zirconi

Burma multicolor

Le proposte di Burma, la regina francese dei bijoux: gioielli finti o veri ♦

Dagli anni Venti, a Parigi, hanno scritto in tanti, da Ernest Hemingway a Francis Scott Fitzgerald oltre che, naturalmente, gli autori francesi. Ma parecchie pagine di quella età del jazz le ha scritte anche una Maison specializzata in bijoux di alta classe: Burma. A Parigi è un sinonimo di gioielli creati con elementi che sembrano preziosissimi, ma lo sono a metà. Per esempio, argento o vermeil, cioè argento placcato oro, oppure zirconi al posto dei diamanti. Ma Burma si è specializzata in questa capacità di proporre grandi pezzi di gioielleria senza il bisogno di utilizzare sempre vere pietre preziose: i suoi gioielli sono da quasi un secolo dei pezzi pregiati con uno zero in meno.

Se un grande anello con zaffiri e rubini costa, per ipotesi, 20.000 euro, quello di Burma con lo stesso aspetto ne potrebbe costare 2.000 o 200.

Collana, bracciale, anello in oro bianco e burmalite
Collana, bracciale, anello in oro bianco e burmalite

Da Gaston Doumergue, che ha inaugurato la Maison, a Josephine Baker e le Folies Bergères, ai giorni nostri è però cambiato qualcosa. Per esempio, Burma ha inventato e brevettato la Burmalite, una pietra sintetica, ossido di zirconio, simile al diamante. Ma che costa molto meno e non sembra una gemma sintetica a un occhio non esperto. Le pietre colorate della Maison, con questo materiale, sono un vero spettacolo. Guardare per credere.

Anello in argento rodiato con cristalli di burmalite gialla e bianca
Anello in argento rodiato con cristalli di burmalite gialla e bianca
Bracciale tennis in oro bianco 18 carati e burmalite bianca
Bracciale tennis in oro bianco 18 carati e burmalite bianca
Anello della linea Art Déco con cristalli di burmalite verde e bianca
Anello della linea Art Déco con cristalli di burmalite verde e bianca

Gioielli e oro: vero o falso? Domande e risposte

Vero o falso? L’oro si riconosce con un morso? La vera giada è fredda? La cubic zirconia, spesso confusa con lo zircone, è indistinguibile dal diamante? L’argento provoca allergia? Il 925 è il numero dell’argento perfetto? I riflessi di una pietra devono essere arcobaleno? Sono tra le tante domande che riceviamo spesso con le relative risposte.  

Per controllare che il gioiello sia di oro autentico bisogna morderlo.

FALSO L’oro puro è un metallo molto morbido e, in effetti, i denti possono lasciare facilmente un segno se è purissimo, a 24 carati. Ma morderlo non è una garanzia né una prova raccomandabile. Oltretutto, si possono danneggiare i denti. Senza contare che il piombo è ancora più morbido dell’oro: un gioiello che utilizza piombo placcato oro potrebbe facilmente essere scambiato. Inoltre, di solito per i gioielli è utilizzato oro a 18 carati, o anche meno: 14 e perfino 9 carati. Si tratta di oro in lega con altri metalli: in questo modo si rende l’oro meno malleabile e anche meno costoso. Insomma, in realtà oltre all’oro si finisce per mordere anche altri metalli come argento, rame, palladio, nickel.

Mordere l'oro non è una garanzia
Mordere l’oro non è una garanzia

Per scoprire se una pietra è autentica bisogna guardarla in controluce.

VERO In realtà l’unico modo veramente affidabile per identificare una pietra preziosa è il parere di un gemmologo o di un gioielliere, oppure i test di laboratorio. Premesso questo, ecco un suggerimento utile per decidere se vale la pena di prendere in considerazione la pietra di un anello o di una collana. Ponete la pietra contro la luce del sole e guardare l’arco di colori che produce. Le pietre preziose autentiche di solito mostrano un arcobaleno che si rifletterà su una superficie vicina. La maggior parte delle vere gemme produrrà una gamma completa di colori: avvicinate la pietra all’occhio e inclinatela, dovrebbe comparire un arcobaleno. Le pietre che non producono nulla sono spesso falsi. Ripetiamo: non è una  prova definitiva: per alcune pietre, in particolare quelle molto dense, di colorazione profonda o che non sono state lucidate completamente, il sistema potrebbe non funzionare. Ma è un piccolo test da non trascurare.

Esame di un diamante a un precedente Dubai Jewellery Show
Esame di un gioiello con diamante

Uno zircone è praticamente uguale a un diamante, solo che costa meno.

FALSO Quello chiamato comunemente zircone è in realta una cubic zirconia: una pietra artificiale che assomiglia al diamante.  È brillante, ma molto, molto più economica. In realtà, è solo molto difficile distinguerla da un vero diamante se non siete esperti. È una forma cristallina cubica del biossido di zirconio. È un materiale sintetico molto duro, otticamente perfetto e solitamente incolore, anche se può essere realizzato in una varietà di colori diversi. Non va confuso con lo zircone naturale, pietra composta da  silicato di zirconio, spesso di colore blu. La cubic zirconia a volte viene erroneamente chiamato erroneamente «zirconio cubico». La produzione commerciale è iniziata nel 1976. Suo principale concorrente come una gemma creata in laboratorio è la moissanite sintetica.

Cubic zirconia
Cubic zirconia

L’argento provoca allergia e fa diventare verde la pelle.

FALSO La colorazione non è causata da un’allergia: è una reazione ai metalli usati in gioielleria e con cui spesso è fuso l’argento, soprattutto quando la pelle suda. Insomma, indica che l’argento non è puro. È il rame e non l’argento a provocare spesso un alone verde sulla pelle. L’argento Sterling, per esempio, è al 7,5 per cento una lega con rame. Le macchie più comuni lasciate dai gioielli in argento Sterling, in ogni caso, sono nere e non verdi. Alcuni gioielli in argento Sterling sono rivestiti con prodotti che li aiutano a mantenere la patina, ma i rivestimenti possono svanire nel tempo.

Bracciali in argento a maglia geometrica con charm
Bracciali in argento a maglia geometrica con charm Pandora

Vero o falso? Il numero 925 indica che il gioiello è di vero argento.

VERO Nella parte interna di un gioiello, l’incisione o punzonatura del numero 925 indica che il materiale è, appunto Argento 925, la lega più comune. Ovviamente, la garanzia è relativa: nulla vieta che sia stata apposta su un gioiello falso, ma di solito per l’argento non avviene.

In questo orecchino di Giovanni Raspini è ben visibile la punzonatura con il numero 925
In questo orecchino di Giovanni Raspini è ben visibile la punzonatura con il numero 925

Il negozio cinese sotto casa ha degli anelli di giada a un prezzo molto buono. Posso fidarmi? Mi hanno detto che la vera giada è fredda.

