Couture Show

I nuovi gioielli di Alice Cicolini

I nuovi gioielli di Alice Cicolini: la tradizione indiana dello smalto ♦︎

Tra le descrizioni di sé che fornisce Alice Cicolini, c’è questa: ex direttore di Arts & Culture per il British Council in India, rimane strettamente legata all’artigianato e al design indiano. È questo il punto di partenza di una delle designer più raffinate di Londra. Per esempio, utilizza una tecnica chiamata champlevé, una tradizione di smaltatura che gli artigiani in India preferiscono lavorare su oro 23,5 carati, dato la morbidezza del metallo consente un lavoro più dettagliato ed espressivo. Lo smalto, spiega Alice, è una combinazione di terra, vetro pigmentato e metallo, riscaldato a fuoco e utilizzato nei solchi create dall’incisione sul metallo e poi lucidato con pietra agata per creare colori straordinariamente vivaci. Molti gioielli sono realizzati a Jaipur, in Rajasthan, ma da qualche tempo gran parte del nostro lavoro è ora realizzato a Londra da maestri artigiani della città.

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Anello Jodhpur in oro 22 carati, smeraldo e smalto
Anello Jodhpur in oro 22 carati, smeraldo e smalto

Sulla scia della tradizione indiana anche Alice Cicolini utilizza questa tecnica, con esiti sorprendenti, accanto alle classiche pietre preziose come diamanti, zaffiri, rubini e smeraldi. Come i nuovi pezzi che la designer ha creato, ma che seguono sempre il suo personale stile, un ponte tra la grande India e l’Occidente.

Orecchini Memphis kimono candy hoops in oro 14K, lacca, tormalina rosa, ametista, rubino sintetico, granato, zaffiro viola
Orecchini Memphis kimono candy hoops in oro 14K, lacca, tormalina rosa, ametista, rubino sintetico, granato, zaffiro viola
Anello in oro 14 carati, smalto, zaffiro orange
Anello in oro 14 carati, smalto, zaffiro orange
Orecchini Memphis in oro 14 carati, opale di fuoco, lacca
Orecchini Memphis in oro 14 carati, opale di fuoco, lacca
Anello in oro 22 carati, argento, ametista lavanda, lacca
Anello in oro 22 carati, argento, ametista lavanda, lacca
Anello in oro giallo 22 carati, argento, lacca, crisoprasio, diamanti
Anello in oro giallo 22 carati, argento, lacca, crisoprasio, diamanti
Anello in oro giallo 22 carati, smalto vetroso, zaffiri rosa, diamante
Anello in oro giallo 22 carati, smalto vetroso, zaffiri rosa, diamante
Orecchini in oro fiallo 9 carati, rubini, zaffiri rosa, tormalina watermelon intagliata a mano, spinello briolette, tornalina rosa
Orecchini in oro fiallo 9 carati, rubini, zaffiri rosa, tormalina watermelon intagliata a mano, spinello briolette, tornalina rosa

Le novità di Antonini al Couture

Antonini presenta novità di primavera o, più precisamente, per il Couture Show di Las Vegas. La Maison ha deciso di portare all’evento nella capitale del Nevada nuovi pezzi delle sue collezioni. Si tratta di gioielli progettati dal direttore creativo Sergio Antonini che si collocano sulla scia di due tradizionali collezioni della Maison milanese. La prima riguarda la linea Anniversary 100, che si arricchisce di un paio di sinuosi orecchini in oro che ricordano il segno dell’infinito in vista di un traguardo più che centenario. Stessa interpretazione per la collana con pendente che aggiunge un pavé di diamanti.

Collana in oro e pavé di diamanti della collezione Anniversary 100
Collana in oro e pavé di diamanti della collezione Anniversary 100

Tra nuovi anelli, invece, sono in limited edition e riprendono un altro classico di Antonini: la superficie concava colorata con un pavé di pietra preziose. Nel caso specifico sono smeraldi, rubini e zaffiri blu. Infine, sempre tra i pezzi one-of-a-kind, c’è la collana della serie Extraordinaire con un goloso smeraldo di 5,2 carati, montato come pendente da una catena intrecciata di oro brunito. Tocco finale: lo smeraldo è agganciato tramite un anello con pavé di diamanti.

