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Un choker Bulgari per Faraone Casa d’Aste

Su 197 pezzi in vendita, 133 hanno trovato un acquirente, mentre 64 no. Un risultato non eccezionale per Faraone Casa d’Aste nella vendita dedicata a gioielli, orologi e luxury good, che però ha visto una rivalutazione media del 107% delle stime a catalogo (non è precisato se su quelle minime o massime). Il top lot della vendita è risultato un choker di Bulgari battuto per 80.000 euro partito da una stima di 26.000 euro. Si tratta di un choker firmato Bulgari collezione Monete, anni Ottanta, a tre file di tubogas.

Anello con perla naturale
Ring mit Naturperle

Un anello in platino con perla naturale è stato aggiudicato al telefono per 22.000 euro contro i 4.000 della stima, mentre un set da sparato con diamanti firmato Lacloche valutato1.600 euro è stato battuto a 4.800. Tra gli orologi, un raro Patek Philippe modello Nautellipse, stimato 10.000 euro, è stato aggiudicato a 28.000, seguito da un Audemars Piguet modello Royal Oak, in oro giallo, con stima di 25.000 e aggiudicato via telefono per 36.000.

Audemars Piguet modello Royal Oak, in oro giallo
Audemars Piguet Royal Oak-Modell, in Gelbgold

MarinaB al top con Il Ponte Casa d’aste

Oltre 3,8 milioni di euro di fatturato, 89% dei lotti venduti, con una rivalutazione del 166% dei prezzi base: la vendita organizzata a Milano da Il Ponte Casa d’aste è stata un successo. Il pezzo più importante tra quelli aggiudicati è stato un anello con diamante ottagonale di 14,67 carati di MarinaB, top lot della vendita con 302.400 euro. Curiosamente, anche altri gioielli Bulgari sono risultati ai vertici delle richieste degli acquirenti, a partire dal bracciale e dalle due spille venduti rispettivamente per 252.000 e 220.500 euro. Sempre di Bulgari gli orecchini con diamanti e rubini birmani venduti per 75.600 euro.

Bracciale Bulgari con diamanti e rubini. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Bracciale Bulgari con diamanti e rubini. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

Tra gli altri pezzi più contesi si segnalano l’anello con diamante solitario di 7,90 carati. (126.000), il choker tubogas con quattro Statere di Corinto (113.400) e una borsa in oro giallo degli anni Cinquanta rifinita con diamanti, zaffiri, smeraldi e rubini (50.400). Richiesti anche diamanti e gemme di colore. Un diamante a goccia fancy vivid yellow di 3,75 carati è stato battuto per 100.800 euro. Una collana in oro bianco e diamanti, impreziosita da uno zaffiro ovale di 9,12 carati è stata venduta per 88.200 euro, un anello in oro bianco con zaffiro ovale di 12,00 carati per 81.900 e orecchini firmati Boucheron adornati da diamanti e rubini per 32.760). Infine, gli orecchini pendenti in oro bianco, piccoli diamanti e perle naturali d’acqua salata hanno raggiunto i 44.100 euro.

Anello in platino e due diamanti a mezzaluna ai lati di un diamante ottagonale di ct. 790 diamanti per complessivi ct. 950 circa g 887 circa
Anello in platino e due diamanti a mezzaluna ai lati di un diamante ottagonale di 7,90 carati. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Orecchini di con diamanti e rubini. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Orecchini di con diamanti e rubini. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
collana in oro bianco e diamanti impreziosita da uno zaffiro ovale di 912 ct
Collana in oro bianco e diamanti, zaffiro-ovale di 9,12 carati. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

Pandolfini a Milano parte a razzo

Da Firenze a Milano con successo: l’asta di gioielli e orologi della società toscana Pandolfini (che nel 2024 festeggia un secolo), per la prima volta nella città lombarda, ha chiuso con un totale di 5,7 milioni, il 91% dei lotti venduti e un aggiudicato al 203% delle stime minime. Più di 300 sono stati i partecipanti sulla piattaforma Pandolfini Live.

Anello solitario in oro rosa con diamante fancy taglio brillante (smontato) di ct 9.89, purezza vvs2, dotato di certificato Gia
Anello solitario in oro rosa con diamante fancy taglio brillante (smontato) di ct 9.89, purezza vvs2, dotato di certificato Gia

Le aste appena concluse sono state di grande successo. Per la prima volta Pandolfini ha portato nel capoluogo meneghino presso la sede di via Manzoni, dove ormai stiamo investendo da tempo, le aste di Gioielli e Orologi. Un appuntamento che, già nei giorni di esposizione, ha attirato mercanti, collezionisti e appassionati provenienti da tutto il mondo.

Pietro De Bernardi, amministratore delegato di Pandolfini

Top lot è risultata la collana in oro bianco con diamante taglio a goccia di 14.96 caati battuta per 351.600 euro. Un anello con solitario in oro rosa e diamante Fancy Slight Pink-Brown taglio brillante di 9.89 carati è stato aggiudicato per 283.500 euro. Molto richiesto l’anello a fascia con zaffiro Kashmir e diamanti (201.6009, l’anello con zaffiro Kashmir taglio cabochon e diamanti è stato venduto per 107.100 euro. Tra le gemme spicca uno smeraldo colombiano taglio cuscino di 5.48 carati, battuto per 88.200 euro e l’anello a forma di fiore con zaffiro Ceylon e diamanti (47.880).

Anello a fascia in oro bianco 18 carati con zaffiro di 6.08 carati e diamanti, asta Pandolfini
Anello a fascia in oro bianco 18 carati con zaffiro di 6.08 carati e diamanti

Gara particolarmente accesa per un paio di orecchini Verdura con perle e diamanti, che da una stima di 4.000-7.000 ha raggiunto i 47.880. Stessa sorte anche per un anello con smeraldo colombiano e diamanti che, dopo molti rilanci, è stato aggiudicato per 45.360 euro partendo da 3.500-5.500. Una grande spilla a forma di fiore con perla naturale e diamanti ha più che triplicato la sua stima più alta raggiungendo i 94.500 euro.

Grande spilla a forma di fiore con perla naturale e diamanti in platino, impreziosita da foglie in smeraldo inciso e al centro da una perla naturale a forma di goccia
Grande spilla a forma di fiore con perla naturale e diamanti in platino, impreziosita da foglie in smeraldo inciso e al centro da una perla naturale a forma di goccia

Una demi parure con onice, perle e smeraldi di Bulgari ha toccato i 75.600 euro, un grande anello con zaffiro i 50.400 e un anello con diamanti a 65.520. Il bracciale Cartier London con zaffiri Ceylon e diamanti è stato venduto per 65.520 euro. Tra gli orologi Rolex ha raggiunto le aggiudicazioni migliori: 201.600 euro per il Rolex Daytona in oro giallo del 1985, 138.600 per il Rolex Daytona Paul Newman del 1967. Bene anche Cartier, con un Cartier London Tank Americain del 1991 per 81.900, seguito dal raro Cartier Paris Reverso dual time con cassa in oro giallo, aggiudicato a 30.240. Un classico Nautilus Patek Philippe in oro giallo del 2007 è stato battuto per 59.220 euro.

Rolex Daytona in oro giallo del 1985
Rolex Daytona in oro giallo del 1985

Conchiglie sul lago di Como con Villa Milano

Villa Milano, conchiglie-gioiello sul Lago di Como.

Il Lago di Como è un’area turistica frequentata spesso da turisti ricchi e famosi. Attori, imprenditori e celebrity amano passare del tempo sulle rive del lago ai piedi della Alpi. Un aspetto che convinto Villa Milano, storica maison familiare fondata nel 1876 e giunta alla quinta generazione, a esporre i propri gioielli in due strutture storiche a cinque stelle: Passalacqua, hotel a Moltrasio e il Grand Hotel Tremezzo, ambedue posseduti dalla famiglia De Santis. I due hotel ospiteranno all’interno delle proprie boutique la Collezione Calypso firmata Villa Milano.

