Verdi

Altri quattro brand per Haute Jewels Geneva




Haute Jewels Geneva attira nuove Maison di gioielleria. Partito in sordina nel 2019 con la presenza di quattro brand, l’evento fondato e organizzato dal Ceo di Yoko London, Michael Hakimian, si è allargato. Per l’edizione 2023 al Fairmont Grand Hotel Geneva da domenica 26 marzo a domenica 2 aprile sono così attesi altri quattro marchi di gioielleria: Pasquale Bruni, Karen Suen, Busatti 1947 e Casato. I nuovi arrivi si aggiungeranno ai 18 brand già presenti nel 2022 e che hanno confermato la presenza per la nuova edizione: Yoko Londra, Roberto Coin, Sutra, Crivelli, Bayco, Eto Maria, Stenzhorn, Marco Bicego, Mariani, Palmiero, Picchiotti, Gorgoglione, Hans D.Krieger, Leo Pizzo, Verdi, Annamaria Cammilli, Sicis, Baraka.

Haute Jewels Geneva. Copyright: gioiellis.com
Haute Jewels Geneva. Copyright: gioiellis.com

Siamo lieti di dare il benvenuto a quattro marchi unici nella famiglia Haute Jewels Geneva. Dopo un evento di grande successo nel 2022, siamo entusiasti di avere l’opportunità di far crescere il concetto di Haute Jewels Geneva con l’aggiunta di questi marchi.
Michael Hakimian

Michael Hakimian, Ceo di Yoko London. Copyright gioiellis.com
Michael Hakimian, Ceo di Yoko London. Copyright gioiellis.com

Haute Jewels Geneva è nata sulle ceneri della dissoluzione di Baselworld e in concomitanza con l’altro grande evento nella città svizzera, Watches and Wonders, dedicato al mondo dell’alta orologeria, che quest’anno si tiene dal 27 marzo al 2 aprile. Haute Jewels Geneva, organizzata all’interno dell’hotel che si affaccia sul lago, è un appuntamento all’insegna della discrezione in un ambiente soft. Sebbene Haute Jewels Geneva sia cresciuta dal suo inizio, notano gli organizzatori, «uno dei suoi obiettivi principali rimane quello di rimuovere la formalità dalla tradizionale esperienza fieristica, offrendo un’atmosfera rilassata sia ai clienti che agli espositori per scoprire design di gioielli esclusivi».
Anello in titanio con smeraldo colombiano incastonato un cristallo di rocca
Busatti Milano, anello in titanio con smeraldo colombiano incastonato un cristallo di rocca

Georgina Rodriguez con girocollo di Pasquale Bruni
Georgina Rodriguez con girocollo di Pasquale Bruni

Casato, anello della collezione Daphne
Casato, anello della collezione Daphne

Gioielli di Karen Suen
Gioielli di Karen Suen







Haute Jewels Geneva torna il 26 marzo




Haute Jewels Geneva, si replica. Sono 18 i brand di gioielleria che parteciperanno all’evento che si terrà al Fairmont Grand Hotel Geneva dal 26 marzo al 2 aprile 2023. Haute Jewels Geneva è un’idea di Michael Hakimian, Ceo di Yoko London, che ha voluto reagire così alla scomparsa di Baselworld. Per questo l’appuntamento a Ginevra si svolge in parallelo a Watches and Wonders, dedicata all’alta gioielleria, che nel 2023 si svolgerà dal 27 marzo al 2 aprile. Sempre negli hotel della città, inoltre, sono presenti altri marchi di gioielleria.

Haute Jewels Geneva, gioielli esposti. Copyright: gioiellis.com
Haute Jewels Geneva, gioielli esposti. Copyright: gioiellis.com

Haute Jewels Geneva, però, è organizzato come un evento a sé. Anche nel 2023 è confermata la partecipazione di Yoko London, Roberto Coin, Crivelli, Sutra, Bayco, Eto Maria, Stenzhorn, Marco Bicego, Mariani, Palmiero, Picchiotti, Gorgoglione, Hans D. Krieger, Leo Pizzo, Verdi, Annamaria Cammilli, Barakà e Sicis.

