Elizabeth Taylor

Diamanti e grandi gioielli in asta con Christie’s


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Asta di Magnificent Jewels di Christie’s a New York il 13 aprile e contemporanea vendita di gioielli online dall’8 al 20 aprile. Per gli appassionati di grandi gioielli si apre ufficialmente la stagione delle aste più importanti. La vendita di Christie’s include una selezione significativa di diamanti incolori, diamanti colorati e pietre preziose, assieme a gioielli firmati da Belperron, Bulgari, Cartier, Graff, Harry Winston, Hemmerle, Jar, Lacloche, Tiffany & Co. e Van Cleef & Arpels. La vendita offrirà 217 lotti, con stime che vanno da 10.000 a 2,5 milioni di dollari.

Diamanti blu, giallo e rosa violaceo
Diamanti blu, giallo e rosa violaceo

L’asta del 13 aprile è guidata da The Perfect Palette, un trio di diamanti colorati offerti come lotti separati, che includono un anello di diamanti blu vivido fantasia di 2,13 carati (stima 2.000.000-3.000.000); un anello di diamanti arancione vivido fantasia di 2,34 carati (stima 1.500.000-2.500.000); e un elegante anello con diamanti rosa violacei vivaci di 2,17 carati (stima 1.500.000-2.500.000). Ulteriori diamanti colorati significativi includono un diamante rosa arancio intenso fantasia di 6,56 carati; un anello di diamanti giallo vivido fantasia di 25,55 carati e un elegante anello di diamanti rosa violaceo vivido di 3,02 carati offerto senza riserva.

Anello con diamante taglio a pera di 38 carati
Anello con diamante taglio a pera di 38 carati

Non mancano i diamanti incolori, guidati da un anello con pietra da 38,04 carati, colore D, chiarezza impeccabile, Tipo IIa (stima 2.500.000-3.500.000); un diamante taglio smeraldo di 14,50 carati, colore D, purezza IF, tipo IIa e l’anello di diamanti Buhl-Mann di 19,47 carati. Le pietre preziose colorate sono anche fortemente rappresentate da uno squisito anello di rubini birmani di F.J. Cooper, un importante gioielliere di Filadelfia (stima 1.200.000-2.200.000) e un anello con smeraldi colombiani di Cartier. Inoltre, sono presenti 12 lotti separati con raggruppamenti di pietre non montate che comprendono diamanti, rubini, zaffiri e smeraldi con stime che vanno da 2.000 a 30.000 dollari, tutti offerti senza riserva.

Le collezioni private all’interno della vendita offrono pezzi firmati di Belperron, Bvlgari, Cartier, David Webb, Harry Winston, Van Cleef & Arpels e Verdura che incorporano pietre preziose di altissima qualità con un design raffinato. The Estate of Jacqueline Leeds contiene oltre 38 gioielli tra le vendite live e online e presenta un diamante taglio brillante a pera di 16,48 carati, colore J, purezza VS2 e una suite di gioielli con rubini e diamanti Van Cleef & Arpels. La proprietà di un collezionista del Midwest contiene otto gioielli e tre dei quali sono di Jar, tra cui un paio di zaffiri, zaffiri rosa e orecchini di diamanti.

Bracciale-orologio Serpenti di Bulgari
Bracciale-orologio Serpenti di Bulgari

La vendita comprende anche un orologio da polso Serpenti con diamanti e onice Bvlgari che rende omaggio a Elizabeth Taylor, celebre attrice e rinomata collezionista di gioielli. L’elegante segnatempo è stato donato da Bulgari con i proventi destinati alla Elizabeth Taylor Aids Foundation. Lavorando instancabilmente sulla crisi dell’Aids negli anni Ottanta, l’attrice (scomparsa nel 2011) ha fondato la Elizabeth Taylor Aids Foundation nel 1991 per raggiungere la sua visione di un mondo libero dal virus. I proventi del lotto saranno quindi destinati alla Elizabeth Taylor Aids Foundation.

Elizabeth Taylor con collier Bulgari
Elizabeth Taylor con collier Bulgari
Anello con diamanti di Jar a forma di cristallo di neve
Anello con diamanti di Jar a forma di cristallo di neve
Orecchini di Jar con zaffiri blu e rosa
Orecchini di Jar con zaffiri blu e rosa
Collana Spire, art déco di René Bonvin
Collana Spire, art déco di René Bonvin
Bracciale con ametiste di Suzanne Belperron
Bracciale con ametiste di Suzanne Belperron







Svelati in un libro i gioielli dei divi di Hollywood





Quali gioielli hanno comprato, regalato, indossato gli storici divi di Hollywood? La giornalista Beth Bernstein è una dei pochi fortunati che lavora con quella che è la sua passione: la gioielleria. Beth Bernstein, americana, è anche consulente ed esperta del mondo che sta tra le gemme e la progettazione di gioielli. E in tanti anni di carriera ha raccolto non solo immagini e accumulato esperienza, ma anche una serie di storie, tra l’aneddoto e la nota biografica che ha deciso di raccontare in un libro, pubblicato tempo fa.