Una delle cupole in vetro con i ciondolo di Villa Milano
Una delle cupole in vetro con i ciondolo di Villa Milano

La Calypso Collection è realizzata con l’utilizzo di conchiglie naturali fissate su lastre in oro e impreziosite con pietre. L’idea di Alice e Francesca Villa, nata durante i loro viaggi, unisce il mondo del mare con oro e gemme. La collezione comprende anche ciondoli e gemelli da polso, che sono uno dei tradizionali punti di forza della Maison milanese. Le conchiglie, raccolte durante diversi viaggi in tutto il mondo, soprattutto nel Pacifico e nei Caraibi, diventano gioielli, grazie all’accostamento con pietre preziose (come lo smeraldo, lo zaffiro e il rubino), inserite nella conchiglia attraverso un piccolo castone in oro 18kt bianco, giallo o rosa, come il fondellino alla base. I colori e le forme naturali sono preservati e non trattati in alcun modo, motivo per cui le conchiglie sono tutte uniche e diverse tra loro, sia nel colore che nella forma e nella texture. Le superfici non sono trattate né colorate artificialmente. Gli abbinamenti di colore tra la pietra e la conchiglia, infine, vengono scelti a volte prediligendo il contrasto, a volte optando per opzioni tono su tono.
Conchiglia-ciondolo con oro e rubino
Conchiglia-ciondolo con oro e rubino

Attraverso questa collaborazione vogliamo rendere omaggio all’eccellenza dell’ospitalità italiana, regalando a chi visita il nostro Paese un oggetto prezioso, da portare sempre con sé. Partendo dal Lago di Como, viaggiando lungo la nostra penisola, la collezione Calypso, ispirata e dedicata all’estate, si fa portavoce dell’eleganza italiana.
Alice Villa

Alice Villa
Alice Villa. Copyright: gioiellis.com

I prezzi dei gioielli della collezione sono compresi tra 700 e 980 euro per i ciondoli, 180-370 per catenine e cordini colorati, mentre i gemelli da 2000 a 2500 euro. I gioielli saranno esposti all’interno di teche disegnate appositamente per questa collaborazione: cupole in vetro, realizzate in Italia, composte da una base decorata a mano dall’artista Federica Lazzati e da alzate interne e colli espositivi a tema marino, in ferro o ottone brunito, realizzati dal laboratorio milanese Glab.
Collana con ciondolo
Collana con ciondolo

I segreti di Place Vendôme

Place Vendôme, uno dei luoghi più famosi di Parigi e anche una dei miti della gioielleria. È un punto di osservazione privilegiato per capire le tendenze, anche quelle del marketing, per un oggetto così sofisticato e privilegiato come l’alta gioielleria, frutto della combinazione di passione, capacità manuale e sensibilità artistica. Insomma, Place Vendôme è la capitale virtuale della gioielleria, dove si affacciano le vetrine dei gioiellieri con alle spalle una tradizione a volte centenaria come Boucheron, Van Cleef & Arpels, Piaget o Cartier.

Van Cleef & Arpels, Place Vendôme. Copyright: gioiellis.com
Van Cleef & Arpels, Place Vendôme. Copyright: gioiellis.com

Segreti di gioiellieri

La vicinanza topografica dei brand rende più intensa la competizione per attrarre i clienti disposti a spendere migliaia e, a volte, milioni di euro, per le loro creazioni. Per questo la prima sfida dei gioiellieri è rendere l’acquisto un’esperienza straordinaria. I gioielli devono piacere, rappresentare il lusso, ma anche raccontare una storia. I clienti sempre più spesso vogliono sapere dove, come e sono stati progettati e realizzati. Da qualche anno conta anche la provenienza dei materiali: oro e diamanti devono sfoggiare un pedigree irreprensibile, provenire da miniere certificate, dove non si sfruttano (eccessivamente) i lavoratori.

Chanel. Place Vendôme. Copyright: gioiellis.com
Chanel. Place Vendôme. Copyright: gioiellis.com

In ogni caso, in Place Vendôme c’è un pezzo di storia della gioielleria. Non sono poche le grandi Maison che hanno oltre un secolo di vita e che custodiscono preziosi archivi con disegni, gli ordini di clienti facoltosi e/o nobili, gioielli antichi, come testimonia il museo Chaumet, dove è depositato anche il  lavoro del direttore artistico, Claire Dévé-Rakoff. E a due passi dalla piazza, in Rue Cambon, si trova l’appartamento in cui è vissuta Mademoiselle Chanel,con le camelie, i leoni e il numero fortunato della stilista, il 5: l’appartamento non è aperto al pubblico, ma può diventare un luogo in cui mostrare alta gioielleria ai clienti più selezionati.
Chaumet, Place Vendôme. Copyright: gioiellis.com
Chaumet, Place Vendôme. Copyright: gioiellis.com

La narrazione di un gioiello è una magnifica confezione. Ma, naturalmente, è il valore dell’oggetto a essere in primo piano. Da qualche anno, per esempio, sono le pietre preziose o semi preziose, con i loro colori, a essere molto ricercate, accanto ai classici diamanti. Per questo selezionare le gemme da incastonare sui grandi gioielli di Place Vendôme è fondamentale.  E il lavoro di chi viaggia per il mondo alla ricerca di gemme straordinarie è la chiave del successo di Maison come Bulgari, dove Lucia Silvestri da anni ricopre questo ruolo con successo. Oppure di Thierry Robert, che ricopre lo stesso ruolo per  Boucheron: mettere a disposizione dei direttori artistici un assortimento di pietre per dimensioni o colore, valutarne le inclusioni, le sfumature e i punti di forza vuole dire valorizzare la gemma. Van Cleef & Arpels ha avuto l’idea di mettere insieme tutte le sue esperienze nella sua scuola, che ha aperto nel 2012.  La scuola consente di frequentare lezioni di tecnica o di storia tenute da storici ed esperti. In questo modo i clienti diventano specialisti che non acquistano solo un design o un segno di ricchezza, ma siventano anche consapevoli del lavoro che c’è dietro un pezzo di alta gioielleria e ne comprendono il prezzo. non da ultimo, sono disposti ad aspettare qualche mese per l’oggetto del loro desiderio senza brontolare. È un’idea di Nicolas Bos, appena passato dal vertice della Maison al ruolo di amministratore delegato di Richemont, la società che controlla anche brand come Cartier, Buccellati, Vhernier.
Dior, Place Vendôme. Copyright: gioiellis.com
Dior, Place Vendôme. Copyright: gioiellis.com

La guerra tra vetrine

C’è chi entra in una boutique sapendo già che cosa vuole acquistare. Ma buona parte dei clienti si sofferma davanti alle vetrine e, a volte, rimane affascinata da questo o quel gioiello. È una motivo in più che spinge alla competizione chi cura il design degli oggetti esposti, che in Place Vendôme non possono essere messi in mostra in modo casuale. La cura è estrema. Le vetrine sembrano rappresentazioni teatrali dove inizia lo storytelling del gioiello o della Maison. In passato, per esempio, leggendarie sono state le vetrine di Annie Beaumel e Leila Menchari per Hermès. Ma anche oggi la superficie di vetro (blindata) è una finestra sui sogni che ogni brand cerca di interpretare al meglio con un lavoro di immaginazione, capriccio, fantasia, colori. Ma non è facile. La vetrina è grande, i gioielli sono piccoli: c’è il rischio che scompaiano se  l’allestimento è troppo vivace. Soline d’Aboville, fondatrice dello studio Manymany, che ha allestito vetrine per Boucheron e Chanel, per esempio, sostiene che bisogna catturare l’attenzione da lontano, ma poi sono i gioielli a dover essere messi in primo piano. Senza dimenticare i codici di riconoscimento, come il colore rosso e la pantera per Cartier, il leone, il bianco e nero e la camelia di Chanel.

Repossi, Place Vendôme. Copyright: gioiellis.com
Repossi, Place Vendôme. Copyright: gioiellis.com

Christel Sadde, designer di mobili, tempo fa ha creato un insieme insolito e affascinante per Chaumet, con medaglie d’oro traforato. È stata utilizzata anche  l’abilità virtuosistica di Mathilde Nivet con la carta, materiale estremamente popolare per i gioielli. Fred, Mellerio, Bulgari, Chaumet: molti si sono rivolti alla al suo lavoro per la capacità di scolpire, piegare, e trasformale la carta in piume, fiori, castelli.

Il logo della Maison è altrettanto importante. Per Louis Vuitton il quadrifoglio della fortuna, la mongolfiera o, più recentemente, la lettera V sono gli elementi che caratterizzano il brand. Da Van Cleef & Arpels, invece, ama le fiabe, come I viaggi di Jules Verne, la Pelle d’asino il mondo del balletto, tra luci, colori e illusioni ottiche.