Ingresso a Haute Jewels Geneva 2022
Ingresso a Haute Jewels Geneva 2022
Il taglio inaugurale del nastro a Haute Jewels Geneva 2022
Il taglio inaugurale del nastro a Haute Jewels Geneva 2022
Michael Hakimian, Ceo di Yoko London. Copyright gioiellis.com
Michael Hakimian, Ceo di Yoko London. Copyright gioiellis.com
Haute Jewels Geneva. Copyright: gioiellis.com
Haute Jewels Geneva. Copyright: gioiellis.com
Haute Jewels Geneva al Fairmont Grand Hotel. Copyright: gioiellis.com
Haute Jewels Geneva al Fairmont Grand Hotel. Copyright: gioiellis.com






 

Haute Jewels Geneva, bilancio positivo

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L’idea ha funzionato. Il bilancio di Haute Jewels Geneva, che si è tenuta al Fairmont Grand Hotel Geneva in contemporanea con Watch & Wonders nella città svizzera sul lago di Lemano, ha avuto un riscontro positivo. All’evento hanno partecipato 18 big della gioielleria: Yoko London, Roberto Coin, Crivelli, Sutra, Bayco, Eto Maria, Stenzhorn, Marco Bicego, Mariani, Palmiero, Picchiotti, Gorgoglione, Hans D. Krieger, Leo Pizzo, Verdi, Annamaria Cammilli, Barakà e Sicis.

Haute Jewels Geneva. Copyright: gioiellis.com
Haute Jewels Geneva. Copyright: gioiellis.com

L’edizione 2022 di Haute Jewels Geneva è stata un successo inequivocabile. Riteniamo che il trionfo di questa mostra segni l’inizio di un nuovo entusiasmante capitolo per l’industria della gioielleria. Eventi commerciali più piccoli composti da marchi che la pensano allo stesso modo possono offrire un’esperienza di lusso più mirata, più piacevole e vantaggiosa sia per i marchi che per i visitatori. Attendiamo con entusiasmo l’edizione 2023 di Haute Jewels Geneva.
Michael Hakimian, Ceo di Yoko London e Event Founder

Michael Hakimian, Ceo di Yoko London. Copyright gioiellis.com
Michael Hakimian, Ceo di Yoko London. Copyright gioiellis.com

Il successo della «mini Baselword» è dovuto anche alla selezione dei brand e all’atmosfera offerta dalla location. Nello stesso albergo, anche se al di fuori di Haute Jewels Geneva, erano presenti, inoltre, altri due marchi: Piero Milano e Dolce & Gabbana, aspetto che ha probabilmente contribuito ad attrarre visitatori.

Haute Jewels Geneva, gioielli esposti. Copyright: gioiellis.com
Haute Jewels Geneva, gioielli esposti. Copyright: gioiellis.com

Haute Jewels Geneva al Fairmont Grand Hotel. Copyright: gioiellis.com
Haute Jewels Geneva al Fairmont Grand Hotel. Copyright: gioiellis.com







Haute Jewels si allarga con Barakà e Sicis




Si allarga il gruppo di brand che parteciperanno a Haute Jewels Geneva, un evento pensato per un pubblico internazionale, in contemporanea con Watches and Wonders, centrato sull’alta orologeria. I due eventi si svolgeranno, infatti, nelle stesse date, dal 30 marzo al 5 aprile. Alla pattuglia di brand annunciati in autunno, si aggiungono ora due aziende italiane: Baraka e Sicis. La prima è specializzata in gioielli per il mondo maschile. La seconda, invece, è famosa per l’utilizzo della tecnica di micromosaico. In tutto, quindi, i brand che esporranno   al Fairmont Grand Hotel Geneva saranno 18: Yoko London, Roberto Coin, Sutra, Crivelli, Bayco, Etho Maria, Stenzhorn, Marco Bicego, Mariani, Palmiero, Picchiotti, Gorgoglione, Hans D. Krieger, Leo Pizzo, Verdi Gioielli, Annamaria Cammilli, Barakà e Sicis.

