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I segreti degli anelli cocktail




Vi piacciono gli anelli cocktail? Sapete perché si chiamano così? Ecco la loro storia e come indossare un anello cocktail ♦

Sapete perché alcuni anelli sono definiti come cocktail? La storia risale a circa un secolo fa: durante gli anni Venti in America si bevevano troppi alcolici, secondo il governo americano. Iniziò così il periodo del Proibizionismo: negli Stati Uniti non si potevano vendere liquori. Questo divieto, come hanno descritto libri come il Grande Gatsby o i film come quelli con il personaggio di Al Capone, in quegli anni ha spinto la crescita della vendita clandestina di alcolici.

Anello con kunzite e zaffiri
Anello cocktail con kunzite e zaffiri di Omi Privé

In locali nascosti, dove spesso si giocava anche d’azzardo, si radunavano i ribelli che volevano fare baldoria e bere cocktail nonostante la legge. Le bevande alcoliche venivano consumate clandestinamente nei bar noti come speakeasies. Per servire bevande inebrianti, erano miscelati diversi tipi di alcol, dando così origine al cocktail. Anche le donne emancipate conquistarono presto gli speakeasy. Con i loro abiti alla moda corti e larghi, e i loro tagli di capelli sfacciati, le cosiddette flapper erano le influencer del tempo: fumavano, ballavano al suono del jazz, con un bicchiere da cocktail nella mano destra e un anello con una grande forma e un colore sgargiante. Obiettivo: attirare l’attenzione.

Immagine degli anni post proibizionismo
Immagine degli anni post proibizionismo

Le flapper, infatti, amavano vestito di lusso e gioielli eleganti, collane di perle, diademi e pile di bracciali. E anche grandi anelli ornamentali, indossati nella stessa mano che brandiva il cocktail proibito dalla legge. Così è nato quel tipo di anello è stato chiamato cocktail, diventando presto un status symbol. E non occorre più sorseggiare un Martini per indossarlo.

Anello in oro bianco con zaffiri
Anello cocktail in oro bianco con zaffiri di Cicada

In generale, un anello cocktail ha dimensioni generose, è realizzato con l’utilizzo di pietre preziose o di colore, dai colori molto vivaci, è adatto a occasioni mondane, alle feste, ai party, di pomeriggio e di sera, ma non a serate di gala. Attenzione anche all’abbinamento con l’abito: i colori forti dell’anello si notano e devono essere coordinati con quelli dell’abbigliamento.

Anello con quarzo fumé sfaccettato in un filo d'oro
Anello cocktail con quarzo fumé sfaccettato in un filo d’oro by Sheila Westera
Anello cocktail in oro giallo, tormalina, diamanti, granato
Anello cocktail in oro giallo, tormalina, diamanti, granato by Hans D. Krieger
Anello cocktail con opale etiope e pavé di diamanti
Anello cocktail con opale etiope e pavé di diamanti di ReRe Corcoran
Anello cocktail Azure, con una tormalina paraiba blu elettrico di 16 carati
Anello cocktail Azure, con una tormalina paraiba blu elettrico di 16 carati by David Morris
Anello cocktail con citrino taglio Asscher color miele, diamnti, oro, platino. Prezzo: 26mila euro
Alexandra Mor, anello cocktail con citrino taglio Asscher color miele, diamanti, oro, platino
Flapper girl degli anni Venti
Flapper girl degli anni Venti






 

Gli anelli cocktail di Amen

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Amen, marchio italiano di bijoux nato a partire dall’ispirazione di coniugare monili e preghiera, da tempo ha allargato il suo orizzonte a traguardi più laici. Bijoux, insomma, che si rivolgono a un pubblico indifferenziato e, soprattutto, senza particolari connotazioni spirituali. Per l’estate 2022, per esempio, Amen propone diverse linee di gioielli a prezzi super abbordabili, caratterizzati da colori e forme vivaci. Come nel caso della collezione cocktail.