Tiffany box
Tiffany box

Lo scrigno segreto

Le grandi Maison di Place Vendôme, ma il discorso può essere esteso anche a quelle che non si affacciano sulla grande colonna di bronzo che si trova al centro, hanno un’altra arma di marketing: la confezione, che fa parte dell’arte del regalo. Sebbene un box con all’interno un gioiello abbia un valore omeopatico rispetto a quello del suo contenuto, anche la confezione fa parte del piacere di acquistare un gioiello. Deve essere all’altezza dell’anello o della collana, essere subito associato alla marca. Come i classici e inconfondibili astucci di Tiffany, dalla tonalità verde-azzurro che ha un nome: si chiama 1837 Blue, secondo Pantone.  Cartier, invece, punta sul colore rosso con fregio di pizzo in oro. I gioielli della Maison Vuitton, invece, sono racchiusi in contentitori con il famoso Monogram e sono realizzati nei laboratori della casa, a Asnieres.

Mikimoto, Place Vendôme. Copyright: gioiellis.com
Mikimoto, Place Vendôme. Copyright: gioiellis.com

Attenzione: è vero che un contenitore per gioielli ha un valore di gran lunga inferiore rispetto all’anello o alla collana che contiene. Ma ci sono anche astucci realizzati in legno di pioppo e foderati in pelle che possono costare anche migliaia di euro. E Solange Azagury-Partridge, designer britannica che è stata direttore artistico di Boucheron, aveva realizzato un box con un interno foderato con visone scuro.  Non sono la maggior parte, ovviamente. Per questo ormai buona parte dei piccoli scrigni in pelle e foderati di velluto costano molto meno, anche se continuano a rappresentare la prima cosa che vede e tocca chi riceve un gioiello in regalo. Restano, insomma, molto importanti perché rappresentano la Maison. Inoltre, sono una garanzia nel caso si voglia, in un secondo tempo, mettere in vendita il gioiello. Infine, i piccoli scrigni possono nascondere un ciondolo o messaggi d’amore, forse un regalo gradito (quasi) come il gioiello.

A passo di marcia i lavori a Fiera Vicenza

Ieg, la società che organizza Vicenzaoro, ci tiene ad aggiornare espositori e visitatori della Fiera di Vicenza dedicata al gioiello circa l’andamento dei lavori di ristrutturazione dell’area. Anche per evitare che qualcuno il prossimo settembre rimanga sorpreso nel trovare un cantiere aperto. Il punto centrale è che dallo scorso 29 aprile a oggi è stata rimossa la parte in superficie del fabbricato inaugurato nel 1971 e in uso fino alla scorsa edizione di Vicenzaoro January. I lavori, insomma, procedono nei tempi previsti.

Vicenzaoro January, ingresso. Copyright: gioiellis.com
Vicenzaoro January 2024. Copyright: gioiellis.com

Termina così la prima delle tre fasi del cronoprogramma stabilito per il quartiere di Vicenza, quella relativa alle demolizioni. Nelle prossime settimane l’area verrà liberata dai materiali demoliti e si procederà con lo scalzo delle fondazioni e i relativi reinterri a precedere l’inizio, a settembre, della costruzione del nuovo padiglione da ultimarsi nella prima metà del 2026. Contestualmente abbiamo avviato i lavori per l’installazione dei tre padiglioni temporanei che ci accompagneranno fino all’ultimazione dei lavori.
Mario Vescovo, direttore della sede vicentina di Ieg e direttore operations

Mario Vescovo
Mario Vescovo

La demolizione del padiglione 2 chiude un percorso iniziato lo scorso febbraio e che a marzo aveva portato al compimento del primo step: l’abbattimento del padiglione 5, costruzione sempre presente nell’area sulla quale sorgerà il nuovo fabbricato da circa 22.000 metri quadrati.

Parallelamente ci concentriamo sull’edizione 2024 di Vicenzaoro September, affinché le 300 aziende in passato posizionate nella area chiamata chiocciola, che troveranno spazio nei padiglioni temporanei, godano di condizioni ottimali. Abbiamo progettato il nuovo layout secondo format e logiche di business e stiamo accompagnando questo percorso con attività di marketing mirate in grado di orientare al meglio tutti i nostri stakeholder.
Matteo Farsura, global exhibition manager jewellery & fashion Ieg

Matteo Farsura
Matteo Farsura

Gioielli scultura alla Galleria Incinque Open Art Monti di Roma

I gioielli scultura del laboratorio sociale Oroora in mostra dal 5 al 9 giugno alla Galleria Incinque Open Art Monti di Roma. Sono le creazioni dei partecipanti del corso tenuto da Maria Paola Ranfi e quelle degli artisti resident del progetto Incinque Jewels, ideato da Monica Cecchini. Il tema dell’esposizione è Acqua, terra, aria e fuoco, elementi della narrazione di un vissuto. Il tema del corso di gioiello scultura, voluto da Enrique Gonzales in collaborazione con Evelin Pettigli, ideato e tenuto da Maria Paola Ranfi, vuole soffermarsi sugli elementi primari.

Elena Bellu
Elena Bellu

L’Associazione Oroora – laboratorio sociale di oreficeria e creatività è nato nel 2011, grazie alla volontà del maestro orafo Enrique Gonzales Torres, negli spazi del Porto Fluviale. L’intento è quello di creare un punto d’incontro dove, persone di culture e generazioni diverse, possano scambiare conoscenze, collaborare e sviluppare le proprie capacità e sensibilità. in mostra il gioiello scultura progettato e realizzato da Maria Paola Ranfi che rappresenta una figura mitologica, oltre a gioielli di Valentina Baini, Elena Bellu, Cristina Calderini, Francesca Romana De Angelis, Giada Di Vecchio, Giuliana Franceschini, Isabella Muccini, Evelin Pettigli, Tiziana Pietropaolo e Alessandro Casciani, Giovanna Rosa, Stefania Todini, Simona Setterberg. In esposizione permanente Myriam Bottazzi, Dettaglidattimi, Chiara Fenicia, Emanuele Leonardi, Paolo Mangano, Maria Patrizia Marra, Matuta gioielli, Anna Pinzari, Maria Gaia Piccini, Francesco Ridolfi, Simone Vera Bath, Angela Gentile e Lorella Verrillo.

Enrique Gonzales Torres
Enrique Gonzales Torres
Isabella Muccini
Isabella Muccini
Simona Setterberg
Simona Setterberg

Locandina Instagram con artisti

Al via il Couture a Las Vegas

Al Wynn Las Vegas è tornata l’ora del Couture, uno dei maggiori eventi mondiali dedicati alla gioielleria (29 maggio-2 giugno). La fiera è riservata agli operatori del settore e riunisce grandi marchi della gioielleria, come Buccellati e Roberto Coin, ma anche designer indipendenti come Van Robot e Studio Renn. In tutto son o 412 gli espositori. Inoltre, per non dimenticare il clima culturale, quest’anno al Couture esporrà un un gruppo di sei designer Bipoc (Black, Indigenous, and people of color) emergenti, conosciuti come Luminaries. Non solo: gli organizzatori ci tengono a sottolineare che l’evento fieristico sarà caratterizzato da una maggiore attenzione all’approvvigionamento responsabile, con almeno due designer espositori, Emily P. Wheeler e Satta Matturi, che presenteranno collezioni in Single Mine Origin (Smo) Gold, standard industriale creato da Betts Refining a Birmingham, Inghilterra nel 2018 per offrire soluzioni di tracciabilità tra le miniere d’oro su larga scala e il mercato della gioielleria.

Il Wynn Resort, dove si svolge la premiazione dei Couture Design Awards
Il Wynn Resort, dove si svolge la premiazione dei Couture Design Awards

Secondo quanto hanno anticipato gli organizzatori, i gioiellieri quest’anno uno dei trend è costituito da stelle e pianeti, più in generale dal cosmo. La designer californiana Lauren Harwell Godfrey, per esempio, presenta la sua nuova collezione Supernova. La linea include un anello da cocktail incentrato su una rubellite da 10 carati con piccole stelle d’oro che decorano il lato del cestino, è ricca di talismani che invocano kismet e buone vibrazioni. Auguri. Altro punto di forza dell’evento di Las Vegas è il Couture Design Awards, concorso diviso in 20 categorie e, anche per questo, molto ambìto.

