news — Dicembre 3, 2021 at 4:30 am

Van Cleef & Arpels story a Milano





Ci sono pietre miliari nella storia dell’arte, come la Gioconda di Leonardo da Vinci, oppure nell’architettura, come il Partenone ad Atene. Ma ci sono pietre miliari anche nella gioielleria. Alcuni di questi punti di riferimento li ha creati Van Cleef & Arpels. Un esempio è la collana Zip, frutto di un’eccezionale tecnica orafa e di una idea non comune di una persona non comune come la Duchessa di Windsor, Wallis Simpson, che nel 1938 avrebbe suggerito questa collana a forma di cerniera zip a Renée Puissant, figlia di Estelle Arpels e Alfred Van Cleef. Un compito arduo: la designer riuscì a realizzarla solo nel 1950.

Collana e bracciale Zip degli anni Cinquanta
Collana e bracciale Zip degli anni Cinquanta nella mostra di Van Cleef & Arpels

Questa e altre creazioni della Maison parigina sono ora in mostra, fino al 9 gennaio 2022, nella boutique Van Cleef  & Arpels di via Monte Napoleone 10, a Milano. La mostra di gioielli da collezione si chiama Creazioni oltre il tempo e comprende 32 pezzi di alta gioielleria e orologeria ad alto contenuto artistico. I gioielli comprendono un periodo che va dagli anni Trenta agli anni Settanta e fanno parte della Collezione Van Cleef & Arpels. Pezzi che sono accompagnati da altri 67 creati più di recente, oltre a documenti d’archivio che testimoniano le grandi fonti di ispirazione della Maison: la couture, la natura, le culture lontane, la danza e l’amore. Il piano inferiore della boutique milanese è stato allestito ad hoc per offrire un percorso tematico, anche con creazioni mai esposte prima in Italia.

Collana e bracciale Corde, in oro con dettagli in diamanti
Collana e bracciale Corde, in oro con dettagli in diamanti

Un altro esempio di gioiello che ha segnato un’epoca è la collana Corde, ispirata al mondo del couture parigino. Negli anni Quaranta la collezione Corde era nota per la sua flessibilità e facilità di abbinamenti. L’oro intrecciato ha creato nodi e motivi di passamaneria mentre le corde sono state adattate a clip, orecchini e orologi con segreto. Grazie alla particolare  chiusura, la collana Corde del 1947 (in mostra per la prima volta in Italia) può essere indossata alla lunghezza desiderata. La sua estetica ha ispirato la collezione Liane, in cui l’altezza dei pompon può essere regolata grazie al fermaglio.

Il motivo Paillettes, creato da Van Cleef & Arpels verso la fine degli anni Trenta, è reinterpretato oggi con la collezione Bouton d’or: collane, anelli, bracciali e orecchini  dalle combinazioni  femminili e dai colori sempre nuovi come la parure in oro rosa, oro bianco e diamanti in mostra a Milano, con un gioco tra concavo e convesso degli elementi in oro, che aggiunge volume e dinamismo alla creazione.

Una versione contemporanea della collana Corde, con chiusura regolabile in diamanti e ametista
Una versione contemporanea della collana Corde, con chiusura regolabile in diamanti e ametista

Fra i gioielli memorabili di Van Cleef & Arpels c’è anche la collana Couscous, creata nel 1948, probabilmente in seguito a un viaggio dei fratelli Arpels in Marocco. La famiglia Arpels ha trasformato quest i grani in un’estetica distintiva, facendo così evolvere la tecnica usata per decorare i bordi dei gioielli. Utilizzata ancora oggi nei laboratori della Maison, questa lavorazione artigianale ha ispirato la collezione Perlée, per esempio con il pendente trasformabile Perlée couleurs, i bracciali Perlée clovers e Perlée diamants, con gli anelli Perlée Signature e Perlée diamants pavé. I diversi tipi di oro esaltano lo scintillio delle perle d’oro, le stesse utilizzate per la collana Couscous, che presenta il motivo floreale Bagatelle (riferimento ai Jardins de Bagatelle a Boulogne, vicino a Parigi) nei colori della bandiera francese.

Una delle fonti di ispirazione per Van Cleef & Arpels sono sempre stati i fiori. La spilla Marguerite è del 1907, mentre nel 1925 è stata la volta del bracciale Fleurs enlacées, roses rouges et blanches: gioielli che hanno vinto il Grand Prix all’Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes de Paris. Nel corso degli anni, sono stati molti gli stili floreali rappresentati dalla Maison, come l’anello Due trifogli del 1950, la spilla Trifogli del 1952 e gli orecchini Fiore del 1955. E oggi con la collezione Folie des Prés.

