ring

Jamie Wolf, gioielli a passo di danza

Dal palcoscenico al laboratorio, dal paso doble ai carati, dagli esercizi alla sbarra agli schizzi su carta: Jamie Wolf è stata una star in due differenti mondi, quello del balletto e, ora, quello della gioielleria. La designer, infatti, è stata una ballerina al New York City Ballet per circa dieci anni, da quando aveva 17 anni. Ma il mondo del balletto comporta un impegno intenso, assieme a lunghe pause quando la stagione degli spettacoli si prende una pausa. E durante quei momenti Jamie Wolf ha iniziato a comporre gioielli. Prima con modelli semplici e poi sempre più professionali, che ha iniziato a vendere ai componenti della compagnia di ballo.

18k Yellow Gold Diamond and Emerald Earrings
Orecchini in oro, diamanti, smeraldi

Visto il successo del suo secondo lavoro, nel 2006 la ballerina ha lasciato le scene ed è diventata gioielliere a tempo pieno. Con successo, visto che un anello di fidanzamento realizzato da Jamie Wolf  è finito al dito di Natalie Portman. I gioielli sono realizzati a mano a New York, con oro giallo, bianco e rosa 18 carati. Anelli di fidanzamento, orecchini, classici o con motivo a fiori sono in vendita anche online su diverse piattaforme.

Anello in oro 18 carati con tormaline verdi e diamanti
Anello in oro 18 carati con tormaline verdi e diamanti
Orecchini in oro, morganite, tormalina  e diamanti
Orecchini in oro, morganite, tormalina e diamanti
Anello in oro 18 carati con tormalina rosa e diamanti
Anello in oro 18 carati con tormalina rosa e diamanti
Orecchini in oro, topazio blu e acquamarina
Orecchini in oro, topazio blu e acquamarina
Anello in oro rosa 18 carati e diamanti
Anello in oro rosa 18 carati e diamanti

I diamanti perfetti di Hearts on Fire

Diamanti perfetti e cuori infuocati. Cioè il sogno di ogni coppia. Come quella formata da Glenn e Susan Rothman, marito e moglie, che nel 1996 ha fondato Hearts on Fire, azienda di New York specializzata in gioielli con la pietra più amata dalle donne. Scorrimento veloce: nel 2014 il brand è stato acquistato dal più grande gruppo cinese della gioielleria, Chow Tai Fook, con sede a Hong Kong. L’azienda lancia quindi diversi punti vendita nella Cina continentale. Ma l’idea di partenza, cioè utilizzare diamanti naturali di alta qualità, trasparenti e senza inclusioni, resta la stessa.

Aerial Sunburst Wrap earrings
Aerial Sunburst Wrap earrings

I diamanti che soddisfano questi standard sono un decimo dell’1% dei diamanti grezzi estratti. Non solo: un particolare taglio brevettato Hearts On Fire è stato progettato per far entrare quanta più luce possibile nella pietra e aumentarne i riflessi. Da aggiungere anche che i diamanti sono garantiti conformi al 100% al Kimberley Process (cioè di origine controllata anche dal punto di vista etico). Nel 2012 Hearts On Fire ha assunto Ilaria Lanzoni come primo direttrice ufficiale del Design.
Lu Diamond Band Ring
Lu Diamond Band Ring

In che cosa consiste la differenza di Hearts On Fire rispetto ad altri? La Maison spiega che il processo di taglio di un diamante, che predilige la forma rotondo o squadrata, che amplificano la bellezza di un diamante., è particolarmente scrupolosa. È utilizzata una formula precisa per il taglio del diamante, che tiene conto della simmetria, delle proporzioni e della forma specifica di ogni diamante. Un processo è così rigoroso ed esigente che ci vuole quattro volte più tempo per tagliare un diamante Hearts On Fire di quanto è necessario per tagliare un diamante in modo tradizionale.

Orecchini Aurora in oro rosa e diamanti
Orecchini Aurora in oro rosa e diamanti
Pendente Starburst in oro bianco e diamanti
Pendente Starburst in oro bianco e diamanti
Orecchini pendenti in oro bianco e diamanti
Orecchini pendenti in oro bianco e diamanti
Bracciale Lorelei in oro bianco e diamanti
Bracciale Lorelei in oro bianco e diamanti
Anello Hof Enticing a tre bande in oro bianco e diamanti
Anello Hof Enticing a tre bande in oro bianco e diamanti

Gioielli e natura con Daniela Villegas

Daniela Villegas, una delle designer di gioielli con maggiore fantasia, continua nella sua rappresentazione della natura del suo Paese natale, il Messico. Tra le novità che propone c’è la collezione Imprints of the Heart, dedicata alle persone o ai luoghi che lasciano un segno. È composta da una serie di grandi pendenti evocativi che assomigliano agli oggetti che si usano per timbrare, realizzati in oro e pietre semi preziose.

I suoi gioielli, concepiti e realizzati a Los Angeles, dove Daniela Villegas vive e lavora, sono sempre sorprendenti, come gli orecchini Papalote, ispirati a un tipo di scorpioni. Sono realizzati in oro giallo 18 carati, con gemme multicolori che circondano ametiste a forma di aquilone. In effetti, la parola Papalote significa aquilone in spagnolo. Fanno parte della collezione Chromatic Paradise e sono stati proposti, assieme ad altri gioielli, in un trunk show su Tiny Gods.

Orecchini Papalote in giallo 18 carati, tormalina, ametista e zaffiri
Orecchini Papalote in giallo 18 carati, tormalina, ametista e zaffiri

Daniela Villegas da sempre è un’appassionata osservatrice della natura. Nei suoi gioielli utilizza elementi organici come coleotteri, aculei di porcospino, piume, conchiglie, ciottoli e legno con oro 18 carati in ogni colore mescolato a pietre preziose e semipreziose. Ma la designer si ispira anche a ciò che circonda la natura, anche sotto il profilo culturale. Come dimostra la collana dedicata al regista e giornalista inglese David Attenborough, specializzato in documentari sulla vita naturale. La collana è realizzata in oro giallo 18carati, diamanti champagne, smeraldi e opale.