Il libro di Beth Bernstein
Il libro di Beth Bernstein

Il volume si intitola: If These Jewels Could Talk: The Legends Behind Celebrity Gems (tradotto: Se questi gioielli potessero parlare: le leggende dietro gioielli leggendari). Se leggete anche in lingua inglese e siete appassionati di gioielli è un libro imperdibile, che contiene succosi aneddoti legati alla gioielleria. Il libro si trova ora su Amazon al prezzo di 49,30 euro, è edito da Antique Collectors Club e ha 254 pagine, con illustrazioni.

Elizabeth Taylor con collana e pendente di rubini e diamanti firmata Van Cleef & Arpels
Elizabeth Taylor con collana e pendente di rubini e diamanti firmata Van Cleef & Arpels

Eccone un aneddoto: mentre Elizabeth Taylor e Richard Burton stavano girando un film a Roma, l’attrice sospettava che il partner avesse un flirt con Sophia Loren. Liz, inoltre, dovette essere operata d’urgenza di appendicite. Burton allora si presentò con un ciondolo a forma di cuore, con pavé di diamanti, di Van Cleef& Arpels, diventato presto uno dei suoi pezzi preferiti, perché regalato con tanto amore da Richard.

Liz Taylor e Richard Burton
Liz Taylor e Richard Burton

Nel film Alta Società, Bing Crosby osserva un anello di fidanzamento della sua ex moglie (sullo schermo) Grace Kelly. «È una bella pietra, Sam», dice verso il fidanzato di lei, John Lund. «Hai miniera di solitaire, George?». L’anello che si vede nel film ha montato un diamante taglio smeraldo da 10,47 carati di Cartier ed è proprio l’anello di fidanzamento regalato a Grace Kelly dal Principe Ranieri III (ne abbiamo parlato qui). Ma quello che la maggior parte della gente non sa di questo anello, è che è stato il secondo anello di fidanzamento del principe per lei. Il primo era un rubino con diamanti, ma il principe ha scoperto che non sarebbe bastato per conquistare il cuore di Grace. Federico Graglia

Beth Bernstein
Beth Bernstein
Grace kelly con anello
Grace kelly con anello
L'anello di fidanzamento di Grace Kelly con diamante da 10,47 carati
L’anello di fidanzamento di Grace Kelly con diamante da 10,47 carati






Il cuore di Bulgari a Mosca

Gli storici gioielli di Bulgari in una grande mostra organizzata nel cuore del Cremlino ♦︎

I gioielli tornano nel Cremlino. Ma non sono quelli degli zar. Per la prima volta in Russia, i Musei di Mosca ospitano una mostra retrospettiva che presenta opere di alta gioielleria realizzate Bulgari. La mostra è stata curata da Lucia Boscaini, Brand and Heritage Curator della Maison.

In mostra (7 settembre 2018-13 gennaio 2019) ci sono oltre 400 pezzi unici di alta gioielleria della Bulgari Heritage Collection, oltre a quelli provenienti dalle collezioni private di tutto il mondo.

Il banner della mostra
Il banner della mostra

Curiosamente, uno dei temi principali della mostra è il riflesso delle idee della femmininilità nelle opere di Bulgari. Forse le donne che hanno indossato Bulgari hanno maggiore coscienza del proprio genere? Chissà. Il tema, spiegano gli organizzatori, è esplorato attraverso la collezione creata dalla maison di gioielli in vari decenni del secolo scorso, quando la distruzione degli stereotipi sul ruolo tradizionale delle donne nella società si è riflessa nella gioielleria e nelle altre arti.

Con radici nell’Ottocento, quando è stata fondata da Sotirio Bulgari, dal 1920 la maison romana ha creato gioielli esclusivi e orologi nello stile art déco e iniziato a utilizzare grandi diamanti tondi. Nei decenni successivi lo stile della gioielleria è cambiato con lo stile di vita delle donne. Ma è negli anni Cinquanta e Sessanta che i grandi gioielli di Bulgari sono diventati un mito internazionale, anche grazie all’utilizzo di grandi pietre di colore.

La storia del marchio è strettamente legata a donne leggendarie come Anna Magnani, Elizabeth Taylor, Audrey Hepburn, Ingrid Bergman, Gina Lollobrigida, Monica Vitti e Sophia Loren.

Ma il mito si deve anche a collezioni di orologi da polso come quelli della linea Serpenti, sviluppati da Bulgari dalla metà degli anni Quaranta. alla tecnica tubogas impreziosita da smalti, pietre, oro opaco e lucido, dall’utilizzo di monete greche, romane e persiane di valore storico colossale. i pezzi esposti vanno dalla fine del XIX secolo fino agli anni Novanta. Federico Graglia





Collana in oro con perle, diamanti, zaffiri, rubini
Collana in oro con perle, diamanti, zaffiri, rubini

Bulgari, bracciale orologio Serpenti in oro, platino, rubini e diamanti
Bulgari, bracciale orologio Serpenti in oro, platino, rubini e diamanti
Sotuar Bulgari in oro, grande smeraldo, rubini, diamanti, 1970. Collezione Heritage Bulgari
Sotuar Bulgari in oro, grande smeraldo, rubini, diamanti, 1970. Collezione Heritage Bulgari
Elizabeth Taylor con collier Bulgari
Elizabeth Taylor con collier Bulgari
La collana indossata da Elizabeth Taylor, ora esposta alla retrospettiva Bulgari a Mosca, presenta 16 smeraldi colombiani ottagonali a gradini, ciascuno circondato da diamanti, con un pendente con smeraldo 23,44 carati che era stato una spilla
La collana indossata da Elizabeth Taylor, ora esposta alla retrospettiva Bulgari a Mosca, presenta 16 smeraldi colombiani ottagonali a gradini, ciascuno circondato da diamanti, con un pendente con smeraldo 23,44 carati che era stato una spilla