Collana e orecchini indossati by Sicis
Collana e orecchini indossati by Sicis

Siamo lieti di aver avuto l’opportunità di aggiungere altri due prestigiosi marchi globali alla line-up di Haute Jewels Geneva. Sicis e Baraka porteranno ulteriore fascino e interesse al gruppo e si preannuncia un evento magnifico.
Michael Hakimian, Ceo di Yoko London e fondatore di Haute Jewels Geneva

Michael Hakimian, Ceo di Yoko London
Michael Hakimian, Ceo di Yoko London

Quella che si annuncia come una piccola fiera esclusiva è nata dall’esigenza delle aziende della gioielleria di presentarsi a un pubblico che non ha più a disposizione il palcoscenico di Baselworld, tramontata due anni fa. Un primo assaggio di Haute Jewels Geneva si è svolto già nel 2019, con i primi quattro marchi di gioielli (erano Yoko London, Crivelli, Sutra e Roberto Coin), mentre nei due anni precedenti l’idea è stata congelata dall’epidemia. I visitatori, nel programma degli organizzatori, «sperimenteranno un ambiente intimo e lussuoso per gli acquirenti e i fornitori di gioielli per condurre affari, un concetto che sembra ancora più rilevante dopo le restrizioni imposte dalla pandemia. Con la possibilità di vedersi di nuovo faccia a faccia, si preannuncia un evento dinamico, che unisce la forza, la creatività e l’esperienza dei marchi partecipanti». La registrazione dei visitatori si effettua sul sito dedicato all’evento.

Gioielli by Barakà
Gioielli by Barakà
Collana di Yoko London esposta nella prima edizione di Haute Jewels. Copyright: gioiellis.com






Haute Jewels Geneva con 16 grandi marchi




By by Baselworld. I gioiellieri si organizzano e fanno da soli, in combinazione com Watches and Wonders, l’evento dedicato ai marchi segnatempo top. La novità si chiama, invece, Haute Jewels Geneva, fiera internazionale dell’alta gioielleria, che si terrà al Fairmont Grand Hotel dal 30 marzo al 5 aprile 2022, in contemporanea con l’evento dedicato agli orologi. Insomma, nessun ritorno a Basilea. Il primo assaggio di Haute Jewels Geneva è stato nel 2019, a gennaio, con la partecipazione di quattro marchi (Yoko London, Roberto Coin, Crivelli e Sutra). L’idea è piaciuta e nel 2020 l’evento doveva essere replicato con otto marchi. Ma la pandemia ha costretto ad annullare l’appuntamento sia nel 2020 sia nel 2021.

Bracciale di perle di Yoko London alla edizione 2019 di Haute Jewels Geneve
Bracciale di perle di Yoko London alla edizione 2019 di Haute Jewels Geneve

Nel 2022, però, Haute Jewels Ginevra tornerà con 16 grandi marchi di gioielleria: Yoko London, Roberto Coin, Sutra, Crivelli, Bayco, Eto Maria, Stenzhorn, Marco Bicego, Mariani, Palmiero, Picchiotti, Gorgoglione, Hans D. Krieger, Leo Pizzo, Verdi, Annamaria Cammilli. La decisione dei brand segna, forse, la pietra tombale sulla ex grande fiera della orologeria e gioielleria di Baselworld. D’altra parte, il mondo cambia in fretta.