Orecchini in oro della collezione Anniversary 100
Orecchini in oro della collezione Anniversary 100
Anello limited edition in oro e zaffiri blu
Anello limited edition in oro e zaffiri blu
Anello limited edition in oro e rubini
Anello limited edition in oro e rubini
Anello limited edition in oro e smeraldi
Anello limited edition in oro e smeraldi

A Jck e Couture 130 aziende italiane di gioielleria

Il mondo della gioielleria si sposta a Las Vegas. La capitale del Nevada ospita i due appuntamenti più importanti dell’anno: il Jck (dal 2 al 5 giugno 2023 al The Venetian Expo & The Veneziano) con 17.000 partecipanti e oltre 1.800 espositori e il Couture Show (1-4 giugno al Wynn), che ospita una selezione di oltre 300 espositori di alta gamma. Con le due super fiere della gioielleria sono previsti anche eventi e concorsi.

Visitatrici al Jck 2022
Visitatrici al Jck 2022

Per esempio, per il Jck sono previsti il Meet the Designers e il Jewelers Choice Awards Toast nella Design Collective Lounge, sponsorizzati dall’International Gemological Institute. Il quartiere di Design Collective presenta anche The Jewelry Loupe Project con Women’s Jewelry Association e De Beers, nonché stand dedicati di designer selezionati che espongono dalla Black in Jewelry Coalition. Oppure l’evento Jewelers For Children Facet of Hope, che si svolgerà nella sala da ballo di Palazzo al livello 5 del Venetian. Brosway Italia, invece, è main sponsor di Jck Rocks, evento esclusivo del 4 giugno.
Massimo Gismondi premiato ai Couture Design Awards
Massimo Gismondi premiato ai Couture Design Awards 2022

A proposito di aziende italiane: saranno quelle, a parte gli Stati Uniti, ad avere la più grande presenza, con oltre 130 produttori e marchi. I distretti orafi del made in Italy sono, in effetti, uno dei punti di forza del Paese e molte aziende possono vantare una capacità raffinata produttiva, oltre a uno stile apprezzato a livello globale. Un centinaio di aziende esporranno al Jck, altre al Couture Show. Secondo Federorafi, associazione che raggruppa molte aziende del settore, gli Stati Uniti sono il primo mercato per l’export di gioielleria italiana. La presenza massiccia ai due eventi nella capitale del Nevada si deve anche all’aiuto dell’Agenzia per il Commercio Estero.

Collane indossate al Jck
Collane indossate al Jck

Diamanti in vendita
Diamanti in vendita

Gioielli uomo Bulova in tempo per il Couture

Bulova è uno dei marchi di orologeria con più storia alle spalle: è stata fondata nel 1875. Ma, come altre aziende del settore, Bulova oltre agli orologi propone anche una linea di gioielleria, affidata per la realizzazione a Shr Jewelry Group, che produce in conto terzi. Ora Bulova firma una nuova collezione uomo, che segue il debutto in questo mercato avvenuto nel 2019. La linea comprende pezzi ispirati alle radici del marchio e al suo fondatore, l’immigrato boemo in America Joseph Bulova, che iniziò la sua carriera come gioielliere presso Tiffany & Co. prima di aprire la sua gioielleria a New York nel 1875. Oggi Bulova fa parte del gruppo giapponese Citizen.

Collana con medaglia Crest of Bohemia
Collana con medaglia Crest of Bohemia

La nuova collezione di gioielli da uomo, che ha scelto di debuttare al Couture di Las Vegas, di include una catena esclusiva Bulova Link in attesa di brevetto, ispirata allo storico simbolo del diapason che è stato a lungo parte integrante del marchio Bulova. Destinato a diventare un classico, il diapason è presente in tutte le categorie: collane, anelli e bracciali. Altri pezzi sono ispirati alla storia dell’orologeria, e presentano Chronos, il mitologico dio del tempo per gli antichi greci, oppure Crest of Bohemia, con la silhouette di un leone, simbolo di forza, coraggio e avventura.

Catena con medaglione Chronos
Catena con medaglione Chronos

I gioielli sono realizzati in argento sterling con accenti di oro 14 carati, diamanti neri, acciaio di Damasco (chiamato così in Oriente perché era utilizzato per fabbricare spade), ceramica, e una varietà di pietre preziose e semipreziose come madreperla, malachite e onice. La collezione comprende anelli, bracciali, collane, amuleti e orecchini. Il prezzo al dettaglio per la collezione va da 120 a 1.250 dollari.

