Hermès

Gioielli online tra Panthère e Serpenti




Le aste di gioielli online sono diventate una vera rivoluzione per gli appassionati del genere. Consentono, infatti, di essere presenti virtualmente da ogni parte del mondo, E sarà così anche per la nuova asta online di Christie’s. I Jewels Online sono in vendita fino all’8 dicembre, con una selezione che comprende gioielli di diverso genere, dall’antico al contemporaneo, oltre a diamanti e pietre colorate. Il catalogo comprende gioielli di Maison e designer come Belperron, Boucheron, Buccellati, Bulgari, Cartier, David Webb, Harry Winston, Hermès, Oscar Heyman & Brothers, Raymond Yard, Taffin, Tiffany & Co., Van Cleef & Arpels e Verdura.

Bulgari, bracciale Serpenti in oro bianco e diamanti
Bulgari, bracciale Serpenti in oro bianco e diamanti

Oltre la metà della vendita è offerta senza riserva e sarà esposta durante la Christie’s Luxury Week presso le gallerie del Rockefeller Center di New York City dal 2 al 5 dicembre. Le attese maggiori sono per un diamante di colore D non montato del ragguardevole peso di 50,06 carati (stima 2-4 milioni di dollari). Tra i gioielli sono segnalati un anello Panthère di Cartier con zaffiri colorati, gemme multiple e diamanti (stima 40.000-60.000), e della stessa Maison gli orecchini Taj Mahal con diamanti (20.000-30.000). Un altro pezzo da collezione è un bracciale Serpenti con diamanti Bulgari (40.000-60.000). La vendita presenta anche pezzi provenienti da collezioni private, tra cui quelle di Susan Lasker Brody, della collezione David e Laura Finn, proprietà di Virginia Kraft-Payson e di Bourne Strassburger.

Orecchini Taj Mahal di Cartier in oro bianco e diamanti
Orecchini Taj Mahal di Cartier in oro bianco e diamanti
Anello eternity in oro bianco e diamanti di Van Cleef & Arpels
Anello eternity in oro bianco e diamanti di Van Cleef & Arpels
Spilla di Van Cleef & Arpels a forma di leopardo
Spilla di Van Cleef & Arpels a forma di leopardo
LOT 61 Van Cleef Arpels Onyx and Diamond Pendant and Necklace
Collana di Van Cleef & Arpels in oro, diamanti, onice
LOT 63 Van Cleef Arpels Lapis Lazuli and Gold Vintage Alhambra Necklace
Collana Alhambra di Van Cleef & Arpels in oro e lapislazzuli

Anello di Harry Winston con rubino e diamanti
Anello di Harry Winston con rubino e diamanti

Anello Panthère di Cartier in oro bianco, diamanti e uno zaffiro rosa
Anello Panthère di Cartier in oro bianco, diamanti e uno zaffiro rosa







Le Lignes Sensibles di Hermès

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Sesta collezione di alta gioielleria Hermès firmata da Pierre Hardy, dal 2010 direttore creativo Jewellery della Maison parigina. La collezione si chiama Lignes Sensibles ed è composta da 45 pezzi. Una collezione grande, quindi. Infatti, si compone di cinque linee: A l’écoute, Ondes miroir, Hermès Réseau lumière, Contre la peau e Hermès Faire. Ma il gioiello che, forse, colpisce di più è la collana Contre la peau, descritto come un reticolo d’oro cosparso di 867 diamanti con taglio brillante: può essere indossata sia come rivière sia come fosse una sciarpa, ed è anche un pezzo che testimonia la difficile arte di intrecciare una maglia d’oro: non per nulla è una collezione di alta gioielleria.

Orecchini della collezione Lignes Sensibles, immagine di Ange Leccia
Orecchini della collezione Lignes Sensibles, nell’immagine di Ange Leccia

Oltre ai classici diamanti di vari colori, la collezione utilizza anche pietre semipreziose come tormaline, opali, citrini e quarzi. Riguardo allo stile, Hardy ha spiegato che il suo obiettivo della collezione era realizzare gioielli il più possibile vicini alla pelle e che per fare questo si è ispirato anche a strumenti come gli stetoscopi medici, quegli oggetti che i medici utilizzano per ascoltare il respiro o il battito del cuore.