VERO La temperatura non è una prova sufficiente, ma un’indicazione la dà: la giada è scarsamente termoconduttrice. Appoggiandola a una parte sensibile, per esempio sul volto, è facile avvertire una sensazione di freddo. Un’altro suggerimento facile è provare a incidere la pietra con l’unghia: la vera giada è molto dura e non mostrerà un graffio. La stessa prova si può condurre con un oggetto molto caldo: la vera giada non mostrerà segni al contatto. Infine, la giada autentica ha di solito piccole imperfezioni, comuni in natura. Una pietra perfetta dovrebbe farvi nascere un sospetto. In ogni caso, la vera giada è molto costosa.

Anello Palloncino con giada
Anello Palloncino di Vhernier con giada verde

Diamanti o cubic zirconia?

Acquistare un gioiello con cubic zirconia, cioè con una pietra sintetica che assomiglia al diamante e che di solito è venduta come zirconi (non cascateci, i veri zirconi sono un’altra cosa)? Ecco che cosa dovete sapere sulla cubic zirconia che in realtà è… ♦︎

Diamanti o cubic zirconia? Chi non può permettersi le pietre preziose più amate si accontenta, spesso, della loro imitazione: cubic zirconia, che si trova sui gioielli che costano poco e brillano lo stesso. Ma molti ci hanno chiesto di sapere di più: che cosa sono davvero, le pietre chiamate cubic zirconia? Ecco quello che c’è da conoscere sulla cubic zirconia, una pietra molto usata, per esempio da Pandora e da tanti altri marchi di gioielleria con prezzi bassi. Con una premessa: spesso queste pietre sono vendute come zirconi. Ma si tratta di una pietra diversa. Attenzione: le cubic zirconia sono differenti anche dai diamanti coltivati o creati in laboratorio, che hanno una struttura chimica del tutto uguale a quella dei diamanti naturali. I diamanti sintetici, o di laboratorio, costano meno dei diamanti naturali, ma molto di più rispetto a un cristallo di cubic zirconia.

Leggete anche: Cubic zirconia o zirconi? Ecco la differenza

La zirconia cubica o cubic zirconia è indicata spesso anche con la sigla CZ. Se nella descrizione di un gioiello leggete CZ, dunque, sappiate che si tratta di un materiale sintetico.

Pandora, charm oro giallo 14 carati con zirconia cubica
Pandora, charm oro giallo 14 carati con zirconia cubica

Che cosa è

La cubic zirconia, spesso indicata come zirconi, si ottiene in laboratorio, non è una pietra naturale. Assomiglia molto a un diamante. Anzi, chi non è esperto lo scambierà di sicuro per un diamante: ha lo stesso aspetto, è tagliata in modo simile. Non solo: oltre che nella classico aspetto incolore, può essere anche colorata e assomigliare a diamanti fancy, cioè colorati, per esempio gialli o blu o in tante altre colorazioni. Certo, se tenterete poi di vendere una zirconia cubica non riceverete molto. Anzi, probabilmente nessun gioielliere acquisterà un anello con montata una zirconia cubica.

La zirconia cubica è nata nel 1976 come diamante sintetico a basso costo. Si ottiene sciogliendo insieme un elemento chimico, lo zirconio, con il biossido di zirconio in polvere e riscaldando il tutto ad altissima temperatura. Dato che è una pietra sintetica, la cubic zirconia è perfetta: non ha le inclusioni o i difetti che si possono trovare su una pietra naturale. Tra l’altro, la CZ è dura quasi come un diamante: sulla scala di durezza di Mohs arriva a 8,5, mentre un brillante è l’elemento più duro di tutti e arriva a 10.

Bracciale in galvanica black gun con cubic zirconia
Pianegonda, bracciale in galvanica black gun con cubic zirconia

Come distinguere un vero diamante da una cubic zirconia?

A occhio non è facile, neppure per un gioielliere, che però esaminando attentamente al microscopio la pietra può individuare se è sintetica o naturale. Se volete sapere se l’anello che vi hanno regalato monta un diamante o una cubic zirconia dovete per forza sottoporre la pietra ad alcune prove tecniche.

Per esempio, i diamanti sono conduttori di calore, mentre l’ossido di zirconio è un isolante. In teoria, in somma, un diamante si scalda prima di una zirconia. Nella pratica, ci vogliono strumenti speciali per accertarlo. Altro aspetto: la durezza. Per stabilire se arriva a 10 o si ferma a 8,5 senza rovinare la pietra, anche in questo caso ci vogliono strumenti da laboratorio. Uno spettrometro verifica anche la densità della pietra: la cubic zirconia è 1,7 volte più densa di un diamante. Altro aspetto: l’indice di rifrazione: il diamante attraversato da un raggio luminoso ha un indice di 2.42 rispetto alla zirconia, che si ferma a 2.15-2.18. Ci sono poi altri aspetti, come la dispersione e il colore. La cubic zirconia, paradossalmente, è quasi sempre più perfetta di un diamante. Quelli naturali in commercio, tranne eccezioni, hanno una catalogazione inferiore al livello massimo.

Leggi anche: Diamanti: 4 regole per evitare truffe

Orecchini Profumi di Maggio, perle e cubic zirconia
Mayumi, orecchini Profumi di Maggio, perle e cubic zirconia

Il costo

Le cubic zirconia sono pietre sintetiche dal prezzo molto più basso rispetto a un diamante. Ma, proprio come per le pietre naturali, il loro costo dipende dal peso, cioè dai carati. Inoltre, non tutte le cubic zirconia sono uguali: ce ne sono alcune che sono migliori e, dunque, costano di più. Infine, non confondete le cubic zirconia, o zirconi, con i diamanti creati in laboratorio, che sono molto più cari e quasi indistinguibili dalle pietre naturali. I veri zirconi, invece, quelli che vedete nella immagine qui sotto.

Autentici zirconi naturali. Copyright: gioiellis.com
Autentici zirconi naturali. Copyright: gioiellis.com
Orecchini con zirconia cubica o cubic zirconia, spesso proposti semplicemente (e spesso ingannevolmente) come zirconi
Orecchini con zirconia cubica o cubic zirconia, spesso proposti semplicemente (e spesso ingannevolmente) come zirconi
Rebecca, Elizabeth linea Elegance anello in bronzo placcato giallo e zirconia cubica
Rebecca, Elizabeth linea Elegance anello in bronzo placcato giallo e zirconia cubica
Yvone Christa, anello in argento placcato in oro 22 carati con una zirconia cubica
Yvone Christa, anello in argento placcato in oro 22 carati con una zirconia cubica
Anelli della collezione Radiant Bloom, in lega metallica rosa e zirconia cubica
Pandora, anelli della collezione Radiant Bloom, in lega metallica rosa e zirconia cubica
Pandora, anelli in argento con zirconia cubica verde
Pandora, anelli in argento con zirconia cubica verde

Trasforma tuo marito (oppure il cane) in un diamante

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Che ne dite di trasformare il vostro cane o gatto defunto in un diamante? E se a lasciarvi fosse, invece, vostro marito (o moglie)? Un’azienda propone, per tutti loro, di mantenere il prezioso ricordo dei compagni di tanti anni: trasformarli in gioielli. L’idea, non sorprende, è nata negli Usa, dove anni fa una un’azienda ha pensato di inaugurare il business di trasformare i parenti defunti, oppure gli animali di casa, in diamanti sintetici. La società si chiama LifeGem e ha sede a Chicago. La sua attività consiste nel trasformare i resti cremati in gemme indossabili, trasformando il carbonio contenuto nelle ceneri in (macabri) diamanti artificiali. Il costo dipende da quanti carati si vogliono ottenere dalle ceneri. Si parte da circa 2.000 dollari per salire fino a quasi 20.000. Per gli animali i prezzi sono più bassi.