Massimo Gismondi premiato ai Couture Design Awards
Massimo Gismondi premiato ai Couture Design Awards 2022

Haute Jewels sbarca a Hong Kong

Dopo Haute Jewels Geneva ecco Haute Jewels Hong Kong. La manifestazione organizzata da Michael Hakimian,Ceo di Yoko London, si espande e atterra nel continente asiatico. Il primo evento nella grande città cinese si svolgerà dal 18 al 22 settembre 2024 nel Grand Hyatt Hotel. La formula è quella già collaudata con successo a Ginevra: una selezionata presenza di brand della gioielleria all’interno di un grande hotel, in un ambiente intimo ed esclusivo per condurre affari. Al momento non è ancora noto l’elenco completo dei marchi che parteciperanno all’evento, che è in agenda subito dopo Vicenzaoro (6-10 settembre). L’evento sarà aperto agli acquirenti di gioielli e orologi del settore e ai clienti privati Vip. Ed è già previsto un secondo appuntamento a Hong Kong previsto per marzo 2025.

Grand Hyatt Hotel, Hong Kong
Grand Hyatt Hotel, Hong Kong

Dopo il clamoroso successo di Haute Jewels Geneva, siamo lieti di espandere il concetto di Haute Jewels a livello globale con il lancio di Haute Jewels Hong Kong. Il nostro evento sarà diverso da qualsiasi altra mostra in Asia e offrirà un’esperienza davvero su misura per scoprire alcuni dei gioielli più raffinati del mondo. Il Grand Hyatt Hotel è la cornice perfetta per il nostro evento e non vediamo l’ora di accogliere gli ospiti per vivere qualcosa di veramente unico.
Michael Hakimian fondatore e amministratore delegato di Haute Jewels e CEO di Yoko London

Michael Hakimian, Haute Jewels Geneva 2023. Copyright: gioiellis.com
Michael Hakimian, Haute Jewels Geneva. Copyright: gioiellis.com

La prima edizione di Haute Jewels Geneva si è svolta nel 2019 con quattro marchi (Yoko London, Roberto Coin, Sutra e Crivelli). Dopo la pausa per il covid, l’evento nella città svizzera è tornato in coincidenza con Watch and Wanders, dedicato all’alta orologeria. All’edizione di marzo 2024 i marchi presenti sono stati 47. Haute Jewels Geneva tornerà nel 2025 con tutti i marchi riuniti in un’unica sede: l’InterContinental Geneva.

Haute Jewels Geneva, Yoko London booth, Fairmont Hotel. Copyright: gioiellis.com
Haute Jewels Geneva, Yoko London booth, Fairmont Hotel. Copyright: gioiellis.com

Un diamante rosa e tanti gioielli per Christie’s

Terminata la settimana nera, in cui il sito web di Christie’s è rimasto bloccato (secondo le indiscrezioni per un attacco hacker), la casa d’aste vede rosa. È il colore di un diamante fancy rosa intenso da 10,20 carati chiamato The Eden Rose, che sarà messo in vendita a New York durante la Luxury Week di giugno. L’asta (11 giugno) segue quella dei Magnificent Jewels e Rare Watches di Ginevra che ha totalizzato circa 80 milioni di dollari. E precede la vendita di Magnificent Jewels a Hong Kong del 27 maggio.

The Eden Rose, diamante fancy rosa intenso da 10,20 carati
The Eden Rose, diamante fancy rosa intenso da 10,20 carati

Si prevede che la pietra, che ha un taglio brillante rotondo, insolito per i diamanti colorati naturali, sarà venduta a un prezzo compreso tra 9 e 12 milioni di dollari. Secondo Christie’s, nel suo genere la pietra è la più significativa di colore rosa intenso fantasia, messa all’asta in più di un decennio. Nel 2012, un acquirente ha pagato 17,4 milioni di dollari per il diamante The Martian Pink da 12,04 carati durante un’asta di gioielli di Christie’s a Hong Kong.

L’Eden Rose non è mai stato offerto all’asta e siamo orgogliosi di presentare per la prima volta un gioiello del suo calibro ineguagliabile questo giugno a New York.
Rahul Kadakia, responsabile internazionale gioielleria di Christie’s

Rahul-Kadakia durante un'asta di Christie's
Rahul Kadakia durante un’asta di Christie’s

I Magnificent Jewels dell’11 giugno, sono in agenda assieme alla simultanea asta Jewels Online, aperta alle offerte dal 4 al 13 giugno. L’asta dal vivo, invece, metterà in mostra le collezioni di personaggi di rilievo a livello mondiale, che abbracciano l’intero XX secolo, dall’élite della società americana alle stelle del cinema italiano. A parte The Eden Rose, la vendita presenta una vasta gamma di diamanti colorati, incolori e pietre preziose, oltre a pezzi vintage di Maison come Bulgari, Cartier, Tiffany & Co. e Van Cleef & Arpels. L’intera offerta della vendita sarà esposta da Christie’s a New York dal 6 al 10 giugno.

Tra i pezzi più significativi ci sono quelli della collezione Beauty in Design: Magnificent Jewelry from the Collection of Sunny Crawford von Bulow e Ala von Auersperg Isham, assemblata dalla famosa ereditiera e socialité americana, che comprende gioielli di Van Cleef & Arpels, decorati con diamanti e pietre preziose di alta qualità. Un pezzo forte della collezione è una collana di smeraldi, rubini e diamanti intagliati di Van Cleef & Arpels (stima 200.000-300.000 dollari), incentrata su uno smeraldo colombiano splendidamente scolpito.

Van Cleef & Arpels, collana con smeraldo intagliato, diamanti e rubini. Courtesy Christie's Images Ltd
Van Cleef & Arpels, collana con smeraldo intagliato, diamanti e rubini. Courtesy Christie’s Images Ltd

Un’altra importante collezione presente nella vendita è la proprietà della collezione di Fritz e Lucy Jewett, che comprende una notevole selezione di rubini e zaffiri, in particolare un anello con zaffiro taglio smeraldo di 18,31 carati e diamanti (150.000-250.000). Inoltre, l’asta presenta ulteriori lotti di notevole provenienza, tra cui una straordinaria selezione dalle collezioni di Jeanette Edris Rockefeller e Margaret Thompson Biddle.

Anello con zaffiro taglio smeraldo di 18,31 carati e diamanti. Courtesy Christie's Images Ltd
Anello con zaffiro taglio smeraldo di 18,31 carati e diamanti. Courtesy Christie’s Images Ltd

Nella vendita sono presenti anche importanti pietre colorate e diamanti Per esempio, un gruppo di diamanti colorati taglio antico del peso rispettivamente di 40,56, 40,38 e 26,63 carati (1.600.000-2.550.000), un anello incentrato su un diamante a taglio brillante modificato a cuore blu vivido fantasia di 2,28 carati (1.600.000-2.600.000), e un eccezionale anello con diamante rosa vivido fantasia di 3,18 carati (3.000.000-5.000.000).

Anello con diamante rosa vivido fantasia di 3,18 carati. Courtesy Christie's Images Ltd
Anello con diamante rosa vivido fantasia di 3,18 carati. Courtesy Christie’s Images Ltd

A completare la vendita una notevole selezione di preziose borse da sera di Bulgari, Cartier e Van Cleef & Arpels, che vantano notevoli provenienze tra cui la Duchessa di Windsor e la star del cinema italiano Silvana Mangano.

Tiffany & co., Louis Comfort Tiffany, moonstone and sapphire bracelet. Courtesy Christie's Images Ltd
Tiffany & co., Louis Comfort Tiffany, moonstone and sapphire bracelet. Courtesy Christie’s Images Ltd

Nuovi gioielli Messika a Cannes

Altri gioielli di Messika sul red carpet del Festival di Cannes. La modella sudcoreana Soo Joo Park si è presentata indossando il bracciale da braccio di Alta Gioielleria Star Chaser, assieme agli orecchini Sirenetta e agli anelli Cushion e Illusionist. L’attrice spagnola Paz Vega con l’anello di alta gioielleria Akh-Ba-Ka, la collana Divine Enigma assieme agli orecchini Fiery. Il look è stato sublimato dall’anello a due dita Star Chaser. Anche Selena Gomez è stata avvistata al Martinez Hotel con i gioielli Messika di Alta Gioielleria: gli orecchini e l’anello del Gufo Notturno, abbinati al doppio Fiery e all’anello Magnetic Love.

