da sapere, diamanti — agosto 9, 2018 at 5:00 am

Diamanti: come distinguere tra veri e sintetici?





Attenzione: aumenta il numero di diamanti sintetici, che saranno prodotti ora anche da De Beers. Voi sapete riconoscerli? La prima cosa da sapere è…  ♦

Come si fa a sapere se il diamante del vostro anello è sintetico? È possibile scoprire se un diamante è vero o falso? La risposta è: dipende. La differenza non è visibile a occhio nudo, ma solo con strumenti sofisticati. Naturalmente un diamante è considerato falso solo se non ne è dichiarata l’origine. I diamanti sintetici, se sono ufficialmente dichiarati tali, non possono essere considerati falsi. Da ultimo, è entrato in scena anche il gigante dei diamanti De Beers, che ha annunciato di aver iniziato la produzione di diamanti sintetici con un laboratorio in Gran Bretagna.  

Anello con diamante De Beers

Anello con diamante De Beers

L’equivoco tra vero e sintetico è un problema per i commercianti: infatti, in caso di dubbio, per le grosse pietre gli operatori si rivolgono agli istituti di gemmologia. Ma se le certificazioni sono dubbie, i grandi gioiellieri non utilizzano le pietre di dimensioni minori, sotto 1 carato, per non correre rischi di compromettere la propria reputazione. Lo affermava tempo fa Alberto Osimo, grossista di diamanti e presidente del Geci (Gemological Education Certification Institute) di uno dei principali laboratori di gemme in Italia: «Attualmente esiste una solo macchinario, il Diamond view, prodotto dalla Dtc, la Diamond trading company, in grado di svolgere questa analisi, che però dura dieci minuti ed è antieconomica nel caso di diamanti di un centesimo di carato. Infatti, non è conveniente certificare e controllare una pietra dal valore di pochi euro quando la procedura potrebbe costare fino a 80 euro a pezzo». Anche altri sistemi proposti successivamente per analizzare i diamanti richiedono, comunque, procedure lunghe e costose.
Una soluzione parziale al problema viene da un’altra macchina realizzata dall’istituto svizzero Ssef e capace di analizzare in una sola ora anche 4 mila pietre. Tutto bene quindi? In parte: l’apparecchio identifica solo la struttura molecolare dell’oggetto, ossia li suddivide secondo la tipologia. E, per fortuna, solo una di queste categorie è replicabile artificialmente.

In breve: un diamante sintetico si individua solo con macchine costose e procedure complicate.

Pietre prodotte da New Diamond Technology

Pietre sintetiche prodotte da New Diamond Technology

Ma non ci sono solo i diamanti sintetici. Accanto al diamante naturale, in commercio si trovano pietre simili, come la zirconia cubica, sintetica, e la moissanite. Che sono certificate e vendute come alternative estremamente più economiche rispetto a una pietra risultato invece, del lavoro della millenario della terra.

Anello Aurora, oro lavorato a mano. Prezzo: 232 euro

Lauren Christy, anello Aurora, oro lavorato a mano con moissanite. Prezzo: 232 euro

Quindi: come riconoscere se il vostro diamante è vero o falso?  

1 Un vero diamante è certificato. Quindi, un gioiello con diamante deve avere anche il certificato che ne attesta la purezza, colore, i carati.

2 Potete acquistare un dispositivo per verificare voi stessi. Un dispositivo come Professional Diamond Selector I. Si tratta di una sonda o un misuratore di conducibilità termica e si trovano in vendita su Amazon per pochi dollari, serve a distinguere i veri diamanti da altre pietre simulate. Per esempio, scopre se la pietra è, in realtà, un cristallo oppure una zirconio cubica. Non riuscirà, però, a scoprire se il diamante è sintetico.

3 Altri test che si possono fare in casa: lasciate cadere il diamante in un bicchiere pieno d’acqua (ma questo presuppone che sia separato dal gioiello). Se la pietra preziosa affonda è un vero diamante. Se galleggia sulla superficie dell’acqua o poco sotto è falsa.

4 Prova del respiro: appannate il diamante con il vostro alito, come per pulire le lenti degli occhiali. Se il vapore acqueo si dissolve subito dalla superficie, è più facile che il diamante sia autentico. Inutile aggiungere che è un metodo molto rozzo…

5 Prendete una lente d’ingrandimento. Se sulla pietra scorgete la sigla CZ significa che si tratta di zirconia cubica.

6 Una prova per cuori forti: scaldate su una fiamma per 40 secondi il vostro diamante. Poi gettatelo in un bicchiere di acqua fredda: se è vero non si romperà. Ma se è un cristallo…  Non ve lo consigliamo, se volete provare è vostro rischio.

Orecchini con diamanti taglio smeraldo da 20 carati l'uno. Venduti per 5,3 milioni di dollari

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Anello con diamante taglio brillante da 7,45 carati

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Anello con diamante da 10,40 carati, taglio smeraldo

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Mr Big regala l'anello con diamante nero a Carrie Bradshaw in «Sex and the City»

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Anello in argento, rodiato, diamante simulato

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Charm in Pandora Rose con zirconia cubica

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