Collana David Attenborough in oro giallo 18 carati, diamanti champagne, smeraldi, opale
Collana David Attenborough in oro giallo 18 carati, diamanti champagne, smeraldi, opale
Daniela Villegas
Daniela Villegas
Anello con smeraldi
Anello con smeraldi
Anelloc Atabey in oro giallo 18 carati, quarzo rutilato, occhio di gatto, tormalina, granati che cambiano colore
Anello Atabey in oro giallo 18 carati, quarzo rutilato, occhio di gatto, tormalina, granati che cambiano colore
Orecchini della collezione Into the Deep, conchiglie naturali, opali d -fuoco, oro rosa e smeraldi
Orecchini della collezione Into the Deep, conchiglie naturali, opali di fuoco, oro rosa e smeraldi
Mini orecchini a forma di granchio tempestati di diamanti e incastonati in oro rosa
Mini orecchini a forma di granchio tempestati di diamanti e incastonati in oro rosa
Collana Say Cheese a forma di macchina fotografica. Oro giallo 18 carati, topazio imperiale, tormalina rosa, verde, verde acqua, anguria, zaffiro rosa, giallo, occhio di gatto, alessandrite, apatite
Collana Say Cheese a forma di macchina fotografica. Oro giallo 18 carati, topazio imperiale, tormalina rosa, verde, verde acqua, anguria, zaffiro rosa, giallo, occhio di gatto, alessandrite, apatite

Le foglie preziose di Michael Aram

Metalli lavorati a mano e pietre colorate nei gioielli di Michael Aram ♦︎

In lingua hindi, la parola aram significa «dolcezza, con pace, amore e cura». Se questo sia il mood di Michael Aram, non si sa. In ogni caso, lui sottolinea questa affinità semantica. Michael Aram è un designer e artista americano, nato a New York, dove lavora. Alla fine degli anni Ottanta ha fatto un viaggio in India che gli ha cambiato la vita: ha scoperto la tradizione della lavorazione dei metalli e ha creato casa e laboratorio a Nuova Delhi. Da lì, l’attività è proseguita e Aram ha fondato un’azienda che produce soprattutto raffinati oggetti di design per la casa. Ma propone anche gioielleria.

Orecchini in argento rodiato nero, oro, diamanti
Orecchini in argento rodiato nero, oro, diamanti

Arredo, design, ma anche artigianalità. La passione per le antiche tradizioni si è coniugata a uno spirito imprenditoriale che lo ha trasformato in una firma nel suo campo. Ma dopo un po’ di anni, Michael Aram ha allargato l’attività anche alla gioielleria. Naturalmente con collezioni che hanno nel metallo lavorato a mano il loro fulcro. Non solo: i gioielli di Micheal Aram, che sono apparsi anche al Couture 2017 di Las Vegas, fanno un ampio utilizzo di pietre preziose e semi preziose, come nella collezione Botanical Leaf. Un aspetto che piace molto anche agli indiani.

Collana con perle grigie, ametrine, zaffiri viola
Collana con perle grigie, ametrine, zaffiri viola
Anello in oro, argento rodiato nero e diamanti
Anello in oro, argento rodiato nero e diamanti
Anello Butterfly Ginko in oro, argento e diamanti
Anello Butterfly Ginko in oro, argento e diamanti
Orecchini Butterfly Ginko in oro, argento e diamanti
Orecchini Butterfly Ginko in oro, argento e diamanti
Anello Butterfly Ginko, in argento, oro, diamanti
Anello Butterfly Ginko, in argento, oro, diamanti
Orecchini a foglia in argento con diamanti
Orecchini a foglia in argento con diamanti

La Sorellina ama l’audace

Il brand di New York Sorellina di Nicole e Kim Carosella, nato per donne audaci ♦︎

Sorellina è una parola italiana che significa sorella minore, ma è anche un modo affettuoso per indicare una amica molto intima. Nel caso di Sorellina i due aspetti coincidono. Anche se a utilizzare la lingua italiana sono due sorelle di Long Island, località vicino a New York, Nicole e Kim Carosella. Il cognome, però, indica l’origine della famiglia nel Paese che ha creato la Torre di Pisa e inventato la pizza (basterebbe questo per voler bene all’Italia). I loro gioielli sono molto apprezzati: Sorellina nel 2023 è arrivata prima nella categoria Best in Platinum ai Couture Design Awards.

La collana in platino, perle, diamanti, zaffiri vincitrice nella categoria Best in Platinum ai Couture Design Awards 2023
La collana in platino, perle, diamanti, zaffiri vincitrice nella categoria Best in Platinum ai Couture Design Awards 2023

Nicole e Kim hanno avuto fin da bambine, raccontano, passione per il design, per l’arte e, naturalmente, per i gioielli. Nicole ha studiato Belle Arti, ma in California, in particolare fotografia. Poi, ha iniziato a raccogliere gioielli d’epoca e ha studiato sul design dei gioielli al Fashion Institute of Technology di New York. Kim, la più giovane, ha studiato storia dell’arte all’università di New Orleans. Dopo, ha scelto di vivere a Firenze, in Italia.

Le esperienze delle due sorelle si sono concretizzate in Sorellina, che propone «gioielli né sottili né discreti». Al contrario, i pezzi di Sorellina sono audaci, con un mix di femminile e maschile, e il vintage con il moderno.

Orecchini in oro, tormalina blu e lapislazzuli intagliati
Orecchini in oro, tormalina blu e lapislazzuli intagliati
Nicole & Kim Carosella
Nicole & Kim Carosella
Anello cocktail in oro giallo, tanzanite, zaffiri blu e diamanti
Anello cocktail in oro giallo, tanzanite, zaffiri blu e diamanti
Pendente La Papessa Owl in oro giallo, acquamarina intagliata, diamanti
Pendente La Papessa Owl in oro giallo, acquamarina intagliata, diamanti
Pendente La Forza Piccola Tarot Card, in oro giallo, malachite, zaffiro orange e rosa, diamanti
Pendente La Forza Piccola Tarot Card, in oro giallo, malachite, zaffiro orange e rosa, diamanti

I gioielli da meditazione di Alo Yoga

Gioielli per lo yoga. Ma non è necessario indossarli mentre si pratica un esercizio di asana. L’idea è di Alo Yoga, azienda americana specializzata in abbigliamento dedicato a chi pratica l’antica disciplina indiana o, più facilmente, la tecnica di rilassamento muscolare diffusa in Occidente. In ogni caso, Alo Yoga accanto legging e felpe, ora propone anche una collezione dedicata a chi pratica yoga o meditazione.