Soo Joo Park in Messika
Soo Joo Park in Messika

La modella indiana Diipa Khosla ha scelto l’anello a due dita, il bracciale e gli orecchini della collezione So Move durante il red carpet per la proiezione del film Oh, Canada. La cantante italiana Malika Ayane è stata vista con gli orecchini My Twin e l’anello di Alta Gioielleria Equilibrist. L’attrice americana Eva Longoria con anelli e orecchini Star Chaser.

Eva Longoria in Messika
Eva Longoria in Messika

Sempre di Messika, l’attrice spagnola Ester Expósito ha indossato la collana e l’anello Diamond Catcher di Alta Gioielleria e gli orecchini Fiery con gli anelli Desert Bloom e D-Vibes. L’attrice tunisina Dorra Zarrouk ha infilato l’anello e indossato gli orecchini Equilibrist della collezione Voltige, assieme alla collana Diamond Spears e al braccialetto Diamond Magnet. L’attrice spagnola Hiba Abouk con gli orecchini e l’anello Fiery High Jewelry della collezione Midnight Sun.

Samadhi Zendejas
Samadhi Zendejas

Nell’elenco di celebrity con i gioielli della Maison parigina ci sono anche l’attrice messicana Samadhi Zendejas, con la collana e l’anello Desert Bloom abbinati agli orecchini Wild Moon e all’anello Diamond Catcher a 2 dita, l’attrice e produttrice francese Julie Gayet con gli orecchini, il braccialetto e l’anello Blooming Euphoria, l’attrice spagnola Penelope Guerrero con la collana a tre fili So Move, gli orecchini e l’anello Move Link.

Clara Soccini
Clara Soccini

L’attrice e cantante italiana Clara Soccini è sfilata sul tappeto rosso indossando orecchini Night Owl di alta gioielleria, bracciali della collezione Star Chaser, il tutto completato dall’anello Dimaond Wave. La modella sudafricana Candice Swanepoel ha indossato la collana Bright Falcon di Alta Gioielleria con l’anello Diamond Wave, gli orecchini e l’anello Fiery.

Toni Garrn
Toni Garrn

La tedesca Toni Garrn ha puntato sugli orecchini di Alta Gioielleria e l’anello Akh Ba Kha della collezione Beyond the Light e l’anello Diamond Catcher. La modella e attrice francese Thylane Blondeau ha indossato l’anello Desert Bloom con gli orecchini Ophelia abbinati all’anello intrecciato e braccialetto Shards of Mirror. L’attrice francese Nina Meurisse con i pezzi di alta gioielleria: gli orecchini Move Impérial e gli anelli Fiery.

Balqees Ahmed Fathi
Balqees Ahmed Fathi

Sul tappeto rosso per la proiezione del film Marcello Mio la cantante americana Kelly Rowland ha indossato collana e anello Akh-Ba-Ka, abbinati agli orecchini Ophelia e al braccialetto Divine Enigma. L’attore britannico Lucien Laviscount ha attirato l’attenzione indossando l’anello e il braccialetto Move Joaillerie. Juliana Paes, attrice e modella brasiliana, ha scelto la collana High Jewelry Diamond Spears, gli orecchini Illusionnist, insieme ai bracciali Kashmir e Shards of Mirror. L’attrice belga Marie Gillain i cerchi Move Uno, i doppi anelli e il braccialetto.

Candice Swanepoel
Candice Swanepoel

L’attrice italiana Luisa Ranieri ha percorso il tappeto rosso in occasione della proiezione di Parthenope indossando pezzi di Alta Gioielleria Messika: orecchini Star Chaser, abbinati al braccialetto Kandake e agli anelli Divine Enigma. La produttrice Didar Domehri è stata avvistata mentre indossava i cerchi Move Link al Photocall di Moi Aussi (Anch’io) durante il Festival e l’attrice americana Loreto Peralta per la presentazione di Le Comte De Monte-Cristo ha indossato pezzi di Alta Gioielleria Messika: il girocollo, gli orecchini, il braccialetto e l’anello a tre dita Disco Pulsation, della collezione Midnight Sun.

Paz Vega in Messika
Paz Vega in Messika

Anche la cantante americana Cher ha indossato i gioielli Messika: il girocollo di Alta Gioielleria So Move, abbinato a un gioiello con naso di diamanti e all’iconico doppio anello Glam’Azone. La modella britannica Leomie Anderson ha optato per il girocollo Ultimate Party, con gli orecchini Disco Pulsation e gli anelli per le dita Glitter Fever, Toni Garrn per la collana, gli orecchini e gli anelli Fiery di Alta Gioielleria, della collezione Midnight Sun. La modella britannica Neelam Gill è stata vista con gli orecchini So Move e l’anello Divine Enigma, mentre l’attore Colman Domingo con la collana e i braccialetti So Move e il braccialetto Move Titanium.

Toni Garrn in Messika
Toni Garrn in Messika
Diipa Khosla in Messika
Diipa Khosla in Messika
Dorra Zarrouk
Dorra Zarrouk
Ester Expósito
Ester Expósito
Hiba Abouk
Hiba Abouk
Julie Gayet
Julie Gayet
Malika Ayane in Messika
Malika Ayane in Messika
Nina Meurisse
Nina Meurisse
Penelope Guerrero
Penelope Guerrero
Selena Gomez in Messika
Selena Gomez in Messika
Thylane Blondeau
Thylane Blondeau
Juliana Paes
Juliana Paes
Kelly Rowland in Messika
Kelly Rowland in Messika
Lucien Laviscount
Lucien Laviscount
Marie Gillain in Messika
Marie Gillain in Messika
Loreto Peralta in Messika
Loreto Peralta in Messika
Luisa Ranieri in Messika
Luisa Ranieri in Messika
Didar Domehri in Messika
Didar Domehri in Messika
Cher in Messika
Cher in Messika
Colman Domingo
Colman Domingo
Leomie Anderson in Messika
Leomie Anderson in Messika
Marta Lozano in Messika
Marta Lozano in Messika
Melisa Asli Pamuk
Melisa Asli Pamuk
Neelam Gill
Neelam Gill

Un diadema celtico per Senua’s Saga: Hellblade II

Gioielleria e videogiochi: un matrimonio non solo virtuale. La designer islandese Guðbjörg Kristín Ingvarsdóttir, fondatrice del brand Aurum, ha lavorato a stretto contatto con Xbox e Ninja Theory per creare un copricapo di gioielleria personalizzato per l’attrice vincitrice del premio Baft Melina Juergens, che interpreta Senua, il personaggio principale di Senua’s Saga: Hellblade II. Il videogioco di Ninja Theoryè il sequel del pluripremiato Hellblade: Senua’s Sacrifice e segue la guerriera celtica Senua, che ritorna in un brutale viaggio di sopravvivenza attraverso il mito e il tormento dell’Islanda vichinga.

Il diadema in argento ossidato
Il diadema in argento ossidato

Sia Aaurom by Guðbjörg sia Ninja Theory, rispettivamente attraverso i gioielli e Senua’s Saga: Hellblade II, hanno sfruttato la loro creatività per celebrare le carattersitiche speciali della cultura e del paesaggio islandese: natura, lava, sabbia nera e fuoco. Aurum ha voluto creare un copricapo con materiali e tecniche vichinghe del X secolo, che ricorda vagamente l’iconico copricapo in pelle che Senua indossa nel gioco. Il pezzo è realizzato in argento ossidato martellato, assemblato attraverso strati di ali di aquila di mare, in riferimento ai mitologici spiriti guardiani norreni, che i guerrieri dell’epoca ritenevano simbolo di protezione.

