serpente

L’arte di Carlo Luca della Quercia

Carlo Luca della Quercia Illario, una storia alle spalle sotto forma di serpente ♦︎

Un secolo di storia chiamato a rivivere: compie 27 anni Carlo Luca della Quercia Illario marchio nato nel secolo scorso e ricostituito da Giovanni assieme a Carlo e Gian Luca Illario nella eldorado della alta gioielleria italiana, Valenza, nel 1997.

Carlo della Quercia ha studiato gemmologia al Gia di New York e alla N.Y. University. Gian Luca ha studiato a Milano e Londra con indirizzo artistico. Questo bagaglio ha permesso la rinascita di gioielli storici del primo Novecento e di art déco, conservati negli archivi della Maison. Tra i gioielli che più di altri hanno trovato posto nella storia di Carlo Luca della Quercia, c’è la serie Serpenti, una delle forme di gioiello più famose. Ma che, per essere realizzata come si deve, ha la necessità di una lavorazione attenta ed esperta.

Bracciale Serpente con madreperla
Bracciale Serpente con madreperla

I serpenti sono bracciali estensibili di diverse lunghezze, che possono variare di lunghezza: da un giro a più giri. Sono tutti fabbricati interamente a mano, ogni singola scaglia è collegata alla successiva con perni a scomparsa e con l’introduzione all’interno di due molle in oro che si estendono in senso contrario tra loro contribuiscono a dare la massima estensione al bracciale. I bracciali serpente possono essere solo in oro, in oro smaltato a caldo in diverse tonalità di colore, in oro rivestito in madreperla, arricchiti da pietre preziose incastonate a pavé sulla testa e battute negli occhi.

Insomma, per riuscirci bisogna possedere una grande perizia. E infatti, parte della attività dell’azienda si svolge per conto di grandi Maison internazionali, che affidano al loro laboratorio la realizzazione di propri gioielli.

Anello in oro 18 carati, con zaffiro birmano, acquamarina e diamanti
Anello in oro 18 carati, con zaffiro birmano, acquamarina e diamanti
Anello anni Sessanta con zaffiro di Ceylon di 18,16 carati e diamanti
Anello anni Sessanta con zaffiro di Ceylon di 18,16 carati e diamanti
Collana di smeraldi e ametista
Collana di smeraldi e ametista
Anello serpente in oro, smalto, diamanti
Anello serpente in oro, smalto, diamanti

I serpenti di Unoaerre




Poveri serpenti. Questi rettili hanno un destino bizzarro: sono generalmente odiati dalle donne (e anche dagli uomini), anche se nella grande maggioranza sono assolutamente innocui. Eppure, allo stesso tempo, le donne li amano. Ma a patto che siano sotto forma di gioiello. Il serpente che diventa bracciale o collana ha ora anche l’etichetta di Unoaerre, azienda italiana del distretto di Arezzo, che tradizionalmente è specializzato in gioielleria in oro. In questo caso, invece, la collezione Snake di Unoaerre fa parte della linea fashion. E, per questo, i gioielli sono realizzati in bronzo dorato.

Collana della collezione Snake
Collana della collezione Snake

La collezione Snake è una delle novità presentate per l’autunno inverno 2022. La collezione è composta da collana, bracciale e anello in catena grumetta battuta, con serpente in smalto verde e nero. La collana, in cui il serpente in smalto verde diventa una chiusura.

Anello in bronzo e smalto
Anello in bronzo e smalto
bracciale snake 2
Bracciale della collezione Snake
Il bracciale in bronzo dorato e smalto
Il bracciale in bronzo dorato e smalto

Dettaglio della collana in bronzo dorato e smalto
Dettaglio della collana in bronzo dorato e smalto







I nuovi Snake di Breil arrivano fino a 2 metri di lunghezza

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Un serpente è per sempre, come i diamanti. Lo pensa Breil, marchio del gruppo Binda, che un paio di stagioni fa ha lanciato la fortunata collezione Snake. Sono bijoux destinati ai giovani, come del resto è la proposta dell’intero marchio milanese. Snake è, in sostanza, una lunga maglia metallica modellabile, con la possibilità di scegliere tra diverse colorazioni. Dopo le prime due release, ecco arrivare la terza variante.