Anello in argento con cubic zirconia azzurra e rosa
Anello in argento con cubic zirconia azzurra e rosa

La linea comprende una serie di anelli in argento con finitura rodiata, a cui sono abbinati cubic zirconia di diverse forme e colori, così come prevede lo stile cocktail. Sfumature vivaci, in sintonia con l’estate, come blu, arancione, viola, verde brillante, rosa fucsia. Anelli da indossare senza farsi troppi problemi, incoraggiate anche dal prezzo: sono proposti a 59 euro

Collezione Cocktail, anello in argento con cubic zirconia blu
Collezione Cocktail, anello in argento con cubic zirconia blu e bianche
Anello in argento con cubic zirconia arancione e bianche
Anello in argento con cubic zirconia arancione e bianche
Anello in argento con cubic zirconia rosa e gialle
Anello in argento con cubic zirconia rosa e gialle
Anello in argento con cubic zirconia verde e fucsia
Anello in argento con cubic zirconia verde e fucsia
Anello in argento con cubic zirconia viola e azzurre
Anello in argento con cubic zirconia viola e azzurre

Anello in argento con cubic zirconia viola e arancio
Anello in argento con cubic zirconia viola e arancio







I 10 tipi di anelli più amati

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Quale anello scegliere? Ogni forma di questo gioiello ha un suo significato e un suo nome. Leggete quali sono i 10 tipi di anelli più indossati e che cosa simboleggiano ♦

Sono tante le tipologie di anello: non ci sono solo quelli per il fidanzamento o il matrimonio. Dalla forma di un anello dipende anche su quale dito della mano indossarlo o in quale occasione è più appropriato, perché molti tipi di anelli hanno anche un significato simbolico. I gioiellieri, non a caso, propongono i loro anelli con una definizione precisa, come eternity, trilogy, solitaire, cocktail… Ecco quali sono i 10 modelli di anello più richiesti e che cosa significano le diverse forme di questo gioiello.

Anello della collezione Shall We Dance
Theodora, anello della collezione Shall We Dance

1 Solitaire. È il più diffuso e apprezzato anello per fidanzamento: ha un diamante montato da solo, senza altre pietre intorno, su una banda di metallo. Significato simbolico: un solo diamante, un solo amore. Il gambo può essere in oro, il più delle volte bianco, oppure platino, molto raramente in argento o titanio. L’anello solitaire simboleggia l’impegno di una donna che accetta di sposare l’uomo che le regala il gioiello. Ma, indossato nel tempo, rimane il segno dell’amore esclusivo. Il solitaire si può indossare anche dopo il matrimonio, assieme alla fede nuziale.

Tiffany Harmony, anello solitaire
Tiffany Harmony, anello solitaire

2 Eternity. Anello con una fascia di metallo (di solito oro bianco) e una linea continua di gemme (di solito i diamanti, ma sono proposti anche con pietre diverse, come smeraldi, rubini o zaffiri). Come indica il nome, eternity simboleggia l’amore che non finisce. È un anello regalato spesso dal marito alla moglie in occasione di un anniversario, in genere dopo dieci anni di matrimonio. Se i diamanti incastonati non seguono tutta la circonferenza, ma solo una parte (anche per rendere più comodo da indossare), è anche definito come half-eternity. Ma in questo caso il concetto è lo stesso: amore eterno (e anche una spesa minore).

Anello Live Diamond con diamanti prodotti in laboratorio
Anello eternity Live Diamond con diamanti prodotti in laboratorio

3 Fede nuziale. È il classico anello per il matrimonio, il più utilizzato. È caratterizzato da un metallo di solito liscio, il più delle volte oro giallo. La larghezza è variabile, dipende dai gusti. L’anello offre la possibilità di incidere all’interno la data del matrimonio, oppure il nome della moglie o del marito. Introdotta dagli antichi romani, la fede nuziale simboleggia l’impegno contratto con il matrimonio. La fede nuziale si indossa generalmente sulla mano sinistra al dito anulare, mentre nell’Europa Centro-Orientale, ed anche nella Penisola Iberica (tranne Catalogna), si usa metterla a destra.

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Anello di Damiani con piccolo diamante all'interno
Anello di Damiani con piccolo diamante all’interno

4 Toi et Moi. È un anello con due pietre simili, ma non per forza uguali, impostate una di fronte all’altra. Un contrasto, ma anche una unione di due personalità diverse, che si completano a vicenda. È un anello che simboleggia uno stretto rapporto tra due persone. Regalare questo anello, è un po’ come dire: portami sempre con te. È anche un anello che consente a designer e gioiellieri di mettere alla prova la propria fantasia: gli anelli di questo tipo possono essere realizzati con due semplici pietre, oppure con la scelta di combinazioni audaci.

