Vhernier

Hit parade di orecchini Vhernier

In attesa di inaugurare un nuovo capitolo della propria storia, Vhernier ripropone alcuni dei suoi orecchini di successo. Come nelle compilation di musicisti con alle spalle una lunga carriera, che pubblicano album di greatest hits, i successi che hanno venduto di più, il brand italiano appena passato sotto l’ombrello del gruppo Richemont riporta allo sguardo una serie di orecchini dal design originale, che è la prerogativa dell’azienda di gioielli. Si tratta di orecchini diversi, ma accomunati dall’oro rosa e uno stile minimal, ma allo stesso tempo scultoreo.

Orecchini della collezione Verso in oro rosa
Orecchini della collezione Verso in oro rosa

Un esempio sono gli orecchini in oro rosa della collezione Verso, che abbracciano i lobi con un cerchio irregolare, su un piano sfalsato. Oppure i Pirouette, orecchini che puntano su una bombatura morbida e decisa. Gli orecchini Vague, invece, presentano un deciso e originale taglio obliquo. Gioielli con una spiccata personalità e che hanno nella particolare sfumatura di oro rosa creata anni fa dalla Maison un’altra caratteristica esclusiva.

Orecchini della collezione Pirouette in oro rosa
Orecchini della collezione Pirouette in oro rosa
Orecchini della collezione Vague in oro rosa
Orecchini della collezione Vague in oro rosa

Vhernier passa a Richemont

Alla fine a spuntarla è stato il gruppo Richemont. Da mesi si susseguivano le voci di una trattativa per la vendita di Vhernier uno dei marchi storici della gioielleria italiana, che proprio ora compie 40 anni. Vhernier, quindi, si affianca ora alle 28 Maison del gruppo svizzero, con marchi come Buccellati, Cartier e Van Cleef & Arpels. La famiglia Traglio, dal 2001 proprietaria di Vhernier con quote paritetiche dei due fratelli Carlo e Maurizio, uscirà completamente dall’azienda con la cessione del 100% del capitale. L’azienda di gioielleria che si distingue per il raffinato design è stata fondata a Valenza nel 1984, ma ha sede a Milano e uno store in via Monte Napoleone.

La famiglia di orecchini-spilla Palloncino
La famiglia di orecchini-spilla Palloncino

Collezioni come Calla o Palloncini hanno segnato la storia della gioielleria degli ultimi decenni, con linee innovative e sorprendenti, oltre a una ricerca d’avanguardia sui materiali, come l’uso di titanio e alluminio, ma anche ebano e bronzo. I gioielli sono realizzati a mano a Valenza e sono distribuiti da boutique monomarca e multimarca in Europa e Stati Uniti. L’azienda di gioielleria, inoltre, è proprietaria anche di De Vecchi Milano 1935, marchio storico italiano di argenteria per la casa, ma anche gioielli. Nonostante il suo indiscusso valore, Vhernier aveva però bisogno di nuovi mezzi per competere su un mercato occupato sempre più da gruppi del lusso. L’ingresso in casa Richemont è probabilmente un’idea azzeccata.

Bracciale Calla in titanio nero e diamanti
Bracciale in titanio nero e diamanti by Vhernier

La Maison Vhernier ha un design unico e distintivo, che unisce magnificamente forme moderne, audaci ed eleganti, con materiali non convenzionali, esaltati da un’eccezionale maestria artigianale. Questa Maison dall’estetica inequivocabile è perfettamente complementare al nostro portafoglio di rinomate Maison di gioielleria. Siamo entusiasti di accogliere il talentuoso team di Vhernier nella famiglia Richemont e di lavorare presto insieme per realizzare il pieno potenziale di questa eccezionale Maison, in un contesto di mercato fiorente per la gioielleria di marca.

Johann Rupert, Presidente di Richemont

Johann Rupert, Ceo e azionista di Richemont
Johann Rupert, Ceo e azionista di Richemont

Siamo lieti che la Maison Vhernier si unisca al Gruppo Richemont, leader indiscusso nella gioielleria di design. Crediamo fermamente che la nostra Maison accelererà il suo sviluppo con il contributo esperto ed attento di Richemont.

Carlo Traglio, presidente di Vhernier
Carlo Traglio

Carlo Traglio, presidente, e Maurizio Traglio, amministratore delegato di Vhernier
La transazione non avrà impatti finanziari rilevanti sul patrimonio netto consolidato o sul risultato operativo di Richemont per l’anno che si concluderà il 31 marzo 2025. I risultati di Vhernier saranno riportati nella business area Jewellery Maisons. Il completamento dell’operazione è soggetto a determinate condizioni e approvazione delle autorità di regolamentazione competenti.
La spilla Camaleonte con diamanti, sugilite, opale arlecchino, giada nera e cristallo di rocca
La spilla Camaleonte con diamanti, sugilite, opale arlecchino, giada nera e cristallo di rocca

Come valutare il pavé dei vostri gioielli

Sapete giudicare il pavé del vostro gioiello? Il pavé è la tecnica più utilizzata nella gioielleria, eppure pochi la conoscono davvero. Leggete come valutare i pavé di pietre sui vostri gioielli ♦

Ci sono gioielli composti da gemme così vicine l’una all’altra da sembrare una superficie continua: ecco l’effetto di un pavé fatto a regola d’arte, che trasforma un fiore, un insetto o una forma qualsiasi in un oggetto dall’armonia unica. È il risultato di tante ore di lavoro e grande abilità tecniche. Certo, riconoscere quello migliore non è difficile, basta una certa sensibilità, ma capire perché è così speciale rende l’esperienza ancora più gratificante. Ecco una serie di esempi di alta gioielleria per imparare a conoscere questa tecnica: in fondo saperne un po’ di più aiuta anche a scegliere meglio e fare un acquisto consapevole.

