cristallo di rocca

L’alta gioielleria di Boucheron è Holographic

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Il tempo passa, i gusti cambiano, le grandi Maison si adeguano: lo testimonia Boucheron, regina di Place Vendôme con antica tradizione alle spalle. Il marchio di gioielli di alta gamma, infatti, è uscita dal cerchio magico composto da diamanti, oro e qualche pietra preziosa, per una nuova collezione di alta gioielleria dal design super moderno. La collezione si chiama Holographic e punta tutto sulla iridescenza, con colori forti, ma sfumati in modo irregolare. Non solo: la sorprendente idea che mette in risalto i colori è abbinata a volumi spesso rilevanti, come nel caso del vistoso collier Prisme.

Boucheron, collana Prisme indossata
Boucheron, collana Prisme indossata

I pezzi sono realizzati con sottili strisce di cristallo di rocca, che riflettono iridescenze come quelle delle bolle di sapone, che si muovono mentre si indossa il gioiello. Assieme al cristallo di rocca su oro bianco e agli immancabili diamanti che arricchiscono i bordi, la direttrice creativa Claire Choisne ha scelto pietre come tormaline, opale o acquamarina, che a loro volta si riflettono attraverso le diverse superfici dei gioielli. L’effetto è avveniristico, con un’estetica innovativa che sembra ispirarsi alle imprese spaziali o, se preferite, alle aurore boreali. La collezione comprende 25 pezzi suddivisi in nove set.

Anello con tormalina, cristallo di rocca, diamanti, oro bianco
Anello con tormalina, cristallo di rocca, diamanti, oro bianco
Anello con acquamarina, ceramica, diamanti, oro bianco
Anello con acquamarina, ceramica, diamanti, oro bianco
Collana con cristallo di rocca olografico, diamanti, oro bianco
Collana con cristallo di rocca olografico, diamanti, oro bianco
Bracciale con tormalina da 14,93 carati, cristallo di rocca, diamanti, oro bianco
Bracciale con tormalina da 14,93 carati, cristallo di rocca, diamanti, oro bianco
Bracciale con cristallo di rocca, diamanti, oro rosa
Bracciale con cristallo di rocca, diamanti, oro rosa
Bracciale con cristallo di rocca, diamanti, oro bianco
Bracciale con cristallo di rocca, diamanti, oro bianco
Anello con opale nero australiano di 30,98 carati
Anello con opale nero australiano di 30,98 carati
Anello con tormalina rosa, ceramica, diamanti, titanio, oro bianco
Anello con tormalina rosa, ceramica, diamanti, titanio, oro bianco







Il ritorno del Bruco Vhernier




Non è facile far apparire prezioso un verme, ma Vhernier compie il miracolo con la storica spilla Bruco. Ingiustamente snobbato, il bruco è invece il segno della trasformazione primaverile, un insetto pronto a trasformarsi in farfalla. Le spille bruco di Vhernier, ora riproposte proprio in occasione della primavera, sono la combinazione tra eleganza e humor. Sono proposte in diverse versioni: in oro bianco, diamanti e cristallo di rocca, con agata, corniola e lapislazzuli.

Spille Bruco
Spille Bruco

Montato su oro bianco, con le zampette e il capo in pavé di diamanti, il Bruco è proposto anche in giada, con l’onice, la corniola, il lapislazzuli, l’agata o la madreperla. In tutti, il corpo è scolpito in un cristallo di rocca che, sovrapposto alle pietre, ne amplifica le forme ed esalta il colore grazie alla tecnica delle trasparenze, nella quale è maestra Vhernier.

Spilla in oro bianco, diamanti, agata gialla e cristallo di rocca
Spilla in oro bianco, diamanti, agata gialla e cristallo di rocca

Il Bruco fa parte della collezione Animalier, iniziata nel 1990 con la spilla Tucano, alla quale sono seguite le spille granchio, tartaruga, rana, serpente, lucertola, camaleonte, pinguino.

Spilla in oro bianco, diamanti, corniola e cristallo di rocca
Spilla in oro bianco, diamanti, corniola e cristallo di rocca
Spilla in oro bianco, diamanti, giada e cristallo di rocca
Spilla in oro bianco, diamanti, giada e cristallo di rocca

Spilla in oro bianco, diamanti, lapis e cristallo di rocca
Spilla in oro bianco, diamanti, lapis e cristallo di rocca







Vhernier, rapsodia in blu per tre anelli

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Blu come il cielo, il mare e il colore dell’anno Pantone: Vhernier ripropone i suoi classici gioielli con la tonalità più di moda. Si tratta di tre anelli, ma anche orecchini, tutti composti dallo stesso mix: oro rosa e lapislazzuli. Il blu intenso assieme alla tonalità dell’oro, oltre a rimandare alle atmosfere dell’antico Egitto, evoca atmosfere art déco. Anche se gli anelli abbracciano il design inconfondibile della Maison.

