GemGenève

In aumento gli espositori a GemGèneve

L’ottava edizione di GemGenève ha registrato il numero massimo di espositori: 244 espositori, tra dealer, commercianti di pietre preziose e designer emergenti provenienti da 22 Paesi in totale, un record assoluto per la manifestazione. Leggermente meno i visitatori 3566 rispetto ai 3718 dello scorso anno, ma al secondo posto nella classifica generale riportata qui sotto e comunque il 10% in più rispetto all’edizione di novembre 2023. La cifra inferiore rispetto a maggio 2023 è stata causata principalmente dal fatto che il 9 maggio è un giorno festivo e il mercato è un po’ meno vivace. Sono risultate rappresentate oltre 75 nazionalità.

GemGèneve 2024
GemGèneve 2024

Insomma, pubblico stabile e visitatori in crescita al Palaexpo per GemGèneve: l’evento promosso da Ronny Totah e Thomas Faerber, che sembra aver consolidato la propria identità, diversa rispetto agli altri eventi dedicati alla gioielleria.
Thomas Faerber. Copyright: gioiellis.com
Thomas Faerber. Copyright: gioiellis.com

Espositori e visitatori a GemGèneve
•  2018: 147 exhibitors (incl. 120 dealers), 3,206 visitors, in total 4,300 visits
•  2019: 210 exhibitors (incl. 171 dealers), 3,474 visitors, in total 4,831 visits
•  2021: 120 exhibitors (incl. 95 dealers), 2,757 visitors, in total 3,800 visits
•  Spring 2022: 201 exhibitors (incl. 165 dealers), 3,302 visitors, in total 4,850 visits
•  Autumn 2022: 176 exhibitors (incl. 144 dealers), 3,543 visitors, in total 5,200 visits
•  Spring 2023: 210 exhibitors (incl. 190 dealers), 3,718 visitors, in total 6,487 visits
•  Autumn 2023: 172 exhibitors (incl. 144 dealers), 3,218 visitors, in total 4,579 visits
•  Spring 2024: 244 exhibitors (incl. 204 dealers), 3,566 visitors, in total 5,390 visits
Diamanti a GemGèneve
Vitrine mit Diamanten bei GemGèneve

Deheres, il massimo senza frontiere

Alta gioielleria tra Hong Kong, Italia, Francia e Belgio: la storia internazionale di Dehres ♦︎

Abitare dentro Edimburgh, ma stare a Hong Kong, viaggiare a New York, fermarsi ad Anversa, lavorare a Tel Aviv. Questa strana combinazione globale è il normale status di Dehres, importante fornitore globale di grandi diamanti, ma anche di gioielli di alta gamma. L’azienda è di proprietà della famiglia Zion. A proposito: se vi chiedete che cosa significa il nome Deheres, sappiate che è semplicemente l’acronimo delle iniziali della famiglia Zion: Daniela, Ephraim (il fondatore), Hannah, Ronen, Erez e Simon.

Anello con zaffiro padparadscha e diamanti
Anello con zaffiro padparadscha e diamanti

Lavorare nel commercio di grandi diamanti ha offerto ai gioiellieri un vantaggio nella realizzazione di grandi gioielli.

Ma non ci sono solo diamanti: anche le classiche pietre preziose, purché di qualità e dimensione eccezionali, sono patrimonio di Deheres, che fa progettare e realizzare i gioielli in Francia e Italia, oltre che a Hong Kong, dove la società ha sede nella Edimburgh Tower Landmark. Inutile aggiungere che gioielli di questo tipo sono al vertice non solo per qualità, ma anche per prezzo. Lo stile dei gioielli è quello classico: oro, tagli impeccabili, nessun risparmio nella fattura.

Spilla art déco con diamanti e zaffiri dello Sri Lanka
Spilla art déco con diamanti e zaffiri dello Sri Lanka

Ephraim Zion ha iniziato in Israele come tagliatore di diamanti. Si è poi trasferito a New York per diventare uno dei più ricercati tagliatori di diamanti conosciuti. Nel 1971, all’età di 25 anni, si è unito alla sua famiglia nel commercio di diamanti e pietre preziose, con base in Asia. L’azienda è diventata uno dei maggiori fornitori in tutta l’Asia in pochi anni.

Anello con tormalina fucsia e diamanti
Anello con tormalina fucsia e diamanti
Collana con diamanti bianchi e pendente con diamante rosa
Collana con diamanti bianchi e pendente con diamante rosa
Anello con un raro diamante blu circondato da diamanti rosa e gambo di diamanti bianchi
Anello con un raro diamante blu circondato da diamanti rosa e gambo di diamanti bianchi
Orecchini con diamanti gialli
Orecchini con diamanti gialli
Orecchini con smeraldi e diamanti
Orecchini con smeraldi e diamanti
Orecchini con zaffirie diamanti
Orecchini con zaffiri e diamanti

A GemGèneve l’antica cultura Trypillia

La gioielleria dell’Ucraina sconvolta dalla guerra torna a GemGèneve, l’unico evento del settore che ha aperto uno spazio speciale per incoraggiare il settore di quel Paese. Motore dell’iniziativa è Strong and Precious Art Foundation, un organismo nato per supportare i gioiellieri ucraini, che parteciperà alla mostra Beyond Time, ispirata a Trypillia. La mostra in mostra il ricco patrimonio della cultura trypilliana, di un un periodo che va dal 5.500 a.C. circa al 2.750 a.C. Questa cultura si diffuse sul territorio di quella che oggi è l’Ucraina, fino alla Romania e alla Moldavia, e rappresenta un capitolo importante nella storia europea. La produzione del periodo trypilliano è caratterizzati da ceramiche rosse e arancioni ornate con disegni curvilinei. I popoli tripilliani praticavano l’agricoltura e si dedicavano a rituali intricati.

I Trypilliani si consideravano parte integrante della natura, adorando il concetto di femminilità e grano pionieristico tecniche di lavorazione e conservazione, il tutto vivendo in simbiosi armonia con l'ambiente circostante. Il ciondolo Dea Madre mostra il simbolo di Berehynia (Dea Madre in ucraino), incarnando l'infinito energia e resilienza femminile. Oro giallo e bianco 18 carati e diamanti
I Trypilliani si consideravano parte integrante della natura, adorando il concetto di femminilità e grano pionieristico tecniche di lavorazione e conservazione, il tutto vivendo in simbiosi armonia con l’ambiente circostante. Il ciondolo Dea Madre mostra il simbolo di Berehynia (Dea Madre in ucraino), incarnando l’infinito energia e resilienza femminile. Oro giallo e bianco 18 carati e diamanti

La nostra mostra mira a celebrare l’eredità culturale del popolo trypilliano e a mostrare il talento dei gioiellieri ucraini. Attraverso la nostra collaborazione con GemGenève, ci impegniamo a mettere in risalto il ricco patrimonio gioielliero dell’Ucraina ad un pubblico internazionale.
Olga Oleksenko fondatrice della Strong and Precious Art Foundation

Olga Oleksenko
Olga Oleksenko

La mostra presenterà progetti di designer ucraini emergenti e marchi ucraini affermati, unificati da un forte simbolismo e significato, progettati esclusivamente per l’ottava edizione di GemGenève. Komendat, Aga.te, Anton Boyko e GeO x Iryna Vasylenko parteciperanno per la prima volta al collettivo della fondazione artistica, unendosi ai designer precedentemente rappresentati Drutis, Inesa Kovalova, Iryna Karpova, Nomis e Oberig.
La Strong and Precious Art Foundation sta anche collaborando con l’artista ceramica Victoria Yakusha, con i modelli realizzati dal band di arredamento Faina.

L'albero simboleggia il legame senza tempo tra generazioni, che rappresenta la forza duratura e il sostegno della parentela. Le sue radici ci significano patrimonio ancestrale, fornendo nutrimento per l'evoluzione personale, durante la corona incarna la continuazione della bellezza e dell'abbondanza della vita, nutrendo il futuro generazioni con luce e calore. Realizzato in oro giallo 18 carati, diamanti e quarzo, questo pendente di Oberig incarna l'essenza dell'amore e dell'eredità familiare
L’albero simboleggia il legame senza tempo tra generazioni, che rappresenta la forza duratura e il sostegno della parentela. Le sue radici ci significano patrimonio ancestrale, fornendo nutrimento per l’evoluzione personale, durante la corona incarna la continuazione della bellezza e dell’abbondanza della vita, nutrendo il futuro generazioni con luce e calore. Realizzato in oro giallo 18 carati, diamanti e quarzo, questo pendente di Oberig incarna l’essenza dell’amore e dell’eredità familiare
Orecchini by Inesa Kovalova
Orecchini by Inesa Kovalova
Bracciale by Drutis
Bracciale by Drutis

Designer e nuovi talenti a GemGèneve

Fin dall’inizio GemGèneve ha proposto un mix tra espositori di gemme, di gioielli vintage, ma anche di nuovi talenti e designer emergenti. E anche per al prossima edizione di GemGenève (9-12 maggio 2024, padiglione 1 del Palexpo) Nadège Totah ha curato lo spazio Emerging Talents &

L’area dedicata ai nuovi creatori attira sempre l’attenzione dei visitatori. Per l’ottava edizione gli organizzatori di GemGenève hanno selezionato cinque Talenti Emergenti e cinque Nuovi Designer, alcuni dei quali debuttano all’evento di Ginevra.