Plumettes, bracciale in oro bianco e pavé di diamanti by Dior
Plumettes, bracciale in oro bianco e pavé di diamanti by Dior

La tecnica

Si scavano nel metallo dei fori conici dove inserire le pietre, successivamente bloccate (incastonate) con minuscole palline ottenute incidendo con uno scalpello (bulino) il materiale di scavo ai lati della pietra. È chiaro che si tratta di un lavoro, quello svolto a mano dall’incassatore, di estrema precisione. La minore distanza tra una pietra richiede una maggiore abilità e attenzione che fanno aumentare i costi di produzione. Viceversa spazi vuoti più ampi riempiti di queste palline indicano il contrario. Ma non solo: con l’affollamento intorno alla pietra spesso si ottiene un effetto di complessiva confusione che gli addetti ai lavori definiscono con il termine sporco.

Michele della Valle, spilla con pavé di zaffiri La Rose de Bourbon
Michele della Valle, spilla con pavé di zaffiri La Rose de Bourbon

La collezione Tubetto di De Grisogono è un esempio da manuale: i diamanti neri dell’anello qui sotto pur essendo di diverse dimensioni sono tutti sullo stesso piano. È l’abilità dell’incassatore a far sì che le gemme più grandi non sporgano troppo e quelle piccole rimangano in evidenza, per cui la profondità del solco deve essere calcolata al millimetro, operazione ancora più difficile quando sono di diverse misure. Inoltre, le minuscole palline che fissano le pietre sono quasi invisibili anche in foto come questa dove l’oggetto è molto ingrandito.

Anello Tubetto con diamanti neri della ormai scomparsa Maison svizzera de Grisogono
Anello Tubetto con diamanti neri della ormai scomparsa Maison svizzera de Grisogono

Ecco altri due esempi mirabili di incassatura invisibile, il Camaleonte di Vhernier e gli orecchini a stelle e strisce di Michele della Valle. Ottenere questo tipo di qualità è molto più difficile con i diamanti incolori su oro bianco, perché con le pietre colorate, se la base è buona, si può migliorare colorando il metallo. Inoltre, in questi due casi il pavé è continuo, non ha delle lastre di metallo che lo delimitano ma avvolge la montatura. Dettaglio che aumenta la difficoltà e il tempo di esecuzione.

Vhernier, spilla Camaleonte con pavé di diamanti bianchi, sugilite, giada nera, opale arlecchino, cristallo di rocca
Vhernier, spilla Camaleonte con pavé di diamanti bianchi, sugilite, giada nera, opale arlecchino, cristallo di rocca
Michele della Valle, orecchini american flag con zaffiri, spinelli e diamanti
Michele della Valle, orecchini american flag con zaffiri, spinelli e diamanti

Qui sotto è interessante notare la raffinatezza delle palline, sono in oro giallo o nero a seconda del colore delle pietre; nella seconda immagine invece, un tecnica mista: le punte su lastra ( dei cilindri applicati sul metallo al posto delle palline incise con lo scalpello) al centro e pavé ai lati.

De Grisogono dettaglio ciondolo
De Grisogono, dettaglio ciondolo

Altri esempi di altissima artigianalità tutta italiana: gli anelli Drapes di Palmiero con pietre di identica misura nonostante il drappeggio, e  il bracciale Pom Pom di Pomellato.

Palmiero anelli Drapes
Palmiero anelli Drapes
Pomellato, bracciale PomPom
Pomellato, bracciale PomPom

Infine, sempre di Pomellato un esempio di pavé questa volta preincassato nella linea Sabbia, dove può sembrare che in fase di progettazione si sia indicato nel software gli spazi necessari per poter posizionare le pietre e i pallini, senza quindi doverli eseguire a mano e ottenere questo preciso effetto. Monica Battistoni

Pomellato, anello Sabbia
Pomellato, anello Sabbia

Leggerezza Vhernier con Ardis

Ardis, in esperanto, significa «era splendente». Per chi non lo sapesse, l’esperanto è una lingua inventata tra il 1872 e il 1887 da Ludwik Lejzer Zamenhof, con l’obiettivo di creare un idioma comune a tutti i popoli del mondo. L’idea era bella, ma evidentemente qualcosa è andato storto. In compenso il concetto di design è diventato universale, un aspetto estetico che aggiunge valore a qualsiasi oggetto. Come nel caso dei gioielli di Vhernier, una Maison che ha sempre puntato su un raffinato design. Il brand di Valenza presenta ora Ardis, nome che forse allude all’esperanto, ma in ogni caso è una collezione che unisce la consueta attenzione per i volumi con la ricerca di innovazione nei materiali.

Anello in alluminio, oro bianco, diamanti
Anello in alluminio, oro bianco, diamanti

Vhernier per questa linea di gioielli ha scelto di utilizzare alluminio opaco e compatto, con riflessi perlacei, morbido al tatto e ovviamente molto leggero. Il metallo è modellato a mano nei laboratori Vhernier. L’alluminio dei gioielli è percorso da bande in oro rosa, oppure in oro bianco incassato con pavé di diamanti. La collezione è composta da anelli, orecchini e bracciali rigidi, ma flessibili, in due versioni, con bande in oro rosa oppure bianco con diamanti.

Bracciale in alluminio, oro bianco, diamanti
Bracciale in alluminio, oro bianco, diamanti
Bracciale in alluminio, oro rosa
Bracciale in alluminio, oro rosa
Orecchini Ardis in alluminio, oro bianco, diamanti
Orecchini Ardis in alluminio, oro bianco, diamanti
Orecchini in alluminio, oro rosa
Orecchini in alluminio, oro rosa

Nuova Eclisse con Vhernier

Torna l’eclisse, ma non si vede in cielo e non è provocata dalla luna che oscura il sole. Per vedere l’Eclisse basta entrare in un negozio di Vhernier. L’eclisse, che in astronomia è un evento provocato da un qualsiasi corpo celeste che si interpone tra una sorgente di luce, per esempio la luna tra il sole e la Terra, è anche il nome di una collezione storica del marchio di gioielleria votato al design. Ora la collezione Eclisse, che nella forma di semisfere che si susseguono si ispira alle sculture di Brancusi, è riproposta con nuove combinazioni in una serie di gioielli Endless composta da anelli, orecchini, collane e bracciali.

