rutenio

Pianegonda trova un Nexum

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La serie di collezioni di Pianegonda con il nome in lingua latina continua con Nexum. Per la verità, il nexum nell’antica Roma era una forma di garanzia, forse la più solenne che fosse prevista nell’ordinamento legale. Il nexum era codificato in forma scritta nelle Leggi delle XII tavole, dove il debitore dava in garanzia sé stesso al creditore, diventando assoggettato a quest’ultimo. In sostanza, significava darsi schiavo a qualcuno per pagare così i debiti del padre. Ma bisogna fermarsi qui, perché il nome Nexum, probabilmente, è utilizzato dal brand del gruppo Bros Manifatture in un senso completamente diverso.

Orecchini in argento con rutenio e zirconia cubica
Orecchini in argento con rutenio e zirconia cubica

La parola, infatti, dovrebbe indicare un nesso, cioè un legame tra due soggetti. In questo caso, il nesso sta nell’intreccio di fili metallici in argento naturale e in versione colorato con  rutenio nero con cui sono composti i gioielli. Non a caso Pianegonda accosta la collezione Nexum all’immagine della Tour Eiffel, opera costruita con un intreccio di elementi di ferro. I gioielli della collezione Nexum, inoltre, presentano al loro interno zirconia cubica di diversi colori: bianca, gialla, azzurra, violetta. A voi scoprire il nesso.

Anello in argento con rutenio e zirconia cubica
Anello in argento con rutenio e zirconia cubica
Collier in argento con rutenio e zirconia cubica
Collier in argento con rutenio e zirconia cubica
Collana con pendente in argento e zirconia cubica
Collana con pendente in argento e zirconia cubica

Bracciale in argento e zirconia cubica
Bracciale in argento e zirconia cubica







Orchidee di porcellana bianca





Argento scurito dal rutenio e porcellana candida: il contrasto da vita alla colelzione Orchid di Lladrò ♦︎

Lladró è un’azienda spagnola, di Valencia, che da 60 anni propone oggetti di porcellana,che esporta in oltre cento Paesi del mondo. Tra gli oggetti di porcellana la Maison produce anche bijoux, come quelli della nuova collezione Orchid, ideata da Pierre Favresse, direttore creativo di Lladró.

Collezione Orchid, indossato
Collezione Orchid, indossato

Come è facile intuire, sono bijoux con la forma di fiori dai petali immacolati. Le orchidee di porcellana sono realizzate artigianalmente, unite anche a catene e maglie in argento passate in un bagno di rutenio, che scuriscono il metallo, con un contrasto deciso rispetto alla delicata superficie levigata dalla porcellana. Le porcellane, sia detto tra parentesi, non sono così delicate come si potrebbe pensare: sono tranquillamente utilizzate per anelli, orecchini, ciondoli e braccialetti. Per dare qualche idea dei prezzi: un paio di orecchini lunghi 390 euro, spilla 350 euro, anello 210 euro, bracciale 425 euro. Margherita Donato




Lladrò, collana con pendenti in argento brunito e porcellana
Lladrò, collana con pendenti in argento brunito e porcellana
Orecchini della collezione Orchid
Orecchini della collezione Orchid
Lladrò, orecchini della collezione Orchid
Lladrò, orecchini della collezione Orchid
Anello in argento brunito e porcellana
Anello in argento brunito e porcellana
Spilla in argento brunito e porcellana
Spilla in argento brunito e porcellana
Bracciale in argento brunito e porcellana
Bracciale in argento brunito e porcellana
Orecchini in argento brunito e porcellana
Orecchini in argento brunito e porcellana







