negozio

Rocca (Damiani) a Taormina e Napoli





Da tempo il Gruppo Damiani riserva attenzione alla propria rete di negozi quanto alla produzione di gioielli. Si inserisce in questa strategia la relocation a Taormina e una nuova apertura a Napoli delle gioiellerie Rocca, che fanno parte del gruppo di Valenza.
Il nuovo store di Taormina (Messina) si trova in Corso Umberto, via di shopping del centro storico, e presenta spazi espositivi ampi, con nuovo corner riservato ai gioielli Damiani, accanto a quelli Salvini e alle creazioni Venini (vetreria veneziana acquistata anni fa da Chimento), oltre a orologi di marca, come Rolex e Tudor. Taormina è una cittadina turistica, dove in estate si svolge anche un celebre festival.

La boutique Rocca a Taormina
La boutique Rocca a Taormina

La nuova boutique di Napoli si trova invece in via Filangieri, una delle vie dello shopping. All’interno della gioielleria, oltre alle creazioni di Damiani e Salvini, sono esposti in corner dedicati orologi di brand come Cartier, Panerai e Iwc, riportati in città dopo diversi anni. Anche in questo punto vendita è presente un’area Venini, oltre a un laboratorio orologiaio.
Con la relocation di Taormina e l’apertura di Napoli, la catena spinge ancora, quindi, sulla distribuzione per la gioielleria e l’orologeria di lusso.

Interno dalla boutique Rocca a Napoli
Interno dalla boutique Rocca a Napoli

Store Rocca a Napoli
Store Rocca a Napoli

Il vice presidente della società di Valenza, Giorgio Damiani, di fronte allo store Rocca a Napoli
Il vice presidente della società di Valenza, Giorgio Damiani, di fronte allo store Rocca a Napoli







Tocco d’arte di Tiffany a Bologna




Mentre lancia la sua campagna in vista del Natale realizzando un film su Andy Warhol, girato a New York da Mario Sorrenti con la fotografia di Raymond Meier, Tiffany in Italia apre un nuovo store (il primo lo aveva aperto nel 2007). Questa volta la storica Maison americana ha scelto Bologna, famosa per il suo centro città, la vita culturale e sociale, oltre che per le sue torri (e, sì, anche per la gastronomia). A Bologna Tiffany ha inaugurato uno spazio di quasi 200 metri quadrati distribuito su due livelli. Lo spazio, oltre ai gioielli, ospita le opere di otto artisti: Ian Rayer Smith, Kai & Sunny, Caspar Jansen, Jan Kalab, Lila Farget, Zhang He, Rhia Hurte e Eelco Hilgersom. Una novità, che si inserisce nella strategia adottata dall’azienda di avvicinare il marchio al mondo dell’arte.

Interno dello store Tiffany a Bologna
Interno dello store Tiffany a Bologna

Il negozio, che si trova in Galleria Cavour, ospita anche una lampada da terra Tiffany Laburnum, progettata dal Tiffany Studio all’inizio del 1900 e realizzata con vetro e bronzo dorato in stile art nouveau. Ovviamente il colore predominante è il classico azzurro Tiffany, che incornicia gioielli con diamanti e le più richieste collezioni del brand, tra cui Tiffany T, Tiffany City HardWear, Tiffany Victoria, Jean Schlumberger ed Elsa Peretti, come pure la nuova collezione Lock. In occasione dell’apertura dello store, la boutique ospita il collier X Link in oro giallo con 755 diamanti disegnato da Schlumberger per Tiffany & Co. e indossato da Beyoncé nel video della nuova campagna Lose Yourself in Love. Una creazione che ha richiesto più di 80 ore di lavoro per essere realizzata dagli artigiani della Maison.

Esterno dello store Tiffany a Bologna
Esterno dello store Tiffany a Bologna
Il nuovo store Tiffany a Bologna
Il nuovo store Tiffany a Bologna
La collana Pavé X Link in in oro giallo con 755 diamanti indossato da Beyoncé
La collana Pavé X Link in in oro giallo con 755 diamanti indossato da Beyoncé
Il collier Pavé X Link
Il collier Pavé X Link






Marlù apre nella via shopping di Budapest




Marlù, il brand creato dalle tre sorelle Morena, Monica e Marta Fabbri, compie il primo passo in Europa, con l’apertura di un negozio a Budapest (Ungheria). Anche se, più precisamente, si tratta del terzo Paese in cui è presente, visto che Marlù è nato nella piccola Repubblica di Sanmarino. Lo store ungherese si trova in Váci Utca, ottocentesca via pedonale dello shopping della capitale magiara, che corre parallelamente al Danubio, fra la Piazza Vörösmarty e il Gran Mercato Centrale, meta di ogni turista. Con il nuovo spazio di Budapest, diventano 42 i negozi monomarca Marlù. I fashion bijoux sono graditi soprattutto ai giovani, anche grazie alle iniziative di marketing innovative messe in campo dall’azienda.