Anello Eclisse in oro bianco, pavé di diamanti
Anello Eclisse in oro bianco, pavé di diamanti

Ma non solo. I nuovi pezzi della collezione Eclisse, che nel design riprende il concetto di superficie illuminata come si usa nelle rappresentazioni astronomiche, sono anche proposti in materiali diversi. Oltre al classico oro rosa, con o senza pavé di diamanti, i gioielli sono presentati nella variante oro bianco e diamanti, in oro rosa e titanio, oppure in titanio e diamanti. Il risultato è brillante, nulla in questa Eclisse resta in ombra.

Bracciale in titanio e oro rosa
Bracciale in titanio e oro rosa
Collana in oro bianco e pavé di diamanti
Collana in oro bianco e pavé di diamanti
Collana in oro rosa
Collana in oro rosa
Orecchini in oro bianco e diamanti
Orecchini in oro bianco e diamanti
Orecchini in titanio e pavé di e diamanti
Orecchini in titanio e pavé di e diamanti

I gioielli di Barbie

Vi piace il colore rosa? Volete indossare gioielli rosa? Cercate una collana rosa? O un bracciale? Oppure… Ecco tante idee ♦
Sono tanti i motivi per indossare dei gioielli rosa, il colore preferito di Barbie. Il primo motivo è che è sicuramente adatto a questa stagione. Il secondo motivo è che la sua tonalità, persino quella venata da una sfumatura di grigio, dona a qualsiasi tipo di pelle. E già questo basterebbe a convincere chiunque. Ma c’è un altro aspetto a fare da incentivo e viene dall’inglese: think pink! che tradotto letteralmente significa pensa positivo. E in effetti un bel rosa brillante è una sferzata di energia, uno sprone al buon umore. Così, sebbene in italiano molti dei nomi delle nuance abbiano perso la loro molteplicità di significati, ancora in alcune lingue nelle locuzioni più comuni caratterizzano precisi stati d’animo. Quindi, anello, orecchini oppure bracciale abbiano pure delle pietre colorate, sfaccettate o cabochon, traslucide od opache. Purché siano rosa.

Anello in oro bianco con diamanti e zaffiri rosa
Nigaam, anello in oro bianco con diamanti e zaffiri rosa

Il rosa è anche un colore positivo. Prende il nome dal fiore profumato che ha lo stesso nome. Ma forse non sapete che è nato abbastanza di recente: il nome rosa è statu utilizzato per la prima volta per indicare una sfumatura di colore solo alla fine del 17° secolo. In Occidente (in particolare Europa e Stati Uniti), il rosa è il colore associato a concetti di fascino, gentilezza, sensibilità, tenerezza, dolcezza, infanzia, femminilità e romanticismo. Se la tonalità è molto chiara, è associata a castità e innocenza. Al contrario, un rosa carico fa pensare a erotismo e seduzione.

Petit Joli, anello in oro rosa, calcedonio e diamanti
Petit Joli, anello in oro rosa, calcedonio rosa e diamanti by Pasquale Bruni

La storia del rosa

Si potrebbe scrivere una storia del colore rosa. Ma, senza dubbio, la massima popolarità l’ha raggiunta a metà circa del Settecento, quando i colori pastello divennero molto di moda in tutte le corti d’Europa. Il colore rosa, in particolare, era molto apprezzato da Madame de Pompadour (1721-1764), amante del re Luigi XV di Francia, che indossava spesso vestiti che combinavano azzurro e rosa. Non solo: aveva una particolare tonalità di rosa creata apposta per lei dalla fabbrica di porcellana di Sevres, pare con piccole aggiunte di blu, nero e giallo.

Madame de Pompadour
Madame de Pompadour

Le pietre rosa

Ma parliamo di gioielli: oltre all’oro rosa, avete una vasta scelta di pietre che hanno sfumature in rosa. La più preziosa, e costosissima, è senza dubbio il diamante. Quelli di tonalità rosa sono contesi alle aste per milioni di dollari. Ma per fortuna ci sono tante altre pietre che hanno anche questa tonalità di colore nel loro repertorio: quarzo, zaffiro, topazio mistico, granato rodolite, morganite, kunzite, granato Malaya, tormalina, spinello, opale, zircone, perla rosa, pietra di luna, corallo, smithsonite, pezzottaite, rodocrosite e rhodonite. Non avete che il problema di sceglierne una.