Anello argento
Anello argento
Gioielli Bulova indossati
Gioielli Bulova indossati

La seconda vita di Meredith Young

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Per dieci anni manager impegnata nello sviluppo del business aziendale di giorno. Designer di gioielli di notte. Questa doppia vita ha un nome: Meredith Young, giovane americana che, come si dice (spesso un po’ a sproposito) ha coltivato un sogno, passando dall’Arizona per arrivare al Couture Show di Las Vegas. Prima, però, la designer ha frequentato la Marist High School, che le ha permesso di riempire il suo curriculum con diversi corsi di lavorazione dei metalli, studi di arte e storia dell’arte, oltre alle lingue (il francese) e la filosofia. Insomma, Meredith Young è una donna con vasti interessi.

Anello in oro giallo con diamante blu
Anello in oro giallo con diamante blu

Ma, ora, soprattutto, è impegnata nello sviluppo del brand che ha il suo nome e che ha fondato nel 2016, lasciando il lavoro di manager. Gioielli che spesso si ispirano a complicate trame su oro, con geometrie che ricordano quelle che si vedono al microscopio. Le sue ultime collezioni, Pure Energy, presentano linee radianti e sono basate sul concetto di purezza in fisica, mentre la collezione Controlled Chaos è un gioco di equilibrio tra stabilità e instabilità. Diamanti, pietre preziose e semi preziose con tagli anche inconsueti caratterizzano il lavoro di Meredith Young.

Anello in oro bianco e tormalina
Anello in oro bianco e tormalina
Orecchini in oro giallo e diamanti
Orecchini in oro giallo e diamanti
Collana con pendete, opale e diamanti baguette
Collana con pendete, opale e diamanti baguette
Orecchini Mandorla in oro giallo e diamanti
Orecchini Mandorla in oro giallo e diamanti
Anello in oro bianco e tormalina Paraiba
Anello in oro bianco e tormalina Paraiba
Anello in oro giallo e diamanti
Anello in oro giallo e diamanti

Anello in oro giallo, smeraldo e diamanti
Anello in oro giallo, smeraldo e diamanti







I diamanti liberi di Glik




Dal Brasile a New York, aspirate pietre preziose e mobili di Moritz Glik

Per Moritz Glik (non fatevi ingannare dal nome tedesco-polacco: è un gioielliere di origine brasiliana. In Brasile ha iniziato come disegnatore di scarpe, ma vive a New York dagli anni Novanta), non c’è niente di più magico dello scintillio di diamanti liberi di muoversi sotto due castoni trasparenti che usa per i pendenti, vale a dire il vetro zaffiro. In verità Chopard ci aveva già pensato con gli orologi nel 1976 e ha ripreso il concetto anche successivamente, ma Glik ci ha messo il suo e con un forte senso del design ha creato Kaleidoscope, una collezione continua che ha vinto il Couture Show per due anni consecutivi.

Anello in oro rosa con diamanti e zaffiri bianchi
Anello in oro rosa con diamanti e zaffiri bianchi

All’inizio lo stile prevedeva un motivo minimalista modellato su metallo brunito e montato a filo. Il passo successivo sono state le montature retrò. Ora è il turno delle forme tondeggianti in oro rosa e giallo opulento con pavé di pietre che incorniciano diamanti di tutti i colori, zaffiri di varie tonalità, smeraldi e rubini lucidi o grezzi. Tutti i pezzi sono realizzati interamente a mano nel suo studio di New York, se e alcuni assumono una forma precisa solo quando indossati, tutti danno l’illusione di diamanti che fluttuano nell’aria. La collezione Kaleidoscope, per esempio, è composta da ciondoli, anelli, bracciali e orecchini che racchiudono diamanti sciolti e pietre colorate all’interno di un cristallo zaffiro bianco, in modo che si muovano con chi li indossa. Alessia Mongrando

Orecchini in oro giallo com diamanti neri, zaffiri bianchi, tormaline
Orecchini in oro giallo con diamanti neri, zaffiri bianchi, tormaline
Bracciale in oro giallo con smeraldi e smalto nero
Bracciale in oro giallo con smeraldi e smalto nero
Pendente in oro giallo e diamanti gialli
Pendente in oro giallo e diamanti gialli
Anello con zaffiro rosa e diamanti
Anello con zaffiro rosa e diamanti
Anello in oro rosa con smeraldi e smalto nero
Anello in oro rosa con smeraldi e smalto nero
Pendente in oro rosa com rodolite viola e zaffiri bianchi
Pendente in oro rosa com rodolite viola e zaffiri bianchi






I fiori di Aida Bergsen al Couture





I delicati fiori di convolvolo tramutati in gioielli da Aida Bergsen presentati al Couture Show ♦︎

Aida Bergsen, gioielliere e scultore con un nome nordico, ma un atelier mediterraneo: a Istanbul per la precisione. Ma con distribuzione internazionale, dalla Francia agli Usa. Infatti, ha deciso di presentare al Couture Show 2019 la sua collezione in edizione limitata Convolvulus Sepium, nome latino che indica una pianta rampicante con un fiore piuttosto comune a forma di campanella. Assieme a fiori e foglie, compaiono piccoli esemplari di fauna, come api o lucertole.