Ci sentiamo molto privilegiati di essere stati scelti come marchio di gioielli per creare questo gioiello unico ispirato alla saga di Senua: Hellblade II. Essendo un marchio islandese, i nostri gioielli si ispirano alla natura islandese e al drammatico paesaggio di fuoco e ghiaccio. È stato un piacere lavorare con Ninja Theory e Xbox per dare vita ai progetti. Il nostro capo designer e orafo Guðbjörg Kristín Ingvarsdóttir ha creato il copricapo personalizzato utilizzando materiali ispirati all’Islanda vichinga e al suo ambiente naturale.
Karl Jóhann Jóhannsson, Ceo e co-fondatore di Aurum

Collana by Aurum
Collana by Aurum

Inoltre, Aaurum ha creato una gamma di collane artigianali, delicati ma audaci pezzi in bronzo ispirati a un simbolo presente nel gioco. I fan possono partecipare per avere la possibilità di vincere le proprie collane attraverso un giveaway globale ospitato da Xbox su X (ex Twitter).
Gioielli di Aurum
Gioielli di Aurum

Diamanti e gioielli con Cambi Casa d’Aste

Nuova vendita di fine jewels per Cambi Casa d’Aste martedì 21 maggio 2024 nella sede di via San Marco 22, a Milano. In catalogo gioielli e gemme. La vendita è divisa in due tornate, mattina e pomeriggio. Nella prima Cambi presenta una collezione di coralli di diverse epoche e provenienze. Nella seconda (lotti 116-406), sono riuniti gioielli firmati Cartier, Buccellati, Van Cleef&Arpels, Bulgari. Tra questi, una raffinata clip con acquamarine e diamanti (lotto 279, stima 15.000 – 20.000 euro) e una spilla douette con diamanti per 16/17.00 carati circa (lotto 323, stima 14.000-18.000 euro), entrambe firmate Cartier London.

Ravasco, spilla con diamanti taglio rotondo e baguette
Ravasco, spilla con diamanti taglio rotondo e baguette

Il lotto 281 è una raffinata spilla con diamanti con punzone Ravasco (15.000-20.000 euro). C’è anche un anello con zaffiro Burma di 4.50 carati circa e diamanti (14.000-18.000 euro) e una selezione di diamanti naturali. Tra questi, il lotto 241, un diamante taglio navette D color tipo IIa (30.000 – 38.000), il lotto 242, un grosso diamante di 12.57 carati, taglio circular (60.000 – 80.000) e il lotto 243, gemma di 6.64 carati, taglio quadrato ad angoli tronchi (30.000 – 38.000). I lotti sono visionabili da venerdì 17 novembre a lunedì 20 maggio dalle 10:00 alle 18:00 solo su appuntamento a gioielli@cambiaste.com.

Anello con zaffiro Burma e diamanti
Anello con zaffiro Burma e diamanti

I gioielli Messika al Festival di Cannes

Al Festival di Cannes sono sfilati anche i gioielli di Messika. In occasione della proiezione di Le Deuxième Acte sul tappeto rosso della cerimonia di apertura del 77esimo Festival la modella Taylor Hill ha scelto la collana Imperial Move della collezione Beyond The Light High Jewelry, abbinata a un mix di clip My Twin, anello Star Chaser e l’iconico doppio anello Glam’Azone. L’attrice francese Virginie Ledoyen ha scelto l’earcuff e l’anello Liberated Spirited di Messika by Kate Moss, mentre la modella Romee Stridj gli orecchini e la collana di alta gioielleria Desert Bloom, con l’anello Snake Dance, di Born to Be Wild.

Virginie Ledoyen in Messika
Virginie Ledoyen in Messika

Sempre sul red carpet, l’attrice filippina Kylie Verzosa ha indossato la collana High Jewelry Roaring Diamonds, gli orecchini Miss Monroe, gli anelli Diamond Wave e Fiery, sempre di Messika. La modella belga Rose Bertram è stata vista con la collana, gli orecchini e i braccialetti a quattro fili So Move, abbinati agli anelli Move Link e My Twin Toi & Moi e al doppio anello Glam’Azone. La conduttrice televisiva tedesca Palina Rojinski con gli orecchini di alta gioielleria Messika by Kate Moss Liberated Spirit, con le collane Move Link e gli anelli So Move e D-Vibes. E l’attrice francese Zahra Amir Ebrahimi ha partecipato alla proiezione di Le DeuxieÌme Acte con i cerchi Divine Enigma.

Annabella Hilal in Messika
Annabella Hilal in Messika

Con gioielli Messika anche l’ex Miss Mondo libanese Annabella Hilal ha indossato gli orecchini Sirenetta di alta gioielleria della collezione Once Upon A Time e l’anello e il braccialetto della collezione Messika By Kate Moss.

Romee Stridj in Messika
Romee Stridj in Messika

Altri gioielli firmati Messika: La fashion creator e imprendrice indiana Masoom Minawala ha assistito alla proiezione del film Bird con la collana High Jewelry Cascade, l’anello Snake Dance e gli orecchini insieme al braccialetto Exotic Charm. Valérie Messika e l’attrice e cantante Balqees Ahmed Fathi hanno camminato insieme sul tappeto rosso. La cantante emiratina si è distinta con il girocollo High Jewelry Ultimate Party, abbinato ai cerchi Divine Enigma, agli anelli Star Chaser e al doppio anello Glam’Azone. Il modello Alton Mason ha indossato la collana So Move 3 rows. L’attrice Rebecca Mir con collana, braccialetto e orecchini So Move. L’attrice Cristina Castaño gli orecchini Sirenetta di Alta Gioielleria con il braccialetto Kashmir e l’anello Diamond Wave. L’influencer Farina Opoku la collana Move Link, abbinata agli orecchini Move 10 th e al braccialetto So Move.

Taylor Hill in Messika
Taylor Hill in Messika
Kylie Verzosa in Messika
Kylie Verzosa in Messika
Rose Betram in Messika
Rose Betram in Messika
Palina Rojinski in Messika
Palina Rojinski in Messika
Zar Amir Abrahimi in Messika
Zar Amir Abrahimi in Messika
Cristina Castaño in Messika
Cristina Castaño in Messika
Farina Opoku in Messika
Farina Opoku in Messika
Masoom Minawala in Messika
Masoom Minawala in Messika
Rebecca Mir in Messika
Rebecca Mir in Messika
Romee Stridj in Messika
Romee Stridj in Messika
Taylor Hill and Valérie Messika
Taylor Hill and Valérie Messika
Valérie Messika
Valérie Messika
Alton Mason
Alton Mason

Gioielli e orologi di Piaget a Cannes

Anche Piaget sfila sul red carpet del Festival di Cannes. Adam Driver e Aubrey Plaza hanno indossato orologi e gioielli della Maison che fa parte del gruppo Richemont mentre partecipavano al 77° Festival. Adam Driver è un attore americano diventato famoso per la prima volta come Adam Sackler nella serie Tv Girls e ha continuato a interpretare Kylo Ren nei film della serie Star Wars Il risveglio della Forza, Gli ultimi Jedi e Skywalker Ascends. È stato nominato due volte agli Oscar e tre volte ai Golden Globe ed è il secondo attore americano ad essere stato nominato al César come miglior interprete nel 2022. Adam Dazzles si è presentato sul tappeto rosso indossando un Piaget Polo Date, orologio con cassa in oro rosa 750/1000, quadrante con contatori e indici rivestiti in Superluminova. Il quadrante è color cioccolato e il cinturino in alligatore marrone. Dorso in zaffiro. 1110P, Fabbricazione movimento meccanico automatico. Alla conferenza stampa e al photocall ha invece indossato un Piaget Polo Chronograph.

Adam Driver
Adam Driver

Aubrey Plaza è un’attrice e produttrice americana, nota per i suoi numerosi ruoli in serie come Damsels in Distress & Withe Lotus. Con oltre 4 milioni di follower su Instagram, Aubrey ha recitato nel film Megalopolis di Martin Scorsese. Per l’occasione, Aubrey Plaza ha indossato la collana e gli orecchini Luxuriant Oasis e il nuovo anello Essence of Extraleganza della 150esima collezione di alta gioielleria. The actress later wore two Piaget Possession Rings, a Sunlight ring, two Possession Bangles and a pair of Possession Earrings.

Joe Dazzles
Joe Dazzles

Joseph Matthew Alwyn, noto con il nome d’arte Joe Alwyn, è un attore britannico, che ha interpretato il ruolo del soldato Billy Lynn in A Day in the Life of Billy Lynn di Ang Lee e per aver la relazione la cantante americana Taylor Swift. Joe Dazzles a Cannes ha indossato un orologio Piaget Andy Warhol.

