Valenza

I gioielli di Giloro

Le creazioni moderne e fantasiose della Maison di Valenza Giloro ♦︎

Una delle aziende di gioielleria che brilla nel distretto orafo di Valenza è Giloro. È stata fondata nel 1979, pertanto nel 2019 ha compiuto 40 anni, l’età della maturità per un essere umano, della giovinezza per una azienda di gioielli. Giloro è la crasi del nome del fondatore, l’imprenditore Gilberto Preda, con la parola oro. Ma oggi l’azienda è condotta da una coppia, la designer Alessia Binarelli e Fulvio Peracchio. Come indica il nome stesso della Maison, i gioielli sono realizzati in oro, con una lavorazione che spesso trasforma il metallo in una superficie che sembra vellutata.

Anello in oro bianco, diamanti e zaffiri
Anello in oro bianco, diamanti e zaffiri

Accanto all’oro nelle sue tradizionali colorazioni, giallo, rosa e bianco, Giloro non trascura la vivacità delle pietre preziose, accanto ai classici diamanti. La Maison, grazie a un team giovane ed “evoluto nel pensiero e nelle opere artistiche che prendono forma in collezioni attuali, moderne”, ha un’attenzione particolare rivolta alle tendenze della moda contemporanea: un ruolo da trendsetter. Ma senza perdere di vista il traguardo: proporre gioielli che durino anche nel tempo.

Anello in oro rosa, rubino e diamanti
Anello in oro rosa, rubino e diamanti
Pendente a forma di lettera C in oro rosa e diamanti
Pendente a forma di lettera C in oro rosa e diamanti
Pendente a forma di lettera A in oro bianco e diamanti
Pendente a forma di lettera A in oro bianco e diamanti
Orecchini in oro rosa, prasiolite e diamanti
Orecchini in oro rosa, prasiolite e diamanti
Pendente a forma di corona in oro rosa, smeraldi e diamanti
Pendente a forma di corona in oro rosa, smeraldi e diamanti
Pendente in oro rosa e diamanti
Pendente in oro rosa e diamanti
Anello in oro rosa e diamanti
Anello in oro rosa e diamanti

Arriva la Valenza Jewelry Week

Il distretto di Valenza, in provincia di Alessandria, è il centro dell’alta gioielleria in Italia, dove hanno sede molte delle grandi Maison del settore. Un’attività che dal 16 al 18 maggio è al centro della Valenza Jewelry Week. L’evento è realizzato dal Comune di Valenza in collaborazione con Roma Jewelry Week e Fondazione Mani Intelligenti. L’obiettivo è valorizzare la cultura del gioiello e delle arti orafe, nonché del patrimonio storico e immateriale di uno dei distretti orafi più importanti d’Italia.

L’evento è stato anticipato durante la mostra Ri-Trovamenti. Il gioiello tra Roma e Valenza, realizzata al Museo Napoleonico di Roma. Ora protagonisti della Valenza Jewelry Week saranno le creazioni di artisti orafi e jewelry designer, studenti, alumni e young talent provenienti da Roma e da tutta Italia, che dialogheranno con quelle dei Maestri orafi valenzani.

Lavorazione di un anello nel laboratorio Recarlo
Lavorazione di un anello nel laboratorio Recarlo

Per l’inaugurazione, giovedì 16 maggio, sono previsti due opening delle mostre in programma, uno a Palazzo Valentino – Centro Comunale di Cultura e l’altro al Centro Espositivo dell’Arte Orafa Valenzana. Al Centro Comunale di Cultura è prevista una mostra di gioielli realizzati da aziende, maestri orafi, autori e designer provenienti da tutta Italia, che dialogheranno tra loro e con l’installazione site specific, dedicata al tema della mostra, creata dall’artista Antonio De Luca. I colori delle gemme preziose incastonate nei gioielli esposti si confronteranno con la pittura materica, delicata e al tempo stesso incisiva, proposta dal pittore. In mostra anche una selezione di opere del progetto Filodoppio curato da Lia Lenti e Domenico Maria Papa. Filo doppio segue concettualmente e rinnova aggiornandolo il progetto, intrapreso già dal 2020, di collaborazione tra artisti e aziende del distretto orafo di Valenza per la progettazione e produzione di opere uniche tra gioielli, opere d’arte da indossare e creazioni inedite sperimentando nuovi contenuti e percorsi creativi.

Con l’intento di far conoscere il patrimonio storico e culturale di Valenza e riscoprire la storia centenaria dell’arte orafa valenzana, è stato ideato un percorso con visite in alcuni laboratori presenti sul territorio, in programma per venerdì 17 maggio.

Saranno in mostra al Centro Comunale di Cultura anche le creazioni di studenti e alumni dell’Istituto Europeo di Design di Roma e di Torino e dell’Accademia Italiana. Gli alumni dello Ied Torino presenteranno alcuni progetti realizzati in collaborazione con alcune aziende presenti nel territorio. Presenti anche le scuole valenzane For.Al Vincenzo Melchiorre, IIS Benvenuto Cellini, ITS GEM i vincitori dello Jewelry Junior Program e le creazioni degli studenti delle primarie di Valenza.

La designer Antonia Ascolillo. Copyright: gioiellis.com
La designer Antonia Ascolillo. Copyright: gioiellis.com

Il focus è il Sapere Fare che viene declinato in diverse modalità dai diversi partecipanti. Le aziende valenzane rappresentano una cifra stilistica che è il risultato del lavoro e delle competenze acquisite nel tempo dagli orafi e gioiellieri locali. Artigiani che hanno saputo operare, nel tempo, nel rispetto delle tecniche tradizionali senza, però, rinunciare a guardare al futuro dando vita a creazioni sempre orientate alla alta qualità. Ancora oggi la capacità di ogni azienda di crescere ed evolversi, attraverso un connubio tra tradizione e innovazione, ha fatto si che il saper fare dell’arte orafa valenzana sia riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

La neo scuola romana del gioiello contemporaneo lo farà attraverso la storia e la tradizione del Masenza. L’Alteravanguardia – Neo Scuola Romana del gioiello contemporaneo, eredita conoscenze, linguaggi e storie dall’esperienza del gioiello d’artista del caso Masenza degli anni ‘60 e ‘70, in cui abili artigiani prestarono le loro qualità di tecnica orafa agli artisti del ‘900. Gli artisti e i designer del progetto Incinque Jewels e quelli selezionati dalla RJW provenienti da tutta Italia, coniugheranno la tecnica con l’estro creativo per rappresentare il saper fare italiano, plasmando le pietre seguendo i mutamenti della natura e della propria cifra stilistica. In questo contesto l’esperienza della galleria Incinque Open Art Monti di Roma, come residenza d’artista dedicata al gioiello contemporaneo, offre uno spunto per un ulteriore dialogo tra gli artisti stessi.