Vhernier, anello Eclisse
Vhernier, anello Eclisse

Come per l’anello Eclisse: gioco equilibrato di simmetrie e volumi interrotti da un taglio netto (Vherner lo paragona a un quadro di Fontana), che rivela due facce dal blu intenso del lapislazzuli che si riflettono l’una nell’altra mentre il cristallo di rocca dà vita alle famose Trasparenze di Vhernier. Un altro anello, Aladino, è invece caratterizzato da geometrie morbide su un gambo in oro rosa, dove si innesta un volume dato dal cristallo di rocca, che si fonde a sottili lamine di lapislazzuli blu e madreperla bianca.

Anello Aladino
Anello Aladino

Infine, nell’anello Freccia il blu dei lapsilazzuli si concentra negli elementi triangolari che, cesellati dalle mani degli orafi di Vhernier, danno vita a un anello dal design scultoreo, anche in questo caso con il contributo del cristallo di rocca, che rende brillante la nuance del lapislazzuli.

Anello Freccia
Anello Freccia

Orecchini della collezione Eclisse in oro e lapis
Orecchini della collezione Eclisse in oro e lapis







Busatti Milano tra titanio e virtuosismo

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Titanio e virtuosismo orafo segnano il ritorno a Baselworld della Maison Busatti Milano ♦︎

Busatti Milano torna a a Baselworld con l’aggiunta di una novità, introdotta recentemente dal brand di gioielleria: l’utilizzo di titanio, un metallo che è diventato una specie di frontiera per molte aziende della gioielleria. Dall’utilizzo industriale, infatti, il titanio si è trasferito nei laboratori orafi con qualche difficoltà: è leggero, flessibile, anallergico. Ma è anche difficile da lavorare. Ora, però, l’utilizzo del titanio si diffonde, come nel caso del set che Busatti ha deciso di presentare alla fiera svizzera di gioielleria e orologeria.

Il set in titanio comprende un bracciale, un anello e un paio di orecchini. Sul metallo sono montati diamanti e zaffiri di un blu intenso.

Orecchini in titanio, diamanti, zaffiri
Orecchini in titanio, diamanti, zaffiri

Ma non sono questi gli unici gioielli in titanio. Ci sono anche altri pezzi che utilizzano questo metallo, come l’anello con al centro uno smeraldo taglio cuscino incastonato in una spessa corona di cristallo di rocca e circondato da una cornice che, come in un fumetto, sembra indicare un tuffo della pietra: splash. Virtuosismo orafo. Giulia Netrese

Anello in titanio, diamanti, zaffiri
Anello in titanio, diamanti, zaffiri
Bracciale in titanio, diamanti, zaffiri
Bracciale in titanio, diamanti, zaffiri
Anello in titanio con smeraldo colombiano incastonato un cristallo di rocca
Anello in titanio con smeraldo colombiano incastonato un cristallo di rocca
Set in titanio, diamanti, zaffiri
Set in titanio, diamanti, zaffiri
Bracciale con diamanti e zaffiri
Bracciale con diamanti e zaffiri
Anello con diamanti, smeraldi e opale al centro
Anello con diamanti, smeraldi e opale al centro
Orecchini con diamanti taglio marquise
Orecchini con diamanti taglio marquise
Orecchini con diamanti stile arabo
Orecchini con diamanti stile arabo
Anello secret con diamanti e zaffiro
Anello secret con diamanti e zaffiro







Tutto sul cristallo di rocca




Quello che bisogna sapere sul cristallo di rocca, una gemma molto duttile, che può trasformare un gioiello in un capolavoro ♦︎

Sembra prezioso, ma lo è solo se si trasforma in un gioiello: il cristallo di rocca è un minerale che, se utilizzato per anelli e collane, acquista un certo valore. Ma la sua nobiltà dipende dalla lavorazione e, soprattutto, dal design del gioiello. Secondo Wikipedia, il quarzo ialino, comunemente detto anche cristallo di rocca, è semplicemente una varietà completamente incolore di quarzo. Di solito è perfettamente trasparente, con aspetto simile al vetro e al cristallo artificiale, da cui si può distinguere facilmente, come tutte le sostanze minerali, per la sensazione di freddo che provoca se si tocca con la lingua. Quindi, se volete sapere se in un gioiello è davvero utilizzato il cristallo di rocca provate a dargli una piccola leccata.

Grandi Maison come Picchiotti, Chanel o Boucheron usano il cristallo di rocca per l’alta gioielleria.

