Bracciale

Le pietre multicolor di Marie-Hélène de Taillac

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Marie-Hélène de Taillac vive tra Parigi, Londra e New York. I suoi gioielli sono allegri anche nelle giornate piovose, ora anche in un libro dedicato al suo lavoro ♦
Dal 1996 Marie-Hélène de Taillac firma sue collezioni. Pochi se lo ricordano, ma il debutto sulla scena della designer francese aveva suscitato qualche sorpresa. In primo piano le pietre, ma per gioielli indossabili sempre. L’idea era piaciuta a chi è in contatto con le donne, le clienti, direttamente in negozio: così i gioielli di Marie-Hélène de Taillac sono arrivati nelle vetrine di Barneys a New York, Browns a Londra e Colette a Parigi. La designer ha lavorato a lungo con per griffe della moda come Dinny Hall, Victor Edelstein e Philip Treacy. Poi, si è dedicata esclusivamente a gioielli e pietre preziose. La sua ricerca l’ha portata in India, dove le lavorazioni di pietre e oro sono in parte rimaste quelle del passato.

Orecchini in oro con tormalina e ametista
Orecchini in oro con tormalina e ametista

Una delle sue trovate, per esempio, è stato utilizzare il taglio briolette, a forma di goccia, non solo per i diamanti, ma anche per le pietre di colore. E non solo quelle classiche, come smeraldi e zaffiri: Marie-Hélène ha allargato la scelta a pietre poco conosciute come la iolite, una pietra blu che secondo alcuni sarebbe stata utilizzata anche dai marinai vichinghi per scrutare il cielo in presenza di nuvole. Con la iolite ha realizzato un anello in oro, dal colore intenso. Il suo stile ha avuto successo: dopo aver inaugurato la prima boutique a Tokyo, nel 2003, ha aperto un altro negozio nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés sulla Rive Gauche di Parigi, nel 2004. E la sua terza boutique nell’Upper East Side (69a strada off Madison Avenue) a New York nel 2013.

Un libro, Gold and Gems: The Jewels of Marie-Hélène de Taillac, con i contributi della stessa designer, di Eric Deroo, Ines de la Fressange , Jean-Philippe Delhomme (illustratore), e con la prefazione di Vanessa Friedman (Rizzoli, 224 pagine, 63 dollari su Amazon) racconta la storia e creatività di Marie-Hélène. 

Bracciale in oro com ametista, tormalina, acquamarina, apatite
Bracciale in oro com ametista, tormalina, acquamarina, apatite
Anello in oro con ametista di  22,25 carati
Anello in oro con ametista di 22,25 carati
Anello Byzantine in oro, tanzanite, zaffiro, tsavorite, apatite, smeraldo, opale, quarzo lemon
Anello Byzantine in oro, tanzanite, zaffiro, tsavorite, apatite, smeraldo, opale, quarzo lemon
Collana in oro e smalto colorato
Collana in oro e smalto colorato
Anello in oro con tormalina verde di 7,75 carati
Anello in oro con tormalina verde di 7,75 carati
Orecchini con quarzo lemon circondati da gemme colorate
Orecchini con quarzo lemon circondati da gemme colorate

Anello in oro con tanzanite, tsavorite, zaffiro giallo, orange e ora, ametista, apatite
Anello in oro con tanzanite, tsavorite, zaffiro giallo, orange e ora, ametista, apatite

Gold and Gems: The Jewels of Marie-Hélène de Taillac
Gold and Gems: The Jewels of Marie-Hélène de Taillac







In Ecstasy con Vitaly

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Gioielli per la generazione skateboard, per gli amanti dei tatuaggi, per hipster e cool: Vitaly è il brand canadese fondato nel 2011 da Shane Vitaly Foran. I suoi gioielli, molto street, volutamente raw, hanno conquistato in quattro anni circa 200 rivenditori in Canada, Stati Uniti, Europa, Asia e Australia. Il brand è diventato sinonimo di fashion & trend, con i suoi anelli in acciaio inossidabile, titanio, tungsteno e ceramica. «Siamo la generazione degli iPod. Amiamo affermare noi stessi, ma non abbiamo nulla da dimostrare» è il mantra di Vitaly.

Anelli da labbra Ecstasy in acciaio
Anelli da labbra Ecstasy in acciaio

D’altra parte, l’azienda è nata quasi per caso, dopo da un viaggio di Shane Vitaly Foran a Ubud, isola di Bali. Shane torna a Toronto e gli amici skater, tatuatori e DJ (pare) impazziscano per gli anelli doppi in legno nero che Shane ha fatto realizzare laggiù. Da allora, con amici come Jason Readman, pilota di elicotteri convertito al fashion, oppure il direttore creativo Jack Vitiello, Shane ha curato collezioni e, soprattutto, si è conquistato una fama in un certo pubblico. Certo, questi bijoux sono destinati solo a un tipo preciso di utente. Quello che, per esempio, può apprezzare Ecstasy, un gioiello per labbra in due pezzi dall’aspetto simile a una zanna, oppure Fluid, un set di anelli fusi impilabili.

The Source, catena cubana in acciaio
The Source, catena cubana in acciaio
Maxi choker Fuse
Maxi choker Fuse
Anello in acciaio dorato e cristallo
Anello in acciaio dorato e cristallo
Choker Overhaul in acciaio di ispirazione tribale
Choker Overhaul in acciaio di ispirazione tribale
Anello Basis in acciaio dorato
Anello doppio Basis in acciaio dorato

Anelli in acciaio Fluid
Anelli in acciaio Fluid







Da New York a Tokio con Milamore

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Milamore è stata fondata nel 2019 dal Ceo e direttore creativo George Root. Il marchio, Milamore, è un tributo alla nonna di Root, Milagros, che in lingua spagnola significa miracolo. Ma che era chiamata familiarmente Mila. L’abbreviazione, in combinazione con la parola italiana per amore, si è trasformata in Milamore. Ma l’aspetto curioso è un altro: i gioielli sono disegnati a New York, ma realizzati a mano in Giappone.

