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Vetrine di Piovani a Vicenzaoro September. Copyright: gioiellis.com

I prossimi appuntamenti dopo il Summit del gioiello

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Strategie, programmi, previsioni sul gioiello italiano. O, più precisamente, sull’industria dei preziosi, che nel distretto toscano di Arezzo ha uno dei suoi punti di forza. È partita da qui la discussione organizzata da Ieg nel Primo summit del gioiello italiano, assieme al Comune di Arezzo, alla Camera di Commercio locale e Arezzo Fiere e Congressi. Con la pandemia che limita i viaggi, infatti, il momento di riflessione ha sostituito l’appuntamento autunnale di Gold Italy. Ma l’industria italiana dell’oro rimane forte: sono 7.482 le imprese del settore attive, che danno lavoro a 31.172 addetti e generano un fatturato di quasi 8 miliardi di euro.

Dibattito al Primo Summit del gioiello italiano
Dibattito al Primo Summit del gioiello italiano

Attorno a un tavolo virtuale, il presidente di Ieg Lorenzo Cagnoni, il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, il presidente della Camera di commercio di Arezzo Siena Massimo Guasconi e il presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Ferrer Vannetti, hanno discusso assieme al direttore generale di Ice, Roberto Luongo, che ha fotografato lo stato di salute del settore orafo-gioielliero sui mercati internazionali, con particolare riferimento a Stati Uniti, Svizzera, Francia, Emirati Arabi Uniti e Hong Kong. Il dopo lockdown ha portato a una crescita robusta del Made in Italy del gioiello, con +71,3% rispetto al 2020 (questo era facile), ma anche +7,2% rispetto al 2019, con valore nei primi nove mesi del 2021 è stato pari a 5,5 miliardi di euro. Il gioiello ha contributo all’export italiano, tra il 2020 e il 2021, con un aumento dello 0,44%.

Gioielli a OroArezzo
Gioielli a OroArezzo

Ma alla discussione non è mancato l’apporto di marchi forti, come Bulgari, Vhernier e Unoaerre. Eleonora Rizzuto di Lvmh a cui fa capo Bulgari, ha spiegato come l’approccio al lusso sia destinato a cambiare: il cliente darà sempre più attenzione alla trasparenza delle informazioni, sarà più curioso e desideroso di risposte su tutto ciò che riguarda la gestione responsabile delle attività.

Secondo Maria Cristina Squarcialupi, di Unoaerre, un passo in avanti ulteriore può arrivare dalla cura di valori condivisi con tutti gli attori della value chain: il ruolo delle aziende durante la transizione sarà strategico nel riprogettare un sistema economico e la produzione italiana ha una marcia in più, perché è caratterizzata da una filiera interconnessa che va dal recupero e dalla produzione delle materie prime alla loro trasformazione in prodotto finito, dalla realizzazione di tutte le componenti alla finitura dell’oggetto.

Isabella Traglio
Isabella Traglio

Isabella Traglio (Vhernier), ha messo invece l’accento sull’importanza della riconoscibilità del brand, un elemento che ne incorpora parte del valore. E il Made in Italy ha fatto della qualità e del controllo puntuale di tutta la filiera i cardini della propria differenziazione rispetto ai competitor globali.

Nella discussione anche alla presidente di Federorafi Confindustria, Claudia Piaserico, e alla vicepresidente con delega alla formazione Alessia Crivelli: le due manager hanno presentato il progetto intitolato La Nuova Rete Metropolitana della Formazione. Obiettivo: creare nuove professionalità, operative e manageriali, attraverso piani formativi specialistici, nati grazie a una sempre più proficua collaborazione tra istituti tecnici professionali, università e fondazioni accademiche, ma anche con una comunicazione efficace ai giovani di opportunità formative e prospettive professionali.

Claudia Piaserico
Claudia Piaserico

Conclusioni affidate a Corrado Peraboni, amministratore delegato di Ieg, che assieme a Marco Carniello, Global Exhibition Director Jewellery & Fashion della società fieristica, ha presentato le prossime tappe a disposizione delle aziende orafe per incontrare i mercati internazionali: Vicenzaoro January (21-26 gennaio 2022, fiera di Vicenza), Jewellery Gem & Technology Dubai (22-24 febbraio 2022, Dubai World Trade Center), Oroarezzo (7-10 maggio 2022, Arezzo Fiere e Congressi).

Corrado Peraboni, Ceo di Ieg
Corrado Peraboni, Ceo di Ieg







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