Modella con le collane di Alo Yoga
Modella con le collane di Alo Yoga

La capsule collection comprende quattro pezzi: collane composte da sfere di pietre come quarzo, occhio di tigre, turchese bianco e onice nero. Le collane sono realizzate con 108 perle, numero che dovrebbe essere utile per recitare mantra. Al centro si trova il pendente Be Here in palladio placcato oro 18 carati. I gioielli sono composti da un team tutto femminile di artigiane tibetane e una parte di ogni vendita sarà donata alla cura e all’educazione dei bambini presso il Manjushree Vidyapeth Orhpanage nell’Himalaya orientale. Il prezzo è di 215 euro o dollari.
Collana con perle occhio di quarzo rosa
Collana con perle occhio di quarzo rosa

Collana con perle occhio di onice nero
Collana con perle occhio di onice nero

Alison Lou, gioielli e sorrisi

I nuovi divertenti gioielli della designer americana Alison Chemla e della sua Alison Lou ♦︎

Creare gioielli che siano belli da indossare. Ma anche divertenti. È l’idea su cui si basa il lavoro di Alison Chemla, la fondatrice e designer del brand di New York Alison Lou. Come è avvenuto nella corrente della Pop Art, anche Alison Chemla prende spunto da motivi popolari e contemporanei. Per esempio, con la sua ormai celebre collezione Emoticore, che utilizza le icone espressive che tutti aggiungono ai messaggi dello smartphone.

Bracciali con conchiglie e palme
Bracciali con conchiglie e palme

Accanto alle icone, Allison Lou ha poi aggiunto temi come Casino e Secret Garden, ma sempre con l’aggiunta di un po’ di ironia. La collezione Mama Mia, invece, è stata creata dopo un viaggio estivo in Italia: è un’espressione che deve avere ascoltato chissà quante volte. Infine, nella primavera del 2018, Alison ha lanciato Loucite, collezione di orecchini a cerchio realizzati in lucite, materiale che è polimetilmetacrilato, una materia plastica, e smalto dipinto a mano. Nonostante il materiale non sia prezioso, i gioielli della collezione Loucite sono stati indossati da Emily Ratajkowski, Selena Gomez, Lady Gaga, Gigi Hadid, Tracee Ellis Ross, Celine Dion. Anche a loro piace la gioielleria con il sorriso.

Anelli in oro e diamanti
Anelli in oro e diamanti
Alison Chemla
Alison Chemla
Anello in oro, smalto e diamanti
Anello in oro, smalto e diamanti
Collana in oro con pavé di rubini
Collana in oro con pavé di rubini
Anello Fettuccine, collezione Mama Mia
Anello Fettuccine, collezione Mama Mia
Anelli in oro e smalto
Anelli in oro e smalto

I pezzi unici di Fei Liu

L’alta gioielleria di Fei Liu, designer cinese che ha scelto la vecchia Inghilterra ♦︎

Avete mai sentito parlare di Chongqing? Probabilmente no, se non siete cinesi. Eppure è una città della Cina centro-meridionale con una popolazione di circa 7-8 milioni di abitanti, grande più o meno come Londra. Forse anche per questo il designer Fei Liu, quando è atterrato in Gran Bretagna, ha scelto Birmingham per lanciare il proprio marchio, nel 2006. È una città meno ciclopica, che forse lascia più spazio a chi ci vive, e con una buona tradizione nella gioielleria. Fatto sta che Fei Liu in pochi anni ha vinto premi a raffica.

Orecchini con zaffiri blu, tsavoriti, diamanti
Orecchini con zaffiri blu, tsavoriti, diamanti

Accanto alla maggior parte della sua produzione, innovativa e diretta a un vasto pubblico (leggi anche: Fei Liu, la Cina all’inglese), il designer lavora anche a pezzi unici, come quelli che riportiamo in questa pagina. Per questi pezzi usa platino, oro e argento, oltre a pietre preziose, in combinazioni davvero originali, come la spilla in oro bianco, ispirata al papavero, con gambo di tsavorite, petali di opali australiani, e diamanti sugli stami come fossero gocce di rugiada, mentre al centro brilla una giada.

Orecchini con topazio blu e quarzo citrino
Orecchini con topazio blu e quarzo citrino
Orecchini con turchese intagliato
Orecchini con turchese intagliato
Orecchini con opale e topazio
Orecchini con opale e topazio
Orecchini in oro con tormalina verde e malachite
Orecchini in oro con tormalina verde e malachite

L’oro trasformista di Cadar

L’oro attraverso la creatività di Cadar ♦︎

Ha solo pochi anni di vita, eppure qualche edizione fa ha già vinto un Couture Design Award al suo debutto e subito dopo è approdata tra le vendite al dettaglio di Bergdorf Goodman e Neiman Marcus. Cadar, fondata nel 2015 da Michal Kadar, ha collezionato anche un premio ai Jewelry Awards di Town & Country Magazine nel 2018. I suoi riferimenti stilistici sono Art Déco, Art Nouveau, geometria e motivi artistici giapponesi. Con una ricetta che, in effetti, non deve essere molto facile da realizzare.

Bracciale in oro 18 carati
Bracciale in oro 18 carati

I gioielli di Cadar sono realizzati a mano a New York e in Italia. Nel 2019 i gioielli di Cadar sono comparsi anche sugli scaffali di Neiman Marcus, con pezzi che comprendono le piume della collezione Reflections, Endless e della collezione Second Skin, ai quali si sono aggiunti i gioielli della collezione Second Skin Python. Oro, tanto oro giallo, punteggiato da qualche diamante. E molte soluzioni originali, come per l’anello della Fur collection che sembra davvero un ciuffo di pelliccia.

Bloom cocktail ring
Bloom cocktail ring
Orecchini a cerchio in oro e diamanti
Orecchini a cerchio in oro e diamanti
Orecchini Feather in oro 18 carati
Orecchini Feather in oro 18 carati
Orecchini Heart in oro 18 carati
Orecchini Heart in oro 18 carati e diamanti
Anello Reflection in oro 18 carati e diamanti
Anello Reflection in oro 18 carati e diamanti
Anello Heart in oro rosa 18 carati
Anello Heart in oro rosa 18 carati
Bracciale Wings of Love in oro 18 carati
Bracciale Wings of Love in oro 18 carati
Orecchini python in oro giallo 18 carati
Orecchini Python in oro giallo 18 carati

Hannah Martin, orgoglio e Rock N’ Roll

I gioielli a tiratura limitata di Hannah Martin, a Londra. Un po’ ribelli e un po’ trasgressivi ♦

La Central St Martins School di Londra merita la medaglia (d’oro, ovviamente) per essere una fabbrica inesauribile di designer di alto livello. Una di queste è Hannah Martin (quasi lo stesso nome della scuola, coincidenza), che ha iniziato a lavorare come consulente per altri marchi del lusso a Parigi, zona Place Vendôme. Inevitabilmente, ha poi messo a frutto la propria capacità con un marchio che porta il suo nome, assieme al partner commerciale, Nathan Morse. Nel 2005 ha così fondato a Londra il suo brand. La sua filosofia, un po’ a sorpresa, poggia su tre pilastri che a prima vista non sono tutti collegabili con la gioielleria: autenticità, creatività e onestà.