I 5 anelli di fidanzamento più cari di sempre

Anelli di fidanzamento: ecco i cinque più costosi di sempre regalati alle celebrity come Paris Hilton, Beyoncé o Grace Kelly. Quello con il prezzo più alto è… ♦

Quali sono stati finora i cinque anelli di fidanzamento top? Quelli più costosi? Non esiste una classifica ufficiale. Ci sono persino casi come quello di Paris Hilton, che ha perso l’anello di fidanzamento (l’ultimo di una serie) da 2 milioni di dollari che le era stato regalato dal fidanzato e promesso sposo, Chris Zylka.  In ogni caso si possono invece individuare gli anelli di fidanzamento regalati e che poi sono stati venduti. Sono gli anelli che hanno fatto segnare un prezzo di aggiudicazione a un’asta pubblica. Insomma, su tanti anelli regalati ad attrici o donne famose si possono fare delle supposizioni. Su questi, invece, c’è una certezza. Quindi, ecco quali sono gli anelli di fidanzamenti più costosi.

L'anello Trombino con diamante Blu di Bulgari
L’anello Trombino con diamante Blu di Bulgari

1 L’anello di fidanzamento più costoso, al momento, è firmato Bulgari. Il 24 aprile del 2013 è stato venduto a Londra dalla casa d’aste Bonhams per 7,9 milioni di euro, pari a 9,5 milioni di dollari. È un anello con un diamante blu da 15.30 carati, su una montatura Trombino. Il diamante è tagliato a cuscino all’interno di un pavé di diamanti taglio brillante e diamanti taglio baguette. I diamanti blu sono estremamente rari. Nel corso degli ultimi dieci anni solo una trentina di diamanti blu da oltre cinque carati sono stati battuti in asta nel mondo. Pochi se si confrontano con le decine di migliaia di diamanti incolori venduti nello stesso periodo. Il colore blu del diamante è causato da elementi in tracce di boro. Il boro fa diventare i diamanti semi-conduttori di elettricità: il colore blu si intensifica quando il diamante è caldo. non solo: questi diamanti possono anche diventare fosforescenti esposti alla luce UV a onde corte e proiettare un bagliore rosso per alcuni secondi. Il diamante dell’anello è montato in un anello Trombino è stato realizzato da Bulgari a metà degli anni 1960. L’anello è stato acquistato da Laurence Graff, di Graff  Diamonds.

Elizabeth Taylor con l'anello di fidanzamento
Elizabeth Taylor con l’anello di fidanzamento

2 L’anello con diamante da 33.19 carati di Krupp e Taylor-Burton, venduto per  8,8 milioni dollari. L’anello è stato regalato a Elizabeth Taylor da Richard Burton. Il diamante, con taglio  Asscher, è stato a lungo indossato da Elizabeth Taylor, prima di essere venduto all’asta da Christie’s nel 2011 per prezzo di 8,8 milioni dollari. In origine l’anello era di proprietà dell’attrice tedesca Vera Krupp, la moglie dell’industriale dell’acciaioAlfred Krupp.

Beyoncé con l'anello da 5 milioni di dollari
Beyoncé con l’anello da 5 milioni di dollari

3 Al terzo posto è l’anello con diamante da 18 carati del valore di 5 milioni dollari di Beyoncé, regalo del rapper Jay Z. L’anello è firmato Lorraine Schwartz e comprende un diamante con taglio smeraldo. Il diamante, incolore, è riconosciuto per essere uno dei migliori al mondo.

Paris Hilton con l'anello porta jella
Paris Hilton con l’anello porta jella

4 A conquistare il quarto posto è l’anello di Paris Hilton, con un diamante da 24 carati del valore di 4,7 milioni dollari. Lo ha regalato all’ereditiera-soubrette il quasi omonimo giovane armatore greco Paris Latsis. La loro felicità di coppia è stata breve, ma il diamante da 24 carati con un taglio smeraldo montato su una fascia in oro bianco conserva il suo fascino. Paris Hilton, però, non ce l’ha più: dopo la rottura del fidanzamento, l’anello è stato venduto all’asta per raccogliere fondi a favore delle vittime dell’uragano Katrina. Ma per quasi la metà del suo prezzo (presunto) originale.

Grace Kelly con l'anello di diamanti taglio smeraldo
Grace Kelly con l’anello di diamanti taglio smeraldo

5 Al quinto posto l’anello Cartier di Grace Kelly, con diamante da 10.47 carati, del valore di  4,06 milioni di dollari, frutto dell’amore del principe Ranieri III di Monaco. Anche questo diamante ha un taglio smeraldo, ed è conosciuto per essere uno dei migliori tra quelli prodotti da Cartier. Ma, attenzione: se si tiene conto dell’inflazione il costo oggi supererebbe i 44 milioni.