Anello in oro 18 carati con diamanti kintsugi
Anello in oro 18 carati con diamanti Kintsugi

Un motivo c’è: George Root è nato nelle Filippine, ma è cresciuto in Giappone e si è trasferito a New York solo nel 2014. Da allora ha deciso di diventare un ponte nel settore del lusso tra Est e Ovest. Prima di trasformarsi in direttore creativo di Milamore, ha lavorato per l’editoria nel settore della moda, e ha pubblicato un libro sulla globalizzazione nel mercato giapponese.  Insomma, un uomo con interessi molteplici. Infine, Root ha assunto il ruolo di Ceo e direttore creativo di Milamore. Il marchio crea gioielli di alta qualità, senza scendere a compromessi. I prezzi variano da 600 a 13.000 dollari, sempre in oro 18 carati e pietre preziose.

Bracciale Gratitìude in oro giallo 18 carati e diamanti
Bracciale Gratitìude in oro giallo 18 carati e diamanti
Orecchini Kintsugi in oro 18 carati e diamanti
Orecchini Kintsugi in oro 18 carati e diamanti
Anello Kintsugi Victoria in oro 18 carati e diamanti
Anello Kintsugi Victoria in oro 18 carati e diamanti
Orecchini in oro giallo e diamanti
Orecchini in oro giallo e diamanti

Orecchino singolo Hanabi in oro giallo e diamanti
Orecchino singolo Hanabi in oro giallo e diamanti

George Root
George Root






A Vienna i gioielli in 3D di Boltenstern

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La stampa 3D è davvero il futuro della gioielleria? C’è chi, come la storica Maison viennese Boltenstern pensa di sì. E non è una nuova start-up della gioielleria: l’azienda prende il nome da Sven Boltenstern, orafo e scultore degli anni Sessanta e Settanta. Ma è la figlia Marie ad aver fondato la gioielleria. E, accanto ai gioielli tradizionali, in oro a 18 carati (ne abbiamo già parlato qui) ha introdotto anche gioielleria realizzata con le modernissime stampanti 3D.

Orecchini stampati 3D
Orecchini stampati 3D

La linea di gioielli prodotti in questo modo si chiama Fabnora e include collane, orecchini e bracciali, come quelli ispirati alla Costiera Amalfitana. Come mai questa scelta? Secondo Boltenstern, la stampa 3D è più sostenibile, perché riduce gli sprechi utilizzando solo il materiale necessario e mantenendo i rifiuti in eccesso al minimo assoluto. Ogni gioiello è comunque progettato e codificato da un designer e applicato poi con un algoritmo complesso che può richiedere mesi e persino anni per svilupparsi. Inoltre, caso unico nel mondo della gioielleria, i gioielli Boltenstern sono stampati direttamente applicando una polvere di metallo fine, strato per strato, per utilizzare oro giallo, rosa 18 carati o argento riciclati. Ma il metallo è utilizzato solo per una piccola parte del gioiello, il resto è poliammide colorata e fissati a un perno realizzato a mano in argento o placcato in oro, giallo o rosa. Un vantaggio è che, nonostante le dimensioni, gli orecchini sono molto leggeri e si possono indossare a lungo.

Orecchini in vermeil
Orecchini in vermeil
Orecchini pendenti in vermeil
Orecchini pendenti in vermeil
Bracciale in oro rosa 18 carati
Bracciale in oro rosa 18 carati
Bracciale in oro rosa 18 carati by Boltenstern
Bracciale in oro rosa 18 carati by Boltenstern
Collana in oro 18 carati e pendente con diamanti, rodolite, citrino, apatite, topazio, iolite
Collana in oro 18 carati e pendente con diamanti, rodolite, citrino, apatite, topazio, iolite
Orecchini in oro 18 carati con topazi blu svizzeri
Orecchini in oro 18 carati con topazi blu svizzeri e diamanti di laboratorio







La spiaggia al polso con Hipanema

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È la spiaggia più famosa del mondo: la striscia di sabbia sul mare che bagna Rio de Janeiro. E Hipanema è il brand nato a Parigi, ma creato da due giovani donne che, precisano, vivono nella capitale francese negli arrondissement 7 e 18, Jenny e Delphine. Dopo il loro viaggio in Brasile, una decina di anni fa, hanno deciso di portare il glamour colorato e etnico nel mondo dei bijoux europei.

Collana girocollo con dettagli in oro 14 carati, composta da rondelle di pietre semipreziose nei toni del blu, kaki, diaspro rosso, rosa fucsia e turchese
Collana girocollo con dettagli in oro 14 carati, composta da rondelle di pietre semipreziose nei toni del blu, kaki, diaspro rosso, rosa fucsia e turchese

Risultato: colori caldi e vivaci, fantasia carioca, ma con un gusto parigino. Insomma, piacciono a tutti. Il brand si è affermato prima di tutto per i bracciali, molto semplici, ricchi di frange, colori, dorature, nastri, cordini e conchiglie. I bijoux hanno anche una chiusura magnetica che rende facile indossarli. Oltre ai bracciali, anche anelli, collane e orecchini seguono lo stesso stile giocoso. I materiali utilizzati ricordano subito le atmosfere di Rio e Bahia e non è detto che si debbano indossare solo uno alla volta. Si vendono anche online.