Gioielli by Sutra alla edizione 2019 di Haute Jewels Geneve. Copyright: gioiellis.com
Gioielli by Sutra alla edizione 2019 di Haute Jewels Geneve. Copyright: gioiellis.com

Fairmont Grand Hotel di Ginevra
Fairmont Grand Hotel di Ginevra







Gioielli da innaffiare

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Se avete un animo verde e magari amate la cucina vegana, ecco i gioielli in argento che fanno per voi, con veri vegetali ♦

Siete amanti della natura? Appena potete scappate dalla città per rifugiarvi tra i boschi o su un prato? Avete il pollice verde? In questo caso potrebbe interessarvi la gioielleria verde di Bijou Vegetal (www.bijou-vegetal.com), brand nato alle porte della città di Angers, sul fiume Loira. Non è uno scherzo: questa piccola azienda francese produce davvero gioielli che, invece di pietre preziose, hanno incastonate piccole piante verdi.

Collana in argento con rosa. Prezzo: 149 euro
Collana in argento con rosa

Sono anelli in argento, oppure orecchini e collane ornate da piccoli licheni o piante sempreverdi. La durata delle piante dipende, ovviamente, anche dalla cura che viene loro riservata: di fatto i gioielli sono micro vasi di metallo. All’interno del bijou è posto un substrato studiato appositamente per fornire nutrimento alle piante. Con un trattamento di riguardo, la pianta dura diverse settimane, a patto di non farle mancare la luce e acqua: per innaffiare Bijou Vegetal fornisce una pipetta. E poi? Semplice: via internet si può acquistare un impianto per sostituire la pianta originaria. I prezzi dei bijou sono modesti: circa 70 euro per gli anelli di argento, a 139 euro per le collane più grandi. Matilde de Bounvilles

 

Orecchini in argento con rose rosse eterne
Orecchini in argento con rose rosse eterne. Prezzo: 99 euro
Anello in argento Prestige con fiori di pruno. Prezzo: 79 euro
Anello in argento Prestige con fiori di pruno
Anello in argento con sempreverde
Anello in argento con sempreverde. Prezzo: 49,50 euro
Anello a doppio dito in argento con sempreverde. Prezzo: 49,50 euro
Anello a doppio dito in argento con sempreverde
Orecchini con sempreverde. Prezzo: 35 euro
Orecchini con sempreverde
Collana con pendente in vetro. Prezzo: 40 euro
Collana con pendente in vetro
Anello in argento con licheni. Prezzo: 49,50 euro
Anello in argento con licheni
Anello in argento con licheni. Prezzo: 49,50 euro
Anello in argento con licheni
Set e orecchini. Prezzo: 35 euro
Set e orecchini







Lo Swing di Verdi

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Che cosa avrebbe detto Giuseppe Verdi dello swing? Forse il celebre compositore italiano di opera sarebbe stato perplesso. Il suo omonimo fondatore di Verdi Gioielli, Maison di Valenza, invece, non può che essere soddisfatto: Swing, infatti, è il nome della collezione che al momento è tra quelle che brilla di più nel cielo dell’azienda piemontese. Swing, in effetti, è una parola collegata al ritmo e, dunque, all’ambiente musicale, come quello frequentato da Giuseppe Verdi (l’altro, il compositore). Inoltre, la musica swing è legata al genere jazz e, quindi, si accorda bene con i motivi artistici vagamente retrò della collezione.

Bracciale della collezione Swing
Bracciale della collezione Swing

I gioielli della collezione Swing sono realizzati in oro bianco e diamanti ma, soprattutto, presentano uno stile morbido ed elaborato, che sembra arrivare direttamente da certe decorazioni della prima metà del secolo scorso. Fiori e farfalle stilizzate, ma anche volumi che ricordano una ballerina, come nel caso della collana, si alternano a motivi geometrici per grandi bracciali, anelli e orecchini.

