Lavorazione di un cammeo
Lavorazione di un cammeo

L’industria del gioiello sotto la lente ad Arezzo

Il punto sulla gioielleria italiana: è stato, per il terzo anno, l’obiettivo del Summit del Gioiello Italiano, organizzato da Italian Exhibition Group (Ieg) con il Comune di Arezzo, la Camera di Commercio di Arezzo-Siena e Arezzo Fiere e Congressi. L’industria del gioielli è uno dei punti di forza del Paese: nei primi otto mesi dell’anno l’export, che pesa oltre l’80% sul business del settore, è aumentato del 12,8% in valore, sopra i 7 miliardi di euro. Anche se, secondo Giordana Giordini, presidente Orafi Confindustria Toscana Sud, il 2024 è all’insegna della stabilizzazione, dopo le percentuali di crescita record registrate nel periodo post covid. Ma, guardando al futuro, ci sono anche delle ombre. A cominciare dalla difficoltà di reclutare giovani specialisti nelle arti orafe. Ed è stato questo uno dei punti caldi della discussione.

Summit del Gioiello Italiano 2023
Summit del Gioiello Italiano 2023

L’associazione di piccole imprese Confartigianato, per esempio, ha presentato un progetto per l’erogazione di borse di studio del valore di 500 euro a favore degli studenti più meritevoli delle scuole medie del territorio che nel 2024 sceglieranno percorsi formativi in campo orafo. Luca Parrini, Presidente nazionale Confartigianato Orafi e Argentieri, ha rimarcato il bisogno di manodopera con competenze professionali: solo per il territorio aretino si parla di un migliaio di imprese. Come incoraggiamento, all’evento è stato consegnato anche il premio Miglior Design 2023 della categoria Talents del concorso Première di Oroarezzo, vinto da Marta D’Ambrosio, studente presso l’Istituto Orafo Margaritone di Arezzo, con un collier d’opale circondato da raggi tempestati di pietre colorate
Studenti nel laboratorio di oreficeria Design del gioiello contemporaneo, a Venezia
Studenti nel laboratorio di oreficeria Design del gioiello contemporaneo, a Venezia

Altro punto focale affrontato è stato quello della sostenibilità. Vincenzo Aucella, presidente Assocoral e vicepresidente di Federpreziosi Confcommercio, ha raccontato gli ultimi progetti e le novità per la filiera del corallo che, fino a 30 anni fa, veniva pescato in maniera meccanica, raschiando gli scogli, mentre oggi si raccoglie in tutto il Mar Mediterraneo seguendo delle regole specifiche: stagionalità, numero limitato di licenze, quantità giornaliere e stagionali stabilite di raccolta, tracciabilità. «Nel 2019 ci siamo posti come obiettivo quello di non far perdere questa tracciabilità. Nasce così il marchio collettivo MadeinTorredelGreco. Un marchio che al momento conta 35 certificatori e, a 14 mesi dal lancio, 1.067 certificati emessi», ha spiegato Aucella.
Lavorazione di gioielleria nell'atelier Crieri
Lavorazione di gioielleria nell’atelier Crieri

Infine, Corrado Peraboni, amministratore delegato Ieg, e Marco Carniello, Global Exhibition Director Jewellery & Fashion Ieg, hanno presentato gli appuntamenti del 2024 di Italian Exhibition Group per l’industry dell’oro e del gioiello. Si parte a gennaio, dal 19 al 23, con Vicenzaoro January, T.Gold e VO Vintage, alla fiera di Vicenza, per poi spostarsi nel quartiere fieristico aretino con Oroarezzo, dall’11 al 14 maggio 2024. Dall’11 al 14 luglio è la volta di SIJE, al Marina Bay Sands Expo & Convention Centre Singapore, mentre dal 6 al 10 settembre si torna a Vicenza con Vicenzaoro September e VO’Clock Privè. Ultimi appuntamenti del 2024: Valenza Gem Forum, 10 ottobre al Teatro Sociale di Valenza; JGT in Dubai, dal 12 al 14 novembre al Dubai Exhibition Centre (DEC); Summit del Gioiello Italiano, inizio dicembre 2024 ad Arezzo.
Corrado Peraboni, Ceo di Ieg
Corrado Peraboni, Ceo di Ieg

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