La collezione New Snake, indossato
La collezione New Snake, indossato

Il New Snake abbraccia la tradizione del gioiello rigido Breil, con una nuova maglia più luminosa, e con i riflessi che derivano dagli inserti rigidi in acciaio. Ma, secondo Breil, allo stesso tempo la nuova versione di Snake interpreta bracciali e collane, modulabili a piacere, in chiave soft e fluida. In tutto con quattro lunghezze differenti, che si possono separare e unire in molteplici modi creando uno o più gioielli sempre nuovi: 22, 50, 100, 200 centimetri oppure più, se si uniscono diversi pezzi.

Bracciale acciaio, 50 centimetri
Bracciale acciaio, 100 centimetri
Bracciale acciaio, 50 centimetri
Bracciale acciaio, 50 centimetri
Bracciale acciaio colorazione rosa, 50 centimetri
Bracciale acciaio colorazione rosa, 50 centimetri
Collane di 200 centimetri, colorazione nero e rosa
Collane di 200 centimetri, colorazione nero e rosa
Le quattro misure della collezione New Snake
Le quattro misure della collezione New Snake
Collana 200 centimetri acciaio
Collana 200 centimetri acciaio
Set di quattro misure, acciaio
Set di quattro misure, acciaio

Set di quattro misure, nero
Set di quattro misure, nero







Leo Pizzo, il fascino del serpente

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I serpenti della collezione Animalia firmata Leo Pizzo: il fascino dell’animale simbolo della tentazione ♦︎

Le collezioni animalia o animalier sono un classico della gioielleria. Forse perché i primi gioielli indossati dal genere umano erano realizzati con elementi animali, come denti oppure ossa. O, forse, perché il mondo animale continua ad avere un grande fascino per gli umani. Leo Pizzo, gioielliere italiano con base a Valenza, ha proposto a Baselworld nuovi pezzi della sua collezione Animalia.

In particolare, la collezione celebra il serpente, emblema di seduzione e rinnovamento, nonché uno dei simboli più utilizzati.

Leo Pizzo, anello in oro rosa, diamanti, smeraldi
Leo Pizzo, anello in oro rosa, diamanti, smeraldi

Il serpente è riprodotto con materiali diversi: oro rosa e diamanti, oro bianco e diamanti, con zaffiri, oppure con piccoli smeraldi. I serpenti presentano una o più spire dentro cui avvolgere le dita, il collo o il polso. La Maison propone anche pezzi coordinati, come la spilla da abbinare all’anello o da indossare da sola.




Collezione Animalia, oro bianco, diamanti, smeraldi
Collezione Animalia, oro bianco, diamanti, smeraldi
Leo Pizzo, oro bianco e pavé di diamanti,
Leo Pizzo, oro bianco e pavé di diamanti,
Bracciale Serpente in oro bianco, diamanti e zaffiri
Bracciale Serpente in oro bianco, diamanti e zaffiri
Spilla in oro bianco, diamanti, zaffiri rosa
Spilla in oro bianco, diamanti, zaffiri rosa







La tentazione del serpente di Breil

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New Snake, un serpente metallico di Breil si avvolge al polso, al collo, alla vita e… ♦

Adottate un serpentello per amico. Lo suggerisce Breil, marchio del gruppo Binda, che presenta New Snake. Il serpente è in maglia di metallo, deformabile a piacere, e si adatta a ricoprire diversi ruoli.

New Snake può essere un bracciale, una collana, ma anche una cintura o una cavigliera.

New Snake corto, versione Silver
New Snake corto, versione Silver

La deformabilità permette al gioiello di Breil di assumere la forma preferita, che può essere modificata facilmente: nella maglia metallica si trova, infatti, un’anima malleabile.