Diamanti
Diamanti

Un’operazione che, fanno notare con discrezione, è stata adottata spesso per gli esseri umani: l’idea di infilarsi al dito la suocera, in effetti, per qualche donna potrebbe suonare come una vendetta allettante. “Una volta catturato, il carbonio viene riscaldato a temperature estremamente elevate in condizioni particolari. Nella rimozione della cenere, il processo elimina il carbonio dell’ex cane di casa e con l’aiuto della nostra tecnologia lo trasforma in diamante”, spiegano alla LifeGem. Il servizio è stato lanciato nel 2002. Da allora i clienti possono scegliere tra gemme di diversi colori, tagli, e selezionare l’impostazione per un ciondolo o un anello.
tomba di cane
Intendiamoci, non è un ricordino a buon mercato. Ma, pare, oltre 6.000 persone ha già chiesto di trasformare le care salme, compresi  gatti, cani, conigli, cavalli e persino un armadillo, in costosi gingilli. Come Katie Pilon, di Boston, che ha ora porta al dito il suo Meowy, amato gatto mutato in un bellissimo blu diamante blu.

Diamante prodotto da LifeGem
Diamante prodotto da LifeGem

Per la verità, le pratiche della società sono state messe in discussione, e qualcuno ha avanzato dubbi sulla serietà della LifeGem. Obiezioni respinte: “Kenneth Poeppelmeier, professore di chimica alla Northwestern University, ha sostenuto che non c’è ragione per cui il processo non dovrebbe funzionare, e Avrum Blumberg, professore di chimica alla DePaul University di Chicago, ha ammesso che è possibile fare un diamante di alta qualità dal carbonio contenuto in un essere umano cremato”, ribattono i sostenitori.

Diamante sintetico dopo il taglio e la lucidatura
Diamante sintetico dopo il taglio e la lucidatura

Tuttavia, è impossibile distinguere l’origine dei diamanti sintetici che, quindi, potrebbero avere origine da grafite ordinaria invece che dai resti dell’animale domestico. Ma, in fondo, non importa: quale ricordo migliore che essere associato a un diamante, che è per sempre?






Che cosa è una zirconia cubica?




Cubic zirconia o zirconia cubica: questa pietra è usata spesso in gioielleria. Ma pochi sanno che cosa è davvero  una cubic zirconia. Per esempio, da che cosa è composta una cubic zirconia? È molto diversa da un diamante? Quali sono le differenze? Le risposte sono note a (quasi tutti) quelli che si occupano di gioielli. Ma, se state leggendo questo articolo, è perché volete sapere esattamente quali sono le caratteristiche di una cubic zirconia che, forse, è montata su un anello o un paio di orecchini che state indossando.

Anello in metallo placcato con cubic zirconia
Anello in metallo placcato con cubic zirconia by Stroili

Attenti alla definzione

Prima di spiegare che cosa è, davvero, una cubic zirconia occorre chiarire un equivoco. Spesso le aziende di gioielleria propongono anelli, collane, orecchini o bracciali “con zirconi”. Ebbene, sappiate che nel 99,9% dei casi non è vero. Lo zircone, infatti, è una pietra naturale piuttosto rara e costosa (leggi anche: Diamanti o cubic zirconia?). Una cubic zirconia, invece, è una pietra artificiale. Quindi, fate attenzione quando leggete che un gioiello è composto con zirconi, probabilmente non è vero. Fateci caso: chi usa questo stratagemma di marketing propone i falsi “zirconi” con metalli come l’acciaio o l’argento, difficilmente con l’oro a 18 carati. A proposito, a volte la cubic zirconia è indicata solo con la sigla usata in chimica, CZ.

Anello in argento placcato oro e cubic zirconia
Anello in argento e cubic zirconia di PdPaola

Che cosa è una cubic zirconia?

In breve la risposta è: si tratta (quasi sempre) di una pietra artificiale, prodotta in una fabbrica. Anche se apparentemente assomiglia a un diamante, una cubic zirconia è composta da biossido di zirconio e non da carbonio come le gemme naturali. In natura, per la verità, sono stati individuati grani microscopici di cubic zirconia naturali: non sono di certo quelli utilizzati comunemente in gioielleria.

Orecchini a cerchio in argento e zirconia cubica colorata
Orecchini a cerchio in argento e zirconia cubica colorata di Rosato

Qual è la differenza con i diamanti di laboratorio?

Come abbiamo spiegato, la cubic zirconia è composta da biossido di zirconio. I diamanti creati in laboratorio, artificiali, sono composti da carbonio, come i diamanti che si trovano in natura. Per saperne di più leggete anche: Che cosa sono i diamanti di laboratorio?

Anello Champs Elysées in argento e cubic zirconia
Anello Champs Elysées in argento e cubic zirconia di Aliviero Martini 1A Classe

Quali sono le caratteristiche di una zirconia cubica?

La caratteristica principale, che è la chiave del successo della cubic zirconia, è la somiglianza con il diamante. Ma non ha le medesime proprietà. Per esempio, se si guarda la superficie inferiore di un diamante, si può notare un riflesso arcobaleno. Le cubic zirconia, invece, si limitano a un riflesso arancione e blu a causa di un differente indice di rifrazione. Se esposta ai raggi UV a onde corte una zirconia cubica emette una fluorescenza che tende al giallo, giallo verdastro o beige. Un’altra caratteristica riguarda la durezza. La zirconia cubica è a 8–8,5 sulla scala di Mohs, quindi è un po’ più dura della maggior parte delle gemme naturali semipreziose, anche se meno del diamante, che è a 10. Eppure la cubic zirconia è considerata fragile, si rompe facilmente.

Anello a fascia placcato oro rosa con cubic zirconia
Anello a fascia placcato oro rosa con cubic zirconia di Bronzallure

Come si produce una zirconia cubica?