Un momento dell'asta di Christie's
Asta da Christie’s

Da Christie’s tornano i gioielli di Liz Taylor

Christie’s svela nuovi eccezionali gioielli nel catalogo dell’asta del 17 maggio a Ginevra ♦

A Ginevra, il 17 maggio, Christie’s metterà all’asta un eccezionale diamante a forma di cuore da 92 carati, perfetto. Ne abbiamo già parlato qui. Ma quel giorno saranno in vendita anche molti altri gioielli interessanti. Oltre a quelli già anticipati in questo articolo, ce ne sono altri che la casa d’aste ha anticipato. Tra questi, ce ne sono alcuni appartenuti a Liz Taylor. Nel dicembre 2011 Christie’s ha già messo in vendita la collezione di Elizabeth Taylor con questi orecchini e bracciale di rubini birmani e diamanti firmati Cartier. I gioielli facevano parte della parure di rubini regalato a Elizabeth Taylor nel mese di agosto 1957 dal suo allora marito, Mike Todd. Ora tornano in vendita.

L’attrice era famosa per la sua passione verso i gioielli. Ma non è stata l’unica donna con questo piacevole hobby. All’asta di Ginevra, per esempio, è in vendita la collezione di una anonima «signora elegante», che evidentemente non ama la notorietà. La collezione, però, è davvero di primo livello. Comprende una collana di diamanti di Chopard, con un diamante colore D a forma di pera del peso di circa 56.03 carati (ha una valutazione fino a 7 milioni di dollari), oltre che gioielli eccezionali create da Graff, De Grisogono e David Morris.

Lo spazio dei virtuosi

Per chi ama i gioielli di alto, altissimo design, c’è un pezzo firmato Jar (Joel Arthur Rosenthal) misterioso quanto creativo maestro della gioielleria. Americano di nascita, parigino di adozione, è considerato un creativo di culto. I suoi orecchini con diamanti sono una golosa caramella per i collezionisti. Altro designer pieno di talento è l’indiano Viren Bhagat, che da Mumbai produce non più di 60 pezzi l’anno. In asta ci saranno un paio di suoi orecchini di diamanti e rubini.

Cartier vista da Éric Nussbaum

È stato riconosciuto come uno degli esperti di Cartier più eminenti ed è stato salutato dai suoi colleghi come «Eye», un omaggio al livello virtuoso del suo gusto e raffinatezza. E ora i pezzi della vasta collezione dell’esperto, scomparso nel 2003, vanno all’asta. Un’occasione interessante: basti dire che la collezione di Nussbaum è composta da oltre 1.600 gioielli e oggetti.

Il fascino degli anni Sessanta

La gioielleria in Italia ha vissuto un momento di gloria negli anni Sessanta. Alla dolce vita del gioiello è dedicata una sezione dell’asta di Christie’s. Da Buccellati a Villa o Bulgari:saranno offerti 40 gioielli di quel magico periodo. Federico Graglia





Liz Taylor con gli orecchini in rubini e diamanti di Cartier
Liz Taylor con gli orecchini in rubini e diamanti di Cartier

La parure di orecchini e bracciale di Cartier appartenuti a Liz Taylor
La parure di orecchini e bracciale di Cartier appartenuti a Liz Taylor
Spilla di Boucheron con diamanti e rubini birmani
Spilla di Boucheron con diamanti e rubini birmani
Anello con smeraldo colombiano di 13,16 carati
Anello con smeraldo colombiano di 13,16 carati
Anello con zaffiro, smeraldi e rubini birmani di Bulgari
Anello con zaffiro, smeraldi e rubini birmani di Bulgari
Orecchini con diamanti e rubini birmani di Viren Bhagat
Orecchini con diamanti e rubini birmani di Viren Bhagat
Orecchini con diamanti di Jar
Orecchini con diamanti di Jar
Pendente con diamante a pera da 56 carati. Stima: 5-7 milioni di dollari
Pendente con diamante a pera da 56 carati. Stima: 5-7 milioni di dollari

Chocker di diamanti di Graff
Chocker di diamanti di Graff







Un selfie con Bulgari (da Harrods)

Bulgari per un mese star da Harrods, il più celebre e raffinato grande magazzino di Londra. La mostra dedicata al brand italiano, passato sotto le insegne del gruppo Lvmh, celebrerà i grandi gioielli che hanno soggiornato sulla pelle di grandi attrici come Elizabeth Taylor, Gina Lollobrigida, Ingrid Bergman e Anita Ekberg. Immagini d’epoca serviranno a descrivere il periodo storico, gli anni Sessanta, in cui Bulgari è diventato un marchio ambito dallo star-system del cinema. Non solo: Bulgari ha anche preparato alcuni pezzi in edizione limitata disegnati in esclusiva da per Harrods. In più, se passate nella capitale britannica e volete approfittare per acquistare un gioiello della Maison italiana, potete usufruire anche di un salone privato, dove i clienti possono prenotare un appuntamento per provare qualche pezzo di alta gioielleria. Il salone offre una specchiera con una speciale macchina fotografica che consente alle clienti di farsi una specie di selfie mentre indossano virtualmente i pezzi di gioielleria scelti. Insomma, si può vedere in anteprima l’effetto di un gioiello indossato. Un fotografo professionista sarà disponibile nel salone per fotografare i clienti con i loro gioielli scelti. È il caso, però, di fissare prima un appuntamento: nel caso, inviate una e-mail a  bulgari@harrods.com, oppure provate a chiamare lo 0207 893 8508 a Londra. Federico Graglia