Nadège Totah
Nadège Totah

William Griffiths. È un gioielliere inglese che ora lavora in Australia e che si è formato a Londra presso la maison di gioielleria di famiglia, a Hatton Garden. Ha maturato esperienze professionali da Barcellona ad Auckland, per stabilirsi infine a Melbourne nel 2004 e fondare il proprio marchio. Propone creazioni tanto scultoree quanto mistiche.
Shavarsh Hakobian. Il designer armeno torna dopo la partecipazione a GemGèneve di novembre e torna con nuovi pezzi del tutto inediti. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Yerevan, ha fondato il marchio col suo nome nel 2008.

Shavarsh Hakobian. Copyright: gioiellis.com
Shavarsh Hakobian. Copyright: gioiellis.com

Villa Milano. Un altro ritorno dopo il debutto a novembre. In realtà si tratta di una gioielleria emersa da tempo, visto che è nata nel 1889. Ora, però, la nuova direttrice creativa Alice Villa, assieme alla sorella Francesca, ha infuso nuova energia e idee alla Maison.

Alice Villa
Alice Villa. Copyright: gioiellis.com

Aso Leon. Anche per lui è un ritorno. Il designer lavora in Cina ispirato dalla filosofia zen. Incarna la nouvelle vague dell’alta gioielleria cinese e presenterà pezzi inediti che combinano titanio, la sua specialità, e gemme d’eccezione.

Aso Leon. Copyright: gioiellis.com
Aso Leon. Copyright: gioiellis.com

Jaqueline Powers. È il nome di un marchio americano dietri cui sono due designer con base a Miami: Corina Tahuil e Vince Gerardis. Fonde il mondo della gioielleria con quello della moda e considera i gioielli arte da indossare.
A.Win Siu. Anche la designer cinese fa ritorno a Ginevra con nuovi gioielli. Fondata nel 2017 dalla designer Xiao Xintong, è una maison che propone creazioni pop e colorate, come spille che sembrano caramelle e gioielli a forma di pistola.

Xiao Xintong. Copyright: gioiellis.com
Xiao Xintong. Copyright: gioiellis.com

Lagarde. È il brand fondato da Estelle Lagarde, che ha iniziato come disegnatrice al guazzo di alta gioielleria. Poi, ha deciso di fare da sola. Nel 2023 ha presentato la sua prima collezione.

Diana Zhang. Salita alla ribalta dieci anni fa alla Biennale des Antiquaires di Parigi, Diana Zhang è oggi una delle figure più influenti della scena artistica asiatica. Considera i gioielli un mezzo per esplorare il significato della vita. I suoi gioielli sorprendentemente realistici riflettono una realtà riscritta per mezzo delle pietre preziose.
Diva Jewels. Il gioielliere indiano Rishi Mehta torna a GemGèneve con i suoi gioielli mobili, frutto di ardite composizioni con titanio e gemme: colibrì articolati, pappagalli, tutti i pezzi di Diva Jewels sono realizzati en tremblant.

Rishi Mukesh Mehta. Copyright: gioiellis.com
Rishi Mukesh Mehta. Copyright: gioiellis.com

Chang Ho Art Jewellery. Da Hong Kong, il designer Ho Siu Chong, per perfezionare la propria tecnica ha proseguito la formazione anche in Italia e nel Regno Unito. Prima di fondare il marchio col suo nome, il creatore ha lavorato per diversi anni per il prestigioso gioielliere di Hong Kong Cheng & Cheung.
Alicia Stanska. Polacca, propone un incontro tra moda e gioielleria, che utilizza il ricamo per impreziosire i tessuti con pietre preziose e cristalli. Grande esperta della tecnica Lunéville ideata nel XIX secolo, Alicia Stanska ha elevato ad arte il ricamo con perline e paillettes.

A GemGèneve i misteri dell’opale

I misteri, il fascino e l’ambiguità di una gemma che si differenzia completamente dalle altre: l’opale. L’ottava edizione di GemGèneve (9-12 maggio 2024, padiglione 1 del Palexpo, Ginevra) offrirà anche una mostra dedicata alla pietra più enigmatica. L’iridescenza dell’opale è uno degli aspetti più suggestivi. È stata soprannominata regina delle pietre preziose da William Shakespeare, e ha conquistato le preferenze dell’imperatrice Giuseppina e dalla regina Vittoria.

Series Lollipop Opal Brooch, with diamonds, tanzanites, tsavorites, enamel and aluminium
Spilla Lollipop con opale, diamanti, tanzanite, tsavorite, smalto, alluminio

La mostra, Flames of Opal Essence, è articolata in una selezione di circa 50 gioielli e opere d’arte con un viaggio attraverso i misteri dell’iridescenza. La scenografia progettata dall’agenzia Autre Idée mette in luce tutte le proprietà di questa pietra. La mostra è curata dal direttore di GemGenève, Mathieu Dekeukelaire, con il sostegno del Musée d’Art et d’Histoire di Ginevra, Piaget, Imagem e di Boris Chauviré, dottore in mineralogia presso GeoGems, in qualità di collaboratore scientifico.

Grazie al dialogo tra gioielli e arte contemporanea, Flames of Opal Essence traccia un viaggio sensoriale, grafico e iniziatico per svelare tutti i misteri dell’iridescenza.
Nadège Totah, membro del Consiglio di amministrazione

Nadège Totah. Photo David Fraga
Nadège Totah. Photo: David Fraga

Nelle sue collezioni, il Musée d’Art et d’Histoire di Ginevra (MAH) possiede numerosi pezzi antichi con opali incastonati. Alcuni saranno esposti nella mostra, come un bracciale con medaglione, probabilmente realizzato tra il 1800 e il 1850, con un’opale incastonato, che nasconde un minuscolo scomparto segreto in cui è conservata la sottile ciocca di capelli di un bambino.
Vhernier, spille con opale, cristallo di rocca e diamanti. Faerber Collection
Vhernier, spille con opale, cristallo di rocca e diamanti. Faerber Collection

L’opale, proprio per le sue caratteristiche, nell’antichità è stato a lungo considerato una pietra maledetta, poco amata. Per questo è stata raramente utilizzata in gioielleria prima del XIX secolo.
Thomas Faerber, cofondatore di GemGenève

Thomas Faerber. Copyright: gioiellis.com
Thomas Faerber. Copyright: gioiellis.com
Imagem, dettaglio di opale
Imagem, dettaglio di opale
Kreis Jewellery, anello con opale nero australiano di 8,80 carati
Kreis Jewellery, anello con opale nero australiano di 8,80 carati
piaget White gold. Opal dial. 44 marquise cut diamonds
Piaget, orologio con opale e diamanti taglio marquise
Boris Chauviré
Boris Chauviré

Concorsi e premi a GemGèneve

Come sempre GemGenève unisce l’utile al dilettevole o, più precisamente, il business a momenti di formazione. L’ottava edizione in programma dal 9 al 12 maggio al Palaexpo di Ginevra non fa eccezione. Accanto ai gioielli e alle gemme degli espositori sono previsti incontri e progetti didattici sviluppati nel corso dell’anno in collaborazione con le otto scuole partner. Sono invitati a esprimere la loro creatività e a sottoporre per la prima volta il loro lavoro a dei professionisti, gli studenti della Head, della Scuola Tecnica Vallée de Joux, del Cpne Pôle Arts Appliqués, del CFP Arts Genève, dell’Institut de Bijouterie de Saumur, della Société Royale Belge de Gemmologie, della Galdus School e dell’Istituto Francesco Degni, che hanno l’opportunità di esporre i loro progetti.

GemGenève ha anche sviluppato un programma di mentoring artistico. L’iniziativa, nata da un’idea di Mathieu Dekeukelaire, permette di gettare ponti tra il presente e il futuro, federando una comunità che riconosce il giusto valore all’apprendimento e alla trasmissione del saper fare.

