cabochon

Che cos’è un castone?

Sapete davvero che cosa significa e che cosa è un castone? E come è fatto un anello con una pietra incastonata? Ecco le cose che dovete sapere sugli anelli con castone.

Cose da sapere se vi piacciono i gioielli e non siete un gioielliere. Sapete che cos’è un castone? In che cosa consiste una pietra incastonata? Avete un anello con una pietra montata a castone? Se siete curiosi di sapere che cos’è un castone leggete qui.

Anello Taglio Smeraldo, con berillo taglio smeraldo da 14,04 ct e pavé di cristallo di rocca, incastonato in oro giallo
Boucheron, anello, con berillo taglio smeraldo da 14,04 ct e pavé di cristallo di rocca, incastonato in oro giallo

Fermare le pietre. Il castone, o incassatura, è una montatura che serve a tenere ferma una pietra, utile specialmente se ha il taglio cabochon, cioè con un taglio privo di sfaccettature, spesso semisferico, ma non solo. Il castone consiste in una protezione metallica che che fissa la base della pietra. Può essere formato da una cavità attorno a cui gira un sottile bordino di metallo che si ripiega sul contorno della gemma oppure, nelle montature a giorno, da piccole griffe, che trattengono la pietra in più punti. Il castone è posizionato nella parte visibile, superiore, dell’anello e incornicia la pietra che, in questo modo, rimane ferma. Esistono diverse tecniche di incastonatura, tutte però hanno in comune il fissaggio metallico, di solito in argento oppure in oro, che viene saldato e circonda la pietra. La gemma può essere più o meno posizionata nell’incavo del metallo. I gioiellieri tendono oggi a regolare il metallo sulla misura della pietra da incastonare, seguendo la sagoma esterna.

Anello in oro giallo con zircone verde
Anello in oro giallo con zircone verde incastonato

L’altezza del bordo. L’incastonatura può variare nella misura della cintura di metallo che fascia la pietra, che può essere più o meno avvolgente: di solito è di circa 0,5 millimetri. Nel caso di diamanti, per esempio, si tende a mantenere il metallo più sottile possibile. Il vantaggio di una montatura a castone rispetto a quella a griffe, consiste nel fatto che la pietra in questo modo è più protetta e rischia meno di rovinarsi. Una volta posizionata la pietra nell’incavo e circondata con la banda di metallo, il castone può essere saldato alla banda dell’anello. La base, in alcuni casi, viene eliminata per lasciare posto alla sola fascia che ferma la pietra.

Clip Panache MystОrieux. Serti MystОrieux Vitrail zaffiri colorati, diamanti
Van Cleef & Arpels, clip Panache Mysterieux. Serti Mysterieux Vitrail zaffiri colorati, diamanti

Quando l’incastonatura non si vede. Esiste anche una incastonatura invisibile. È una particolare tecnica utilizzata per fissare le pietre preziose in maniera che le strutture metalliche di supporto non siano visibili. In lingua francese questa tecnica si chiama serti mystérieux (incastonatura misteriosa) ed è stata introdotta da Alfred Langlois nel 1930. In seguito, i due gioiellieri francesi Salomon Arpels e Alfred Van Cleef, fondatori di Van Cleef & Arpels, hanno elaborato con Langlois l’idea originale fino chiedere il brevetto della nuova incassatura. Anche Cartier ha brevettato una tecnica per un castone invisibile, chiamato il serti invisible, ma con minori sviluppi. Van Cleef & Arpels, invece, continua ha utilizzare nei suoi gioielli il serti mystérieux.