Collana in oro giallo 18 carati, diamanti, diamanti gialli, granati verdi, rubini, smalto vitreo, coralli
Collana in oro giallo 18 carati, diamanti, diamanti gialli, granati verdi, rubini, smalto vitreo, coralli

I pezzi della collezione Convolvulus Sepium sono un mix di oro 18 carati e argento annerito, smalto e sono incastonati con diamanti con taglio a rosa, che circondano di tutto, dai grandi pedanti agli anelli di pietre preziose tagliate in modo esclusivo. La collezione presentata al Couture è stata già presentata alla Christie’s Auction House di Parigi e venduta da Bergdorf Goodman di New York, nell’ambito di una mostra privata presso la Jewelry Room.

Aida Bergsen crea gioielli con temi diversi che riflettono le tracce della sua città natale, Istanbul, ma anche dei diversi strati culturali che sono le sue radici. Lavinia Andorno




Collezione Convolvulus Sepium: oro giallo 18 carati con diamanti, granati verdi, smalti, coralli e perle
Collezione Convolvulus Sepium: oro giallo 18 carati con diamanti, granati verdi, smalti, coralli e perle
Lucertola con diamanti e tsavoriti
Lucertola con diamanti e tsavoriti
Pendente con lucertola. Opali, smalto, coralli, tsavorite, smeraldi, diamanti
Pendente con lucertola. Opali, smalto, coralli, tsavorite, smeraldi, diamanti
Pendente con opali e diamanti rose cut
Pendente con opali e diamanti rose cut
Lumaca in oro, diamanti, smalto
Lumaca in oro, diamanti, smalto






Anche due italiani tra i vincitori dei Couture Design Awards 2019

L’appuntamento è atteso con ansia, ma anche con preoccupazione da molti designer. Quelli che sono presenti al Couture Show di Las Vegas. Ma, alla fine, anche quest’anno i Couture Design Awards sono stati proclamati dopo una serata di supense ♦

I riconoscimenti sono stati distribuiti, come sempre, senza pregiudizi e non sono mancate le sorprese. Ecco l’elenco dei vincitori:

Best in Bridal
Winner: Jade Trau
First Runner Up: TAP by Todd Pownell
Second Runner Up: Polly Wales

Anello di Jade Trau
Anello di Jade Trau

Best in Colored Gemstones Above $20,000
Winner: Adam Foster
First Runner Up: Antonini
Second Runner Up: VRAM

Orecchini di Adam Foster
Orecchini di Adam Foster

Best in Colored Gemstones Below $20,000
Winner: Noor Fares
First Runner Up: Stephen Webster
Second Runner Up: Alice Cicolini

Pendente con ametista di Noor Fares
Pendente con ametista di Noor Fares

Best in Diamonds Above $20,000
Winner: Kataoka jewelry and objets d’art
First Runner Up: Gem Platinum
Second Runner Up: Hearts On Fire

Kataoka ha vinto il Best in Diamonds nella categoria oltre i 20.000 dollari con questo anello ai 2019 Couture Design Award
Kataoka ha vinto il Best in Diamonds nella categoria oltre i 20.000 dollari con questo anello ai 2019 Couture Design Award

Best in Diamonds Below $20,000
Winner: Baentelli
First Runner Up: Swati Dhanak
Second Runner Up: ANDY LIF Jewelry

Orecchini con diamanti di Baenteli
Orecchini con diamanti di Baenteli

Best in Gold
Winner: Nikos Koulis
First Runner Up: Bibi van der Velden
Second Runner Up: Isabella Fa

Nikos Koulis, orecchini in oro e diamanti della collezione Feelings
Nikos Koulis, orecchini in oro e diamanti della collezione Feelings

Best in Haute Couture
Winner: Mike Joseph
First Runner Up: Selim Mouzannar
Second Runner Up: Giovanni Ferraris