Tiffany, anello Sugar Stacks di Paloma Picasso in oro rosa 18 carati con pavé di zaffiri rosa.
Tiffany, anello Sugar Stacks di Paloma Picasso in oro rosa 18 carati con pavé di zaffiri rosa.
Tamara Comolli, braccialetto Mikado Romance in oro rosa con quarzi, e morganite rosa.
Tamara Comolli, braccialetto Mikado Romance in oro rosa con quarzi, e morganite rosa.
Vhernier, orecchini Eclisse in oro bianco con rhodonite, cristallo di rocca, madreperla e diamanti
Vhernier, orecchini Eclisse in oro bianco con rhodonite, cristallo di rocca, madreperla e diamanti
Collezione Millebolle, anello in oro rosa, diamanti grigi, rodolite. Anello oro rosa, diamanti grigi, quarzo rosa
Minù, collezione Millebolle, anello in oro rosa, diamanti grigi, rodolite.
Anello oro rosa, diamanti grigi, quarzo rosa
Anello con diamante rosa di 8,42 carati, fancy rosa intenso, taglio brillante, ma «modificato rettangolare», chiarezza VVS1. AI lati due diamanti baguette
Anello con diamante rosa di 8,42 carati, fancy rosa intenso, taglio brillante, ma «modificato rettangolare», chiarezza VVS1. AI lati due diamanti baguette
Alessio Boschi, collezione Naturalia anello Peony con morganite centrale
Alessio Boschi, collezione Naturalia anello Peony con morganite centrale
Van Cleef & Arpels, orecchini Papillons in oro rosa con zaffiri rosa e diamanti
Van Cleef & Arpels, orecchini Papillons in oro rosa con zaffiri rosa e diamanti
Etho Maria, bracciale La Serpentine in oro rosa con zaffiri rosa e diamanti brown
Etho Maria, bracciale La Serpentine in oro rosa con zaffiri rosa e diamanti brown
Mary Ching, Wing, in oro rosa e zaffiri
Mary Ching, Wing, in oro rosa e zaffiri
Anello Thalessa, in oro rosa 18 carati, tormalina, zaffiri, tormalina bicolore
Daniela Villegas, anello Thalessa, in oro rosa 18 carati, tormalina, zaffiri, tormalina bicolore
Brumani, Baobab collection Rosé, anello con diamanti, quarzo e tormaline brasiliane rosa
Brumani, Baobab collection Rosé, anello con diamanti, quarzo e tormaline brasiliane rosa
Irene Neuwirth, orecchini a forma di rosa in opale inciso, rhodocrosite tagliata a goccia e diamanti.
Irene Neuwirth, orecchini a forma di rosa in opale inciso, rhodocrosite tagliata a goccia e diamanti.
Olive
Larkspur & Hawk, collana con topazi rosa sfaccettati
Yoko London, anello con perla barocca rosa e pavé di diamanti
Yoko London, anello con perla barocca rosa e pavé di diamanti
Chantecler, orecchini Capri in oro rosa con ametista, fosfosiderite, zaffiri rosa e diamanti
Chantecler, orecchini Capri in oro rosa con ametista, fosfosiderite, zaffiri rosa e diamanti
Marie-Hélène de Taillac, orecchini in oro giallo con due tipi di quarzi rosa da 45 carati complessivi e due spinelli rosa più scuro
Marie-Hélène de Taillac, orecchini in oro giallo con due tipi di quarzi rosa da 45 carati complessivi e due spinelli rosa più scuro
Sutra, anello in oro rosa con diamanti e spinelli rosa e viola
Sutra, anello in oro rosa con diamanti e spinelli rosa e viola
Brumani, Baobab collection Rosé, orecchini con diamanti, quarzo e tormaline brasiliane rosa
Brumani, Baobab collection Rosé, orecchini con diamanti, quarzo e tormaline brasiliane rosa

I gioielli Vhernier nell’orbita di Kering?

Vhernier, storico brand italiano di gioielleria, prende la strada della Francia. Secondo quanto rivelato dal quotidiano finanziario Mff, Vhernier passa per il 49% al gruppo francese Kering di monsieur François-Henri Pinault. Al momento non c’è nessuna conferma ufficiale dell’operazione, né da parte del colosso del lusso francese, né dal presidente della Maison Carlo Traglio. Anzi, secondo altre fonti, il gruppo italiano avrebbe altri tavoli di trattativa aperti con altri big del lusso. Secondo l’ipotesi di Mff, invece, l’azienda di gioielleria italiana, controllata tramite la finanziaria di famiglia Aura da Carlo e Maurizio Traglio, rimarrebbe di proprietà per il 51%, anche se non è escluso che in un prossimo futuro la proporzione possa invertirsi.

Catene Mon Jeu
Mon Jeu by Vhernier

Kering, che ha appena concluso l’acquisizione del 30% di Valentino, rafforzerebbe ulteriormente l’area della gioielleria, che ora è rappresentata dal brand di alta gamma Qeeling e da, Boucheron, Pomellato e DoDo, con un target più giovane. Vhernier, al contrario, gode di un’ottima immagine grazie alla sua produzione di alta qualità, ma non ha la forza per imporsi su mercati internazionali sempre più globalizzati.

Carlo Traglio, presidente di Vhernier
Carlo Traglio
Henry Francois Pinault, patron di Kering
Henry Francois Pinault

Il Palloncino Vhernier diventa bracciale

Il Palloncino di Vhernier continua il suo viaggio attorno al corpo e si posa sul polso. L’idea di creare un gioiello con la forma dei piccoli leggeri palloni che galleggiano nell’aria e che i bambini tengono legati a un filo segna anche la storia del brand di Valenza. Il Palloncino è stato il primo gioiello, creato nel 1984, quando è stata fondata la Maison. Tra pochi mesi, quindi, compirà 40 anni, e avrò raggiunto la maturità. Forse per questa ragione Vhernier ha da qualche anno riscoperto questa classica collezione. Il Palloncino, prima solo proposto come orecchini, è diventato anche anello, collana e, ora, bracciale.

Bracciale Palloncino in oro bianco, diamanti, cristallo di rocca, lapislazzuli
Bracciale Palloncino in oro bianco, diamanti, cristallo di rocca, lapislazzuli

I bracciali Palloncino sono proposti in oro bianco 18 carati rodiato, diamanti, cristallo di rocca, giada, rodhonite, lapislazzuli, turchese e madreperla bianca, che era l’unico modello disponibile fino a questo momento. Il bracciale è aperto, non richiede quindi sforzo per indossarlo. Le pietre sono tagliate con la forma cabochon-palloncino, come in tutti gli altri pezzi della collezione.

Bracciale in oro bianco, diamanti, cristallo di rocca, rhodonite
Bracciale in oro bianco, diamanti, cristallo di rocca, rhodonite
Bracciale in oro bianco, diamanti, cristallo di rocca, turchese
Bracciale in oro bianco, diamanti, cristallo di rocca, turchese
Bracciale in oro bianco, diamanti, cristallo di rocca, giada
Bracciale in oro bianco, diamanti, cristallo di rocca, giada

Vhernier lancia Calla in un pezzo unico

Calla, un fiore che da oltre 20 anni rifiorisce quasi ogni primavera e che, comunque, non appassisce mai. Anche perché la speciale varietà di questo fiore è di metallo. Oro, per la precisione. Il design di Calla ha reso famosa Vhernier, maison che punta tutto sullo stile e la ricerca, sulla semplicità elaborata, sulla differenza rispetto alla gioielleria tradizionale. E per questo Vhernier ripropone periodicamente nuove varianti di questa collezione, che ha ormai superato un centinaio di nuove interpretazioni. Per il 2023 è la volta di Calla the One, gioiello innovativo tanto per forma e materiali.