Aubrey Plaza con collana e orecchini Luxuriant Oasis
Aubrey Plaza con collana e orecchini Luxuriant Oasis
Collana Luxuriant Oasis
Collana Luxuriant Oasis
Orecchini Luxuriant Oasis
Orecchini Luxuriant Oasis
Anello Essence of Extraleganza
Anello Essence of Extraleganza
Aubrey Plaza cpn Piaget Possession Rings, un anello Sunlight, due Possession Bangles e un paio di Possession Orecchini
Aubrey Plaza con Piaget Possession Rings, un anello Sunlight, due Possession Bangles e un paio di Possession Orecchini
Adam Driver con Piaget Polo Chronograph
Adam Driver con Piaget Polo Chronograph

Un maxi diamante giallo da Christie’s

L’asta di Christie’s Magnificent Jewels al Four Season Hotel des Bergues di Ginevra il 15 maggio ha presentato una selezione di gioielli storici e moderni di tutti i periodi, nonché delle Maison di gioielleria più famose come Harry Winston, Cartier, Van Cleef & Arpels e molti altri. Ma non solo. Una delle star della giornata è stato The Yellow Rose, un raro diamante fancy giallo intenso del peso eccezionale di 202,18 carati (40,4 grammi). Il diamante ha un taglio a pera ed è stato estratto in Sudafrica. Naturalmente, è certificato Gia. Altre caratteristiche: chiarezza SI1, lucidatura e simmetria eccellenti, fluorescenza blu media. È stato venduto per 6,7 milioni di dollari, superando la stima pre-vendita di circa 4,4 milioni di dollari. È i secondo prezzo più alto mai pagato per un diamante giallo del peso di oltre 200 carati da Christie’s, ha affermato la casa d’aste. La vendita di gioielli ha fruttato un totale di 49,2 milioni di franchi (54,2 milioni di dollari). All’asta è stato venduto il 97% per lotto e il 98% per valore.

Spilla art déco di Cartier con diamanti e onice
Spilla art déco di Cartier con diamanti e onice

I pezzi forti in asta includevano anche una sensazionale spilla Art Déco con diamanti e onice. I diamanti sono old cut, taglio calibré, a pera, quadrati e fantasia montati su platino. La spilla è del 1920 circa, firmata Cartier, New York. È stata venduta a 638.140. Tra i lotti più interessanti sono in vendita anche un anello di diamanti D Internally Flawless di 23,15 carati di Taffin, uno smeraldo colombiano di 17,60 e un magnifico anello con zaffiro del Kashmir di 11,03 carati.

Anello con smeraldo di 17,60 carati
Anello con smeraldo di 17,60 carati
Anello di Taffin con diamanti D Internally Flawless di 23,15 carati
Anello di Taffin con diamanti D Internally Flawless di 23,15 carati
Anello con zaffiro del Kashmir di 11,03 carati
Anello con zaffiro del Kashmir di 11,03 carati

Showroom a Milano per Conte Diamonds

Conte Diamonds apre uno showroom a Milano, all’interno del World Join Center, a pochi passi dall’area del Portello e da City Life. Grazie alla vetrata che percorre l’intero lato dello showroom, la luce naturale inonda l’ambiente, valorizzando al massimo i dettagli preziosi dei gioielli. L’ambiente è caratterizzato dalle nuance chiare degli arredi alle superfici lucide dei complementi d’arredo, tutto contribuisce ad esaltare la bellezza dei preziosi esposti. Lo showroom è aperto su appuntamento per clienti B2B e privati e si trova in viale Achille Papa 30 a Milano.

Gioielli di Conte Diamonds
Gioielli di Conte Diamonds

Abbiamo creato una vera e propria oasi silenziosa, in cui scoprire il prezioso mondo Conte Diamonds. Tutto è progettato per offrire un’esperienza emozionante e indimenticabile ai nostri clienti, a cui proponiamo sempre e solo il meglio.
Giuseppe Conte, founder, titolare e amministratore delegato di Conte Diamonds

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

In aumento gli espositori a GemGèneve

L’ottava edizione di GemGenève ha registrato il numero massimo di espositori: 244 espositori, tra dealer, commercianti di pietre preziose e designer emergenti provenienti da 22 Paesi in totale, un record assoluto per la manifestazione. Leggermente meno i visitatori 3566 rispetto ai 3718 dello scorso anno, ma al secondo posto nella classifica generale riportata qui sotto e comunque il 10% in più rispetto all’edizione di novembre 2023. La cifra inferiore rispetto a maggio 2023 è stata causata principalmente dal fatto che il 9 maggio è un giorno festivo e il mercato è un po’ meno vivace. Sono risultate rappresentate oltre 75 nazionalità.

GemGèneve 2024
GemGèneve 2024

Insomma, pubblico stabile e visitatori in crescita al Palaexpo per GemGèneve: l’evento promosso da Ronny Totah e Thomas Faerber, che sembra aver consolidato la propria identità, diversa rispetto agli altri eventi dedicati alla gioielleria.
Thomas Faerber. Copyright: gioiellis.com
Thomas Faerber. Copyright: gioiellis.com

Espositori e visitatori a GemGèneve
•  2018: 147 exhibitors (incl. 120 dealers), 3,206 visitors, in total 4,300 visits
•  2019: 210 exhibitors (incl. 171 dealers), 3,474 visitors, in total 4,831 visits
•  2021: 120 exhibitors (incl. 95 dealers), 2,757 visitors, in total 3,800 visits
•  Spring 2022: 201 exhibitors (incl. 165 dealers), 3,302 visitors, in total 4,850 visits
•  Autumn 2022: 176 exhibitors (incl. 144 dealers), 3,543 visitors, in total 5,200 visits
•  Spring 2023: 210 exhibitors (incl. 190 dealers), 3,718 visitors, in total 6,487 visits
•  Autumn 2023: 172 exhibitors (incl. 144 dealers), 3,218 visitors, in total 4,579 visits
•  Spring 2024: 244 exhibitors (incl. 204 dealers), 3,566 visitors, in total 5,390 visits
Diamanti a GemGèneve
Vitrine mit Diamanten bei GemGèneve

In crescita i visitatori a Oroarezzo

Un risultato lusinghiero per l’edizione numero 43 di Oroarezzo. La fiera di Arezzo è dedicata a manifattura, gioielli, componenti, semilavorati, tecnologie e l’evento organizzato da Ieg ha registrato +14% di visitatori esteri e un aumento del 5% di visitatori rispetto all’edizione dello scorso anno, con l’afflusso dall’ Italia cresciuto del 4%. I risultati si aggiungono a quelli del 2023, quando Oroarezzo fece segnare un aumento del 40% complessivo, dopo gli anni bui della pandemia.

I numeri di Oroarezzo. Sono stati 109 i Paesi di provenienza dei visitatori. Tra le aree geografiche estere, rappresentate l’Europa al 40%, seguita dal Medio Oriente al 16%, Turchia 8%, Americhe 13% e Asia 14%, Africa 8%. Nel dettaglio, i Paesi più rappresentati sono Turchia, Emirati Arabi Uniti, Spagna, Stati Uniti, Libano, Algeria, Romania, Polonia e Hong Kong. Poi, America Latina con Messico e Brasile, le new entry di Bahrein, Laos, Venezuela, Afghanistan, Montenegro e Repubblica Domenicana. In Oceania, l’exploit dell’Australia che ha raddoppiato la presenza rispetto allo scorso anno. I buyer ospitati sono stati circa 400, provenienti da 60 Paesi.

Oroarezzo 2024
Oroarezzo 2024

Le novità. Precious Fashion ha visto alternarsi voci di riferimento per le industry orafe e dell’accessorio moda e mettere a fattor comune strategie, tecnologie e valori comuni e, infine, tracciare per l’accessorio un percorso di ripresa

Visitatori a Oroarezzo
Visitatori a Oroarezzo

Del concorso Première abbiamo già pubblicato l’elenco dei vincitori tra i 53 partecipanti per le categorie Design, Fashion-moda, Tradizione e Sculture da indossare, secondo anno del coinvolgimento della categoria Talents, riservata ai giovani studenti di scuole orafe italiane e a designer under 30.

Bracciale in oro di Femar
Bracciale in oro di Femar

La scelta del gioiello è sempre più online

Come sta il settore della gioielleria in Italia? Alla domanda risponde l’analisi dei dati 2023 dell’Osservatorio sulla gioielleria condotto da Format Research, presentato nel corso di Oroarezzo. In due incontri Federpreziosi Confcommercio ha invitato gli operatori a riflettere sullo stato del dettaglio orafo italiano e sulle realistiche prospettive. Risultato: aumentano i ricavi, diminuisce il numero di gioiellerie. Di seguito, l’analisi dell’Osservatorio.