Piercing in oOro giallo 18 carati con perla marrone di Tahiti e diamanti champagne
Piercing in oOro giallo 18 carati con perla marrone di Tahiti e diamanti champagne

Tre valori importanti, così come sono essenziali le scelte stilistiche, unite alla attenzione per gli aspetti tecnici della realizzazione. Molti pezzi sono realizzati su ordinazione, altri sono in tiratura limitata. Ogni pezzo è prodotto a mano dai migliori artigiani di Londra, sia nel laboratorio che attraverso una rete intricata di specialisti in Hatton Garden: «Siamo sfacciatamente orgogliosi del nostro legame diretto con la natura storica del mestiere», è il commento di Hannah Martin. I risultati le danno ragione. Come per la collezione, It’s Only Rock N’ Roll, che ha i suoi riferimenti dall’idea di un mondo giovanile.

Anello Teardrop in oro
Anello Teardrop in oro
Piercing Teardrop in oro
Piercing Teardrop in oro
Ciondolo in oro bianco e diamanti
Ciondolo in oro bianco e diamanti
Hannah Martin a GemGenève
Hannah Martin. Copyright: gioiellis.com

I bonbon di Falcinelli

Se vi trovate in Francia, potete scegliere bonbon con un centro di frutta e al centro caramello, torrone, confetto o caramello. Più in generale, i bonbon sono piccole caramelle, ma possono variare in base ai diversi Paesi nel sapore e forma. In Toscana, per esempio, i bonbon non si mangiano, ma si indossano. Perlomeno è quello che ha pensato Falcinelli con la sua collezione Les Bonbons. Che è stata poi affiancata dalla linea Les Petit BonBons. Si tratta di una serie di anelli tipo cocktail, colorati, allegri e che non passano inosservati. Sono realizzati con un mix di oro, diamanti e pietre semi preziose e gemme idrotermali, cioè create in laboratorio. Bonbon vivaci, ma non provate ad assaggiarli, però.

Anello in oro rosa e bianco 18 carati, quarzo rosa con cristallo di rocca nella parte centrale
Anello in oro rosa e bianco 18 carati, quarzo rosa con cristallo di rocca nella parte centrale

La Maison di gioielleria Falcinelli è stata fondata nel 1968 ad Arezzo, Toscana, da Fabrizio Falcinelli, figlio dei fondatori dell’affermata azienda orafa. Fin da giovanissimo affascinato dal design, Falcinelli si è conquistato uno spazio anche nella fine jewelry, con collezioni sempre molto originali e apprezzate anche all’estero, su cui converge buona parte della produzione. L’idea è quella di trasportare il fascino della storia toscana nel mondo della gioielleria, con un ponte verso il gusto moderno. Una prospettiva dolce come i bonbon.

Les Petit BonBons, anello in oro rosa, quarzo fumé pavé di diamanti, oro bianco e topazio azzurro
Les Petit BonBons, anello in oro rosa, quarzo fumé pavé di diamanti, oro bianco e topazio azzurro
Les Petit Bonbons, anello in oro rosa, onice verde e pavé di diamanti
Les Petit Bonbons, anello in oro rosa, onice verde e pavé di diamanti
Les Petit Bonbons, anello in oro rosa, onice verde, pavé di diamanti, ametista
Les Petit Bonbons, anello in oro rosa, onice verde, pavé di diamanti, ametista
Anello in oro rosa e bianco 18 carati, topazio azzurro e peridoto, quarzo verde, tormalina paraiba
Les Bonbons, anello in oro rosa e bianco 18 carati, topazio azzurro e peridoto, quarzo verde, tormalina paraiba
Anello in oro rosa 18 carati, ametista idro e quarzo verde, con pavé di topazi rosa
Anello in oro rosa 18 carati, ametista idro e quarzo verde, con pavé di topazi rosa
Anello in oro bianco e rosa 18 carati, con-quarzo azzurro e cristallo di rocca al centro, tormalina paraiba
Anello in oro bianco e rosa 18 carati, con-quarzo azzurro e cristallo di rocca al centro, tormalina paraiba

Le passioni preziose di Selim Mouzannar

Quasi tutti i gioiellieri impiegano il loro tempo a realizzare gioielli. Quasi. Qualcuno, come Selim Mouzannar, si impegna anche in battaglie civili. Il gioielliere di Beirut, infati, fa parte del Comitato esecutivo di Achrafieh2020, un’iniziativa ambientale guidata dai cittadini per reinventare lo storico quartiere di Ashrafieh della città libanese come uno spazio sostenibile e vivibile. Inoltre, è tra i fondatori di Right to Nonviolence, una Ong impegnata nell’attivismo legale e la difesa. Mouzannar, racconta la sua biografia, è stato coinvolto nella rivoluzione non violenta dei cedri del 2005 che ha costretto alla partenza dell’esercito siriano dal Libano.

Bracciale con diamanti rose-cut
Bracciale con diamanti rose-cut

Ma, naturalmente, la sua attività principale rimane quella legata alla gioielleria. Discende da una famiglia di artigiani originari di Damasco, e ha imparato l’arte di lavaorare metalli preziosi e gemme nella gioielleria di suo padre nel souk di Beirut, durante il periodo di massimo splendore della città cosmopolita. Nel 1980, durante la guerra civile, Mouzannar è andato a studiare a Parigi, dove si è laureato in mineralogia e gemmologia. Ha poi lavorato per un gioielliere con sede in Arabia Saudita e si è trasferito a Bangkok, Thailandia, dove si è occupato di gemme.