Anello Calla the One in oro giallo 18 carati e diamanti
Anello Calla the One in oro giallo 18 carati e diamanti

Mentre i gioielli della collezione Calla, che ha debuttato nel 1999, sono composti da diversi elementi che si susseguono, in questa nuova versione il design si allunga e si curva per dare vita ad anelli, collane e bracciali formati da un solo pezzo. E questo giustifica il nome di Calla the One, anche se non è immediato identificare i nuovi gioielli con quelli della tradizionale collezione. I nuovi pezzi sono in oro rosa oppure oro bianco e diamanti bianchi o neri, anche in versione full pavé.
Anello in oro bianco e diamanti neri
Anello in oro bianco e diamanti neri

Anello in oro bianco e pavé di diamanti bianchi
Anello in oro bianco e pavé di diamanti bianchi
Bracciale in oro bianco e diamanti neri
Bracciale in oro bianco e diamanti neri
Collana in oro giallo
Collana in oro giallo

Catene personalizzate via app con Mon Jeu di Vhernier




Diventare dei designer di gioielli, ma per il proprio divertimento. È quanto promette una app di Vhernier, che consente di personalizzare una catena della collezione Mon Jeu direttemente dal proprio smartphone, da tablet o da computer. La app si chiama Customizer Mon Jeu ed è studiata per personalizzare i gioielli di questa linea della Maison di Valenza. Mon Jeu rappresenta una reinterpretazione della catena, in perfetto stile Vhernier, brand da sempre ai vertici del design dei gioielli made in Italy.

La app Customizer Mon Jeu
La app Customizer Mon Jeu

Il bracciale Mon Jeu è composto da moduli che possono essere modulabili, con l’aggiunta di anelli composti da materiali differenti, come oro rosa oppure bianco, titanio grigio oppure nero. A questo si aggiunge una lavorazioni classica di Vhernier, come il pavé in diamanti o in pietre di colore. Con la app è facile comporre un gioiello scegliendo gli elementi preferiti. Si può scegliere fra le versioni da 11, 12, 13 o 14 il tipo di anelli desiderati e poi si selezionano le maglie fra gli elementi a disposizione. Il gioiello è poi spedito a casa nel giro di pochi giorni.

Utilizzo della app Customizer Mon Jeu
Utilizzo della app Customizer Mon Jeu
Catene Mon Jeu
Catene Mon Jeu






Come pulire i gioielli in legno




I gioielli con elementi di legno piacciono anche alle grandi Maison. Ma come si puliscono e conservano i gioielli in legno? Fate attenzione a… ♦︎

Il metallo più prezioso? Il legno. Sembra un paradosso, ma un articolo pubblicato dall’agenzia Bloomberg sottolinea quella che è ormai una tendenza consolidata: utilizzare il legno per la gioielleria. Ma non per semplici bijoux: anche per pezzi costosi e di grande design. Il legno, ovviamente quello selezionato e con particolari qualità di robustezza e durata nel tempo, ha anche il pregio di essere considerato un materiale green, naturale e rinnovabile. Inoltre, non ha necessità di grandi scavi che perforano la terra, come per le pietre preziose. Inoltre, è anche il materiale più antico utilizzato per realizzare un ornamento.

Van Cleef&Arpels, set in legno e diamanti
Van Cleef&Arpels, set in legno e diamanti

“I clienti sono attratti dalla calda lucentezza del legno e dalla leggerezza”, afferma nell’intervista a Bloomberg Ward Landrigan, amministratore delegato di Verdura Jewelry. E nello stesso servizio la designer Katey Brunini sottolinea che è “un elemento neutro” che va bene sia con l’abbigliamento invernale che con quello estivo.

Pendente Elephant in legno, perle, oro, diamanti
Pendente Elephant in legno, perle, oro, diamanti di Marc Alary

Cocobolo costaricano, ebano, Acacia melanoxylon, comunemente chiamata blackwood australiano o africano sono tra i materiali più utilizzati. E spesso il legno dei gioielli proviene da mobili o travi di un vecchio edificio che sono recuperati. Cristiana Vigano, vicepresidente statunitense di Vhernier, ha affermato che quasi tutti i suoi clienti dicono che i gioielli con elementi in legno “diventano i più versatili e indossabili che posseggono”.

Vhernier, collana Calla in oro rosa e ebano
Vhernier, collana Calla in oro rosa e ebano

Ma come conservare e pulire i gioielli in legno?

1 Attenti all’acqua. Il legno utilizzato per i gioielli è robusto e spesso trattato in modo da sopportare pioggia o le gocce casuali durante la giornata. Ma il discorso cambia per quanto riguarda l’umidità continua, che può rovinare il legno. I gioielli di legno vanno conservati in un luogo asciutto.

2 Attenti ai graffi. Il legno utilizzato per i gioielli è particolarmente duro. Ma, naturalmente, può essere graffiato (come avviene anche per i metalli) se viene a contatto con qualcosa di appuntito, per esempio un diamante. Anche per questo è meglio conservare i gioielli con elementi di legno singolarmente, in un sacchetto o in una scatola.

Ena Iro, bracciali in legno e diamanti. Copyright: gioiellis.com
Ena Iro, bracciali in legno e diamanti. Copyright: gioiellis.com

3 Pericolo cosmetici. Meglio evitare l’uso di lacca per capelli, profumi, lozioni, creme quando si indossano gioielli con elementi in legno: a lungo andare potrebbero rovinare il materiale. Stesso discorso per saponi, repellenti per insetti, filtri solari o altri prodotti chimici, che possono causare la perdita di colore del legno.

4 Si puliscono con… Per eliminare polvere o il grasso della pelle sulle parti in legno basta utilizzare un panno in microfibra non abrasivo, oppure un panno di cotone. Inoltre, meglio pulire seguendo la linea delle venature, se sono visibili.