Uno dei momenti didattici a GemGenève. Copyright: gioiellis.com
Uno dei momenti didattici a GemGenève. Copyright: gioiellis.com

Gemgenève X Head in collaborazione con il Grand Théâtre de Genève
Per il quarto anno consecutivo GemGenève offrirà a una quindicina di studenti di Head, l’unica scuola in Svizzera a offrire un bachelor in design del prodotto, gioiello e accessori, l’opportunità della loro prima mostra basata su un tema liberamente ispirato alla programmazione del Grand Théâtre de Genève. I visitatori del salone potranno scoprire una serie di progetti ispirati all’opera Il cavaliere della rosa di Richard Strauss. L’idea è quella di immaginare un gioiello che simboleggi l’impegno, ma sia anche un vero e proprio oggetto di scena. Anello, collana, bracciale o tiara: il gioiello deve essere visibile da lontano e realizzato in esclusiva con materiali riciclati, recuperati o insoliti. Tutti i visitatori della mostra saranno invitati a votare il loro progetto preferito.

Design 3D Project Feh X Head. Emma Faisandel, Madeleine Chaumette
Design 3D Project Feh X Head. Emma Faisandel, Madeleine Chaumette

Primo concorso di fotomicrografia
Quest’anno, GemGenève propone ai suoi visitatori un’esperienza gemmologica poetica. Nell’auspicio di far scoprire in modo insolito la bellezza delle gemme, il salone ha sviluppato un progetto artistico originale in collaborazione con la gemmologa Marine Bouvier, l’Institut de Bijouterie de Saumur e la Royal Belgian Gemmological Society. GemGenève ospita la prima mostra di fotomicrografie. Saranno svelati per la prima volta al pubblico quasi 20 progetti fotografici realizzati dagli studenti delle due proposte formative partner, per rivelare la bellezza delle pietre preziose e colorate sublimandone le inclusioni. Rivelando le forme, le texture e i colori inesauribili delle gemme, Marine Bouvier ha dato vita a un nuovo modo di praticare la gemmologia. Per questo primo concorso l’appassionata gemmologa ha iniziato gli studenti all’arte di catturare la bellezza dei minerali.
Rubino birmano grezzo
Rubino birmano grezzo

Per la sua 8a edizione, GemGenève prosegue la collaborazione con Laura Inghirami e Mathieu Dekeukelaire, che hanno ideato un concorso inedito sul tema mistico dell’animale totem. Le creature della fauna, fonte di ispirazione inesauribile, hanno sempre stimolato l’immaginazione dei gioiellieri. Utilizzando l’animale come una sfida creativa, GemGenève offre ai giovani prodigi della Scuola Galdus e dell’Istituto Francesco Degni la possibilità di creare il loro primo bestiario. Alcuni progetti, indagando il legame simbolico tra mondo umano e mondo animale, si sono rivelati particolarmente poetici.

A GemGèneve sono previsti anche sei awards destinati ai progetti più creativi. La cerimonia di premiazione sarà presieduta da Mathieu Dekeukelaire, direttore di GemGenève, alla presenza di tutte le istituzioni che hanno collaborato ai diversi progetti.

Project GemGenève x Head. Clara Fichaux
Project GemGenève x Head. Clara Fichaux

Per offrire agli studenti la possibilità di sviluppare il loro primo progetto professionale di eccellenza, nel 2022 GemGenève ha lanciato il suo primo concorso di gouache. Grazie al successo del concorso, che impegna gli studenti per diversi mesi, GemGenève è diventata un trampolino di lancio. Il concorso di gouache, supportato con il Premio della Fondazione Eric Horovitz, è molto apprezzato dagli operatori del settore, viene organizzato ogni anno con il sostegno dell’Asmebi (Association Romande des Métiers de la Bijouterie). La gouache, o guazzo, è una tecnica di disegno utilizzata in gioielleria e un punto di riferimento per modellisti, gioiellieri, gemmologi, lucidatori e incastonatori in ogni fase della realizzazione di un gioiello.

Projet Feh x Head. Shell, design 3D, Emma Faisandel et Madeleine Chaumette
Projet Feh x Head. Shell, design 3D, Emma Faisandel et Madeleine Chaumette

Nuovi brand a GemGèneve

Nuovi brand in arrivo per l’ottava edizione di GemGenève, evento dedicato a gioielli e gemme che si terrà dal 9 al 12 maggio nel padiglione 1 del Palexpo di Ginevra. Sono attesi oltre 200 espositori, tra cui più di 190 commercianti professionisti provenienti da tutto il mondo. Ma gli organizzatori, Thomas Faerber e Ronny Totah, fondatori del salone si attendono per la nuova edizione circa 220 partecipanti.

Per gli espositori, GemGenève rappresenta più di un salone: è una comunità, uno stato d’animo. Con Ida Faerber, il nostro obiettivo è preservare la sua atmosfera speciale, perché è ciò che rende il salone così attrattivo e stupefacente.
Nadège Totah

Nadège Totah
Nadège Totah

Per questa nuova edizione, GemGenève ha registrato un numero record di prenotazioni: il 16% dei partecipanti torna GemGenève fin dal debutto ed è ormai all’ottava presenza. Inoltre, la fiera accoglierà otto nuovi espositori. Come nelle precedenti edizioni, gli espositori americani faranno la parte del leone: da soli rappresentano infatti un quinto dei partecipanti totali, ma i Paesi rappresentati saranno in tutto 21. Tra i nuovi brand presenti, uno di rilievo è l’americano Seaman Schepps, fondato nel 1904 a Los Angeles, prima di trasferirsi a New York nel 1921, nell’eclettico quartiere del Lower East Side. Negli anni Trenta, l’azienda si affermò come una tra le più creative giocando la carta dell’esclusività. Il vocabolario estetico di Seaman Schepps, caratterizzato da creazioni dai colori esuberanti e dalle texture originali, si ispira all’energia di Manhattan.
Seaman Schepps, spilla con scena marina realizzata con nefrite giada e alghe dorate, tormalina rosa,iolite, conchiglie di tormalina watermelon, oro, acquamarina, perle e diamanti
Seaman Schepps, spilla con scena marina realizzata con nefrite giada e alghe dorate, tormalina rosa,iolite, conchiglie di tormalina watermelon, oro, acquamarina, perle e diamanti

Un’altra novità per GemGèneve è ALine Collection, Maison svizzera specializzata in pietre di colori rari e insoliti scovati da Alexander Leuenberger, che viaggia in tutto il mondo alla ricerca di pietre preziose eccezionali ed è anche proprietario della miniera di zaffiri più produttiva del Madagascar. Al salone di Ginevra approda anche Atelier Munsteiner, firma del design contemporaneo. Scomparso il 28 dicembre, Tom Munsteiner è stato un gioielliere e uno scultore, ma soprattutto un grande artista. Il suo lavoro, incontestabilmente moderno, gode oggi di notorietà internazionale. Il laboratorio sarà portato avanti dalla moglie Jutta e dal figlio Philipp.
Atelier Munsteiner, anello in platino e tanzanite
Atelier Munsteiner, anello in platino e tanzanite

Per le gemme, fa ingresso Vlad Yavorskyy, profondo conoscitore delle pietre preziose, lavora tra gli Stati Uniti e l’Indonesia. Grande specialista delle miniere emergenti, la sua conoscenza delle pietre colorate lo ha portato a pubblicare sei libri sull’argomento. Hakimi & Sons, Stati Uniti è invece un’impresa di famiglia, in attività dagli anni Quaranta, fondata a New York nel 1983 da Abraham Hakimi e dai suoi figli, William e Robert. Per la gioielleria vintage, un’altra insegna che si aggiunge a GemGèneve è quella di Steven Neckman, che propone pezzi di design e dalla tecnica straordinari dall’epoca edoardiana dino agli anni Novanta. La Maison Garaude, invece, offre dal 1995 principalmente rubini, zaffiri, smeraldi e spinelli non trattati. La specialità di Patrick Flückiger sono invece le perle. Ex sommozzatore professionista con la passione per il mare, nel 2006 ha fondato Swiss Pearls, società specializzata in perle naturali e coltivate, ma anche antiche, rare e storiche. Flückiger è anche specializzato in pietre preziose: smeraldi, rubini, zaffiri e diamanti a taglio antico.
Spinelli rossi di Vlad Yavorskyy
Spinelli rossi di Vlad Yavorskyy

GemGenève torna e punta sull’opale

Appuntamento per giovedì 9 maggio con l’ottava edizione di GemGenève, che si concluderà domenica 12 maggio. L’evento che riunisce operatori nella gioielleria vintage, di design e nel settore delle grandi gemme si svolgerà sempre al Palexpo, padiglione 1. Il salone ha già ricevuto l’adesione, per ora, di oltre 180 espositori selezionati (erano 210 lo scorso anno). GemGenève, aperto al pubblico, si svolgerà in concomitanza con la Geneva Luxury Week e le grandi vendite all’asta di gioielleria. L’evento si propone anche in questa edizione di presentare un mix di business e di cultura del gioiello, come anticipa il direttore, Mathieu Dekeukelaire.

