Qual è il confine tra gioielleria e arte? Dipende. Nel caso di Yewn, gioielliere di Hong Kong, il confine non esiste. I suoi gioielli, pezzi unici, sono fatti per essere indossati solo saltuariamente e, al contrario, per essere ammirati spesso. Dalla fine della monarchia cinese nel 1911, racconda la Maison, i gioielli cinesi erano stati uno spettacolo raro, non solo nel resto del mondo, ma anche nella grande Cina. Yewn si propone di continuare la tradizione millenaria cinese con gioielli contemporanei che né il passato né le generazioni cinesi presenti hanno mai visto prima.
Dickson Yewn, direttore creativo di Yewn, infatti, crea opere d’arte da indossare. Con un lento, minuzioso processo di realizzazione, produce gioielli utilizzando un sofisticato processo artigianale che ricordano le opere prodotte dagli artigiani imperiali e che ora sono esposte nei musei cinesi. Più che gioielliere, insomma, Dickson Yewn è un artista affascinato dalle tradizioni dell’antica Cina. Fino al 1995 Dickson è stato un pittore a tempo pieno. Poi, quasi per caso, ha iniziato a disegnare alta gioielleria per i suoi clienti.
Tra l’altro, la parola Yewn è il nome del designer, ma anche un gioco di parole: in cinese suona come affinità e fortuna. E anche questo simbolismo è profondamente radicato nella filosofia e cultura cinese, che si ritrova raffigurato nei grandi bracciali in legno riciclato, con fantasie floreali e figure in bassorilievo. Per esempio, la spilla che rappresenta la farfalla Golden Kaiserihind (maschio), Teinopalpus aureus in latino, è stata realizzata con ali anteriori e posteriori in palissandro, zaffiro giallo, granato tsavorite, diamante bianco e nero, oro bianco, le nervature in argento sterling, testa e antenne in onice, granato tsavorite, diamante nero, oro nero rodiato. Infine, torace e addome sono con diamante nero, zaffiro giallo, granato tsavorite, oro nero articolato rodiato, l’apice e margine costale in palissandro e sul retro e spilla si trovano oro rodiato nero, oro giallo.