5 Lucidare il gioiello. Se il legno del gioiello è lucido, si può ravvivare la brillantezza con cera d’api naturale.

Collana in legno e perle di vetro, proposta a 13.700 dollari
Collana in legno e perle di vetro di Peggy Stephaich Guinness
Orecchini in oro 18 carati, legno lavorato, diamanti
Orecchini in oro 18 carati, legno lavorato, diamanti by Silvia Furmanovich
Collezione India, bracciale in oro e snakewood, con zaffiri. Prezzo: 4690 euro
Tamara Comolli, collezione India, bracciale in oro e snakewood, con zaffiri
Bracciale in oro bianco 18 carati, legno pietrificato, rubini, onice e diamanti
Cartier, bracciale in oro bianco 18 carati, legno pietrificato, rubini, onice e diamanti
Bracelet. Diamonds inlaid in fossilized wood
Boghossian, bracelet. Diamonds inlaid in fossilized wood






Gioielli preziosi in alluminio?




L’alluminio è stato riscoperto per la gioielleria di qualità. Ecco come pulire e conservare i gioielli in alluminio ♦︎

Lattine per le bibite, stoviglie, componenti per aeroplani: l’alluminio serve a tante cose. E sembra che anche la gioielleria stia riscoprendo questo metallo leggero e resistente. Non si tratta, infatti, di una novità: l’alluminio fu mostrato per la prima volta all’Expo di Parigi del 1855. Ma, a quel tempo, era un materiale raro: per questo era utilizzato per creare gioielli e posate di lusso. Di quel periodo, quando l’alluminio era considerato prezioso come l’oro, ne esistono ancora pochissimi pezzi. Era molto costoso e molto apprezzato: chi poteva, metteva in bella mostra una spilla in alluminio. Gioielli di alluminio annerito furono richiesti alla corte della regina Vittoria dopo la morte del suo amato Albert e divennero popolari in tutto l’Impero britannico.

Anello Ascending Shadows in oro bianco, diamante centrale brown di 12,4 carati, titanio e alluminio
Anello Ascending Shadows in oro bianco, diamante centrale brown di 12,4 carati, titanio e alluminio

Il metallo. L’alluminio è il metallo più diffuso sulla Terra e uno degli elementi chimici più comuni. Fino a circa un secolo fa, però, non era conosciuto il processo per utilizzarlo industrialmente dai minerali in cui si trova, come la bauxite. È un metallo molto leggero e resistente. Non è particolarmente tossico e non provoca allergie (tranne in rari casi). Una curiosità: l’ossido di alluminio, chiamato anche corindone, sotto forma di cristalli trasparenti è più conosciuto come zaffiro e rubino. È anche la sostanza naturale più dura dopo il diamante, con durezza relativa 9 nella scala di Mohs (che arriva a 10).

Orecchini con labirinto in alluminio e tormalina verde
Hemmerle, orecchini con labirinto in alluminio e tormalina verde

Gioielleria. Quando l’alluminio ha iniziato a essere prodotto in grandi quantità, è praticamente cessato il suo utilizzo in gioielleria, a parte nei bijoux da poco prezzo. Ma di recente questo materiale è stato riscoperto in modo creativo da Maison che ne valorizzano le qualità, spesso con lavorazioni raffinate. L’alluminio è stato utilizzato, per esempio, da Hemmerle, Vhernier, Chopard, Suzanne Syz o il giovane designer Emmanuel Tarpin. Tra i vantaggi dell’allumino c’è senza dubbio la leggerezza, che permette di realizzare gioielli con un peso ridotto al minimo. Inoltre, è un metallo molto duttile e facile da lavorare.

Orecchini a forma di punti esclamativi e interrogativi in alluminio e diamanti
Suzanne Syz, orecchini a forma di punti esclamativi e interrogativi in alluminio e diamanti

Cura dell’alluminio. L’alluminio può ossidarsi. I gioielli in alluminio possono rovinarsi a contatto con creme, saponi e sostanze acide. Bisogna fare attenzione, inoltre, a non deformare il metallo se si pratica uno sport oppure si fanno lavori domestici. Per la pulizia, se il gioiello non ha altri elementi come perle o smalti, basta immergere il gioiello in acqua tiepida in cui sono state disciolte due gocce di sapone liquido. Risciacquare bene e asciugare con un panno di cotone. Dato che il metallo è resistente, ma può essere danneggiato, è meglio conservare separatamente i gioielli in allumino, in recipienti in cui non siano a contatto con altri oggetti.

Orecchini in alluminio, oro bianco, diamanti
Orecchini in alluminio, oro bianco, diamanti by Villa Milano
Orecchini Geranium in alluminio e oro
Orecchini Geranium in alluminio e oro by Jar
Spilla vittoriana in alluminio con ametista
Spilla vittoriana in alluminio con ametista
Orecchini a forma di foglie di geranio venduti da Christie's, alluminio e diamanti
Emmanuel Tarpin, orecchini a forma di foglie di geranio venduti da Christie’s, alluminio e diamanti

Clematis, spilla con zaffiri, diamanti, alluminio, oro bianco
Hemmerle, Clematis, spilla con zaffiri, diamanti, alluminio, oro bianco







Da Vhernier orecchini per Aladino




Aladino è un personaggio che fa parte dei racconti popolari in Oriente. Il più noto è quello contenuto nelle Mille e una notte, anche se non tutti sanno che la favola con i 40 ladroni non faceva parte del testo originale, ma è stata aggiunta alla raccolta dal francese Antoine Galland, che ha trascritto un racconto popolare della narratrice maronita siriana Hanna Diyab. Tutta questa magia serve a introdurre Aladino, anello che fa parte della linea Trasparenze di Vhernier.

Anello e orecchini Aladino indossati
Anello e orecchini Aladino indossati

La novità è che alla collezione si aggiungono nuovi orecchini. I gioielli, anelli e orecchini, sono realizzati in oro rosa, con giada, lapislazzuli, turchese o madreperla, associati al cristallo di rocca. La lavorazione rende il gioiello opaco e semi trasparente. Ma, accanto alla raffinata proposta dei materiali, i gioielli della collezione si distinguono per il design pulito, morbido, delicato, in perfetto stile Vhernier, Maison che è famosa per i suoi gioielli adatti a donne dal gusto sofisticato.