Anello in argento dorato
Anello in argento dorato
Anello dorato e strass
Anello dorato e strass
Bracciale piccolo con dettagli in oro 14 carati realizzato con fili nei toni del blu turchese, nero, argento e oro
Bracciale piccolo con dettagli in oro 14 carati realizzato con fili nei toni del blu turchese, nero, argento e oro
Bracciale brasiliano multicolore con strass
Bracciale brasiliano multicolore con strass
Bracciale multicolore Frisbee
Bracciale multicolore Frisbee
Collana Boomerang con pietre multicolori
Collana Boomerang con pietre multicolori






De’ Nobili, le stelle di Napoli

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I gioielli ispirati alle stelle e a Positano firmati de’ Nobili, gioielleria napoletana ♦

Polvere di stelle a Napoli. Ma non occorre andare in cima al Vesuvio per vedere brillare il firmamento: le stelle sono quelle della collezione firmata de’ Nobili, una delle più consolidate Maison della città. La storia inizia nel 1943, in piena guerra, quando Claudio e Aurelio de’Nobili, hanno fondano una gioielleria in via Filangieri. Sono stati i soldati delle le truppe americane appena entrate in città i primi clienti. Il testimone è poi passato ai figli di Claudio, Maurizio, Mirella, Simona e Fabrizio. E nel 1983 Maurizio fonda il laboratorio orafo che è ancora attivo, puntando sul rinnovamento delle proposte.

Orecchini Positano in oro rosa 9 carati, argento
Orecchini Positano in oro rosa 9 carati, argento

L’idea ha successo e de’ Nobili apre altre boutique. D’altra parte, la tradizione orafa napoletana è viva e vegeta, come testimonia, per esempio, la collezione Polvere di Stelle. I gioielli sono in argento e oro. Ma quello che più conta è la lavorazione elaborata del metallo, che ricorda le intricate decorazioni barocche che si trovano in qualche chiesa napoletana. Per chiarire: i gioielli non hanno nulla di liturgico, tranne forse la santa pazienza che ci vuole per realizzare i pezzi di questa collezione. Nella collezione ispirata a Positano, amena cittadina sul Mar Tirreno, la gioielleria propone invece l’abbinamento con pietre idrotermali, cioè sintetiche, o semipreziose.

Orecchini in oro bianco e giallo 18 carati e citrini
Orecchini in oro bianco e giallo 18 carati e citrini
Anello in oro bianco, diamanti, tanzanite
Anello in oro bianco, diamanti, tanzanite
Anello in oro bianco e giallo 18 carati, diamanti brown e bianchi,  starlite
Anello in oro bianco e giallo 18 carati, diamanti brown e bianchi, starlite
Collana con pendente in argento e oro rosa 9 carati con pietre idrotermali
Collana con pendente in argento e oro rosa 9 carati con pietre idrotermali
Orecchini in oro bianco con diamanti e tanzaniti
Orecchini in oro bianco con diamanti e tanzaniti

Anello in oro giallo 18 carati, diamanti
Anello in oro giallo 18 carati, diamanti






Sharra Pagano, la vita è teatro

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Sharra Pagano, oltre mezzo secolo di uno dei brand italiani storici dei bijoux e ancora capace di innovare ♦

Moda & Gioielli. O, più correttamente, Moda & Bijoux: il brand milanese Sharra Pagano è associato agli anni ruggenti del fashion italiano, quando si sono imposte etichette come Armani, Moschino, Versace. Nel 1969 Lino Raggio  e Gianfranco Signori hanno lanciato questo brand che ancora oggi gioca con la teatralità del gioiello composto senza utilizzare materiali preziosi, ma preziose idee. Con le resine, per esempio, e più raramente con ametiste, topazi, tormaline, quarzi citrini, avventurine, cristalli di rocca, ossidiana, granati, perle.

Bracciale collezione Fireworks con cristalli, vetro e resina
Bracciale collezione Fireworks con cristalli, vetro e resina

Ma in realtà la maggior parte dei fashion bijoux ormai entrati a far parte della storia, sono vetri, plastiche e strass. Oltre ad aver collaborato (e a collaborare ancora) con alcune delle grandi griffe della moda e designer, come Walter Albini, Enrico Coveri e Francesco Moschino, Sharra Pagano ha avuto un ruolo nel mondo del teatro e della musica lirica. Fans famose sono state la soprano Renata Tebaldi e la storica rivale Maria Callas. Il brand ha sempre avuto uno stile riconoscibile: gioielli dai volumi accentuati, vistosi, quasi teatrali, con un curioso matrimonio tra barocco e Art Déco. Grandi collier, diademi, orecchini chandelier: sembrano ispirati a una vita in prima fila. Non piaceranno a chi vuole passare inosservato, piaceranno a chi aspira a una vita da protagonista.

Collezione Moon Landing, bracciale in ottone e cristalli Svarowski
Collezione Moon Landing, bracciale in ottone e cristalli Svarowski

L’azienda produce bijoux anche per conto terzi: il fatturato delle licenze pesa per il 55% e quello del marchio Sharra Pagano per il 45%. Oggi il marchio è di proprietà di Giuseppe Fredella, presidente dell’Associazione Gioiello Moda Italia. Ma la produzione è ancora realizzata interamente in Italia, nel laboratorio di Milano, da esperti artigiani che, in alcuni casi, sono i figli di quelli che hanno iniziato a produrre 50 anni fa.

Collezione Moon Landing, collana in ottone e cristalli Svarowski
Collezione Moon Landing, collana in ottone e cristalli Svarowski
Collezione Un'estate al mare, bracciale in resina
Collezione Un’estate al mare, bracciale in resina
Collezione Un'estate al mare, bracciale in resina e ottone
Collezione Un’estate al mare, bracciale in resina e ottone
Collezione Fireworks, orecchini in cristalli, resina e ottone
Collezione Fireworks, orecchini in cristalli, resina e ottone
Collezione Dune, choker in ottone
Collezione Dune, choker in ottone
Collezione Reef, bracciale in resina e ottone
Collezione Reef, bracciale in resina e ottone






Addio ai gioielli da sciamano di Terry Castro

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I gioielli del designer di New York Terry Castro, scomparso improvvisamente ♦︎

Il designer americano Terry Castro, 50 anni, è morto per un attacco cardiaco a Istanbul, dove aveva acquistato una casa da qualche anno. Era un designer eclettico e al di fuori dal circuito commerciale: produceva meno di 40 pezzi l’anno. Come molti americani, anche Terry Castro ha iniziato dal basso. Prima di aprire un laboratorio-negozio di gioielli a Manhattan, infatti, vendeva i suoi ornamenti sui marciapiedi di Soho, a New York. E spesso utilizzava materiali trovati un po’ casualmente. Ma da quell’esperienza il designer ha imparato ad assemblare pietre, metalli ed elementi diversi per creare i suoi gioielli: pelle, diamanti, argento, oro, osso. Fino a presentare le sue creazioni durante la settimana di haute couture a Parigi con il suo brand Castro NYC.

