News

Nuovi gioielli Messika a Cannes

Altri gioielli di Messika sul red carpet del Festival di Cannes. La modella sudcoreana Soo Joo Park si è presentata indossando il bracciale da braccio di Alta Gioielleria Star Chaser, assieme agli orecchini Sirenetta e agli anelli Cushion e Illusionist. L’attrice spagnola Paz Vega con l’anello di alta gioielleria Akh-Ba-Ka, la collana Divine Enigma assieme agli orecchini Fiery. Il look è stato sublimato dall’anello a due dita Star Chaser. Anche Selena Gomez è stata avvistata al Martinez Hotel con i gioielli Messika di Alta Gioielleria: gli orecchini e l’anello del Gufo Notturno, abbinati al doppio Fiery e all’anello Magnetic Love.

Soo Joo Park in Messika
Soo Joo Park in Messika

La modella indiana Diipa Khosla ha scelto l’anello a due dita, il bracciale e gli orecchini della collezione So Move durante il red carpet per la proiezione del film Oh, Canada. La cantante italiana Malika Ayane è stata vista con gli orecchini My Twin e l’anello di Alta Gioielleria Equilibrist. L’attrice americana Eva Longoria con anelli e orecchini Star Chaser.

Eva Longoria in Messika
Eva Longoria in Messika

Sempre di Messika, l’attrice spagnola Ester Expósito ha indossato la collana e l’anello Diamond Catcher di Alta Gioielleria e gli orecchini Fiery con gli anelli Desert Bloom e D-Vibes. L’attrice tunisina Dorra Zarrouk ha infilato l’anello e indossato gli orecchini Equilibrist della collezione Voltige, assieme alla collana Diamond Spears e al braccialetto Diamond Magnet. L’attrice spagnola Hiba Abouk con gli orecchini e l’anello Fiery High Jewelry della collezione Midnight Sun.

Samadhi Zendejas
Samadhi Zendejas

Nell’elenco di celebrity con i gioielli della Maison parigina ci sono anche l’attrice messicana Samadhi Zendejas, con la collana e l’anello Desert Bloom abbinati agli orecchini Wild Moon e all’anello Diamond Catcher a 2 dita, l’attrice e produttrice francese Julie Gayet con gli orecchini, il braccialetto e l’anello Blooming Euphoria, l’attrice spagnola Penelope Guerrero con la collana a tre fili So Move, gli orecchini e l’anello Move Link.

Clara Soccini
Clara Soccini

L’attrice e cantante italiana Clara Soccini è sfilata sul tappeto rosso indossando orecchini Night Owl di alta gioielleria, bracciali della collezione Star Chaser, il tutto completato dall’anello Dimaond Wave. La modella sudafricana Candice Swanepoel ha indossato la collana Bright Falcon di Alta Gioielleria con l’anello Diamond Wave, gli orecchini e l’anello Fiery.

Toni Garrn
Toni Garrn

La tedesca Toni Garrn ha puntato sugli orecchini di Alta Gioielleria e l’anello Akh Ba Kha della collezione Beyond the Light e l’anello Diamond Catcher. La modella e attrice francese Thylane Blondeau ha indossato l’anello Desert Bloom con gli orecchini Ophelia abbinati all’anello intrecciato e braccialetto Shards of Mirror. L’attrice francese Nina Meurisse con i pezzi di alta gioielleria: gli orecchini Move Impérial e gli anelli Fiery.

Balqees Ahmed Fathi
Balqees Ahmed Fathi

Sul tappeto rosso per la proiezione del film Marcello Mio la cantante americana Kelly Rowland ha indossato collana e anello Akh-Ba-Ka, abbinati agli orecchini Ophelia e al braccialetto Divine Enigma. L’attore britannico Lucien Laviscount ha attirato l’attenzione indossando l’anello e il braccialetto Move Joaillerie. Juliana Paes, attrice e modella brasiliana, ha scelto la collana High Jewelry Diamond Spears, gli orecchini Illusionnist, insieme ai bracciali Kashmir e Shards of Mirror. L’attrice belga Marie Gillain i cerchi Move Uno, i doppi anelli e il braccialetto.

Candice Swanepoel
Candice Swanepoel
Diipa Khosla in Messika
Diipa Khosla in Messika
Dorra Zarrouk
Dorra Zarrouk
Ester Expósito
Ester Expósito
Hiba Abouk
Hiba Abouk
Julie Gayet
Julie Gayet
Malika Ayane in Messika
Malika Ayane in Messika
Nina Meurisse
Nina Meurisse
Penelope Guerrero
Penelope Guerrero
Selena Gomez in Messika
Selena Gomez in Messika

Thylane Blondeau
Thylane Blondeau

Juliana Paes
Juliana Paes

Kelly Rowland in Messika
Kelly Rowland in Messika
Lucien Laviscount
Lucien Laviscount
Marie Gillain in Messika
Marie Gillain in Messika

Un diadema celtico per Senua’s Saga: Hellblade II

Gioielleria e videogiochi: un matrimonio non solo virtuale. La designer islandese Guðbjörg Kristín Ingvarsdóttir, fondatrice del brand Aurum, ha lavorato a stretto contatto con Xbox e Ninja Theory per creare un copricapo di gioielleria personalizzato per l’attrice vincitrice del premio Baft Melina Juergens, che interpreta Senua, il personaggio principale di Senua’s Saga: Hellblade II. Il videogioco di Ninja Theoryè il sequel del pluripremiato Hellblade: Senua’s Sacrifice e segue la guerriera celtica Senua, che ritorna in un brutale viaggio di sopravvivenza attraverso il mito e il tormento dell’Islanda vichinga.

Il diadema in argento ossidato
Il diadema in argento ossidato

Sia Aaurom by Guðbjörg sia Ninja Theory, rispettivamente attraverso i gioielli e Senua’s Saga: Hellblade II, hanno sfruttato la loro creatività per celebrare le carattersitiche speciali della cultura e del paesaggio islandese: natura, lava, sabbia nera e fuoco. Aurum ha voluto creare un copricapo con materiali e tecniche vichinghe del X secolo, che ricorda vagamente l’iconico copricapo in pelle che Senua indossa nel gioco. Il pezzo è realizzato in argento ossidato martellato, assemblato attraverso strati di ali di aquila di mare, in riferimento ai mitologici spiriti guardiani norreni, che i guerrieri dell’epoca ritenevano simbolo di protezione.

Ci sentiamo molto privilegiati di essere stati scelti come marchio di gioielli per creare questo gioiello unico ispirato alla saga di Senua: Hellblade II. Essendo un marchio islandese, i nostri gioielli si ispirano alla natura islandese e al drammatico paesaggio di fuoco e ghiaccio. È stato un piacere lavorare con Ninja Theory e Xbox per dare vita ai progetti. Il nostro capo designer e orafo Guðbjörg Kristín Ingvarsdóttir ha creato il copricapo personalizzato utilizzando materiali ispirati all’Islanda vichinga e al suo ambiente naturale.
Karl Jóhann Jóhannsson, Ceo e co-fondatore di Aurum

Collana by Aurum
Collana by Aurum

Inoltre, Aaurum ha creato una gamma di collane artigianali, delicati ma audaci pezzi in bronzo ispirati a un simbolo presente nel gioco. I fan possono partecipare per avere la possibilità di vincere le proprie collane attraverso un giveaway globale ospitato da Xbox su X (ex Twitter).
Gioielli di Aurum
Gioielli di Aurum

Diamanti e gioielli con Cambi Casa d’Aste

Nuova vendita di fine jewels per Cambi Casa d’Aste martedì 21 maggio 2024 nella sede di via San Marco 22, a Milano. In catalogo gioielli e gemme. La vendita è divisa in due tornate, mattina e pomeriggio. Nella prima Cambi presenta una collezione di coralli di diverse epoche e provenienze. Nella seconda (lotti 116-406), sono riuniti gioielli firmati Cartier, Buccellati, Van Cleef&Arpels, Bulgari. Tra questi, una raffinata clip con acquamarine e diamanti (lotto 279, stima 15.000 – 20.000 euro) e una spilla douette con diamanti per 16/17.00 carati circa (lotto 323, stima 14.000-18.000 euro), entrambe firmate Cartier London.

Ravasco, spilla con diamanti taglio rotondo e baguette
Ravasco, spilla con diamanti taglio rotondo e baguette

Il lotto 281 è una raffinata spilla con diamanti con punzone Ravasco (15.000-20.000 euro). C’è anche un anello con zaffiro Burma di 4.50 carati circa e diamanti (14.000-18.000 euro) e una selezione di diamanti naturali. Tra questi, il lotto 241, un diamante taglio navette D color tipo IIa (30.000 – 38.000), il lotto 242, un grosso diamante di 12.57 carati, taglio circular (60.000 – 80.000) e il lotto 243, gemma di 6.64 carati, taglio quadrato ad angoli tronchi (30.000 – 38.000). I lotti sono visionabili da venerdì 17 novembre a lunedì 20 maggio dalle 10:00 alle 18:00 solo su appuntamento a gioielli@cambiaste.com.