Collana Basilik serpent in oro e diamanti taglio rotondo
Collana Basilik serpent in oro e diamanti taglio rotondo

Nel 1990 Mouzannar è tornato a Parigi, dove ha acquisito ulteriori competenze in mineralogia dall’Institut National de Gemmologie. Infine, ha aperto a Beirut la sua Maison, e nel 2012 ha ricevuto una certificazione in Jewelry Design dal GIA Gemological Institute of America , seguita da un certificato dall’École supérieure des affaires (Beirut) Libano) in Marketing De Luxe nel 2014. Il gioielliere è noto per la sua tecnica di lavorazione, nota come Falamenk (significa fiammingo in arabo), che combina diamanti con taglio a rosa e castoni con fondo d’argento.

Colla o bracciale in oro rosa, smalto, diamanti, zaffiri
Collana o bracciale in oro rosa, smalto, diamanti, zaffiri
Collana in oro rosa con tormaline tonalità pastello e diamanti
Collana in oro rosa con tormaline tonalità pastello e diamanti
Pendenti in oro rosa, smalto, diamanti, zaffiri rosa e tormaline
Pendenti in oro rosa, smalto, diamanti, zaffiri rosa e tormaline
Anello in oro rosa, smalto, tormalina verde e acquamarine
Anello in oro rosa, smalto, tormalina verde e acquamarine
Anello in oro rosa diamanti, tormalina verde
Anello in oro rosa diamanti, tormalina verde
Selim Mouzannar
Selim Mouzannar

I nuovi gioielli boho-chic di Jacquie Aiche

Con un padre egiziano, ma nata negli Usa, Jacquie Aiche è uno strano mix di cultura hippie (nella sua boutique organizza anche lezioni di yoga), boho-chic e lusso. Ama l’oro martellato secondo le influenze mediorientali, ma anche amuleti, un approccio informale, le lunghe e sottili collane, le pietre dure e colorate, come quelle delle ultime sue creazioni. E molte celebrity amano lei, a partire da Rihanna, che anni fa ha scelto di indossare (anche) i suoi gioielli e ha lanciato questa designer che lavora a Beverly Hills, Los Angeles, il posto giusto per avere clienti che affollano i giornali e siti web dedicati allo spettacolo e al gossip.

Gioielli di Jacquie Aiche indossati
Gioielli di Jacquie Aiche

Il suo successo, però, è frutto soprattutto della sua capacità di unire lo spirito allegro e fuori dagli schemi con il lusso. E che fa parte della sua attitudine: quando aveva otto anni, ha raccontato, dipingeva piccole rocce che vendeva ai vicini. Poi, ha deciso di occuparsi di moda e si è iscritta al Fashion Institute of Design & Merchandising di Los Angeles. Ha lavorato un po’ nel settore del fashion, nella boutique di moda di Sunset Boulevard della sua famiglia, fino ad accorgersi che la cosa che sapeva fare meglio era creare gioielli. Adora opali, tormaline e turchesi, che accompagnano i fili d’oro con piccoli diamanti. Oltre ai gioielli classici, anelli, collane, orecchini e bracciali, ha progettato anche ornamenti per il corpo da indossare attorno ai fianchi o piccole catene che seguono il profilo di un reggiseno.

Anello Sophia in oro con rubino e pavé di diamanti
Anello Sophia in oro con rubino e pavé di diamanti
Anello in oro 14 carati a forma di uccello
Anello in oro 14 carati a forma di uccello
Anelli Wave in oro e diamanti
Anelli Wave in oro e diamanti
Jacquie Aiche
Jacquie Aiche
Orologio Timex x Jacquie Aiche High Life collection
Orologio Timex x Jacquie Aiche High Life collection

I gioielli intramontabili di Cora Sheibani

Dolci e gelati, oppure vasi fioriti e cactus per Cora Sheibani. La designer con base a Londra ha creato collezioni di gioielli isprate ai motivi più diversi. Una si chiama Copper Mould e si ispira ai vecchi, stampi metallici per dolci, periodicamente rinnovata. Sembra fatta apposta per chi ama concedersi il piacere di una fetta di torta o di un budino. Gli stampi sembrano generare una serie di dolci di vario genere, dai gelati ai pudding, che in realtà sono pietre dure intagliate a mano come opale, ossidiana occhio di tigre, su cui in qualche caso sono applicate altre piccole pietre come fossero decorazioni di una torta. Creme e cioccolato, insomma, diventano eleganti anelli che hanno il solo difetto di stimolare l’appetito. E non per modo di dire: la designer ha anche pubblicato un libro di ricette per accompagnare la collezione (lei però conserva una silhouette invidiabile).

Cupcake RIng, con oro rosa, opale rosa e spinelli
Cupcake RIng, con oro rosa, opale rosa e spinelli

Un’altra collezione, invece, prende spunto dai vasi fioriti ammirati durante un viaggio in Italia. Un’altra ancora a piante spinose come i cactus, oppure alle uova di dinosauro. Insomma, i motivi sono davvero inconsueti e il risultato è sorprendente.

Cactus cocktail ring, in oro bianco e granati viola
Cactus cocktail ring, in oro bianco e granati viola

Cora Sheibani, in effetti, il mondo dei dolci lo conosce bene, visto che è nata in Svizzera, Paese considerato la patria del cioccolato. Ma grazie all’ambiente famigliare in cui è cresciuta (con i genitori commercianti di arte) è stata circondata con la passione per il bello, come testimonia una laurea in Storia dell’Arte presso la New York University. Nel gennaio 2001, mentre studiava Rinascimento e pre-Raffaeliti, Cora Sheibani ha deciso che voleva disegnare gioielli. Nel 2002 ha conseguito la laurea in gemmologia presso il Gia di Londra e ha lanciato la sua omonima etichetta. È anche un’appassionata di design e ha pubblicato un libro della sua collezione Valence con testo del designer italiano Ettore Sottsass, uno dei suoi primi sostenitori.

Anello Dino, in oro giallo e opale
Anello Dino, in oro giallo e opale
Orecchini a clip con pietra luna brown e perle di zaffiri
Orecchini a clip con pietra luna brown e perle di zaffiri
Italian Pot ring in titanio
Italian Pot ring in titanio
Orecchini Saturn con acquamarina e diaspro
Orecchini Saturn con acquamarina e diaspro
Green Pudding Ring, con opale verde e zaffiro blu
Green Pudding Ring, con opale verde e zaffiro blu
Gugelhupf Ring, con occhio di tigre e diamante orange
Gugelhupf Ring, con occhio di tigre e diamante orange
Anello in oro rosa, calcedonio, cacholong
Anello in oro rosa, calcedonio, cacholong
Strawberries and cream ring, con rodocrosite e zaffiro bianco
Strawberries and cream ring, con rodocrosite e zaffiro bianco

Il lusso accessibile di Dana Rebecca

Terza generazione di designer di gioielli, Dana Rebecca Gordon sembra avere le pietre, preziose, nel Dna. E infatti, ha debuttato con una linea a soli 16 anni e subito dopo il college (è americana di Chicago): durante l’estate, racconta, è andata in India con mio padre ed è tornata a casa con la mia prima collezione. Subito tutta venduta. Un incoraggiamento a fondare il marchio con il nome Dana Rebecca.