La collezione è l’eredità della collana lanciata da Breil nel 2004. Ha avuto successo e ora è disponibile in quattro colori metallici: argento, rosa, gialla e nera. Si possono anche intrecciare due gioielli di diversi colori. New Snake è proposta in due diverse lunghezze: la versione più corta è di 50 centimetri, mentre la più lunga arriva a 80 centimetri. Prezzi: il modello corto costa 89 euro, mentre quello più lungo 99 euro.





Bracciale Snake corto rosa
Bracciale Snake corto rosa

New Snake nero indossato
New Snake nero indossato
New Snake nero intrecciato
New Snake intrecciato
New Snake nero color oro
New Snake nero color oro
New Snake versione lunga
New Snake versione lunga

New Snake versione lunga nero
New Snake versione lunga nero







La pelle di serpente di Giulia Barela

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La pelle di serpente in argento rodiato o bronzo placcato oro di Giulia Barela ♦︎

I serpenti cambiano pelle, Giulia Barela la utilizza. Si chiama Skin la collezione della designer romana che ha deciso di entrare nel mondo sinuoso dei rettili, un tema affrontato da quando esiste la gioielleria. I serpenti, insomma, non sono solo gioielli dalla linea ondulata, o che si arrotolano al polso. La pelle di serpente (senza il serpente) diventa invece motivo di decorazione, di trama che segna il metallo. In questo caso si tratta di argento, bronzo placcato oro oppure di argento rodiato nero. Tre colorazioni, bianca, gialla e nera, che sono scelte per ampi bracciali, anelli e orecchini. Se, invece, volete altri anelli o collane serpentesche, potete optare per la collezione Play, che utilizza la classica forma dell’animale che ha sedotto Eva nella sua immagine tradizionale, cioè con l’intero corpo che si trasforma in gioiello. Stesso di scorso per la linea Body, dove i serpenti si fanno ancora più sinuosi. Non resta che scegliere il tipo di tentazione preferita. Prezzi della linea Skin: da 80 euro a 140 euro per gli orecchini più piccoli, fino a 330 per gli orecchini pendenti e da 400-550 euro per i grandi bracciali. Giulia Netrese




Anelli della linea Play in argento rodiato
Anelli della linea Play in argento rodiato
Anello della linea Play in bronzo dorato
Anello della linea Play in bronzo dorato
Bracciale della linea Body in bronzo dorato
Bracciale della linea Body in bronzo dorato
Bracciale della linea Play in argento
Bracciale della linea Play in argento
Bracciali della linea Skin
Bracciali della linea Skin
Collana in argento rodiato della linea Body
Collana in argento rodiato della linea Body
Giulia Barela, orecchini avvolgenti della linea Skin
Giulia Barela, orecchini avvolgenti della linea Skin
Giulia Barela, orecchini della linea Skin
Giulia Barela, orecchini della linea Skin
Anelli della linea Skin
Anelli della linea Skin

Orecchini pendenti della linea Skin
Orecchini pendenti della linea Skin







La danza del serpente di Giulia Barela



Collezione con bracciali e orecchini di Giulia Barela che reinterpreta la forma del serpente ♦︎

Il gioco del serpente contagia anche Giulia Barela. È curioso come il rettile tanto temuto nella vita sia così popolare nella gioielleria. Simbolo freudiano, forse, ma anche frutto di una tradizione antica: l’animale strisciante è ora il protagonista anche di una collezione della designer romana per l’autunno inverno 2017. La collezione si chiama Enchanted e ruota attorno alla sinuosa figura del simbolo della tentazione. Ma è un serpente in versione stilizzata, semplificata, moderna. Per la verità non assomiglia a tanti altri serpenti della gioielleria densi di scaglie e pietre colorate. È più un serpente nordico, molto semplice. Della linea Enchanted fanno parte 22 creazioni, sia in argento 925 che in bronzo bagnato oro 24 carati.