Numero delle gioiellerie in Italia
Numero delle gioiellerie in Italia

Il settore delle gioiellerie
Le imprese del commercio al dettaglio attive in Italia sono circa 716 mila. Di queste 12.771 sono imprese del commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioiellerie e argenteria. Oltre il 40% delle gioiellerie in Italia si concentra nelle regioni della Campania, Lombardia e Lazio.
Gli occupati del commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioielleria e argenteria sono 33.879. Il numero degli occupati è pressoché invariato rispetto allo scorso anno ma più basso di quello degli anni pre-pandemici.
Negli ultimi anni si assiste ad una diminuzione del numero di gioiellerie attive in Italia e parallelamente a una diminuzione degli occupati del settore. Le imprese dal 2013 hanno perso 24 punti base mentre gli addetti solo 14 punti.
Nel Nord Est sono presenti il 15,6% delle gioiellerie italiane, ma il 25,8% degli addetti totali del settore. Inoltre, nel Nord Ovest sono presenti il 22,6% delle gioiellerie italiane e fatturano il 42,3% del fatturato totale delle gioiellerie italiane. Le grandi imprese (>249 addetti) sono lo 0,1% delle gioiellerie italiane e fatturano il 15,6% del fatturato totale.
Il fatturato complessivo delle gioiellerie in Italia nella prima metà del 2023 è stimato in circa 6,2 miliardi di euro. Il fatturato è in crescita rispetto al 2022 del 10,2%.

Numero degli addetti nelle gioiellerie
Numero degli addetti nelle gioiellerie

Consumatori: le scelte di consumo
Negli ultimi tre anni, il 72,5% dei consumatori italiani è entrato almeno una volta in gioielleria e ha acquistato gioielli (sia in gioielleria che online). La percentuale scende al 20,5% per coloro che sono entrati in gioielleria, ma non hanno effettuato acquisti.
Gioielli in oro (49%), in argento (47%) e gioielli con pietra (32%) sono le tipologie più acquistate dai consumatori italiani negli ultimi tre anni.
Il 41,1% dei consumatori che ha acquistato un gioiello aveva un’idea precisa dell’acquisto da fare, mentre quasi il 59% aveva solo un’idea vaga di cosa acquistare. Questa percentuale è in aumento del 19% rispetto al 2022.
Circa il 60% di coloro che avevano un’idea vaga del gioiello da acquistare si è recato in gioielleria per avere la consulenza del gioielliere. Tuttavia, è in aumento rispetto all’anno precedente la percentuale di coloro che prima si informano online e poi successivamente si recano in gioielleria.
Oltre il 48% dei consumatori ha individuato il gioiello da acquistare grazie al suggerimento del gioielliere. In aumento rispetto al 2022 la percentuale di coloro che hanno individuato il gioiello online (+8,2% rispetto all’anno precedente).
La forma, le linee, il design (54,2%) e il rapporto qualità/prezzo del gioiello (52,6%) hanno determinato la scelta del gioiello acquistato. In aumento rispetto all’anno precedente l’attenzione per i materiali del gioiello e per la lavorazione a mano.
Quasi 7 consumatori su 10 ritengono che le gioiellerie siano al passo con i tempi e capaci di cogliere le nuove tendenze dei consumatori. La percentuale è in crescita rispetto all’anno precedente (+7,9%).
L’89,6% dei consumatori ha acquistato il gioiello in questione in gioielleria (negozio fisico). Coloro che hanno acquistato il gioiello online sono aumentati rispetto all’anno 2022: nel 2023 sono il 10,4%.

Aumento delle ricerche online sulla gioielleria
Aumento delle ricerche online sulla gioielleria

Il prezzo vantaggioso rispetto al negozio fisico (55,9%) e la maggiore ampiezza dell’offerta online (45%) sono i motivi principali per i quali i consumatori acquistano i gioielli online.
La possibilità di «toccare» il gioiello (48,3%) e il valore aggiunto del gioielliere (39,5%) sono i motivi principali per i quali i consumatori acquistano gioielli e preziosi nelle gioiellerie tradizionali.

I marchi di gioielli che vendono di più online
I marchi di gioielli che vendono di più online

Andamento economico
Nel quarto trimestre dell’anno 2023, il 25% delle gioiellerie ritiene che l’andamento della propria impresa sia migliorato rispetto al trimestre precedente. Il 29,4% ritiene di aver aumentato i propri ricavi e il dato è destinato a rimanere pressoché invariato nel prossimo trimestre. L’88,2% delle gioiellerie italiane è presente online. Di queste, quasi il 62% ha un sito web e un profilo sui social network.
Le gioiellerie utilizzano il sito web principalmente per la vendita online degli stessi prodotti venduti nella gioielleria e come «vetrina», ovvero per esporre alcuni prodotti che possono essere acquistati esclusivamente in gioielleria.
Nell’ultimo anno (2023) l’85% dei gioielli è stato venduto nel negozio fisico, ovvero nella gioielleria. Il restante 15% è stato venduto online.

Vendite di gioielli in Italia
Vendite di gioielli in Italia

I commenti
I dati evidenziano una crescita di fatturato stimato del 10,2% nel 2023 rispetto al 2022. A fronte di una diminuzione delle gioiellerie attive in Italia, calano parallelamente gli occupati del settore, anche se in misura proporzionalmente inferiore. Le imprese dal 2013 hanno perso 24 punti base, mentre gli addetti solo 14 punti. Sono state perse delle occasioni, non si è agito in maniera sufficientemente incisiva; ora il tempo e le opportunità perse saranno difficili da recuperare; saranno richiesti maggior impegno, maggiore visione, maggior capacità di innovare anche attraverso una spietata autoanalisi delle risorse di cui si è realisticamente in grado di disporre. Tuttavia, le possibilità, non solo di sopravvivere, ma anche di affermare con successo la propria azienda, ci sono ancora.
Steven Tranquilli, direttore di Federpreziosi Confcommercio

Steven Tranquilli
Steven Tranquilli

Oltre ad un focus sullo stato di salute delle gioiellerie in Italia, la ricerca ha messo in luce come il negozio fisico sia ancora elemento fondamentale di attrattività per il cliente. I numeri raccontano che a fronte di un 15% venduto online, l’85% dei gioielli è stato venduto nella gioielleria, un valore in aumento rispetto all’anno precedente. Il 69,5% dei clienti ritiene che i punti vendita siano al passo con i tempi, in grado di trasmettere informazioni approfondite, fornire assistenza completa e consulenza. Insomma, del gioielliere ci si fida. Ritengo che questa sia la leva più importante su cui lavorare con il massimo impegno per far sì che i nostri negozi non solo possano mantenersi attivi, ma scelgano di investire per crescere e innovare. È questa una ricchezza inestimabile, e tutte le indagini sull’atteggiamento consumatori lo confermano, reale chiave di volta per il nostro futuro di imprenditori.
Stefano Andreis, presidente di Federpreziosi Confcommercio nazionale

Stefano Andreis
Stefano Andreis

Sarà la comunicazione a giocare un ruolo importante. Si tratta di competenze su cui puntare per valorizzare le conoscenze di grande qualità presenti tra i nostri imprenditori. Abbiamo una grande responsabilità, quella di informare correttamente i clienti e nel modo più trasparente possibile. Dobbiamo avere il coraggio di farlo con sempre maggior energia perché questi valori siano visibili in ogni fase del percorso di acquisto del cliente, ancor prima che entri in negozio.
Elena Spanò, gioielliere e presidente Federpreziosi Confcommercio Firenze Arezzo

Elena Spanò
Elena Spanò

Il tema del passaggio generazionale continui ad essere per la realtà del comparto un elemento molto delicato. La necessità di innovare attraverso approcci più strutturati e manageriali e il coraggio di percorrere nuove strade senza trascurare l’esperienza di chi ci ha preceduto, sono aspetti strategici di sviluppo non più procrastinabili su cui in Italia, in particolare, scontiamo un pesantissimo ritardo.
Simone Haddad, gioielliere e vice presidente Federpreziosi Confcommercio Roma

Simone Haddad
Simone Haddad

Gloria Belloni, titolare di Studio EffeErre di Milano, particolarmente attivo nell’ambito della comunicazione orafa, ha focalizzato l’attenzione sul fatto che il negozio fisico debba e possa lavorare al meglio per diventare esso stesso brand, puntando sui valori di unicità, competenze e su investimenti modulabili, quindi accessibili, ma essenziali e di come oggi, nonostante lo scenario sia sempre più complesso, vi siano tutti gli strumenti per riuscirvi.

Gloria Belloni
Gloria Belloni