Anello con leone scolpito in cristallo di rocca, oro bianco e diamante
Chanel, anello con leone scolpito in cristallo di rocca, oro bianco e diamante

Il quarzo ialino, che è diffuso in ogni parte del mondo, contiene una grande varietà di inclusioni. A differenza dei quarzi lattei, ricchi di vari elementi, il cristallo di rocca è completamente trasparente. Per secoli è stato anche considerato un materiale dotato di poteri magici: questo minerale era ritenuto una pietra dalle capacità ipnotiche e divinatorie, capace di indurre la trance e per tali motivi trovava impiego nell’occultismo. Oggi, però, è utilizzato per la gioielleria, specialmente da designer che amano forme molto fredde, minimal. Ci sono anche le varietà colorate di quarzo come citrino, ametista, quarzo fumé, quarzo latteo, rosa, che però hanno un aspetto del tutto diverso. Sono molti, in ogni caso, i gioiellieri che hanno deciso di utilizzare il cristallo di rocca, con esiti molto differenti.

Anello in oro bianco con cristallo di rocca e pavé di diamanti
Anello in oro bianco con cristallo di rocca e pavé di diamanti di Boucheron

Il cristallo di rocca ha benefici sul corpo e sullo spirito? Assolutamente no, tranne offrire la soddisfazione di indossare un bel gioiello e, quindi, probabilmente può mettervi di buonumore. Non c’è necessità di credere a proprietà soprannaturali per apprezzare una bella gemma, indossatela senza farvi troppe domande (e soprattutto senza ascoltare chi inventa sciocchezze medioevali).

Orecchini con cristallo di rocca intagliato di Suzanne Belperron e René Boivin
Orecchini con cristallo di rocca intagliato di Suzanne Belperron e René Boivin

Come si pulisce il cristallo di rocca? Il cristallo di rocca è un minerale piuttosto morbido, tanto che spesso viene intagliato per assumere le forme più diverse. Per questo motivo bisogna fare attenzione a non urtarlo o a metterlo in contatto con altri gioielli con pietre più dure, come diamanti o smeraldi, che potrebbero scalfire o graffiare il cristallo di rocca. La pulizia, invece, è molto semplice: mettete il gioiello a bagno in acqua con una goccia scarsa di sapone liquido neutro. Lasciate a bagno dieci minuti e poi strofinate delicatamente il gioiello con uno spazzolino da denti morbido. Poi, risciacquate.

Anello in oro con cristallo di rocca e madreperla
Anello in oro con cristallo di rocca e madreperla di Ippolita
Spilla in oro bianco, diamanti, agata gialla e cristallo di rocca
Spilla in oro bianco, diamanti, agata gialla e cristallo di rocca by Vhernier
Anello con cristallo di rocca intagliato e tanzanite sugarloaf
Anello con cristallo di rocca intagliato e tanzanite sugarloaf di Ajoomal
Orecchini di Mr. Lieou in cristallo di rocca
Orecchini di Mr. Lieou in cristallo di rocca e diamanti






 

Bia Tambelli moltiplicata per tre

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La collezione Trinity di Bia Tambelli presentata a VicenzaOro: oro, diamanti, cristallo di rocca e un po’ di simbologia ♦︎

È una delle più interessanti designer emergenti. Ed è stata anche una degli otto creatori dell’area Design Room a VicenzaOro September: Bia Tambelli, brasiliana di origini italiane, in quella occasione ha presentato la sua terza collezione, dopo Arpia e Portal. La terza collezione assume anche le forme del numero tre. Si chiama, infatti, Trinity e, come suggerisce il nome, gioca attorno alla forma del triangolo. Se il tre è un numero perfetto, la collezione Trinity ne fa un’apologia.

Le superfici triangolari si moltiplicano come in un gioco di specchi e costruiscono volumi, spigoli, riflessi.

Bia Tambelli Creations, Trinity, Bracciale in oro 18k, diamanti brown,cristalli di rocca, quarzi citrini
Bia Tambelli Creations, Trinity, Bracciale in oro 18k, diamanti brown, cristalli di rocca, quarzi citrini

Non è, però, un semplice esercizio di geometria: i volumi, infatti, servono a stupire, ma anche ad aggiungere consistenza ai gioielli. Leggeri, insomma, ma non inconsistenti. La collezione Trinity è composta da otto gioielli, tra cui spicca un bracciale. I pezzi sono realizzati con una elaborata combinazione di oro, diamanti bianchi e brown, cristalli di rocca, quarzi citrini e topazi imperiali. Le pietre hanno, ovvio, il taglio trillion, cioè triangolare. Attorno al significato della scelta, quella di superfici con tre lati, si può far volare la fantasia accostando simbologia mistica o esoterica. Ma probabilmente è più interessante la ricerca estetica della designer. Creare qualcosa di nuovo non è facile e Bia Tambelli ci è riuscita.Bia Tambelli Orecchini Trinity in oro, diamanti bianchi, cristallo di rocca, quarzo citrino