Anello con zaffiro Burma e diamanti
Anello con zaffiro Burma e diamanti

I gioielli Messika al Festival di Cannes

Al Festival di Cannes sono sfilati anche i gioielli di Messika. In occasione della proiezione di Le Deuxième Acte sul tappeto rosso della cerimonia di apertura del 77esimo Festival la modella Taylor Hill ha scelto la collana Imperial Move della collezione Beyond The Light High Jewelry, abbinata a un mix di clip My Twin, anello Star Chaser e l’iconico doppio anello Glam’Azone. L’attrice francese Virginie Ledoyen ha scelto l’earcuff e l’anello Liberated Spirited di Messika by Kate Moss, mentre la modella Romee Stridj gli orecchini e la collana di alta gioielleria Desert Bloom, con l’anello Snake Dance, di Born to Be Wild.

Virginie Ledoyen in Messika
Virginie Ledoyen in Messika

Sempre sul red carpet, l’attrice filippina Kylie Verzosa ha indossato la collana High Jewelry Roaring Diamonds, gli orecchini Miss Monroe, gli anelli Diamond Wave e Fiery, sempre di Messika. La modella belga Rose Bertram è stata vista con la collana, gli orecchini e i braccialetti a quattro fili So Move, abbinati agli anelli Move Link e My Twin Toi & Moi e al doppio anello Glam’Azone. La conduttrice televisiva tedesca Palina Rojinski con gli orecchini di alta gioielleria Messika by Kate Moss Liberated Spirit, con le collane Move Link e gli anelli So Move e D-Vibes. E l’attrice francese Zahra Amir Ebrahimi ha partecipato alla proiezione di Le DeuxieÌme Acte con i cerchi Divine Enigma.

Annabella Hilal in Messika
Annabella Hilal in Messika

Con gioielli Messika anche l’ex Miss Mondo libanese Annabella Hilal ha indossato gli orecchini Sirenetta di alta gioielleria della collezione Once Upon A Time e l’anello e il braccialetto della collezione Messika By Kate Moss.

Romee Stridj in Messika
Romee Stridj in Messika

Altri gioielli firmati Messika: La fashion creator e imprendrice indiana Masoom Minawala ha assistito alla proiezione del film Bird con la collana High Jewelry Cascade, l’anello Snake Dance e gli orecchini insieme al braccialetto Exotic Charm. Valérie Messika e l’attrice e cantante Balqees Ahmed Fathi hanno camminato insieme sul tappeto rosso. La cantante emiratina si è distinta con il girocollo High Jewelry Ultimate Party, abbinato ai cerchi Divine Enigma, agli anelli Star Chaser e al doppio anello Glam’Azone. Il modello Alton Mason ha indossato la collana So Move 3 rows. L’attrice Rebecca Mir con collana, braccialetto e orecchini So Move. L’attrice Cristina Castaño gli orecchini Sirenetta di Alta Gioielleria con il braccialetto Kashmir e l’anello Diamond Wave. L’influencer Farina Opoku la collana Move Link, abbinata agli orecchini Move 10 th e al braccialetto So Move.

Taylor Hill in Messika
Taylor Hill in Messika
Kylie Verzosa in Messika
Kylie Verzosa in Messika
Rose Betram in Messika
Rose Betram in Messika
Palina Rojinski in Messika
Palina Rojinski in Messika
Zar Amir Abrahimi in Messika
Zar Amir Abrahimi in Messika
Cristina Castaño in Messika
Cristina Castaño in Messika
Farina Opoku in Messika
Farina Opoku in Messika
Masoom Minawala in Messika
Masoom Minawala in Messika
Rebecca Mir in Messika
Rebecca Mir in Messika
Romee Stridj in Messika
Romee Stridj in Messika
Taylor Hill and Valérie Messika
Taylor Hill and Valérie Messika
Valérie Messika
Valérie Messika
Alton Mason
Alton Mason

Gioielli e orologi di Piaget a Cannes

Anche Piaget sfila sul red carpet del Festival di Cannes. Adam Driver e Aubrey Plaza hanno indossato orologi e gioielli della Maison che fa parte del gruppo Richemont mentre partecipavano al 77° Festival. Adam Driver è un attore americano diventato famoso per la prima volta come Adam Sackler nella serie Tv Girls e ha continuato a interpretare Kylo Ren nei film della serie Star Wars Il risveglio della Forza, Gli ultimi Jedi e Skywalker Ascends. È stato nominato due volte agli Oscar e tre volte ai Golden Globe ed è il secondo attore americano ad essere stato nominato al César come miglior interprete nel 2022. Adam Dazzles si è presentato sul tappeto rosso indossando un Piaget Polo Date, orologio con cassa in oro rosa 750/1000, quadrante con contatori e indici rivestiti in Superluminova. Il quadrante è color cioccolato e il cinturino in alligatore marrone. Dorso in zaffiro. 1110P, Fabbricazione movimento meccanico automatico. Alla conferenza stampa e al photocall ha invece indossato un Piaget Polo Chronograph.

Adam Driver
Adam Driver

Aubrey Plaza è un’attrice e produttrice americana, nota per i suoi numerosi ruoli in serie come Damsels in Distress & Withe Lotus. Con oltre 4 milioni di follower su Instagram, Aubrey ha recitato nel film Megalopolis di Martin Scorsese. Per l’occasione, Aubrey Plaza ha indossato la collana e gli orecchini Luxuriant Oasis e il nuovo anello Essence of Extraleganza della 150esima collezione di alta gioielleria. The actress later wore two Piaget Possession Rings, a Sunlight ring, two Possession Bangles and a pair of Possession Earrings.

Joe Dazzles
Joe Dazzles

Joseph Matthew Alwyn, noto con il nome d’arte Joe Alwyn, è un attore britannico, che ha interpretato il ruolo del soldato Billy Lynn in A Day in the Life of Billy Lynn di Ang Lee e per aver la relazione la cantante americana Taylor Swift. Joe Dazzles a Cannes ha indossato un orologio Piaget Andy Warhol.

Aubrey Plaza con collana e orecchini Luxuriant Oasis
Aubrey Plaza con collana e orecchini Luxuriant Oasis
Collana Luxuriant Oasis
Collana Luxuriant Oasis
Orecchini Luxuriant Oasis
Orecchini Luxuriant Oasis
Anello Essence of Extraleganza
Anello Essence of Extraleganza
Aubrey Plaza cpn Piaget Possession Rings, un anello Sunlight, due Possession Bangles e un paio di Possession Orecchini
Aubrey Plaza con Piaget Possession Rings, un anello Sunlight, due Possession Bangles e un paio di Possession Orecchini
Adam Driver con Piaget Polo Chronograph
Adam Driver con Piaget Polo Chronograph

Un maxi diamante giallo da Christie’s

L’asta di Christie’s Magnificent Jewels al Four Season Hotel des Bergues di Ginevra il 15 maggio ha presentato una selezione di gioielli storici e moderni di tutti i periodi, nonché delle Maison di gioielleria più famose come Harry Winston, Cartier, Van Cleef & Arpels e molti altri. Ma non solo. Una delle star della giornata è stato The Yellow Rose, un raro diamante fancy giallo intenso del peso eccezionale di 202,18 carati (40,4 grammi). Il diamante ha un taglio a pera ed è stato estratto in Sudafrica. Naturalmente, è certificato Gia. Altre caratteristiche: chiarezza SI1, lucidatura e simmetria eccellenti, fluorescenza blu media. È stato venduto per 6,7 milioni di dollari, superando la stima pre-vendita di circa 4,4 milioni di dollari. È i secondo prezzo più alto mai pagato per un diamante giallo del peso di oltre 200 carati da Christie’s, ha affermato la casa d’aste. La vendita di gioielli ha fruttato un totale di 49,2 milioni di franchi (54,2 milioni di dollari). All’asta è stato venduto il 97% per lotto e il 98% per valore.

Spilla art déco di Cartier con diamanti e onice
Spilla art déco di Cartier con diamanti e onice

I pezzi forti in asta includevano anche una sensazionale spilla Art Déco con diamanti e onice. I diamanti sono old cut, taglio calibré, a pera, quadrati e fantasia montati su platino. La spilla è del 1920 circa, firmata Cartier, New York. È stata venduta a 638.140. Tra i lotti più interessanti sono in vendita anche un anello di diamanti D Internally Flawless di 23,15 carati di Taffin, uno smeraldo colombiano di 17,60 e un magnifico anello con zaffiro del Kashmir di 11,03 carati.