Terry Castro
Terry Castro

I gioielli di Castro sono diversi dal solito: assomigliano più ad amuleti, a sculture, a oggetti extraterrestri. Ci sono lucchetti e sorprendenti bambole agghindate con pietre preziose e scheletro di metallo: l’ispirazione, secondo Terry Castro, segue strade molto distanti. Per esempio, architetture come quella di Santa Sofia a Istanbul, oppure all’antica arte africana, gli scaccia-spiriti degli sciamani. Gli Infinity Locks sono pendenti con design personalizzato, con pietre preziose incastonate: rappresentano l’energia infinita del Cerchio della Vita. E tra i suoi fans ci sono star dello spettacolo come Steven Tyler, Whoopi Goldberg, Billy Bibbons.

Ciondolo a forma di gatto con tormalina Paraiba e smeraldi
Ciondolo a forma di gatto con tormalina Paraiba e smeraldi
Lucchetto con diamanti e rubini
Lucchetto con diamanti e rubini
Orecchini in oro, perle, corallo, smeraldi, diamanti
Orecchini in oro, perle, corallo, smeraldi, diamanti
Lucchetto con diamanti fancy e smeraldi
Lucchetto con diamanti fancy e smeraldi
Pendente intagliato con ametista
Pendente intagliato con ametista
Collana in oro e diamanti con pendente a forma di scimmia
Collana in oro e diamanti con pendente a forma di scimmia






 

Viaggio nella materia con Emanuela Duca

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Emanuela Duca e i suoi gioielli con radici a Roma e lavoro a New York, tra richiamo della terra e fantasia. 

Da Roma a New York: un tragitto che percorrono milioni di turisti e pochi designer. Tra questi, c’è Emanuela Duca, che dalla capitale d’Italia si è trasferita definitivamente alla capitale della East Coast americana, New York, anzi, Manhattan e, ora nella Hudson Valley. Anche se ora vive e lavora nella Grande Mela, conserva le sue radici nella cultura artistica della Penisola e torna spesso a Roma, dove ha seguito il suo percorso di formazione. Si è laureata alla Scuola d’Arte di Roma, e poi all’Istituto Europeo di Design. Non solo: oltre che di gioielleria, Emanuela si è occupata di danza, pittura e scultura. Quasi un’artista del Rinascimento, quando le divisioni tra le diverse capacità artistiche erano sottili.

Colibrì earrings
Orecchini in oro 18 carati della collezione Colibrì

I gioielli della sua nuova Colibrì collection conservano il suo stile e l’eco della sua origine: lavori che evocano la cenere vulcanica e le antiche rovine della sua Roma. Ma trasformate dall’aria efficiente di New York. Insomma, quasi un ponte tra antichità e modernità. I gioielli sono prima scolpiti a cera, poi forgiati con argento sterling e oro giallo 18 carati, sagomati e manipolati fino a trovare la forma giusta. La sua tecnica è così personale che i suoi gioielli sono stai esposti e venduti anche allo Smithsonian, al Philadelphia Museum of Arts Crafts o al Museo d’Arte e Design di New York.

Anelli in argento e oro con rubini
Anelli in argento e oro con rubini della collezione Colibrì
Anelli in oro con diamanti della collezione Colibrì
Anelli in oro con diamanti della collezione Colibrì
Collana in oro e argento annerito della collezione Colibrì
Collana in oro e argento annerito della collezione Colibrì
Orecchini in oro della collezione Colibrì
Orecchini in oro della collezione Colibrì
Bracciale in argento annerito, oro e zaffiri della collezione November's Moon
Bracciale in argento annerito, oro e zaffiri della collezione November’s Moon

Orecchini in oro
Orecchini in oro







Una Hydra per Roberta Risolo

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Hydro in greco significa acqua, parola che ha dato vita a nomi come Hydruntum, antico nome di Otranto, cittadina pugliese che si affaccia sul Mare Adriatico. E all’originario nome di Otranto si ispira Hydra, nuova collezione di Roberta Risolo, artigiana orafa attiva nella città. La collezione è anche un modo per festeggiare i dieci anni di attività della boutique laboratorio dove lavora con la tecnica della microfusione a cera persa.

Collezione Hydra di Roberta Risolo indossata
Collezione Hydra di Roberta Risolo indossata

L’origine del nome Hydra determina anche la forma sinuosa dei gioielli, realizzata in argento, perle e pietre dure. Hydruntum assume diversi riferimenti: un serpente d’acqua, cioè un piccolo fiume (l’Idro) che sfocia in mare, ma anche un serpente che difende con le sue spire la città, i serpenti attorcigliati a un bastone di Mercurio, dio mitologico dei commerci, che forse può essere utile all’attività della gioielleria, per non dimenticare Hydra, mostro con molte teste di serpente della mitologia greca. La lista dei riferimenti comprende anche le minacce dei turchi alla fortezza di Otranto, nel 1480, e la leggendaria figura di Idrusa, donna che si pugnalò per non cadere nelle mani dei pirati ottomani.