Anello in oro bianco toi et moi con diamanti
Anello in oro bianco toi et moi con diamanti di Shay

5 Falangina. Questo anello ha un diametro più piccolo rispetto a un anello normale: infatti, si indossa sulla prima o seconda falange del dito. Utilizzato nell’antichità, è tornato di moda adesso. Ma è necessario fare attenzione alla misura: deve essere della dimensione giusta per non rischiare di perderlo. Di solito è molto sottile, leggero, spesso in solo metallo, senza pietre.

Anelli firmati Ella
Anelli firmati Ella

6 Trinity. Anello ideato da Cartier nel 1924 e parecchio imitato. Consiste in tre diverse bande di metallo di colori differenti e con simbologie diverse: l’oro rosa indica l’amore, l’oro giallo è scelto come segno di fedeltà (perché ricorda l’anello nuziale) e, infine, l’oro bianco segnala l’amicizia. Le tre bande di metallo si intersecano a formare un unico anello. Molto apprezzato soprattutto dai giovani. È proposto anche con alcune varianti, per esempio, con l’utilizzo di pietre incastonate nel metallo.

Trinity ring di Cartier
Trinity ring di Cartier

7 Trilogy. Da non confondere con l’anello trinity. L’anello trilogy indica una banda di metallo con tre pietre montate, di solito diamanti. Assomiglia a un anello solitaire, ma moltiplicato per tre. Il significato? Be’, se cercate su Google ne troverete parecchi. Ma quello vero è: mia cara, non posso spendere per un anello con grande diamante, ma con tre piccoli ottengo (quasi) lo stesso effetto. Ed è proprio così.

Anello trilogy di Recarlo
Anello trilogy di Recarlo

8 Anello con segreto. Di moda nel Medioevo (erano utilizzati anche per nascondere veleno), sono ora piccole e complesse opere d’arte. Questo tipo di anello è tornato di moda in epoca Vittoriana, perché lo scomparto segreto poteva essere utilizzato per contenere un messaggio, un piccolo ritratto dell’amante, oppure un simbolo. Sembra incredibile, ma a quel tempo non esistevano i messaggi su Whastapp. Sono anelli voluminosi e lo scomparto segreto oggi riserva spesso delle sorprese.

Anelo con segreto di Theo Fennel
Anelo con segreto di Theo Fennel

9 Cocktail. Nati durante gli anni del Proibizionismo negli Stati Uniti, questi erano indossati dalle donne durante i party a base di alcol, vietato. Grandi, vistosi, con pietre colorate, sono anelli da pomeriggio o prima serata. Simboleggiano, come indica il nome, la voglia di divertirsi e un po’ anche di trasgredire. Date le dimensioni e i colori vivaci, però, non sono facili da abbinare all’abito.

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Jacob, anello cocktail
Jacob, anello cocktail

10 Halo. Il nome indica un anello con un diamante o altra pietra centrale e una corona di gemme più piccole attorno. È un espediente dei designer di gioielli che serve ad aumentare l’impatto visivo delle pietre, senza dover ricorrere a una gemma più grande e costosa.È un tipo di montatura molto utilizzata sia per anelli impegnativi sia per quelli meno costosi.

Blue NIle, halo ring
Blue Nile, halo ring







Tutte le singolarità di Alexander Laut

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Alexander Laut è un tipo speciale. Nato nel 1967 in Russia, gioielliere alle Hawaii, ama l’acqua e adora  nuotare. Ha spiegato una volta che il suo cognome si traduce in indonesiano e malese come sea, mare in lingua inglese, e il suo segno zodiacale è (ovvio) quello dei pesci. E i gioielli? Predilige gli anelli cocktail, ma soprattutto le perle coltivate in mare. Vi sembra un tipo strano? Forse non sapete che ha studiato medicina, ha lavorato come giornalista, fotografo e gallerista, fino ad avvicinarsi alla gioielleria e al mondo delle gemme.