Choker di Mike Joseph
Choker di Mike Joseph

Best in Innovative
Winner: Silvia Furmanovich
First Runner Up: Federica Rettore
Second Runner Up: Graziela

Pochette di SIlvia Furmanovich
Pochette di SIlvia Furmanovich

Best in Men’s
Winner: Jan Leslie
First Runner Up: Shamballa
Second Runner Up: Victor Mayer

Gemelli di Jan Leslie
Gemelli di Jan Leslie

Best in Pearls
Winner: Karen Suen
First Runner Up: Assael
Second Runner Up: Moksh

Orecchini di Karen Suen
Orecchini di
Karen Suen

Best in Platinum
Winner: Jorg Heinz
First Runner Up: Schaffrath
Second Runner Up: BQ Jewelry

Anelli in platino di Jorg Heinz
Anelli in platino di Jorg Heinz

Best in Silver
Winner: Syna
First Runner Up: Nancy Newberg
Second Runner Up: John Hardy

Orecchini in argento di Synia
Orecchini in argento di Synia

Best in Debuting at Couture
Winner: Ara Vartanian
First Runner Up: Ananya
Second Runner Up: Lotus Arts de Vivre

Orecchini con smeraldi e diamanti di Ara Vartanian
Orecchini con smeraldi e diamanti di Ara Vartanian

Editor Choice
Vendorafa
(originally in the Best in Diamonds Below $20,000)

Bracciale di Vendorafa
Bracciale di Vendorafa

People’s Choice
Gismondi 1754
(originally entered in Haute Couture category)

Collana con diamanti e smeraldi di Gimondi 1754
Collana con diamanti e smeraldi di Gimondi 1754

A sorpresa il Cindy Edelstein Award è stato assegnato alla veterana del settore Michelle Orman, presidente di Last Word Communication, che gestisce le pubbliche relazioni per gli spettacoli di Couture e JA New York, e una miriade di altri progetti di gioielli.

Come abbiamo anticipato su gioiellis.com, l’edizione 2019 dei premi ha anche inaugurato lo scherzoso WTF Award?!assegnato al più grande fallimento nel design di gioielli. Un onore che è andato a Stephen Webster.







Alessio Boschi, la Roma imperiale al Couture





Alessio Boschi al Couture Show: uno dei grandi artisti del gioiello mostra all’evento di Las Vegas le ultime creazioni ♦︎

Le autostrade creative di Alessio Boschi portano in due differenti luoghi: il primo è la tradizione della cultura classica, tra architettura e scultura dell’Italia, miniature e Rinascimento.

Al Couture Show, per esempio, Alessio Boschi non trascura questo filone creativo, quello ispirato all’arte classica, a partire da quella dell’antica Roma. Come testimonia la grande collana, che si accompagna a un anello e a un paio di orecchini, sotto il nome di Imperial Acanthus. Le foglie di acanto sono un ornamento che fu utilizzato nell’architettura greca e romana. In epoca romana dall’unione della parte inferiore del capitello corinzio, con le foglie d’acanto, e del capitello ionico nacque il capitello composito. L’acanto aveva un forte valore simbolico, in relazione con la propaganda augustea di un ritorno all’età dell’oro e al culto di Apollo. Età dell’oro che è evocata nella collana con straordinarie perle di Tahiti e pietre preziose, assieme a due camei sempre decorati con figure classiche.

Collana Imperial Acanthus
Collana Imperial Acanthus

È uno stile coerente con un altro pezzo eccezionale di Alessio Boschi, una collana in puro stile neoclassico. Un salto millenario che, però, ha per soggetto la stessa antichità di epoca classica. In questo caso si tratta di un collier prezioso e fedele al gusto ottocentesco: 18 fili di perle Baby Akoya di colore naturale e un grande, magnifico, autentico cammeo. Infatti, la conchiglia con la boccoluta testa di Zeus rimanda a Tommaso Saulini, il più famoso incisore romano dell’epoca. Le sue opere erano un must-have nell’Ottocento, un souvenir della Città Eterna irrinunciabile per l’alta borghesia e l’aristocrazia internazionale che passava a Roma per il Grand Tour. In più, il gioielliere italiano, alla stregua dei raffinati dandy di allora, sì è ispirato a Canova e a Thorvaldsen, disseminando nella montatura stilemi presi dalla tradizione scultorea greca e latina: un tripudio di palme, di foglie di acanto, di ghirlande sono incisi sul retro.

