Gioielli, Jewelry, Joaillerie, Joyas, Jewelen

Vetrina di una gioielleria

Come aprire una gioielleria

in da sapere




Come si fa ad aprire una gioielleria? Come si fa a diventare un designer di gioielli che guadagna con la propria attività? Quanto costa diventare gioielliere? Cerchiamo di capire come si fa ad aprire una gioielleria e quanto occorre investire.

Per individuare il costo per aprire una gioielleria, però, bisogna prima capire quale tipo di attività si intende intraprendere. Inoltre, il costo per aprire una gioielleria è molto diverso da un Paese all’altro e ci sono grandi differenze anche all’interno di una stessa regione o città. Una gioielleria nel centro di Parigi richiede un investimento molto alto, mentre un piccolo negozio di gioielli prodotti da voi stessi in una cittadina di medie dimensioni è molto meno impegnativo.

Vetrina di gioielleria
Vetrina di gioielleria

Per questa ragione escludiamo subito l’idea di aprire un grande negozio di gioielli che vende collezioni di marche famose e, magari, anche orologi. Per aprire un’attività del genere occorrono investimenti molto consistenti e, probabilmente, se volete aprire un negozio del genere è perché conoscete già il mercato della gioielleria e non avete bisogno di consigli.

Individua il tipo di gioielli

Vediamo, invece, come si fa ad aprire un negozio che vende gioielli realizzati da voi. Naturalmente, dovete aver seguito un corso, una scuola o un apprendistato per imparare il mestiere, ma questo lo diamo per scontato. Per prima cosa dovete sapere quale tipo di gioielli volete creare e vendere. Se siete all’inizio e non avete un conto in banca molto fornito, potete optare per realizzare gioielli non troppo costosi. Cominciate, quindi, a immaginare quale tipo di gioielli volete realizzare (ne parliamo più avanti) e quali materiali vi occorrono. Sul web ci sono innumerevoli rivenditori di materiali per bijoux e gioielleria.

Orecchini con labradorite
Orecchini con labradorite

La scelta delle pietre

Potreste essere sorpresi a scoprire che molte pietre utilizzate per i gioielli non sono così costose come immaginavate. Naturalmente, non tutte le pietre dello stesso tipo sono uguali. Contano molto la qualità della pietra, il colore, il taglio. Chi è alla ricerca del massimo risparmio e ha molto tempo a disposizione, oltre che una spiccata abilità manuale, può anche pensare di raccogliere alcune di queste pietre nel greto dei torrenti: il quarzo, per esempio, è un materiale molto comune. Bisognerà, però, trovare chi taglia le pietre. Lucidarle è più semplice e con un po’ di buona volontà e qualche attrezzo adatto alla lucidatura, che si trova anche per il fai-da-te, si possono contenere ulteriormente i costi. Ma è probabile che non ne valga la pena. Online potete trovare gemme di labradorite già levigata a circa 9 euro o dollari, quarzo fumé a meno di 1 euro o dollaro, ametiste a poche decine di euro. Questa prima fase servirà per mettere a punto le previsioni di budget, cioè confrontare ricavi e spese.

In una miniera di gemme dello Sri Lanka

Fate un business plan

Quindi, è essenziale partire con le idee chiare. Che tipo di gioielli volete proporre? Prima di iniziare a sognare a occhia aperti, occorre informarsi bene. E fare due conti preventivi. Mettere a punto un business plan per una piccola attività è semplice. Prendete carta e penna o, più facilmente, mettetevi alla tastiera del vostro computer o tablet e scrivere un elenco:

  • Quali sono i vostri obiettivi
  • Quali sono i concorrenti con cui avrete a che fare
  • Quali sono i costi previsti (ne parleremo dopo)
  • Quali sono i ricavi che vi attendete

Non basta avere tutto nella vostra testa: occorre mettere tutto nero su bianco per avere le idee veramente chiare. Per esempio, considerate il secondo punto: chi saranno i vostri concorrenti? Ci sono altre gioiellerie in zona? Che tipo di gioielli vendono?A quale prezzo? Come pensate di differenziare la vostra offerta di gioielli? E, soprattutto, siete sicuri che i vostri gioielli possano piacere? Inoltre, pensate di proporre gioielli di tipo tradizionale o molto innovativi?