Anello con smeraldo di 17,60 carati
Anello con smeraldo di 17,60 carati
Anello di Taffin con diamanti D Internally Flawless di 23,15 carati
Anello di Taffin con diamanti D Internally Flawless di 23,15 carati
Anello con zaffiro del Kashmir di 11,03 carati
Anello con zaffiro del Kashmir di 11,03 carati

Showroom a Milano per Conte Diamonds

Conte Diamonds apre uno showroom a Milano, all’interno del World Join Center, a pochi passi dall’area del Portello e da City Life. Grazie alla vetrata che percorre l’intero lato dello showroom, la luce naturale inonda l’ambiente, valorizzando al massimo i dettagli preziosi dei gioielli. L’ambiente è caratterizzato dalle nuance chiare degli arredi alle superfici lucide dei complementi d’arredo, tutto contribuisce ad esaltare la bellezza dei preziosi esposti. Lo showroom è aperto su appuntamento per clienti B2B e privati e si trova in viale Achille Papa 30 a Milano.

Gioielli di Conte Diamonds
Gioielli di Conte Diamonds

Abbiamo creato una vera e propria oasi silenziosa, in cui scoprire il prezioso mondo Conte Diamonds. Tutto è progettato per offrire un’esperienza emozionante e indimenticabile ai nostri clienti, a cui proponiamo sempre e solo il meglio.
Giuseppe Conte, founder, titolare e amministratore delegato di Conte Diamonds

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

In aumento gli espositori a GemGèneve

L’ottava edizione di GemGenève ha registrato il numero massimo di espositori: 244 espositori, tra dealer, commercianti di pietre preziose e designer emergenti provenienti da 22 Paesi in totale, un record assoluto per la manifestazione. Leggermente meno i visitatori 3566 rispetto ai 3718 dello scorso anno, ma al secondo posto nella classifica generale riportata qui sotto e comunque il 10% in più rispetto all’edizione di novembre 2023. La cifra inferiore rispetto a maggio 2023 è stata causata principalmente dal fatto che il 9 maggio è un giorno festivo e il mercato è un po’ meno vivace. Sono risultate rappresentate oltre 75 nazionalità.

GemGèneve 2024
GemGèneve 2024

Insomma, pubblico stabile e visitatori in crescita al Palaexpo per GemGèneve: l’evento promosso da Ronny Totah e Thomas Faerber, che sembra aver consolidato la propria identità, diversa rispetto agli altri eventi dedicati alla gioielleria.
Thomas Faerber. Copyright: gioiellis.com
Thomas Faerber. Copyright: gioiellis.com

Espositori e visitatori a GemGèneve
•  2018: 147 exhibitors (incl. 120 dealers), 3,206 visitors, in total 4,300 visits
•  2019: 210 exhibitors (incl. 171 dealers), 3,474 visitors, in total 4,831 visits
•  2021: 120 exhibitors (incl. 95 dealers), 2,757 visitors, in total 3,800 visits
•  Spring 2022: 201 exhibitors (incl. 165 dealers), 3,302 visitors, in total 4,850 visits
•  Autumn 2022: 176 exhibitors (incl. 144 dealers), 3,543 visitors, in total 5,200 visits
•  Spring 2023: 210 exhibitors (incl. 190 dealers), 3,718 visitors, in total 6,487 visits
•  Autumn 2023: 172 exhibitors (incl. 144 dealers), 3,218 visitors, in total 4,579 visits
•  Spring 2024: 244 exhibitors (incl. 204 dealers), 3,566 visitors, in total 5,390 visits
Diamanti a GemGèneve
Vitrine mit Diamanten bei GemGèneve

In crescita i visitatori a Oroarezzo

Un risultato lusinghiero per l’edizione numero 43 di Oroarezzo. La fiera di Arezzo è dedicata a manifattura, gioielli, componenti, semilavorati, tecnologie e l’evento organizzato da Ieg ha registrato +14% di visitatori esteri e un aumento del 5% di visitatori rispetto all’edizione dello scorso anno, con l’afflusso dall’ Italia cresciuto del 4%. I risultati si aggiungono a quelli del 2023, quando Oroarezzo fece segnare un aumento del 40% complessivo, dopo gli anni bui della pandemia.

I numeri di Oroarezzo. Sono stati 109 i Paesi di provenienza dei visitatori. Tra le aree geografiche estere, rappresentate l’Europa al 40%, seguita dal Medio Oriente al 16%, Turchia 8%, Americhe 13% e Asia 14%, Africa 8%. Nel dettaglio, i Paesi più rappresentati sono Turchia, Emirati Arabi Uniti, Spagna, Stati Uniti, Libano, Algeria, Romania, Polonia e Hong Kong. Poi, America Latina con Messico e Brasile, le new entry di Bahrein, Laos, Venezuela, Afghanistan, Montenegro e Repubblica Domenicana. In Oceania, l’exploit dell’Australia che ha raddoppiato la presenza rispetto allo scorso anno. I buyer ospitati sono stati circa 400, provenienti da 60 Paesi.

Oroarezzo 2024
Oroarezzo 2024

Le novità. Precious Fashion ha visto alternarsi voci di riferimento per le industry orafe e dell’accessorio moda e mettere a fattor comune strategie, tecnologie e valori comuni e, infine, tracciare per l’accessorio un percorso di ripresa

Visitatori a Oroarezzo
Visitatori a Oroarezzo

Del concorso Première abbiamo già pubblicato l’elenco dei vincitori tra i 53 partecipanti per le categorie Design, Fashion-moda, Tradizione e Sculture da indossare, secondo anno del coinvolgimento della categoria Talents, riservata ai giovani studenti di scuole orafe italiane e a designer under 30.

Bracciale in oro di Femar
Bracciale in oro di Femar

La scelta del gioiello è sempre più online

Come sta il settore della gioielleria in Italia? Alla domanda risponde l’analisi dei dati 2023 dell’Osservatorio sulla gioielleria condotto da Format Research, presentato nel corso di Oroarezzo. In due incontri Federpreziosi Confcommercio ha invitato gli operatori a riflettere sullo stato del dettaglio orafo italiano e sulle realistiche prospettive. Risultato: aumentano i ricavi, diminuisce il numero di gioiellerie. Di seguito, l’analisi dell’Osservatorio.

Numero delle gioiellerie in Italia
Numero delle gioiellerie in Italia

Il settore delle gioiellerie
Le imprese del commercio al dettaglio attive in Italia sono circa 716 mila. Di queste 12.771 sono imprese del commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioiellerie e argenteria. Oltre il 40% delle gioiellerie in Italia si concentra nelle regioni della Campania, Lombardia e Lazio.
Gli occupati del commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioielleria e argenteria sono 33.879. Il numero degli occupati è pressoché invariato rispetto allo scorso anno ma più basso di quello degli anni pre-pandemici.
Negli ultimi anni si assiste ad una diminuzione del numero di gioiellerie attive in Italia e parallelamente a una diminuzione degli occupati del settore. Le imprese dal 2013 hanno perso 24 punti base mentre gli addetti solo 14 punti.
Nel Nord Est sono presenti il 15,6% delle gioiellerie italiane, ma il 25,8% degli addetti totali del settore. Inoltre, nel Nord Ovest sono presenti il 22,6% delle gioiellerie italiane e fatturano il 42,3% del fatturato totale delle gioiellerie italiane. Le grandi imprese (>249 addetti) sono lo 0,1% delle gioiellerie italiane e fatturano il 15,6% del fatturato totale.
Il fatturato complessivo delle gioiellerie in Italia nella prima metà del 2023 è stimato in circa 6,2 miliardi di euro. Il fatturato è in crescita rispetto al 2022 del 10,2%.