La collana Contre la peau, in oro cosparso e 867 diamanti con taglio brillante
La collana Contre la peau, in oro cosparso e 867 diamanti con taglio brillante

Un bracciale in oro rosa satinato intarsiato con quarzo e cabochon rosa sembra proprio studiato per diventare parte del corpo. E questa simbiosi tra gioielli e pelle, braccia, collo, mani è stata esaltata dalle immagini di Ange Leccia, fotografo, pittore e film maker, un mago nell’interpretare la vita segreta (e sensibile) delle cose.

Bracciale della collezione Lignes Sensibles
Bracciale della collezione Lignes Sensibles
Collier in oro rosa, diamanti e pietre di colore
Collier in oro rosa, diamanti e pietre di colore
Anello della collezione Lignes Sensibles
Anello della collezione Lignes Sensibles

Orecchino in oro rosa e diamanti
Orecchino in oro rosa e diamanti







Le nuove preziose catene di Hermès

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La collezione di gioielleria Enchaînements Libres firmata da Hermès: catene scatenate ♦︎

Libere dalle catene, oppure libere nonostante le catene? Scegliete voi come interpretare il nome della nuova collezione di gioielli firmata Hermès: Enchaînements Libres. In effetti la collezione allude a due significati differenti. Il primo si riferisce alla forma dei gioielli, che si basano su variazioni sul tema della catena: grande, piccola, intrecciata. Ma può anche alludere alle disuguaglianze che affliggono il mondo femminile.

Collana della collezione Enchaînements Libres
Collana della collezione Enchaînements Libres

Fatto sta che Pierre Hardy, direttore creativo della divisione gioielleria della Maison, sceglie una terza spiegazione: la catena come collegamento tra la cosmetica e il cosmo, “parole che condividono la stessa origine e che sono legate all’ordine e all’armonia.” Insomma, si vola alto. Anche se una quarta interpretazione indica la catena come un ritorno alle origini di della Maison parigina, dato che era utilizzata per imbracature e selle, la prima attività di Hermès. La collezione è composta da sei variazioni tematiche sulla catena. Adage Hermès, per esempio, è una collana oversize composta da anelli ellittici tempestati con diamanti per oltre 110 carati. Hermès Voltige ricorda invece la cotta, la maglia di metallo usata dai cavalieri nel Medioevo per proteggersi in battaglia.





Collana di Hermès indossata
Collana di Hermès indossata

Collezione Enchaînements Libres
Collezione Enchaînements Libres
La collana Hermès Grand Jete. Foto di Remy Lonvis ed Hermes
La collana Hermès Grand Jete. Foto di Remy Lonvis ed Hermes

Collana Hermès Voltige. Foto di Remy Lonvis ed Hermes
Collana Hermès Voltige. Foto di Remy Lonvis ed Hermes







Hèrmes versione punk



Il punk rivisto e indossato nei nuovi gioielli della collezione Chaine d’Ancre in argento e oro rosa di Hèrmes ♦

C’era una volta il punk. Il movimento musicale culturale e sociale di fine anni Settanta è stato un momento di ribellione, che si manifestava con canzoni aggressive e un’estetica che era tutto il contrario di quella tradizionale: spille da balia come orecchini, i piercing, i collari e i bracciali con le borchie utilizzati per i cani indossati in modo provocatorio. Il mondo della moda non si sarebbe mai sognato, allora, di ispirarsi ai quei modi bruschi, volutamente volgari, antagonisti. A distanza di quasi mezzo secolo, però, la protesta punk è stata digerita e ora Hèrmes propone alcuni pezzi di gioielleria ispirati a quella stagione con la collezione Chaine d’Ancre. Per esempio, con i collier canini, ma in argento, oppure con orecchini a forma di spille da balia. Hanno perso la loro spinta sovversiva, ma possono accontentare chi ama il revival e assapora un sottile compiacimento a rievocare la piccola rivoluzione di costume simboleggiata dai Sex Pistols. Lavinia Andorno