  • Guardate i siti web dei vostri probabili concorrenti
  • Monitorate i loro social per scoprire le loro attività di marketing, se le hanno
  • Scoprite se hanno un canale YouTube
  • Visitate abitualmente il sito gioiellis.com per essere aggiornati sulle novità e i trend della gioielleria
  • Analizzate i pro e contro della concorrenza
La boutique di Yvone Christa a New York

La scelta dello stile

Se non avete già individuato il vostro stile e siete alla ricerca di che cosa potrebbe essere l’idea giusta per avere successo, è il momento di individuare la vostra nicchia di mercato. È un ragionamento che è necessario fare per qualsiasi tipo di attività. Volete produrre pochi gioielli, ma molto costosi e acquistati da poche persone? Oppure puntate sulla quantità con gioielli a poco prezzo o con un costo medio-basso? Cominciate a fare un sondaggio tra amici e parenti sui loro gusti e la loro propensione all’acquisto. Raccogliete più risposte possibili (è una piccola indagine di mercato) e scrivete il risultato. Vi aiuterà nella decisione.

Non basta sapere, però, che i vostri probabili clienti amano un certo tipo di gioielli. Dovete anche essere capaci di realizzarli. Se scoprite che la maggior parte acquisterebbe un anello in oro bianco con diamante solitaire, voi sarete in grado di farlo? Fate un esame dei diversi stili di gioielli:

  • Classici, in oro, diamanti, pietre preziosi
  • Allegri e un po’ hippy, poco costosi
  • Genere vintage
  • Composti da elementi naturali
  • Fashion bijoux
  • Con forte connotazione di design
Tamara Comolli. Copyright: gioiellis.com
Tamara Comolli. Copyright: gioiellis.com

Iniziate dall’online

La prima opzione, la più economica, è quella di aprire un negozio esclusivamente online. Ci sono molte piattaforme che offrono la possibilità di costruire un sito web con e-commerce incluso. Attenzione, però: pensate anche che vendere online non è così semplice. Come pensate di spedire i gioielli? Nel costo del gioiello è compresa la spedizione gratuita? Sapete come si gestiscono i resi? E in quanto tempo possono essere spediti i gioielli? Sono tutti aspetti importanti per chi vende online. L’investimento, comunque, è di poche centinaia di euro, secondo il tipo di sito e, se siete avete un minimo di cultura digitale, potete realizzarlo voi stessi. In alternativa, potete rivolgervi a marketplace come Etsy oppure eBay. Anche se vi sembra deludente, potete pensare che partire online vi consente di comprendere il gradimento al vostro lavoro. Inoltre, dovete considerare che un sito web è ormai comunque necessario per un’attività nel mondo della gioielleria.

Il logo di eBay
Il logo di eBay

I costi iniziali

I costi per aprire una gioielleria tradizionale, una boutique in cui vendere i vostri gioielli sono, invece, più elevati. Come accennato, è impossibile quantificare una cifra adeguata per qualsiasi Paese o città. Ma, indicativamente, per aprire (senza acquistare i muri) una piccola boutique in una zona non centrale e non in città come New York, Parigi, Londra o Milano, se partite da zero potete mettere in conto una cifra compresa tra 30.000 e 50.000 euro o dollari. Se ci pensate, non è poi un investimento maggiore di quello che occorre per acquistare un’auto di media dimensione. Ma, attenzione: se volete un arredo speciale e la consulenza di un designer di interni il costo sale e raddoppia. Naturalmente, un’alternativa c’è: basta affittare un locale piccolo e arredarlo con mobili Ikea. Non è detto che sia la strada sbagliata. Anzi, può essere l’idea giusta per mettervi alla prova.

Lavorazione artigianale nel laboratorio di Luigi Sala Gioielli
Lavorazione artigianale nel laboratorio di Luigi Sala Gioielli

Attrezzatura

Quanto costa l’attrezzatura per creare gioielli? Non troppo. Gli strumenti di base per la produzione di gioielli possono avere un costo che va da 2500 a 6000 euro o dollari in media. Se avete seguito un corso o un apprendistato sapete già, probabilmente, che cosa vi occorre. Ma non dimenticate di mettere in conto altre spese necessarie. Prima di tutto i materiali su cui lavorare. Potete preventivare una spesa iniziale di circa 2.000-3.000 euro se i vostri gioielli sono realizzati con materiali non troppo costosi e puntate al mercato dei bijoux. Si parte da 10.000-20.000 euro se utilizzate oro e pietre di un certo valore.

Gioielli in outsourcing

Un’altra strada è quella di affidare la produzione di gioielli all’esterno. Potete limitarvi a ideare anelli, collane e bracciali e farli produrre da un’azienda esterna: ce ne sono molte che lavorano per conto terzi. Questa ipotesi non è da scartare, anzi, è perfettamente lecita: voi progettate i gioielli e loro li producono, applicando il vostro marchio. Tenete conto, però, che questa strada parte da due presupposti: dovete essere capaci di progettare gioielli con i programmi software utilizzati dai designer, sui cui si baserà la produzione in fabbrica. Inoltre, nessuna azienda produrrà per voi un singolo pezzo: dovete mettere in conto di acquistare, per rivendere, un numero considerevole di gioielli. Occorre investire, quindi, un capitale iniziale piuttosto consistente. E, non da ultimo, dovete avere ben chiari costi e ricavi.