Numero degli addetti nelle gioiellerie
Numero degli addetti nelle gioiellerie

Consumatori: le scelte di consumo
Negli ultimi tre anni, il 72,5% dei consumatori italiani è entrato almeno una volta in gioielleria e ha acquistato gioielli (sia in gioielleria che online). La percentuale scende al 20,5% per coloro che sono entrati in gioielleria, ma non hanno effettuato acquisti.
Gioielli in oro (49%), in argento (47%) e gioielli con pietra (32%) sono le tipologie più acquistate dai consumatori italiani negli ultimi tre anni.
Il 41,1% dei consumatori che ha acquistato un gioiello aveva un’idea precisa dell’acquisto da fare, mentre quasi il 59% aveva solo un’idea vaga di cosa acquistare. Questa percentuale è in aumento del 19% rispetto al 2022.
Circa il 60% di coloro che avevano un’idea vaga del gioiello da acquistare si è recato in gioielleria per avere la consulenza del gioielliere. Tuttavia, è in aumento rispetto all’anno precedente la percentuale di coloro che prima si informano online e poi successivamente si recano in gioielleria.
Oltre il 48% dei consumatori ha individuato il gioiello da acquistare grazie al suggerimento del gioielliere. In aumento rispetto al 2022 la percentuale di coloro che hanno individuato il gioiello online (+8,2% rispetto all’anno precedente).
La forma, le linee, il design (54,2%) e il rapporto qualità/prezzo del gioiello (52,6%) hanno determinato la scelta del gioiello acquistato. In aumento rispetto all’anno precedente l’attenzione per i materiali del gioiello e per la lavorazione a mano.
Quasi 7 consumatori su 10 ritengono che le gioiellerie siano al passo con i tempi e capaci di cogliere le nuove tendenze dei consumatori. La percentuale è in crescita rispetto all’anno precedente (+7,9%).
L’89,6% dei consumatori ha acquistato il gioiello in questione in gioielleria (negozio fisico). Coloro che hanno acquistato il gioiello online sono aumentati rispetto all’anno 2022: nel 2023 sono il 10,4%.

Aumento delle ricerche online sulla gioielleria
Aumento delle ricerche online sulla gioielleria

Il prezzo vantaggioso rispetto al negozio fisico (55,9%) e la maggiore ampiezza dell’offerta online (45%) sono i motivi principali per i quali i consumatori acquistano i gioielli online.
La possibilità di «toccare» il gioiello (48,3%) e il valore aggiunto del gioielliere (39,5%) sono i motivi principali per i quali i consumatori acquistano gioielli e preziosi nelle gioiellerie tradizionali.

I marchi di gioielli che vendono di più online
I marchi di gioielli che vendono di più online

Andamento economico
Nel quarto trimestre dell’anno 2023, il 25% delle gioiellerie ritiene che l’andamento della propria impresa sia migliorato rispetto al trimestre precedente. Il 29,4% ritiene di aver aumentato i propri ricavi e il dato è destinato a rimanere pressoché invariato nel prossimo trimestre. L’88,2% delle gioiellerie italiane è presente online. Di queste, quasi il 62% ha un sito web e un profilo sui social network.
Le gioiellerie utilizzano il sito web principalmente per la vendita online degli stessi prodotti venduti nella gioielleria e come «vetrina», ovvero per esporre alcuni prodotti che possono essere acquistati esclusivamente in gioielleria.
Nell’ultimo anno (2023) l’85% dei gioielli è stato venduto nel negozio fisico, ovvero nella gioielleria. Il restante 15% è stato venduto online.

Vendite di gioielli in Italia
Vendite di gioielli in Italia

I commenti
I dati evidenziano una crescita di fatturato stimato del 10,2% nel 2023 rispetto al 2022. A fronte di una diminuzione delle gioiellerie attive in Italia, calano parallelamente gli occupati del settore, anche se in misura proporzionalmente inferiore. Le imprese dal 2013 hanno perso 24 punti base, mentre gli addetti solo 14 punti. Sono state perse delle occasioni, non si è agito in maniera sufficientemente incisiva; ora il tempo e le opportunità perse saranno difficili da recuperare; saranno richiesti maggior impegno, maggiore visione, maggior capacità di innovare anche attraverso una spietata autoanalisi delle risorse di cui si è realisticamente in grado di disporre. Tuttavia, le possibilità, non solo di sopravvivere, ma anche di affermare con successo la propria azienda, ci sono ancora.
Steven Tranquilli, direttore di Federpreziosi Confcommercio

Steven Tranquilli
Steven Tranquilli

Oltre ad un focus sullo stato di salute delle gioiellerie in Italia, la ricerca ha messo in luce come il negozio fisico sia ancora elemento fondamentale di attrattività per il cliente. I numeri raccontano che a fronte di un 15% venduto online, l’85% dei gioielli è stato venduto nella gioielleria, un valore in aumento rispetto all’anno precedente. Il 69,5% dei clienti ritiene che i punti vendita siano al passo con i tempi, in grado di trasmettere informazioni approfondite, fornire assistenza completa e consulenza. Insomma, del gioielliere ci si fida. Ritengo che questa sia la leva più importante su cui lavorare con il massimo impegno per far sì che i nostri negozi non solo possano mantenersi attivi, ma scelgano di investire per crescere e innovare. È questa una ricchezza inestimabile, e tutte le indagini sull’atteggiamento consumatori lo confermano, reale chiave di volta per il nostro futuro di imprenditori.
Stefano Andreis, presidente di Federpreziosi Confcommercio nazionale

Stefano Andreis
Stefano Andreis

Sarà la comunicazione a giocare un ruolo importante. Si tratta di competenze su cui puntare per valorizzare le conoscenze di grande qualità presenti tra i nostri imprenditori. Abbiamo una grande responsabilità, quella di informare correttamente i clienti e nel modo più trasparente possibile. Dobbiamo avere il coraggio di farlo con sempre maggior energia perché questi valori siano visibili in ogni fase del percorso di acquisto del cliente, ancor prima che entri in negozio.
Elena Spanò, gioielliere e presidente Federpreziosi Confcommercio Firenze Arezzo

Elena Spanò
Elena Spanò

Il tema del passaggio generazionale continui ad essere per la realtà del comparto un elemento molto delicato. La necessità di innovare attraverso approcci più strutturati e manageriali e il coraggio di percorrere nuove strade senza trascurare l’esperienza di chi ci ha preceduto, sono aspetti strategici di sviluppo non più procrastinabili su cui in Italia, in particolare, scontiamo un pesantissimo ritardo.
Simone Haddad, gioielliere e vice presidente Federpreziosi Confcommercio Roma

Simone Haddad
Simone Haddad

Gloria Belloni, titolare di Studio EffeErre di Milano, particolarmente attivo nell’ambito della comunicazione orafa, ha focalizzato l’attenzione sul fatto che il negozio fisico debba e possa lavorare al meglio per diventare esso stesso brand, puntando sui valori di unicità, competenze e su investimenti modulabili, quindi accessibili, ma essenziali e di come oggi, nonostante lo scenario sia sempre più complesso, vi siano tutti gli strumenti per riuscirvi.

Gloria Belloni
Gloria Belloni

I vincitori di Première a Oroarezzo

Come avviene da 33 edizioni, Oroarezzo propone il contest Première, che seleziona i gioielli proposti secondo un tema assegnato. Quest’anno il tema è stato Amore e bellezza, scelto per questa edizione dall’art director Beppe Angiolini. In gara c’erano 53 creazioni, presentate da altrettante aziende ed esposte nella welcome lounge di Oroarezzo, all’ingresso di Arezzo Fiere e Congressi. Cinque le categorie premiate dalla giuria (Design, Fashion-moda, Tradizione, Sculture da indossare e Talents riservata agli under 30), con 17 aziende premiate e una menzione speciale. Ecco i premiati.

Design
Alunno & Co. con il bracciale Filamenti; Femar con il bracciale morbido in oro Insieme; Kitty con il choker in filo d’oro e smalti Bacio sul collo. Patros con Cleo self love.

Alunno & C, bracciale Filamenti
Alunno & C, bracciale Filamenti

Fashion
D’orica con la collana Rosa del deserto; Giloro con l’anello in oro e cristallo intagliato Cupido; Pronto manifattura con Curve di venere.

D’orica, collana Rosa del deserto
D’orica, collana Rosa del deserto

Tradizione
Anima, collana in oro e diamanti di ispirazione vintage; Lucchetta 1953 con volo dorato, collana d’oro con pendente a forma di gabbietta aperta; Moraglione 1922 con la collezione Anastasia; Veneroso con Venti secondi, collana in oro e smalto rosso.
Anima, collana in oro e diamanti di ispirazione vintage
Anima, collana in oro e diamanti di ispirazione vintage

Sculture da indossare
Coar by Roberto Intorre: collana Onda in argento sbiancato della collezione Riti e reti; Luiber, bracciale in argento d’orato, composta da elementi sferici di sezione diversa; Silver Light Group, anello con i simboli dell’amore.
Coar by Roberto Intorre: collana Onda in argento sbiancato della collezione Riti e reti
Coar by Roberto Intorre: collana Onda in argento sbiancato della collezione Riti e reti

Premio speciale
Per l’eccellenza creativa che ha contribuito a riconoscere nel Distretto Orafo Aretino a Graziella Braccialini con Il perdono libera l’anima e cancella la paura, collana in metallo d’orato; Unoaerre Industries con Nuances, collana con pietre naturali; Giordini per il bracciale Japanese Love, in oro.
Graziella Braccialini, Il perdono libera l’anima e cancella la paura, collana in metallo d’orato
Graziella Braccialini, Il perdono libera l’anima e cancella la paura, collana in metallo d’orato

Talents
Ex aequo per l’Istituto tecnico professionale orafo di Arezzo al bozzetto di Chiara Angeli con una elegante collana con elemento pendente Korcion, a gemma sferica. Per il Liceo artistico Giovagnoli di San Sepolcro ad Asia Barberi per il Braccianello, un bracciale con gemma centrale incastonata, da cui partono le catenelle con gli anelli. Ai vincitori sarà data la possibilità di veder realizzate le loro creazioni, a titolo gratuito, grazie alla collaborazione di aziende partner del territorio in occasione del quarto Summit del Gioiello Italiano che si terrà ad Arezzo a dicembre 2024.