Interno di Harrods
Interno di Harrods
Harrods, il più esclusivo magazzino londinese
Harrods, il più esclusivo magazzino londinese
Ingrid Bergman nel film «La Vendetta della Signora», 1963. Indossa una parure di Bulgari
Ingrid Bergman nel film «La Vendetta della Signora», 1963. Indossa una parure di Bulgari
Gina Lollobrigida con diadema firmato Bulgari
Gina Lollobrigida con diadema firmato Bulgari
Collana di diaman ti e smeraldi di Bulgari appartenuta a Liz Taylor
Collana di diaman ti e smeraldi di Bulgari appartenuta a Liz Taylor
Liz Taylor con orecchini di Bulgari
Liz Taylor con orecchini di Bulgari
Liz Taylor con la collana di diamanti e smeraldi
Liz Taylor con la collana di diamanti e smeraldi

David Webb festeggia i 90

Il marchio David Webb celebra i 90 anni della nascita del suo fondatore. È per festeggiare l’anniversario ha postato su Instagram il taglio della torta che celebra l’avvenimento. Da notare il super bracciale che cinge il polso che si accinge a tagliare la torta: è talmente esagerato che sembra frutto di un duro lavoro con Photoshop. In ogni caso, la gioielleria di New York (se vi interessa la boutique è al 942 di Madison Avenue), continua a essere uno dei brand di riferimento di star come Cameron Diaz, Jennifer Garner, Beyoncé o Eva Mendes, così come nel passato è stato tra i preferiti di Elizabeth Taylor, Barbara Streisand o Jacqueline Kennedy Onassis. David Webb (1925-1975) era nato a Asheville, North Carolina, nel 1925. È stato un designer autodidatta: tra i suoi lavori più famosi sono i bracciali drago, spille con la croce maltese e gioielli con motivi zoomorfi. Nel 1964 il Duca di Windsor ha acquistato un braccialetto per la moglie. Webb è morto di cancro al pancreas nel 1975. Ma la gioielleria continua a produrre pezzi di alta classe, dopo essere stata acquistata da Mark Emanuel, Sima Ghadamian e Robert Sadian nel 2010. Federico Graglia

Anello con due serpenti, oro e zaffiri tagliati a pera
Anello con due serpenti, oro e zaffiri tagliati a pera
Spilla a forma di croce maltese
Spilla a forma di croce maltese
Bracciale Pussy cat, diamanti, smalto, oro e smeraldo
Bracciale Pussy cat, diamanti, smalto, oro e smeraldo
Bracciali Bastiglia, in oro 18 carati
Bracciali Bastiglia, in oro 18 carati
Bracciale con catene in oro, con smalto e rubino
Bracciale con catene in oro, con smalto e rubino
Spilla a forma di ragno con diamanti e kunzite
Spilla a forma di ragno con diamanti e kunzite

Suzanne Syz per pochi

Suzanne Syz ha un cognome di rilievo a Ginevra, dove risiede. Ma non solo perché è omonima di una banca svizzera di investimento. Secondo quanto ha raccontato lei stessa a Forbes, 15 anni fa ha avuto il privilegio di trovarsi a tavola con Elizabeth Taylor. Non capita tutti i giorni e non a tutti. Fatto sta che l’attrice ha ammirato una collana di turchesi che Suzanne aveva creato per se stessa. E ha voluto acquistarla. «Non sapevo quanto far pagare», ha raccontato a New York Syz all’esperto di gioielli Antony DeMarco. L’episodio ha segnato anche il decollo professionale della designer e della sua boutique svizzera, che produce solo 50 pezzi all’anno. Inutile dire che le sue creazioni sono diventate molto, molto ricercate anche da intenditori e danarosi appassionati.

I gioielli di Suzanne hanno storie da raccontare e risentono, da un punto di vista stilistico, degli anni Ottanta passati a New York, a contatto di artisti come Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Julian Schnabel, Francesco Clemente e Jeff Koons. Ora è pronta per presentare, a Londra, i nuovi pezzi, che utilizza molto il titanio (le piacciono i gioielli leggeri, portabili, confortevoli) e molti colori. Le gemme utilizzate vanno dal verde-azzurro del paraiba del Mozambico agli spinelli rossi, tagliati a pera, al verde degli smeraldi ai tradizionali zaffiri blu. Ma anche minuscole perle che si estendono verso l’esterno da uno smeraldo. Cosimo Muzzano