«Ho voluto cimentarmi con il tema del serpente, archetipo della simbologia, della femminilità e dell’eleganza, reinterpretandolo con un linguaggio a me consono, attento alla forma e alla texture», spiega Giulia Barela. Prezzi: bracciale 220-270 euro, orecchini 180 euro. Margherita Donato




Collezione Enchanted di Giulia Barela
Collezione Enchanted di Giulia Barela
Bracciale in argento. Prezzo: 270 euro
Bracciale in argento. Prezzo: 270 euro
Bracciale in argento annerito. Prezzo: 280 euro
Bracciale in argento annerito. Prezzo: 280 euro
Bracciale in bronzo dorato. Prezzo: 220 euro
Bracciale in bronzo dorato. Prezzo: 220 euro
Orecchini in argento. Prezzo: 180 euro
Orecchini in argento. Prezzo: 180 euro
Orecchini in argento annerito. Prezzo: 185 euro
Orecchini in argento annerito. Prezzo: 185 euro

Orecchini in bronzo dorato. Prezzo: 150 euro
Orecchini in bronzo dorato. Prezzo: 150 euro







Una malafemmina per Dada Arrigoni

Dada Arrigoni sfida il peccato con la collezione di gioielli Malafemmina. Ma non è vietato indossarli ♦

Volete essere delle malafemmine? Indossate i gioielli di Dada Arrigoni. Scherzo e provocazione, ironia e sorpresa: la creatrice di gioielli bergamasca gioca con l’idea della donna come simbolo del peccato. Eva, che nella Bibbia offre la mela proibita, è nell’inconscio collettivo un’idea non troppo sepolta, anche se razionalmente tutti tendono a negarlo. Insomma, la donna come tentatrice di passioni è la protagonista della collezione Malafemmina, che non a caso prende in prestito una delle icone della gioielleria, il serpente.  Animale diabolico, ma anche seducente, si trasforma in una serie di gioielli che utilizzano oro rosa, madreperla, cristallo di rocca, diamanti, zaffiri, rubini, rodio nero, ma anche giada e smeraldi. per rendere più esplicito il concetto, il serpente è accostato alla fatidica mela delle sacre scritture. Indossarli i gioielli della collezione Malafemmina, che si arricchisce di nuovi pezzi, non trasforma la donna in una peccatrice, ma di sicuro può attirare parecchi sguardi. Se anche questo è proibito, decidetelo voi. Monica Battistoni

Collezione Malafemmina, indossato
Collezione Malafemmina, indossato
Orecchino Malafemmina, in oro rosa, diamanti, zaffiri taglio navette
Orecchino Malafemmina, in oro rosa, diamanti, zaffiri taglio navette
Orecchino Malafemmina, in oro rosa, diamanti, giada con cristallo di rocca, smeraldi taglio navette
Orecchino Malafemmina, in oro rosa, diamanti, giada con cristallo di rocca, smeraldi taglio navette
Anello Malafemmina, in oro rosa, diamanti, madreperla con cristallo di rocca, zaffiri taglio navette
Anello Malafemmina, in oro rosa, diamanti, madreperla con cristallo di rocca, zaffiri taglio navette
Anello Malafemmina, in oro rosa, diamanti, giada con cristallo di rocca, smeraldi taglio navette
Anello Malafemmina, in oro rosa, diamanti, giada con cristallo di rocca, smeraldi taglio navette


Gucci tra serpenti e tigri





Nuovi animali tra i gioielli di Gucci: dopo le api, ecco tigri e serpenti.

Le api operose di Gucci sono sempre più numerose e, anzi, sono ormai affiancate da un piccolo zoo. La collezione Le Marché des Merveilles, lanciata già a fine 2015, rilanciata a Baselworld 2016 è stata riproposta con qualche pezzo in più anche al Couture Show di Las Vegas. Oltre all’insetto operoso sotto forma di anello, collana e orecchini in oro giallo o rosa 18 carati, sono comparsi una collana con pendente e un anello dall’aria esotica e con la forma di tigre (che assomiglia tanto a un gattone). Sono realizzati in diamanti bianchi e neri e smeraldi, mentre il ciondolo, la grossa catena e l’anello sono entrambi realizzato in oro rosa 18 carati. Ci sono, inoltre, tre anelli a forma di serpente con diamanti e pietre, che seguono il corpo annodato del prezioso rettile. Si possono scegliere con tormaline verdi e topazi, topazio azzurro e zaffiri blu, e in oro bianco 18kt con finitura rutenio nero, ma ce anche la versione in oro rosa. I gioielli sono molto rifiniti e si collocano su un livello più alto rispetto alle api operose del Marché des Meraveilles: d’altra parte, non tutto ciò che si trova al mercato ha lo stesso prezzo. Giulia Netrese