Il metodo più utilizzato è quello chiamato fusione a cranio. Nessuno viene decapitato: si chiama così per la forma del crogiolo utilizzato che assimiglia a un cranio, circondato da bobine di rame attivate a radiofrequenza. È un sistema brevettato da Josep F. Wenckus nel 1997: consiste nello scaldare il materiale di base a temperature di oltre 3000 gradi. Con questo metodo, però, è difficile prevedere la dimensione dei cristalli prodotti a non si può controllare il processo di cristallizzazione. Per migliorare il risultato sono state introdotte diverse tecniche, tra cui rivestire la zirconia cubica finita con un film di carbonio, simile al diamante, con un processo che utilizza la deposizione chimica da vapore. Oppure qualcuno spruzza sottovuoto uno strato estremamente sottile di un metallo prezioso (come l’oro), che crea un effetto iridescente. L’effetto però non è duraturo. L’inizio della produzione commerciale della cubic zirconia è avvenuta nel 1976. Ma non è l’unica pietra artificiale a essere usata al posto del diamante. Di recente, infatti, si è diffusa la moissanite sintetica, dalle caratteristiche simili.

Collana in argento con cubic zirconia
Collana in argento con cubic zirconia di Gerardo Sacco

Come si distingue da un diamante?

Un esperto gemmologo può scoprire subito la differenza tra una zirconia cobica e un diamante. Per prima cosa, una pietra artificiale non ha inclusioni al suo interno, come spesso avviene per una gemma naturale. Inoltre, la zirconia cubica pesa molto di più del diamante. Ha una densità che è circa 1,7 volte quella della gemma naturale. Basta quindi confrontsre il peso di due pietre della stessa dimensione. Se fate cadere le pietre in un liquido e confrontate i tempi di discesa vedrete che il diamante affonderà più lentamente di una cubic zirconia, perché è più leggero. È diverso anche l’indice di rifrazione: la zirconia cubica lo ha di 2,15–2,18, rispetto a 2,42 della gemma naturale. Paradossalmente, inoltre, la cubic zirconia è più perfetta di un diamante: solo rarissime gemme naturali sono veramente incolori (con una classificazione D). La maggior parte dei diamanti ha una leggera sfumatura di giallo o marrone. Una zirconia cubica è spesso del tutto incolore: equivalente a una D del diamante. Esiste, però, anche le zirconia cubica colorata.

Anello in argento con zirconia cubica bianca
Anello in argento con zirconia cubica bianca di Pandora






 

Cubic zirconia o zirconi? Attenti alle trappole

Conoscete la differenza tra zirconi e cubic zirconia? Sono due minerali completamente diversi (anche nel prezzo). Ecco che cosa sono zirconi e cubic zirconia e perché è importante conoscere le caratteristiche per non cadere nella trappola ♦

Diamanti sintetici o zirconi? E se, invece, sono cubic zirconia? Quasi sempre la descrizione dei gioielli proposta dalle aziende produttrici, indica quale tipo di pietra è utilizzata su anelli, collane o bracciali. Ma non sempre è questa descrizione è veritiera. Dalle vostre mail, infatti, abbiamo scoperto che in pochi conoscono davvero la differenza tra zirconi (una pietra naturale) e cubic zirconia (un cristallo sintetico). Il problema è che spesso le aziende di propongono gioielli con “zirconi”. Ma in realtà non si tratta di zirconi, bensì di cubic zirconia. E c’è una bella differenza (anche nel prezzo): i cubic zirconia costano pochissimo.  Meglio chiarirsi le idee, quindi.

Anello in oro bianco con zircone blu da 12,62 carati circondato da 153 diamanti
Anello in oro bianco con autentico zircone blu da 12,62 carati circondato da 153 diamanti

Cubic zirconia. È una delle alternative più popolare per un diamante. Per la chimica è ossido di zirconio, ed è spesso usato come un diamante sintetico. Se nella descrizione di un gioiello leggete la sigla Cz, si tratta di cubic zirconia. È un cristallo, in commercio dal 1970. Le proprietà fisiche sono molto simili a quelle di un diamante, tanto che è difficile distinguerli a occhio nudo. La maggior parte dei cubic zirconia è incolore, ma ce ne sono anche di colorati. Un aspetto che lo distingue da un vero diamante è la sua conducibilità termica: come il vero zircone, il cubic zirconia tende a essere un isolante termico rispetto ai diamanti, che invece sono conduttori di calore.

Anello in argento con zirconia cubica bianca
Anello in argento con zirconia cubica bianca di Pandora

Zircone (silicato di zirconio). È una gemma naturale, e ricorda da vicino un diamante. Tra le caratteristiche che lo rendono molto simile a un diamante c’è la capacità di rifrazione, anche se lo zircone è più opaco. Per il resto, lo zircone è abbastanza simile a un diamante. È una pietra spesso incolore ma, come i veri diamanti, può avere sfumature colorate: bruno-dorato verde, rosa, viola, bianco, giallo e blu, che è il colore più richiesto. Anche se i colori dello zircone sono naturali, le pietre possono anche essere trattate termicamente per rendere la gemma incolore o, al contrario, per aumentare la tonalità. La maggiore differenza visiva di uno zircone rispetto a un diamante è che la riflessione della luce è diversa, meno brillante.

Diamanti: meglio veri o la moissanite?

Anello zon zircone malese e ceramica
Doris Hangartner, anello con vero zircone malese e ceramica
Orecchini in argento con cubic zirconia
Orecchini in argento con cubic zirconia di Rosato
Anello in argento con cubic zirconia
Anello in argento con cubic zirconia by Michael Kors
Uno grande zircone grezzo
Un grande zircone grezzo

 

L’Aurora rosa di Bronzallure

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La collezione Aurora di Bronzallure: rosa come il cielo del primo mattino ♦︎

Il Golden Rosé è una particolare lega alla base delle creazioni di Bronzallure, brand dell’azienda milanese Milor. Ed è il metallo utilizzato anche per la nuova collezione Aurora, il fugace momento che segna l’inizio del giorno quando il cielo ha, appunto, una sfumatura di rosa. La lega è stata brevettata dall’azienda in collaborazione con l’Università di Padova e prevede la placcatura in oro 18 carati. Anche la collezione autunnale di Bronzallure prevede, quindi, l’impiego di questo materiale metallico, che secondo quanto assicura la Maison ha il pregio di essere resistente ai graffi e di non cambiare colore con il passare del tempo.

Anello Aurora bombato con pietre nere sintetiche
Anello Aurora bombato con pietre nere sintetiche

La particolarità della collezione Aurora è, invece, il design moderno che prevede un pavé di “pietre naturali certificate”, come morganite e cubic zirconia (che però non è una pietra naturale, ma sintetica). Proprio come il sole che sorge all’alba, la superficie di pietre sembra incedere in una lenta progressione sul metallo. Da segnalare anche che tutti i gioielli Bronzallure sono ipoallergenici, cadmium e nichel free.