Anello in argento e cianite
Anello in argento e cianite
Roberta Risolo
Roberta Risolo
Gioielli della collezione Hydra indossati
Gioielli della collezione Hydra indossati

Orecchini in argento e cianite
Orecchini in argento e cianite







Mark Davis, oro, diamanti e bachelite

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I bracciali ultra vintage di Mark Davis, la vecchia bachelite riportata a nuova vita ♦︎

Ci sono gioielli semplici, popolari, come i bracciali componibili. Ci sono i gioielli di super lusso, come i bracciali di Cartier o Bulgari. E ci sono i gioielli di nicchia, riservati agli appassionati di un certo genere, come il vintage. Infine, ci sono i gioielli di ultra nicchia. Così definisce la sua produzione Mark Davis, che ha fondato il suo brand nel 1999, orgogliosamente a Brooklyn, New York dove, sempre orgogliosamente, produce i suoi gioielli. Perché di ultra nicchia? Be’ perché i bracciali, che costituiscono gran parte della produzione, sono pezzi unici. Non solo. Sono realizzati con la bachelite. E si tratta di bachelite recuperata da oggetti realizzati prima della Seconda guerra mondiale.

Bracciale in bachelite, platino, diamanti
Bracciale in bachelite, platino, diamanti

L’idea di produrre gioielli così sofisticati va assieme a una etica aziendale rigorosa: niente uso di gemme provenienti da un gruppo o da un Paese che si impegna o sostiene attività illegali, inumane o terroristiche, niente corallo, avorio o qualsiasi altro materiale derivato da fauna o flora elencati come minacciati o minacciati. Contrari anche all’uso di corallo e avorio antico o vintage. Infine, ogni anno, Mark Davis dona alcuni gioielli per eventi di raccolta fondi a organizzazioni caritatevoli. Premesso questo, non resta che guardare i gioielli firmati Mark Davis. La maggior parte sono bracciali rigidi, anche con colori acidi, vivaci, e con fili d’oro e piccole pietre preziose e semi preziose che sono utilizzate per aumentare il valore dei gioielli. Ai bracciali, che costituiscono la maggior parte del catalogo, si sono poi affiancati orecchini e anelli, sempre di bachelite.

Bracciale in bachelite, con oro e peridoto
Bracciale in bachelite, con oro e peridoto
Bracciale in bachelite, ametista, quarzo fumé, peridoto, zaffiro blu, giallo e rosa, citrino
Bracciale in bachelite, ametista, quarzo fumé, peridoto, zaffiro blu, giallo e rosa, citrino
Anello in oro 18 carati, bachelite e diamanti
Anello in oro 18 carati, bachelite, tsavorite e diamanti
Orecchini rossi in oro 18 carati, bachelite e diamanti
Orecchini rossi in oro 18 carati, bachelite e diamanti
Orecchini in oro 18 carati, bachelite e diamanti
Orecchini in oro 18 carati, bachelite e diamanti

Anello in oro 18 carati e bachelite
Anello in oro 18 carati e bachelite







Nel Rajasthan con i ricchi gioielli di Sawansukha

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I grandi, lussuosi, regali gioielli dell’India tradizionale firmati dalla Maison Sawansukha ♦

Per quasi due secoli il nome Sawansukha è stato associato con il commercio dei diamanti. Voi non lo conoscete, probabilmente, eppure oggi è uno dei gioiellieri più importanti dell’India. In particolare del Rajastan, con sede a Bikaner. Lo stile è quello della grande gioielleria indiana, quella dei maharaja, naturalmente mediata con un gusto più moderno, anche se ancorato alla tradizione. Oro, diamanti, perle, platino e pietre preziose per realizzare gioielli che fanno sognare anche chi non è appassionato di Oriente (ma c’è qualcuno che resiste al fascino dell’India?).

Anello in oro giallo 18 carati con 36 diamanti
Anello in oro giallo 18 carati con 36 diamanti

Per una collana con perle e diamanti, per esempio, il gioielliere ha una spiegazione poetica: rappresenta la danza di un pavone quando piove. I diamanti a forma di piume di pavone, e lo sguardo speranzoso verso le nuvole, simboleggiato dalle perle. I diamanti tra le fila di perle sono come le gocce d’acqua che si disperdono cadendo. L’altro gioiello, invece, è ispirato alla dea Lakshmi, posta al centro del ciondolo: un gioiello più tradizionale, di grande esotismo.

La danza della pioggia del pavone: diamanti e perle, by Sawansukha
La danza della pioggia del pavone: diamanti e perle, by Sawansukha
Anello in oro giallo, diamanti polki, smalto
Anello in oro giallo, diamanti polki, smalto
Anello in oro giallo, diamanti polki, rubino
Anello in oro giallo, diamanti polki, rubino
Bracciali in oro 18 carati e diamanti
Bracciali in oro 18 carati e diamanti
Collana con diamanti e rubini
Collana con diamanti e rubini
Collana con diamanti taglio marquise e pera, sette smeraldi
Collana con diamanti taglio marquise e pera, sette smeraldi







Rosato al cubo

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Rosato al cubo e a colori. Il brand per l’autunno 2022 ripropone una linea che utilizza l’argento nel colore naturale, oppure con una placcatura di oro rosa pvd. Ma non solo: i gioielli della collezione Cubica si distinguono per il design molto geometrico, completamente astratto rispetto ai ciondoli. E, dopo il debutto con l’utilizzo di zirconia cubica incolore, arrivano nuovi gioielli che utilizzano anche pietre colorate: le tonalità scelte sono ora viola, rosso e arancio, che si affiancano a quelle bianche già presenti.

Orecchini a cerchio in argento e zirconia cubica colorata
Orecchini a cerchio in argento e zirconia cubica colorata

Il nome Cubica ha un duplice riferimento. Allude, infatti, alle geometrie precise dei gioielli, composti da piccoli elementi dal volume squadrato, ma anche all’utilizzo di zirconia cubica, pietre sintetiche con l’aspetto di un cristallo, che aumentano la brillantezza del gioiello. Morbidi bracciali a fascia, anelli a banda e orecchini piccoli oppure lunghi, a filo, assieme a collane d’argento compongono la collezione, che si adatta bene a un abbigliamento anche non convenzionale. Fondato nel 2004 da Simona Rosato, il brand omonimo si è sempre concentrato sui ciondoli da aggiungere a bracciali e collane. Con l’acquisto da parte del gruppo Bros Manifatture, nel 2011, il range di gioielli proposti da Rosato si è allargato fino a comprendere anelli, bracciali e orecchini. Ma senza dimenticare nuove collezioni di charms.