Orecchini Simplify della collezione Trinity
Orecchini Simplify della collezione Trinity
Bia Tambelli, collana in oro bianco e diamanti
Bia Tambelli, collana Trascend in oro bianco e diamanti
Bia Tambelli, collana in oro bianco e diamanti
Bia Tambelli, collana in oro bianco e diamanti
Anello della collezione Trinity, in oro, diamanti bianchi e brown, cristallo di rocca
Anello della collezione Trinity, in oro, diamanti bianchi e brown, cristallo di rocca
Bracciale in oro bianco con diamanti a taglio triangolare
Bracciale in oro bianco con diamanti a taglio triangolare
Anello della collezione Trinity, in oro, diamanti bianchi, cristallo di rocca
Anello della collezione Trinity, in oro, diamanti bianchi, cristallo di rocca

Noor Fares Superlunary





Le forme organiche, tra natura e laboratorio, nella collezione Superlunary di Noor Fares ♦︎

C’è chi crede che le pietra possiedano il potere di proiettare magici influssi. Tra chi è affascinato da questa idea c’è anche Noor Fares, designer parigina di origini libanesi. L’aspetto curioso, però, è un altro: per la nuova collezione Superlunary Noor Fares ha scelto di lavorare anche con pietre sintetiche. Avranno i poteri magici anche gli opali nati in laboratorio? Chissà. “In Superlunary lavoro con materiali naturali e con quelli nati in laboratorio, ma essenzialmente le proprietà curative delle pietre sono ancora lì, perché riguardano tanto l’intenzione quanto il materiale”, argomenta la designer.

In ogni caso la collezione ha un approccio originale alla gioielleria. Tanto che per realizzare Superlunary la designer si è rivolta a Flavie Audi, artista specialista nella lavorazione del vetro, sua amica d’infanzia. Assieme a lei Noor ha concepito attraverso la progettazione 3D le forme irregolari delle pietre, che si ispirano a quelle del mondo organico. Opali sintetici, resina, cristallo di rocca (naturale) e oro sono i principali elementi di Superlunary. “È stata una sfida lavorare con forme organiche, piuttosto che con linee e geometrie rigide, e creare fluidità organica in una pietra”, ha spiegato Noor Fares. In ogni caso, che siano realizzati con pietre sintetiche o naturali, i gioielli hanno l’indubbio vantaggio della originalità. Giulia Netrese





Divina Cloud, pendente in oro bianco, cristallo di rocca e diamanti
Divina Cloud, pendente in oro bianco, cristallo di rocca e diamanti

Bracciale Cloud Torque in oro bianco, cristallo di rocca, con pavé di zaffiri, ametiste e diamanti
Bracciale Cloud Torque in oro bianco, cristallo di rocca, con pavé di zaffiri, ametiste e diamanti
Superlunary Divina Cloud, ciondolo in oro bianco, cristallo di rocca scolpito, pavé  con zaffiri, ametista e diamanti
Superlunary Divina Cloud, ciondolo in oro bianco, cristallo di rocca scolpito, pavé con zaffiri, ametista e diamanti
Superlunary
Superlunary
Orecchini in oro bianco con cristallo di rocca, ametiste scolpite, zaffiri
Orecchini in oro bianco con cristallo di rocca, ametiste scolpite, zaffiri
Ciondolo con opale sintetico
Ciondolo con opale sintetico
Noor Fares, collana Superlunary collection
Noor Fares, collana Superlunary collection
Bracciale in oro bianco, cristallo di rocca
Bracciale in oro bianco, cristallo di rocca, zaffiri

Ciondolo in oro bianco, amtiste, opale sintetico
Ciondolo in oro bianco, amtiste, opale sintetico







Sara Greco, dal Salento a New York

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I gioielli naturali di Sara Greco, dal Salento al Diamond District di New York ♦︎

A New York cresce un ulivo. È una pianta del Salento, area della Puglia (Italy) famosa per i suoi alberi di ulivo centenari. A far crescere la pianta, ma idealmente, è Sara Greco. La designer fa parte della categoria «ho iniziato da bambina». Racconta, infatti, di aver chiesto ai genitori di regalarle un saldatore per oreficeria quando lei aveva 12 anni. Ha poi studiato oreficeria a Lecce, la città capoluogo del Salento e poi il Tarì Design School vicino a Caserta. Poi, la svolta della vita. Dopo una visita a New York come turista, ci è tornata ma questa volta per lavorare in un’azienda orafa nel Diamond District della Grande Mela, dove sono attive circa 2600 imprese grandi e piccole che ruotano attorno al mondo della gioielleria.