Anello e pendente a forma di tigre
Anello e pendente a forma di tigre
Anelli a forma di serpente
Anelli a forma di serpente
Nuovi bracciali della collezione le Marché des Meraveilles
Nuovi bracciali della collezione le Marché des Meraveilles
Orecchini con api in oro. Prezzo: 1400 euro
Orecchini con api in oro. Prezzo: 1400 euro
Anello della collezione Le Marché des Meraveilles. Prezzo: 1350 euro
Anello della collezione Le Marché des Meraveilles. Prezzo: 1350 euro
Anello in oro della collezione Le Marché des Meraveilles. Prezzo: 1300 euro
Anello in oro della collezione Le Marché des Meraveilles. Prezzo: 1300 euro
Bracciale in oro della collezione Le Marché des Meraveilles. Prezzo: 3300 euro
Bracciale in oro della collezione Le Marché des Meraveilles. Prezzo: 3300 euro

Anello in oro della collezione Le Marché des Meraveilles. Prezzo: 2470 euro
Anello in oro della collezione Le Marché des Meraveilles. Prezzo: 2470 euro







I frutti della Quercia

I grandi gioielli di Valenza sono rappresentati anche da Carlo Luca della Quercia. Che in realtà sono due persone: la storia inizia nel 1997, quando il gioielliere Giovanni della Quercia assieme ai figli Carlo e Gian Luca, costituisce l’azienda. Niente di improvvisato: la tradizione orafa si trasmette di padre in figlio, ma è necessario un salto di qualità dopo che Carlo ha terminato gli studi a New York alla Gia e alla N.Y. University, mentre Gian Luca ha completato la formazione artistica a Milano e Londra. Il salto è sul mercato mondiale, ma senza dimenticare i segreti della produzione di alta qualità e la lavorazione artigianale. La quale, nel caso specifico, affonda le radici nei primi scorci del secolo scorso, tanto che Carlo Luca della Quercia può avvalersi dei disegni dei gioielli stile Deco dei primi anni Venti, come raccontano loro stessi. Insomma, la tradizione: come nel caso della serie di bracciali serpente, in oro, smalto a caldo in diverse tonalità di colore, madreperla e persino in legno. Tutti i modelli possono essere ulteriormente adornati da pietre preziose incastonate a pavé sulla testa e battute negli occhi. Oppure, degli anelli con grandi pietre colorate, le collane e, soprattutto, la lavorazione minuziosa dei singoli pezzi. Un’abilità che consente all’azienda di lavorare in gran parte anche per altre Maison di primo piano, che si rivolgono a loro per realizzare gioielli di particolare valore. Come dare loro torto, vista la qualità dei gioielli che producono? Giulia Netrese

Serpenti di Carlo Luca della Quercia
Serpenti di Carlo Luca della Quercia
Anello con diamanti e smeraldi
Anello con diamanti e smeraldi
Anello con smeraldi Golconda
Anello con smeraldi Golconda
Anello con pesci
Anello con pesci
Bracciale serpente con pavé di diamanti e smeraldi
Bracciale serpente con pavé di diamanti e smeraldi
Collana con tormaline e rubini
Collana con tormaline e rubini
Orecchini con diamanti e smeraldi
Orecchini con diamanti e smeraldi
Bracciale in oro rosa e smalto
Bracciale in oro rosa e smalto