GemGenève talk. Copyright: gioiellis.com
GemGenève talk. Copyright: gioiellis.com

A maggio 2024, per esempio, GemGenève ospiterà un’esposizione interamente dedicata all’opale. I dettagli organizzativi prevedono una conferenza stampa mercoledì 8 maggio alle ore 11:00, preceduta da una visita guidata dell’esposizione alle 10:00. L’anteprima si terrà lo stesso giorno a partire dalle ore 14:00. La cerimonia avrà inizio alle ore 18:00. Sarà nuovo anche l’allestimento: i designer di Autre Idée per nobilitare il padiglione 1 del Palexpo hanno pensato al tema Viaggio e Movimenti.

Le pietre preziose e il design di gioielli sono per noi di primaria importanza, come anche lo spirito di unione e la sinergia all’interno della comunità internazionale dei commercianti di pietre preziose e di gioielli antichi, dei designer e degli appassionati del settore.
Thomas Faerber, Cofondatore di GemGenève

Thomas Faerber. Copyright: gioiellis.com
Thomas Faerber. Copyright: gioiellis.com

GemGenève 2023. Copyright: gioiellis.com
GemGenève 2023. Copyright: gioiellis.com

Umrao, profumo dell’antica India

L’antico fascino dell’India del Rajasthan nella gioielleria tradizionale della Maison Umrao di Jaipur ♦︎

La storia millenaria dell’India, le antiche tradizioni, le leggende, i riti, la spiritualità, il folklore, l’abilità artigiana, l’amore per il lusso… Mettete tutto questo in un antico vaso di ottone assieme a incenso profumato. Il risultato è Umrao, gioielliere di Jaipur, Rajasthan, portabandiera della tradizione del grande Paese asiatico.

Choker tradizionale con diamanti taglio polki
Choker tradizionale su oro 24 carati con diamanti taglio polki

I suoi gioielli, oltre a un aspetto particolarmente ricco ed elaborato, sono ancorati alla tradizione hindu. Per esempio, con gioielli che seguono il principio del Navaratna: nove pietre su un unico pezzo, di solito una collana. Le pietre Navaratna sono rubino, diamante, zaffiro blu, zaffiro giallo, smeraldo, corallo rosso, perla, occhio di gatto e hessonite: rappresentano le energie di nove pianeti astrologici. Ogni pietra, infatti, è considerata legata a un pianeta nel suo allineamento e corrisponde a un particolare chakra. È una combinazione sacra raccomandata nell’astrologia vedica per promuovere prosperità finanziaria, crescita professionale e buona salute.

Coker con pietre Navaratna: rubino, diamante, zaffiro blu, zaffiro giallo, smeraldo, corallo rosso, perla, occhio di gatto e hessonite
Choker con pietre Navaratna: rubino, diamante, zaffiro blu, zaffiro giallo, smeraldo, corallo rosso, perla, occhio di gatto e hessonite

Insomma, se amate l’India della tradizione e seguite influssi astrologici, chakra, eccetera, questi gioielli sembrano proprio per voi, se ve lo potete permettere. A proposito: oltre alle pietre preziose, quasi sempre con tagli antichi come per i diamanti polki (utilizzati durante l’impero moghul), i gioielli di Umrao sono in oro purissimo 24 carati, anche questa una scelta tradizionale.

Umrao Jewels è stata fondata Shri Umrao Mal Shah, e ora che a Jaipur non geverna più il maharaja, figli e nipoti continuano il suo lavoro. Oltre allo stile tradizionale indiano, la Maison ama creare pezzi artigianali in stile edwardiano, bizantino, Maghul, art dé e art nouveau, spesso con una fusione di stili affascinante.

Girocollo con rari smeraldi russi color pastello, oro, diamanti
Girocollo con rari smeraldi russi color pastello, oro, diamanti
Orecchini in oro 24 carati, rubini, diamanti
Orecchini in oro 24 carati, rubini, diamanti
Umrao, Navartna necklace
Umrao, Navartna necklace
Collana tradizionale in oro 24 carati, con diamanti a taglio piatto
Collana tradizionale in oro 24 carati, con diamanti a taglio piatto
Tradizionale collana Sath Lada nello stile del Deccan popolare durante il periodo del Nizam Of Hyderabad. Tradizionalmente composta da sette file di perle graduate per dimensioni, infilate su in oro, diamanti non tagliati e pietre preziose
Tradizionale collana Sath Lada nello stile del Deccan popolare durante il periodo del Nizam Of Hyderabad. Tradizionalmente composta da sette file di perle graduate per dimensioni, infilate su in oro, diamanti non tagliati e pietre preziose

Festival del gioiello a GemGèneve

GemGenève è anche l’occasione di cultura del gioiello. La seconda edizione (2-5 novembre) dell’evento di Ginevra dedicato a gemme e gioielli vintage o di design, giunto alla settima edizione, coincide con una serie di mostre, spettacoli, tutorial sul tema. A partire dalla mostra intitolata The Pearl Odyssey, con oltre 40 gioielli e pezzi eccezionali. Maison Chaumet, il collettivo Flee Project, la Collezione Alfardan, un collezionista privato ed espositori partner, come Faerber-Collection, Heritage Gems, Horovitz & Totah, Joseph Gad, Nicolas Torroni, Ocean Flame, Swiss Pearls e Ssef hanno deciso di esporre alcuni dei loro pezzi più belli.

Oltre a questa grande mostra, sono tanti gli incontri culturali. Uno spazio dedicato all’artigianato, realizzato in collaborazione con Asmebi (associazione svizzera degli artigiani della gioielleria) e le scuole partner di Csp Arts Geneva e dell’Ecole Technique de la Vallée de Joux ospiterà presentazioni e dimostrazioni con uno smaltatore, un fabbricante di catene, un guainaio, un intarsiatore, un merlettaio, un lapidario, un artista del vetro o anche uno specialista nella stampa 3D di metalli. La società di consulenza Donna Jewel ha dedicato il suo nuovo progetto creativo, realizzato in collaborazione con GemGenève per l’edizione di novembre 2023, al tema del movimento. Gli studenti sono invitati a creare un gioiello cinetico, un pezzo in movimento che esprima il cambiamento che vogliono vedere e incarnare nel mondo.

Spazio dedicato all’artigianato, realizzato in collaborazione con Asmebi
Spazio dedicato all’artigianato, realizzato in collaborazione con Asmebi. Copyright: gioiellis.com

GemGèneve prevede anche tre workshop. Il primo è dedicato alla Modellazione 3D. Il secondo alla modellazione creativa a forma libera e il terzo alla modellazione 3D per gioielleria. Laboratori pratici sono invece quello curato da Sabine Gyger sull’infilatura delle perle senza colla e quello di Vaudaux, azienda svizzera specializzata nella progettazione e produzione di custodie, accessori e pelletteria.

In incontro con a tema la gioielleria è quello di Gislain Aucremanne, curatore del patrimonio Bulgari, con focus sul serpente in gioielleria. Gabrielle de Montmorin intervisterà Jean-Marc Mansvelt, Ceo di Chaumet, brand che possiede infatti uno dei patrimoni collezionistici più grandi del mondo, con 66.000 disegni, i più antichi dei quali risalgono agli inizi del XIX secolo, 716 alpacche, tra cui 515 diademi, 60.000 negativi, tra cui 33.000 lastre di vetro e 300.000 stampe fotografiche, ma anche 117 libri di visite, 434 libri di fatture e inventari di Parigi, Londra e New York, ai quali si aggiungono i libri su pietre, perle e laboratori senza dimenticare le 20.000 lettere di corrispondenza dei principali dirigenti della Maison.