Store di Marlù a Budapest
Store di Marlù a Budapest

Budapest è un evento di particolare importanza per Marlù, segna una nostra ulteriore crescita e per la prima volta lo fa a livello europeo. Uscire dai confini e portare i nostri gioielli sul mercato internazionale era da tempo un nostro obiettivo. È stato ritardato dalla pandemia, ma oggi siamo riuscite a raggiungerlo durante la nostra partecipazione a Expo Dubai, nel padiglione della Repubblica di San Marino, avevamo verificato un grande interesse sul nostro modo di leggere e proporre la moda con i nostri gioielli. L’apertura di Váci Utca, una location di grande prestigio ne è la conferma. Il nuovo traguardo è continuare in questa direzione.
Marta Fabbri, direttore marketing e comunicazione Marlù

L'interno dello store
L’interno dello store

Bracciale in pvd di Marlù
Bracciale in pvd di Marlù







Monomarca Amen a Brescia




Amen, azienda toscana nata con l’intento di diffondere gioielli legati al mondo religioso, ha inaugurato un nuovo flagship store all’interno dello shopping center Il Leone di Lonato (Brescia), a due passi dal Lago di Garda. Amen, che nel tempo ha allargato il suo campo d’azione alla fashion jewellery, ha inaugurato lo spazio caratterizzato dai toni rosa pastello dei pannelli di legno, la trasparenza del vetro, moquette, acanto a grandi monitor, un elemento che ricorre nei negozi monomarca del brand.

Esterno della boutique di Amen a Lonato (Brescia)
Esterno della boutique di Amen a Lonato (Brescia)

Dopo questa nuova apertura, a cui si affiancano i corner all’interno dei magazzini Coin di Bergamo e di Brescia, seguiranno nuovi monomarca a Portogruaro (Venezia) e Casalecchio di Reno (Bologna).

Interno della boutique Amen
Interno della boutique Amen







Rocca riapre a Bologna





Dopo l’ampliamento degli spazi, Rocca (gruppo Damiani) ha riaperto la boutique di Bologna. Il punto vendita è su due piani e si trova sotto i portici di Via Farini, all’angolo con Galleria Cavour. La boutique è caratterizzata da un ampio fronte vetrine che mostrano gioielli e orologi distribuiti dal gruppo: Damiani, Salvini, Bliss e Calderoni, oltre a segnatempo Cartier, Panerai e Iwc, presenti con uno spazio dedicato. Oltre ai gioielli sono in vendita anche i vetri di Venini, marchio acquistato anni fa dalla Maison di Valenza.

Esterno della gioielleria Rocca a Bologna
Esterno della gioielleria Rocca a Bologna

Lo spazio bolognese è caratterizzato da accostamenti cromatici delicati e arredi pregiati. Un’area ristoro presente al secondo piano dà la possibilità di un momento aggiuntivo di relax: in fondo per lo shopping di lusso bisogna avere energia.

Gioielleria Rocca a Bologna, interno
Gioielleria Rocca a Bologna, interno

Gioielleria Rocca a Bologna, ingresso
Gioielleria Rocca a Bologna, ingresso







A Milano Stroili sale sul treno




Notizia che interessa chi abita a Milano ma, in realtà, non solo: Stroili ha inaugurato un nuovo store milanese. Ma che, allo stesso tempo, è strategicamente utilizzabile anche da chi non vive nella città lombarda. Si trova, infatti, al primo piano della Stazione ferroviaria Garibaldi. Stroili continua così l’espansione retail a Milano. L’azienda oggi controllata dal gruppo francese Thom Europe, società proprietaria anche del brand Histoire d’Or, ha già aperto un flagship nel capoluogo lombardo in corso Vercelli inaugurato nel dicembre scorso, oltre ai punti vendita di in via Felice Casati (Buenos Aires), City Life e presso i grandi magazzini Coin.

Interno della boutique Stroili della stazione Garibaldi, a Milano
Interno della boutique Stroili della stazione Garibaldi, a Milano

La nuova boutique ha una superficie di 70 metri quadrati e ha i colori rosa del brand. L’obiettivo è offrire una customer experience unica, sorprendente e soddisfacente per ogni singolo consumatore. E naturalmente l’intera gamma delle collezioni di gioielli Stroili.

Esterno della boutique Stroili
Esterno della boutique Stroili

La boutique Stroili della stazione Garibaldi, a Milano
La boutique Stroili della stazione Garibaldi, a Milano







Rocca 1794 rinnova la presenza nel centro di Milano




Rocca 1794, catena del Gruppo Damiani, resta nella shopping street Galleria Vittorio Emanuele II, a Milano (il contratto precedente era scaduto). Il Comune di Milano ha firmato con il Gruppo di Valenza il contratto di concessione: un accordo della durata di 18 anni che dà accesso a oltre 800 metri quadrati della boutique.

L’investimento in una delle principali vie dello shopping di Lusso a livello internazionale, sottolinea una nota, è parte di un piano strategico di sviluppo della catena Rocca 1794 e testimonia anche quanto il Gruppo Damiani creda nella potenzialità commerciali della Galleria Vittorio Emanuele II e apprezzi il processo di riqualificazione dell’area, svolto dal Comune di Milano, nel corso degli anni.

La boutique Rocca 1794 in Galleria Vittorio Emanuele, a MIlano
La boutique Rocca 1794 in Galleria Vittorio Emanuele, a MIlano

Inoltre, attraverso questa operazione, il Gruppo consolida ulteriormente il legame con un grande partner d’eccellenza: il prestigioso marchio Rolex di cui da anni è concessionario e che è distribuito in diverse boutique Rocca 1794. La catena di Lusso, leader nella distribuzione di alta gioielleria e orologeria, è presente nelle più importanti città italiane (tra le quali Bari, Bologna, Catania, Lecce, Mantova, Milano, Padova, Taormina e Torino), negli scali internazionali degli aeroporti di Fiumicino e Malpensa ma anche in Svizzera a Lugano.