Carlo Luca della Quercia

I mostri preziosi di Paolo Piovan

Da 40 anni Paolo Piovan crea mostri. Serpenti, draghi, figure che potrebbero popolare film di carattere fantasy. Ma questi esseri fantastici o spaventosi nel loro stato naturale, diventa gioielli elaborati, barocchi, tecnicamente impegnativi. E quindi riscuoto successo. La azienda Paolo Piovan Gioielli ha sede a Padova e si è conquistata un suo spazio nel mondo della gioielleria. Lui, un self-made man, ha iniziato la sua carriera giovanissimo, e come orafo ha acquisito subito i trucchi del mestiere, la tecnica necessaria per trasformare un anello in un piccolo mondo denso di materiali preziosi, ma anche di fantasia. Un po’ di estro lo ha poi acquistato con i suoi lunghi viaggi, in cui ha conosciuto fantasie popolari e visto animali esotici. Le volute barocche che si ammirano nella vicina Venezia, unite alla abilità realizzativa, hanno fatto il resto. Ogni gioiello è interamente fatto a mano, realizzato uno ad uno per sorprendere. E ci riesce. Matilde de Bounvilles

Paolo Piovan, anello Boa
Paolo Piovan, anello Boa
Anello a forma di Cobra
Anello a forma di Cobra
Anello serpente a sonagli
Anello serpente a sonagli
Anello serpente
Anello serpente
Anello con teste di drago
Anello con teste di drago
Anello serpente a sonagli
Anello serpente a sonagli

Serpent Bhoème per Boucheron

Serpent Bohème è la collezione che rappresenta di più lo spirito Boucheron: creata nel 1968, la figura del serpente è continuamente aggiornata per rimanere l’emblema della maison (https://gioiellis.com/il-nuovo-serpente-di-boucheron/). E anche nel 2015 i codici per ricordare il passato e raccontare il presente sono tre: la goccia che rappresenta la testa del serpente, ma in quattro nuovi formati piccola, media, grande ed extra-large con la stessa qualità di pietre per ciascuna. Insomma, per tutti uguale luminosità e purezza. Poi, c’è la catena a corda intrecciata, un classico della gioielleria e anche di Boucheron, in una versione più sottile che mai: se il disegno è tradizionale, il diametro è contemporaneo. Terzo elemento, la lavorazione dell’oro scolpito a mano per modellare, incidere e cesellare le forme di un animale che è solo immaginato e non raffigurato. Nella linea di alta gioielleria invece, questi codici servono per impressionare: la goccia negli anelli è sovradimensionata, è molto evidente anche nel bracciale ed è allungata nella lunga collana con una catena più spessa. Infine, per la prima volta comprare l’oro rosa nella linea bridal ispirata al serpente. Matilde de Bounvilles

Boucheron collezione Serpent Bohème
Boucheron collezione Serpent Bohème
Serpent Bohème, anello grande in oro bianco con pavé di 32 diamanti per 1,27 carati
Serpent Bohème, anello grande in oro bianco con pavé di 32 diamanti per 1,27 carati
Serpent Bohème, bangle in oro giallo con pavé di 64 diamanti taglio brillante per 2,58 carati.
Serpent Bohème, bangle in oro giallo con pavé di 64 diamanti taglio brillante per 2,58 carati.
Serpent Bohème, bracciale a catena in oro bianco con pavé di 56 diamanti per 1,23 carati.
Serpent Bohème, bracciale a catena in oro bianco con pavé di 56 diamanti per 1,23 carati.
Serpent Bohème, soutoir in oro giallo e bianco, con motivo goccia aperta. Prezzi: oro giallo 8350 euro, oro bianco 9200 euro
Serpent Bohème, soutoir in oro giallo e bianco, con motivo goccia aperta. Prezzi: oro giallo 8350 euro, oro bianco 9200 euro
Serpent Bohème, anello piccolo in oro giallo con pavé di 8 diamanti per 0,12 carati. Prezzo: 2700 euro
Serpent Bohème, anello piccolo in oro giallo con pavé di 8 diamanti per 0,12 carati. Prezzo: 2700 euro