Bracciale della collezione Swing
Bracciale della collezione Swing
Orecchini della collezione Swing
Orecchini della collezione Swing
Anello della collezione Swing
Anello della collezione Swing
Anello in oro bianco e diamanti
Anello in oro bianco e diamanti
Bracciali di Verdi Gioielli
Bracciali di Verdi Gioielli

Collana con pendente in oro bianco e diamanti
Collana con pendente in oro bianco e diamanti







I gioielli d’arte di Palmiero

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L’arte incontra il gioiello con la collezione 2019 di Palmiero, pezzi di alta scuola ♦︎

Quando l’arte incontra il gioiello? Scritta così è una domanda che affiora quando si osserva una collezione o un singolo pezzo di gioielleria, in particolare quelli di alta gioielleria. Dunque, quando l’arte incontra il gioiello? Quando un bracciale, un anello o una collana possono essere considerati opere d’arte? È la stessa domanda che si è posto chi gioielli che sono opere d’arte li disegna e li produce, Carlo Palmiero, uno dei nomi blasonati della gioielleria made in Valenza, Piemonte, Italy. Infatti il gioielliere ha intitolato la sua collezione, presentata a Baselworld 2019, proprio così: Quando l’arte incontra il gioiello (senza punto di domanda). Ma la risposta è: sì, la incontra.

Perché questi gioielli possono essere considerati come piccole (per dimensioni) opere d’arte?

The Curious Parrot: spilla in diamanti bianchi, neri e colorati, zaffiri e pietre semipreziose su oro bianco
The Curious Parrot: spilla in diamanti bianchi, neri e colorati, zaffiri e pietre semipreziose su oro bianco

Innanzitutto si tratta di pezzi unici. Non sono imitabili, hanno un loro inconfondibile stile, per essere realizzati hanno bisogno di manualità esperta, come quella di un pittore che colora con il pennello. E, ancora, sono indiscutibilmente frutto della creatività. E, oltre al design dell’oggetto, anche la scelta delle pietre è frutto di una attitudine creativa: sono diverse e uniche per la loro purezza e la loro qualità. Diamanti bianchi, neri, cognac, azzurri, verdi, gialli, viola, zaffiri che sfumano come colori su una tela in blu, rosa, gialli, topazi reali, tanzaniti, rubelliti, opali, servono a Palmiero come i colori sulla tavolozza. Alessia Mongrando

The Curious Parrot: collier con spilla staccabile in diamanti bianchi, neri e colorati, zaffiri e pietre semipreziose su oro bianco
The Curious Parrot: collier con spilla staccabile in diamanti bianchi, neri e colorati, zaffiri e pietre semipreziose su oro bianco
Tissage Collection: anello in diamanti bianchi e smeraldi su oro bianco
Tissage Collection: anello in diamanti bianchi e smeraldi su oro bianco
Tissage Collection: anello in diamanti bianchi su oro bianco
Tissage Collection: anello in diamanti bianchi su oro bianco
Dancing Soul: collana con anima flessibile, anello e orecchini in diamanti bianchi e zaffiri blu su oro bianco
Dancing Soul: collana con anima flessibile, anello e orecchini in diamanti bianchi e zaffiri blu su oro bianco
Embracing Flowers: anelli in oro bianco e oro rosa con diamanti bianchi, zaffiri colorati e rubellite, tanzanite e ametista centrali
Embracing Flowers: anelli in oro bianco e oro rosa con diamanti bianchi, zaffiri colorati e rubellite, tanzanite e ametista centrali
Galaxy Collection: orecchini in diamanti bianchi e blu su oro bianco
Galaxy Collection: orecchini in diamanti bianchi e blu su oro bianco

Galaxy Collection: orecchini in diamanti bianchi e colorati su oro bianco







Giovanna Protti (Verdi) unplugged

Disegna gioielli, ma non solo: Giovanna Protti è una art director che cesella il suo lavoro come un orafo opera su un ricamo dorato. Insomma, non è un tecnico, ma l’anima creativa di Verdi, brand del distretto di Valenza fondata nel 1971 da Giuseppe Verdi e ora guidata dal figlio Marco. Accanto a lui, Giovanna Protti interpreta lo stile della maison senza dimenticare che conservare vuol dire anche innovare. «Cerco sempre di essere un passo avanti rispetto al trend del momento», spiega in questa intervista «unplugged» per Gioiellis.com.

