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Juste un clou. Photo: Jean-Jacques Pallot © Cartier 2013

I gioielli Anni 70 di Cipullo

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I gioielli di Cartier firmati da Aldo Cipullo: gli anni Settanta sono un classico ♦

Dai bijoux e alle catene d’argento della Toscana agli altari dell’alta gioielleria di New York e Parigi: la storia di Aldo Cipullo è probabilmente irripetibile. Figlio di un fabbricante di componenti per la bigiotteria, come ce ne sono tanti tra Firenze e Arezzo, Aldo Cipullo si è trasferito a New York nel 1959, dopo aver imparato i segreti del mestiere dal padre. Ma la sua ragione di vita erano il design e i gioielli. Prima ha lavorato per Tiffany, poi per David Web. Ma la sua consacrazione a grande designer è avvenuta con Cartier, nel 1969, l’anno dello sbarco sulla luna.

Aldo Cipullo
Aldo Cipullo

Con la Maison francese Cipullo ha firmato alcuni dei pezzi che hanno segnato un’epoca, come il bracciale Love. L’idea: due fasce d’oro tenute insieme e strette al polso tramite un piccolo cacciavite. È uno dei primi gioielli considerati unisex. Per lanciare il bracciale, Cartier regala 25 braccialetti in due copie, per lui e per lei, ad altrettante coppie celebri, fra cui Elizabeth Taylor e Richard Burton. Liz lo indossa il Love nel film X, Y & Zee, e contribuisce al successo del gioiello.

Bracciale Love di Cartier disegnato da Aldo Cipullo
Bracciale Love di Cartier disegnato da Aldo Cipullo
Liz Taylor, con Richard Burton, indossa il bracciale Love
Liz Taylor, con Richard Burton, indossa il bracciale Love

Un’altra icona è il Cartier formato da un chiodo ritorto. E nel 1972 è la volta di un altro gioiello-icona, Juste un Clou. Un semplice chiodo piegato che infrange le convenzioni della gioielleria con una forma presa in prestito dal mondo degli utensili. Cartier rilancia il chiodo a più riprese, anche in nuove versioni con diamanti. Un successo che convince Cartier a consentire al designer di firmare le sue creazioni per Cartier, un onore che è stato l’unico a ottenere.

Il bracciale in oro rosa e diamanti Just un clou
Il bracciale in oro rosa e diamanti Just un clou

La contaminazione di oro e pietre semi preziose (come lapislazzuli, corniola, onice, giada), i grandi anelli che formano collane e orecchini, lo stile decisamente sintonizzato sugli anni Settanta, fanno della gioielleria firmata Cipullo un classico che continua a essere apprezzato. Il designer è scomparso nel 1984, a 48 anni, ma i suoi gioielli sono ancora prodotti e venduti.  Cartier ha dedicato a Cipullo una mostra retrospettiva nel 2012. Perché il suo mito dura ancora.

Bracciale per Cartier in oro, cristallo di rocca e onice
Bracciale per Cartier in oro, cristallo di rocca e onice
Orecchini per Cartier in oro, lapislazzuli e onice
Orecchini per Cartier in oro, lapislazzuli e onice
Collana per Cartier in oro e corniola
Collana per Cartier in oro e corniola
Collana in oro, crisoprasio e corallo
Collana in oro, crisoprasio e corallo
Orecchini del 1973 in oro, onice, corniola per Cartier
Orecchini del 1973 in oro, onice, corniola per Cartier
Juste un clou. Photo: Jean-Jacques Pallot © Cartier 2013
Juste un clou. Photo: Jean-Jacques Pallot © Cartier 2013






 

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