Anello Aurora in Golden Rosé e cubic zirconia
Anello Aurora in Golden Rosé e cubic zirconia

Collana con anello Aurora in Golden Rosé e cubic zirconia
Collana con anello Aurora in Golden Rosé e cubic zirconia
Anello a fascia in Golden Rosé e moissanite
Anello a fascia in Golden Rosé e moissanite
Anello a fascia  in Golden Rosé e cubic zirconia
Anello a fascia in Golden Rosé e cubic zirconia

Orecchini Aurora in Golden Rosé e cubic zirconia
Orecchini Aurora in Golden Rosé e cubic zirconia







Tennis per Morellato

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I bracciali tennis in argento e cubic zirconia di Morellato a un prezzo abbordabile ♦︎

I bracciali tennis hanno sempre avuto il fascino del gioiello abbinato non solo allo sport da cui prendono il nome, ma anche alla facilità di utilizzo. In bracciali tennis, insomma, sono comodi, semplici da indossare, si adattano alla forma del polso. Tutte qualità che derivano dalla sua storia.

Leggete qui la storia di come è stato inventato il bracciale tennis.

Bracciale tennis con cuore
Bracciale tennis con cuore

Il bracciale tennis, insomma, vanta molte qualità. Ma anche un difetto: di solito è costoso. Un bracciale in oro bianco e diamanti non è alla portata di chiunque. Per questo sono disponibili anche bracciali tennis a un prezzo molto abbordabile, come quelli della collezione Tesori di Morellato. I bracciali sono in argento 925‰ e al posto dei diamanti utilizzano cubic zirconia, pietre montati a rivière, cioè a scalare, sia nella versione classica sia con cuore o stella centrale. I prezzi sono molto lontani da quelli delle versioni di lusso: 79 euro o 89 euro con stella e cuore. Lavinia Andorno





Bracciale tennis di Morellato
Bracciale tennis di Morellato

Bracciale tennis con stella
Bracciale tennis con stella







Arriva San Valentino, parola di Bliss

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Le parole dell’amore interpretate da Bliss per San Valentino con la collezione #Mywords ♦︎

Niente di meglio di un bracciale tennis in argento, con pietre cubic zirconia nei colori bianco, blu, verde e rosso per celebrare San Valentino. Ma la proposta di Bliss va oltre: il brand giovane del gruppo Damiani, infatti, propone una personalizzazione dei gioielli di questa linea in sintonia con la festa degli innamorati con la ormai classica collezione #Mywords..

I bracciali tennis, infatti, comprendono uno spazio dove comporre le lettere in nomi o frasi.

Bracciale #Mywords
Bracciale #Mywords

Ovviamente le frasi, o i nomi, sono personalizzabili a piacere. Chi vuole rimanere sul classico può, però, scegliere le parole standard, come I love You, Amore, eccetera. Per rendere la vita più facile e la spesa più contenuta, sono disponibili anche simboli come il # o ♥︎ che accorciano il concetto espresso e sono più vicini al linguaggio dei millennial. Prezzi indicativi: un singolo elemento, lettera dell’alfabeto (ci sono tutte) oppure emoticon, dai 12 ai 29 euro, il bracciale 89 euro. Lavinia Andorno





Bracciale Amore
Bracciale Amore

Bracciale Amore aperto
Bracciale Amore aperto
Bracciale I ♥︎ U
Bracciale I ♥︎ U
Bracciale I ♥︎ U aperto
Bracciale I ♥︎ U aperto
Bracciale I ♥︎ U # TVB
Bracciale I ♥︎ U # TVB

Bracciale I ♥︎ U # TVB aperto
Bracciale I ♥︎ U # TVB aperto







La corsa di Les Georgettes

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Les Georgettes alla carica con nuovi bracciali, come la collezione Précieuses ♦︎

La marca di gioielli parigina Les Georgettes alla conquista dell’Europa. Oltre che in Italia, da un anno è presente anche nel Regno Unito, ma è già presente in oltre 200 negozi.

Leggi anche: Les Georgettes mutanti

Secondo quanto riporta il sito Professional Jeweller, Les Georgettes nel regno di Sua Maestà ha venduto mezzo milione di braccialetti, 100.000 anelli e 1 milione di cinturini in pelle.

Les Georgettes, bracciale Barrette grande con finiture in argento
Les Georgettes, bracciale Barrette grande con finiture in argento

Inoltre, ha ricevuto anche diversi riconoscimenti del settore, come il Best Stand alla fiera CMJ e l’International Jewellery London’s Editor’s Choice Visual Excellence. Il marchio sta pianificando anche l’introduzione di gioielli da uomo, gioielli per bambini e orecchini. Inoltre, sta cercando di posizionarsi un gradino più in alto nella scala delle proposte, come testimonia la collezione Précieuses, che si distingue per i gioielli personalizzabili arricchiti da zirconi. I bracciali sono di diverse dimensioni: i più piccoli sono larghi poco meno di 1 centimetro e mezzo, ma tutti hanno colori vivaci che spiccano. I bracciali sono disponibile in tre differenti forme e finiture. Prezzi a partire da 69 euro. Lavinia Andorno




Les Georgettes, bracciale Barrette grande con finiture in argento
Les Georgettes, bracciale Barrette grande con finiture in argento
Collezione Précieuses, bracciale modello piccolo
Collezione Précieuses, bracciale modello piccolo
Collezione Précieuses, bracciale modello medio
Collezione Précieuses, bracciale modello medio
Collezione Précieuses, bracciale modello grande
Collezione Précieuses, bracciale modello grande
Bracciale con finiture dorate
Bracciale Liens con finiture dorate
Design Parallèles con finiture in argento
Design Parallèles con finiture in argento







Bluespirit, classico per tutti



Bluespirit, collezione Princess, forme classiche a prezzo popolare ♦︎

Diciamo la verità: indossare un paio di orecchini con grandi diamanti, rubini o smeraldi è un’idea allettante. Ma non tutte le donne possono avere nel cassetto parure di alta gioielleria e neppure troppi gioielli di grande valore. Ecco perché sono nate quelle collezioni con gioielli che hanno la forma classica, ma che al posto di autentiche pietre preziose montano zirconi o cristalli con lo stesso colore di diamanti, rubini, zaffiri e smeraldi. L’insieme, se non è esaminato da un esperto, ha il medesimo effetto dei più blasonati gioielli delle grandi Maison. È il caso, per esempio, di Princess, una collezione di Bluespirit (gruppo Morellato) che si ispira alla gioielleria classica. Cristalli e zirconio sono proposti con forma quadrata o ovale, incastonati in quattro griffe, montati su argento 925. I prezzi, ovviamente, non sono quelli della gioielleria «classica»: un paio di orecchini in argento 925‰, con zirconi e cristalli colorati costa 49 euro, la collana 59 euro, anello 55 euro, pendente 59 euro. Giulia Netrese





Anello della collezione Princess
Anello della collezione Princess

Orecchini con zirconi e cristalli azzurri
Orecchini con zirconi e cristalli azzurri
Orecchini con zirconi e cristalli bianchi
Orecchini con zirconi e cristalli bianchi
Orecchini con zirconi e cristalli blu
Orecchini con zirconi e cristalli blu
Orecchini con cristalli quadrati
Orecchini con cristalli quadrati
Orecchini con cristalli quadrati verdi
Orecchini con cristalli quadrati verdi
Pendente Bluespirit
Pendente Bluespirit
Collana con pendente
Collana con pendente