Giovanna Protti, arti director di Verdi Gioielli
Giovanna Protti, arti director di Verdi Gioielli

Domanda. Da vent’anni lei è designer del brand Verdi. Come ha iniziato?

Risposta. La mia formazione professionale inizia frequentando la Scuola D’Arte a indirizzo Gioielleria-Pietre Preziose e relativo diploma. Ho intrapreso quest’affascinante lavoro percorrendo la canonica gavetta, sperimentando ogni genere di tecniche orafe che potessero migliorare le mie capacità ancora acerbe. Nel 1991 incontro la Ditta Verdi e da quel momento percorriamo insieme «la strada per il successo». In tutti questi anni di esperienza ritengo di aver acquisito anche ottime competenze tecniche grazie al confronto con artigiani qualificati, ottenendo nozioni specifiche molto preziose per una professionalità a tutto tondo. In virtù di questo considero un gioiello come unione di tecnologia insieme a cura, passione e dedizione… Creare gioielli è per me palesare al mondo la mia personalità.

D. Qual è la filosofia di prodotto dell’azienda e come si traduce in forme e gioielli? 

R. In primo luogo, Verdi è emblema del Made in Italy: i nostri gioielli sono interamente progettati e realizzati nella città di Valenza. Il mio design, non è ispirato da qualcosa in particolare, ma cerco sempre di tradurre le tendenze nel mio linguaggio, sforzandomi di creare qualcosa di fresco, moderno e femminile al tempo stesso. I miei gioielli sono pensati per una donna moderna, economicamente e soprattutto mentalmente indipendente, che ama ancora provare emozioni quando vede un bel gioiello e che ne sa apprezzare l’alta qualità.

Verdi, bracciali in oro bianco con diamanti bianchi e grigi
Verdi, bracciali in oro bianco con diamanti bianchi e grigi

D. Pietre naturali o trattate: ci sono due squadre nella gioielleria. Lei quale sceglie?

R. Sono sempre stata attratta dalle pietre colorate naturali, mi offrono infinite opportunità per combinare e creare qualcosa di nuovo. Come con il cibo (un’altra eccellenza italiana) mi piace mescolare diversi ingredienti e far nascere nuove ed entusiasmanti accostamenti.

Verdi, orecchini in oro bianco con diamanti e briolettes di zaffiri rosa
Verdi, orecchini in oro bianco con diamanti e briolettes di zaffiri rosa

D. Quali sono le novità?

R. Abbinamenti insoliti e originali dalla personalità esclusiva. Amo giocare con i colori, però sempre accostati alla pietra preziosa per eccellenza: il diamante. Quindi pavé irregolari su forme sinuose per orecchini e anelli e gemme colorate taglio briolette che catturano e riflettono la luce da tutti gli angoli.

Verdi, anelli in oro bianco con diamanti e briolettes di zaffiri rosa, blu e diamanti neri
Verdi, anelli in oro bianco con diamanti e briolettes di zaffiri rosa, blu e diamanti neri

D. Qual è il gioiello di maggior successo che ha mai proposto? Per concepire una collezione parte dalla sua fantasia o dalle richieste del mercato?

R. Direi, senza voler sembrare presuntuosa, che cerco sempre di essere un passo avanti rispetto al trend del momento. Non abbiamo una firma «sells it self» e quindi devo colmare questa lacuna cercando di creare tendenza non di seguirla… fortunatamente a volte ci riesco.

Verdi, anelli in oro bianco con diamanti e smeraldi
Verdi, anelli in oro bianco con diamanti e smeraldi

D. Tra i gioiellieri c’è una rivalità o, meglio, una competizione uguale a quella del mondo fashion. Facciamo una trasgressione: mi dica un brand di gioielli che ammira.