Il serpente più costoso è a Londra

[wzslider]Un orologio serpente di Bulgari ha segnato il record all’asta di Christie’s a Londra. Il gioiello-orologio è stato venduto a 812mila euro (1,1 milioni di dollari). Il bracciale, a forma di serpente con oro, diamanti e smalto della metà degli anni Sessanta, il periodo ruggente della maison romana. Il gioiello che segna il tempo ha raggiunto più del doppio rispetto alla sua stima pre-vendita. Un altro bracciale di Bulgari, con un diamante fancy brown-yellow da 18,27 carati ha invece raggiunto i 473mila euro (645mila dollari). E un anello con un diamante tagliato a pera da 5 carati è stato battuto all’asta per 267mila euro (365mila dollari). Ottima accoglienza anche per i gioielli firmati Cartier: il lotto è stato venduto al 100%, per un totale di 946.750. Ecco le immagini e le quotazioni dei pezzi di maggior valore.  

 

 

Serpente Bulgari per Carla

Un serpente che cambia una pelle da 60 carati. Bulgari ha celebrato i 130 anni con questa collana che porta incastonati diamanti taglio fantasia. Il collier è ornato anche con un diamante con taglio pera da 12,16 carati. Di sicuro è un gioiello che è degno della ricorrenza. La maison italiana ora sotto l’ombrello del gruppo Lvmh è diventata un mito a partire dagli anni Quaranta e i gioielli a forma di serpente sono uno suo tratto distintivo. Questa collana di diamanti è stata presentata il 20 marzo a Roma, nel nuovo negozio in Via Condotti, riproposto sotto la supervisione dell’architetto Peter Marino. Presente, ovvio, la testimonial di Bulgari, Carla Bruni-Sarkozy, che ha sfoggiato per l’occasione il gioiello. Matilde de Bounvilles 

Collana con serpente pendente
Collana con serpente pendente
Carla Bruni all'inaugurazione della nuova boutique di via Condotti con la collana-serpente
Carla Bruni all’inaugurazione della nuova boutique di via Condotti con la collana-serpente
La boutique di via Condotti, a Roma
La boutique di via Condotti, a Roma

Il nuovo serpente di Boucheron

Arriva la festa della donna. Quale idea migliore di festeggiarla con un bel gioiello? Chi ha un portafogli abbastanza capiente, può dare un’occhiata a questo anello firmato Boucheron: si chiama Serpent Bhoème Toi e Moi ed è un classico della maison francese. Pensate che è stato concepito nel 1878 da Federico Boucheron per la sua sposa, Gabrielle. Da allora è rimasto immutato: fino a oggi. Ad aprile, infatti, le due teste del serpente si rinnovano, con due diamanti a pera incastonati circondati da altri piccoli brillanti. Il Toi e Moi tradizionale, che aveva, invece, diversi brillanti alle due estremità costa 6.750 euro. Ma il prezzo della nuova versione, con la scelta di puntare su due pietre molto grandi, si discosterà parecchio (verso l’alto) da quella cifra. Lavinia Donato 

Il modello attualmente in commercio: cambiano le teste e il bordo
Il modello attualmente in commercio: cambiano le teste e il bordo
Gli orecchini della collezione. Costano solo 7.200 euro
Gli orecchini della collezione. Costano solo 7.200 euro
Versione con oro giallo e diamanti. Prezzo: 6.100 euro
Versione con oro giallo e diamanti. Prezzo: 6.100 euro

Le rane di Dada a Roma

Rane con incastonati diamanti che si posano su anelli di legno o di pietre semipreziose, charms e orecchini a corona d’oro e brillanti, serpenti in diamanti e pietre preziose: sono i leit motiv delle collezioni Dada Gioielli, griffe nata a Bergamo, disegnata dal 1985 da Daniela Arrigoni. I gioielli Dada e la sua designer saranno ospitati a Roma il 25 e 26 ottobre, in una mostra che si terrà nella gioielleria Gioielleria l’Argento di Antonella Antonelli, nella zona Prati (via Sabotino 48). La gioielleria vende da sempre marchi storici come Amlè, Rosso Prezioso, Giovanni Ferraris, Pippo Perez, Pasquale Bruni. M.d.B.