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La carica dei 148 a Hong Kong

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[wzslider]Gioiellieri italiani alla conquista di Hong Kong. Campo di battaglia per 148 gladiatori dei preziosi: la 30esima edizione della Hong Kong International Jewellery Show, manifestazione che porta in scena, fino al 9 marzo, l’eccellenza della gioielleria mondiale: un palcoscenico di importanza strategica per l’intera area Asia-Pacifico. L’Ice-Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane ha organizzato per l’occasione una Collettiva Italiana, con la presenza di 148 aziende, da quelle artigiane a quelle industriali. Per cinque giorni, oltre 3.200 espositori provenienti da 49 paesi saranno protagonisti di quella che è la seconda fiera più grande al mondo per il settore dei gioielli e oreficeria, immancabile vetrina visitata da buyer internazionali e piattaforma di scambio per aggiornarsi sulle ultime tendenze e sulle più recenti tecniche produttive. La manifestazione ha cadenza annuale ed è coordinata dall’Hong Kong Trade Development Council in collaborazione con le maggiori associazioni di categoria locali e cinesi. I principali canali distributivi locali sono rappresentati da grossisti e dettaglianti che svolgono attività di importazione diretta mentre si moltiplicano, nei centri commerciali, le gioiellerie che offrono una gamma completa di gioielli e accessori abbinati alle tendenze e allo stile dell’abbigliamento proposto. Grazie all’assenza di dazi, di restrizioni al commercio e agli investimenti esteri, le importazioni continuano ad avere un peso crescente ad Hong Kong; nel periodo gennaio-novembre 2012 l’Italia si è posizionata al sesto posto nella graduatoria dei fornitori di gioielli, con una quota di mercato del 5,1% mentre la Cina, al primo posto, detiene una quota del 42,1% e l’India, secondo paese fornitore, una quota del 15,4%. F.G.

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