R. Ritengo che non sia trasgressione ammirare altri brand competitori. Sono affascinata e provo stima per chi riesce a creare dal nulla belle idee, la rivalità non fa parte del mio essere. Mi piacciono molto i gioielli di Bogh-Art, che uniscono grande creatività e semplicità «apparente».

Verdi, bracciali con diamanti, calcedonio, opale rosa e giada nera
Verdi, bracciali con diamanti, calcedonio, opale rosa e giada nera

D. Segno zodiacale?

R. Gemelli.

D. Ultimo libro letto?

R. La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano (bellissimo).

D. Il miglior film?

R. Il Postino.

D. Musica in cuffia?

R. I cantautori Italiani di vecchia generazione e la discomusic anni Ottanta-Novanta (i due opposti si attraggono!).

D. Il piatto da mangiare il giorno del compleanno?

R. La mia torta!

D. Tre cose da cui non si separerebbe mai?

R. Una matita, dei fogli bianchi e la mia borsa che contiene… la mia casa.

Matilde de Bounvilles

Verdi senza limiti

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Parola d’ordine: bracciali flessibili. Da 40 anni Verdi, brand del made in Italy, propone la stessa formula. Ma, naturalmente, non gli stessi gioielli: finora la maison di Valenza ne ha creati un migliaio. Pietre, metalli e design sono combinati ora con la fantasia di Giovanna Protti, la designer che si è presa cura della nuova produzione di Verdi. Oltre ai classici bracciali, simbolo di una tradizione che non si esaurisce, le nuove collezioni comprendono anelli e orecchini. Il tutto con un mix di colori e combinazioni che piacerà a chi ama i pezzi «ricchi». Niente minimal: su un bracciale d’oro con pavé di diamanti potete trovare anche zaffiri gialli, orange, verdi e blu. Oppure perle naturali australiane e di Tahiti assieme a oro bianco e diamanti. Insomma, perché porre limiti alla scelta? Matilde de Bounvilles 

ukVerdi without limits 

Password: flexible bracelets. For 40 years Green, a brand of Made in Italy, offers the same formula. But, of course, not the same jewels: so far the House of Valencia has created a thousand. Stones, Metals and design are now combined with the imagination of Joan Protti, the designers who took care of the new production of Verdi. In addition to classic bracelets, from a tradition that does not end, the new collections include rings and earrings. All with a mix of colors and combinations that will appeal to those who love the pieces “rich”. Nothing minimal: a gold bracelet with pavé diamonds you can also find yellow sapphires, orange, green and blue. Or natural pearls from Tahiti and Australia along with white gold and diamonds. I mean, why put limits on choice?

 

france-flagVerdi sans limites 

Mot de passe: bracelets souples. Depuis 40 ans Vert, une marque du Made in Italy, propose la même formule. Mais, bien sûr, pas les mêmes bijoux: jusqu’à présent, la Maison de Valence a créé un mille. Pierres Métaux et conception sont maintenant combinés avec l’imagination de Joan Protti, les designers qui ont pris soin de la nouvelle production de Verdi. En plus de bracelets classiques, d’une tradition qui ne se termine pas, les nouvelles collections comprennent des bagues et boucles d’oreilles. Le tout avec un mélange de couleurs et de combinaisons qui plairont à ceux qui aiment les morceaux “riches”. Rien minimale: un bracelet en or avec pavé de diamants, vous pouvez également trouver des saphirs jaunes, orange, vert et bleu. Ou perles naturelles de Tahiti et de l’Australie ainsi que l’or blanc et diamants. Je veux dire, pourquoi mettre des limites sur le choix?