Nel corso dei prossimi mesi, oltre all’apertura della boutique Rolex in Galleria Vittorio Emanuele II, Rocca 1794 ha in piano di ampliare ulteriormente la propria rete distributiva. Fondata nel lontano 1794 e acquisita dal Gruppo Damiani nel 2008, Rocca è diventata nel corso dei suoi oltre 200 anni di storia, il punto di riferimento per gli appassionati di orologeria e gioielleria.

Interno della boutique Rocca a Lugano
Interno della boutique Rocca a Lugano

Due delle quattro vetrine della gioielleria Rocca a Catania
Due delle quattro vetrine della gioielleria Rocca a Catania

Esterno della boutique
Esterno della boutique a Torino







Oro, Incenso, Mirra e appeal vintage




Oro, Incenso e Mirra: bottoni d’ambra usati come perle per una collana, fermagli inglesi del Settecento che invece diventano delle spille, giada cinese che chiude i fili di corallo di Sciacca. Il negozio del centro di Milano è un raffinato ritrovo per collezionisti e altrettanto raffinati intenditori di gioielli d’epoca. Pezzi unici nati dal gusto della proprietaria, capace non solo di scegliere, ma di interpretare frammenti d’antiquariato e immaginarne un nuovo uso. E accanto a questi raffinati oggetti, splendidi gioielli d’epoca provenienti da ogni parte del mondo: dai pendenti decò con perle e diamanti della Cina moderna ai braccialetti anni Settanta del disegnatore americano David Webb, dagli orecchini in oro con miniatura in smalto, un classico della Germania di fine Ottocento alle collane con diamanti e smeraldi dell’India Moghul. 

Orecchini con oro grigio e diamanti, India anni Ottanta
Orecchini con oro grigio e diamanti, India anni Ottanta

Oro, Incenso e Mirra è nato da un’idea di Giovanna Frossi, che lo ha inaugurato nel 1995 dopo30 anni passati a Il Discanto, altro punto di riferimento a Milano per gli amanti dei gioielli antichi ed etnici. Viaggiatrice cronica, dal 1968, in occasione di viaggi in Asia, Africa e Sud America, ha acquisito una collezione di collane, anelli, bracciali, ma anche di soprammobili. Collezione che si arricchisce nel tempo attraverso l’esplorazione di nuovi Paesi. La selezione di gioielleria è molto sofisticata e comprende pezzi del XVIII e XIX secolo, gioielli raffinati e di design del XX secolo, ambra naturale antica, corallo e turchese, piccoli mosaici dall’area mediterranea.

Rondine con pavé di diamanti su oro bianco, anni Ottanta
Rondine con pavé di diamanti su oro bianco, anni Ottanta
Anello in oro di Cartier, 1980
Anello in oro di Cartier, 1980
Collana con diamanti, Usa
Collana con diamanti, Usa
Bracciale a fascia in oro giallo con diamanti, Usa
Bracciale a fascia in oro giallo con diamanti, Usa
Anello in oro 18 carati con  smalto blu e verde e diamanti
Anello in oro 18 carati con smalto blu e verde e diamanti

Anello in oro 18 carati com corallo e diamanti di David Webb
Anello in oro 18 carati con corallo e diamanti di David Webb

Oro incenso e mirra
via San Fermo 15,
20121 Milano
tel. 026554492







Morellato conquista la catena di gioiellerie D’Amante





Prima ha acquistato Mister Watch, poi la catena di negozi francese Cleor, a febbraio è la volta delle gioiellerie D’Amante: Morellato ha messo a segno un nuovo colpo di grande effetto. E di notevole impatto economico. Il Gruppo D’Amante, 16 milioni di euro di fatturato 2019, conta 180 dipendenti e 35 punti vendita ubicati all’interno di importanti centri commerciali italiani. L’investimento di Morellato è di 8 milioni di euro. La strategia dell’azienda di Padova è rivolta all’integrazione della filiera: dalla creazione alla produzione sino a raggiungere direttamente il consumatore finale.

Negozio D'Amante a Verona
Negozio D’Amante a Verona

Questa nuova acquisizione segna il passo ad un ulteriore rafforzamento della nostra presenza capillare sul territorio italiano con 220 punti vendita in Italia a gestione diretta, all’interno dei centri commerciali e stazioni ferroviarie a cui si aggiungono 140 negozi in Francia. D’Amante sarà la nostra seconda insegna in Italia, affiancandosi alla catena retail Bluespirit, con un focus specifico sulla gioielleria preziosa e con un’offerta dei migliori marchi del settore a partire da quelli di Morellato Group.
Massimo Carraro, presidente di Morellato Group

Massimo Carraro
Massimo Carraro

Morellato Group è il più importante gruppo di gioielleria e orologeria in Europa e leader mondiale nel settore dei cinturini per orologi. Guidato da Massimo Carraro, Morellato Group presidia il mercato con i propri marchi Morellato, Sector No Limits, Philip Watch, Lucien Rochat, Chronostar, La Petite Story, Oui&Me, Bluespirit e Cleor; attraverso i brand in licenza mondiale Maserati e Trussardi e attraverso i brand in distribuzione Scuderia Ferrari, Cluse e Paul Hewitt. Nell’operazione D’Amante è stata assistita dall’avvocato Alessandro Zanonato di Padova.