Talk show in GemGèneve. Copyright: gioiellis.com
Talk show a GemGèneve. Copyright: gioiellis.com

Un altro incontro in programma riguarda invece l’acquisto di un gioiello antico, proposto dall’Associazione Gemmologie & Francophonie, con Chloé Picard & Martial Bonnet, per l’Associazione Gemmologie & Francophonie. In programma ci sono poi la conversazione sul tema Il mio gioiello preferito degli anni ’40 da GemGenève e l’incontro a tema Piume e gioielli, l’incanto del colore, con Jacques Cuisin, Nelly Saunier, Stéphanie Sivrière, Jean Bernard Forot. Collegata alla mostra è la conversazione Le perle della verità, di Laurent Cartier, esperto di perle del laboratorio Ssef, Violaine Bigot, responsabile del patrimonio di Chaumet e Kathia Pinckernelle, gioiello storico delle perle.
Visitors a GemGèneve. Copyright: gioiellis.com
Visitors a GemGèneve. Copyright: gioiellis.com

L’esteso programma di GemGèneve comprende anche altri incontri, come una tavola rotonda sui giovani e l’arte orafa, a seguire la premiazione del progetto Donna Jewel x GemGenève , in collaborazione con la Scuola Galdus. Come l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando l’analisi delle pietre preziose. Tra limiti e opportunità è invece il tema di un’altra tavola rotonda con Andrea Machalova, Laurent Cartier, Daniel Nyfeler, Laura Tocmacov. Ancora perle, ma nel contesto di nuovi scenari creativi nell’incontro con Donatella Zappieri, Melanie Georgacopoulos, Milena Lazazzera e Laurent Cartier. Il futuro del marketing dei gioielli sui social media prenderà invece in esame l’impatto di questi media. Ne parleranno David Brough, Laura Inghirami, Renu Choudhary, Bebe Bakhshi, Katerina Perez.

Infine, gioielli ed editoria con una serie di incontri sul tema di libri dedicati allo spirito Chaumet, alla mineralogia, al brand cinese Yewn, a Lydia Courteille. Ed è previsto persino un gioco a quiz sul mondo delle pietre preziose, Gemmo Pursuit.

GemGèneve, Jewels. Copyright: gioiellis.com
GemGèneve, Jewels. Copyright: gioiellis.com

A GemGèneve tornano i gioielli ucraini

Con GemGèneve (Palaexpo di Ginervra, 2-5 novembre 2023) tornano anche i gioielli dell’Ucraina. A proporli è sempre la Strong & Precious Art Foundation, che parteciperà alla fiera della gioielleria: è la quarta volta che sarà presente all’evento dedicato a gemme e gioielli, con marchi e designer di gioielli ucraini. Quest’anno la Fondazione presenta sei marchi e designer ucraini, tra cui Nomis, Drutis Jewellery, Yuval’ Studios, Inesa Kovalova, Zhernov Artifactory insieme ai nuovi arrivati GeO e Yastreb Jewelry.

Gioielli di Nomis
Gioielli di Nomis

Questa è la quarta volta che partecipiamo a GemGenève. Negli ultimi due anni abbiamo presentato oltre dieci marchi e designer di gioielli ucraini e quest’anno introdurremo più nuovi arrivati. GemGenève è diventato un punto di partenza per il riconoscimento internazionale di molti gioiellieri ucraini e siamo lieti di aiutare i nostri talentuosi designer a brillare nell’arena globale. Per noi, questo evento è un’opportunità per presentare l’arte orafa ucraina a un pubblico esigente, veri intenditori ed esperti di gioielli provenienti da tutto il mondo, e non risparmieremo alcuno sforzo per rendere questa scoperta particolarmente emozionante e memorabile.
Olga Oleksenko, Ceo Strong & Precious Art Foundation

Orecchini Zhernov Artifactory
Orecchini Zhernov Artifactory

Nomis presenta gioielli multifunzionali e unisex: gli anelli possono essere indossati come ear cuff, gli orecchini a spillo come pendenti e i braccialetti come girocolli. Drutis torna con i pendenti caleidoscopici. Yuval’ Studios presenta la collezione Motherland, fondendo disegni simbolici che riecheggiano l’abbondante grano dell’Ucraina campi con ceramiche tradizionali rivisitate, con brocche di latte e pecore. Inesa Kovalova introduce Suspension: orecchini con diamanti, oro e titanio che incarnano movimento e luce. GeO con le pietre preziose millenarie e disegni che ne amplificano la bellezza intrinseca. Infine, Yastreb Jewelry realizza pezzi che invitano i proprietari a dichiarare con coraggio la propria identità e a ricercare la bellezza e la gioia con un’estetica minimalista, mentre Zhernov Artifactory è un marchio di gioielli di nicchia fondato dall’artista e designer ucraino Sergey Zhernov e da sua moglie Lilia nel 2014.

Orecchini di Inesa Kovalova
Orecchini di Inesa Kovalova
Collana di Yuva Studios
Collana di Yuva Studios
Anelli di Yastreb Jewelry
Anelli di Yastreb Jewelry
Il ciondolo-caleidoscopio di Drutis Jewellery. Copyright: gioiellis.com
Il ciondolo-caleidoscopio di Drutis Jewellery. Copyright: gioiellis.com

Designer e talenti di GemGèneve

Da quando è nata, sette edizioni fa, GemGenève accanto agli espositori ospita due aree riservate a Talenti Emergenti e Nuovi Designer selezionati da Nadège Totah, all’interno del Village des Designers. Anche il nuovo appuntamento (2-5 novembre) dell’evento dedicato a gioielli vintage ed eccezionali gemme riunisce protagonisti del design. Tra i Talenti Emergenti debutta Capucine H, è una gioielliera e designer francese, che intende sensibilizzare il pubblico rispetto alla fragilità del nostro pianeta attraverso le sue creazioni. Lavora a stretto contatto con scienziati, recandosi spesso nei luoghi più reconditi per comprendere le sfide che il mondo si trova ad affrontare e poi trasferirle nei suoi gioielli. Celeste Wu, di origine cinese, ha iniziato a creare gioielli nel 2009, a Parigi. Le sue creazioni sono una fusione di forme astratte e geometriche, composizioni poetiche e armoniose, che mantengono un equilibrio sottile tra semplicità e complessità.Ha intrapreso un viaggio creativo di nove mesi per realizzare l’eccezionale opera di alta gioielleria Moon Fairy & Rose, che sarà presentata in anteprima mondiale a GemGenève.

Capucine H, annello Icy Queen, in oro riciclato 18 carati, perla, spinello grigio e 34 diamanti riciclati
Capucine H, annello Icy Queen, in oro riciclato 18 carati, perla, spinello grigio e 34 diamanti riciclati

Alice Villa è proprietaria e forza creativa di Villa Milano, gioielleria famosa per la sua ampia produzione di gemelli da polso. Fondata nel 1876, Villa Milano è ora impegnata ad allargare la sua proposta con nuovi gioielli. Sempre tra i Talenti Emergenti, Shavarsh Hakobian è un designer di gioielli di Erevan, Armenia che usa materiali non convenzionali come legno, pelle, tessuti, zanne, ali di farfalla, che l’artista abbina a metalli preziosi e pietre preziose. Youra Jewelry è invece un marchio di alta gioielleria con sede a Riyad, in Arabia Saudita, il cui nome si ispira all’espressione araba «essere visto» fondata da Rabaa Saleh Alangari, che ha iniziato il suo percorso grazie alla sua grande passione per i diamanti, la pittura, i colori e la creatività.

Orecchini in alluminio, oro bianco, diamanti
Orecchini in alluminio, oro bianco, diamanti by Villa Milano

Tra i quattro Nuovi Designer di GenGèneve c’è spazio per José María Goñi, designer di alta gioielleria franco-cileno. Versatile ed estremamente creativo nella realizzazione delle sue opere, ha acquisito le conoscenze necessarie per creare opere decisamente complesse. Sempre nella sezione Nuovi Designer c’è Elke Berr, nata a Ginevra, viaggia nei luoghi di estrazione delle gemme e ha lanciato nel 2003 la sua linea di pezzi di alta gioielleria e di creazioni su misura Rock’n Roses, destinata a una clientela di nicchia. Diva Jewels di Rishi Mukesh Mehta, con sede a Mumbai, in India, si distingue per essere una delle poche maison in grado di seguire sia il design sia la vendita di gioielli su misura all’interno della stessa azienda. È un ritorno, invece, quello di Serendipity Jewelry, già presente all’edizione di novembre 2022 e della primavera scorsa. Christine Chan propone una straordinaria collezione di pezzi che coniugano il concetto di rispetto nei confronti della natura, della libertà e di sé stessi, affinché ogni gioiello abbia un proprio carattere, e una propria temperatura e profondità.

Sean Gilson, sorprendente design

I gioielli innovativi, ma senza eccessi, del designer americano Sean Gilson ♦︎

Designer? Artista? Artigiano? Qual è la definizione giusta per definire Sean Gilson? Incontrarlo non è facile: di solito si trova nel suo laboratorio in una piccola cittadina del Connecticut, Usa. Anche se ogni tanto si spinge a New York per qualche workshop o per eventi straordinari, come è stato per alcune edizioni di GemGèneve, dove Sean Gilson è stato presente nell’area Designer Vivarium.