Anello grandezza media in oro rosa. Prezzo: 2000 euro
Anello grandezza media in oro rosa. Prezzo: 2000 euro

Anello piccolo in argento. Prezzo: 465 euro
Anello piccolo in argento. Prezzo: 465 euro
Hèrmes, bracciale medio in oro rosa e un diamante. Prezzo: 2400 euro
Hèrmes, bracciale medio in oro rosa e un diamante. Prezzo: 2400 euro
Hèrmes, collezione Chaîne d'Ancre Punk, anello piccolo in oro rosa. Prezzo: 1140 euro
Hèrmes, collezione Chaîne d’Ancre Punk, anello piccolo in oro rosa. Prezzo: 1140 euro
Collana lunga in argento (160-170 centimetri). Prezzo: 1800 euro
Collana lunga in argento (160-170 centimetri). Prezzo: 1800 euro
Orecchini oro rosa. Prezzo: 1450 euro
Orecchini oro rosa. Prezzo: 1450 euro
Collier in argento Chien Rock
Collier in argento Chien Rock
Collana in argento e oro rosa Rock Chien
Collana in argento e oro rosa Rock Chien
Collier de Chien, modello piccolo
Collier de Chien, modello piccolo
Anello doppio in argento
Anello doppio in argento
Bracciali con cuoio colorato e borchie
Bracciali con cuoio colorato e borchie
Orecchino a forma di spilla di sicurezza
Orecchino a forma di spilla di sicurezza in argento

Catena e orecchino in argento e oro rosa
Catena e orecchino in argento e oro rosa







Hermès per pochi

L’alta gioielleria di Hermès in tre nuove linee in edizione limitata della collezione H B IV Continuum.

Continuum è una parola latina che indica qualcosa che non finisce mai. Se la vena creativa di Hermès sarà inesauribile lo scopriremo. Intanto, però, è arrivata la quarta collezione di alta gioielleria, firmata dal designer Pierre Hardy, più famoso per le scarpe che per i gioielli. La collezione H B IV Continuum, però, è originale e interessante per molti aspetti. È suddivisa in diverse linee (Ombres et Lumière, Attelage céleste e Feux du ciel), e l’impressione è che l’obiettivo fosse accontentare gusti diversi, di clienti di differenti Paesi del mondo. Premesso questo, ci sono pezzi piuttosto sorprendenti, come collana, anello doppio e bracciale con perle di Thaiti e Akoya della linea Ombres et Lumière: un disegno semplice e allo stesso tempo complesso, ricco, ma con sobrietà nonostante le dimensioni dei gioielli, che sono realizzati in una serie limitata di otto pezzi. Difficile, insomma, che capiti di incontrare qualcuno con lo stesso gioiello. Alessia Mongrando

Anello doppio con oro rosa e perle della linea Ombres et Lumière
Anello doppio con oro rosa e perle della linea Ombres et Lumière
Anello con gemme della collezione Continuum
Anello con gemme della collezione Continuum
Anello della collezione Continuum
Anello della collezione Continuum
Parte superiore dell'anello della collezione Continuum
Parte superiore dell’anello della collezione Continuum
Bracciale con gemme della collezione Continuum
Bracciale con gemme della collezione Continuum
Bracciale con oro rosa e perle della linea Ombres et Lumière
Bracciale con oro rosa e perle della linea Ombres et Lumière
Collana della collezione Continuum
Collana della collezione Continuum
Collana con oro rosa e perle della linea Ombres et Lumière
Collana con oro rosa e perle della linea Ombres et Lumière