Macchine per oreficeria a T.Gold
Macchine per oreficeria a T.Gold

Confezione e marketing

Non scordate un aspetto molto importante: la confezione. Un gioiello sarà apprezzato di più se regalato in una confezione bella, elegante, che valorizza il contenuto. Un astuccio è anche uno strumento di marketing: la confezione deve essere riconoscibile oltre che elegante. È un investimento che vale la pena di fare e che è, allo stesso tempo, uno strumento di pubblicità per il vostro negozio: non trascurate la confezione in cui riporre il gioiello. A proposito di pubblicità: mettete in conto di investire per farvi conoscere. I social sono utili, ma non basta: giornali e siti specializzati, oppure in semplice advertising tramite Google Ads sono gli strumenti che potete utilizzare. Pensate anche in anticipo a come promuovere la vostra attività con iniziative speciali. Per esempio, potreste proporre uno sconto in occasione del lancio, oppure gioielli legati a occasioni speciali, come la festa della mamma e simili.

Solitaire di Tiffany
Solitaire di Tiffany nell’iconico astuccio

Sostenibilità

I sondaggi tra i consumatori sono tutti concordi: chi acquista un gioiello è sempre più attento alla provenienza dei materiali. La sostenibilità e la provenienza etica di oro e pietre utilizzate per creare i gioielli è un aspetto molto apprezzato e uno strumento di marketing, oltre a essere giusto da un punto di vista morale. Tenetene conto.

Miniera di diamanti a cielo aperto
Miniera di diamanti a cielo aperto

Scegliete il nome

A proposito di marketing: come vi chiamate? Non voi, la vostra attività. La scelta del brand è fondamentale. Un marchio riassume la storia e la filosofia di un’attività commerciale. Pensateci bene prima di sceglierlo. Consultate un po’ di persone, sondate l’effetto che fa. Il nome deve anche riflettere il tipo di gioielli che volete proporre. Controllate su Google se esiste qualcosa di simile al nome che avete pensato. È importante anche per la registrazione del dominio (l’indirizzo web) del vostro indispensabile sito. Verificate se il nome è già registrato: il dominio (www…) potrebbe non essere disponibile anche se di fatto non esiste un sito corrispondente. Per ultimo: scegliete la semplicità. Distinguersi non vuole dire proporre un nome difficile da scrivere e pronunciare. Una volta individuato il nome, è il momento di studiare l’aspetto del brand. È importante creare un marchio che sia in sintonia con il vostro stile. Dovete sviluppare un logo e, magari, un semplice slogan (può anche essere qualcosa come: I gioielli di… il vostro nome). Logo e immagine associata serviranno per sito web e di pagine di social media.

La gioielleria Mimì
La gioielleria Mimì

Costi finanziari

Un altro aspetto che non va dimenticato, quando si considerano i costi per aprire un’attività, è quello finanziario. Dovete dotarvi di uno strumento di pagamento elettronico, un Pos, dopo aver aperto un conto corrente dedicato. Ogni banca ha dei costi diversi, che solitamente sono descritti sul sito web. Un altro costo riguarda, invece, la gestione contabile del negozio: un professionista esperto in materia dovrà curare gli aspetti legati a ricavi e spese, oltre ai versamenti al fisco. Non va dimenticata anche la spesa per una polizza di assicurazione: in questo caso dipende da quanto e che cosa volete assicurare. Ma è caldamente consigliata. Infine, mettete in conto il costo delle licenze per poter operare e i versamenti all’istituto di previdenza nei Paesi in cui sono previsti e, inevitabilmente, delle tasse.

Quanto guadagna una gioielleria?

La domanda è, ovviamente, molto generica. E anche la risposta lo è: dipende. Immaginiamo che i vostri gioielli siano di qualità, in oro e pietre preziose o semi preziose, e siano destinati a una fascia media. Immaginiamo anche gli affari vi vadano bene e non sia un periodo di crisi economica: avete clienti che acquistano gioielli. Il margine di guadagno lordo potrebbe essere di oltre il 40%. Su questa cifra dovrete poi pagare le tasse. Premesso che questa valutazione è molto generica, rimane pur sempre un’attività con un ottimo guadagno possibile. Succede anche, però, che una gioielleria sia sfortunata e sia costretta a chiudere perché gli affari vanno male: prima di iniziare fate bene i conti.

Vetrina di una gioielleria
Vetrina di una gioielleria







Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from da sapere

Damiani, anello in oro, zaffiri rosa, diamanti e morganite

Tutto sulla morganite

La morganite è una pietra rosa molto interessante e meno costosa dei
Go to Top