Pietre da tutto il mondo, anche poco conosciute, nel mix creativo di Stephen Dweck ♦
Tempo fa ha partecipato all’evento organizzato a New York dalla Cfda, l’associazione che riunisce 508 designer americani, tra cui 82 sono gioiellieri. Lui, nato a Brooklyn, si è trovato a casa. Stephen Dweck è quel genere di designer di gioielli che una vocazione artistica: pittore e scultore, Stephen, ha deciso di utilizzare la sua visione creativa per realizzare gioielli.

Il gioielliere usa spesso argento, bronzo assieme a oro 18k. Un elemento ricorrente è un piccolo coleottero in argento o bronzo, ma spesso anche intagliato nelle pietre. Oltre a pezzi unici, il gioielliere presenta anche collezioni, come Pearlicious, che prevede l’uso creativo di perle coltivate e gemme colorate, oppure Terraquatic ispirata alla natura, con pietre come corallo e opale, ametista e quarzo fumé. I suoi gioielli si trovano anche in collezioni permanenti di musei come il Metropolitan Museum of Art di New York e la Smithsonian Institution di Washington Dc. Tra le clienti più celebri si contano Beyoncé, Blake Lively e Céline Dion.

Ha già alle spalle una carriera iniziata negli anni Ottanta, ma non ha smesso di rinnovarsi. Fa gioielli con uno stile fresco e, allo stesso tempo, letterario. L’amore di Stephen Dweck per la natura in tutte le sue forme lo ha portato anche a raccogliere tanti tipi di minerali diversi, pietre che difficilmente sono conosciute e che danno un aspetto esclusivo alle sue collezioni. Non a caso è stato definito un romanziere delle pietre, che raccoglie in giro per il mondo, durante i suoi viaggi. Così, racconta, la prima domanda che gli fanno è: dove l’hai presa questa pietra? Ma in realtà non è così importante il «dove»: quello che conta è il risultato.