Sean Gilson. Copyright: gioiellis.com
Sean Gilson. Copyright: gioiellis.com

La difficoltà di incontrare questo eclettico artista del gioiello è dovuta anche al suo modo di lavorare: realizza personalmente la finitura del gioiello. Pezzi che, spesso, sono sorprendenti. Come per gli orecchini presentati all’evento svizzero, realizzati con una pietra particolarmente delicata, assieme a oro bianco e zaffiri blu: un pezzo da virtuoso dell’oreficeria. Per ottenere l’effetto desiderato il designer americano utilizza anche tecniche differenti e abbina gli strumenti tradizionali a quelli più moderni. Il risultato sono gioielli innovativi, moderni, ma che non perdono la indossabilità. “Un gioiello non deve mai urlare se c’è integrità di design, materiali e artigianalità”, dice Gilson.

Orecchini presentati da Sean Gilson. Copyright: gioiellis.com
Orecchini presentati da Sean Gilson. Copyright: gioiellis.com
White jadeite moonstone and diamond in blackened sterling earrings
Orecchini in giada bianca, diamanti e argento brunito
Orecchini in corallo, pietra luna, calcedonio
Orecchini in corallo, pietra luna, calcedonio
Bracciale della collezione Parabolic in oro 18 carati
Bracciale della collezione Parabolic in oro 18 carati
Bracciale in oro giallo con perle
Bracciale in oro giallo con perle
Anello con perle naturali, acciaio, oro
Anello con perle naturali, acciaio, oro
Earclips di Sean Gilson
Earclips di Sean Gilson
Anello con acquamarina naturale e bachelite
Anello con acquamarina naturale e bachelite
Anello con perle del Mare del Sud su oro bianco
Anello con perle del Mare del Sud su oro bianco
Orecchini Infinity in oro lucido 18 carati
Orecchini Infinity in oro lucido 18 carati

Odissea delle perle a GemGèneve

Parafrasando un vecchio (bellissimo) film di Stanley Kubrick, la nuova edizione di GemGèneve (2-5 novembre) può essere caratterizzata come 2023, Odissea delle perle. Perché a questo frutto del mare è dedicato un focus speciale, tra preziosi gioielli vintage, gemme e pezzi di design. L’esposizione The Pearl Odyssey riunisceoltre 30 gioielli e pezzi straordinari: la maison Chaumet, il collettivo Flee Project, una collezione privata e diversi espositori partner hanno preso parte a questo progetto.

Devant de corsage by Vever, 1900. Faerber Collection
Devant de corsage by Vever, 1900. Faerber Collection

Le perle naturali sono meravigliose. Con la loro straordinaria bellezza, queste gemme rare affascinano il mondo da migliaia di anni. Impiegano decenni per formarsi, e per questo sono un tesoro naturale inestimabile. Abbiamo deciso di rendere loro omaggio con questa esposizione-scoperta, a novembre 2023, per rivelare ai visitatori questa bellezza nascosta. La perfezione delle perle naturali sta nella loro stessa imperfezione. Ogni perla è unica per dimensione, forma, colore e lucentezza. Può essere rotonda, ovale, barocca o persino a goccia. Il colore varia dal bianco puro al nero profondo, passando per un’ampia gamma di sfumature: rosa, champagne, o ancora blu-verde iridescente, a ricordare le ali di una libellula.
Ronny Totah, Cofondatore di GemGenève

Ronny Totah, organizzatore di GemGenève e co-fondatore dell'evento. Foto: G.Maillot
Ronny Totah. Photo: G.Maillot

Lo spazio è stato progettato da Flee Project. L’esposizione permette un tuffo nell’atmosfera dei pescatori di perle del Golfo Persico e di altri luoghi, presenta gioielli di provenienza imperiale, o impreziositi da una perla straordinaria, ma anche la creatività dei più grandi gioiellieri. Il percorso espositivo si conclude con una nota scientifica e, con il supporto dell’Istituto svizzero di gemmologia (Ssef), che presenta la storia dello studio delle perle dal secolo scorso, con il tema della differenziazione tra perle fini e perle coltivate. Dalle prime sperimentazioni di Joseph Chaumet alle tecniche all’avanguardia messe a punto dal laboratorio partner, quest’ultimo spazio offre una panoramica completa sui diversi metodi di valutazione che permettono di determinare la qualità e l’origine di tutte le perle del mondo.
Due bracciali-orologio in oro, perle, smeraldi. @Nils Herrmann
Due bracciali-orologio in oro, perle, smeraldi. @Nils Herrmann

Da diversi anni la perla è tornata protagonista nel mondo della gioielleria. Considerata per molto tempo obsoleta o troppo classica, oggi è fonte d’ispirazione di una nuova generazione di gioiellieri.

Bracciale con perle e diamanti di Cartier, 1962. Faerber collection
Bracciale con perle e diamanti di Cartier, 1962. Faerber collection

GemGenève torna con 148 espositori

Saranno 148 gli espositori provenienti da 18 paesi previsti alla settima edizione di GemGenève al padiglione 6 del Palexpo di Ginevra 2-5 novembre 2023. Un po’ meno dell’edizione di maggio, quando erano arrivati a quota 230, ma pur sempre un gruppo di tutto rispetto. Se si sommano anche scuole, designer, laboratori e altri partner culturali, gli espositori salgono a 175 espositori. Numero che è praticamente lo stesso dell’edizione di novembre 2022: quindi tutto regolare. Gli organizzatori Thomas Faerber e Ronny Totah annunciano anche caratteristiche chiave delle precedenti edizioni di GemGenève diventeranno ora eventi annuali, come il Designer Vivarium, destinato a diventare un appuntamento fisso nelle prossime edizioni primaverili.

Visitors a GemGèneve. Copyright: gioiellis.com
Visitors a GemGèneve. Copyright: gioiellis.com

Stesso discorso per alcune collaborazioni con le scuole, tra cui la partnership con Head e il Gran Teatro di Ginevra, prevista per maggio 2024. Il progetto Donna Jewel con gli studenti della Galdus School e Crea Eyes con Donatella Zappieri diventeranno invece appuntamenti autunnali.
GemGenève maggio 2023. Copyright: gioiellis.com
GemGenève maggio 2023. Copyright: gioiellis.com

Per la seconda volta GemGenève torna nel padiglione 6, che vanta uno spazio espositivo molto attraente: 14.000 mq in tutto. Sebbene questa sia la stessa sede di novembre 2022, la prossima edizione di GemGenève avrà un ingresso principale diverso e una disposizione dello stand leggermente diversa. Questa edizione è pensata per essere più intima ma altrettanto ricca di contenuti come quella di maggio 2023, con anche nuove sorprese in serbo. Siamo felici e orgogliosi di poter dare a ogni edizione un aspetto unico e personalizzato che abbia un forte impatto sui nostri visitatori ed espositori. La capacità della squadra di farlo è una delle nostre risorse vincenti.
Ronny Totah

Ronny Totah, organizzatore di GemGenève e co-fondatore dell'evento. Foto: G.Maillot
Ronny Totah. Photo: G.Maillot

Questa volta, il layout pensato dallo studio di design parigino Autre Idée sarà basato su piccoli spazi tipo coffee station e comprenderà corridoi principali, aree espositive e lounge, con un nuovo arredamento per un’atmosefera intima, con un tocco di stile giapponese.
GemGèneve 2023. Copyright: gioiellis.com
GemGèneve 2023. Copyright: gioiellis.com

La maggior parte degli espositori proviene da Stati Uniti, Svizzera, Hong Kong e Israele. Gli espositori statunitensi sono ancora nettamente in testa alla classifica, rappresentando quasi un quarto (21%) dei partecipanti. Seguono quelle provenienti da Svizzera, Hong Kong, Israele, Belgio, Tailandia, Germania, Francia, India e Italia, seguite da aziende provenienti da Sri Lanka, Giappone, Brasile e Austria: 33 dei 148 espositori professionali parteciperanno a GemGenève per la settima volta, mentre 14 per la prima volta.

GemGenève 2023, Palaexpo. Copyright: gioiellis.com
GemGenève 2023, Palaexpo. Copyright: gioiellis.com

Le novità di GemGèneve autunno

Torna GemGèneve, uno degli appuntamenti più attesi da appassionati e professionisti della gioiellria. La seconda edizione del 2023 (la prima si è svolta a metà maggio) si terrà da giovedì 2 novembre a domenica 5 novembre. È la edizione numero sette. Nata come esperimento sulle ceneri di Baselworld, GemGèneve ha conquistato il suo spazio, puntando su un target molto professionale, anche se la visita è aperta al pubblico (ticket 50 franchi). La nuova edizione messa a punto dal direttore Mathieu Dekeukelaire torna al Padiglione 6 del Palexpo (sede anche dell’edizione di novembre 2022) su 14.000 metri quadrati di spazio espositivo. Ma avrà un ingresso principale diverso e un nuovo layout dello stand. La data non è casuale: coincide con le principali aste autunnali di magnificent jewels che si tengono a Ginevra.