Anello con crisoberillo, diamanti, oro
Anello con crisoberillo, diamanti, oro

Anche il suo omonimo marchio ha una storia diversa dal solito. È nato nel 2003 dopo il suo incontro con Ronald Winston, figlio ed erede del grande Harry Winston. È stato lui a convincere Alexander Laut a mettere a frutto il suo talento. Pietre particolarmente grandi e rare, diamanti colorati, rubini, zaffiri, spinello e tormaline sono i colori della sua tavolozza, accanto a perle altrettanto eccezionali. Ogni gioiello realizzato è unico, ha un proprio numero identificativo e firma dell’autore. I gioielli sono ovviamente tutti realizzati a mano, un pezzo alla volta, da gioiellieri giapponesi.

Anello in oro con tormalina paraiba,  granati e diamanti
Anello in oro con tormalina paraiba, granati e diamanti
Bracciale in oro con zaffiri e tsavoriti
Bracciale in oro con zaffiri e tsavoriti
Collana in oro con perle, diamanti e zaffiri
Collana in oro con perle, diamanti e zaffiri
Set con perle, diamanti, tsavorite
Set con perle, diamanti, tsavorite
Anello con granato spessartite, tsavorite e diamanti
Anello con granato spessartite, tsavorite e diamanti
Orecchini in oro con diamanti, smeraldi e rubini
Orecchini in oro con diamanti, smeraldi e rubini

Collana di zaffiri colorati, diamanti, granato e tsavorite
Collana di zaffiri colorati, diamanti, granato e tsavorite







NeverNoT, la vivacità che non si può negare

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Non bisogna mai essere sicuri del futuro, mai dire mai con NeverNoT. D’altra parte, non era facile per per tre amiche arrivate a Londra dalla lontana Georgia, Paese tra la Russia e la turchia inventare un brand di gioielleria. Eppure Nina Dzhokhadze, Natia Chkhartishvili e Tamara Svanidze ci sono riuscite. E le lettere maiuscole del nome dalla Maison indicano i nomi delle fondatrici: Dzhokhadze gestisce le vendite e lo sviluppo del business da Londra, mentre Chkhartishvili e Svanidze gestiscono il design e la produzione nella loro nativa Georgia.

Anello in oro giallo 18 carati con smalto giallo e  topazio rosa
Anello in oro giallo 18 carati con smalto giallo e topazio rosa

Lo stile dei gioielli inconfondibile e giocoso: gli anelli cocktail oversize sono realizzati in oro 18 carati, smalto di vari colori e grandi pietre semi preziose. I colori vivaci rendono subito visibili i gioielli. Oltre agli anelli, NeverNoT propone anche grandi orecchini con o senza frange. Il prezzo dei gioielli oscilla tra i 2000 e 4000 dollari e si possono acquistare online. dopo aver ricevuto molti complimenti, l’obiettivo del brand di gioielli è ora affermarsi a livello internazionale, strategia che passa anche attraverso la prossima partecipazione alle fiere specializzate.

Anello NeverNot Play in oro giallo 18 carati, smalto nero e giallo topazio blu
Anello NeverNot Play in oro giallo 18 carati, smalto nero e giallo topazio blu
Anello turchese in oro giallo 18 carati e smalto bianco e nero
Anello turchese in oro giallo 18 carati e smalto bianco e nero
Orecchini in oro giallo 18 carati con linee bianche e rosse, malachite e smalto
Orecchini in oro giallo 18 carati con linee bianche e rosse, malachite e smalto
Orecchini in oro giallo 18 carati con turchese e diamanti bianchi
Orecchini in oro giallo 18 carati con turchese e diamanti bianchi
Pendente in oro giallo 14 carati con topazio blu, smalto colorato e catena in oro giallo
Pendente in oro giallo 14 carati con topazio blu, smalto colorato e catena in oro giallo

Pendente in oro giallo 14 carati con topazio rosa, smalto colorato e catena in oro giallo
Pendente in oro giallo 14 carati con topazio rosa, smalto colorato e catena in oro giallo







Stephen Webster celebra i 25 anni di Crystal Haze


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Nel 1995, dopo due anni di sviluppo, Stephen Webster ha rilasciato Crystal Haze, una speciale gemma incastonata in grosse montature d’oro. Grazie a questa innovazione, l’anello da cocktail è diventato un’icona del gioielliere londinese. Il successo è arrivato quando Madonna ne ha comprato uno. La tecnica Crystal Haze consiste nella stratificazione e incollaggio di due pietre utilizzando processi di taglio laser combinati con materiali tradizionali. Lo strato superiore è un quarzo chiaro naturale fortemente sfaccettato, che diventa una lente d’ingrandimento per migliorare il colore della pietra preziosa sottostante. Il quarzo consente alla luce di entrare da centinaia di angoli diversi producendo una specie di foschia olografica che si muove mentre i gioielli vengono girati.