Anello in oro rosa e giada
Anello in oro rosa e giada
Anello in oro rosa e madreperla
Anello in oro rosa e madreperla
Orecchini in oro rosa e giada
Orecchini in oro rosa e giada
Orecchini in oro rosa e lapislazzuli o madreperla
Orecchini in oro rosa e lapislazzuli o madreperla

Orecchini in oro rosa e turchese
Orecchini in oro rosa e turchese







Un Palloncino Vhernier anche al collo

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Se qualcosa piace, perché cambiarla? Giusto. Vhernier, però, ha scelto di introdurre qualche novità nella sua più longeva collezione, Palloncino. Ora, infatti, il palloncino si trasforma in un pendente dal colore brillante, sempre con la consueta forma rotonda. Sotto al nodo, ricoperto di diamanti si trova il filo in oro bianco. Il nuovo pendente Palloncino si aggiunge alla collezione che comprende l’anello e gli orecchini. I gioielli sono realizzati in oro bianco, cristallo di rocca e giada, oppure rodonite, turchese, lapislazzuli o madreperla bianca.

Pendente Palloncino in oro bianco e giada
Pendente Palloncino in oro bianco e giada

La collezione Palloncino è stata la prima di Vhernier: è stata lanciata nel 1984, quando è stata fondata la Maison. Questa linea continua a essere tra i gioielli  del brand di Valenza. All’inizio della sua storia l’innovativa forma del gioiello, che ricorda il leggero palloncino legato a un filo che si regala ai bambini, era riservata a mono orecchini, indossabili anche come spille, a cui si sono aggiunti anche gli anelli e, ora, la collana .

Pendente Palloncino in oro bianco e turchese
Pendente Palloncino in oro bianco e turchese
Pendente Palloncino in oro bianco e rodonite
Pendente Palloncino in oro bianco e rodonite
Pendente Palloncino in oro bianco e madreperla
Pendente Palloncino in oro bianco e madreperla

Pendente Palloncino in oro bianco e lapislazzuli
Pendente Palloncino in oro bianco e lapislazzuli







Nell’ora blu con Vhernier

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I fotografi definiscono come blue hour quei momenti che precedono il calare della sera e che offrono un’atmosfera un po’ misteriosa. Con maggiore romanticismo la Maison italiana Vhernier ha chiamato Coucher du Soleil (tramonto) la sua prima collezione a sperimentare l’utilizzo del bronzo. L’omaggio alla blue hour è, naturalmente, contrassegnata anche (ma non solo) dal colore a cui si riferisce la collezione. Coucher du soleil è caratterizzata dall’utilizzo di materiali classici e non comuni. Inoltre, la lavorazione dei gioielli è modulare, composta da sottili elementi verticali in bronzo tinto di blu, grazie a uno speciale processo, e oro.

Orecchini della collezione Coucher du Soleil
Orecchini della collezione Coucher du Soleil

Ai due metalli abbinati si aggiunge, in alcune versioni, il bagliore dei diamanti, incastonati in un ordine che sembra casuale, ma non lo è, come è nello stile della Maison piemontese. La collezione comprende bracciali e anelli a fascia, orecchini scultura, anche con volumi generosi. La collezione, oltre alla tonalità blu, comprende anche gioielli con sfumature dorate, sempre realizzati con gli stessi materiali, ma con diamanti in versione brown.

Earclips in bronzo colorato e oro rosa con diamanti brown
Earclips in bronzo colorato e oro rosa con diamanti brown
Bracciale in bronzo colorato e oro rosa con diamanti brown
Bracciale in bronzo colorato e oro rosa con diamanti brown
Bracciale in bronzo colorato e oro bianco con diamanti
Bracciale in bronzo colorato e oro bianco con diamanti
Anello in bronzo colorato e oro bianco con diamanti
Anello in bronzo colorato e oro bianco con diamanti

Anello in bronzo e oro
Anello in bronzo e oro







I nuovi Palloncino con diamanti di Vhernier




Nonostante lo smartphone sia diventato il gioco preferito dei bambini, il vecchio palloncino che galleggia nell’aria legato a un filo rimane (per fortuna) ancora qualcosa che attrae chi non ha ancora imparato le gesture sullo schermo di un iPhone o simili. Questa resilienza è testimoniata anche da Vhernier, che propone però un Palloncino come collezione da ormai tanti anni. A differenza del palloncino areostatico, però, i gioielli della collezione Palloncino risultano graditi a un’età più adulta

Orecchino Palloncino con pavé di diamanti neri
Orecchino Palloncino con pavé di diamanti neri

In ogni caso, il design dei gioielli della Maison è particolarmente gradito, tanto che periodicamente Vhernier lo ripropone varianti sempre nuove. Quest’anno, per esempio, ne arriva una versione in pavé di diamanti. I nuovi gioielli comprendono anello e orecchini, entrambi disponibili in pavé di diamanti bianchi o neri su oro bianco. L’anello Palloncino, inoltre, ha una forma ergonomica che consente di indossare due anelli sullo stesso dito, in direzioni opposte. L’orecchino, venduto singolarmente, può essere abbinato a un modello realizzato con diamanti dello stesso colore ma si presta anche a creare la coppia bianco e nero.

Anello Palloncino con pavé di diamanti bianchi
Anello Palloncino con pavé di diamanti bianchi
Orecchino Palloncino con pavé di diamanti bianchi
Orecchino Palloncino con pavé di diamanti bianchi

Anello Palloncino con pavé di diamanti neri
Anello Palloncino con pavé di diamanti neri







Torna a fiorire la Calla di Vhernier





La calla, fiore che in casa Vhernier non appassisce mai, continua a sbocciare sotto forme simili, ma diverse. Per l’autunno 2021, infatti, la collezione Calla si ripresenta sotto forma di nuove variazioni sul tema. La collezione, che compie 23 anni, è una delle più longeve: segno che in molti ancora l’apprezzano. Ed è merito, appunto, anche della capacità di immergere periodicamente i gioielli in un bagno di freschezza.