Collana Extravaganza, in oro bianco, 133 perle, 25 diamanti
Collana Extravaganza, in oro bianco, 133 perle, 25 diamanti
Suzanne Syz
Suzanne Syz
Orecchini Foglie di autunno. Oro giallo, due smeraldi, diamanti brown, zaffiri gialli, diamanti bianchi
Orecchini Foglie di autunno. Oro giallo, due smeraldi, diamanti brown, zaffiri gialli, diamanti bianchi
Bracciale Estate Symphony. Oro rosa e bianco, con 42 zaffiri molticolor, diamanti rosa
Bracciale Estate Symphony. Oro rosa e bianco, con 42 zaffiri molticolor, diamanti rosa
Braccialetto Vita Savers. Oro bianco, titanio, con 560 diamanti
Braccialetto Vita Savers. Oro bianco, titanio, con 560 diamanti
Bracciale in zirconio, con 10 zaffiri naturali, un diamante rosa
Bracciale in zirconio, con 10 zaffiri naturali, un diamante rosa
Orecchini Coast to Coast. Oro giallo, titanio, con 449 diamanti
Orecchini Coast to Coast. Oro giallo, titanio, con 449 diamanti
Orecchini Lily of the Valley. In Oro bianco 16 peele Akoya, 544 zaffiri viola, 152 granati verdi, 330 diamanti, 36 smeraldi
Orecchini Lily of the Valley. In Oro bianco 16 peele Akoya, 544 zaffiri viola, 152 granati verdi, 330 diamanti, 36 smeraldi
Anello con grande zaffiro, titanio, diamanti
Anello con grande zaffiro, titanio, diamanti
Orecchini Shanghai Lilly. Titanio, giada lavanda, diamanti, zaffiri viola
Orecchini Shanghai Lilly. Titanio, giada lavanda, diamanti, zaffiri viola
Brezza estiva: collana in oro bianco, 16 elementi turchese, tormalina, zaffiri, diamanti
Brezza estiva: collana in oro bianco, 16 elementi turchese, tormalina, zaffiri, diamanti
Midsummer Night: collana in platino con zaffiri antichi cabochon
Midsummer Night: collana in platino con zaffiri antichi cabochon

Anello Ali Baba's Trove. Con tourmaline paraiba del Mozambico da 55 carati, diamanti, titanio
Anello Ali Baba’s Trove. Con tourmaline paraiba del Mozambico da 55 carati, diamanti, titanio

A Roma una Domus per Bulgari

Un piccolo museo per ospitare una grande collezione: è la Domus Bulgari inaugurata in via Condotti a Roma. E per l’occasione la maison è diventata soggetto di un «corto» del regista premio Oscar Paolo Sorrentino. Al secondo piano dello storico negozio c’è l’allestimento, Roman Heritage, che ospita la storia del marchio con gioielli appartenuti alle star o «pezzi» unici di alta gioielleria. Dal sautoir con zaffiro da 50 carati di Elizabeth Taylor, regalo di Richard Burton per i 40 anni dell’attrice, alle spille in rubini e diamanti degli anni Cinquanta appartenute ad Anna Magnani, fino ai gioielli indossati da Ingrid Bergman, Anita Eckberg, Gina Lollobrigida, Sophia Loren. Tra tutti gli oggetti espostiì spicca il sautoir anni Settanta con tre monete di epoca Romana (54-68 D.C.) in argento, oro e bronzo raffiguranti l’effigie dell’imperatore Nerone. Un legame quello di Bulgari con la Città Eterna che si riflette in molte altre creazioni, per esempio la collana anni Novanta rivestita di smeraldi  ametiste, zaffiri e diamanti si ispira alla pianta di Castel S. Angelo. E, ancora, in un collier di diamanti c’è idealmente la volta del Pantheon, mentre la via Appia, lastricata di rubini, ametiste e acquemarine, splende nel bracciale Sassi. Foto e bozzetti d’epoca fanno da cornice alle pareti. Per Paolo Bulgari questa è la realizzazione di un sogno coltivato da tempo e anche un motivo di orgoglio:« Poter celebrare in questo spazio una storia lunga 130 anni fatta di Arte, Bellezza ed eccellenza italiana».  

Il soutire di Eliz esposti alla Domus Bulgari. Foto dal sito Facebook di Bulgari
Alcuni dei gioielli esposti alla Domus Bulgari. Foto dal sito Facebook di Bulgari

Bulgari in primo piano, anche per il quotidiano La Stampa, che ha pubblicato una lunga intervista al ceo di Bulgari (che ora fa parte del gruppo francese Lvmh), Jean-Christophe Babin. Ecco l’intervista di Michela Tamburrino.