Hermès nella pietra

Hermès, è uno dei brand francesi di moda più famosi nel mondo. E dire che ha la storia dell’azienda è iniziata nel 1837, quando Thierry Hermès, sellaio, ha aperto a Parigi una bottega per bardature e finimenti da cavallo. Quasi due secoli dopo, la Maison è famosa per alta moda e prêt-à-porter, accessori, pelletteria, borse, arredamento, accessori per la casa e, infine, gioielli. Ha diverse collezioni in catalogo: l’ultima, per il 2016, si chiama Hermès Chevauchée. Comprende 17 pezzi, tra anelli e bracciali, realizzati con disegni in calcografia incisi nella pietra. Sono pietre rosse, nere, gialle o verdi, e riportano le incisioni e immagini di ispirazione classica, come le teste di cavallo e mitologici sandali alati oltre, naturalmente, al logo della Maison parigina. Sono realizzate in onice, diaspro, o altri materiali pregiati. Molti dei gioielli sono realizzati con argento rodiato e linee di diamanti a contorno del perimetro. Il prezzo dei gioielli varia da 2.200 a 26.600 dollari. Rudy Serra

Bracciale Chevauchée di Hermès
Bracciale Chevauchée di Hermès
Collana di Hermès
Collana di Hermès
Orecchini in argento con pietra incisa
Orecchini in argento con pietra incisa
Orecchini in argento Chevauchée
Orecchini in argento Chevauchée
Collana in argento e diamanti
Collana in argento e diamanti

Hermès a briglia sciolta

Morsi, briglie e finimenti in oro tempestato di diamanti e zaffiri:Brides de Gala, la nuova collezione alta gioielleria di Hermès è un chiaro riferimento alle origini del marchio, che ha iniziato con gli oggetti di cuoio per cavalli e cavalieri. Ed è anche un omaggio a uno dei suoi carrè di seta più famosi, che porta lo stesso nome. Ma è una rielaborazione astratta (dal prezzo molto concreto, che si aggira sui 2 milioni di euro) quella che ha disegnato Pierre Hardy, dove la parte della briglia che passa sopra il naso del cavallo (capezzina), la testiera, il filetto e il laccio intorno alla gola si confondono in una parure trasformista. Già, perché la collana, con cinghie di pelle in agnello blu, catene d’oro, pavé di diamanti incolori e chiusure con zaffiri blu, gialli e arancioni, si può drappeggiare sulla schiena come fosse uno scialle. Non solo: è possibile dividerne gli strati e portarli singolarmente, magari anche legata a fascia sulla testa.

Decisamente più semplice il tema equestre della seconda parure, battezzata Grand Apparat, dal foulard del 1962, con soutoir, bracciali, orecchini e anello in oro bianco, zaffiri multicolori un po’ rigidi e un po’ flessibili come una staffa. Il motivo della terza parure, Della Cavalleria, invece, sono delle cinghie intrecciate in oro e file di diamanti che disegnano il plastron (parte anteriore pieghettata di una camicia maschile) di una collana e le volute di un bracciale. Quando, anni fa, Jean-Louis Dumas incaricò il suo disegnatore di scarpe di occuparsi dell’alta gioielleria, pose un unico vincolo: «Non fare place Vendôme!». Pierre Hardy, giunto alla sua terza collezione, ha sicuramente dimostrato di essere andato oltre le aspettative.  

La parure Brides de Gala di Hermès
La parure Brides de Gala di Hermès
La parure Grand Apparat di Hermès
La parure Grand Apparat di Hermès

 

 

DellaCavalleria

 

Il foulard Brides de Gala che ha ispirato la linea di gioielleria
Il foulard Brides de Gala che ha ispirato la linea di gioielleria

Hermès, compleanno d’argento

Anelli, bracciali, argento: una collezione eccezionale, perché è quella che celebra i 75 anni di Hermès. Una collezione dove la catena dell’ancora si trasforma motivi ornamentali, in gioielli preziosi. Ma Hermès non si ferma qui nella celebrazione e ha chiesto al collettivo United Visual Artist di allineare la tradizione alla tecnologia. Il risultato è un impiego dei laser, che accarezzano il metallo, disegnano volumi, proiezioni e suoni. È tutto in questo filmato, da non perdere. Giulia Netrese
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Mps: i gioielli sono un ottimo investimento. Perché…