Anello cocktail con turchese Crystal Haze e diamanti
Anello cocktail con turchese Crystal Haze e diamanti

Ora la collezione CH2 celebra i 25 anni di effetto Crystal Haze. Inutile aggiungere che la collezione comprende molti anelli, ma non solo, La superficie sfaccettata del quarzo è utilizzata anche per bracciali, orecchini, collane, tutti in oro 18 carati e tutti con Crystal Haze come parte integrante. Accanto a queste gemme stratificate, inoltre, sono aggiunti diamanti con taglio diverso, o rotondo o baguette. Il risultato è sempre glam.

Anello Slimline con pietra Falcon's Eye (una variante dell'occhio di tigre) con diamanti bianchi
Anello della colelzione Ch2 con pietra Falcon’s Eye (una variante dell’occhio di tigre) con diamanti bianchi
Bracciale in oro della collezione Ch2 con opale e diamanti
Bracciale in oro della collezione Ch2 con opale e diamanti
Pendente con opale di fuoco
Pendente con opale di fuoco
Orecchini con agata verde e opale di bianco
Orecchini con agata verde e opale di bianco
Orecchini con opale di fuoco e bianco
Orecchini con opale di fuoco e bianco
Orecchini con pietra Falcon's Eye (una variante dell'occhio di tigre) con diamanti bianchi
Orecchini con pietra Falcon’s Eye (una variante dell’occhio di tigre) con diamanti bianchi

Anello con cristallo opalescente e diamanti bianchi
Anello con cristallo opalescente e diamanti bianchi







Giovanni Ferraris raddoppia con Anastasia



Gli anelli trasformabili della collezione Anastasia di Giovanni Ferraris ♦︎

Anastasia, una delle figlie dell’ultimo zar di Russia, che si diceva fosse scampata misteriosamente alla morte. Ma è anche un nome di origine greca che ha il significato di resurrezione. Scegliete voi quale di queste figure può aver ispirato la collezione Anastasia di Giovanni Ferraris. La Maison di Valenza, reduce dal successo al Couture di Las Vegas (ne abbiamo parlato qui) ha riproposto a VicenzaOro questa serie di anelli cocktail di grande impatto. Vistosi, sontuosi, finemente lavorati, esclusivi nella scelta delle grandi pietre sfaccettate come quarzo citrino, la tormalina, il topazio, che si sposano con l’oro della montatura e i diamanti. Belli? Non solo. Gli anelli Anastasia sono anche ingegnosi e, come la misteriosa principessa russa, celano un segreto. O, meglio, nascondono un meccanismo che consente loro di raddoppiare. Il gambo, infatti (come vedete nel video) si può indossare su un singolo dito, oppure si può aprire per essere infilato su due dita contemporaneamente. Alessia Mongrando






Anello in oro bianco, diamanti, zaffiri blu, tanzanite
Anello in oro bianco, diamanti, zaffiri blu, tanzanite

Anello in oro rosa, diamanti, zaffiri verdi, ametista verde
Anello in oro rosa, diamanti, zaffiri verdi, ametista verde
Giovanni Ferraris, collezione Anastasia. Anello in oro rosa, diamanti champagne, ametista verde. A sinistra, oro rosa, diamanti champagne, citrino
Giovanni Ferraris, collezione Anastasia. Anello in oro rosa, diamanti champagne, ametista verde. A sinistra, oro rosa, diamanti champagne, citrino
A sinistra, anello in oro rosa, diamanti neri, ametista verde. A destra, oro rosa, diamanti, topazio azzurro
A sinistra, anello in oro rosa, diamanti neri, ametista verde. A destra, oro rosa, diamanti, topazio azzurro