Lavorazione nel laboratorio di Vendoarafa
Lavorazione nel laboratorio di Vendoarafa

Al Centro Espositivo dell’Arte Orafa Valenzana sarà allestita una mostra dedicata alla tradizione orafa di Valenza. A quasi cento anni dall’arrivo di Caramora a Valenza, in città erano attive circa 43 aziende orafe con un totale approssimativo di 613 operai. Più di duecento anni dopo, sono 800 le aziende attive sul territorio e i lavoratori orafi sono circa 4.500.

AZIENDE
Annaratone, Carlo Barberis, Barzizza, Ceva Gioielli, Crivelli, Damiani, Fratelli Deambrogio, Digo Valentina Callegher, Giorgio Visconti, Guerci Pallavidini, Leo Pizzo, Margherita Burgener, Monile – Jewels of Italy, Moraglione, Palmiero Gioielli, Pasquale Bruni, Franco Raselli, RCM Gioielli, Recarlo, Vendorafa, Verdi Gioielli, Vhernier.

ARTISTI ORAFI e DESIGNER
Alteravanguardia – Neo Scuola Romana: Laura Abramo, Ivan Barbato, Fabio Cappelli, Glauco Cambi, Remigio Maria Caserta, Flavia Diamanti, Andrea De Luca, Michele Forlenza, Claudio e Roberto Franchi, Marco Fulli, Paolo Mangano, Fabrizio Negri, Raimondo Oliviero – a cura di Claudio Franchi

Galleria Incinque Open Art Monti: Maria Gaia Piccini (Fi), Francesco Ridolfi (RN), Simone Vera Bath, Lorella Verrillo

Roma: Cristiana Perali
Firenze: Gianni Misto, Bruno Villani
Bari: Enza de Pinto
Napoli: Marco Mormile
Cetrano (CS): Simone Cipolla
Roma-Milazzo: Antonia Ascolillo, Igor Quagliata (designer ex alunni-IED Roma)

INSTALLAZIONE SITE SPECIFIC
Antonio De Luca

SCUOLE E ACCADEMIE
Scuola Orafa For.AL “Vincenzo Melchiorre” – Studenti
IIS “Benvenuto Cellini” – Studenti
Istituto Comprensivo “Paolo e Rita Borsellino” – Studenti
ITS – GEM – Studenti
Direzione Didattica Valenza “Don Minzoni” e “7 Fratelli Cervi” – Studenti
IED – ROMA – Alumni: Lisa Dal Pont (Vincitrice della RJW), Marta Ferrara, Leonardo Funaro,Hyekyung Lee, Chiara Quatrale, Giorgia Rossi

IED – TORINO – Studenti: Angela Borracci, Edoardo Cerello, Aurora Ceretti, NoémieFuchs, Lodovica Gay, Camilla Godano, Lorenzo Mazara; Alumni: Rebecca Costantino, Alessandro Paone

ACCADEMIA ITALIANA – ROMA – Studenti: Sebastiano Cornia, Giulia Gastaldi, Cristian Imperiale, Klara Mattstedt, Francesca Pallaoro

FILO DOPPIO
14 opere-gioiello di Elizabeth Aro con Lombardi (2020), Elisa Bertaglia con Margherita Burgener (2021), Antonio De Luca con Ofir (2020), Emilia Faro con Monile – Jewels of Italy (2021), Carlo Galfione con Scuola orafa For.AL “Vincenzo Melchiorre”(2020), Gabriele Garbolino Rù (2022) e Viola Pantano (2021) con Gioj, Fukushi Ito con Il Diamante (2020), Chen Li con Gianpiero Pozzi (2023), Clara Luiselli con Etra Gioielli (2023), Giulia Nelli con HandMade (2023), Greta Penacca con Matteo Bonafede (2023), Alessandra Serra con Effemme (2023) e Alice Zanin con Ceva Gioielli (2020).

L’arte di Carlo Luca della Quercia

Carlo Luca della Quercia Illario, una storia alle spalle sotto forma di serpente ♦︎

Un secolo di storia chiamato a rivivere: compie 27 anni Carlo Luca della Quercia Illario marchio nato nel secolo scorso e ricostituito da Giovanni assieme a Carlo e Gian Luca Illario nella eldorado della alta gioielleria italiana, Valenza, nel 1997.

Carlo della Quercia ha studiato gemmologia al Gia di New York e alla N.Y. University. Gian Luca ha studiato a Milano e Londra con indirizzo artistico. Questo bagaglio ha permesso la rinascita di gioielli storici del primo Novecento e di art déco, conservati negli archivi della Maison. Tra i gioielli che più di altri hanno trovato posto nella storia di Carlo Luca della Quercia, c’è la serie Serpenti, una delle forme di gioiello più famose. Ma che, per essere realizzata come si deve, ha la necessità di una lavorazione attenta ed esperta.

Bracciale Serpente con madreperla
Bracciale Serpente con madreperla

I serpenti sono bracciali estensibili di diverse lunghezze, che possono variare di lunghezza: da un giro a più giri. Sono tutti fabbricati interamente a mano, ogni singola scaglia è collegata alla successiva con perni a scomparsa e con l’introduzione all’interno di due molle in oro che si estendono in senso contrario tra loro contribuiscono a dare la massima estensione al bracciale. I bracciali serpente possono essere solo in oro, in oro smaltato a caldo in diverse tonalità di colore, in oro rivestito in madreperla, arricchiti da pietre preziose incastonate a pavé sulla testa e battute negli occhi.

Insomma, per riuscirci bisogna possedere una grande perizia. E infatti, parte della attività dell’azienda si svolge per conto di grandi Maison internazionali, che affidano al loro laboratorio la realizzazione di propri gioielli.