Anello Sophia in oro bianco e diamanti
Anello Sophia in oro bianco e diamanti

Tutte le sue creazioni, che lei definisce di lusso accessibile, partono dalla combinazione soprattutto di oro e diamanti, anche se a volte ama lavorare con pietre diverse, per esempio tormalina, pietra di luna, opale, acquamarina: tanti colori incastonati nell’oro a 14 carati. Ma si tratta di gioielli senza tempo e molto versatili visto che possono essere abbinati con la stessa facilità a un abito couture o portati con una t-shirt e jeans. Anche la collezione per la prossima stagione è composta da tanti pezzi, molti orecchini, e forme geometriche di diversi volumi: gioielli eleganti, ma da indossare tutti i giorni.

Pendente Sadie in oro giallo e diamanti baguette
Pendente Sadie in oro giallo e diamanti baguette
Orecchini in oro bianco e diamanti baguette
Orecchini in oro bianco e diamanti baguette
Bracciale in oro bianco e diamanti
Bracciale in oro bianco e diamanti
Pendente com diamanti taglio marquise
Pendente com diamanti taglio marquise
Orecchini in oro rosa e diamanti
Orecchini in oro rosa e diamanti
Orecchini a cerchio in oro rosa e diamanti
Orecchini a cerchio in oro rosa e diamanti
Anello eternity con topazio
Anello eternity con topazio

Tenzo, magie da gem-hunter

La magia di Tenzo, cacciatore di gemme russo capace di emozionare con i suoi gioielli ♦︎

C’è chi lo definisce un gem-hunter, una specie di Indiana Jones alla ricerca della pietra straordinaria da incastonare nei suoi gioielli. Di sicuro Alexander Tenzo, designer di alta gioielleria con base a Tallin, in Estonia, ma con costante obiquità, dalla Svizzera agli Stati Uniti, fa parte della piccola pattuglia degli artisti delle gemme. È capace, per esempio, di intagliare uno smeraldo con un’abilità unica, o di utilizzare pietre preziose con forme inusuali. Oltre a scegliere anche le gemme meno note, come l’alexandrite, il crisoberillo, la spessartite, accanto a tormaline, rubini o diamanti.

Anello in platino con tsavorite di 10,9 carati, zaffiri, diamanti. Copyright: gioiellis.com
Anello in platino con tsavorite di 10,9 carati, zaffiri, diamanti. Copyright: gioiellis.com

Per ogni creazione Tenzo cerca di mostrare l’anima nascosta delle pietre. “Parto sempre da quello che una pietra può dirmi”, conferma l’artista-gioielliere a gioiellis.com in una delle rare occasioni in cui accetta di parlare del suo lavoro. Il designer ha fondato il suo piccolo laboratorio nel 1996 e in breve la fama della sua abilità sua è riuscita a varcare i confini nazionali. I suoi pezzi unici, centellinati, uniscono le antiche tradizioni della gioielleria, che in Russia fanno spesso all’eredità di Fabergé, alla sua eclettica abilità compositiva.

Collana con diamanti, spinelli birmani rosa. Copyright: gioiellis.com
Collana con diamanti, spinelli birmani rosa. Copyright: gioiellis.com

La carriera professionale di Alexander Tenzo è iniziata con il viaggio di in Sri Lanka. Nella grande isola che si trova a sud dell’India ha scoperto la passione per le gemme. Per diversi anni, Alexander è stato coinvolto nell’estrazione e nel taglio delle gemme, dall’Asia all’Africa. Un’esperienza che lo ha portato a trasformarsi in designer di gioielli, capace di intagliare le pietre fino a trasformarle in sorprendenti opere d’arte.

Anello con smeraldo intagliato di 18,38 carati. Copyright: gioiellis.com
Anello con smeraldo intagliato di 18,38 carati. Copyright: gioiellis.com
Alexander Tenzo. Copyright: gioiellis.com
Alexander Tenzo. Copyright: gioiellis.com
Orecchini con spinelli naturali e diamanti
Orecchini con spinelli naturali e diamanti
Anello in oro bianco, pietra luna, spessartine
Anello in oro bianco, pietra luna, spessartite
Orecchini con oro bianco e giallo, diamanti grigi, gialli e bianchi
Orecchini con oro bianco e giallo, diamanti grigi, gialli e bianchi
Pendente in oro giallo e argento, spinello, zaffiri, diamanti
Pendente in oro giallo e argento, spinello, zaffiri, diamanti
Orecchini in oro giallo e argento, spinello rosa e rosso
Orecchini in oro giallo e argento, spinello rosa e rosso
Orecchini con granato demantoide, diamanti
Orecchini con granato demantoide, diamanti
Spilla intagliata con morganite, crisoberillo, spessartite, tormalina, crisoprasio
Spilla intagliata con morganite, crisoberillo, spessartite, tormalina, crisoprasio
Anello con rubino e diamanti taglio marquise
Anello con rubino e diamanti taglio marquise
Anello con zaffiro cabochon e diamanti
Anello con zaffiro cabochon e diamanti

Perché la fede nuziale si indossa sul dito anulare?

Perché l’anello di matrimonio si indossa sul dito anulare? E perché certe persone infilano la fede sulla mano sinistra, mentre altre sulla destra? Ecco le risposte. Perché l’anello nuziale si indossa sul dito anulare? E perché sulla mano sinistra? La scelta del dito su cui indossare l’anello non è casuale. Ma questo vale anche per le altre dita. Leggi questo articolo se vuoi sapere perché l’anello nuziale si indossa sul dito che si trova tra mignolo e medio.
Leggi anche: Su quale dito indossare l’anello

Anello nuziale sulla mano sinistra
Anello nuziale sulla mano sinistra

Perché si indossa l’anello di matrimonio? Semplice: la fede nuziale indica alle altre persone lo status di persona sposata. È come dire: ho già trovato un’anima gemella, non provateci con me, grazie. O, almeno, quasi sempre è così.