Un piccolo pezzo di storia a caratura purissima che, per Bulgari, può essere solo brillante. Benvenuti nel tempio del lusso, eretto a immagine sempiterna di una Maison sulla quale mai tramonta il sole. Giusto allora che si celebri in un museo, nel cuore di Roma, nel cuore del negozio in via Condotti, nel quale tutto nacque e che ha fatto girare la testa a principi e dive. Tra marmi pregiati e salette della memoria condivisa, svettano i gioielli recuperati, quelli dell’epopea: le spille di Anna Magnani, la collana che Burton regalò a Liz Taylor. Lo spazio Domus, ovattato, è destinato alla valorizzazione della Heritage Collection della casa grazie anche alla straordinaria inventiva e certosina ricerca storica dell’architetto Peter Marino. Fermo immagine ed ecco l’incubo visionario del premio Oscar Paolo Sorrentino, che racconta in un corto da brivido, «The Dream» il Bulgari misterioso, con anime perse pronte a ritrovarsi nelle stanze del negozio, tragitti notturni dell’aldilà con Valeria Golino in veste di Beatrice. È anche questa una Grande Bellezza potrebbe dire e certamente pensa il Ceo della Maison Jean-Christophe Babin.
Interno e bozzetti Domus Bulgari.
Interno e bozzetti Domus Bulgari. Foto dal sito Facebook di Bulgari
La vostra grande bellezza in mostra. Perché?
«È il primo museo fisso nel tempio di Bulgari. Poter aggiungere al marchio commerciale anche l’aspetto museale. Ci piaceva, dopo aver accumulato 130 anni di storia, una chiave di lettura diversa. Così le creazioni di oggi si possono ammirare meglio. Comprendendo il passato si gusta di più il contemporaneo. Le radici sono importanti».
Ma oggi il lusso dove va?
«Va dove lo si apprezza nei suoi valori di autenticità e di unicità con un savoir faire particolare. Se un marchio è antico durerà ancora a lungo. Si spende con più sicurezza se si ha la percezione della solidità. Se si percepisce l’eternità. Un pezzo Bulgari tra vent’anni andrà sempre di moda. È un’affermazione ulteriore della nostra strategia».
Ma in un momento di crisi tutto cambia?
«Oggi viviamo in un mondo incerto dalla difficile lettura. Navighiamo come su una nave nella nebbia. L’importante è non dimenticare mai la direzione presa e l’obiettivo che si vuole raggiungere. Magari rallenti, farai fatica, per evitare la tempesta prenderai vie diverse, ma alla fine bisogna arrivare lì dove si deve».
È la vostra strategia?
«La forza del nostro marchio è qui. Non sappiamo nulla del 2015, ma siamo certi che investiremo più di quanto fatto nel 2013 e nel 2014. Il lusso della gioielleria ha tempi lunghi».
Come si fidelizza il cliente?
«Osando, sempre. Il cliente compra poche volte nella vita e se sei troppo timoroso rischi di perdere l’opportunità che potrebbe non ripresentarsi mai più. Perso un acquirente è per sempre. Nel lusso i cicli d’acquisto sono lenti, un marchio deve essere il primo che ti viene in mente, deve generare un’associazione spontanea categoria-marca. Con una rete di boutiques mondiali ci trovano ovunque: trecento negozi, cinquanta negli aeroporti e una pubblicità che copre tutto l’arco dell’anno, non più sotto Natale come accadeva anni fa. Prima si faceva il 30% del fatturato in sei settimane. Ora tutto è più normale. Non vendiamo panettoni».
Alla Biennale di Parigi avete presentato una collana da 17 milioni di euro. Il vostro cliente tipo appartiene solo a questa fascia di possibilità?
«No, anzi. Il grosso dei prodotti venduti si aggira tra i 1.000 e i 6.000 euro. Non bisogna mai dimenticare che tra la nostra clientela c’è gente che apprezza l’artigianalità e che magari ha risparmiato un anno per fare quell’acquisto. Ed è il cliente che io prediligo perché aggiunge un valore emozionale alla spesa e ti sarà sempre fedele».
Lei parla di gioielli non di accessori come borse e cinte?
«Certo. Il prezzo delle borse invece è superiore alla media, miriamo alla parte alta del mercato, vogliamo essere “la creme” e dare la possibilità di portare qualcosa di esclusivo».
L’integrazione con il gruppo Lvmh ha creato dei grandi cambiamenti?
«Il gruppo ha acquisito azioni Bulgari e ha lasciato a Bulgari ampia libertà d’azione, ci ha portato sinergie utilissime per ottenere posizioni migliori. Siamo un’azienda fortemente integrata, una società di diritto italiano con impianti italiani. Tutto il nostro prodotto è realizzato in Italia e in Svizzera per quanto riguarda gli orologi, il design è italiano. Possediamo manifatture e competenze per poterlo produrre in toto, vale a dire che non abbiamo fornitori esterni. Insieme siamo solo più forti. Se voglio avere uno spazio da 200 metri quadrati in una mall posso chiederlo da solo ma se con il gruppo ne chiediamo 2000 i miei 200 li otterrò a condizioni migliori. Questione di buon senso e di vantaggi di costo, aggregandoci formiamo massa critica. Ma sono libero di decidere come meglio credo».
Anche di fare acquisizioni, anche di aggregare altri marchi del lusso?
«Certo ma non è nella nostra strategia. Lvmh è a capo a 60 aziende di moda e di orologi perciò Bulgari non ha interesse ad acquisire altri marchi. Il nostro scopo principale è alimentare la nostra fama, diventare sempre più mitici. Il management deve pensare solo Bulgari come gioielli, orologi e tutto il resto. Nel ranking mondiale siamo al quindicesimo posto, siamo nella top ten dei profumi e se guardiamo al segmento di prezzo, sopra i 2.000 euro siamo nella top five».
Una mitologia che si amplifica anche attraverso il segmento alberghiero.
«Gli alberghi sono molto importanti, sono l’espressione massima della nostra filosofia. Ne abbiamo annunciati tre, altri tre li abbiamo aperti, l’ultimo a Pechino. Cinque li inaugureremo nel 2020 oltre ai 20 store aperti nelle città che hanno un grande impatto multiculturale nel mondo, vale a dire, località turistiche che incidono».
Quali sono allora le città sulle quali puntare in un futuro prossimo?
«Se parliamo di flussi, non bisogna mai dimenticare le città simbolo che sono Parigi, Milano, Londra, New York, Tokyo, Shanghai alle quali vorrei aggiungere Pechino, Dubai, San Paolo e Sydney. Ripeto, il lusso è un business a circolo lento».
Il riferimento a Pechino non è casuale.

«È un segno importante di come Bulgari si sta rafforzando. L’albergo ne è la prova del nove. Un lusso a 360 gradi è l’interpretazione integrale del brand che non è solo oggetto ma stile e filosofia di vita».