Pendente con cristallo verde e zirconi
Pendente con cristallo verde e zirconi







Rebecca con vista sul Mediterraneo



Rebecca si prepara all’estate con due collezioni dedicate al Mediterraneo ♦︎

Può darsi che si pensi di più a qualcosa quando questa è lontana. L’estate, per esempio, è più desiderata in inverno che quando la stagione calda è già iniziata. Forse si può tenere presente questo aspetto quando si dà uno sguardo a due collezioni di Rebecca, tutte e due dedicate al Mediterraneo. I caldi colori dell’estate possono essere indossati sotto forma di elementi floreali, camei ovali in pasta di corallo che evocano i luoghi di vacanza, spiagge e sole. Stona con l’inverno? Non proprio: anelli, orecchini, collane e bracciali sono realizzati con sfumature calde e luminose: coralli turchesi, rossi e rosa si accostano a riflessi oro e al luccichio di zirconi opalescenti. Ma Rebecca propone ancheuna linea Mediterraneo che vira sul colore nero. Può andare benissimo anche quando cade la neve. I gioielli delle due collezioni sono ideati e realizzati in Italia. I materiali utilizzati sono bronzo placcato rodio, acciao oppure oro, zirconi e pasta di corallo. Margherita Donato




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Rebecca, anello con pasta di turchese
Collezione Mediterraneo 18
Collezione Mediterraneo 18, collana e orecchini con pasta di corallo
Collezione Mediterraneo 18, collana e orecchini con perle
Collezione Mediterraneo 18, collana e orecchini con perle
Rebecca, collana e orecchini con perle
Rebecca, collana e orecchini con perle

mediterraneo collana
Collana con pasta di turchese







Sul Red Carpet con Bluespirit



La collezione Red Carpet di Bluespirit in argento rodiato e zirconi: anello, collana, orecchini. Immagini e prezzi ♦︎

Sfilare sul red carpet è il sogno di parecchie donne. Il tappeto rosso che accompagna attrici e modelle alla proiezione di un film in concorso a Venezia o Cannes, oppure a una cena di gala a New York o Los Angeles, serve a esibire vestiti e, naturalmente, anche i gioielli. Proprie al pensiero a questo momento di pubblica vanità è dedicata la collezione Red Carpet di Bluespirit. In questo caso i due colori (rosso e blu) si alleano per proporre orecchini, collane, pendenti, anelli e bracciali realizzati con argento rodiato, per rendere ancora più brillante il metallo. Sui gioielli sono poi aggiunti degli zirconi. Una pietra centrale, più grande, è proposta con forma ovale o con un taglio quadrato. Attorno si trova una corona di altri piccoli zirconi. Tra i pezzi che spiccano, ci sono un bracciale tennis e l’anello contrarié con zircone a goccia e rettangolare. Prezzi: orecchini a 179 euro, anello 145 euro, bracciale 179 euro, pendente 165 euro. Margherita Donato





Anello in argento e zirconi. Prezzo: 145 euro
Anello in argento e zirconi. Prezzo: 145 euro

Anello in argento e zircone. Prezzo: 159 euro
Anello in argento e zircone. Prezzo: 159 euro
Orecchini in argento e zircone. Prezzo: 159 euro
Orecchini in argento e zircone. Prezzo: 159 euro
Orecchini in argento e zircone. Prezzo: 159 euro
Orecchini in argento e zircone. Prezzo: 159 euro
Bluespirit, collana con pendente in argento e zirconi. Prezzo: 165 euro
Bluespirit, collana con pendente in argento e zirconi. Prezzo: 165 euro
Bluespirit, collana con pendente in argento e zircone quadrato. Prezzo: 165 euro
Bluespirit, collana con pendente in argento e zircone quadrato. Prezzo: 165 euro
Orecchini in argento e zircone. Prezzo: 179 euro
Orecchini in argento e zircone. Prezzo: 179 euro

Bracciale tennis in argento e zirconi. Prezzo: 179 euro
Bracciale tennis in argento e zirconi. Prezzo: 179 euro







Quanto brilla Bluespirit



La collezione Brillo di Bluespirit: oro bianco e zirconi con un design scintillante ♦︎

Natale è dietro la porta. Cioè, arriva prima di quanto ci si aspetti: tutti gli anni c’è chi si riduce all’ultimo per fare acquisti. Ma le aziende ragionano con altri tempi, specialmente se si tratta di gioielli. E, allora, ecco una collezione pensata per solleticare il desiderio di chi cerca qualcosa da regalare per le feste invernali (non c’è solo Natale, in effetti). A proporre la linea di gioielli è Bluespirit, il brand del gruppo Morellato che punta più in alto. La collezione per l’inverno 2017-2018 si chiama Brillo. Un nome, una garanzia: il design moderno dei gioielli è stato studiato per fornire un effetto luccichio. I gioielli sono realizzati in oro bianco 18 carati con l’aggiunta di zirconi bianchi (da non confondere con la zirconia cubica, che è una pietra sintetica). La collezione Brillo si compone di collane e orecchini a cerchio o a goccia, e di un anello con pavé di zirconi bianchi. I prezzi: anelli 359 euro, orecchini 549 euro, pendente 499-389 euro. Alessia Mongrando




Anello della collezione Brillo di Bluespirit, oro bianco e zirconi
Anello della collezione Brillo di Bluespirit, oro bianco e zirconi
Orecchini della collezione Brillo di Bluespirit
Orecchini della collezione Brillo di Bluespirit
Collana con pendente della collezione Brillo
Collana con pendente della collezione Brillo
Orecchini in oro bianco e zirconi
Orecchini in oro bianco e zirconi
Bluespirit, orecchini
Bluespirit, orecchini
Collana con pendente Brillo
Collana con pendente della collezione Brillo

Pendenti della collezione Brillo
Pendenti della collezione Brillo







Comete, nuove Farfalle per la sposa

Le nuove Farfalle di Enzo Miccio per la sposa. I gioielli per matrimonio visti da Comete ♦

Ci sono marchi di gioielleria che più di altri sanno volare sui sogni di chi si sta per sposare. Il matrimonio e il fidanzamento sono come l’iPhone per la Apple: il prodotto di maggiore importanza. Comete, del gruppo di gioielleria veneto Muraro, fa parte di questa piccola schiera di brand che hanno pensato, creato e ampliato una linea speciale di gioielli dedicati alla sposa, sotto la direzione creativa del popolare personaggio televisivo Enzo Miccio.