Collier neoclassico, Alessio Boschi
Collier neoclassico, Alessio Boschi

Questa cura per il dettaglio, per la finitura anche nelle parti più nascoste è proprio la firma di Boschi. E, ancora, c’sul gioiello c’è il rosso smorzato delle perle di rubellite, una sfumatura amata da Napoleone e utilizzata anche nell’arte egizia. Ma la vera sorpresa sono i pezzi che compongono il gioiello: la frangia di perle pendente si stacca e può essere usata come spilla. Funzione già presente in origine (e per fortuna mantenuta) del cammeo che è solamente inserito nella nuova struttura. Un sistema basculante fa apparire il giorno e la notte delle tombe medicee, un tuffo nel Rinascimento che richiama l’età classica.

La collana con il cameo-spilla staccato
La collana con il cameo-spilla staccato

Ma il secondo luogo di creatività di Alessio Boschi è quello della natura, con un’alta gioielleria che piacerebbe anche a Greta Thunberg. Per esempio, con l’anello Melting Arctic: un gioiello che è un piccolo mondo, come spesso avviene per le creazioni di Alessio Boschi. L’anello è costruito su una fascia in oro bianco 18 carati tempestata di diamanti bianchi e micro Paraiba. La cupola dell’anello è un topazio bianco scolpito, che sembra un ghiaccio che si scioglie a causa del riscaldamento globale. Insomma, alta gioielleria con un messaggio sociale. La cupola, però, si apre e all’interni si trovano tre orsi, una mamma orsa con due cuccioli, circondati da una serie di pietre di luna blu, che rappresentano gocce d’acqua e rami di ghiaccioli incastonati con gemme scintillanti.

Alessio Boschi, Artic Ring
Alessio Boschi, Artic Ring

Attenzione: i cuccioli sono separati dalla madre a causa di strati di ghiaccio sciolti glassato quarzi, galleggianti a parte. Insomma, un gioiello e allo stesso tempo un teatro, con i solchi che sottolineano la distanza tra un ghiaccio e l’altro sottolineati da smalto blu scuro (il mare che crea le fratture nel ghiaccio) mentre gli orsi bianchi sono attaccati a pezzi di ghiaccio e sono scolpiti in noce di Tagua, albero del Sud America, chiamato anche avorio vegetale.

Inoltre, l’anello può stare in piedi a causa del suo fondo piatto scolpito con increspature concentriche che imitano i cerchi creati da una goccia quando cade su una superficie d’acqua, un altro riferimento al ghiaccio che si scioglie nella regione artica a causa dei cambiamenti climatici.




Il retro dell'Artic Rinf
Il retro dell’Artic Rinf
Alessio Boschi. Copyright: gioiellis.com
Alessio Boschi. Copyright: gioiellis.com
Il cameo neoclassico sulla collana
Il cameo neoclassico sulla collana
Spilla a cameo con l'effige di Zeus
Spilla a cameo con l’effige di Zeus







I gioielli vincitori a Las Vegas

Italiani assenti, qualche nome nuovo, alcuni pezzi notevoli: a Las Vegas gli Oscar del gioiello o, meglio il Couture Show, si sono conclusi senza neppure un brand o un designer italiano tra i premiati. Un flop.

Premessa: il Couture a Las Vegas si tiene ogni anno nel Wynn Resort, dove si trovano i gioielli e orologi di lusso nell’ambito del Jck Show. Erano presenti 200 designer e marchi famosi, da Bulgari a Stephen Webster. Ed è anche l’occasione per assegnare premi, divisi per categoria, a designer e Maison che hanno meglio impressionato. Nel salone Encore un migliaio di designer, rivenditori e professionisti della comunità Couture si sono quindi riuniti per celebrare i vincitori dei Design Awards del 2016. La giuria di quest’anno era composta da Soraya Cayen, John Green, Rachel Garrahan, Adam Glassman e Arun Bohra. Un compito non facile, il loro. Risultato: Stephen Webster è stato il vincitore del premio Best diamonds sopra 20.000 dollari. Tomasz Donocik si è aggiudicato il riconoscimento di Best pietre preziose colorate. A Polly Wales è andato il premio Best in Bridal. La novità del 2016 è stato però il People’s Choice Award: lo ha vinto una emozionata Anita Ko. Due diversi premi sono, inoltre, andati a due designer greci: Nikos Koulis e Yannis Sergakis. Poi, è calato il sipario: appuntamento al 2017. Federico Graglia