Lucchetta 1953, Volo dorato, collana d’oro con pendente a forma di gabbietta aperta
Lucchetta 1953, Volo dorato, collana d’oro con pendente a forma di gabbietta aperta

Anche zaffiri del Kashmir all’asta Pandolfini

Tanti gioielli, tante gemme e molti orologi per l’asta del 29 e il 30 maggio di Pandolfini. La vendita si terrà nella sede di Milano, in via Manzoni 45. Nelle due sessioni, il capo dipartimento ella casa d’aste, Cesare Bianchi, si prepara ad aggiudicare pezzi di grande interesse. A cominciare da una collezione di tre zaffiri Kashmir (i più rari), noti per il colore blu intenso. Sono gemme naturali e prive di trattamenti termici, montate su tre anelli: uno a fascia in oro bianco 18 carati con zaffiro di 6.08 carati e diamanti (stima: 80-140.000 euro), un anello in platino con zaffiro Kashmir 4.47 carati e diamanti (50-90.000) e un anello in oro rosa con zaffiro Kashmir e diamanti (30-50.000). Un altro zaffiro, questa volta di Ceylon a taglio ottagonale, è montato su un anello a forma di fiore con zaffiro Ceylon (10-18.000). Un altro pezzo forte dell’asta è rappresentato da un bracciale Cartier London in platino con zaffiri Ceylon e diamanti (30-50.000), assieme a una spilla a forma di tralci in platino con zaffiri taglio a goccia e diamanti (8-12.000).

Anello in platino con zaffiro Kashmir 4.47 carati e diamanti. Asta Pandolfini
Anello in platino con zaffiro Kashmir 4.47 carati e diamanti

In vendita anche altre gemme di grande valore: un anello solitario in oro rosa presenta un diamante fancy taglio brillante di 9.89 carati, purezza Vvs2 (90-150.000), una collana in oro giallo con diamante fancy chameleon taglio a goccia 6.78 carati, purezza Vs1 (60-90.000) e una collana in oro bianco con diamante taglio a goccia 14.96 carati, colore H, purezza Vvs1 (140/200.000). Ancora: in catalogo ci sono un anello in platino con diamante taglio navette di 5.49 carati, colore G, purezza Vvs2 (50.000-75.000) e un bracciale a fascia in oro bianco 18 carati con diamanti taglio smeraldo (30-45.000).
Anello solitario in oro rosa con diamante fancy taglio brillante (smontato) di ct 9.89, purezza vvs2, dotato di certificato Gia
Anello solitario in oro rosa con diamante fancy taglio brillante (smontato) di ct 9.89, purezza vvs2, dotato di certificato Gia

Non mancano i gioielli di grandi Maison, come la demi parure Bulgari in oro giallo con onice, perle e smeraldi (12-18.000) e la collana Cartier Le baiser du dragon in oro bianco e diamanti taglio brillante (3-5.000). I lotti saranno esposti in anteprima dal 25 al 28 maggio.
Demi parure Bulgari in oro giallo con onice, perle e smeraldi
Demi parure Bulgari in oro giallo con onice, perle e smeraldi

Collana Cartier Le baiser du dragon in oro bianco e diamanti taglio brillante
Collana Cartier Le baiser du dragon in oro bianco e diamanti taglio brillante

Giovanni Raspini in Cina svela la strategia

Nozze di argento tra Giovanni Raspini e il mercato cinese. La Maison toscana sbarca sulla piattaforma di e-commerce Tmall, che fa parte del gruppo Alibaba. Tmall, con una base di oltre 800 milioni di utenti attivi, è una delle piattaforme di vendita al dettaglio online più influenti e popolari in Cina e offre un’opportunità di crescita per il brand Giovanni Raspini. Dopo l’attenzione riservata negli anni scorsi a un mercato come quello londinese, insommma, Giovanni Raspini punta su un’espansione globale del marchio. Come spiega a gioiellis.com Luca Padula, direttore generale della Giovanni Raspini.

Giovanni Raspini, boutique
Giovanni Raspini, boutique

Domanda. Il brand è già presente sui mercati asiatici?
Risposta. La Cina è il primo mercato asiatico che abbiamo scelto di approcciare. Il progetto nasce circa un anno fa con lo sforzo congiunto di molte persone, tra cui Gabriele Rossi, Export Director Giovanni Raspini, e Corrado Skabic, consulente e oggi partner per la Cina. Il progetto ha visto innanzitutto la ricerca di un partner industriale strategico che dimostrasse competenze sia nel mondo del retail fisico che nel retail digitale. Dopo molti mesi di trattative e definizione dei dettagli strategici siamo finalmente arrivati oggi alla parte operativa esecutiva del progetto che parte proprio con l’avvio delle vendite su Tmall, la piattaforma digitale del lusso per antonomasia in Cina, senza dimenticare una strategia per la creazione e lo sviluppo dell’identità di brand nell’area.
D. Vi siete posti dei traguardi di business, per quantità di venduto?
R. Abbiamo una roadmap già definita per i prossimi tre anni con obiettivi minimi di fatturato da raggiungere, ma soprattutto con obiettivi di visibilità e conoscenza del marchio in Cina accompagnato da alcune aperture di negozi nei principali mall del lusso.
D. Il mercato asiatico è famoso anche per clonare il design dei marchi occidentali. Non avete timore che accada?
R. Si tratta di un rischio concreto a cui siamo preparati. D’altronde, quando un marchio viene copiato è spesso sintomatico del raggiungimento di una buona notorietà, nonché del riconoscimento di appartenenza alla fascia alta della categoria del gioiello. Sappiamo quindi che saranno molti i tentativi di contraffazione a cui ovviamente risponderemo difendendoci con i mezzi legali che ci consente la legge in Cina.
D. Pensate di aprire anche punti vendita fisici in Cina?
R. L’apertura di numerosi punti vendita in Cina è parte integrante del Piano Industriale condiviso con il partner distributivo.
D. I gioielli per il mercato asiatico avranno caratteristiche diverse, per esempio dimensioni più piccole?
R. Prevediamo qualche tipo di personalizzazione, ma solo a livello di taglie e non di modello. I modelli dovranno invece rimanere fedeli agli originali.
D. Quale tipo di gioiello pensate sia più interessante per il mercato cinese?
R. Abbiamo eseguito alcune analisi preliminari di mercato e riteniamo di poter affrontare il mercato cinese partendo proprio dalle collezioni Heritage che più contraddistinguono il Dna Giovanni Raspini appartenenti al mondo Animalier, Rock e Perlage.

Giovanni Raspini, collana della collezione Butterfly
Giovanni Raspini, collana della collezione Butterfly
Anelli della collezione Color
Anelli della collezione Color

Al via Oroarezzo

Al via Oroarezzo, edizione numero 43 (11 al 14 maggio) della fiera organizzata da Italian Exhibition Group. Oroarezzo si propone come piattaforma di riferimento internazionale per la manifattura Made in Italy, in particolare la produzione unbranded o white label. Saranno presenti oltre 370 brand espositori, l’87% italiani e il 13% esteri. Per oreficeria e gioielleria, il 52% dei brand italiani proviene dalla Toscana. Altre regioni rappresentate sono Veneto, Lombardia e Piemonte. I buyer esteri ospitati e ltamente profilati grazie alla sinergia tra Ice Agenzia, ministero degli Affari esteri e i regional advisor di Ieg sono circa 400, provenienti da 60 Paesi (erano 55 nel 2023). Il rapporto è di oltre un buyer ospitato per azienda.