Non in tutti i Paesi l’anello nuziale si indossa sulla mano sinistra: c’è anche chi lo indossa sulla destra, ma il significato è sempre lo stesso. In alcuni Paesi europei, per esempio quelli di rito greco-ortodosso, l’anello è indossato sulla mano sinistra prima del matrimonio, ma poi è trasferito a destra durante la cerimonia. Lo stesso concetto è valido per l’anello di fidanzamento, che è un’abitudine che è più recente. Anche in questo caso l’anello di fidanzamento si indossa sullo stesso dito su cui si infila l’anello di matrimonio. Una volta sposata, in molte culture è consentito alla donna indossare contemporaneamente tutti e due gli anelli.

Anello sulla mano destra
Anello sulla mano destra

A proposito: anche l’anello nuziale per gli uomini è una abitudine piuttosto recente: nel passato era solo la donna a dover indossare la fede. In Gran Bretagna, per esempio, solo le donne tendevano a indossare una fede nuziale fino alla prima e alla seconda guerra mondiale, quando i soldati maschi sposati iniziarono a indossare anelli per ricordare loro il loro partner.

Ma perché l’anello di matrimonio si indossa proprio sul dito anulare? Ci sono diverse teorie in proposito. Secondo alcuni, nell’antichità il dito anulare era speciale, un po’ magico. In cinese 無名指 è un dito senza nome. Anche in sanscrito (antica lingua dell’India) e in altre lingue come finlandese o russo il dito anulare è indicato come “senza nome”. Le proprietà magiche derivano dal fatto che in passato si credeva che ci fosse una vena che unisse direttamente il quarto dito della mano sinistra con il cuore. Era chiamata vena amoris, la vena dell’amore.

Anello dell'antica Roma
Anello per la sposa dell’antica Roma

Non è così, ma questa convinzione ha determinato il dito su cui indossare l’anello: quello in cui si pensava esserci la vena che conduce direttamente al cuore. L’anello sul quarto dito della mano sinistra chiudeva, simbolicamente, l’accesso di altri al cuore. Questa tradizione risale alle cerimonie degli antichi romani, che chiamavano questa abitudine anulus pronubis: l’uomo donava un anello alla donna durante il rito del fidanzamento. Con la religione cristiana, in epoca medioevale la fede nuziale è stata indossata e benedetta. Il rito prevedeva di indossare l’anello sul pollice, dito indice, medio e anulare della mano sinistra, dove rimaneva.

Ecco i Paesi in cui l’anello di matrimonio si indossa sulla mano sinistra

Australia, Botswana, Canada, Egitto, Irlanda, Nuova Zelanda, Sud Africa, Regno Unito, Messico, Bolivia, Cile, Europa centrale e orientale, Stati Uniti, Francia, Italia, Portogallo, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svizzera, Croazia, Slovenia e Romania, Catalogna e zona di Valencia (mentre in Spagna è di solito indossato sulla destra).

Anello di fidanzamento indossato assieme alla fede matrimoniale
Anello di fidanzamento indossato assieme alla fede matrimoniale

I Paesi in cui l’anello di matrimonio si indossa sulla mano destra

Bulgaria, Grecia, Georgia, Lettonia, Lituania, Macedonia, Russia, Serbia e Ucraina, Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Ungheria, Polonia, Paesi Bassi (per chi non è cattolico), Norvegia e Spagna (tranne in Catalogna e Valencia), Colombia, Cuba, Perù, Venezuela.

I Paesi dove l’anello è indossato sulla mano destra fino al giorno del matrimonio, quando viene spostato a sinistra

Turchia, Libano, Siria, Romania, Brasile

Matrimonio in India
Matrimonio in India

Altre abitudini

In Sri Lanka lo sposo indossa l’anello nuziale sulla mano destra mentre la sposa lo indossa sulla mano sinistra, sempre sul dito anulare. L’anello nuziale non era abitudine del matrimonio religioso musulmano e le fedi nuziali non sono previste nella maggior parte dei Paesi islamici, dove però l’anello si usa per indicare il fidanzamento. Gli anelli di fidanzamento musulmani sono generalmente indossati al dito destro dagli uomini e il dito sinistro dalle donne.  Ma anche in questo caso ci sono eccezioni: l’anello nuziale può essere indossato sulla mano sinistra in Iran, oppure sulla mano destra in Giordania.

Nei matrimoni ebraici l’anello nuziale è indossato sul dito indice della mano destra della sposa, ma in altri casi sul dito medio o sul pollice o sull’anulare della mano sinistra dopo la cerimonia. Dipende anche dal tipo di matrimonio: alcuni sposi ebrei hanno adottato le abitudini occidentali anche per l’anello, mentre gli uomini ortodossi non indossa fedi nuziali.

Gli anelli non sono tradizionali neppure in un matrimonio hindu, ma è abitudine indossarli per il fidanzamento. Gli uomini generalmente indossano gli anelli sulla mano destra e le donne sulla mano sinistra.

Matrimonio in Sri-Lanka: l'uomo con l'anello sulla mano destra, la donna sulla sinistra
Matrimonio in Sri-Lanka: l’uomo con l’anello sulla mano destra, la donna sulla sinistra
Fede nuziale e solitario
Fede nuziale e solitario
In Brasile l'anello è indossato sulla mano destra fino al giorno delle nozze, quando viene spostato alla mano sinistra.
In Brasile l’anello è indossato sulla mano destra fino al giorno delle nozze, quando viene spostato alla mano sinistra

 

I nobili gioielli di Pippa Small

Attività sociale e gioielleria: così Pippa Small è diventata Dama dell’impero britannico

Crea gioielli, ma è anche Membro del Most Excellent Order of the British Empire, ordine cavalleresco che premia i contributi alle arti e alle scienze, collabora con organizzazioni di beneficenza e di assistenza e servizio pubblico al di fuori del servizio civile. Ma Pippa Small, oltre a essere una designer, è anche antropologa, è attivista per i diritti umani e ambasciatore di sopravvivenza. La designer con base a Londra e shop anche a Los Angeles e New York, non a caso, piace a qualche (ex) membro della famiglia reale, come Meghan Markle, che ha indossato spesso orecchini firmati Pippa Small.