Orecchini con lapislazzuli, diamanti, perla. Copyright: gioiellis.com
Orecchini con lapislazzuli, diamanti, perla di Serendipity Jewelry. Copyright: gioiellis.com

Al momento sono previsti 145 rivenditori e un totale di 156 espositori. Ma gli organizzatori prevedono che alla fine si arriverà a un numero maggiore di espositori rispetto a novembre 2022 (erano 176, di cui 144 rivenditori), anche se meno rispetto all’evento di maggio (230 espositori e 192 rivenditori). Il Designer Vivarium diventerà un evento regolare nelle edizioni primaverili in futuro e lo stesso vale per alcune delle collaborazioni con le scuole, tra cui la partnership con Head e il Grand Theatre di Ginevra, prevista per maggio 2024. L’etichetta di fiera creata da espositori (cioè Ronny Totah e Thomas Faerber) per espositori e grande pubblico punta sempre ad accostare gioielli vintage e nuovi con gemme eccezionali.

Attribuiamo alle pietre preziose e alla creazione e progettazione di gioielli tanta importanza quanto la promozione di una vera solidarietà, unendo la comunità internazionale dei commercianti di pietre preziose e gioielli antichi, dei designer e di tutti gli appassionati di gioielli.

Thomas Faerber, co-fondatore di GemGenève

Gioielli a GemGèneve. Copyright: gioiellis.com
Gioielli a GemGèneve. Copyright: gioiellis.com

 

Thomas Faerber. Photo: David Fraga
Thomas Faerber. Photo: David Fraga

Tra le novità è annunciato anche un nuovo layout: si baserà su piccoli spazi tipo coffee station e comprenderà corridoi principali, spazi espositivi e lounge. Lo studio di design parigino Autre Idée ha ideato anche una nuova ambientazione progettata per avere un’atmosfera intima, con un tocco di stile giapponese. Tornano le aree Emerging Talents e New Designers gestite da Nadège Totah, dedicate ai giovani talenti. In questa area debutteranno la gioielliera e designer francese Capucine H e il designer franco-cileno José Maria Goñi, mentre tornano Marija Iva Jewelry e Serendipity Jewelry. A GemGèneve spazio anche per Elke Berr, gemmologa, designer e formatrice, che ha lanciato nel 2003 la sua linea di gioielli di alta gamma e pezzi su misura dopo oltre 30 anni di esperienza nel settore.

Capucine H, anello in oro 18 carati, zirconi, granati, diamanti cognac
Capucine H, anello in oro 18 carati, zirconi, granati, diamanti cognac

GemGèneve fa il pieno e torna in novembre

Storia dell’anatroccolo che si è trasformato in cigno: GemGenève, fiera dedicata a gemme, gioielli vintage e di design, è nata nel 2018 come scommessa di due gioiellieri di Ginevra, Ronny Totah e Thomas Faerber, si è trasformata in un evento che si ripete ogni sei mesi. Chiusa la sessione di maggio, la prossima edizione è già annunciata per il 2-5 novembre. Un risultato su cui era difficile credere visto che l’idea di partenza era quella di una piccola fiera specializzata, alternativa alla dispendiosa Baselworld. Invece, il Golia-Baselworld è stato messo al tappeto dalla fionda delle aziende insofferenti di quella grandeur.

GemGèneve 2023
GemGèneve 2023

Il bilancio di GemGèneve di maggio 2023 indica 4.320 visitatori e 192 rivenditori professionisti su un totale di 230 espositori. La statistica indica anche che 1.400 dei 4.320 visitatori sono andati a GemGèneve più di una volta, portando il totale delle visite a 6.487, oltre mille in più rispetto all’edizione di novembre 2022 (5.205). Queste cifre, spiegano gli organizzatori, sono un ottimo segnale, soprattutto alla luce del perdurare dell’impatto della crisi in Ucraina.
Gioielli a GemGèneve. Copyright: gioiellis.com
Gioielli a GemGèneve. Copyright: gioiellis.com

Siamo orgogliosi che con questa edizione più recente, GemGenève sia diventata una parte consolidata del tessuto culturale di Ginevra e della scena internazionale.
Ronny Totah

Ronny Totah, organizzatore di GemGenève e co-fondatore dell'evento. Foto: G.Maillot
Ronny Totah. Photo: G.Maillot

Accanto alle aziende consolidate, hanno attratto interesse i protagonisti del Designer Vivarium, Emerging Talent & New Designers, selezionati da Vivienne Becker e Nadège Totah, le scuole, la Villa of Lost Arts, la mostra del Museo d’Arte e Storia (MAH) di Ginevra dedicata agli automi e alla musica, la libreria LetuBooks e le librerie Gem Collectors, laboratori e gli altri partner fieristici. Ma anche la nuova location, nel padiglione 1 del Palaexpo, e una più raffinata organizzazione degli spazi ha contribuito all’evoluzione di GemGèneve. Accanto a questo, un’organizzazione efficiente. In una parola: svizzera. Una garanzia.
Business in GemGèneve
Business in GemGèneve

GemGèneve riapre le porte con 190 espositori

Si aprono le porte della sesta edizione di GemGèneve, l’evento dedicato a gioelli vintage e di design, a nuovi talenti, a sorprendenti gemme, ma anche a incontri e mostre. Nata quasi per scommessa dalle ceneri di Baselworld per iniziativa di due gioiellieri di Ginevra, Ronny Totah Thomas Faerber, GemGèneve è riuscita ad affermarsi e a superare indenne anche il periodo pandemico. Anzi, negli anni scorsi si è persino sdoppiata con un’edizione autunnale. Quest’anno (11-14 maggio), tra l’altro, si sposta al Padiglione 1 del Palexpo su 13.000 metri quadrati di spazio espositivo. L’agenzia di design parigina Autre Idée, che collabora con gli organizzatori dal 2021, per l’edizione primaverile ha optato per un allestimento basato sul tema delle piante e della vita organica.

Espositore a GemGèneve. Copyright: gioiellis.com
GemGèneve. Copyright: Gioiellis.com

Gli espositori, provenienti da 20 Paesi, sono circa 190. Circa un quarto arriva dagli Stati Uniti, seguiti da Svizzera, Hong Kong e Germania, ma ancheIsraele, Belgio, Tailandia, India e Francia, seguite da aziende di Regno Unito, Italia, Emirati Arabi Uniti, Sri Lanka e Singapore, e non ultime Russia, Polonia, Austria, Giappone, Spagna e Cina.
GemGèneve edizione 2018. Copyright: gioiellis.com
GemGèneve 2018. Copyright: gioiellis.com

Mentre diamo il benvenuto a più rivenditori a GemGenève per questa edizione, abbiamo anche riflettuto attentamente sul traffico fieristico. La sfida è preservare l’equilibrio tra il nostro Dna, trasmettere la nostra passione a designer e scuole emergenti, un programma culturale diversificato e il desiderio di rimanere un evento a misura d’uomo, e la qualità degli espositori e della merce esposta, assicurandoci l’esperienza del visitatore è il più snella possibile.
Ronny Totah

Ronny Totah, organizzatore di GemGenève e co-fondatore dell'evento. Foto: G.Maillot
Ronny Totah. Photo: G.Maillot

Degli espositori, 48 partecipano a GemGèneve per la sesta volta, altri 20 invece sono al debutto. I nuovi arrivati includono nomi come Berçot (Francia), Tom Munsteiner, Heinz Mayer, Emil Weiss Opals (Germania) e JS Fearnley (USA). Sim Gems (Honk Kong), Hari Krishna Exports (India), Futurgem (Italia), Ultraco (Svizzera), Topaze Impériale (Austria), KGK Gems Limited (Thailandia). Altre novità riguardano l’area talenti emergenti e nuovi designer, curata da Nadège Totah. In questa area debutterà l’alta gioielleria del designer belga Fred Fa, raffinato e un po’ misterioso, che realizza tutti i suoi schizzi, disegni tecnici e disegni di gioielli a guazzo a mano. Nella stessa area ci sarà Serendipity Jewelry, frutto di uno dei talenti emergenti dell’edizione di novembre 2022, ma questa volta nella categoria Nuovi designer, così come il talentuoso Austy Lee Art Jewellery di Hong Kong: crea pezzi audaci, psichedelici, scultorei e complessi. Il Designer Vivarium sarà sempre curato dalla storia della gioielleria Vivienne Becker.
Visitatori a GemGèneve. Copyright: gioiellis.com
GemGèneve 2022. Copyright: gioiellis.com

Cinque nuovi designer del Vivarium di GemGèneve

Giovani, ancora non molto conosciuti, con spiccato senso creativo: è l’identikit dei designer presenti nell’area Vivarium di GemGèneve, uno spazio che si rinnova per la edizione dell’evento in programma al Palaexpo di Ginevra (11-14 maggio). Anche questa edizione Vivarium è stato affidato a Vivienne Becker, una delle migliori esperte del mondo del gioiello, che ha individuato cinque designer emergenti, di cui quattro al debutto. Molto differenti tra loro i gioielli proposti dai partecipanti, di cui parleremo più diffusamente in altri articoli.