Bracciale Calla in oro rosa, titanio nero
Bracciale Calla in oro rosa, titanio nero

L’ultima evoluzione è Calla Whip, collezione composta da bracciali e anelli, proposti in diverse combinazioni, in cui gli elementi conici si curvano con dolcezza per avvolgere polsi e dita. Il bracciale è l’interpretazione del bracciale alla schiava, un classico della gioielleria che mancava tra le proposte della maison e che combina ergonomia con portabilità. Anelli e bracciali sono proposti in tre combinazioni: oro rosa, oro rosa con titanio nero, titanio nero e diamanti.

Anello Calla con diamanti e titanio nero
Anello Calla con diamanti e titanio nero

Ultima notazione: il titanio nero opaco, protagonista assoluto in questa collezione, è una delle innovazioni che Vhernier ha portato nel mondo della gioielleria, un’ulteriore espressione dell’estetica sobria del brand e della capacità di mixare materiali insoliti a quelli più preziosi.

Anello in oro bianco e diamanti
Anello in oro bianco e diamanti
Anello in oro bianco, e diamanti neri
Anello in oro bianco, e diamanti neri
Anello in oro rosa
Anello in oro rosa
Anello in oro rosa e titanio nero
Anello in oro rosa e titanio nero
Bracciale in titanio nero e diamanti
Bracciale in titanio nero e diamanti

Bracciale in oro rosa
Bracciale in oro rosa







Il Palloncino Vhernier vola su un anello




Il Palloncino è stato il primo gioiello a prendere il volo nel 1984, quando è stata fondata la Maison. Ma la collezione Palloncino (baloon) di Vhernier continua a galleggiare nel catalogo del brand di Valenza. All’inizio della sua storia l’innovativa forma del gioiello, che ricorda il leggero palloncino legato a un filo che si regala ai bambini, era riservata a mono orecchini, indossabili anche come spille. Realizzato in oro bianco, con il cordino che diventa un filo con pavé di diamanti, il mono orecchino è abbinato a ovali di corniola e cristallo di rocca, con un effetto trasparenza che è il marchio di fabbrica di Vhernier.

Anello Palloncino con giada
Anello Palloncino con giada

Le varianti comprendono anche lapislazzuli, giada, turchese, madreperla e rodonite. La collezione si arricchisce ora di un anello. Anche in questo caso il gambo è in oro bianco con diamanti, con il corpo centrale con pietre a forma di palloncino accostate a cristallo di rocca. L’effetto allegro e minimal si trasferisce così alle dita con lo stesso impatto visivo degli originali orecchini-spilla.

Anello Palloncino con lapislazzulo
Anello Palloncino con lapislazzulo
La famiglia di orecchini-spilla Palloncino
La famiglia di orecchini-spilla Palloncino
Anello Palloncino con turchese
Anello Palloncino con turchese
Anello Palloncino con rodonite
Anello Palloncino con rodonite

Anello Palloncino con madreperla
Anello Palloncino con madreperla







Una catena per gioco da Vhenier

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Indossare un bracciale, per gioco. Circondare il collo con un choker, per gioco. Utilizzare una catena come cintura, per gioco. Vhernier, brand italiano che fa del design la propria bandiera, propone una nuova catena multiuso, Mon Jeu. È prima di tutto un bracciale che non tradisce la classica impostazione della Maison piemontese con il cuore a Milano. La catena Mon Jeu è composta da moduli che possono essere combinati a piacere, scegliendo fra diverse varianti. Lavorazione del metallo e stile sono quelli tipici di Vhernier: gli elementi della catena sono in oro rosa, oro bianco, titanio con o senza diamanti full pavé, oppure con diamanti a incassatura pavé stellato.

Bracciale Mon Jeu in titanio e diamanti
Bracciale Mon Jeu in titanio e diamanti

L’idea di aggiungere la modularità e, soprattutto, offrire la possibilità di combinare gli elementi della catena, hanno suggerito l’idea che il gioiello possa essere costruito a piacere, come un gioco. Allungando o accorciando la catena, insomma, si possono ottenere bracciale, girocollo, collana lunga o corta e perfino spingersi a creare una cintura. Insomma, un gioco, ma anche la possibilità di costruirsi un gioiello su misura. E non è poco.

Bracciale in oro rosa e titanio
Bracciale in oro rosa e titanio

Diversi modi di indossare la catena Mon Jeu
Diversi modi di indossare la catena Mon Jeu







La Trottola di Vhernier continua a girare

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La collezione Trottola di Vhernier non si ferma mai: ora aggiunge un anello alla fortunata linea di gioielli della maison di Valenza. La collezione si ispira a uno dei giocattoli più antichi, la trottola, di solito a forma di cono con una punta di a una estremità: era già utilizzato dai bambini degli antichi greci e romani. I gioielli di Vhernier, però, arrotondano la silhouette facendola apparire come se la trottola fosse in perenne movimento. Il nuovo anello della collezione abbina il nero del titanio alla caratteristica tonalità dell’oro rosa Vhernier.

Anello Trottola in oro rosa e titanio nero
Anello Trottola in oro rosa e titanio nero

L’anello si aggiunge agli altri gioielli, proposti in versione titanio con diamanti incastonati di diverse dimensioni, che compongono un pavé studiatamente irregolare, in oro bianco, oppure in ebano e oro rosa. L’anello Trottola in oro rosa e titanio è in vendita nelle boutique Vhernier e dai concessionari ufficiali al prezzo di 3.370 euro.

Anello Trottola in titanio e diamanti
Anello Trottola in titanio e diamanti
Collana in ebano e oro rosa
Collana in ebano e oro rosa
Orecchini Trottola in titanio e diamanti
Orecchini Trottola in titanio e diamanti
Orecchini in ebano e oro rosa
Orecchini in ebano e oro rosa
Bracciale in oro bianco
Bracciale in oro bianco







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