Devono essere piaciute le competenze di Sara Greco, perché l’azienda l’ha poi aiutata a ottenere il visto 01, quello riservato a persone di straordinaria abilità, tra i più difficili da ottenere negli Stati Uniti.

Poi, Sara Greco ha messo a frutto la sua creatività unita all’abilità tecnica per creare il proprio marchio di gioielleria. Ma senza dimenticare la terra degli ulivi da cui proviene. Le sue collezioni sono infatti ispirate alle sue radici culturali oltre che alla natura. Per esempio, utilizza in prevalenza cristalli grezzi, con la forma naturale. I suoi gioielli mostrano il profondo legame con le origini fino dal nome, per esempio con le collezioni Terra degli Ulivi e l’ultima, Terra Madre. E perfino le immagini dei gioielli sono state scattate da fotografi del Salento, come Dario Patrocinio. D’altra parte, le radici sono la parte più grande degli alberi. Lavinia Andorno




Bracciale e orecchini in argento e quarzo fumé
Bracciale e orecchini in argento e quarzo fumé
Ciondolo in quarzo citrino e argento cesellato
Ciondolo in quarzo citrino e argento cesellato
Ciondolo e orecchino in argento cesellato e cristallo di rocca
Ciondolo e orecchino in argento cesellato e cristallo di rocca
Collana con cristalli di epidote
Collana con cristalli di epidote
Ciondolo della collezione Terra Madre
Ciondolo della collezione Terra Madre
Collana della collezione Terra degli Ulivi con mica e tormalina nera
Collana della collezione Terra degli Ulivi con mica e tormalina nera






Il nuovo Bon Ton di Pasquale Bruni

Nuovi colori per la linea Bon Ton di Pasquale Bruni con i suoi fiori icona a cinque punte che sono anche il simbolo della Maison. C’è la tonalità intensa e profonda come le acque dell’oceano con il topazio Blue London (https://gioiellis.com/i-mille-colori-topazio/ ) avvolto in una riviera di diamanti. Pietre che esaltano la luminosità del cristallo di rocca nella versione che poggia su un letto di diamanti bianchi se montato su oro bianco e su diamanti champagne se abbinato all’oro rosa. Dal mare al cielo questi gioielli hanno anche una gamma di nuovi modelli: il bracciale flex e l’anello contrarié con uno o entrambi i fiori in pietra, gli orecchini a bottone o nella versione ear stud hoop (https://gioiellis.com/dizionario-degli-orecchini-misteriosi/ ) con la parte superiore in oro lucido. Che può essere sostituita con il fiore di cristallo di rocca e diamanti dell’orecchino a bottone. M.d.B.

Bon Ton edizione limitata, anello con topazio Blue London e riviera di diamanti in oro rosa
Bon Ton edizione limitata, anello con topazio Blue London e riviera di diamanti in oro rosa
Bon Ton edizione limitata, orecchini ear stud hoop  con topazio Blue London e bottone con pavé di diamanti su oro rosa
Bon Ton edizione limitata, orecchini ear stud hoop con topazio Blue London e bottone con pavé di diamanti su oro rosa
Bon Ton edizione limitata, bracciale flex contrarié con topazi Blue London e riviera di diamanti in oro rosa
Bon Ton edizione limitata, bracciale flex contrarié con topazi Blue London e riviera di diamanti in oro rosa
Bon Ton edizione limitata, bracciale flex e anello contrarié con topazi Blue London e riviera di diamanti in oro rosa
Bon Ton edizione limitata, bracciale flex e anello contrarié con topazi Blue London e riviera di diamanti in oro rosa
Bon Ton, orecchini ear stud hoop con cristallo di rocca e diamanti champagne  su oro rosa e orecchini a bottone con cristallo di rocca e diamanti  su oro bianco
Bon Ton, orecchini ear stud hoop con cristallo di rocca e diamanti champagne su oro rosa e orecchini a bottone con cristallo di rocca e diamanti su oro bianco
Bon Ton, anello contrarié con cristallo di rocca e diamanti champagne  su oro rosa
Bon Ton, anello contrarié con cristallo di rocca e diamanti champagne su oro rosa
Bon Ton, anelli con cristallo di rocca e diamanti champagne  su oro rosa e  diamanti  incolore su oro bianco
Bon Ton, anelli con cristallo di rocca e diamanti champagne su oro rosa e diamanti incolore su oro bianco
Bon Ton, bracciale flex contrarié con cristallo di rocca e diamanti champagne  su oro rosa e  diamanti  incolore su oro bianco
Bon Ton, bracciale flex contrarié con cristallo di rocca e diamanti champagne su oro rosa e diamanti incolore su oro bianco

