da sapere — gennaio 19, 2018 at 4:00 am

Pietre vere e false, come riconoscerle





Come riconoscere una pietra vera da una falsa? Spesso per i gioielli sono utilizzati trucchi che possono ingannare chi non è esperto. Ecco che cosa controllare ♦︎

Attenti alle pietre false. Ma anche a quelle che sono finte a metà. Forse non sapete che i modi per simulare pietre preziose sui gioielli sono molti. Ecco qualche aspetto che dovete considerare.

Pietre false. Plastica e vetro sono materiali utilizzati spesso per simulare pietre preziose. La tecnologia oggi permette di creare in laboratorio qualcosa che per gli occhi non è distinguibile da pietre come i rubini o resine fossili come l’ambra. Naturalmente un gioielliere esperto o un laboratorio specializzato possono individuare se si tratta di pietre autentiche oppure di imitazioni. Se avete dubbi, chiedete la consulenza di un esperto.

Orecchini oro e ambra

Orecchini in oro e ambra

Pietre artificiali. Zirconia cubica e moissanite sintetica sono due delle pietre create in laboratorio e che presentano caratteristiche simili alle pietre autentiche, come i diamanti. Simili, ma non uguali. Naturalmente hanno un valore molto basso, ma al momento dell’acquisto solo un gemmologo può distinguere una zirconia cubica, spesso fatta passare per uno zircone, che invece è una pietra naturale. Come essere sicuri di non essere imbrogliati? Semplice: un diamante, anche piccolo, ha sempre un certificato che ne attesta le caratteristiche come la trasparenza, il colore, la chiarezza e, ovviamente, i carati.

Anello con cubic zirconia

Anello con cubic zirconia

Pietre composite. Uno dei trend tra i gioiellieri meno trasparenti è la proposta di pietre che sono per metà vere e per metà composte da altri materiali. L’obiettivo è far apparire più grandi le pietre utilizzate, aggiungendo un’imitazione, magari nella parte inferiore della pietra, nascosta dalla montatura. Questo sistema è meno frequente per le pietre trasparenti, mentre è utilizzato con più facilità in quelle opache, come gli opali. A volte la pietra autentica è solo un piccolo strato che è incollato su un minerale meno pregiato. Un altri sistema, invece, riguarda le pietre trasparenti. Per ottenere una sfumatura interessante, un sistema è incollare con uno speciale adesivo invisibile due o tre pietre differenti in modo da farle sembrare una sola e trasformarla in una «preziosa» pietra di colore. Come fare per evitare imbrogli? Oltre ad affidarsi a un marchio che gode della vostra fiducia, è bene osservare attentamente, magari con una lente, la lavorazione del gioiello.

Andreoli, anello con opale rosa

Andreoli, anello con opale (vero) rosa

Pietre di fantasia. Un’altra idea di chi non vuole essere trasparente con chi acquista gioielli è cambiare il nome delle pietre. Se leggete che un anello ha uno «smeraldo orientale», per esempio, sappiate che si tratta di uno zaffiro verde, meno pregiato. Altri esempi: un «rubino americano» in realtà è un granato, che costa molto, molto meno. E la «giada australiana»? È semplice quarzo trattato. Conclusione: quando leggete nomi di pietre un po’ esotici, controllate su Google.

Anello con la cosiddetta giada australiana

Anello con la cosiddetta giada australiana

Pietre ricostituite. Ci sono pietre che sono stabilizzate o ricostruite, come spesso accade al turchese. La stabilizzazione consiste nel sottoporre la pietra a una pressione per renderla più compatta ed eliminare la consistenza gessosa. Inoltre, spesso il turchese o altre pietre morbide sono ricostituite mescolando polvere con un elemento legante. Insomma, sono una specie di pasta, a cui spesso è aggiunto anche del colorante, per rendere più vivido il colore.

Anello con turchese:  solo 6,99 euro da Claire's

Anello con turchese: solo 6,99 euro da Claire’s

Come difendersi. Non è semplice riconoscere questi trucchi. Un prezzo molto basso è già un indizio che qualcosa non quadra: nessuno vi regalerà una pietra preziosa e la probabilità che un gioielliere offra sconti consistenti su uno smeraldo, diamante o rubino è rara come l’acqua nel deserto. I certificati, per le pietre molto costose, sono un buon inizio per evitare l’acquisto di falsi. Il parere di un gioielliere che possa garantire l’autenticità di un gioiello è un altro elemento da tenere presente. Infine, una maggiore sicurezza la può garantire un gemmologo esperto. Giulia Netrese




Diamante rosa sotto la lente del gemmologo

Diamante rosa sotto la lente del gemmologo

Gemmologo al lavoro

Gemmologo al lavoro








Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*