Interno Domus Bulgari. Foto dal sito Facebook di Bulgari
Interno Domus Bulgari. Foto dal sito Facebook di Bulgari

Beyoncé brilla con Lorraine Schwartz

Lorraine Schwartz è un gioielliere collezionista. C’è chi fa la raccolta di francobolli o sabbie del mare, Schwartz, invece, fa collezione di star. Intesi come divi del cinema o della musica. L’ultima è Beyoncé. La popstar ha postato su Instagram una foto dei suoi nuovi anelli firmati Lorraine Schwartz. Pochi sanno che il gioielliere con base a New York, in realtà, discende da una famiglia di commercianti di diamanti. Ma lui ha preferito passare dall’altra parte del tavolo e utilizzare le pietre per gioielli di alto livello. Risultato: ha catturato l’attenzione di celebrities come Elizabeth Taylor, Barbara Streisand, Jennifer Lopez, Angelina Jolie, Pharrell Williams, Kim Kardashian, P. Diddy e Jay-Z. M.d.B. 

 

La cantante con anelli
La cantante con anelli

Bulgari regina a San Francisco

Bulgari regina di San Francisco: alla maison italiana, ora sotto le insegne di Lvmh, è dedicata una mostra nella città californiana. “L’arte di Bulgari : La Dolce Vita & Beyond , 1950-1990 “, raccoglie 147 pezzi storici della gioielleria. Resterà allestita fino al 17 febbraio 2014  e mette in mostra il lavoro della casa di gioielleria italiana durante un arco di quattro decenni. Un periodo che comprende due momenti cruciali per Bulgari: il post-seconda guerra mondiale e quella del boom economico, in cui la gioielleria romana è diventata un leader nel campo del design del gioiello, fino alla terza generazione e agli anni Settanta, con il design d’avanguardia e i gioielli pret -a-porter, non solo per le grandi occasioni , ma per tutti i giorni.

La mostra è una versione leggermente ridotta di una retrospettiva organizzata nel 2010 a Parigi , al tempo del 125 ° anniversario della casa, che è stata fondata a Roma nel 1884 dal gioielliere di origine greca Sotirios Boulgaris . Figlio di un argentiere, Boulgaris più tardi italianizzò il suo cognome in Bulgari.

Dal 1950 al 1990 lo stile di Bulgari è diventato ineguagliabile, con l’uso di gemme cabochon (arrotondate , non sfaccettate); la combinazioni di colori inusuali (come il turchese , ametista e smeraldo della collana di proprietà di Lyn Revson , moglie del magnate della di Revlon, Charles Revson ) e, più tardi , con le pesanti catene d’oro  e la linea modulare Parentesi, ispirata alle articolazioni dei marciapiedi romani

” Bulgari è stata costantemente capace di reinventarsi con nuovi disegni, che si distinguevano da quelli degli altri gioiellieri, in particolare di Parigi “, è il commento del curatore della mostra, Martin Chapman. Uno stile che è emerso con il boom del dopoguerra in Italia, quando faceva furore la Hollywood sul Tevere, i film di Cinecittà, circolavano star del cinema come Elizabeth Taylor. E poi è proseguita con linee più abbordabili dopo il 1970, quando la crisi del petrolio ha colpito i redditi. Bulgari allora ha messo a punto nuove strategie di marketing, come l’espansione con una sua boutique di New York, e ha risposto al periodo del boom degli anni Ottamta con girocolli molto suggestivi, fissati con grandi pietre preziose. Le pietre arrotondate di Bulgari sembravano in sincronia con le curve femminili del periodo, da Sophia Loren a Gina Lollobrigida .

La mostra, che comprende foto, video e materiali interattivi, raccoglie anche sette pezzi che sono stati di proprietà di Elizabeth Taylor. La mostra serve anche al piano di comunicazione per il lancio della nuova collezione Diva, ispirata gioielli di Taylor, che BUlgari lancerà nei prossimi giorni. Federico Graglia

L’arte di Bulgari : La Dolce Vita & Beyond , 1950-1990

Fino al 17 Febbraio 2014

M.H. de Young Memorial Museum, 50 Hagiwara Tea Garden Drive

San Francisco

 

È l’ora del jewels festival di Cannes

[wzslider]Arriva il festival di Cannes (15 al 26 maggio). E sarà un’occasione anche per gli appassionati di gioielli, oltre che di cinema. Sulla Croisette, infatti, ci saranno parecchie occasioni di ammirare orecchini, anelli e bracciali. A partire dai festeggiamenti di Bulgari, che festeggia i primi 50 anni di «Cleopatra», filmone inserito in Cannes Classic, con un’esclusiva collezione di gioielli a favore della The Elizabeth Taylor Aids Foundation. Nel film, è noto, Liz Taylor e i gioielli di Bulgari hanno segnato l’unico matrimonio stabile dell’attrice Usa. Quello, appunto, con la maison italiana. Oltre a Bulgari, c’è attesa anche per il super ricevimento organizzato da Chopard, che è da sempre main sponsor del festival. E a Cannes c’è anche Swarovski, che donerà a un centinaio di invitati speciali un box con occhiali, cluch da sera, anello e pendente della collezione Nirvana. Swarovski, come altri tra cui Elie Saab, hanno allestito al Martinez uno showroom per vestire (e contendersi) le celebrities durante i giorni del 66/mo festival. M.d.B.