Anello in oro 18 carati, con zaffiro birmano, acquamarina e diamanti
Anello in oro 18 carati, con zaffiro birmano, acquamarina e diamanti
Anello anni Sessanta con zaffiro di Ceylon di 18,16 carati e diamanti
Anello anni Sessanta con zaffiro di Ceylon di 18,16 carati e diamanti
Collana di smeraldi e ametista
Collana di smeraldi e ametista
Anello serpente in oro, smalto, diamanti
Anello serpente in oro, smalto, diamanti

La classe di Silvio Ancora

I preziosi di Ancora Gioielli,  realizzati nel laboratorio orafo di Valenza ♦︎

Dal 1989 Silvio Ancora (il nome si pronuncia con l’accento sulla prima «a») lavora nel suo laboratorio di Valenza. Lo conoscete? Difficile se non siete del settore, se non lavorate per qualche grande marchio che ha avuto l’occasione di lavorare con lui, se non gli avete commissionato un gioiello su misura. Perché la particolarità di Silvio Ancora è quella di lavorare ancora come un tempo, con metodi e abilità che fanno parte della tradizione e si apprendono sul campo. Ancora Gioielli è una di quelle realtà del mondo della gioielleria che sanno realizzare pezzi di alta qualità, ma senza che il proprio marchio sia riconosciuto. Perlomeno al grande pubblico.

Anello Dream con rubino, zaffiri e diamanti. Copyright: gioiellis.com
Anello Dream con rubino, zaffiri e diamanti. Copyright: gioiellis.com

Un campo piuttosto ristretto, in effetti, perché i gioielli che propone la piccola Maison sono di quelli di fascia alta, con l’utilizzo di oro e grandi pietre preziose o semi preziose. Lo stile è quello italiano, forme classiche unite a qualche volo di fantasia, ma senza eccedere nella stravaganza. Ecco qualche esempio del suo lavoro.

Anello Petals con acquamarina e zaffiri blu. Copyright: gioiellis.com
Anello Petals con acquamarina e zaffiri blu. Copyright: gioiellis.com
Anello con quarzo, zaffiri e diamanti. Copyright: gioiellis.com
Anello con quarzo, zaffiri e diamanti. Copyright: gioiellis.com
Anello in oro bianco con pavé di diamanti e zaffiro blu
Anello in oro bianco con pavé di diamanti e zaffiro blu
Anello in oro bianco, ametista, topazio, quarzo
Anello in oro bianco, ametista, topazio, quarzo
Orecchini in oro, tormaline, diamanti
Orecchini in oro, tormaline, diamanti

Le nuance di Mangiarotti

Mangiarotti, un’azienda produttrice di gioielli a Valenza Italia, che va alla grande sul mercato internazionale ♦

Del ruolo di Roberto Mangiarotti si conosce poco. L’azienda che porta il suo nome, invece, è molto nota nel mondo della gioielleria. Mangiarotti è una firma consolidata tra le 350 aziende di Valenza (Piemonte) che producono gioielli. Una parte della sua produzione, però, è in conto terzi, mentre una percentuale dei gioielli realizzati è riservata all’export, anche per il mercato asiatico, come testimonia la presenza del brand piemontese a numerose fiere di settore.

Collana in oro e ametista
Collana in oro e ametista. Copyright: gioiellis.com

L’azienda ha ormai passato il traguardo dei 35 anni dalla fondazione, avvenuta nel 1987, e il «gioiello Mangiarotti» si è affermato come oggetto che fa delle pietre, in particolare quelle colorate, una bandiera. Come nel caso della collezione Riviere, in cui grandi ametiste fanno compagnia a oro e diamanti. La parure Amante, invece, punta su gioielli in oro bianco, perle di Tahiti, pietre taglio briolette e diamanti bianchi, mentre la linea opera utilizza oro giallo, quarzo fumé, tormalina verde, ametista verde, diamanti brown. Insomma, gli accostamenti interessanti non mancano. Per ogni set di gioielli, inoltre, sono previste alcune varianti, come l’oro di colore diverso o la sostituzione di alcune pietre.

Anello in oro e ametista. Copyright: gioiellis.com
Anello in oro e ametista. Copyright: gioiellis.com
Orecchini con topazio blu e turchese
Orecchini con topazio blu e turchese
Bracciale con corallo, topazio e diamanti
Bracciale con corallo, topazio e diamanti
Anello con opale e smeraldi
Anello con opale e smeraldi
Set Cenerentola
Set Cenerentola
Mangiarotti, collezione Opera
Mangiarotti, collezione Opera
Anello in oro, diamanti e tanzanite
Anello in oro, diamanti e tanzanite

Nuovi gioielli di Rcm

L’alta gioielleria di Rcm, una delle migliori aziende di Valenza ♦

Rcm, uno dei brand nati nel distretto di Valenza: dietro la sigla ci sono le iniziali di Lorenzo Ricci, Adriano Corbellini e Guerino Manfrinati che nel 1969 hanno messo assieme la loro perizia di orafi per aprire un laboratorio. Obiettivo: mantenere uno standard molto elevato e, possibilmente, convincere anche il pubblico internazionale. Per questo i tre hanno puntato molto sulla qualità delle gemme, in modo da assegnare valore non solo alla piacevolezza del design, ma anche ai materiali con cui sono costruiti i gioielli. Il risultato sono gioielli molto vivaci, ma all’occasione anche molto sobri, con risultati anche sorprendenti. Come nel caso degli anelli a libro, che sembrano aprirsi con un disegno che è simile a un soffietto. Sono tempestati di piccoli diamanti o smeraldi e raddoppiano in questo modo la superficie del pavé.

Collana con diamanti bianchi, oro, ametista
Collana con diamanti bianchi, oro, ametista. Copyright: gioiellis.com

I gioielli di Rcm sono improntati a uno stile classico, di alta gamma. Ma l’azienda non dimentica l’importanza delle nuove tecnologie. Per esempio, con l’introduzione del titanio, un metallo che permette la realizzazione di gioielli di grandi volumi e assoluta leggerezza, anche se è di difficile lavorazione. Un esempio dell’arte orafa di Rcm è il bracciale composto da diamanti e smeraldi, cin due fasce di gemme che si sovrappongono, presentato a Vicenzaoro.

Bracciale con diamanti per 24 carati e smeraldi per 47 carati. Copyright: gioiellis.com
Bracciale con diamanti per 24 carati e smeraldi per 47 carati. Copyright: gioiellis.com
Bracciali in oro di Rcm
Bracciali in oro di Rcm
Orecchini con diamanti fancy
Orecchini con diamanti fancy
Anello in oro 18 carati con diamanti bianchi e gialli
Anello in oro 18 carati con diamanti bianchi e gialli
Anello con diamanti bianchi e fancy yellow
Anello con diamanti bianchi e fancy yellow
Anello con diamanti bianchi e smeraldi
Anello con diamanti bianchi e smeraldi
Orecchini con diamanti
Orecchini con diamanti

C&C, evoluzione della specie

C&C Gioielli continua per la sua strada con collezioni che sono un’evoluzione della tradizione orafa di Valenza ♦

Valenza vs resto del mondo: non è una partita, ma una lunga gara. Senza dubbio l’area piemontese è una fonte inesauribile di talenti e aziende che li sanno utilizzare, come nel caso di C&C Gioielli, che nel 2020 ha compiuto i 15 anni dal momento della svolta. Il marchio, infatti, è stato rifondato da Antonello Cocuzza con un processo di radicale del proprio modello di business. Tradizione orafa valenzana, ma anche capacità di rimanere al passo con i tempo da un punto di vista industriale.

