news, Royal — giugno 3, 2014 at 7:57 pm

Una tiara di platino segue i Borbone

Indosserà una tiara Letizia Ortiz, principessa delle Asturie, il giorno dell’incoronazione sul trono di Spagna dei Borbone? Dipende: sarà una cerimonia sontuosa come quella di Guglielmo e Maxima d’Olanda oppure più dimessa come quella dei colleghi belgi? Molti si aspettano che sia la più fastosa possibile per ridare lustro a una monarchia in caduta libera in quanto a popolarità, tanto da spingere re Juan Carlos ad abdicare favore del figlio Felipe. Di sicuro la futura regina non sceglierà il diadema che portava il giorno del matrimonio, sarebbe come mettersi lo stesso vestito. E allora? Molti parlano dei gioielli della corona, come se lo Stato spagnolo disponesse di una superba collezione di diademi, collane, bracciali e spille di rappresentanza. Invece, non esistono più: la regina Isabella II fu costretta a vendere, durante l’esilio parigino la maggior parte del tesori e toccò al nipote Alfonso XIII ricreare una collezione acquistando nuovi gioielli per la sua sposa Vittoria Eugenia di Battemberg agli inizi del 900. Che ora appartengono ai Borbone come patrimonio personale. A questi si aggiungono i gioielli della regina Sofia ereditati da sua madre Frederika di Grecia tra cui la tiara prussiana, tramandata di generazione in generazione.



Ecco i gioielli dei Borbone

La tiara prussiana. Dalla linea neoclassica con ispirazione greca, la tiara è stata realizzata a Berlino nel 1913 dal gioielliere Koch. In platino e diamanti, è composta da due fasce: la parte superiore con foglie di alloro e il fondo con greche, nel mezzo una fila di fasce verticali di brillanti con un motivo centrale da cui pende un diamante taglio a pera. Fu regalata a Sofia dalla madre per il suo diciottesimo compleanno.

La collana chatones. Dono di nozze del re Alfonso Alfonso XIII alla moglie era un tipo di collana molto in voga nella metà del XIX secolo: i diamanti incastonati su una placca di platino (chaton) con una montatura a quattro gambi molto discreta. Il re era solito a ogni anniversario, compleanno o nascita aggiungere due diamanti. Risultato? Una collana di 90 carati che arrivava fino alla vita. Divisa in due parti, una toccò a Juan Carlos e spesso si vede al collo di Sofia di Spagna.

La tiara Cartier. Realizzata negli anni Venti per la regina Vittoria Eugenia il diadema è composto da una aigrette centrale, ossia una montatura o gioiello a forma di piuma, in platino e diamanti e da tre riccioli digradanti con una perla incastonata al centro. In un secondo tempo le perle vennero sostituite da smeraldi ereditati  dall’imperatrice Eugenia di Francia sua madrina. Che furono poi venduti durante l’esilio romano e la tiara tornò al suo aspetto originale.

La tiara Mellerio o de la Chata. Regalo di Isabella II per le nozze della figlia, soprannominata Chata, è uno dei pochi gioielli che si è salvata dalla vendita durante l’esilio parigino. La struttura di platino raffigura idealmente la schiuma di un’onda nel centro e ai lati delle conchiglie da cui pendono delle perle a forma di pera e 12 brillanti che ondeggiano seguendo i movimenti della testa.

La tiara floreale. Si trasforma in collana o spilla il diadema composto di grandi di fiori di diamanti, regalato da Francisco Franco a Sofia di Grecia, promessa sposa di Juan Carlos di Borbone.

I rubini Niarchos. Opera di Van Cleef et Arpels, sono un regalo di nozze a Sofia di Grecia da parte dell’armatore greco. La collana è composta da una catena montata in oro con rubini cabochon di diverse grandezze, ognuno circondato da diamanti. La tiara è una doppia fila dello stesso motivo della collana e può essere utilizzata come una collana a due giri o come un lungo sautoir. A completare la parure degli orecchini pendenti a goccia.

La tiara russa. Realizzata in platino, perle e diamanti per Cristina d’Austria, reggente di Spagna, si ispira al tradizionale copricapo femminile russo Kokoshnikc, da cui proviene il nome.

La tiara dei fiori di giglio. Il più spettacolare tra i doni di nozze di Alfonso XIII, fu creato nel 1906 dal gioielliere Ansorena di Madrid ed è composto da diamanti taglio brillante e cuscino, su una montatura in platino che disegna il simbolo araldico dei Borboni: i gigli. Sarà per questo che la regina Sofia l’ha indossata solo nelle grandi occasioni, come gioiello simbolo delle regine di Spagna. Chissà se la principessa delle Asturie (ancora per poco), è dello stesso parere. Matilde de Bounvilles

La tiara floreale regalo di Francisco Franco a Sofia di Grecia per le nozze con Juan Carlos

La tiara floreale regalo di Francisco Franco a Sofia di Grecia per le nozze con Juan Carlos

La principessa delle Asturie con la tiara de la Chata

La principessa delle Asturie con la tiara de la Chata

La regina Sofia indossa la tiara di Cartier e la collana chatones

La regina Sofia indossa la tiara di Cartier e la collana chatones

La tiara con i fiori di giglio simbolo araldico dei Borboni

La tiara con i fiori di giglio simbolo araldico dei Borboni

Sofia di Spagna con la tiara russa, appartenuta a Cristina d'Austria reggente di Spagna

Sofia di Spagna con la tiara russa, appartenuta a Cristina d’Austria reggente di Spagna

La tiara Cartier in un immagine precedente all'eliminazione della perla sulla sommità

La tiara Cartier in un immagine precedente all’eliminazione della perla sulla sommità

La parure di rubini, regalo di Stavros Niarchos a Sofia di Grecia per le nozze con Juan Carlos

La parure di rubini, regalo di Stavros Niarchos a Sofia di Grecia per le nozze con Juan Carlos

Il filmato delle nozze tra Letizia e Felipe







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