Negozio D'Amante a Verona, interno
Negozio D’Amante a Verona, interno

Morellato, bracciale con metallo dorato e perla barocca
Morellato, bracciale con metallo dorato e perla barocca

Morellato, orecchini con metallo dorato e perle barocche
Morellato, orecchini con metallo dorato e perle barocche







Fope in novembre apre a Londra





Fope prepara per novembre l’apertura di un flagship store nel centro di Londra ♦︎

Da Vicenza a Venezia. E da Venezia a Londra. Fope, unica azienda italiana di gioielleria quotata in Borsa, ha deciso di aprire entro il 2019 una boutique monomarca nella capitale britannica, proprio a Bond Street all’angolo di Piccadilly, una delle zone con maggior afflusso di turisti. Evidentemente Brexit non spaventa l’amministratore delegato di Fope, Diego Nardin.

Il marchio italiano, in effetti, è già presente nel Regno Unito: i gioielli Fope sono distribuiti in oltre 100 punti vendita. E l’anno scorso le vendite nel regno di Sua Maestà hanno rappresentato il 20% del fatturato complessivo di Fope.

Diego Nardin, amministratore delegato di Fope, alla presentazione dei dati di bilancio 2018
Diego Nardin, amministratore delegato di Fope, alla presentazione dei dati di bilancio 2018

Con nostra grande soddisfazione, la nostra boutique a Londra aprirà entro la fine dell’anno. Questa boutique, la seconda dopo l’apertura a Venezia, darà nuova forza alla strategia di brand awareness perseguita da Fope.
Diego Nardin

Proprio quest’anno Fope ha aggiornato la propria immagine in occasione del suo compleanno numero 90. E, per coincidenza, ha affidato l’incarico proprio a una società di comunicazioni di Londra. Segno del destino.

Il flagship store di Fope a Londra
Il flagship store di Fope a Londra

Nel corso del primo semestre 2019, Fope ha investito nell’attività di marketing e di comunicazione a supporto della rete distributiva. Sono stati realizzati, in linea con le strategie di presenza sul mercato, sette nuovi shop in shop (corner personalizzati) all’interno di punti vendita di importanti clienti. E ora è la volta del flagship store a Londra.

Nel tondo, il nuovo logo di Fope
Nel tondo, il nuovo logo di Fope
Bracciale in oro con maglia Flex'it
Bracciale in oro con maglia Flex’it
Fope anello Love Nest, aspetto laterale
Fope anello Love Nest, aspetto laterale
Fope anello Love Nest in oro rosa e diamanti
Fope anello Love Nest in oro rosa e diamanti
Anello con pavé di diamanti
Anello con pavé di diamanti
Fope, bracciale Eka, lato
Fope, bracciale Eka, lato
Fope, bracciale Eka Anniversary in oro e rondella di diamanti
Fope, bracciale Eka Anniversary in oro e rondella di diamanti






Pasquale Bruni a Milano in via Monte Napoleone

/





Pasquale Bruni rinnova le collezioni e apre uno store in via Monte Napoleone, a Milano ♦︎

Pasquale Bruni raddoppia a Milano e apre uno store nella via dello shopping di lusso più prestigiosa, via Monte Napoleone. L’apertura del negozio, che si trova al numero 5, cioè vicino a Piazza San Babila, è prevista per dicembre. La Maison di Valenza manterrà, però, anche show-room e uffici nella vicina via Manzoni. Un impegno non da poco per l’azienda, visto che nella via milanese più famosa il costo al metro quadro è stimato di poco sotto i 40.000 euro, mentre per le locazioni si toccano i 10.000 euro, sempre al metro quadro.

Lavori in corso per l'apertura dello store di Pasquale Bruni in via Monte Napoleone a Milano
Lavori in corso per l’apertura dello store di Pasquale Bruni in via Monte Napoleone a Milano

Pasquale Bruni ha anche rinnovato di recente le proprie collezioni, tra le quali spicca Atelier Vento: pezzi unici, di grande impatto, realizzati con diamanti che sostengono rubellite, tanzanite e morganite. Tra i gioielli spicca la grande collana che alterna diamanti e rubellite incassate a pavé su tre fila di preziose foglie, nello stile della collezione presentata a Baselworld un paio di anni fa.





Anello della collezione Atelier Vento
Anello della collezione Atelier Vento

Collana della collezione Atelier Vento
Collana della collezione Atelier Vento

Orecchini della collezione Atelier Vento
Orecchini della collezione Atelier Vento

Orecchini con grandi rubelliti della collezione Atelier Vento
Orecchini con grandi rubelliti della collezione Atelier Vento







Swarovski apre il concept store Crystal Studio





Swarovski apre a Milano il concept store Crystal Studio. Seguiranno Parigi, Shanghai e… ♦︎

Swarovski apre a Milano (via Dante) il suo primo concept store Crystal Studio. Milano sarà seguita dalle aperture a Parigi e altre città con forti legami con il brand, come Shanghai e Beijing, che Swarovski considera località chiave per l’innovazione e la creatività nel settore del fashion retail.

L’apertura a Milano è stata facilitata anche dal fatto che la città è la sede lo Studio Urquiola, il team di creative design che ha studiato il nuovo concept store, oltre che essere la capitale italiana della moda. L’idea è quella di creare un ambiente moderno, che possa offrire un’esperienza d’uso altamente interattiva e social, che comunichi glamour, esperienza e innovazione. negli obiettivi dell’azienda, il cliente sarà incoraggiato a sperimentare la sua creatività. I touch point digitali interattivi dell’intero store puntano non solo a migliorare il processo di acquisto, ma anche a creare uno spazio accogliente, permettendo ai clienti di immergersi nello scintillante mondo di Swarovski.