Anello in oro rosa e diamanti
Anello in oro rosa e diamanti

Per farla breve: artigianalità tradotta su una scala capace di competere con altri marchi. Ma questo a chi vuole indossare un gioiello importa relativamente. Quello che vuole è un monile bello, a un prezzo equo. E, a proposito di equità, va sottolineato anche l’impegno di C&C gioielli per l’utilizzo di pietre conflict-free, cioè ricavate con il rispetto dei principi etici che si convengono al mondo occidentale. Un piacere in più per chi le indossa. Lo stile: classico. Oro rosa, oro bianco, diamanti. Qualche pietra semi preziosa, come il topazio, oppure la madreperla e il cristallo di rocca.

Anello con topazio e diamanti
Anello con topazio e diamanti
Orecchini della collezione Domino con diamanti e finitura opaca
Orecchini della collezione Domino con diamanti e finitura opaca
Pendente Orecchini della collezione Domino in oro rosa con diamanti
Pendente Orecchini della collezione Domino in oro rosa con diamanti
Anello Colori d'Oriente in oro giallo e diamanti bianchi e brown
Anello Colori d’Oriente in oro giallo e diamanti bianchi e brown
Bracciale Colori d'Oriente in oro rosa e zaffiri rosa
Bracciale Colori d’Oriente in oro rosa e zaffiri rosa
anello oro bianco
Anello in oro bianco e diamante taglio marquise
Collezione Colori d'Oriente, anello in oro bianco, diamanti e smeraldi
Collezione Colori d’Oriente, anello in oro bianco, diamanti e smeraldi
Anelli della collezione Archetipe II, the Evolution. Oro bianco, diamanti e lapislazzulo, oro rosa e diamanti bianchi
Anelli della collezione Archetipe II, the Evolution. Oro bianco, diamanti e lapislazzulo, oro rosa e diamanti bianchi
Anelli della collezione Archetipe II, the Evolution. Oro rosa, diamanti e cacholong oro rosa e diamanti bianchi
Anelli della collezione Archetipe II, the Evolution. Oro rosa, diamanti e cacholong oro rosa e diamanti bianchi

Salvatore Arzani, fiori, cuori e fantasia

Pavé di diamanti, oro, zaffiri… Sono i classici materiali con cui sono realizzati i gioielli di Salvatore Arzani ♦

Uno dei tanti laboratori artigianali del lusso che si trovano a Valenza è quello di Salvatore Arzani. È un’azienda piccola, ma con qualità grandi, tanto che vende all’estero la maggior parte della sua produzione che, come spesso accade nella cittadina piemontese, è figlia di una lunga tradizione. Assieme a moglie, figlie del fondatore, e una decina di virtuosi di incastonatura, bulino e saldatrice, il piccolo brand è una specie di riassunto di quello che è l’artigianato italiano e del design nella gioielleria.

Collana in oro bianco 18 kt con pendente chicco di riso in pavé di diamanti
Collana in oro bianco 18 kt con pendente chicco di riso in pavé di diamanti

Per esempio, con una collezione di pezzi unici in oro 18 carati e diamanti, con ampio uso di pietre colorate, che punteggiano i grossi anelli che compongono le catene. Anche collezioni come Fantasia, in ogni caso, seguono i classici canoni di diamanti, bianchi, neri o colorati e pietre come gli zaffiri che compongono pavé a volte simili a mosaici e a tortuosi arabeschi. Bracciali, grossi anelli, pendenti a forma di cuore o fiore, sono i capisaldi della gioielleria firmata Salvatore Arzani.

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Anello in oro bianco 18 kt con incassati diamanti taglio brillante
Anello in oro bianco e diamanti a forma di fiore
Anello in oro bianco e diamanti a forma di fiore
Anelli con diamanti e zaffiri della collezione Fantasia
Anelli con diamanti e zaffiri della collezione Fantasia
Anelli rosa con diamanti bianchi, neri e colorati
Anelli rosa con diamanti bianchi, neri e colorati
Catena in oro e diamanti
Catena in oro e diamanti
Anelli catena in oro bianco, giallo e diamanti
Anelli catena in oro bianco, giallo e diamanti

Palmiero, un esploratore nell’alta gioielleria

Alta gioielleria firmata Palmiero, un esploratore nel mondo del design prezioso. A cui si aggiungono orologi altrettanto preziosi.

Pare che il cognome Palmiero abbia un’origine antica. Designava i pellegrini cristiani che nel Medioevo si erano recati in Palestina, terra di palme. Il portatore di palma diventava, così, Palmiero. Forse le origini dei nomi familiari hanno poca importanza, ma nel caso di Carlo Palmiero, fondatore del brand Palmiero Jewellery Design, qualche connessione c’è. Anche Carlo Palmiero, infatti, 30 anni fa si è addentrato in pellegrinaggio in un viaggio difficile, quello dell’alta gioielleria. Ma senza limitarsi a una visita di cortesia: a Valenza, nella azienda che porta il suo nome, ha infuso il gusto della scoperta, dell’avventura. Come un vero coraggioso pellegrino alla ricerca del sacro Graal del design.

Anello della collezione Rise of Sun in oro e diamanti
Anello della collezione Rise of Sun in oro e diamanti

I gioielli di Palmiero, grazie alla spinta verso la scoperta di nuovi orizzonti, sono pezzi eccezionali, come testimoniano le ultime creazioni della Maison. Per esempio, Collezione Dancing Soul, collier con anima flessibile registrata in oro bianco con diamanti e rubini. Oppure Melting Colors, orecchini in diamanti bianchi e zaffiri rosa degradé su oro bianco, orecchini in diamanti bianchi, colorati e pietre semipreziose su oro bianco: indossando il gioiello le parti si muovono in modo alternato. Oppure la collezione Rise of Sun, dove i raggi di sole sono interpretati da pieghe della superficie d’oro, rischiarate da cascate di diamanti.