Menu indiano per Boucheron

Boucheron, la quintessenza della gioielleria francese, si infila il turbante con Bleu de Jodhpur, una collezione di gioielli che nasce dall’incontro tra la mente creativa della Maison, Claire Choisne, e l’attuale Maharaja di Jodhpur, Sua Altezza Gajsingh II. D’altra parte, Boucheron e l’India hanno un rapporto di oltre un secolo e il Rajastan ha una lunga storia nell’oreficeria e nell’intaglio delle gemme. Ma questa nuova collezione ne rafforza il legame attraverso i simboli: Jodhpur è conosciuta come la città del sole, Boucheron come il gioielliere di luce e Parigi è la ville lumiere e il patronato del Maharaja conferisce autenticità e anche un tocco di romanticismo. Certo, la tradizione non è sufficiente per conquistare la fascia alta del mercato indiano e Boucheron spinge la sfida creativa al limite, con gioielli realizzati con nuovi materiali, per esempio il marmo. Attenzione, non uno qualsiasi, ma quello proveniente dalle cave di Makrana che hanno contribuito a costruire il Taj Mahal. Poi c’è la sabbia, quella del deserto del Thar, che si trova nel nord ovest di del Paese. Elementi della cultura indiana, che insieme al fiore di loto e alla tecnica mendhi, ossia il tatuaggio temporaneo eseguito con henné naturale rosso, e alle città di Jodhpur e Nagaur raccontano la storia delle quattro collane che costituiscono la collezione. La collana Jodhpur è un omaggio evidente alla gioielleria indiana, con la sua struttura simmetrica, il retro decorato per il piacere esclusivo del proprietario e il tipico grande diamante centrale a forma di aquilone, ed è anche il primo gioiello reversibile della Maison: da una parte il marmo bianco Makrana con il suo aspetto lattiginoso e la sua lucidatura che esalta la luminosità dei diamanti e rende il disegno geometrico un po’ più morbido; dall’altro lato invece, lo zaffiro inciso sul cristallo di rocca ricorda i decori dei palazzi di Jodhpur, conosciuta anche come città blu. Il costo di questa collana è di circa 1 milione e 300 mila euro.

Bleu de Jhodpur
Collezione Blue de Jhodpur, collana Jodhpur dal peso di 490 grammi con 2448 diamanti e 215,15 carati di marmo bianco e un diamante flawless da 6,01 carati
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Collezione Blue de Jodhpur, collana Jodhpur il retro con 744 zaffiri e 248.30 carati di cristallo di rocca

Continuate a leggere e guardate le prossime immagini

Le meraviglie di Alice 

A cavallo tra l’estate e l’inverno (almeno nel nome) Summer Snow, la nuova collezione di Alice Cicolini è invece quanto di più sofisticatamente luminoso si possa immaginare. C’è il metallo vermeil, ossia argento placcato in oro in questo caso a 18 carati, modellato su linee intricate che sembrano i rami di piante rampicanti e al posto delle foglie, margherite trasparenti anche a doppia corolla in quarzo rosa e rosa polvere, ametista verde e cristallo di rocca. I colori pastello sono presi dai quadri di Monet e ravvivati da accesi pistilli in topazio, tormalina, zaffiri, morganiti e calcedonio taglio briolette, l’ispirazione del disco plissettato come corolla viene dalle base delle colonne dei templi indiani, e il disegno complessivo dai fiori a cascata è quello dei kimoni giapponesi. Insomma, c’è un mix and match geografico in questi gioielli il cui nome evoca il turbinio di polline dei pioppi moscoviti in questa stagione, mentre le pietre sono state incise a mano da artigiani di Jaipur, in India, gli stessi che da anni collaborano con la designer inglese. Da quando, nel 2007, vide in India una scatola di gioielli appartenuta a una Maharani (nome per indicare la moglie del Maharaja) e decise di iniziare a creare gioielli. Ecco le immagini della collezione. Matilde de Bounvilles