[wzslider]Investire in gioielli è un vero affare. Specialmente nei momenti di turbolenza economica, come quello che viviamo da qualche anno. Lo sostiene il Monte dei Paschi di Siena, che ha realizzato uno studio sul mercato dell’arte e su quello dei preziosi. L’indagine sul mercato dell’arte del Mps analizza l’andamento del mercato della pittura, distinto in tre segmenti di riferimento, sintetizzando i risultati delle maggiori transazioni di case d’asta (circa 1.550 le osservazioni totali) in tre indici secondo il periodo storico di riferimento: MPS Art Old masters e 19° secolo Index, MPS Art Pre War Index e MPS Art Post War Index. Le evidenze dei 3 indici sono infine sintetizzate nel MPS Global Painting Art Index.

Ma, come anticipato, la disamina non finisce qui. Gli esperti hanno anche introdotto  indici che mirano ad analizzare l’andamento delle cosiddette arti minori: oggetti antichi, arredi e sculture, gioielli, vini e fotografia. All’interno delle arti minori si è analizzato l’andamento del comparto Jewels rispetto alle altre arti minori data la particolare funzione di bene rifugio ricoperta da questo segmento. Il segmento più importante dopo la pittura, infatti, è rappresentato dai gioielli e orologi, le cui aste spiccano per gli elevati fatturati medi e che complessivamente pesa il 14,2% dei ricavi totali (+3,1% rispetto alla quota del primo semestre 2010). Tale segmento è previsto in ulteriore crescita dagli esperti del Mps, visto il successo che soprattutto le aste di pietre e preziosi stanno riscuotendo su tutte le piazze continentali.

Conclusioni: il peso tra i vari segmenti pare sia destinato ancora a cambiare, con un rafforzamento delle arti minori che mostrano, nel solo ultimo anno solare e in tutte le categorie, performance migliori, in termini di variazioni percentuali, rispetto al Mps Global Painting Art Index.

Il MPS Jewels index riassume l’andamento delle aste di gioielli, orologi e pietre preziose dei più importanti centri internazionali: Ginevra, Londra, New York e Hong Kong. Il segmento mostra i tassi di crescita più interessanti del comparto delle arti minori, con un progresso del 160,8% negli ultimi 5 anni (primo semestre 2011 su primo semestre 2006).

Nel confronto con il MPS Arti Minori Index Without Jewels (+71,0% tra il 2006 e il 2011), è evidente il successo dei preziosi, che al momento si confermano bene rifugio per eccellenza, con una performance stimata per il 2011 +10,0% (ultimo dato preso in considerazione allo studio).

I gioielli si rivelano anche un bene piuttosto «liquido», perlomeno per i pezzi di alta qualità: le aste considerate dimostrano che i gioielli firmati o d’antichità sono un investimento sicuro. Oltre ai diamanti rimangono sempre molto apprezzate le pietre naturali (non trattate) e le perle naturali (non coltivate). Il successo del segmento è da attribuire a due motivi principali: 1) il gioiello è visto come un bene rifugio di garanzia; 2) il valore del sottostante (oro, argento, diamante…) è cresciuto sensibilmente in questo periodo di recessione.

Certo, non è automatico vendere un gioiello, ma non più di un quadro di pittura. I tassi di unsold registrati negli ultimi cinque semestri, notano gli analisti della banca senese, si assestano nella regione dei tassi medi del quinquennio (tasso medio per lotto 21,4%, per valore 17,6%), e al di sotto dei picchi raggiunti nel 2008: il mercato negli ultimi due anni sembra aver trovato un equilibrio sostenibile per domanda e offerta.