Anello in argento con finitura oro rosa e cubic zirconia rossi
Anello in argento con finitura oro rosa e cubic zirconia rossi
Anello in argento e cubic zirconia viola
Anello in argento e cubic zirconia viola
Bracciale in argento finitura oro giallo e cubic zirconia orange
Bracciale in argento finitura oro giallo e cubic zirconia orange
Bracciale in argento e cubic zirconia viola
Bracciale in argento e cubic zirconia viola
Collane della collezione Cubica
Collane della collezione Cubica
Orecchini della collezione Cubica
Orecchini della collezione Cubica

Orecchini pendenti della collezione Cubica
Orecchini pendenti della collezione Cubica

Anello in argento con placcatura oro rosa e 40 cubic zirconia
Anello in argento con placcatura oro rosa e 40 cubic zirconia

Bracciale in argento con cubic zirconia bianchi della collezione Cubica
Bracciale in argento con cubic zirconia bianchi della collezione Cubica







Insieme per Prasi

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Mettete insieme le prime lettere dei cognomi di Mariana Prates e quello di Helena Sicupira e avrete la parola Prasi. Non solo. Avrete anche una giovane azienda di gioielleria brasiliana che fonde le due anime del grande paese sudamericano: Helena e Mariana sono nate a Rio de Janeiro, ma lavorano a San Paolo. Un altro aspetto le accomuna: provengono da esperienze non strettamente legate al mondo della gioielleria, ma architettura, arte e design, che sono le linee guida del brand. La prima collezione, per esempio, è stata ispirata dalle atmosfere aeroportuali che hanno segnato il trasferimento da Rio a San Paolo. I loro gioielli sono alto di gamma: oro 18 carati, design raffinato e pietre preziose, come smeraldi.

Anello Santos Dumont in oro 18 carati e smeraldi
Anello Santos Dumont in oro 18 carati e smeraldi

La nascita di Prasi sembra quasi casuale: Mariana ha studiato giornalismo in Brasile, mentre Helena si è edotta in design industriale, ma si è laureata allo Studio Berçot di Parigi. La nascita di Prasi è piuttosto recente: il 2019 e la prima collezione è stata presentata in uno showroom a Parigi. Una mossa che, probabilmente, è servita a farsi subito apprezzare da un pubblico internazionale.

Collana a catena Mangueira fatta a mano in oro 18 carati
Collana a catena Mangueira fatta a mano in oro 18 carati
Anello Dois in oro rosa e giallo 18 carati
Anello Dois in oro rosa e giallo 18 carati
Ciondolo a cuore in oro e malachite
Ciondolo a cuore in oro e malachite
Girocollo in platino, oro giallo 18 carati e diamanti
Girocollo in platino, oro giallo 18 carati e diamanti
Orecchini in oro bianco e diamanti
Orecchini in oro bianco e diamanti
Bracciale Santos Dumont in oro giallo 18 carati e smeraldi
Bracciale Santos Dumont in oro giallo 18 carati e smeraldi
Orecchini Santos Dumont in oro giallo e bianco 18 carati e smeraldi
Orecchini Santos Dumont in oro giallo e bianco 18 carati e smeraldi







I bijoux di Katerina Psoma

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Bijoux innovativi della designer greca Katerina Psoma, tra moda, design e classicità ♦︎

Quando aveva 15 anni Katerina Psoma amava passare del tempo nella boutique di moda della madre, ad Atene. In particolare, le piacevano gli abiti di Moschino, uno degli stilisti italiani più innovativi. Insomma, Katerina Psoma si è innamorata prima della moda, poi dei gioielli, ma visti sempre come complemento dell’abito. Cioè bijoux, ma di classe, come gli abiti che ammirava da ragazza nella boutique.

Orecchini in argento placcato oro con gemme sintetiche
Orecchini in argento placcato oro con gemme sintetiche

Ma sullo stile adottato dai suoi fashion bijoux ha influito anche lo studio della storia dell’arte a Roma e Londra. Dall’arte al design il passo è stato breve. Nell’ambito del design, per esempio, Katerina ha scelto anche lo stile astratto di Memphis, la corrente creata dall’architetto italiano Ettore Sottsass. Ma, come spesso accade, con gli anni si rivalutano anche le proprie radici: per questo nei gioielli creati con materiali acrilici e ottone si trovano spesso riferimenti alle forme classiche greche. Katerina Psoma non utilizza materiali preziosi, ma la selezione è in ogni caso accurata: reperti vintage, vetro di Murano, perline di antiquariato, giada intagliata e pietre semipreziose traslucide, assieme al materiale acrilico sono alcune delle basi che ha scelto per i suoi pezzi.

Collana Drusilla in ottone placcato e cristalli
Collana Drusilla in ottone placcato e cristalli

Collana in ottone placcato oro, ceramiche siciliane, fiori acrilici, perle di vetro
Collana in ottone placcato oro, ceramiche siciliane, fiori acrilici, perle di vetro

Orecchini in ottone placcato argento e oro
Orecchini in ottone placcato argento e oro
Collana in ottone placcato, argento, con vetri turchesi
Collana in ottone placcato, argento, con vetri turchesi
Katerina Psoma (da Instagram)
Katerina Psoma (immagine da Instagram)
Orecchini in ottone placcato, argento, vetro turchese
Orecchini in ottone placcato, argento, vetro turchese







Gioielli senza confini per Jan Leslie

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Jan Leslie non è l’unica donna che a un certo punto della vita ha abbandonato l’arido mondo dei bilanci aziendali per tuffarsi nella gioielleria. È, però, certamente una di quelle che ci è riuscita con maggiore successo, visto che l’azienda che ha il suo nome è stata aperta nel 1990, oltre 30 anni fa. Ed è ancora apprezzata. La designer, dopo aver frequentato la Wharton School of Business dell’Università della Pennsylvania si è (forse rassegnata) a occuparsi di consulenza gestionale presso una delle maggiori società di contabilità. Ma, accanto alla laurea in Contabilità e Gestione Imprenditoriale, ha seguito un programma dedicato alla gioielleria al Dipartimento di Metalli presso la Parsons School of Design di New York.