Cerchietto gioiello collezione Summer Snow in vermeil con quarzo rosa e rosa polvere, ametista, ametista verde e cristallo di rocca con al centro morganite, tormalina, topazio, zaffiro, ametista, quarzo lemon, tormalina rosa e calcedonio briolette
Cerchietto gioiello collezione Summer Snow in vermeil con quarzo rosa e rosa polvere, ametista, ametista verde e cristallo di rocca con al centro morganite, tormalina, topazio, zaffiro, ametista, quarzo lemon, tormalina rosa e calcedonio briolette
Anello collezione Summer Snow in vermeil con ametista verde, quarzo rosa e diamante
Anello collezione Summer Snow in vermeil con ametista verde, quarzo rosa e diamante
Orecchini collezione Summer Snow in vermeil con ametista verde, quarzo rosa, cristallo di rocca, tormaline e calcedonio taglio briolette
Orecchini collezione Summer Snow in vermeil con ametista verde, quarzo rosa, cristallo di rocca, tormaline e calcedonio taglio briolette
Spilla collezione Summer Snow in vermeil  con quarzo rosa polvere e tormalina
Spilla collezione Summer Snow in vermeil con quarzo rosa polvere e tormalina
Bracciale collezione Summer Snow in vermeil con ametista verde, quarzo rosa e quarzo rosa polvere, cristallo di rocca, tormalina, zaffiro e topazio
Bracciale collezione Summer Snow in vermeil con ametista verde, quarzo rosa e quarzo rosa polvere, cristallo di rocca, tormalina, zaffiro e topazio
Spilla collezione Summer Snow in vermeil  con cristallo di rocca, ametista e e tormalina
Spilla collezione Summer Snow in vermeil con cristallo di rocca, ametista e e tormalina

Alice Cicolini

Spilla collezione Summer Snow in vermeil  con cristallo di rocca e tormalina
Spilla collezione Summer Snow in vermeil con cristallo di rocca e tormalina

Le fresche acque di Meissen

Chiare, fresche, dolci acque per la linea crociera della collezione Mistery Rivieres di Meissen Italia. Il brand tedesco da tempo ha allargato la sua competenza nella ceramica al fashion e alla gioielleria (era presente anche a Baselworld). Come la rima del Petrarca, si ispira a un fiume le porcellane con un taglio smeraldo, princess e a pera come le pietre preziose prendono la luce dai dalle tante tonalità del mare. E il verde profondo o tendente al turchese, l’azzurro intenso o il blu pallido a forma ottagonale, rettangolare e a goccia si intervallano in collane haute couture, orecchini  e anelli impreziositi da cristalli di rocca. M.d.B

Mistery  Rivieres, orecchini
Mistery Rivieres, orecchini
Mistery  Rivieres, anelli
Mistery Rivieres, anelli
Mistery  Rivieres, pendenti
Mistery Rivieres, pendenti
Mistery  Rivieres, collana
Mistery Rivieres, collana

Carberonia per tre

 cleardotNuovi modelli per le ultime collezioni di Carberonia: il bracciale-anello in oro rosa e topazi azzurri di Ánimo, gli anelli aperti con due o tre pietre colorate sfaccettate e circondate da diamanti taglio brillante che si appoggiano su più dita di Pénsami e gli orecchini pendenti in oro bianco o rosa di Galanías, che in spagnolo antico significa garbo. Tre stili differenti, non necessariamente per tre donne diverse ma per stati d’animo distinti: se il primo è disegnato per attirare lo sguardo, il secondo invece asseconda un’inclinazione più romantica e lussuosa, mentre il terzo dà volume alla fantasia, con le sue linee ondulate e intervallate da diamanti bianchi e brown che negli orecchini corti sono disseminati in modo da ricordare un ideogramma, un occhio o un pesce.  Per un mood creativo.

Ánimo, bracciale - anello in oro rosa 18 carati con 21 topazi azzurri nel bracciale e 4 quattro nell'anello collegato da una catena e diamanti bianchi disseminato
Ánimo, bracciale – anello in oro rosa 18 carati con topazio azzurro e diamanti bianchi
Ánimo, tre anelli in oro rosa 18 carati con ciascuno una decina di topazi azzurri, quarzi fumè e granati sfaccettati e diamanti
Ánimo, anelli in oro rosa 18 carati con topazio azzurro, quarzo fumè, granato e diamanti
Pénsami, anello aperto in oro rosa 18 carati con tre gambi e tre cristalli di rocca circondati da diamanti bianchi
Pénsami, anello in oro rosa 18 carati con cristallo di rocca e diamanti bianchi
Pénsami, tre anelli aperti in oro rosa 18 carati ciascuno con alle estremità due ametista, topazio azzurro e cristallo di rocca circondati da diamanti bianchi
Pénsami, anelli in oro rosa 18 carati con ametista, topazio azzurro cristallo di rocca e diamanti bianchi
Galanías, anelli in oro bianco e rosa 18 carati con diamanti bianchi
Galanías, anelli in oro bianco e rosa 18 carati con diamanti bianchi