Rispetto al passato la domanda di preziosi si concentra più su diamanti di qualità superiore, pietre con colorazione particolare come il Birmano per i rubini, il Kashmir per gli zaffiri e il Colombiano (Muso) per gli smeraldi.

Sulla piazza newyorkese sono apprezzati soprattutto i diamanti di grande caratura bianchi, come pure le grandi pietre di colore e i diamanti colorati. I gioielli degli anni ’20 e ’50 sono molto graditi sia nel vecchio sia nel nuovo Continente. Il mercato inglese è più orientato verso i diamanti a taglio cushion per la loro particolare lucentezza e per il loro fascino. In Italia si afferma sempre più l’interesse per i gioielli d’epoca, grazie ad una consolidata tradizione orafa che ha prodotto manifatture, design e proporzioni di qualità elevata. Le firme, note a livello internazionale, aggiungono valore al gioiello mediante design raffinati e fattura perfetta.

Non mancano, infine, i consigli per chi decide di lanciarsi in un investimento in diamanti. È necessario, spiegano gli esperti, valutare le cosiddette 4 C: colore (Color), purezza (Clarity), taglio (Cut) e caratura (Carat). Da non trascurare, inoltre, proporzioni, fluorescenza e politura.

Il mercato dei gioielli di pregio è sintetizzato in una serie di grafici. Il rendimento del MPS Jewels Market Value Index nell’intero periodo di osservazione (settembre 2008-settembre 2011) è decisamente positivo (+63,5%) e superiore agli altri indici borsistici nazionali considerati, tutti in terreno negativo: SMI (-4,9%), CAC 40 (-36,7%)** e Ftse Mib (-54,5%) ad eccezione dello S&P 500 (+2,7%).

L’investimento borsistico nel gioiello di lusso risulta essere l’unico positivo rispetto ai maggiori indici rappresentativi dei 4 paesi che contribuiscono, con loro società, alla definizione del MPS Jewels Market Value Index (Damiani e Bulgari per l’Italia, LVMH, Hermès e Dior per la Francia, Richemont per la Svizzera e Tiffany & Co. per gli Stati Uniti).

Attenzione, però: i pericoli non mancano. Il segmento del gioiello di lusso, continua lo studio, è sottoposto a numerose minacce: 1) sempre più forte interesse per beni sostitutivi destinati a soddisfare il benessere psico-fisico (es. viaggi, SPA, palestre, ecc); 2) maggiore domanda per le produzioni della fashion industry soprattutto da parte dei più giovani, attratti da prezzi meno proibitivi e caratteristiche innovative; 3) preferenza per i prodotti-moda più che per i prodotti-valore; 4) forte stagionalità delle vendite in alcuni periodi dell’anno (per i gioielli Natale e San Valentino); 5) rischio di contraffazione; 6) rischio reputazionale (per esempio quando la produzione viene decentrata all’estero); 7) cambiamento nel gusto dei consumatori, spesso improvviso e non motivato. Gli alti tassi di disoccupazione e i livelli delle aliquote fiscali nei mercati emergenti sono fattori in grado di influenzare la domanda. Inoltre, i prodotti del mercato del lusso hanno natura di bene secondario e ciò li rende suscettibili alla congiuntura macroeconomica circostante rendendo necessario il costante potenziamento e rilancio del marchio.

 Anche per questo nei mesi scorsi la performance del MPS Jewels Market Value Index ha risentito della difficoltà dei mercati finanziari (-20,5%), ma sono state negative anche le performance di tutti gli altri indici che oscillano dal -31,9% del Ftse Mib al -10,7% dello S&P500.

Sulla performance complessiva del MPS Jewels Market Value Index hanno comunque inciso soprattutto LVMH (-19% ca.) e Richemont (-23% ca.) che complessivamente pesano per il 70% ca. sull’intero indice.

Poco significativa sulla performance dell’indice la crescita del titolo Bulgari (+50% ca.) a seguito dell’OPA lanciata da LVMH, a causa del suo limitato peso sull’aggregato (4,5% ca.). Federico Graglia