news — Novembre 14, 2020 at 5:00 am

Suzanne Syz lascia la gioielleria




È il momento di dire addio a una grande designer di gioielli. Ma, per fortuna, non è quel tipo di addio. È, invece, un saluto e un augurio: Suzanne Syz, designer svizzera che è stata in questi anni un eccellente esempio di creatività nel mondo un po’ statico della gioielleria, ha deciso di dedicarsi ad altro. Al vino, per la precisione, con la sua azienda in Toscana. Vino biodinamico.

Kerstin Brätsch (a sinistra) con Suzanne Syz (a destra)
Kerstin Brätsch (a sinistra) con Suzanne Syz (a destra)

È un vero peccato per chi ama i gioielli, che Suzanne Syz ha saputo rinnovare con l’utilizzo di materiali e tecnologia. L’uso del titanio, l’ironia di certe collezioni, la capacità di rendere piacevole l’irriverenza, sono caratteristiche che solo pochi possono vantare. La designer, che lavorava a Ginevra, è nata a Zurigo, ha studiato a Parigi, poi si è trasferita a New York negli anni Ottanta ed è entrata a far parte della cerchia di Andy Warhol, Jean Michel Basquiat, Julian Schnabel, Francesco Clemente e Jeff Koons. La vicinanza con questi artisti ha influito molto sul suo stile. Colori forti, composizioni sorprendenti e materiali insoliti sono stati marchi di fabbrica del suo lavoro.

Suzanne Syz, bracciale Asparagus in titanio, oro, diamanti, ametiste
Suzanne Syz, bracciale Asparagus in titanio, oro, diamanti, ametiste
Anelli All Tired Up, titanio e diamanti
Anelli All Tired Up, titanio e diamanti
Suzanne Syz, orecchini a forma di rubinetto con tormalina paraiba e diamanti
Suzanne Syz, orecchini a forma di rubinetto con tormalina paraiba e diamanti
Orecchini a clip a forma di pillole
Orecchini a clip a forma di pillole
Suzanne Syz, orecchini in titanio, oro, diamanti
Suzanne Syz, orecchini in titanio, oro, diamanti
Orecchini lampadina
Orecchini lampadina






 

2 Comments

  1. Potrebbero essere un’investimento?

    • Ciao Michele, chi può dirlo? Finora i gioielli da investimento, cioè quelli che a distanza di molti anni tendono ad accrescere il loro valore, sono stati quelli di marche consolidate, come Cartier, Van Cleef & Arpels, eccetera. In futuro potrebbero esserlo anche i pezzi di ottimo design come quelli di Suzanne Syz. Di sicuro, però, non perderanno il loro valore intrinseco, quello attuale.

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