Vetrine del Crystal Studio
Vetrine del Crystal Studio

Materiali e colori del Crystal Studio sono pensati proprio per rendere l’idea di un luogo dove sperimentare. Sul pavimento piastrellato in porcellana grigia, gli espositori si presentano come vetrine aperte e modulari definite da una rete metallica in una raffinata tonalità oro rosa, garantendo una maggiore enfasi all’esposizione del prodotto.

Innovazione, creatività e il consumatore sono il centro di questo nuovo ed entusiasmante concept store. Prima di iniziare a lavorare sull’estetica, abbiamo pensato alla funzionalità: l’ambizione è quella di soddisfare le richieste digitali dei nostri consumatori, offrendo loro, al contempo, una shopping experience unica e coinvolgente con il brand.
Robert Buchbauer, Chairman dell’Executive Board e Ceo di Swarovski Consumer Goods Business

Gioielli in esposizione nel Crystal Studio
Gioielli in esposizione nel Crystal Studio

Il cuore dell’esperienza di shopping è lo Sparkle Bar, una postazione dove i clienti possono dedicare tempo a scoprire nuovi prodotti, creare nuovi look con i gioielli con la consulenza degli esperti Swarovski in-store, ed esplorare virtualmente le parure. Un po’ come il Genius Bar degli Apple Store, insomma. All’interno di questo spazio curato nei minimi dettagli, ogni cliente può creare il proprio look. I consumatori sono incoraggiati a toccare e provare i prodotti utilizzando gli specchi che offrono diverse possibilità di illuminazione e ad esplorare, attraverso gli screen digitali, i consigli di stile proposti dalle influencer della community di Swarovski.

Lo Sparkle Bar offre anche una postazione di ricarica wireless per smartphone da utilizzare durante lo shopping. Sono inoltre disponibili differenti carte regalo, per gli acquisti per amici, partner o per sé stessi.

Lo Sparkle Bar
Lo Sparkle Bar







Come comportarsi in gioielleria




Volete acquistare un gioiello? Sappiate che i gioiellieri giudicano il vostro comportamento. Ecco che cosa non dovete fare assolutamente quando entrate in una gioielleria ♦

Che cosa pensa un gioielliere quando entrate nel negozio? Saperlo è importante. Spesso tra cliente e gioielliere c’è un rapporto che dura da anni, scandito da tanti acquisti: l’anello di fidanzamento, l’orologio da regalare per il compleanno, la collana per l’anniversario di matrimonio… Ma, come in tutte le attività commerciali, anche un buon rapporto può deteriorarsi. Un venditore di gioielli fa il suo mestiere e voi dovete fare il vostro. Ecco, quindi, che leggere nel pensiero dello specialista della gioielleria può essere utile. Questi sei punti sintetizzano che cosa il gioielliere si aspetta da voi.

La boutique Repossi, a Parigi
La boutique Repossi, a Parigi

1 Anche se il gioielliere di fiducia ha con voi un rapporto amichevole, non dimenticate che si tratta pur sempre di un’attività commerciale. Alla fine della giornata il gioielliere guarda quanto ha incassato. Quindi, non scambiate il gioielliere per un consulente o un esperto da consultare disinvoltamente. Molti, per esempio, entrano in un negozio per chiedere una stima su un gioiello di loro proprietà che, magari, vogliono mettere in vendita. Non è un atteggiamento gradito al gioielliere, a meno che non sia lui che vi ha venduto il gioiello che volete valutare. Portare in negozio un anello o una collana acquistata altrove può andare bene una volta, se siete clienti abituali, ma non di più. Probabilmente il vostro gioielliere ha un oggetto simile a quello che gli state chiedendo di valutare: mostrargli un prodotto della concorrenza potrebbe irritarlo.

Non sottovalutate l'esperienza
Non sottovalutate l’esperienza

2 Il gioielliere cerca di individuare le possibilità economiche del cliente e di proporgli anello, collana o orecchini che possono soddisfare le sue esigenze ed essere dimensionati per il budget a disposizione. Se il gioielliere è un bravo professionista, quindi, riuscirà a offrire anche un buon prezzo per il gioiello. In cambio, però, si aspetta fedeltà dal cliente. Può essere un accordo vantaggioso per entrambi.

L'interno di Harry Winston, a New York
L’interno di Harry Winston, a New York

3 Certo, chi compra un gioiello non è certo un orafo o un gemmologo. Però i gioiellieri sono infastiditi dalla completa ignoranza in materia. Saranno pronti a spiegare le caratteristiche di un oggetto che vi piace e a farvi comprendere perché un gioiello ha un dato prezzo. In cambio si aspettano che il cliente capisca perché un gioiello è più costoso di un altro oppure le differenze più semplici tra diversi diamanti (certo, chi legge questo articolo di gioiellis.com è avvantaggiato). Insomma, se il cliente ha qualche nozione di base il gioielliere è più ben disposto e, magari, più flessibile riguardo al prezzo.