Palmiero, anello della collezione Rise of Sun indossato
Palmiero, anello della collezione Rise of Sun. Copyright: gioiellis.com
Anello Rise of Sun in oro, diamanti, smalto rosso
Anello Rise of Sun in oro, diamanti, smalto rosso
Orecchini Rise of Sun in oro, diamanti
Orecchini Rise of Sun in oro, diamanti
Collana e anello Rise of Sun
Collana e anello Rise of Sun. Copyright: gioiellis.com
Carlo Palmiero
Carlo Palmiero. Copyright: gioiellis.com

Il primo Valenza Gem Forum

Mentre il settore della gioielleria italiana gode di ampio prestigio, i gioiellieri italiani sono sempre più anziani. Esperti, d’accordo, ma in prospettiva con poche alternative di ricambio generazionale. Con questa poco confortante preoccupazione cinque anni fa è nata Mani intelligenti, Fondazione per l’innovazione e la cultura del gioiello italiano, guidata dal Comune di Valenza e da realtà produttive presenti sul distretto piemontese della gioielleria. Su iniziativa di Mani Intelligenti e di Italian Exhibition Group, la società che tra l’altro organizza Vicenzaoro e Oroarezzo, si apre martedì 10 ottobre il primo Valenza Gem Forum.

Lavorazione di gioielleria nell'atelier Crieri
Lavorazione di gioielleria nell’atelier Crieri

Obiettivo: discutere di trend, ostacoli da superare, iniziative da intraprendere. Parteciperanno all’evento marchi come Bulgari, Dolce&Gabbana e Messika, che utilizzano gli esperti artigiani di Valenza per produrre alta gioielleria, assieme rappresentanti di istituzioni industry, associazioni di categoria e stakeholder del territorio. L’evento inizia alle 16,30 al Teatro Sociale di Valenza.

Laboratorio di Oro Trend a Valenza
Laboratorio di Oro Trend a Valenza

Giovani e gioielleria al primo Valenza Gem Forum

In Italia non ci sono abbastanza professionisti della gioielleria. Per questo a Valenza, uno dei distretti italiani della gioielleria, è stata creata Mani intelligenti, fondazione per l’innovazione e la cultura del gioiello italiano, nata nel 2018 con l’obiettivo di colmare il gap generazionale presente all’interno della forza produttiva valenzana, perché pochi giovani intraprendono la strada dell’oreficeria. Un focus sulla situazione è in programma il 10 ottobre: il Valenza Gem Forum è il primo appuntamento organizzato al Teatro Sociale di Valenza dedicato al distretto piemontese dell’alta gioielleria. È promosso dalla Fondazione Mani Intelligenti con la collaborazione di Italian Exhibition Group. società che organizza Vicenzaoro.

Laboratorio di Oro Trend a Valenza
Laboratorio di Oro Trend a Valenza

Il forum coinvolgerà i protagonisti del settore, dalle più importanti realtà imprenditoriali del territorio alle grandi maison internazionali che qui concentrano la loro produzione, con la partecipazione compatta di associazioni di riferimento e istituzioni locali. Un’occasione per discutere tematiche chiave per la produttività del distretto: trend di consumo e distributivi dell’alta gioielleria, creatività e innovazione, tracciabilità e approvvigionamento di pietre preziose e diamanti che qui si incastonano da oltre due secoli. Il core delle altissime competenze che la tradizione gioielliera di Valenza esprime. Centrale il tema della formazione rivolta alle giovani generazioni per dare continuità a un comparto economico in crescita che rappresenta il miglior made in Italy nel mondo. Nel primo trimestre del 2023 +24,4% dell’export del distretto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (elaborazione Confindustria Federorafi dati Centro Studi Confindustria Moda).

Lavorazione della croce della collana Belle Epoque
Lavorazione della croce della collana Belle Epoque by Damiani

Le novità di Piero Milano

Chissà perché ci sono gioiellieri che riescono a costruire un mito attorno alle loro collezioni e altri, come il brand piemontese Piero Milano, che sono altrettanto bravi, ma sono meno spavaldi nel comunicarlo. A volte le strategie di marketing sono un po’ misteriose. Così come è poco comprensibile che un marchio come Piero Milano sia apprezzato nei negozi all’estero, abbia tanti estimatori, ma abbia meno riscontro nell’immagine collettiva.

Collezione Eden, anello in oro bianco e full pavé di diamanti
Collezione Eden, anello in oro bianco e full pavé di diamanti

Eppure l’azienda di Valenza fondata ormai mezzo secolo fa da Piero Milano e Luigi Benzi non ha nulla da invidiare a molte altre Maison che godono della celebrità (a volte immeritata). D’accordo, Piero Milano vanta un buon successo di mercato, grazie alla capacità di interpretare il gioiello classico, come è nella tradizione degli orafi di quella provincia piemontese. Oro, platino, diamanti, pietre preziose e semipreziose: non manca nulla nel vasto catalogo delle proposte, che vanno dall’alta gioielleria all’easy to wear.

Anello flessibile in oro giallo e diamanti della collezione Goa
Anello flessibile in oro giallo e diamanti della collezione Goa
Orecchini in oro rosa e diamanti, collezione Goa
Orecchini in oro rosa e diamanti, collezione Goa
Orecchini in oro bianco diamanti e zaffiri realizzati con la tecnica invisible setting
Orecchini in oro bianco diamanti e zaffiri realizzati con la tecnica invisible setting
Anello in oro rosa con diamanti
Anello in oro rosa con diamanti
Collana con pendente in oro bianco, diamanti e rubini
Collana con pendente in oro bianco, diamanti e rubini

Gli animali di Angry

Gioielli di lusso, piccole opere d’arte che solo poche Maison sono in grado di produrre, ma anche progettazione e realizzazione in tutte le fasi. Angry Gioielli, una delle realtà del mondo orafo di Valenza, si propone come partner di chi vuole realizzare collezioni di alta gioielleria. per esempio, ha organizzato anche un centro dedicato ai prototipi, concepito come un laboratorio di sviluppo prodotto. Ma l’azienda produce anche gioielli, pezzi unici, con il suo marchio. La fantasia creativa di Fabio Angri coadiuvato dalla moglie Alessia, si concretizza in gioielli audaci e di grande impatto.