Sempre i fiori sono alla base della collezione Rose de Noël che, come il suo omonimo fiore (l’elleboro), si schiude d’inverno giusto in tempo le feste invernali. La mostra comprende un paio di orecchini storici Rose de Noël in agata verde del 1977 e altri più recenti in madreperla grigia e onice.

Agli anni Settanta sono l’epoca degli anelli Entre les Doigts, inventati proprio da Van Cleef & Arpels: un’altra pietra miliare della gioielleria. Alla mostra milanese sono esposti gli ultimi Entre les Doigts della collezione Two Butterfly, che fanno posare sulle dita la grazia e la bellezza delle farfalle in volo con eleganti ali in pietre ornamentali o madreperla e diamanti, e delle collezioni a tema floreale Frivole, Lotus, Cosmos e Socrate.

Sempre in tema vegetale, il quadrifoglio, simbolo della fortuna, è il motivo che ha ispirato la collezione Alhambra, del 1968. Una collezione fortunata, visto che è riproposta ancora oggi. D’altra parte, “per avere fortuna,  bisogna credere  nella fortuna”, diceva Jacques Arpels, nipote di Estelle Arpels. Celebrity come Françoise Hardy, Romy Schneider hanno indossato gioielli della collezione, mentre la Principessa Grace di Monaco amava sovrapporne più modelli in pietre ornamentali.

Nel 1954 Van Cleef & Arpels ha creato una collezione La Boutique, indossata anche della principessa Grace di Monaco, dalla principessa Soraya d’Iran o da Hélène Beaumont. La collezione comprende figure di mammiferi, volatili e farfalle, dai toni ludici, benevoli e poetici, espressione degli anni Sessanta. Le miniature rappresentano l’addio al formalismo nell’indossare i gioielli da sera per uno stile anticonvenzionale. Come per le spille Petit Oiseau del 1961, Tigre del 1968 e Girafe del 1972. In parallelo, le spille della collezione contemporanea Lucky Animals hanno rinnovato il tradizionale bestiario della Maison.

Per la prima volta in Italia è esposta la collana in oro giallo e ametiste del 1971. Lo stile rivela influenze di gusto indiano, che si stempera nell’eco delle collane Art Déco degli anni Venti, che comprendeno, come in questo caso, pendenti a nappe, i pampille.

Collana in stile indiano con ametiste e diamanti, assieme a una clutch interamente in oro con chiusura in diamanti
Collana in stile indiano con ametiste e diamanti, assieme a una clutch interamente in oro con chiusura in diamanti

Nella carrellata di gioielli presenti nella mostra milanese fanno parte anche i bracciali Ludo (soprannome di Louis Arpels), tra geometrie e stilemi grafici, pietre preziose e ricordi Art Déco. Oltre ai tre pezzi storici Ludo, con una speciale lavorazione a maglia, luccicano un bracciale e un orologio, che svela il quadrante solo dopo aver ruotato il motivo in lapislazzuli o in corallo.

Nati nel 1935, gli orologi Cadenas hanno permesso alla donna di guardare l’ora in modo discreto, nel pieno rispetto delle convenzioni sociali. Wallis, la già citata Duchessa di Windsor, ne possedeva uno in platino e diamanti. Gli esemplari contemporanei presentati sono in oro e diamanti.

Bracciali della collezione Ludo in maglia d'oro e rubini con chiusura in diamanti
Bracciali della collezione Ludo in maglia d’oro e rubini con chiusura in diamanti

Una delle pietre miliari firmate Van Cleef & Arpels riguarda la tecnica Serti Mystérieux. Brevettata dalla Maison nel 1933, ancora oggi rappresenta un’autentica sfida per la gioielleria. Il micro-mosaico di pietre preziose è sostenuto da binari invisibili, che obbligano i maestri lapidari a intervenire su ogni singola pietra. Il livello di virtuosismo cresce nel caso di superfici curve. Questa lavorazione complessa si è evoluta recentemente grazie al perfezionamento del Serti Mystérieux Navette, che consente di riprodurre la vitalità di piume o petali, e del Serti Mystérieux Vitrail, che impreziosisce entrambe le facce di una medesima creazione. In mostra a Milano, l’anello Céroessa in oro bianco e oro rosa con rubini incastonati in Serti Mystérieux taglio buff-top a corolla intorno a un diamante di 10,16 carati dialoga con l’anello Entre ouverte del 1956, in cui l’invisibile incastonatura in rubini con un diamante centrale si svela al centro di fasce d’oro giallo e platino.

Boutique Van Cleef  & Arpels via Monte  Napoleone, 10

20121 Milano

Fino al 9 gennaio 2022

Da lunedì a sabato dalle ore 10.30 alle 19,

la domenica dalle ore 11 alle 19

La locandina della mostra «Creazioni oltre il tempo»
La locandina della mostra «Creazioni oltre il tempo»







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