da sapere — gennaio 4, 2019 at 4:21 am

I segreti dei diamanti champagne




Diamanti, ma di colore che va dal caramello al cognac. Sono i diamanti champagne, che vanno molto di moda. Ecco come riconoscerli e come sono classificati ♦

Sono il nuovo classico, ma è «vietato» chiamarli diamanti brown. Piuttosto meglio la definizione di champagne o cognac: ormai sono l’accessorio di celebrità e trend setter. Il merito (o la responsabilità, dipende dai punti di vista) va alla compagnia mineraria Rio Tinto, il maggiore produttore al mondo di questo tipo di gemme, e alla sua operazione di sensibilizzazione del mercato, visto che fino a trent’anni fa quasi nessuno conosceva questo tipo di pietra.

Anello chevalier con diamanti champagne
Colette Jewelry, anello chevalier con diamanti champagne

Certo, la strada per convincere gioiellieri e addetti ai lavori a usare come alternativa al diamante incolore pietre dei toni più morbidi e dorati non è stata breve. Ma grazie all’idea di associare la tonalità a un vino e un liquore di lusso, oltre che all’aumento della domanda dei diamanti classici, ora queste pietre sono una delle principali scelte per realizzare gioielli di design o comunque dal gusto molto contemporaneo. Tanto da spingere la Argyle Diamonds (la miniera australiana di proprietà di Rio Tinto) a certificare una scala cromatica da C1 a C7, simile a quella redatta da Gia (Gemological Institute of America) per le pietre incolore. Insomma, adesso anche i diamanti colorati sono catalogati scientificamente e la loro valutazione non dipende solo dalla discrezionalità del gioielliere. E questo rappresenta un vantaggio per tutti gli acquirenti. Ecco la classificazione dei diamanti australiani.




Orecchini in oro bianco, diamanti champagne
Mary Esses, orecchini in oro bianco, diamanti champagne
Anello con diamanti champagne
Flora Bhattachary, anello con diamanti champagne
Anello con diamanti champagne
Etho Maria, anello con diamanti champagne
La scala cromatica Argyle Diamonds
La scala cromatica Argyle Diamonds

Provenienza: Africa del Sud, Siberia e Australia. La miniera Argyle nella remota regione dell’East Kimberley dell’Australia occidentale è la maggiore fonte al mondo.

Colore: deriva dal calore e dalla pressione esercitata dalle profondità della terra sul reticolo cristallino. In pratica questo meccanismo provoca delle distorsioni nel diamante che le assorbe imprimendo un colore marrone. Un fenomeno visibile all’interno della pietra come in fasce parallele. Il loro colore naturale può essere modificato in laboratorio in arancio, giallo o rosa.

Diamanti naturali nelle sfumature champagne e cognac
Diamanti naturali nelle sfumature champagne e cognac

Pietre famose: alcuni esemplari trovati negli anni 80’ e diventati famosi per la loro lucentezza e dimensione, hanno contribuito alla notorietà dei diamanti brown.

Il più famoso è il Golden Jubilee, scoperto nel 1985 in Sud Africa è il più grande diamante sfaccettato del mondo con 148 faccette e 545.67 carati (755.50 carati grezzo). De Beers incaricò della lavorazione uno dei più rinomati tagliatori Gabi Tolkowsky, pronipote di Marcel Tovalsky, inventore del moderno taglio rotondo brillante. Il diamante fu poi acquistato dall’associazione diamantai tailandese che lo donò al re Bhumibol Adulyadej per il suo cinquantesimo compleanno.
Il più famoso è il Golden Jubilee, scoperto nel 1985 in Sud Africa è il più grande diamante sfaccettato del mondo con 148 faccette e 545.67 carati (755.50 carati grezzo). De Beers incaricò della lavorazione uno dei più rinomati tagliatori Gabi Tolkowsky, pronipote di Marcel Tovalsky, inventore del moderno taglio rotondo brillante. Il diamante fu poi acquistato dall’associazione diamantai tailandese che lo donò al re Bhumibol Adulyadej per il suo cinquantesimo compleanno.
L’Incomparable, che invece è il più grande diamante senza inclusioni interne del mondo con i suoi 407.48 carati, è stato scoperto in Congo nel 1980. Acquistato dai gioiellieri Mouawad è stato montato su una collana con diamanti bianchi vincitrice del Guinnes di collana più preziosa del 2013.
L’Incomparable, che invece è il più grande diamante senza inclusioni interne del mondo con i suoi 407.48 carati, è stato scoperto in Congo nel 1980. Acquistato dai gioiellieri Mouawad è stato montato su una collana con diamanti bianchi vincitrice del Guinnes di collana più preziosa del 2013.
Il Great Chrysanthemum, conosciuto anche come Lucky diamond, ha un colore marrone chiaro con sfumature arancioni e una luce che ricorda il fuoco, sostengono gli esperti.
Il Great Chrysanthemum, conosciuto anche come Lucky diamond, ha un colore marrone chiaro con sfumature arancioni e una luce che ricorda il fuoco, sostengono gli esperti.
Il Victoria-Transvaal è stato trovato nel 1951 nella miniera Premier del Transvaal in Sud Africa. Una pietra grezza di 240 carati di color champagne poi tagliata a forma di pera con 116 sfaccettature per 67.89 carati che pendono da una collana indossata nel film "La furia di Tarzan” del 1952.
Il Victoria-Transvaal è stato trovato nel 1951 nella miniera Premier del Transvaal in Sud Africa. Una pietra grezza di 240 carati di color champagne poi tagliata a forma di pera con 116 sfaccettature per 67.89 carati che pendono da una collana indossata nel film “La furia di Tarzan” del 1952.






 

2 Comments

  1. Buongiorno, anche io trovo che queste pietre siano bellissime, ed ho notato che adesso si vedono sempre più di frequente nelle gioiellerie montati su oro rosa.
    Consiglio a chi è amante di questi bellissimi diamanti di fare un giro sul sito di Le Vian.
    Ho visto che la tonalità spazia dal marrone scuro, al nocciola, fino ad avere un riflesso verde (si vede un pò nella vostra ultima foto) che trovo il più bello di tutti.
    Vorrei sapere appunto se quest’ultimo colore ha un suo nome….. cognac o champagne mi sembra improprio…..
    Grazie,
    Stefania

    • Cara Stefania, difficile giudicare correttamente da una foto: il colore dipende dalla resa dello schermo, da chi ha editato l’immagine… Per un corretto giudizio ci vuole una perizia gemmologica, impossibile. L’articolo è ovviamente indicativo, generale. Grazie e ciao

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