Tiffany, a New York
Tiffany, a New York

4 A proposito di prezzo: quando guardate il cartellino che riporta il costo di un gioiello, tenete conto di quanto costa al gioielliere avere un magazzino, comprare oro, pietre preziose, disegnare un gioiello originale, incaricare gli artigiani per la lavorazione. Mantenere una gioielleria, in particolare quelle piccole, è un investimento cospicuo in termini di capitale immobilizzato, che se ne sta lì sotto forma di anelli e collane. Il gioielliere si aspetta che vi rendiate conto che mantenere un punto vendita di preziosi non è come gestire una panetteria.

collana

5 Prima di entrare in una gioielleria è bene aver chiaro quanto siete disposti a spendere, oltre a quale tipo di gioiello è il vostro obiettivo. Non avere la minima idea di quello che si desidera rende difficile, per il gioielliere, determinare quale sia il prodotto più adeguato per voi. In ogni caso, inutile pretendere gioielli di alta qualità con un budget troppo basso. Prima di entrare in una gioielleria pensate a che cosa vorreste ottenere.

gioiel-1

6 Non protestate con il gioielliere se il vostro anello ha perso una pietra, la collana è diventata opaca e il bracciale è ammaccato. I gioielli sono oggetti delicati e si usurano. Collane, anelli e bracciali hanno bisogno di manutenzione e di pulizia costante, ma anche un «tagliando» periodico, cioè un controllo sullo stato di salute dei rebbi che fermano un diamante, del castone che stringe un rubino, degli anelli che formano una collana… La maggior parte dei gioiellieri pulisce quello che avete acquistato nel loro negozio gratuitamente. Altri offrono anche una garanzia sui loro prodotti. Ma non dovete credere che i gioielli possano durare in eterno. Non è detto. Le faccende domestiche o la vita di tutti i giorni possono rovinare i vostri gioielli. E persino un diamante, in certe condizioni, si può deteriorare. Non date la colpa al vostro gioielliere.

Gioielleria a Shanghai
Gioielleria a Shanghai






Boccadamo in Cina

//





Boccadamo sbarca in Cina con due punti vendita e un accordo di distribuzione ♦︎

Boccadamo, brand di bijoux in argento, si spinge fino in Cina. L’azienda di Tonino Boccadamo ha mosso i primi passi nel mercato cinese siglando un importante accordo con la società distributrice Omeia.

Dopo il progetto pilota dello showroom trade di Shenzhen, città vicino a Hong Kong, Boccadamo ha festeggiato l’inaugurazione di due store monomarca. Il primo si trova all’interno dell’International Plaza della città di Wuhan, polo commerciale della Cina Centrale. Il secondo, a Hangzhou, nel capoluogo della provincia di Zhejiang, alle porte di Pechino, all’interno del Li Xing Department Store, a 100 metri dal West Lake.

Anello doppio con bouquet di cristalli e perle Swarovski

Ai due store opening in Cina, si aggiungono anche due flagship store nelle Filippine: all’interno dell’Sm City North Edsa, a Quezon City, e nel Venice Grand Canal Mall di Taguig City.

Orecchini placcati oro rosa e cubic zirconia

Avevo 18 anni, era il 1978 quando, per passione e spirito d’avventura, iniziavo a fare le mie prime creazioni. Mai avrei pensato di diventare quello che oggi sono. Ma ho sognato e, come si dice, a volte i sogni si avverano. Oggi posso condividere con tutti uno dei sogni più belli e importanti della mia vita: il nome Boccadamo che si afferma nel mondo.

Tonino Boccadamo, fondatore e presidente della maison





Anello con cristalli e perle Swarovski

Bracciale con perle Swarovski
Bracciale in bronzo rodiato con charms
Collana cravattino con perle Swarovski

Collana con perle e cristalli Swarovski







Roma1947 fa il bis a Venezia

/





Roma1947 apre un nuovo store monomarca a Venezia. E progetta di non fermarsi ♦︎

Avviso ai turisti di tutto il mondo: Roma si trova a Venezia. Non proprio la Città Eterna, ma qualcosa che ne coglie lo spirito: una gioielleria. Anzi, un monomarca del brand Roma1947 che, per la verità, ha già aperto uno store sulla Laguna. La mossa è stata decisa da Better Silver, impresa  vicentina che controlla il marchio di gioielli specializzato in argento. Better Silver da 40 anni vende 25 milioni di metri di catene all’anno e 30 milioni di pezzi in tutto il mondo, con un fatturato di 48 milioni.

Il nuovo shop di Roma1947
Il nuovo shop di Roma1947

Il brand Roma1947 è stato lanciato meno di quattro anni fa a VicenzaOro e conta già tre monomarca (di cui uno a Firenze), un e-commerce globale. La crescita costante delle vendite suggerisce già di pensare a prossime aperture in altre città italiane. “Non ci sono molti segreti: la strategia vincente è riuscire a coniugare il mondo online con quello fisico del negozio”, spiega l’amministratore delegato, Paolo Bettinardi. “La nostra cliente fa il suo primo acquisto in negozio e poi ripete l’esperienza dal nostro e-commerce. Oppure ci conosce attraverso le piattaforme online e lì si costruisce il rapporto di fiducia. Da qualsiasi parte la si consideri, l’importante per noi è che l’esperienza sia curata nel minimo dettaglio e trasmetta i valori di creatività e manifattura italiana, sempre molto apprezzati da italiani e stranieri ”.