Una precedente edizione di Oroarezzo
Una precedente edizione di Oroarezzo

L’offerta merceologica comprende oreficeria e gioielleria, semi-lavorati e componenti, pietre preziose e semipreziose (65% dell’offerta). Tecnologie per il settore orafo (17% dell’offerta). Cash & carry (13%), visual merchandising e packaging (5%). Ieg ha potenziato l’offerta di eventi e convegni dedicati alla filiera. Tra i temi trattati ci sono le tecnologie per il trattamento delle superfici tra oreficeria e accessorio moda, il presente e il futuro del commercio al dettaglio per le gioiellerie; l’accessorio moda, e infine il Career Day, che manifesta l’impegno tangibile di IEG assieme alla Consulta, Fondazione ITS TAB Turismo, Arte e Beni culturali, l’Università di Siena per mettere in contatto domanda e offerta formativa scolastica. Oroarezzo sarà anche vetrina delle creazioni in concorso alla 33ª edizione di Première e aperto agli studenti delle scuole orafe con la categoria Talents.
Gioielli a Oroarezzo
Gioielli a OroArezzo

Arezzo nel 2023 si è confermato il distretto leader in Italia per le esportazioni di oreficeria, argenteria e gioielleria. Secondo i dati Istat elaborati dal Centro Studi Confindustria Federorafi, nel periodo gennaio-dicembre dello scorso anno l’export aretino di settore vale 3,491 mld con un +9,4% sul 2022. Il distretto vale da solo il 30,5% del totale dell’export orafo nazionale. I principali mercati di destinazione della manifattura aretina sono, per volumi: Turchia con 760,8 milioni (+109%), Emirati Arabi Uniti con 685 milioni (-6%), Stati Uniti a 471 milioni (+17,8%), Hong Kong con 235,9 milioni (+20%) e Francia con 228,5 milioni (-0,7%).
Lo scenario nazionale vede continuare il trend positivo di settore. Il fatturato 2023 registra una crescita del 10,2%, per 11,97 mld di euro. Anche l’export è cresciuto a doppia cifra: +11,1%, pari a 10,9 mld di euro, di cui 10,1 miliardi generati dalla gioielleria da indosso (+10,6%), con il +12,1% per quella in oro; stabile quella in argento (+0,4%). Favorevole la dinamica dell’occupazione: in aumento di 936 unità gli addetti (+2,9% su base annua).
Una passata edizione di OroArezzo
Una passata edizione di OroArezzo

Vhernier passa a Richemont

Alla fine a spuntarla è stato il gruppo Richemont. Da mesi si susseguivano le voci di una trattativa per la vendita di Vhernier uno dei marchi storici della gioielleria italiana, che proprio ora compie 40 anni. Vhernier, quindi, si affianca ora alle 28 Maison del gruppo svizzero, con marchi come Buccellati, Cartier e Van Cleef & Arpels. La famiglia Traglio, dal 2001 proprietaria di Vhernier con quote paritetiche dei due fratelli Carlo e Maurizio, uscirà completamente dall’azienda con la cessione del 100% del capitale. L’azienda di gioielleria che si distingue per il raffinato design è stata fondata a Valenza nel 1984, ma ha sede a Milano e uno store in via Monte Napoleone.

La famiglia di orecchini-spilla Palloncino
La famiglia di orecchini-spilla Palloncino

Collezioni come Calla o Palloncini hanno segnato la storia della gioielleria degli ultimi decenni, con linee innovative e sorprendenti, oltre a una ricerca d’avanguardia sui materiali, come l’uso di titanio e alluminio, ma anche ebano e bronzo. I gioielli sono realizzati a mano a Valenza e sono distribuiti da boutique monomarca e multimarca in Europa e Stati Uniti. L’azienda di gioielleria, inoltre, è proprietaria anche di De Vecchi Milano 1935, marchio storico italiano di argenteria per la casa, ma anche gioielli. Nonostante il suo indiscusso valore, Vhernier aveva però bisogno di nuovi mezzi per competere su un mercato occupato sempre più da gruppi del lusso. L’ingresso in casa Richemont è probabilmente un’idea azzeccata.

Bracciale Calla in titanio nero e diamanti
Bracciale in titanio nero e diamanti by Vhernier

La Maison Vhernier ha un design unico e distintivo, che unisce magnificamente forme moderne, audaci ed eleganti, con materiali non convenzionali, esaltati da un’eccezionale maestria artigianale. Questa Maison dall’estetica inequivocabile è perfettamente complementare al nostro portafoglio di rinomate Maison di gioielleria. Siamo entusiasti di accogliere il talentuoso team di Vhernier nella famiglia Richemont e di lavorare presto insieme per realizzare il pieno potenziale di questa eccezionale Maison, in un contesto di mercato fiorente per la gioielleria di marca.

Johann Rupert, Presidente di Richemont

Johann Rupert, Ceo e azionista di Richemont
Johann Rupert, Ceo e azionista di Richemont

Siamo lieti che la Maison Vhernier si unisca al Gruppo Richemont, leader indiscusso nella gioielleria di design. Crediamo fermamente che la nostra Maison accelererà il suo sviluppo con il contributo esperto ed attento di Richemont.

Carlo Traglio, presidente di Vhernier
Carlo Traglio

Carlo Traglio, presidente, e Maurizio Traglio, amministratore delegato di Vhernier
La transazione non avrà impatti finanziari rilevanti sul patrimonio netto consolidato o sul risultato operativo di Richemont per l’anno che si concluderà il 31 marzo 2025. I risultati di Vhernier saranno riportati nella business area Jewellery Maisons. Il completamento dell’operazione è soggetto a determinate condizioni e approvazione delle autorità di regolamentazione competenti.
La spilla Camaleonte con diamanti, sugilite, opale arlecchino, giada nera e cristallo di rocca
La spilla Camaleonte con diamanti, sugilite, opale arlecchino, giada nera e cristallo di rocca

Bulgari, MarinaB e Buccellati all’asta del Ponte

Gioielli all’asta a Milano il 30 e 31 maggio nell’evento organizzato da il Ponte. In tutto circa 300 pezzi, tra cui alcune grandi maison italiane come Bulgari, MarinaB e Buccellati. DI Bulgari, per esempio, è presente in catalogo un choker a tubogas in oro giallo con quattro Statere di Corinto, monete della Grecia classica che seguono il filone archeologico che ha ispirato il brand romano (stima 70.000 – 120.000 euro). Oppure, sempre legata all’antichità, la catena con gli otto Carlini in argento di Roberto d’Angiò 1309 – 1343 (stima 70.000 – 120.000 euro) o, ancora, il collier in oro e diamanti con moneta Syracuse: esemplare unico realizzato su commissione (60.000 – 80.000). Del marchio non mancano i celebri tubogas dai contorni arrotondati e priva di saldature, utilizzata per alcune collane e orologi. Altri pezzi di Bulgari comprendono due anelli con diamante solitario, un anello moi et toi con diamante e rubino Birmano, un paio di orecchini anni Sessanta, due spille e un bracciale, tutti rifiniti con diamanti e rubini birmani, oltre a clutch in oro e diamanti, un portasigarette firmato Muratti del 1970 e una  borsina in oro giallo anni Cinquanta rifinita con diamanti, zaffiri, smeraldi e rubini.

Choker Bulgari a tubogas in oro giallo con quattro Statere di Corinto, monete della Grecia classica
Choker Bulgari a tubogas in oro giallo con quattro Statere di Corinto, monete della Grecia classica. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

Marina Bulgari, scomparsa di recente, è una designer che ha scelto la propria strada, staccandosi dalla famiglia per fondar eil suo marchio MarinaB. In asta sono presenti alcuni gioielli emblematici della sua produzione, tra cui il top lot dell’incanto: un anello disegnato su commissione con un diamante di 14.67 carati (stima 160.000 – 240.000 euro), due paia di orecchini della linea Pneu, una demi-parure della serie Cimin e un choker Simona impreziosito da un rubino cabochon e diamanti.

MarinaB orecchini Pneu
MarinaB, orecchini Pneu. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

Di Buccellati sono presenti opere di Gianmaria, come la demi parure in oro giallo cesellato (8.500 – 12.000) e alcuni esemplari storici del fondatore Mario, tra cui un collier a foglie satinate a scalare in oro giallo e bianco rifinito con piccoli diamanti (7.500 – 12.000). Numerose le creazioni con diamanti e pietre di colore dalle importanti carature, quali l’anello firmato Sabbadini centrato da un diamante ottagonale di 6,83 carati e i numerosi zaffiri birmani di grandi dimensioni. All’asta anche perle naturali, alcune particolarmente rare, come quelle di vari colori e dimensioni di una collana (26.000 – 32.000) e le due d’acqua salata di grandi dimensioni che esaltano gli orecchini pendenti.