Giovanni Ferraris, collezione Anastasia. Anello in oro rosa, rubini, diamanti
Giovanni Ferraris, collezione Anastasia. Anello in oro rosa, rubini, diamanti







Due cocktail per Roberto Coin

Due nuovi anelli cocktail per Roberto Coin. Utilizzano giada e malachite accanto a oro e diamanti ♦︎

È noto che l’anello cocktail è stato inventato dalle flapper, la nuova generazione di donne che negli anni Venti, durante il Proibizionismo negli Stati Uniti, ha cominciato a utilizzare gonne più corte, capelli a caschetto, ascoltare la musica jazz e, in generale a ostentare il proprio disprezzo, per le buone maniere convenzionali. Atteggiamento che comprendeva  indossare anelli vistosi, molto più grandi e vivaci rispetto ai normali solitaire o alle semplici fedi di matrimonio.

Il concetto di anello cocktail è stato poi elaborato fino a diventare una tipologia di gioiello. Anelli che si notano, di dimensioni generose. Ma, naturalmente, ogni designer ha il suo modo di interpretare gli anelli cocktail. Come Roberto Coin, designer veneto con passaporto internazionale, che ha aggiunto nuovi anelli cocktail al suo catalogo: il gioiello di proporzioni maxi è reinterpretato attraverso un universo di forme e sfumature che utilizzano le tonalità di giada e malachite accanto a diamanti e oro. Lavinia Andorno

Leggi anche: I segreti del cocktail ring 





Rose gold rings with black and white jade, malachite and diamonds
Rose gold rings with black and white jade, malachite and diamonds

Rose gold rings with black and white jade and diamonds
Rose gold rings with black and white jade and diamonds
Rose gold ring with white diamonds and black jade
Rose gold ring with white diamonds and black jade
Rose gold pendants with white diamonds, malachite, mother of pearl and black jade
Rose gold pendants with white diamonds, malachite, mother of pearl and black jade
Roberto Coin, orecchini opendenti in oro rosa, diamanti e giada nera
Roberto Coin, orecchini opendenti in oro rosa, diamanti e giada nera

Roberto Coin, anello opendenti in oro rosa, diamanti e giada nera
Roberto Coin, anello opendenti in oro rosa, diamanti e giada nera







Roberto Coin torna nel Garden

Roberto Coin fa fiorire ancora la collezione Garden ♦

La collezione Garden «reinterpreta il fascino eterno di giardini segreti in note preziose ed espressive. Anelli e ciondoli inebriano l’immaginazione verso un mondo incantato che sembra affascinante, con dettagli ricchi di forme inaspettate e straordinarie», eccetera. Senza nulla togliere alla poesia dei comunicati aziendali, di sicuro necessaria, la verità è un’altra: la collezione Garden è stata introdotto nel 2014 dal designer di Vicenza, ormai cittadino del mondo, ed è stata semplicemente ispirata dal suo giardino, dove con la moglie ama trascorrere il tempo libero.

Banale? Affatto: chi ha il dono della creatività si ispira a quello che lo circonda, poi lo trasforma, lo trasfigura, lo interpreta. Quindi, al contrario, assume ancora più valore la capacità di trasferire a metallo e pietre gli aspetti floreali della natura in elaborati anelli cocktail oppure in orecchini. La collezione ha riscosso il giusto successo e così, a tre anni di distanza, la linea di gioielli è ulteriormente rinnovata con new entry presentate a Baselworld. Prezzi indicativi: gli anelli meno elaborati sono sotto i 5.000 euro, il pendente con topazio sale oltre quota 8.000. Giulia Netrese





Yellow gold ring with prasiolite and white diamonds. Yellow god ring with emerald and rock crystal doublet and brown and white diamonds.  Yellow gold ring with blue topaz, natural green garnet and white diamonds
Yellow gold ring with prasiolite and white diamonds. Yellow god ring with emerald and rock crystal doublet and brown and white diamonds. Yellow gold ring with blue topaz, natural green garnet and white diamonds

