Collana in argento annerito by Giovanni Raspini
Collana in argento annerito by Giovanni Raspini

Che cosa accade ai vostri gioielli quando si ossidano




Perché i vostri gioielli anneriscono? Perché orecchini, anelli, collane e bracciali si ossidano? In questo articolo spieghiamo da un punto di vista scientifico che cosa accade ai vostri gioielli quando si ossidano. Se, invece, volete sapere come eliminare l’ossido dai vostri gioielli leggete qui.

Alcuni gioielli, in particolare quelli di argento, tendono a ossidarsi e diventano neri o con sfumature tendenti al verde. È l’effetto dell’ossidazione. In qualche caso i gioiellieri sfruttano questo cambiamento del metallo e propongono gioielli con superfici in parte annerite. Ma in questo caso è una scelta estetica. Il problema, invece, è quando l’ossidazione non è desiderata. Consideriamo questo aspetto da un punto di vista scientifico per capire come avviene l’ossidazione.

Collana in argento annerito by Giovanni Raspini
Collana in argento annerito by Giovanni Raspini

Un metallo si ossida avviene quando si verifica una reazione chimica sulla sua superficie. L’ossidazione avviene perché gli elettroni che compongono gli atomi di alcuni metalli (non tutti, ne parliamo più avanti) si spostano dal metallo alle molecole di ossigeno. In sostanza, divorziano dal loro consorte (il resto dell’atomo, cioè il nucleo centrale e gli altri elettroni) e si fidanzano con un altro: l’ossigeno. È un processo che in chimica si chiama ionizzazione. Quando fuggono dal metallo, gli elettroni che hanno divorziato dal loro nucleo originale per mettersi con l’ossigeno, creano la superficie ossidata. In sostanza, sono dei rovina famiglie.
Il processo di ossidazione del metallo
Il processo di ossidazione del metallo

Perché avviene l’ossidazione?
Qui viene il bello. Non si può dare tutta la colpa agli elettroni fuggitivi. Nelle famiglie le colpe non sono (quasi) tutte di un solo partner. In questo caso, il processo chimico che porta all’ossidazione può essere causato semplicemente dal contatto con l’aria, e quindi con l’ossigeno che ne è contenuto. Oppure l’ossidazione può essere determinata dal metallo esposto a acqua (anche l’acqua contiene ossigeno) o a sostanze acide che lo corrodono, per esempio, le creme cosmetiche o il sudore della pelle. Insomma, l’ossidazione avviene perché gli elettroni del metallo sono sedotti dal richiamo irresistibile dell’ossigeno: un vero tradimento chimico.
Anello in argento ossidato
Anello in argento ossidato

Metalli anti ossidazione
Per fortuna, non tutti i gioielli si ossidano. Come tutte le donne sanno, se vi regalano oppure se acquistate un gioiello in oro, potete stare tranquille: non si annerirà (tranne in rari casi, quando è in lega con metalli che si ossidano). Oltre all’oro, ci sono metalli che non a caso sono chiamati nobili, che non si anneriscono, come il platino, rutenio, rodio, palladio. Altri metalli, che però non sono classificati come nobili, resistono all’ossidazione e sono impiegati in gioielleria, come il titanio e l’alluminio. Infine, ci sono, inoltre, metalli inventati dall’uomo, cioè leghe di materiali diversi, che non sono sensibili all’ossigeno, come l’acciaio inossidabile e l’ottone.
Anello sfaccettato, con una gemma naturale incastonata in argento ossidato e oro 18 carati
Anello sfaccettato, con una gemma naturale incastonata in argento ossidato e oro 18 carati

Orecchini in argento ossidato
Orecchini in argento ossidato







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