Giornate espositive a Palazzo Crivelli (via Pontaccio 12, Milano) 24, 25 e 26 maggio 2024 (ore 10/13 – 14/18).

Gianmario Buccellati, demi parure in oro giallo cesellato. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Gianmario Buccellati, demi parure in oro giallo cesellato. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Collana con perle di diversi colori. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Collana con perle di diversi colori. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Anello di Sabbadini con diamante ottagonale di 6,83 carati. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Anello di Sabbadini con diamante ottagonale di 6,83 carati. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Bulgari, collier in oro e diamanti con moneta Syracuse. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Bulgari, collier in oro e diamanti con moneta Syracuse. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Bulgari, catena con gli otto Carlini in argento. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Bulgari, catena con gli otto Carlini in argento. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

Arriva la Valenza Jewelry Week

Il distretto di Valenza, in provincia di Alessandria, è il centro dell’alta gioielleria in Italia, dove hanno sede molte delle grandi Maison del settore. Un’attività che dal 16 al 18 maggio è al centro della Valenza Jewelry Week. L’evento è realizzato dal Comune di Valenza in collaborazione con Roma Jewelry Week e Fondazione Mani Intelligenti. L’obiettivo è valorizzare la cultura del gioiello e delle arti orafe, nonché del patrimonio storico e immateriale di uno dei distretti orafi più importanti d’Italia.

L’evento è stato anticipato durante la mostra Ri-Trovamenti. Il gioiello tra Roma e Valenza, realizzata al Museo Napoleonico di Roma. Ora protagonisti della Valenza Jewelry Week saranno le creazioni di artisti orafi e jewelry designer, studenti, alumni e young talent provenienti da Roma e da tutta Italia, che dialogheranno con quelle dei Maestri orafi valenzani.

Lavorazione di un anello nel laboratorio Recarlo
Lavorazione di un anello nel laboratorio Recarlo

Per l’inaugurazione, giovedì 16 maggio, sono previsti due opening delle mostre in programma, uno a Palazzo Valentino – Centro Comunale di Cultura e l’altro al Centro Espositivo dell’Arte Orafa Valenzana. Al Centro Comunale di Cultura è prevista una mostra di gioielli realizzati da aziende, maestri orafi, autori e designer provenienti da tutta Italia, che dialogheranno tra loro e con l’installazione site specific, dedicata al tema della mostra, creata dall’artista Antonio De Luca. I colori delle gemme preziose incastonate nei gioielli esposti si confronteranno con la pittura materica, delicata e al tempo stesso incisiva, proposta dal pittore. In mostra anche una selezione di opere del progetto Filodoppio curato da Lia Lenti e Domenico Maria Papa. Filo doppio segue concettualmente e rinnova aggiornandolo il progetto, intrapreso già dal 2020, di collaborazione tra artisti e aziende del distretto orafo di Valenza per la progettazione e produzione di opere uniche tra gioielli, opere d’arte da indossare e creazioni inedite sperimentando nuovi contenuti e percorsi creativi.

Con l’intento di far conoscere il patrimonio storico e culturale di Valenza e riscoprire la storia centenaria dell’arte orafa valenzana, è stato ideato un percorso con visite in alcuni laboratori presenti sul territorio, in programma per venerdì 17 maggio.

Saranno in mostra al Centro Comunale di Cultura anche le creazioni di studenti e alumni dell’Istituto Europeo di Design di Roma e di Torino e dell’Accademia Italiana. Gli alumni dello Ied Torino presenteranno alcuni progetti realizzati in collaborazione con alcune aziende presenti nel territorio. Presenti anche le scuole valenzane For.Al Vincenzo Melchiorre, IIS Benvenuto Cellini, ITS GEM i vincitori dello Jewelry Junior Program e le creazioni degli studenti delle primarie di Valenza.

La designer Antonia Ascolillo. Copyright: gioiellis.com
La designer Antonia Ascolillo. Copyright: gioiellis.com

Il focus è il Sapere Fare che viene declinato in diverse modalità dai diversi partecipanti. Le aziende valenzane rappresentano una cifra stilistica che è il risultato del lavoro e delle competenze acquisite nel tempo dagli orafi e gioiellieri locali. Artigiani che hanno saputo operare, nel tempo, nel rispetto delle tecniche tradizionali senza, però, rinunciare a guardare al futuro dando vita a creazioni sempre orientate alla alta qualità. Ancora oggi la capacità di ogni azienda di crescere ed evolversi, attraverso un connubio tra tradizione e innovazione, ha fatto si che il saper fare dell’arte orafa valenzana sia riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

La neo scuola romana del gioiello contemporaneo lo farà attraverso la storia e la tradizione del Masenza. L’Alteravanguardia – Neo Scuola Romana del gioiello contemporaneo, eredita conoscenze, linguaggi e storie dall’esperienza del gioiello d’artista del caso Masenza degli anni ‘60 e ‘70, in cui abili artigiani prestarono le loro qualità di tecnica orafa agli artisti del ‘900. Gli artisti e i designer del progetto Incinque Jewels e quelli selezionati dalla RJW provenienti da tutta Italia, coniugheranno la tecnica con l’estro creativo per rappresentare il saper fare italiano, plasmando le pietre seguendo i mutamenti della natura e della propria cifra stilistica. In questo contesto l’esperienza della galleria Incinque Open Art Monti di Roma, come residenza d’artista dedicata al gioiello contemporaneo, offre uno spunto per un ulteriore dialogo tra gli artisti stessi.

Lavorazione nel laboratorio di Vendoarafa
Lavorazione nel laboratorio di Vendoarafa

Al Centro Espositivo dell’Arte Orafa Valenzana sarà allestita una mostra dedicata alla tradizione orafa di Valenza. A quasi cento anni dall’arrivo di Caramora a Valenza, in città erano attive circa 43 aziende orafe con un totale approssimativo di 613 operai. Più di duecento anni dopo, sono 800 le aziende attive sul territorio e i lavoratori orafi sono circa 4.500.

AZIENDE
Annaratone, Carlo Barberis, Barzizza, Ceva Gioielli, Crivelli, Damiani, Fratelli Deambrogio, Digo Valentina Callegher, Giorgio Visconti, Guerci Pallavidini, Leo Pizzo, Margherita Burgener, Monile – Jewels of Italy, Moraglione, Palmiero Gioielli, Pasquale Bruni, Franco Raselli, RCM Gioielli, Recarlo, Vendorafa, Verdi Gioielli, Vhernier.

ARTISTI ORAFI e DESIGNER
Alteravanguardia – Neo Scuola Romana: Laura Abramo, Ivan Barbato, Fabio Cappelli, Glauco Cambi, Remigio Maria Caserta, Flavia Diamanti, Andrea De Luca, Michele Forlenza, Claudio e Roberto Franchi, Marco Fulli, Paolo Mangano, Fabrizio Negri, Raimondo Oliviero – a cura di Claudio Franchi

Galleria Incinque Open Art Monti: Maria Gaia Piccini (Fi), Francesco Ridolfi (RN), Simone Vera Bath, Lorella Verrillo

Roma: Cristiana Perali
Firenze: Gianni Misto, Bruno Villani
Bari: Enza de Pinto
Napoli: Marco Mormile
Cetrano (CS): Simone Cipolla
Roma-Milazzo: Antonia Ascolillo, Igor Quagliata (designer ex alunni-IED Roma)

INSTALLAZIONE SITE SPECIFIC
Antonio De Luca

SCUOLE E ACCADEMIE
Scuola Orafa For.AL “Vincenzo Melchiorre” – Studenti
IIS “Benvenuto Cellini” – Studenti
Istituto Comprensivo “Paolo e Rita Borsellino” – Studenti
ITS – GEM – Studenti
Direzione Didattica Valenza “Don Minzoni” e “7 Fratelli Cervi” – Studenti
IED – ROMA – Alumni: Lisa Dal Pont (Vincitrice della RJW), Marta Ferrara, Leonardo Funaro,Hyekyung Lee, Chiara Quatrale, Giorgia Rossi

IED – TORINO – Studenti: Angela Borracci, Edoardo Cerello, Aurora Ceretti, NoémieFuchs, Lodovica Gay, Camilla Godano, Lorenzo Mazara; Alumni: Rebecca Costantino, Alessandro Paone

ACCADEMIA ITALIANA – ROMA – Studenti: Sebastiano Cornia, Giulia Gastaldi, Cristian Imperiale, Klara Mattstedt, Francesca Pallaoro

FILO DOPPIO
14 opere-gioiello di Elizabeth Aro con Lombardi (2020), Elisa Bertaglia con Margherita Burgener (2021), Antonio De Luca con Ofir (2020), Emilia Faro con Monile – Jewels of Italy (2021), Carlo Galfione con Scuola orafa For.AL “Vincenzo Melchiorre”(2020), Gabriele Garbolino Rù (2022) e Viola Pantano (2021) con Gioj, Fukushi Ito con Il Diamante (2020), Chen Li con Gianpiero Pozzi (2023), Clara Luiselli con Etra Gioielli (2023), Giulia Nelli con HandMade (2023), Greta Penacca con Matteo Bonafede (2023), Alessandra Serra con Effemme (2023) e Alice Zanin con Ceva Gioielli (2020).