Anello con perle, zaffiri orange, diamanti neri
Anello con perle, zaffiri orange, diamanti neri. Copyright: gioiellis.com

Uno dei filoni più brillanti della Maison è, per esempio, quello animalier. Come nell’anello a forma di tigre con pavé di diamanti e una tanzanite di 25,73 carati. Oppure in un altro anello a forma di tucano realizzato con diamanti neri, zaffiri colorati e smalto, così come quello a forma di polipo composto in oro, perla di Tahiti e diamanti. Trae ispirazione dalla flora, invece, una collana a forma di gelsomino fiorito con diamanti bianchi, verdi e smalto: sono alcuni esempi della produzione della Maison piemontese.

Anello giraffa in oro satinato e diamanti. Copyright: gioiellis.com
Anello giraffa in oro satinato e diamanti. Copyright: gioiellis.com
Anello octopus in oro, perla di Tahiti e diamanti. Copyright: gioiellis.com
Anello octopus in oro, perla di Tahiti e diamanti. Copyright: gioiellis.com
Anello tucano con diamanti neri e zaffiri colorati, smalto. Copyright: gioiellis.com
Anello tucano con diamanti neri e zaffiri colorati, smalto. Copyright: gioiellis.com
Collana gelsomino in oro, diamanti bianchi e verdi, smalto. Copyright: gioiellis.com
Collana gelsomino in oro, diamanti bianchi e verdi, smalto. Copyright: gioiellis.com
Fabio e Alessia Angri. Copyright: gioiellis.com
Fabio e Alessia Angri. Copyright: gioiellis.com

La stella di Lunati continua a brillare

Lunati compie 85 anni, ma gode di ottima salute. L’azienda di Valenza è stata fondata nel 1937 da Pietro Lunati e continua a produrre gioielli di alta qualità, in perfetto stile valenzano. Che significa precisione, lusso, creatività interpretati con la lunga tradizione artigiana di gioiellieri e orafi. L’azienda produce gioielli di fattura classica. Sono pezzi unici, oppure in piccole serie per quelli più semplici. Lo stile tradizionale è reinterpretato in chiave moderna, ma senza esagerare: anche i gioielli con gemme colorate sono composti in modo equilibrato.

Orecchini con diamanti e zaffiri rosa
Orecchini con diamanti e zaffiri rosa

Lunati Gioielli continua il percorso di Pietro che assieme al fratello Giulio, ha fatto decollare l’azienda, che ora è guidata dal figlio, Giovanni Luca Lunati, amministratore. Gioele, nipote di Piero, esperto di marketing e comunicazione, ha deciso di iniziare la vendita online di alcune collezioni. Alla produzione di spille nel secondo Dopoguerra si è presto affiancata la creazione di collane e anelli, che hanno riscosso molto successo anche sui mercati di Austria, Germania e Svizzera. L’azienda può vantare anche il marchio 160 AL per contrassegnare la produzione a garanzia di autenticità dei gioielli.

Orecchini camelia con diamanti e zaffiri blu
Orecchini camelia con diamanti e zaffiri blu
Orecchini con diamanti e rubini
Orecchini con diamanti e rubini
Anello in oro bianco con diamanti, zaffiri blu, gialli e rosa
Anello in oro bianco con diamanti, zaffiri blu, gialli e rosa
Anello fiore in oro bianco con diamanti, giada, tanzaniti e tsavoriti
Anello fiore in oro bianco con diamanti, giada, tanzaniti e tsavoriti
Bracciale in oro bianco e smeraldo indossato
Bracciale in oro bianco e smeraldo indossato

Mirco Visconti, replay prezioso




I gioielli straordinari e tradizionali di Mirco Visconti, una della storiche Maison di gioielli di Valenza.

La cosa più difficile, forse, è ripetersi. Lo sanno bene gli sportivi che, dopo aver infranto un record, si chiedono subito se riusciranno a ripetersi. Ma anche per i gioiellieri è lo stesso: quando si conquista faticosamente una fama, poi bisogna confermarla, mantenerla e, se possibile, aumentarla. Ci riescono in pochi, ma una Maison di Valenza come Mirco Visconti ci è riuscita. Ha alle spalle una lunga storia che inizia nel 1870, in Brasile, dove il nonno materno del fondatore che ha dato il nome all’azienda, Francesco Villa, commerciava in pietre preziose tra Sudamerica e Italia. La figlia Clelia, nei primi del Novecento sposò Emilio Visconti, già allora affermato incastonatore. Il loro erede, Mirco Visconti, nel Dopoguerra ha poi fondato l’azienda odierna.

Mirco Visconti Anello in oro bianco a forma di catena con diamanti
Anello in oro bianco a forma di catena con diamanti

Con catalogo, gioielli e una valigetta di cartone, Mirco Visconti ha iniziato a farsi conoscere in gran parte del Nord Italia. La classica piccola azienda orafa familiare, insomma. Azienda che ha iniziato a essere apprezza e a ingrandirsi. Il gioielliere piemontese è stato anche tra i primi commercianti di Valenza ad andare ad acquistare i brillanti direttamente alla Borsa Internazionale di Anversa, e anche il più giovane tra i fondatori dell’Associazione Orafa Valenzana. La strada del dinamismo, in ogni caso, è sempre rimasta legata alla strada della tradizione. E si vede: le collezioni proposte sono tutte dei classici della gioielleria, interpretati con i migliori materiali e con la perizia orafa che è lecito attendersi. Oggi a continuare l’opera del fondatore sono i figli, Enrico e Cosetta, e i nipoti Luca e Michela. La storia continua, insomma, ma sempre sui binari tracciati: ed è la cosa più difficile, appunto.

Anello in oro bianco con smeraldo di 20,7 carati e diamanti per 1,2 carati
Anello in oro bianco con smeraldo di 20,7 carati e diamanti per 1,2 carati
Anello in oro bianco con rubino e diamanti
Anello in oro bianco con rubino e diamanti
Anello in oro bianco con zaffiro e diamanti
Anello in oro bianco con zaffiro e diamanti
Anello in oro bianco con diamanti e tre acquamarina
Anello in oro bianco con diamanti e tre acquamarina
Orecchini in oro bianco con rubini ovali per 3,57 carati e diamanti per 1,3 carati
Orecchini in oro bianco con rubini ovali per 3,57 carati e diamanti per 1,3 carati

Orecchini in oro bianco con smeraldi taglio cuore e diamanti
Orecchini in oro bianco con smeraldi taglio cuore e diamanti







Vittorio B., da Valenza a New York




Vittorio B. Cioè Vittorio Bassan, gioielliere italiano nato nella culla dell’alta gioielleria, Valenza Po, Piemonte, ma che si è trasferito a New York. Il gioielliere è cresciuto in un distretto dove la gioielleria è la principale attività: madre, padre e sette zii creavano gioielli nel laboratorio di famiglia. Lui, però, ha deciso di spiccare il volo: ha conseguito un Master of Fine Arts in progettazione e produzione di gioielli, ha iniziato un apprendistato come incastonatore di pietre preziose nell’azienda di famiglia e a disegnare gioielli, realizzando a mano pezzi originali e personalizzati.