Orecchini in oro 18 carati con tormalina verde e rainbow, fluorite
Orecchini in oro 18 carati con tormalina verde e rainbow, fluorite

Nell’ampio catalogo della Maison americana c’è di tutto, gioielli per uomo, a partire da un vasto assortimento di gemelli da polso, a quelli dedicati alla donna, che comprendono orecchini in argento oppure oro, con pietre preziose o semi preziose. È un brand che cerca di catturare l’attenzione di un pubblico vasto, forse un ricordo dell’esperienza manageriale. Jan Leslie propone, quindi, collane in argento con madreperla che non raggiungono i 300 dollari, accanto a orecchini con smeraldi e pietre di stalattite verde che sfiorano i 7.000.

Orecchini pendenti Athabasca in oro 18 carati, azzurrite, malachite, diamanti
Orecchini pendenti Athabasca in oro 18 carati, azzurrite, malachite, diamanti
Anello che si apre a forma di cuore in argento e diamanti
Anello che si apre a forma di cuore in argento e diamanti
Bracciale Koi in argento e madreperla
Bracciale Koi in argento e madreperla
Orecchini Koi in vermeil e quarzo rosa
Orecchini Koi in vermeil e quarzo rosa
Orecchini Snake in oro 18 carati con rame, azzurrite, diamanti gialli, fluorite, smeraldi
Orecchini Snake in oro 18 carati con rame, azzurrite, diamanti gialli, fluorite, smeraldi

Orecchini Valle de Cocora in oro 18 carati, stalattite, smeraldi
Orecchini Valle de Cocora in oro 18 carati, stalattite, smeraldi







Una natural woman per Boucheron

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Una natural woman non è solo impermeabile ai pregiudizi e ai ruoli preconfezionati, ma anche sensibile agli elementi della natura. Quelli base: legno, sabbia, vento. Partendo da qui Boucheron, attraverso la mano della direttrice creativa Claire Choisne, ha presentato la nuova collezione di alta gioielleria che si chiama Ailleurs, cioè luoghi che non sono Parigi. Deserti, montagne, oceani, altri mondi da esplorare attraverso connubi di materiali inediti. Per esempio, il rattan accostato a oro bianco e diamanti. Ma, attenzione: non è una semplice riproposizione di gioielli tradizionali realizzati con un materiale inedito.

Bracciale Feuillage in alluminio, diamanti,  tormalina verde da 37,97 carati
Bracciale Feuillage in alluminio, diamanti, tormalina verde da 37,97 carati

Il grande collier utilizzato per la linea Femme Sable (Sand Woman) rimanda al deserto, ai grandi spazi rappresentati dalle curve morbide del vimini. Il legno, invece, serve come punto di partenza per una spilla.capolavoro. È stata chiamata Bois Diamant (legno diamante): i petali del fiore in palissandro e diamanti sono stati scansionati da petali autentici, in modo che ogni dettaglio potesse essere poi reso in palissandro. Non solo: alcune parti della spilla d’oro traforata, sormontata da pistilli impreziositi da diamanti realizzati in titanio sono en tremblant, si muovono come in un vero fiore.

Anello Eléphant in oro bianco, con diamanti per 9,76 carati e onice
Anello Eléphant in oro bianco, con diamanti per 9,76 carati e onice

Della natura fanno parte anche gli animali, che nella collezione diventano anelli o bracciali con sorprendenti accostamenti di materiali. Come nel caso del bracciale serpente in titanio con lacca, tsavorite e onice. Oppure l’anello Magpie in oro bianco, tempestato di diamanti e cristallo di rocca. O, ancora, il bracciale Feuillage in alluminio che sembra legno intrecciato, con una tormalina verde da 37,97 carati e diamanti.

Anello con ciottoli naturali, oro bianco, diamanti taglio pera
Anello con ciottoli naturali, oro bianco, diamanti taglio pera
Anello Magpie in oro bianco, cristallo di rocca, diamanti
Anello Magpie in oro bianco, cristallo di rocca, diamanti
Bracciale Serpente in titanio, tsavorite, onice, lacca
Bracciale Serpente in titanio, tsavorite, onice, lacca
Spilla Bois Diamant in palissandro e diamanti
Spilla Bois Diamant in palissandro e diamanti
Spilla Rotin in oro bianco e rosa, tempestata di diamanti per un totale di 17,14 carati
Spilla Rotin in oro bianco e rosa, tempestata di diamanti per un totale di 17,14 carati

Bracciale Tucano in titanio, citrini, rubellite, diamanti, spinelli
Bracciale Tucano in titanio, citrini, rubellite, diamanti, spinelli







Nel blu con Roberto Bravo

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Gioielli per l’estate: la collezione di ispirazione marina Naviblue di Roberto Bravo

Nata in Italia, a Vicenza, come piccola azienda di oreficeria, Roberto Bravo anni fa è emigrata a Istambul. Ma uno dei suoi mercati di riferimento è ora quello russo. Insomma, presentato come marchio italiano, è in realtà un brand internazionale. E questo mélange di culture e stili si riflette anche nelle sue collezioni, che risentono della tradizione orafa che fiorisce in Veneto e della vivacità che risuona al Gran Bazar.

Collana con pendente a forma di farfalla in oro bianco 14 carati e diamanti
Collana con pendente a forma di farfalla in oro bianco 14 carati e diamanti

Uno dei cavalli di battaglia per l’estate, per esempio, è Navibleu, collezione dedicata al mare, come quello del Bosforo. Oro bianco 14 carati nel colore naturale o rodiato nero, assieme a piccoli diamanti blu e bianchi, formano occhi  portafortuna, oppure fiori e onde, ma anche farfalle che si posano leggere su una collana oppure su bracciali e anelli.