Yellow gold earrings with london blue topaz, natural green garnet and white diamonds
Yellow gold earrings with london blue topaz, natural green garnet and white diamonds
Ring in chocolate satin gold with amethyst, white diamonds, brown diamonds, orange sapphires and natural green garnet. Black satin gold ring with ruby zoisite, white and brown diamonds and natural green garnet
Ring in chocolate satin gold with amethyst, white diamonds, brown diamonds, orange sapphires and natural green garnet. Black satin gold ring with ruby zoisite, white and brown diamonds and natural green garnet
Unique piece in white, red and black gold with diamonds, prasiolite and natural green garnet
Unique piece in white, red and black gold with diamonds, prasiolite and natural green garnet
Earrings in satin yellow gold with honey quartz, white and brown diamonds and natural green garnet
Earrings in satin yellow gold with honey quartz, white and brown diamonds and natural green garnet
Rings in satin yellow gold with Blue topaz, prasiolite, amethyst, lemon and honey quartz, as center stones. Brown and white diamonds, green garnet, yellow sapphires in the decorative components
Rings in satin yellow gold with Blue topaz, prasiolite, amethyst, lemon and honey quartz, as center stones. Brown and white diamonds, green garnet, yellow sapphires in the decorative components
Ring in satin yellow gold with colourless diamonds, quartz, tsavorite and rose sapphires
Ring in satin yellow gold with colourless diamonds, quartz, tsavorite and rose sapphires
Necklace in satin yellow gold with colourless diamonds, blue topaz, tsavorite and orange sapphires
Necklace in satin yellow gold with colourless diamonds, blue topaz, tsavorite and orange sapphires
Ring in yellow and burnished satin gold with white and brown diamonds, morganite, green garnet, rubies, amethyst and black and yellow sapphires
Ring in yellow and burnished satin gold with white and brown diamonds, morganite, green garnet, rubies, amethyst and black and yellow sapphires
Earrings in satin yellow gold with diamonds, topaz, tsavorite and green amethyst
Earrings in satin yellow gold with diamonds, topaz, tsavorite and green amethyst
Ring in satin yellow gold with diamonds (colourless and brown), amethyst and tsavorite. Ring in satin yellow gold with diamonds (colourless and brown), topaz and tsavorite. Ring in satin yellow gold with diamonds (colourless and brown) quartz and tsavorite
Ring in satin yellow gold with diamonds (colourless and brown), amethyst and tsavorite.
Ring in satin yellow gold with diamonds (colourless and brown), topaz and tsavorite.
Ring in satin yellow gold with diamonds (colourless and brown) quartz and tsavorite

Black gold ring with 62 carat blue topaz stone, sapphires, citrine, rubies, amethyst, black spinel and natural green garnet
Black gold ring with 62 carat blue topaz stone, sapphires, citrine, rubies, amethyst, black spinel and natural green garnet







Garavelli a quattro colori

La formula di Garavelli (tradizione più innovazione uguale qualità) funziona: pochi gioielli per volta, con una cauta, ma sicura introduzione di nuovi pezzi, ha un riscontro positivo nelle per la Maison piemontese. Ora, per esempio, il brand che sta per raggiungere il traguardo di un secolo di storia, aggiunge alla collezione Dune quattro anelli cocktail di proporzioni considerevoli e di vivaci colori: giallo, bianco, rosa e oro annerito. Una sorpresa, se si confrontano con le collezioni ormai classiche dell’azienda guidata da Elisabetta Molina. Nonostante l’azienda sia nata e rimanga attiva in una zona dalle attitudini professionali conservative (in senso buono) come quella di Valenza, Garavelli ama la introduzione di temi tecnologici. In questo caso, per esempio, una speciale finitura galvanica con micro componenti-ceramica, cioè nano ceramica. Una tecnica che ha permesso di salvaguardare l’estetica assieme alla robustezza. Ma non solo: questo sistema, spiegano a Garavelli, permette di ripristinare il colore dopo molti anni, nel caso si sia appannato. Come per una riparazione, basterà riportare l’anello dal gioielliere per riaverlo brillante come il primo giorno. Prezzo: circa 1700 euro. Alessia Mongrando

Collezione Dune, anelli
Collezione Dune, anelli
Gli aneli Drago visti da vicino
Gli aneli Drago visti da vicino
Le proporzioni della parure della collezione Drago
Le proporzioni della parure della collezione Drago
Garavelli, bracciale Drago
Garavelli, bracciale Drago
Garavelli, edizione 2012
Garavelli, edizione 2012