Orecchini in argento 925 placcato oro giallo 18 carati con cubic zirconia
Orecchini in argento 925 placcato oro giallo 18 carati con cubic zirconia

Il nuovo negozio si trova nel Sestiere San Marco 477 (il primo è in Via San Marco 231) due indirizzi che strategicamente intercettano il doppio flusso di turisti in transito da e verso Piazza San Marco.





Anello in argento con amazzonite
Anello in argento con amazzonite

Anello in argento placcato rodio con ametista
Anello in argento placcato rodio con ametista
Anello in argento placcato oro rosa con cubic zirconia
Anello in argento placcato oro rosa con cubic zirconia
Orecchini in argento placcato oro rosa con cubic zirconia
Orecchini in argento placcato oro rosa con cubic zirconia
Bracciale in argento placcato oro giallo
Bracciale in argento placcato oro giallo
Collana multifilo in argento rodiato
Collana multifilo in argento rodiato

Orecchini in argento placcato oro giallo con lapis
Orecchini in argento placcato oro giallo con lapis







Tiffany chiusa per ristrutturazione

/





Tiffany chiude. Ma niente paura: il negozio sulla Quinta Strada del brand più famoso del mondo fa una pausa perché si ristruttura ♦︎

Il negozio di gioielli più famoso del mondo si trova a New York: è quello di Tiffany. Oltre a essere il punto vendita-bandiera del più grande gruppo di gioielleria, la grande boutique di Tiffany è anche un mito. Buona parte del merito va assegnato a una fortunata combinazione che ha portato Tiffany nel titolo di uno dei più famosi film. La gioielleria su Fifth Avenue è quella ammirata da Audrey Hepburn, con un tubino nero di Givenchy, nell’edizione cinematografica del romanzo di Truman Capote, Colazione da Tiffany.

Se anche voi siete passate davanti alle vetrine tra 57th Street e Fifth Avenue di New Yoirk, oppure avete programmato di andarci, sappiate che il negozio chiude i battenti. Non è, però, una chiusura definitiva, ma solo una pausa piuttosto lunga, tre anni, in vista di una radicale ristrutturazione.

Tiffany, New York
Tiffany, New York

I lavori di rinnovamento cominceranno nel 2019 per concludersi alla fine del 2021.

Il costo dell’operazione è stato calcolato in 250 milioni di dollari. Una montagna di soldi, che cambierà volto del negozio aperto nel 1940. A decidere l’operazione è stato il nuovo amministratore delegato, l’italiano Alessandro Bogliolo. A lui, non a caso, è stata affidato il delicato compito di rinnovare l’azienda. E i dati delle vendite sembrano dargli ragione. Il negozio sulla Quinta Strada, ha spiegato Bogliolo, è sempre stato sinonimo di innovazione: per esempio, è stato uno dei primi al mondo con l’aria condizionata.

Quel negozio di Tiffany è stato inaugurato il 21 ottobre 1940, ai piedi di un edificio di granito e pietra calcarea, con influenze Art Déco e porte in acciaio. È sorvegliato da una statua in bronzo alta circa 3 metri che raffigura Atlante, gigante della mitologia che in questo caso porta sulle spalle un orologio invece del mondo. È stato anche il primo orologio pubblico di New York. Ora chiude. E chi vuole acquistare i gioielli Tiffany? Gioielli, vasellame e argenti di Tiffany si trasferiranno durante i lavori negli adiacenti locali dell’ex Niketown.





Alessandro Bogliolo, ceo di Tiffany
Alessandro Bogliolo, ceo di Tiffany

Audrey Hepburn in «Colazione da Tiffany»
Audrey Hepburn in «Colazione da Tiffany», davanti alle vetrine del negozio di New York
Audrey Hepburn in «Colazione da Tiffany»
Audrey Hepburn in «Colazione da Tiffany»
Tiffany, New York
Tiffany, New York
Interno di Tiffany a New York
Interno di Tiffany a New York

Il classico anello in oro bianco e tre diamanti di Tiffany & co.
Il classico anello in oro bianco e tre diamanti di Tiffany & co.







Tamara Comolli pastello

/





Tamara Comolli a tinte pastello per la primavera estate. Immagini e prezzi ♦︎

In attesa di aprire il suo primo store in Italia, più precisamente a Forte dei Marmi (Lucca), la designer di Monaco di Baviera, Tamara Comolli, presenta le novità per la primavera. Prima tra tutte, un’evoluzione di Mikado, la collezione che da anni è una delle bandiere della Maison, con le gemme tagliate nella classica forma di ghianda. Il bracciale Mikado Flamenco è ora proposto anche nella versione Champagne, con oro bianco 18 carati. Mikado Flamenco Champagne si compone di 51 pietre di morganite con sfumature dal rosa al color pesca, pietra luna e gemme di quarzo rutilato e un unico pendente. La chiusura è rivestita con un pavé di diamanti bianchi (0,79 carati). Il prezzo del bracciale è di 36.990 euro.