La collezione bridal rinnovata per il 2017 si chiama Farfalle. In questo caso le farfalle sono realizzate con argento e zirconi bianchi. La linea di gioielli, presentati a Baselworld, comprende orecchini  pendenti, collane, chocker, bracciali e, naturalmente, anelli. La forma delle farfalle è riprodotta in due modi: o con quattro pietre tagliate a pera e unite sulla punta, oppure con la sagoma definita da una striscia in argento. Lavinia Andorno





Anello solitaire di Comete
Anello solitaire di Comete

Anello trilogy di Comete
Anello trilogy di Comete
Bracciale della collezione Farfalle
Bracciale della collezione Farfalle
Bracciale della collezione Farfalle in argento e zirconi
Bracciale della collezione Farfalle in argento e zirconi
Chocker della collezione Farfalle in argento e zirconi
Chocker della collezione Farfalle in argento e zirconi
Collana della collezione Farfalle in argento e zirconi
Collana della collezione Farfalle in argento e zirconi
Collana con pendente staccabile tramite un gancio
Collana con pendente staccabile tramite un gancio
Collana Farfalle
Collana Farfalle
Orecchini della collezione Farfalle di Comete
Orecchini della collezione Farfalle di Comete
Orecchini con pendenti staccabili
Orecchini con pendenti staccabili

Orecchini della collezione Farfalle
Orecchini della collezione Farfalle







Lebole evolution

Non solo seta: per Lebole arriva il momento di oro, argento e pietre.

Dai kimono in stoffa allo spinello e al pavé di zirconi: Lebole, azienda toscana con un debole per gli orecchini, amplia la sua offerta. Continua a proporre una linea realizzata con l’utilizzo di pregevoli sete giapponesi, ma allo stesso tempo diversifica le collezioni. Due i filoni: orecchini di fascia più alta, con prezzi che arrivano ai 390 euro, e una linea giovane, di bracciali e collane con elementi componibili, con prezzi che partono da 40 euro. Gli orecchini che vedete nelle foto sono la novità più disruptive, come si usa dire adesso. Sono realizzati con zirconi bianchi o spinelli neri, utilizzando una tecnica che prevede l’unione delle piccole pietre con il metallo nel momento della lavorazione, subito dopo la fusione. Niente colla, insomma, per avere la garanzia di una maggiore durata del gioiello. La linea Potiche, di cui abbiamo già parlato qui) si arricchisce a sua volta di pezzi realizzati in argento inciso, placcato oro e pietre naturali. Il prezzo per la coppia di orecchini è, in questo caso, di 225 euro.

Orecchini con spinelli neri. Prezzo: 390 euro
Orecchini con spinelli neri. Prezzo: 390 euro
Orecchini con zirconi bianchi. Prezzo: 390 euro
Orecchini con zirconi bianchi. Prezzo: 390 euro
Orecchini in argento dorato. Prezzo: 225 euro
Orecchini in argento dorato. Prezzo: 225 euro
Orecchini della linea Potiche
Orecchini della linea Potiche
Orecchini della linea Potiche
Orecchini della linea Potiche

I nuovi zirconi di Swarovski

Conoscere oggi quello che propone Swarovski significa sapere quello che vedremo domani su una lunga serie di gioielli. A Baselworld l’azienda austriaca a presentato il nuovo assortimento di Zirconia Swarovski. Cioè i nuovi cristalli di ossido di zirconio, sempre più simili ai diamanti, come ha stabilito anche il Gia (Gemological Institute of America). E come i gioielli, anche i cristalli sono riuniti in collezioni: in questo caso la novità si chiama Swarovski Zirconia Cut Dahlia. Questo zircone ha dieci sfaccettature perfettamente armoniose, per creare un effetto cluster nel centro della pietra ispirata al fiore. Un altro riferimento botanico è Swarovski Zirconia Rosebud Cut,  ispirato ai giardini inglesi. Una new entry è Swarovski Zirconia Antique Cushion Checkerboard, che unisce figure geometriche rettangolari con un centro pietra ovale. Swarovski Zirconia Cut Bloom si ispira invece agli anni Settanta. Tra le tonalità introdotte ci sono, invece il colore Caramel, Green Light, Frosty Mint, Fancy Champagne: tutte sfumature che vedrete presto trasformate in nuovi gioielli. Federico Graglia

Lo stand di Swarovski a Baselwo
Lo stand di Swarovski a Baselwo
I nuovi zirconi Swarovski
I nuovi zirconi Swarovski
I nuovi zirconi Swarovski presentati a Baselworld
I nuovi zirconi Swarovski presentati a Baselworld

Mayumi, perle alla veneta

Se fate un viaggio alla scoperta dei gioielli made in Italy potete incontrare anche Mayumi. Il nome, però, non è italiano, è giapponese: deriva dalle parole nipponiche Ma, che significa arco, e Yumi, che vuole dire forza. Niente a che vedere con le arti marziali: Mayumi, che ha sede a Verona, è specializzata in gioielli composti con delicate perle. Però è vero che l’azienda è nata in Giappone, nel 1991, in una delle maggiori Pearls Farm, su iniziativa del fondatore Alberto Fasoli. Il quale, dopo aver imparato i segreti delle perle, ha deciso di trasformare la sua azienda da semplice importatrice a produttrice di gioielli. Insomma, materia prima giapponese e fantasia italiana. Il risultato sono una serie di collezioni di gioielli che ruotano tutte attorno alla stessa concezione, cioè prevedono l’uso di una «lacrima degli dei», coltivata in acqua dolce o di mare. Oltre alle perle, sono utilizzati argento, a volte rodiato oro, zirconi e zaffiri sintetici. Insomma, un compromesso che permette di moderare il prezzo senza perdere nell’effetto estetico. Ecco alcuni esempi. Lavinia Andorno

Collezione Emozioni. Coppia di Orecchini in Argento 925‰, Cubic Zirconia con Perle d’acqua dolce Drop 9-10 mm
Collezione Emozioni. Coppia di Orecchini in Argento 925‰, Cubic Zirconia con Perle d’acqua dolce Drop 9-10 mm
Collezione Liberty. Anello in Argento 925½ con Perle d’Acqua dolce 9-10 mm, Cubic Zirconia e Zaffiri Blu di sintesi
Collezione Liberty. Anello in Argento 925½ con Perle d’Acqua dolce 9-10 mm, Cubic Zirconia e Zaffiri Blu di sintesi
Anello in Argento 925‰ in Argento 925‰, Cubic Zirconia con Perla d’acqua dolce Button 10-10½ mm
Collezione Profumi di maggio. Anello in Argento 925‰ in Argento 925‰, Cubic Zirconia con Perla d’acqua dolce Button 10-10½ mm
bracciale Mayumi
Collezione Lovely. Bracciale in Argento 925‰ Perle d’acqua dolce Drop 6½x7 mm
Collezione Emozioni. Bracciale in Argento 925‰ in Argento 925‰, Cubic Zirconia con Perla d’acqua dolce Drop 9-10 mm
Collezione Emozioni. Bracciale in Argento 925‰ in Argento 925‰, Cubic Zirconia con Perla d’acqua dolce Drop 9-10 mm
Collana della collezione Liberty. Collana di Perle d’Acqua dolce 4½x5, 7½x8 e 9-10 mm con centrale in Argento 925‰, Cubic Zirconia e Zaffiri Blu di sintesi
Collana della collezione Liberty. Collana di Perle d’Acqua dolce 4½x5, 7½x8 e 9-10 mm con centrale in Argento 925‰, Cubic Zirconia e Zaffiri Blu di sintesi
Mayumi
Collezione Cherie. Collana in Argento 925‰ rosé con Cubic Zirconia bianchi e verde smeraldo e Perla Tahiti 8×9½ mm
Mayumi, collana
Collezione Profumi di maggio. Collana in Argento 925‰, Cubic Zirconia con Perla d’acqua dolce Drop 9×9½ mm
Collana in Argento 925‰ Perle d’acqua dolce Drop 6½x7 mm
Collana in Argento 925‰ Perle d’acqua dolce Drop 6½x7 mm
Collana in Argento 925‰, Cubic Zirconia con Perla d’acqua dolce Drop 9-10 mm
Collana in Argento 925‰, Cubic Zirconia con Perla d’acqua dolce Drop 9-10 mm