Bracciale con farfalla in oro bianco 14 carati e diamanti
Bracciale con farfalla in oro bianco 14 carati e diamanti
Anello farfalla in oro bianco 14 carati e diamanti bianchi e blu
Anello farfalla in oro bianco 14 carati e diamanti bianchi e blu
Orecchini farfalla in oro bianco 14 carati e diamanti bianchi e blu
Orecchini farfalla in oro bianco 14 carati e diamanti bianchi e blu
Anello occhio portafortuna in oro rosa 14 carati e diamanti bianchi e blu
Anello occhio portafortuna in oro rosa 14 carati e diamanti bianchi e blu
Anello in oro rosa 14 carati e diamanti bianchi e blu
Anello in oro rosa 14 carati e diamanti bianchi e blu

Orecchini in oro bianco 14 carati e diamanti bianchi e blu
Orecchini in oro bianco 14 carati e diamanti bianchi e blu







Il diamante da leggenda di Van Cleef & Arpels

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Immaginate di acquistare per 40 milioni di dollari un enorme diamante di 910 carati, il quinto più grande del mondo. E poi, dopo averlo ammirato, immaginate di farlo a pezzetti. Diciamo, 82 parti. È quanto ha scelto Van Cleef & Arpels. La grande Maison parigina nel 2018 ha comprato Lesotho Legend, grande diamante grezzo. La pietra, oltre a essere di dimensioni gigantesche è anche di prima qualità come colore e chiarezza, aspetti che ne aumentano ulteriormente il valore.

Lesotho Legend, grande diamante grezzo di 910 carati
Lesotho Legend, grande diamante grezzo di 910 carati

Ma un diamante così può essere solo esposto in un museo. Oppure trasformato in una collezione: Legend of Diamonds, che Van Cleef & Arpels ha presentato durante la Couture Week di Parigi. Decidere di dividere un diamante così grande, però, non è facile. Il lavoro di suddivisione è durato anni, così come la composizione della grande collezione, che ospita anche altre pietre preziose, come rubini e smeraldi. Van Cleef & Arpels è famosa anche per la sua incredibile tecnica di setting, che può far scomparire il metallo che fissa le gemme. Tecnica che è stata abbondantemente utilizzata per la collezione Legend of Diamonds.

Anello con diamante taglio pera, smeraldi e zaffiri incastonati con la tecnica mystery setting
Anello con diamante taglio pera, smeraldi e zaffiri incastonati con la tecnica mystery setting

Il risultato è una serie di gioielli che riescono a mettere in equilibrio opulenza e sobrietà grazie, appunto, anche al Mystery Setting. Ci sono orecchini e collane in stile art déco,  con tanti diamanti (non solo quelli ricavati da Lesotho Legend) assieme a pietre di colore, che formano geometrie precise, dove la fantasia è al servizio di una impeccabile tecnica di lavorazione. Oppure anelli che esibiscono un diamante ovale da oltre 18 carati, come Couture Mystérieuse. Inoltre, come pare sia obbligatorio quest’anno, anche alcuni pezzi, in particolare le collane, sono scomponibili, con pendenti che si staccano per trasformarsi in spille.

Orecchini in oro bianco e diamanti ispirati a un motivo anni Venti
Orecchini in oro bianco e diamanti ispirati a un motivo anni Venti
Anello com diamante taglio ovale di 18,32 carati, assieme a rubini con tecnica Mystery Setting
Anello com diamante taglio ovale di 18,32 carati, assieme a rubini con tecnica Mystery Setting
Collana Atours Mystérieux trasformabile con diamanti e rubini. La pietra centrale è di 79,35 carati
Collana Atours Mystérieux trasformabile con diamanti e rubini. La pietra centrale è di 79,35 carati
Bracciale Floraison de Diamants in stile art déco. Diamanti montati su platino
Bracciale Floraison de Diamants in stile art déco. Diamanti montati su platino

Collana Chevron Mysterieux con diamanti e smeraldi. Il pendente si può staccare
Collana Chevron Mysterieux con diamanti e smeraldi. Il pendente si può staccare







PdPaola allunga la collezione di fine jewelry

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A un anno di distanza dal debutto nella categoria della fine jewelry il marchio spagnolo PdPaola allarga la collezione, che utilizza per il 95% dei gioielli della collezione oro riciclato. Abbinati all’oro 18 carati sono diamanti lab grown, cioè creati dall’uomo attraverso complicati procedimenti, ma dal punto di vista chimico del tutto simili a quelli estratti dalla terra. Con la seconda release della collezione PdPaola ha introdotto bracciali rigidi, collane a catena in oro massiccio e piercing per orecchio, sempre con diamanti.

Gioielli per il piercing di PdPaola
Gioielli per il piercing di PdPaola

L’idea di aggiungere ai gioielli a prezzo accessibile anche una collezione di livello più alto deve essere stata apprezzata dagli acquirenti, dato che la Maison prevede di aumentare il fatturato, che nel 2021 era a quasi 30 milioni di euro. Il brand prevede di chiudere il 2022 con un fatturato a 52 milioni e, inoltre, annuncia che continuerà a concentrarsi sulla sua espansione internazionale con l’apertura di nuovi negozi e flagship store. Ora i gioielli PdPaola sono disponibili in 2.000 punti vendita in dieci mercati internazionali attraverso il suo sistema di vendita all’ingrosso. Assieme al fatturato, è lievitato anche il numero dei dipendenti (+30%) che ha superato le 80 unità, il 74% dei quali sono donne.

Anello con solitaire lab grown
Anello con solitaire lab grown
Orecchini in oro bianco e diamanti sintetici
Orecchini in oro bianco e diamanti sintetici
Borchie per piercing
Borchie per piercing
Collane con punto luce
Collane con punto luce
Anello in oro rosa e bianco con diamanti lab grown
Anello in oro rosa e bianco con diamanti lab grown

Bracciali in oro riciclato
Bracciali in oro riciclato







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