Anthony Quaresima ha vinto per la categoria Best in Silver
Anthony Quaresima ha vinto per la categoria Best in Silver
Stephen Webster ha vinto per la categoria diamanti sopra i 20.000 dollari
Stephen Webster ha vinto per la categoria diamanti sopra i 20.000 dollari
Yannis Serhakis ha vinto per la categoria diamanti sotto i 20.000 dollari
Yannis Sergakis ha vinto per la categoria diamanti sotto i 20.000 dollari
Nikos Koulis ha vinto per la categoria Best in Haute Couture
Nikos Koulis ha vinto per la categoria Best in Haute Couture
Mizaki ha vinto per la categoria Best in Pearl
Misaki ha vinto per la categoria Best in Pearl
Tomasz Donocik ha vinto per la categoria Best in Colored Gemstones Below 20K
Tomasz Donocik ha vinto per la categoria Best in Colored Gemstones Below 20K
Kuwayama ha vinto per la categoria Best in Platinum
Kuwayama ha vinto per la categoria Best in Platinum
Anita Ko ha vinto per la categoria People Choice Award
Anita Ko ha vinto per la categoria People Choice Award
Imogen Belfield ha vinto per la categoria Best in Gold
Imogen Belfield ha vinto per la categoria Best in Gold
Kavant & Sharartd hanno vinto per la categoria Best in Debuting in Couture
Kavant & Sharartd hanno vinto per la categoria Best in Debuting in Couture
A Polly Galles il Best in Bridal award
A Polly Wales il Best in Bridal award
A Selim Mouzannar il Best in Colored Gemstone sopra i 20.000 dollari
A Selim Mouzannar il Best in Colored Gemstone sopra i 20.000 dollari. È composto da smeraldi provenienti dalle miniere di Muzo

Per Silvia Furmanovich il Best in Innovative
Per Silvia Furmanovich il Best in Innovative







I 14 vincitori degli Oscar del gioiello

Ecco i nomi dei vincitori dei Couture Design Awards, considerati come gli Oscar del mondo della gioielleria, assegnati in occasione del Couture Show, la fiera dell’alta gioielleria che si tiene ogni anno a Las Vegas. Tra i premiati un mix di nuovi nomi, ex designer prodigio ora affermati e marchi noti come Nikos Koulis che ha trionfato nella categoria Bridal con uno dei suoi anelli di fidanzamento della Oui Collection, che gioca sul contrasto tra la purezza dei diamanti incolore, lo smalto nero e il verde degli smeraldi. Tomasz Donocik, designer londinese della serie saranno famosi, si è classificato Best in Colored Gemstones below $20K, ossia il migliore per la categoria pietre colorate sotto i 20 mila dollari, con un paio di ear cuff pendenti della collezione Electric Night ispirata a un cult degli anni 80’ Blade Runner. Per la categoria Diamanti sopra i 20 mila dollari il vincitore è Plevé con un bracciale rigido realizzato con la tecnica a mosaico di cui abbiamo già parlato. Ecco la galleria dei gioielli vincitori delle 14 categorie in gara. G.N.