Collana Quando la mezzanotte sboccia, di Natasha Wightman
Collana Quando la mezzanotte sboccia, di Natasha Wightman

Natasha Wightman presenta la sua prima collezione NVW al Designer Vivarium di GemGenève. Artista-gioielliera britannica, utilizza i gioielli per raccontare le storie che più la affascinano: storie dell’inaspettato, la fauna britannica (in particolare il corvo), la natura, il folclore. Leen Heyne è un altro partecipante al Vivarium: è un orafo e gioielliere olandese che propone gioielli concettuali. Diplomato all’Accademia delle Arti Orafe di Schoonhaven, Leen realizza i suoi gioielli nel suo atelier a Tilburg, a nord di Eindhoven, nella provincia del Brabante. A GemGenève, Leen presenta una serie di nuove creazioni, incentrate sul suo lavoro sperimentale con l’acciaio ed esposte per la prima volta. La designer-gioielliera Lia Lam ha lanciato il suo marchio poco più di un anno fa, con quattro collezioni: Beam, Lagom, Unity e Passepartout, ognuna basata su un concept, una storia, un’esperienza emotiva, sintetizzata in una forma pura e potente. Lo stile è grafico e architettonico, influenzato dal movimento Bauhaus, dal brutalismo e dal modernismo.
Anello in oro e diamanti di Leen Heyne
Anello in oro e diamanti di Leen Heyne

Il quarto designer del Vivarium è Oushaba, brand lanciato all’inizio di quest’anno da tre amici amanti dell’arte e collezionisti, tra cui Gillian Carr, direttrice generale. I designer descrivono il loro marchio come una casa d’arte e di design sostenibile che infonde nuova vita a materiali ormai abbandonati, e i loro gioielli come arte da indossare che valorizza abilità e tecniche di maestria artigianale. Il loro principio di sostenibilità e circolarità è racchiuso nella loro prima collezione innovativa, Connection Salvaged. Torna a GemGèneve, invece, la designer russa Elena Okutova, che fondato il proprio marchio insieme alla madre Irina, nel 2009. I gioielli sono ispirati spesso alle tradizioni russe di arte e artigianato e nell’utilizzo di smalti e gemme colorate, ma anche nei racconti e nelle fiabe russe. In questo modo si ispira alla tradizione russa della narrazione orale di storie, spesso legate alle forze della natura e tramandate di generazione in generazione.
Anello 100%% di Lia Lam
Anello 100%% di Lia Lam

Oushaba, bracciale Vestige in oro giallo 22 carati con cavo elettrico
Oushaba, bracciale Vestige in oro giallo 22 carati con cavo elettrico

Anello Peonia di Elena Okutova
Anello Peonia di Elena Okutova

Anche orologi e automi a GemGèneve

Ginevra, capitale della orologeria e uno dei maggiori centri di alta gioielleria. Due aspetti che la prossima edizione di GemGèneve (Palaexpo, 11-14 maggio 2023) ha deciso di valorizzare. L’evento dedicato a gioielli vintage, design e gemme torna ad abbinare una mostra all’interno del padiglione fieristico. Per la nuova edizione GemGenève e il Museo d’arte e storia di Ginevra (Mah), uno dei maggiori della Svizzera, organizzano un’esposizione centrata sui meccanismi degli automi, sugli oggetti d’arte e sulla musica, con pezzi delle sue collezioni. Il Mah è attivo sin dal XVIII secolo. E, per l’occasione, porta 25 opere di piccole e medie dimensioni, oltre a opere realizzate a fine Ottocento, fornite dal Museo Internazionale dell’Orologeria di La Chaux-de-Fonds, da François Junod, realizzatore di automi e scultore svizzero, e dagli espositori di GemGenève.

Orologio da tasca a ripetizione dei quarti, musica e automa Capt & Janin Ginevra, Mende, ca. 1810 Oro lucidato e inciso, smaltato Il braccio destro dell’automa sfiora la lira per tutta la durata della melodia (meccanismo a lame dritte). Ginevra, Museo d’arte e storia
Orologio da tasca a ripetizione dei quarti, musica e automa Capt & Janin. Ginevra, Mende, ca. 1810. Oro lucidato e inciso, smaltato. Il braccio destro dell’automa sfiora la lira per tutta la durata della melodia (meccanismo a lame dritte). Ginevra, Museo d’arte e storia

A Ginevra l’orologeria è praticata fin dal XVI secolo, associata allo sviluppo di vaste reti commerciali e mette in relazione innovazioni tecnologiche convergenti. La varietà degli oggetti custoditi in questa sezione mette in risalto i meccanismi degli orologi e le invenzioni derivate dalla meccanica d’arte con ingranaggi, carillon e automi: questi ultimi sono particolarmente complessi, poiché combinano aspetti tecnici e storici, fino ad arrivare alla filosofia e persino alla magia. Suoni prodotti dalla tecnica e gesti simulati eseguiti meccanicamente sono state sorprendenti matrimoni tra artigianato e tecnica del passato.
Scatolina con scomparti, con automa e orologio. Ginevra, ca. 1800. Oro rosa, oro colorato, smaltatura champlevé e miniature smaltate. Automa arrotino in oro colorato e smalto 7,7 cm di lunghezza, 3,18 cm di larghezza, 1 cm di spessore. Ginevra, Museo d’arte e storia
Scatolina con scomparti, con automa e orologio. Ginevra, ca. 1800. Oro rosa, oro colorato, smaltatura champlevé e miniature smaltate. Automa arrotino in oro colorato e smalto 7,7 cm di lunghezza, 3,18 cm di larghezza, 1 cm di spessore. Ginevra, Museo d’arte e storia

Questi orologi, la maggior parte dei quali include un meccanismo musicale, hanno raggiunto l’apice di popolarità intorno al 1840. La stessa passione si ritrova negli orologi da camino, che si trasformano in veri e propri spettacoli, con carillon e uccelli canterini: le creazioni si ispirano alla vita quotidiana, alle scene campestri o al mondo circense. La musica spesso accompagna gli spettacoli: semplici carillon, che possono suonare una o più melodie, vengono commissionati ad artigiani specializzati e integrati nelle casse degli orologi.
Il principio del carillon viene inventato nel 1796 dall’orologiaio ginevrino Antoine Favre. Egli ebbe l’idea di sostituire il complesso meccanismo dei timbri e dei martelli delle campane, utilizzati per orologi e tabacchiere, con lame d’acciaio che vibrano quando colpite da perni disposti su un cilindro.
Benoît; Japy Frères Ginevra, Beaucourt (Francia), ca. 1852. Bronzo dorato, automi in legno dipinto, quadrante smaltato, base in legno dipinto, cupola in vetro. Suoneria che scandisce il tempo ogni ora e ogni mezz’ora; meccanismo musicale che suona due melodie, ricaricabile tirando un cordino 83 cm di altezza (vetro compreso), 49 cm di larghezza, 28 cm di profondità. Ginevra, Museo d’arte e storia
Benoît; Japy Frères Ginevra, Beaucourt (Francia), ca. 1852. Bronzo dorato, automi in legno dipinto, quadrante smaltato, base in legno dipinto, cupola in vetro. Suoneria che scandisce il tempo ogni ora e ogni mezz’ora; meccanismo musicale che suona due melodie, ricaricabile tirando un cordino 83 cm di altezza (vetro compreso), 49 cm di larghezza, 28 cm di profondità. Ginevra, Museo d’arte e storia

Pendola con automi e musica (di una coppia). Guangzhou (Cina), Londra, ca.1800. Ormolu, smalto, argento, avorio, pittura su vetro, vetreria policroma, metallo dipinto. Suoneria allo scatto dell’ora, automi e carillon (nella base) attivabili quando si desidera, 90 cm di altezza, 38 cm di larghezza, 33 cm di profondità. Ginevra, Museo d’arte e storia
Pendola con automi e musica (di una coppia). Guangzhou (Cina), Londra, ca.1800. Ormolu, smalto, argento, avorio, pittura su vetro, vetreria policroma, metallo dipinto. Suoneria allo scatto dell’ora, automi e carillon (nella base) attivabili quando si desidera, 90 cm di altezza, 38 cm di larghezza, 33 cm di profondità. Ginevra, Museo d’arte e storia
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