Gioielli-scultura di Giovanni Raspini in mostra

Il designer toscano Giovanni Raspini non impiega la sua creatività solo per il brand di gioielli che porta il suo nome, ma anche per sculture-gioiello che sono messi in mostra, come nel caso di Superstones / Gioielli dal cuore della Terra, evento che presenta 30 pezzi unici. Questi gioielli-scultura sostituiscono le gemme preziose tradizionalmente utilizzate in gioielleria, con pietre e minerali naturali diversi. I minerali sono posti al centro di grandi collane, maxi anelli, bracciali e una tiara. Le dimensioni sono extra large, ma non si tratta di gioielleria da indossare per andare al cinema. Le sculture rappresentano un’esercizio di ricerca sulla origine dei minerali, unita alla artigianalità della scultura e fusione a cera persa.

Bracciale Drago
Bracciale Drago

Pensavo a Superstones da molto tempo con l’idea eccentrica di sostituire, nelle mie creazioni di pezzi unici, minerali e pietre alle consuete gemme: utilizzare cristalli lucenti, minerali dai colori, dalle dimensioni e forme fantasmagoriche, pietre rare, materiali sconosciuti ai più, ma anche coralli e perle barocche. Ho così scoperto un mondo affascinante e misterioso da cui partire per creare gioielli assolutamente non convenzionali, per stile, ricchezza e dimensione. È una sfida importante quella di Superstones, poiché il decoro e la struttura stessa del gioiello tiene conto ed è in perfetta sintonia stilistica con le pietre utilizzate, che divengono frammenti narrativi. Con grande passione abbiamo cercato minerali in ogni parte del mondo, che fossero bellissimi, rari e affascinanti. Naturalmente, come per le altre mostre del brand, Superstones è anche una grande opera collettiva, che ho ideato, ma realizzata con collaboratori di alto livello che hanno portato il loro contributo concettuale e artistico.
Giovanni Raspini

Giovanni Raspini
Giovanni Raspini

Al lavoro di Giovanni Raspini ha contribuito il rapporto con l’Università di Firenze e Giovanni Pratesi, geologo e divulgatore scientifico, conservatore delle raccolte mineralogiche del Museo di storia naturale di Firenze. La mostra sarà a Milano il 24 maggio 2024, e rimarrà aperta (ingresso gratuito) fino al 2 giugno per poi trasferirsi a Roma dal 7 al 9 giugno e a Catania dal 28 al 30 giugno

Superstones / Gioielli dal cuore della Terra
Ingresso gratuito
MILANO
Fonderia Napoleonica
Via Genova Thaon di Revel, 21
24 maggio – 2 giugno – Orario: 10:00 – 19:00

ROMA
Coffee House di palazzo Colonna
Piazza dei Santi Apostoli, 67
7 – 9 giugno – Orario: 10:00 – 20:00

CATANIA
Palazzo Biscari
Via Museo Biscari, 10
28 – 30 giugno – Orari: 10:00-13:00 / 16:00-19:00

Anello Profondo Blu con azzurrite, sulla quale delicati delfini in argento dorato saltano e si rincorrono
Anello Profondo Blu con azzurrite, sulla quale delicati delfini in argento dorato saltano e si rincorrono
Collana Stone Reef
Collana Stone Reef
Collana Pappagalli
Collana Pappagalli
Collana Jaipur
Collana Jaipur
Collana Bollicine un calcedonio color violetto, con bolle sferiche realizzate in bronzo bianco e alcune luminose perle barocche
Collana Bollicine un calcedonio color violetto, con bolle sferiche realizzate in bronzo bianco e alcune luminose perle barocche

A Roma asta di 110 gioielli con Affide

Asta a Roma con oltre 110 gioielli all’asta giovedì 9 maggio nella sede di Affide (società che fa parte del gruppo Dorotheum), il Palazzo Santacroce Petrignani in Piazza del Monte di Pietà. La base d’asta complessiva è di 355.450 euro. In evidenza il lotto 118 (base d’asta 7.000 euro): una spilla e un bracciale raffiguranti il basilisco, risalenti alla seconda metà dell’Ottocento. La spilla e il bracciale, di pregevole fattura, sono realizzati con la tecnica a canna vuota in oro 750, presumibilmente di manifattura francese. La spilla presenta la foggia del corpo della mitologica creatura attorcigliato su sé stesso, con la testa del gallo finemente decorato nel piumaggio, gli occhi impreziositi da granati ed il pendente smaltato di blu metafora del globo terrestre. Il bracciale, con motivi naturalistici e impreziosito dalle due teste di gallo con occhi decorati da smeraldi, il becco aperto e la lingua aguzza evoca la potenza del suo veleno.

collana di diamanti e smeraldi realizzata in oro bianco con diamanti e brillanti di 12,8 carati totali
Collana di diamanti e smeraldi realizzata in oro bianco con diamanti e brillanti di 12,8 carati totali

tra gli altri lotti spicca il 103 (base d’asta di 23.000 euro), un anello solitario con diamante taglio brillante di 7,5 carati, in oro bianco. Il lotto 100 (base d’asta di 4.800 euro) è una collana di diamanti e smeraldi realizzata in oro bianco con diamanti e brillanti di 12,8 carati totali. La collezione è in esposizione nella sede di Affide dal martedì al sabato, dalle 10:00 alle 18:00.

Anello solitario con diamante  taglio brillante di 7,5 carati
Anello solitario con diamante taglio brillante di 7,5 carati
Spilla e bracciale ispirati al basilisco
Spilla e bracciale ispirati al basilisco

Volano i ricavi di Pandora

Il 2024 per Pandora si preannuncia come un’annata d’oro. I risultati del primo trimestre del gruppo danese di gioielleria hanno il piede pigiato sull’acceleratore. La seconda fase della strategia che Pandora ha chiamato Phoenix, secondo l’azienda hanno aumentato la desiderabilità del brand e la stessa percezione verso il marchio. Lo testimonia una crescita organica del 18%, che è dell’11% se si tiene conto dello stesso perimetro di business, visto che l’espansione del network ha portato una crescita del +5%. In termini assoluti, il fatturato è aumentato di 1 miliardo di circa 135 milioni di euro. La crescita nei principali mercati europei è del 9%, così come negli Stati Uniti, ma vola nel resto del mondo a +18%. Altri dati finanziari: il gross margin (cioè le vendite meno i costi) nel trimestre è stato del 79,4%, grazie al mix di canali di vendita, dai prezzi e da efficienze, oltre che da una spinta dei prezzi dell’argento e dei tassi di cambio esteri.

Bracciale in argento con ciondolo
Bracciale in argento con ciondolo

Questo significa, in pratica, che su un gioiello venduto a 10 euro (per esempio), il costo di produzione è di soli 20,6 euro. Se si calcola il margine Ebit (cioè il profitto prima di tasse e spesa per interessi), l’utile si riduce però al 22%, in aumento dello 0,5% rispetto all’anno precedente. I risultati del primo trimestre sono anche l’occasione per fare il punto sulla strategie di Pandora. L’obiettivo dell’azienda è centrato sull’evoluzione della percezione di Pandora in un brand di gioielleria completo, che ha avuto inizio ufficialmente con il lancio della nuova campagna di marketing multi-stagionale Be Love. La linea Timeless ha continuato il suo momento positivo con una crescita del 43% e anche Pandora Lab-Grown Diamonds ha visto un significativo progresso di crescita dell’87%. Per questi motivi Pandora prevede per il 2024 una crescita al 8-10%”.

Siamo molto soddisfatti del nostro inizio d’anno, mentre ci avviamo verso il prossimo capitolo di Phoenix. Sebbene i mercati della gioielleria intorno a noi rimangano in generale moderati, i nostri continui investimenti nel brand ci permettono di conquistare quote di mercato. Alziamo le nostre previsioni di fatturato e ci auguriamo di continuare ad alimentare la nostra crescita con interessanti iniziative strategiche nei prossimi anni.
Alexander Lacik, Presidente e Amministratore Delegato di Pandora

Alexander Lacik, ceo di Pandora
Alexander Lacik, presidente e Ceo di Pandora
1 2 3 141