Orecchini a bottone della collezione Belle Ciambelle, in oro 14 carati, corallo e diamanti
Orecchini a bottone della collezione Belle Ciambelle, in oro 14 carati, corallo e diamanti

Vittorio si è poi trasferito a Los Angeles per esplorare il mercato del lusso americano e ha conquistato diversi clienti. Nel 2013 ha attirato l’attenzione di Van Cleef & Arpels. Ha quindi deciso di lavorare nel flagship store sulla Fifth Avenue, a New York. Un’esperienza che ha insegnato al designer anche gli aspetti commerciali dell’attività di gioielliere e che lo ha spinto a fondare il proprio brand, Vittorio B. Il designer italiani ha lanciato la sua linea di gioielli Fit For Life Jewels nel 2018, che utilizza il suo sistema brevettato di gioielleria estensibile, con maglie e una molla interna in titanio o acciaio inossidabile montata internamente per ottenere anelli e bracciali che si adattano alle dimensioni delle dita e del polso.

Ciondolo Belle Ciambelle in oro 14 carati, ametista e diamante
Ciondolo Belle Ciambelle in oro 14 carati, ametista e diamante

Orecchini a bottone della collezione Belle Ciambelle, in oro 14 carati, citrino e diamanti
Orecchini a bottone della collezione Belle Ciambelle, in oro 14 carati, citrino e diamanti

Vittorio Bassan
Vittorio Bassan

Pendente della collezione Zodiaco in oro 14 carati, cristallo di rocca intagliato e diamanti
Pendente della collezione Zodiaco in oro 14 carati, cristallo di rocca intagliato e diamanti
Anello estensibile della collezione Fit For Life Jewels con diamanti
Anello estensibile della collezione Fit For Life Jewels con diamanti
Bracciale estensibile della collezione Fit For Life Jewels con acquamarina
Bracciale estensibile della collezione Fit For Life Jewels con acquamarina
Anello estensibile della collezione Fit For Life Jewels con diamanti e rubini del Mozambico
Anello estensibile della collezione Fit For Life Jewels con diamanti e rubini del Mozambico







Lenti 1963 sboccia con Bloom




Da Maison che da 60 anni produce alta gioielleria, Lenti Villasco è diventata anche brand che propone le proprie collezioni. Il marchio scelto per affiancare la tradizionale attività è Lenti 1963. La novità ha spinto l’azienda di Valenza, tradizionalmente molto riservata, alla prima campagna di comunicazione. Al centro è la collezione Bloom che, come è facile immaginare, comprende una serie di gioielli ispirata ai fiori. Oro bianco o rosa e tanti diamanti con taglio brillante, oppure ovale sono gli ingredienti della collezione, che comprende anelli, orecchini, collana con pendente e bracciale.

Anello in oro bianco e diamanti della collezione Bloom
Anello in oro bianco e diamanti della collezione Bloom

Le creazioni Lenti 1963 sono caratterizzate da un elemento stilistico ricorrente: un’idea di leggerezza e delicatezza. Per dar vita a Bloom, collezione di punta 2022, ci siamo ispirati allo sbocciare dei fiori come elemento simbolico per raccontare questa nuova fase dell’azienda.
Danilo e Giuliana Lenti, amministratori delegati di Lenti Villasco

Collana con pendente in oro bianco e diamanti indossata
Collana con pendente in oro bianco e diamanti indossata

Accanto alla prima collezione presentata al grande pubblico Bloom, ci sono poi Legàmi, Diva, Serpente, Senza Tempo e Colori, già disponibili. Per il lancio la Maison ha scelto la voluttuosa modella francese Lisa Louis Fratani, ritratta in video mentre è intenta a leggere Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar Wilde, ma soprattuto ha indossare i gioielli di Lenti 1963. La campagna è stata realizzata da Simone Falcetta ed Enrico Genevois per Attila&Co.

Girocollo Bloom in oro bianco e diamanti bianchi
Collana Bloom con pendente in oro bianco e diamanti
Immagine della campagna di Lenti 1963
Immagine della campagna di Lenti 1963

Orecchini in oro rosa e diamanti bianchi
Orecchini in oro rosa e diamanti bianchi







Un po’ di colore con Armiss




Armiss è un acronimo del nome del team che due anni fa ha dato vita al brand: Arianna, Michele, Silvia e Stefania. Michele Elettro, con una esperienza trentennale come orafo a Valenza, nel 2004 ha fondato il suo primo atelier, Modellart, che ha lavorato per conto di affermati brand della gioielleria. Silvia Raselli, invece, ha alle spalle una esperienza professionale con Damiani e, prima ancora, un diploma come gemmologa al Gia di New York. Sono loro due i motori della parte creativa di Armiss. Il brand, nato nel periodo della pandemia, forse proprio per questo si propone come reazione allegra all’atmosfera cupa di quel periodo.

Anello Infinito in oro rosa 18 carati con diamanti bianchi e smalto fucsia
Anello Infinito in oro rosa 18 carati con diamanti bianchi e smalto fucsia

I gioielli di Armiss sono di qualità, in oro e diamanti, oppure pietre semi preziose come la malachite, ma anche un tocco di colore grazie agli inserti in smalto, che rendono la produzione della giovane Maison adatta a far dimenticare tristezze e incomprensioni che accompagnano la vita. Un tocco di vivacità che, senza essere eccessiva, può essere in sintonia con la stile di chi ama uscire dai soliti schemi.