È guerra tra diamanti e cubic zirconia

Un gruppo di aziende specializzate nell’estrazione dei diamanti ha deciso di combattere la diffusione delle pietre sintetiche, come i cubic zirconia. Ne dà notizia il Wall Street Journal. Il gruppo, chiamato il diamante Producers Association, è guidata da grandi grupp come De Beers, Alrosa, Petra Diamonds e Rio Tinto. La guerra prevede una campagna di comunicazione che ha a disposizone un budget annuale di 6 milioni dollari. L’obiettivo è promuovere diamanti come bene di lusso per i consumatori di fascia alta ed evidenziare il fascino dei diamanti naturali, per combattere l’apprezzamento per quelli sintetici meno costosi. Non sarà una passeggiata. Il nuovo gruppo, d’altra parte, i mezzi ce li ha: basti dire che De Beers tempo fa controllava l’80% dei diamanti estratti del mondo e ha aperto la strada all’uso dei diamanti per gli anelli di nozze. Il suo slogan «Un diamante è per sempre» è stato proclamato dalla rivista Advertising Age come una delle migliori dieci campagne pubblicitarie del 20esimo secolo. Ora De Beers controlla circa un terzo delle vendite di diamanti del mondo.

Diamanti grezzi
Diamanti grezzi

Ma, secondo gli esperti, la domanda di diamanti quest’anno ha traballato e i prezzi non sono stati così alti come nelle attese. De Beers, che è controllata all’85% da gigante minerario Anglo-American, ha fatto sapere che «alla luce delle condizioni di mercato correnti» prevede di tagliare la produzione di circa 2 milioni di carati. Sul mercato vi è un eccesso di diamanti da parte delle società di intermediazione, che comprano pietre grezze da tagliare e lucidare per la vendita a dettaglianti, sostiene l’analista minerario David Butler, di Barclays. Così le società hanno venduto in modo più aggressivo in questi mesi per fare cassa, spingendo verso il basso i prezzi dei diamanti lavorati. Se a questo si aggiunge una domanda oscillante, si capisce perché le aziende minerarie puntino a combattere con decisione i «concorrenti» diamanti sintetici, che minacciano di sottrarre loro altre quote di mercato. La Cina è diventata il maggior produttore di diamanti sintetici e, visto che la classe media cinese è tra i maggiori acquirenti di gioielleria, la vendita di diamanti naturali ci potrebbe essere influenzata negativamente da un aumento delle vendite di pietre sintetiche nazionali. Il Wall Street Journal fa anche notare che la maggior parte dei diamanti sintetici sono utilizzati per scopi industriali, ma in passato sono stati spacciati per diamanti naturali anche per i gioielli.  Nel 2012 circa 600 diamanti sintetici non dichiarati sono stati trovati nai laboratori di Anversa e Bombay, e circa 200 diamanti artificiali sono stati scoperti a Shenzhen, in Cina, nel 2013. Federico Graglia

L'insegna De Beers
L’insegna De Beers
Miniera della Culinam
Miniera della Culinam

Marlù per tutti

Nuova collezione per Marlù, il marchio di bijoux creato a San Marino nel 2001 dalle sorelle Fabbri. Anche questa volta, MorenaMonica e Marta come è nel loro stile hanno disegnato bracciali, orecchini e sottili collane fashion a prezzi accessibili. Il tema della collezione cLover ( un gioco di parole perché in inglese indica il nome della pianta trifoglio) sono quadrifogli e chiavi in acciaio rosé intervallati da perle in agata rossa e impreziositi da zirconi incolore. Si parte da 10 euro per gli orecchini portafortuna a forma di quadrifoglio fino a un massimo di 49 euro per la collana soutoir da 90 centimetri allungabile di altri 10 a seconda dell’occasione, con i due motivi della linea. Ecco immagini e prezzi. Giulia Netrese

cLover, bracciale in acciaio rosé con perle e ciondolo a forma di cuore. Prezzo: 19 euro
cLover, bracciale in acciaio rosé con perle e ciondolo a forma di cuore. Prezzo: 19 euro
cLover, bracciale in acciaio rosé con perle in agata rossae ciondolo a forma di cuore. Prezzo: 18 euro
cLover, bracciale in acciaio rosé con perle in agata rossae ciondolo a forma di cuore. Prezzo: 18 euro
cLover, collana in acciaio rosé con perle in agata rossa e ciondolo a forma di chiave. Prezzo: 19 euro
cLover, collana in acciaio rosé con perle in agata rossa e ciondolo a forma di chiave. Prezzo: 19 euro
cLover, collana in acciaio rosé con perle in agata rossa e quadrifoglio. Prezzo: 25 euro
cLover, collana in acciaio rosé con perle in agata rossa e quadrifoglio. Prezzo: 25 euro
cLover, collana in acciaio rosé con perle in agata rossa, chiave e quadrifoglio. Prezzo: 29 euro
cLover, collana in acciaio rosé con perle in agata rossa, chiave e quadrifoglio. Prezzo: 29 euro
cLover, collana in acciaio rosé con una perla in agata rossa e quadrifoglio. Prezzo: 19 euro
cLover, collana in acciaio rosé con una perla in agata rossa e quadrifoglio. Prezzo: 19 euro
cLover, orecchini a bottone in acciaio rosé a forma di quadrifoglio con zircone. Prezzo: 12 euro
cLover, orecchini a bottone in acciaio rosé a forma di quadrifoglio con zircone. Prezzo: 12 euro
cLover, orecchini a bottone in acciaio rosé a forma di quadrifoglio con zircone e catenina con agata rossa. Prezzo: 12 euro
cLover, orecchini a bottone in acciaio rosé a forma di quadrifoglio con zircone e catenina con agata rossa. Prezzo: 12 euro
cLover, soutoir in acciaio rosé con perle in agata rossa e quadrifoglio. Prezzo: 49 euro
cLover, soutoir in acciaio rosé con perle in agata rossa e quadrifoglio. Prezzo: 49 euro