da sapere — dicembre 16, 2018 at 4:00 am

Perché le gemme vengono riscaldate




Le pietre preziose e semipreziose nella grande maggioranza sono riscaldate ad alte temperature. Ecco perché ♦

Se le pietre preziose vi scaldano il cuore è forse perché a loro volta sono state riscaldate. Non dal vostro sguardo, ma da un forno elettrico che può arrivare a 1600 gradi, oppure con un semplice trattamento sul fuoco effettuato subito dopo l’estrazione delle gemme dal sottosuolo. Il trattamento termico delle pietre preziose e semipreziose è noto a gioiellieri e gemmologi, ma poco conosciuto dal grande pubblico, cioè chi acquista i gioielli che ostentano rubini di profondo rosso, zaffiri blu intenso, acquamarine trasparenti. In realtà le pietre colorate vendute davvero naturali sono una piccola minoranza: la maggior parte finisce al forno, senza l’intervento di uno chef. Vediamo, quindi, in che cosa consiste il trattamento termico delle gemme.

Un sacchetto di rubini estratti in una miniera birmana
Un sacchetto di rubini estratti in una miniera birmana
I rubini sono stati messi in un recipiente al centro del fuoco, dove vengono riscaldati
I rubini sono stati messi in un recipiente al centro del fuoco, dove vengono riscaldati

Caldo e colore

Le pietre si riscaldano soprattutto per farne risaltare i colori. Durante il trattamento la pietra viene riscaldata a temperature molto elevate (fino a circa 1600 gradi Celsius). a questa temperatura le inclusioni (le piccole quantità di altri minerali) presenti nella pietra si sciolgono e aggiungono il proprio colore alla pietra. Di solito, quindi, la pietra scaldate diventa più scura, di una tonalità più intensa. È il caso, per esempio, del rutilo negli zaffiri blu. Ci sono anche zaffiri, noto come Gouda, che sono estratti dalla terra colore bianco latte e zaffiri diventano blu solo quando sono riscaldati. Anche i rubini sono quasi sempre riscaldati (tranne eccezioni): con il calore l’ossido di alluminio nella pietra crea una nuova struttura cristallina e il cromo si combina in modo diverso, permettendo una migliore tonalità di colore rosso. Un altro effetto del calore è che può migliorare la trasparenza della pietra, grazie alla distruzione di gas o delle inclusioni fluide.

Come scoprirle

Avete un anello con una pietra naturale o riscaldata? La domanda dovrebbe essere: che cosa ve ne importa? Ma se siete curiosi di saperlo, dovete rivolgervi a un gemmologo dotato di microscopio. E anche così non sarà facile scoprirlo. I gemmologi, comunque, possono esaminare lo stato interno della pietra, le inclusioni, e cercare i segni del trattamento termico. In generale, se la pietra è perfetta, o ha un valore eccezionale, oppure è perfetta perché è stata trattata.

Quali pietre sono riscaldate

Ecco le pietre che più facilmente finiscono al forno: ametista, citrino, ametrino, acquamarina, tormalina, topazi, zaffiro, rubino, tanzanite, zircone blu.




Anello Solis con grande zaffiro giallo non riscaldato, diamanti, platino
Amy Burton, anello Solis con grande zaffiro giallo non riscaldato, diamanti, platino
Anello con rubino sangue di piccione non riscaldato
Anello con rubino sangue di piccione non riscaldato
Anello di platino con diamanti e zaffiro di Oscar Heyman Brothers. Venduto per 215mila
Anello di platino con diamanti e zaffiro di Oscar Heyman Brothers
Rubino grezzo riscaldato
Rubino grezzo riscaldato
Smeraldo colombiano non trattato
Smeraldo colombiano non trattato
Un rubino non trattato: notare le inclusioni e la luce irregolare

Anello con rubino taglio cuscino, del peso di circa 5,25 carati, affiancata su entrambi i lati da un diamante taglio triangolare, montato in platino e oro 18k. Venduto per 1,6 milioni di dollari
Anello con rubino taglio cuscino, del peso di circa 5,25 carati, affiancata su entrambi i lati da un diamante taglio triangolare, montato in platino e oro 18k







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