Anello della collezione Cosmos in oro rosa 18 carati, smalto, onice bianco
Anello della collezione Cosmos in oro rosa 18 carati, smalto, onice bianco
Anello Gemino in oro bianco 18 carati con diamanti bianchi e smalto bianco e nero
Anello Gemino in oro bianco 18 carati con diamanti bianchi e smalto bianco e nero
Bracciale in oro 18 carati, diamanti, smalto, malachite
Bracciale in oro 18 carati, diamanti, smalto, malachite
Orecchini double face in oro rosa e smalto azzurro e rosa
Orecchini double face in oro rosa e smalto azzurro e rosa
Orecchini in oro 18kt con diamanti brown e smalto quarzo rosa
Orecchini in oro 18 carati con smalto rosa e diamanti brown
Anello in oro giallo e diamante baguette
Anello in oro giallo e diamante baguette

Mono-orecchino in oro 9 o 18 carati e smalto con topazio azzurro cielo taglio marquise
Mono-orecchino in oro 9 o 18 carati e smalto con topazio azzurro cielo taglio marquise







Gemme in 4D con Il Diamante




Il diamante visto in quattro dimensioni. Ma la quarta dimensione non è quella del tempo: è, invece, un tipo di incassatura brevettata chiamata, appunto, 4D. L’idea, non a caso, è di Maurizio Martone che è stato anche il primo insegnante in Italia di microincassatura. Ma non solo. Ormai quasi 30 anni fa, assieme alla moglie Roberta Bardon, a cui si è aggiunto il figlio Andrea, Martone ha fondato Il Diamante, Maison di Valenza che lavora anche in conto terzi, oltre che proporre gioielli con il proprio marchio. Il metodo di incassatura 4D consiste in una pietra centrale, a cui sono incastonate altre pietre laterali, con un risultato che moltiplica i riflessi della gemma in tutte le angolazioni.

Anello, bracciale e collier a forma di serpente in oro bianco e pavé di diamanti. Copyright: gioiellis.com
Anello, bracciale e collier a forma di serpente in oro bianco e pavé di diamanti. Copyright: gioiellis.com

Sempre l’inventiva di Martone ha portato al brevetto di un metodo per la personalizzazione dei gioielli, realizzata anche su spessori minimi dell’oro e non replicabile in fusione, perché le misure sono molto ridotte e le varianti legate alle scritte incastonate con diamanti sono infinite. Per queste innovazioni, e non solo, il brand ha ricevuto il riconoscimento Piemonte eccellenza artigiana. L’azienda è anche e socia della Fondazione Mani Intelligenti, che valorizza i giovani appassionati di arte orafa, oltre che vantare la certificazione RJC (Responsible Jewellery Council), la più importante del settore: misura tutta la filiera di fornitura, dalla miniera sino alla vendita al consumatore, considerando etica aziendale, diritti umani, prestazioni sociali e ambientali.

La decisione, un paio di anni fa, di proporre gioielli con il proprio marchio, ha portato Il Diamante anche alla partnership con Rossella Brescia, ballerina, conduttrice televisiva, conduttrice radiofonica, attrice e insegnante di danza italiana. L’artista è ora la brand ambassador del marchio.

Anello in oro bianco e diamanti 4D
Anello in oro bianco e diamanti 4D. Accanto ai diamanti incassati al centro della banda di metallo ce ne sono altri a fianco

Il Diamante ha un twist contemporaneo e, proprio come me, è versatile. Per questo anche i gioielli con un design più ricercato sono perfetti con qualsiasi stile.
Rossella Brescia

Rossella Brescia indossa gioielli Il Diamante
Rossella Brescia indossa gioielli Il Diamante
Orecchini trilogy 4D
Orecchini trilogy 4D
Orecchini in oro bianco e diamanti Eden Spring
Orecchini in oro bianco e diamanti Eden Spring
Orecchini in oro bianco con diamanti e smeraldi
Orecchini in oro bianco con diamanti e smeraldi
Bracciale tennis in oro bianco e diamanti 4D
Bracciale tennis in oro bianco e diamanti 4D






I gioielli preziosi di Luca Carati




Le collezioni di Luca Carati, Maison di Valenza che continua la tradizione di grandi gioielli artigianali ♦

A Valenza e dintorni la gioielleria è la regina: la zona pullula di aziende capaci di lasciare il segno nel mondo della gioielleria. Come Luca Carati, azienda orafa italiana fondata nel 1988, come sempre dall’iniziativa di un bravo artigiano cresciuto nel tempo e deciso a mettere a frutto la sua esperienza. Ora il brand piemontese presenta una lavorazione dei gioielli che nasce e termina interamente tra le mura dell’azienda. E di che cosa sia capace la Maison lo vedete nelle immagini di alcuni di suoi gioielli.

Anello in oro rosa con elemento a forma di trifoglio e diamanti rotondi taglio brillante, colore G, purezza Vvs
Anello in oro rosa con elemento a forma di trifoglio e diamanti rotondi taglio brillante, colore G, purezza Vvs

Luca Carati ci tiene a sottolineare la propria identità stilistica che, però, si colloca nel solco della tradizione composta da lavorazione dell’oro, pietre preziose e delicate architetture capaci di valorizzare i colori delle gemme e lo splendore del metallo. Un esempio è la collezione Plié, con un ciondolo che si trasforma in un forma ovoidale che si apre rivelando un fiore tridimensionale. Non è semplice da realizzare, ma dimostra la volontà di creare un oggetto innovativo, preservando la bellezza di un gioiello. Un’ultima annotazione: il sito web dell’azienda utilizza le immagini di una bella donna, ma non più giovanissima: finalmente fuori dalle modelle stereotipo, un applauso a chi ha compiuto la scelta.

Orecchini pendenti oro rosa 18 carati e diamanti rotondi taglio brillante colore G, purezza VVS
Orecchini pendenti oro rosa 18 carati e diamanti rotondi taglio brillante colore G, purezza VVS
Orecchini a lobo con elementi trifoglio in oro rosa 18 carati con diamanti rotondi taglioc brillante colore G, purezza VVS e lapislazzulo
Orecchini a lobo con elementi trifoglio in oro rosa 18 carati con diamanti rotondi taglioc brillante colore G, purezza VVS e lapislazzulo
Anello oro bianco 18 carati con diamanti rotondi taglio brillante colore G purezza VVS
Anello oro bianco 18 carati con diamanti rotondi taglio brillante colore G purezza VVS
Anello in oro rosa 18 carati, corniole naturali taglio cabochon e diamante rotondo taglio brillante colore G, purezza VV
Anello in oro rosa 18 carati, corniole naturali taglio cabochon e diamante rotondo taglio brillante colore G, purezza VV
Anello con elemento trifoglio in oro rosa 18 carati, con diamanti rotondi taglio brillante colore G, purezza VVS e malachite
Anello con elemento trifoglio in oro rosa 18 carati, con diamanti rotondi taglio brillante colore G, purezza VVS e malachite
Collier della collezione Piuma, oro bianco e diamanti
Collier della collezione Piuma, oro bianco e diamanti
Pendente art déco in oro bianco e diamanti
Pendente art déco in oro bianco e diamanti






 

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