german-flagVerdi ohne Grenzen 

Passwort: flexible Armbänder. Seit 40 Jahren Grün, eine Marke der Made in Italien, bietet die gleiche Formel. Aber, natürlich, nicht die gleichen Steine: so weit das Haus von Valencia hat tausend erstellt. Steine, Metalle und Design sind jetzt mit der Phantasie der Joan Protti, die Designer, die Pflege der Neuproduktion von Verdis nahm kombiniert. Neben den klassischen Armbänder, aus einer Tradition, die nicht endet, die neuen Kollektionen umfassen Ringe und Ohrringe. Alle mit einem Mix aus Farben und Kombinationen, die für diejenigen, die die Stücke “reich” Liebe ansprechen wird. Nichts minimal: ein Gold-Armband mit Diamanten-Pavé Sie auch gelben Saphiren, orange, grün und blau finden. Oder Naturperlen aus Tahiti und Australien zusammen mit Weißgold und Diamanten. Ich meine, warum Grenzen setzen Wahl?

flag-russiaВерди без ограничений 

Пароль: гибкие браслеты. В течение 40 лет зеленый, бренд сделанная в Италии, предлагает ту же формулу. Но, конечно, не то же самое камни: до сих пор дома Валенсии создал тысяч. Камни, металлы и дизайн теперь объединены с воображением Джоан Протти, дизайнеров, которые заботились о новой постановке Верди. В дополнение к классическим браслеты, от традиции, которая не заканчивается, новые коллекции включают кольца и серьги. Все с сочетанием цветов и комбинаций, которые обратятся к тем, кто любит кусочки “богатые”. Ничего минимальны: золотой браслет с бриллиантами проложить вы также можете найти желтые сапфиры, оранжевый, зеленый и синий. Или натуральный жемчуг от Таити и Австралии вместе с белого золота с бриллиантами. Я имею в виду, почему поставить ограничения на выбор?

spagna-okVerdi y sin límites 

Contraseña: pulseras flexibles. Durante 40 años Verde, una marca del Made in Italy, ofrece la misma fórmula. Pero, por supuesto, no las mismas joyas: hasta ahora la Cámara de Valencia ha creado un millar. Piedras, metales y diseño se combinan ahora con la imaginación de Joan Protti, los diseñadores que se ocupaban de la nueva producción de Verdi. Además de las pulseras clásicas, de una tradición que no termina, las nuevas colecciones incluyen anillos y pendientes. Todo ello con una mezcla de colores y combinaciones que será de interés para los amantes de las piezas de “ricos”. Nada mínima: una pulsera de oro con diamantes pavé podrá ver también zafiros amarillos, naranja, verde y azul. O las perlas naturales de Tahití y Australia, junto con oro blanco y diamantes. Quiero decir, ¿por qué poner límites a la elección?

In anteprima Verdi all’opera

[wzslider]Il fondatore si chiama come il musicista: Giuseppe Verdi. Da allora, era il 1971, è passato qualche decennio. Ma Verdi Gioielli è rimasta fedele alla linea stilistica del fondatore, ora presidente della società, molto caratterizzata per scelte e linea. Uno stile che è nella penna di Giovanna Protti, da oltre 20 anni art director della maison, mentre la gestione manageriale è passata al figlio del fondatore, Marco. L’idea di fondo è che oro, diamanti e pietre preziose non comunicano niente senza stile, creatività e personalità. Ed è quanto l’azienda presenta anche a Baselworld, la grande exhibition che richiama i più grandi produttori di gioielleria. Ecco in anteprima qualche immagine delle nuove collezioni di Verdi Gioielli. G.N.

The founder is named as the composer: Giuseppe Verdi. Since then, it was 1971, it’s been a few decades. But Verdi Jewelry has remained faithful to the stylistic line of the founder, now president of the company, characterized by very choices and line. A style that is in the pen of Joan Protti, for over 20 years art director of the house, while the managerial went to his son of the founder, Mark. The basic idea is that gold, diamonds and precious stones do not communicate anything without style, creativity and personality. And this is what the company also presents at Baselworld, the great exhibition that attracts the largest manufacturers of jewelry. Here’s a preview of some pictures of the new collections of Verdi Jewels.