Il bracciale versione Champagne rappresenta il pezzo più forte tra le novità di Tamara Comolli. Ne esistono, infatti, altre versioni, come Palm Beach. In questo caso i toni utilizzati sono quelli che Pantone indica come Pink Lavender, Nile Green e Blooming Dahlia. In sintonia con il mondo del fashion, i colori sono pastello, molto soft. Le pietre utilizzate sono calcedonio color acqua, blu e rosa, e prehnite (prezzo: 32.990 euro). E sotto il nome di Sweet as Ice Cream, ecco altri gioielli che utilizzano il medesimo set di colori del bracciale, come pendenti, orecchini e anelli. Ma, in questo caso, oltre alla forma della ghianda Tamara Comolli utilizza anche l’altra geometria che ricorre nelle collezioni del brand e cioè il paisley, disegno tradizionale di origine persiana e indiana, ottenuto raffigurando una foglia a forma di goccia (prezzo di un pendente: 990 euro). Alessia Mongrando




Bracciale Mikado Flamenco Champagne
Bracciale Mikado Flamenco Champagne
Bracciale Mikado Flamenco Palm Beach
Bracciale Mikado Flamenco Palm Beach
Bracciale Mikado Flamenco Palm Beach indossato
Bracciale Mikado Flamenco Palm Beach indossato
Pendente in oro rosa, ghianda con pavé di diamanti
Pendente in oro rosa, ghianda con pavé di diamanti
Pendente in oro bianco, gemme ghiande in calcedonio
Pendente in oro bianco, gemme ghiande in calcedonio

Foglia paisley in calcedonio rosa, collezione India
Foglia paisley in calcedonio rosa, collezione India







Officina Bernardi, primo monomarca a Venezia

Piazza San Marco, a Venezia, è diventata una specie di Place Vendȏme italiana: ora si aggiunge, al numero 110, un’altra gioielleria, quella di Officina Bernardi, che ha scelto la città sulla Laguna per il suo primo monomarca. La scelta è stata fortemente voluta dagli ideatori del marchio, Francesco e Carlo Bernardi, fratelli e imprenditori, fondatori di Chrysos, impresa da 30 anni specializzata nella produzione e distribuzione di oreficeria in oro e argento.

Esterno del negozio monomarca di Officina Bernardi, in Piazza San Marco
Esterno del negozio monomarca di Officina Bernardi, in Piazza San Marco
Interno del negozio monomarca di Officina Bernardi, a Venezia
Interno del negozio monomarca di Officina Bernardi, a Venezia
Officina Bernardi, bracciale Luce in oro giallo. Prezzo: 352 euro
Officina Bernardi, bracciale Luce in oro giallo. Prezzo: 352 euro
Officina Bernardi, bracciale della collezione Horizon
Officina Bernardi, bracciale della collezione Horizon

Nuovo store Pandora a Milano

A Milano Pandora si espande. Il brand danese di gioielli componibili ha scelto la piazza più moderna e prestigiosa, Gae Aulenti, nel cuore della city di Porta Nuova, tra un grattacielo e l’altro. Sullo store milanese l’azienda punta molto e, per dimostrarlo, propone un charm per l’occasione: un cuore in argento Sterling 925 con incisa la scritta I love Milano. Il charm sarà venduto solo nel nuovo negozio al prezzo di 35 euro. Il nuovo store Pandora si aggiunge a quelli di Piazza Cinque Giornate, corso Buenos Aires e corso Vercelli.

Lo store Pandora in piazza Gae Aulenti
Lo store Pandora in piazza Gae Aulenti
Lo store Pandora a Milano
Lo store Pandora a Milano
Interno del negozio
Interno del negozio
Le vetrine
Le vetrine
Il terrazzo dello store
Il terrazzo dello store

Van Cleef & Arpels, capolavori a Milano

C’è la collana d’oro disegnata per Liz Taylor da Van Cleef & Arpels. C’è un salotto per gli acquisti di alta gioielleria. C’è una rassegna di pezzi storici. E c’è posto anche per le ultime collezioni: a Milano, in via Monte Napoleone 10, si è aperta la nuova boutique della maison che ha sede in Place Vendôme, a Parigi. Un flagshipstore di 350 metri quadrati che già nel primo giorno di apertura ha visto bussare alle porte a vetri le prime clienti (cinesi e arabe). Moquette crema, arredamento sobrio ed elegante, mazzi di fiori e lampadari di cristallo: il negozio non è una semplice boutique di gioielleria. È anche un piccolo museo che, al piano inferiore, mostra alcuni dei capolavori firmati Van Cleef & Arpels, come la collezione Heritage e pezzi speciali che sono stati riacquistati dalla maison proprio per essere esposti e ammirati. Una testimonianza del virtuosismo orafo, che continua con le nuove produzioni. Ovviamente, infatti, altre bacheche custodiscono anche le collezioni più recenti, come Alhambra, malachite e diamanti, rivisitata per l’occasione.

Van Cleef & Arpels, via Monte Napoleone 10
Van Cleef & Arpels, via Monte Napoleone 10
L'interno della boutique
L’interno della boutique
La zona dedicata all'alta gioielleria
La zona dedicata all’alta gioielleria
Boutique di Van Cleef & Arpels, interno
Boutique di Van Cleef & Arpels, interno
Alta gioielleria: smeraldi e diamanti
Alta gioielleria: smeraldi e diamanti
La collana per Liz Taylor di Van Cleef & Arpels
La collana per Liz Taylor di Van Cleef & Arpels
In bacheca i pezzi storici esposti
In bacheca i pezzi storici esposti
Il bracciale con la catena serpentine in una bacheca-museo
Il bracciale con la catena serpentine in una bacheca-museo
Van Cleef & Arpels, in mostra i capolavori storici
Van Cleef & Arpels, in mostra i capolavori storici
L'interno dello store Van Cleef & Arpels a Milano
L’interno dello store Van Cleef & Arpels a Milano C