Best in Bridal: Nikos Koulis, anello Oui Collections con un diamante centrale taglio ovale, montatura in smalto nero e due smeraldi laterali taglio ovale
Best in Bridal: Nikos Koulis, anello Oui Collections con un diamante centrale taglio ovale, montatura in smalto nero e due smeraldi laterali taglio ovale
Best in Colored Gemstones above $20K: Etho Maria, bracciale alla schiava in oro rosa con topazi blu e zaffiri cabochon
Best in Colored Gemstones above $20K: Etho Maria, bracciale alla schiava in oro rosa con topazi blu e zaffiri cabochon
Best in Colored Gemstones below $20K: Tomasz Donocik, orecchini della collezione Electric Night con ametiste, tanzaniti, zaffiri blu, ioliti, e topazi blu taglio baguette
Best in Colored Gemstones below $20K: Tomasz Donocik, orecchini della collezione Electric Night con ametiste, tanzaniti, zaffiri blu, ioliti, e topazi blu taglio baguette
Best in Diamonds above $20K: Plevé, bracciale in oro giallo a tre cerchi aperti con diamanti di diversi tagli e dimensioni
Best in Diamonds above $20K: Plevé, bracciale in oro giallo a tre cerchi aperti con diamanti di diversi tagli e dimensioni
Best in Gold: Spinelli Kilcollin
Best in Gold: Spinelli Kilcollin, collezione Galaxy Ring, anello Plexus progettato per essere indossato in diversi modi: singoli anelli impilati su un unico dito, o distribuiti sulla mano, inargento, oro giallo, rosa, rodiato nero con diamanti grigi, champagne e bianchi
Best in Haute Couture: Hearts On Fire, collana della collezione Serafina
Best in Haute Couture: Hearts On Fire, collana della collezione Serafina
Hearts On Fire, collana della collezione Serafina da account Instagram del produttore
Hearts On Fire, collana della collezione Serafina da account Instagram del produttore
Best in Innovative: Silvia Furmanovich, orecchini con foglie di orchidea naturali e diamanti
Best in Innovative: Silvia Furmanovich, orecchini con foglie di orchidea naturali e diamanti
Best in Pearls: Autore, bracciale Orange Blossom da account Instagram del produttore
Best in Pearls: Autore, bracciale Orange Blossom da account Instagram del produttore
Best in Platinum: Christian Tse, anello in platino ispirato al fiore di tarassaco con diamanti rosa e incolori, con steli che si staccano
Best in Platinum: Christian Tse, anello in platino ispirato al fiore di tarassaco con diamanti rosa e incolori, con steli che si staccano
Best in Silver: Majoral, collana collezione Marina in argento con inserti in oro
Best in Silver: Majoral, collana collezione Marina in argento con inserti in oro
Editor’s Choice: Jorg Heinz, anelli in platino con zaffiri e diamanti
Editor’s Choice: Jorg Heinz, anelli in platino con zaffiri e diamanti
People’s Choice: Yeprem
People’s Choice: Yeprem

A Las Vegas gli Oscar del gioiello

Sono un po’ come gli Oscar della gioielleria, i premi assegnati ogni anno in occasione del Couture Show di Las Vegas, la manifestazione dedicata alla gioielleria di fascia alta e di design. Che curiosamente si svolge negli stessi giorni e nella stessa città di un’altra fiera di settore, più commerciale, ma anche la più grande degli Stati Uniti ossia il Jck Las Vegas. E se ogni anno c’è grande attesa per scoprire i nomi dei vincitori delle 13 categorie in gara, annunciati alla fine dell’evento, può capitare che un espositore riceva un riconoscimento dall’organizzazione concorrente. E infatti il marchio fondato da una famiglia americana di origine birmana, Omi Privé, si è visto attribuire il Jewelers JCK Choice Awards, assegnato da una giuria di rivenditori nella categoria di anelli sopra i 10 mila dollari per un gioiello con un opale nero ovale Lightning Ridge, di 4.33 carati, circondato da zaffiri blu e tsavoriti. L’anello che costa 26 mila dollari è stato stato venduto venduto ma se volete vedere altri opali che si distinguono per la bellezza della pietra o per l’originalità o l’eleganza della montatura, ecco una selezione di quelli presentati al Couture Show. Cosimo Muzzano

Nina Runsdorf, orecchini con opali Yahwah e diamanti fancy. Prezzo: 25 mila dollari
Nina Runsdorf, orecchini con opali Yahwah e diamanti fancy. Prezzo: 25 mila dollari
Gurhan, collana in oro giallo con 62 opali blu taglio cabochon di diverse misure e 39 diamanti
Gurhan, collana in oro giallo con 62 opali blu taglio cabochon di diverse misure e 39 diamanti. Prezzo: 128 mila dollari
JJewels Milano, orecchini collezione Morgana con opali, granati e diamanti
JJewels Milano, orecchini collezione Morgana con opali, granati e diamanti
Noor Fares, anello Tilsam in oro giallo, opale Crystal e diamanti
Noor Fares, anello Tilsam in oro giallo, opale Crystal e diamanti
Erica Courtney, orecchini in oro giallo 18 carati con due opali Peacock, due topazi blu, diamanti bianche e zaffiri. Prezzo: 25 mila dollari
Erica Courtney, orecchini in oro giallo 18 carati con due opali Peacock, due topazi blu, diamanti bianche e zaffiri. Prezzo: 25 mila dollari
Monica Rich Kosann, ciondolo pezzo unico in oro rosa con opale Crystal di 54,98 carati e diamanti. Prezzo: 105 mila dollari
Monica Rich Kosann, ciondolo pezzo unico in oro rosa con opale Crystal di 54,98 carati e diamanti. Prezzo: 105 mila dollari