Bracciale in oro 18 carati e pietre semi preziose, collezione Galaxy
Bracciale in oro 18 carati e pietre semi preziose, collezione Galaxy

A questo elenco si potrebbe aggiungere che è innamorata delle pietre (ma questo aspetto è comune a molti gioiellieri) e che frequenta spesso l’Oriente, dalla Tailandia all’India, in cerca di gemme e per ritemprare lo spirito, oltre che a svolgere attività di beneficienza. Le pietre, però, sono spesso tagliate in modo semplice, come avveniva spesso al tempo del maharaja. Tra le sue iniziative, per esempio, ha partecipato all’iniziativa Turquoise Mountain, in Afghanistan, per rilanciare l’artigianato orafo. L’attività è stata poi estesa a Myanmar e ai rifugiati siriani in Giordania. Insomma, Pippa Small è attiva anche nel sociale, ma non per questo trascura la sua produzione di gioielli.

Anello in oro 18 carati con ematite, zaffiro color miele, quarzo fumé, occhio di tigre, pietra luna e quarzo rutilato
Anello in oro 18 carati con ematite, zaffiro color miele, quarzo fumé, occhio di tigre, pietra luna e quarzo rutilato

 

Bracciale in oro con peridoto
Bracciale in oro con peridoto
Collana in oro giallo e bianco con cristalli
Collana in oro giallo e bianco con cristalli
Collana in oro giallo 18 carati, pietra di luna, quarzo e tormalina
Collana in oro giallo 18 carati, pietra di luna, quarzo e tormalina
Orecchini a bottone in oro giallo 18carati e fiore di rubino
Orecchini a bottone in oro giallo 18 carati e fiore di rubino
Orecchini pendenti in oro giallo 18 carati e tormalina
Orecchini pendenti in oro giallo 18 carati e tormalina
Anello in oro e cianite
Anello in oro e cianite
Pippa Small
Pippa Small

Il minimal intelligente di Elena Sardo

Minimal made in Torino: Elena Sardo è un nuovo contributo della città piemontese al gioiello di design. Laureata in architettura, designer, la fondatrice del brand che ha il suo nome, Sardo, ha lavorato nel mondo della moda prima di dedicarsi alla gioielleria. E ha scelto una strada più elitaria, ma sicuramente con una maggiore caratura di personalità. Gioielli che sono essenziali, ma fantasiosi, ricchi, ma senza sfoggio inutile di lusso, rarefatti e allo stesso tempo densi di contenuto ideale.

Anello con diamante
Anello con diamante

Parlare di ideale non è casuale. Nella sua bio, Elena Sardo spiega che le sue collezioni in oro 18 carati, argento e pietre preziose, possono essere ispirate dai fiori, ma anche dalla passione per la filosofia di Kant, che ha ispirato la collezione Il cielo stellato sopra di me, mentre un’altra linea, Oltre il tempo, è frutto delle riflessioni sulle architetture di Louis Kahn, mentre About passion nasce dal concetto di leggerezza di Italo Calvino. Insomma, gioielli da capire e interpretare con la mente oltre che da indossare. I gioielli sono realizzati a Torino e sono in vendita nella boutique della città italiana, ma anche a Londra e Los Angeles nei negozi di Dover Street Market, e a Parigi alle Galeries Lafayette Champs-Elysées.

Anello eternity in oro rosa e diamanti
Anello eternity in oro rosa e diamanti
Diamonds cube ring
Diamonds cube ring
Anello in oro bianco 18 carati con diamanti bianchi
Anello in oro bianco 18 carati con diamanti bianchi
Anello in oro bianco, giallo e rosa con diamanti
Anello in oro bianco, giallo e rosa con diamanti
Anello in oro giallo 18 carati con diamante bianco, smeraldo e zaffiro rosa
Anello in oro giallo 18 carati con diamante bianco, smeraldo e zaffiro rosa

I nuovi gioielli di Alice Cicolini

I nuovi gioielli di Alice Cicolini: la tradizione indiana dello smalto ♦︎

Tra le descrizioni di sé che fornisce Alice Cicolini, c’è questa: ex direttore di Arts & Culture per il British Council in India, rimane strettamente legata all’artigianato e al design indiano. È questo il punto di partenza di una delle designer più raffinate di Londra. Per esempio, utilizza una tecnica chiamata champlevé, una tradizione di smaltatura che gli artigiani in India preferiscono lavorare su oro 23,5 carati, dato la morbidezza del metallo consente un lavoro più dettagliato ed espressivo. Lo smalto, spiega Alice, è una combinazione di terra, vetro pigmentato e metallo, riscaldato a fuoco e utilizzato nei solchi create dall’incisione sul metallo e poi lucidato con pietra agata per creare colori straordinariamente vivaci. Molti gioielli sono realizzati a Jaipur, in Rajasthan, ma da qualche tempo gran parte del nostro lavoro è ora realizzato a Londra da maestri artigiani della città.

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Anello Jodhpur in oro 22 carati, smeraldo e smalto
Anello Jodhpur in oro 22 carati, smeraldo e smalto

Sulla scia della tradizione indiana anche Alice Cicolini utilizza questa tecnica, con esiti sorprendenti, accanto alle classiche pietre preziose come diamanti, zaffiri, rubini e smeraldi. Come i nuovi pezzi che la designer ha creato, ma che seguono sempre il suo personale stile, un ponte tra la grande India e l’Occidente.

Orecchini Memphis kimono candy hoops in oro 14K, lacca, tormalina rosa, ametista, rubino sintetico, granato, zaffiro viola
Orecchini Memphis kimono candy hoops in oro 14K, lacca, tormalina rosa, ametista, rubino sintetico, granato, zaffiro viola
Anello in oro 14 carati, smalto, zaffiro orange
Anello in oro 14 carati, smalto, zaffiro orange
Orecchini Memphis in oro 14 carati, opale di fuoco, lacca
Orecchini Memphis in oro 14 carati, opale di fuoco, lacca
Anello in oro 22 carati, argento, ametista lavanda, lacca
Anello in oro 22 carati, argento, ametista lavanda, lacca
Anello in oro giallo 22 carati, argento, lacca, crisoprasio, diamanti
Anello in oro giallo 22 carati, argento, lacca, crisoprasio, diamanti
Anello in oro giallo 22 carati, smalto vetroso, zaffiri rosa, diamante
Anello in oro giallo 22 carati, smalto vetroso, zaffiri rosa, diamante
Orecchini in oro fiallo 9 carati, rubini, zaffiri rosa, tormalina watermelon intagliata a mano, spinello briolette, tornalina rosa
Orecchini in oro fiallo 9 carati, rubini, zaffiri rosa, tormalina watermelon intagliata a mano, spinello briolette, tornalina rosa
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