Un cocktail con Tous

La bellezza del cocktail ring è la sua grande versatilità: Tous lo sa perfettamente. Oggetto nato dell’era del proibizionismo, quando le donne sfoggiavano stravaganti anelli con grandi pietre sorseggiando bevande illegali (l’alcol negli Usa era proibito, da qui il termine proibizionismo), ora è tornato molto di moda, ma è indossato non soltanto di sera. L’azienda di Barcellona interpreta lo interpreta a modo suo, con un pizzico d’ironia nella collezione Miami per la primavera estate 2015 presentata a VicenzaOro January: la pietra c’è ed è un cristallo di rocca sfaccettato secondo l’estetica dell’Art Deco, assieme ai tre colori pastello (verde erba, rosa polvere e azzurro cielo) dello smalto, delle atmosfere della città della Florida. Le sottili fasce di gomma dai toni neon invece, sono quel tocco di allegria che lo trasforma in tanti anelli diversi: possono essere facilmente cambiate in mix diversi, con l’aiuto di un sottile ago di plastica. Insomma, più cocktail di così… Monica Battistoni

Miami, anello cocktail con smalto rosa polvere, cristallo di rocca taglio sfaccettato rettangolare montato su quattro griffe
Miami, anello cocktail in argento Vermeil con smalto rosa polvere, cristallo di rocca taglio sfaccettato rettangolare
Tous, kit per cocktail ring con ago e fasce di gomma multicolori
Tous, kit per cocktail ring con ago e fasce di gomma multicolori
Miami, anello cocktail con smalto rosa polvere, cristallo di rocca taglio sfaccettato rettangolare e fasce di gomma multicolori
Miami, anello cocktail con smalto rosa polvere, cristallo di rocca rettangolare e fasce multicolori
L'anello cocktail indossato
L’anello cocktail indossato
Miami, la versione azzurro cielo dell'anello cocktail
Miami, la versione azzurro cielo dell’anello cocktail

Viaggio in Oriente di Boucheron

[wzslider]La nuova collezione di alta gioielleria di Boucheron, battezzata Rêves d’Ailleurs , s’ispira ai viaggi intrepidi che il figlio del fondatore, Louis, compì nel 1910 in Oriente. Suddivisa in cinque linee, la linea di gioielli evoca lo splendore e l’estetica di India, Giappone, Cina, Russia e Persia. Lo spettacolare smeraldo Moghul da 188,79 carati della collana Fleur des Indes, che risale al 17 secolo e ha una sutra inciso sulla pietra, è un omaggio ai rapporti della maison con i principi  indiani e alle loro sorprendenti richieste. Dalla purezza della ninfea alle acque mistiche: in Rives du Japon, oro bianco, zaffiri, diamanti e cristallo di rocca descrivono le increspature delle onde  e le isole dell’arcipelago giapponese. Il viaggio continua in Pinceau de Chine, dove la perfezione calligrafica della terra di mezzo si esprime nel girocollo di gocce di cristallo di rocca e pavè di diamanti come fosse stato creato con un singolo colpo di pennello (del gioielliere). Un poco più in là, Splendeur de Russie con i suoi diademi e aigrettes realizzati per la famiglia imperiale e l’aristocrazia, una grandiosità regale ripresa nella collana-tiara, leggera come una corona di alloro, costellata da diamanti taglio brillante. E, infine, l’ultima tappa: Tresor de Perse, tratto dagli archivi storici di quella che è stata la prima gioielleria ad aprire un negozio in Place Vendome, con eccezionali zaffiri cabochon, calcedonio, cristallo di rocca inciso e diamanti. Ricordano le piastrelle a mosaico indaco della Grande Moschea di Isfahan, la capitale dell’impero persiano nel centro dell’Iran. L’intera collezione Rêves d’Ailleurs sarà in mostra alla Biennale des Antiquaires questo settembre a Parigi. Ecco alcune foto in anteprima.  

 

 

Per Pomellato Capri è sempre più blu

[wzslider]Se Capri, l’Isola Blu, per molti è il ​​luogo ideale dove trascorrere le vacanze, è anche fonte d’ispirazione per tanti designer e aziende. Come Pomellato, che ogni anno introduce delle novità nella collezione Capri e per il 2014 punta su lapislazzuli e turchesi, quasi a richiamare gli intensi colori della Grotta Azzurra, uno dei luoghi di maggiore interesse turistico. Colori che risplendono in collane, bracciali e orecchini montati su oro rosa opaco e li abbina al cristallo di rocca per far risaltare lucenti bagliori viola. Prezzo della collana: 8.850 euro; prezzo degli orecchini: 3.540 euro.