Quel bracciale è un telaio

Jacqueline è il nome di un bracciale disegnato da PP from Longwy personalizzabile all’infinito. Basta usare ago, filo e molta immaginazione. Utilizzando il bracciale come un telaio, si può comporre un cuore rosso per San Valentino, oppure un fiore verde a primavera, una torta di compleanno, l’arcobaleno, le stelle, un tema astratto, un messaggio d’amore o, perché no? un avvertimento sul proprio stato d’animo. Insomma, si può ricamare qualsiasi disegno si desideri, usando i fori della fascia rigida in ottone da portare al polso. Placcata in oro o in palladio per un color acciaio e in due misure anche senza fili, la combinazione è bella da indossare. L’idea del suo creatore, la cui identità è ancora un mistero, nonostante abbia fondato il marchio già da parecchi anni, è quella di proporre oggetti siano trasformabili, o caratterizzati da dettagli che si susseguono nelle collezioni. Il fil rouge (è il caso di dirlo) sono i quattro elementi, cioè terra, fuoco, acqua e aria, che si ripetono. Ma ogni volta sono diversi su gli stessi materiali: ottone placcato, oro, palladio e smalto applicati a anelli, bracciali, orecchini e collane. L’ultima collezione, battezzata Happy Go Lucky, che in italiano significa spensierato, ha come tema un portapillole apribile e smaltato in diversi colori. Chissà a che tipo di pillole pensava l’autore o autrice, che ha scelto un nome inglese, ma ha lo showroom a Parigi e la produzione in Toscana. Matilde de Bounvilles

Jacqueline, bracciale do it yourself
Jacqueline, bracciale do it yourself
Jacqueline, bracciale do it yourself in ottone placcato oro
Jacqueline, bracciale do it yourself in ottone placcato oro
Bangle collezione Happy Go Lucky! in ottone placcato oro 24 carati e smalto azzurro e in ottone placcato rutenio con smalto nero
Bangle collezione Happy Go Lucky! in ottone placcato oro 24 carati e smalto azzurro e in ottone placcato rutenio con smalto nero
Anelli collezione Happy Go Lucky! in ottone placcato oro 24 carati e smalto beige e multicolore
Anelli collezione Happy Go Lucky! in ottone placcato oro 24 carati e smalto beige e multicolore
Collana Be positive della collezione Happy Go Lucky! con la scritta Today is the first day of the rest of your life in ottone placcato oro 24 carati
Collana Be positive della collezione Happy Go Lucky! con la scritta Today is the first day of the rest of your life in ottone placcato oro 24 carati

Swarovsky autunno-inverno

[wzslider]Che cosa proporrà Swarovsky nella prossima stagione? A Toronto e a Dubai la nuova collezione Autunno-Inverno 2014/2015 è appena stata presentata e chi l’ha vista afferma che anche questa volta Nathalie Colin, direttore creativo dell’azienda, ha centrato il suo obiettivo: «Questa stagione ho voluto ancor di più mettere insieme arte e luce, fatto del tutto naturale per una società i cui cristalli fissano lo standard massimo in termini di brillantezza e scintillio. La nuova collezione collega il nostro patrimonio con un altro valore di grande importanza: il desiderio costante di reinventarsi e innovare». Risultato? Contaminazione di metalli diversi, tendenza ormai ineluttabile nel mondo dei bijoux, in questo caso oro rosa, rodio e rutenio (minerali assimilabili al platino) usati per enfatizzare le sfaccettature dei cristalli e creare giochi di luce su pezzi dalle forme audaci e molto fashion. Come la collana della linea Buzz, una delle più appariscenti, con cristalli applicati a mano seguendo lo stile del ricamo, in diverse dimensioni, spessori e colori per creare un effetto 3D molto moderno.  Stesso stile per bracciale anello e orecchini. Anche la parure Blossom è caratterizzata dal trimensionale, con una struttura a gabbia di rutenio, tempestata da mini cristalli, che nel bracciale custodisce cristalli dalle tonalità grigio, ametista, rubino e smeraldo. Dai colori vivaci alle palette metalliche: nella linea Brancusi, in oro Pdv, l’aspetto lucido del metallo, le forme stilizzate, le aperture geometriche e i cristalli a baguette sono un omaggio all’artista rumeno. Design strutturato per la catena a maglie di collana, bracciale e orecchini Bonus, in acciaio inossidabile e cristalli. Uno sfavillio ancora più accentuato nella linea Crystal Dust, (Polvere di cristalli) dalle maglie arrotondate. Infine, il trionfo barocco di Blacklight: grandi medaglioni con cristalli neri, circondati da altri di dimensioni e colori degradanti applicati a mano con la tecnica brevettata Pontiage. Giusto per dare un tocco di luce in più. Lavinia Andorno