Anello Verde, con smeraldo di 14,90 carati, lacca
Anello Verde, con smeraldo di 14,90 carati, lacca
Boghossian, anello con zaffiro di Cylon incastonato in calcedonio intarsiato
Boghossian, anello con zaffiro di Cylon incastonato in calcedonio intarsiato
Anello con smeraldo colombiano e diamanti
Grima, anello con smeraldo colombiano e diamanti con una inusuale incastonatura
Anello con rubino e granati, in ceramica, lacca, oro giallo
Anello con rubino e granati, in ceramica, lacca, oro giallo
Anello in argento placcato oro con ametista
Anello in argento placcato oro con ametista
Anello in oro,giallo e giada
Anello in oro, giallo e giada

La Grecia dei miti di Christina Soubli

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Le proposte di Christina Soubli, designer greca che unisce la tradizione alle tendenze della gioielleria moderna ♦ 

La Grecia, meta di vacanze, patria della filosofia classica e, purtroppo, negli ultimi anni è stata anche al centro della difficile cronaca geopolitca. Ma Christina Soubli, designer greca, figlia d’arte, pensa alla Hellas degli dei, della mitologia e dell’Olimpo, ma anche al design semplice e immediato dei Paesi nordici, come nella Basic Collection, fino alle forme barocche che ricordano l’estetica orientale. Una delle collezioni di gioielli, infatti, si chiama Oriental Circles. Le piccole forme tonde che compongono i gioielli sono in oro 18 carati, a cui si aggiungono pietre semi preziose con taglio cabochon. Questa collezione è formata da anelli, ciondoli, bracciali e orecchini, per una vendemmia molto piacevole per gli occhi.

Orecchini in oro 22 carati ispirati all'antico strumento musicale greco, la lira
Orecchini in oro 22 carati ispirati all’antico strumento musicale greco, la lira

Christina Soubli si è formata al Central Saint Martin’s College of Art and Design, dove ha sperimentato diversi materiali, forme e tecniche. Per le sue creazioni utilizza principalmente oro 18 carati, vale a dire un metallo quasi puro. Ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui Worshipful Company of Goldsmith’s Award of Jewellery. I gioielli di Christina Soubli si acquistano nel suo atelier ad Atene, oppure online.

Bracciale in oro 18 carati realizzato con la tecnica della filigrana
Bracciale in oro 18 carati realizzato con la tecnica della filigrana
Collana in oro con acquamarina e citrini
Collana in oro con acquamarina e citrini
Orecchini Big Queen in oro 18 carati
Orecchini Big Queen in oro 18 carati
Orecchini pendenti con teschio, oro e quarzo
Orecchini pendenti con teschio, oro e quarzo
Pendente a forma di uovo in bronzo smaltato, oro e argento
Pendente a forma di uovo in bronzo smaltato, oro e argento

Pendente a forma di ape con zaffiro e topazio blu
Pendente a forma di ape con zaffiro e topazio blu







Nuove gemme da Sofragem

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Sofragem si è guadagnata un nome nel mondo della gioielleria: è al tempo stesso un produttore per conto terzi e un brand che propone proprie collezioni. Lavora in uno dei centri mondiali della gioielleria, Bangkok, dove molte grandi Maison occidentali, in Europa e negli Usa, fanno eseguire tutta o in parte la realizzazione anche di collezioni di alta gioielleria. Sofragem, tra queste realtà produttive, ha un posto particolare: ci lavorano 160 operai orafi, alcuni dei quali si sono specializzati in Francia.

Anello in oro 18 carati, zaffiri e smeraldi cabochon
Anello in oro 18 carati, zaffiri e smeraldi cabochon

Molta della produzione di Sofragem è centrata sulle gemme. Ma non solo. La produzione dell’azienda, oltre a essere delle principali manifatture del settore e che realizza in conto terzi, comprende anche collezioni di gioielli con il proprio marchio. SI tratta di gioielli dallo stile diverso, che a volte ricalcano quello dei brand più noti, senza però essere delle copie. I gioielli, insomma, spaziano dallo stile classico, con diamanti e pietre preziose, a un genere più moderno, dove la tecnica dell’incastonatura diventa in qualche caso un esempio di virtuosismo orafo.

Anello in oro 18 carati, diamanti e quarzo fumé
Anello in oro 18 carati, diamanti e quarzo fumé
Anello in oro con rubini, zaffiri e diamanti
Anello in oro con rubini, zaffiri e diamanti
Bracciale in oro rosa, con zaffiri orange, gialli e tormalina
Bracciale in oro rosa, con zaffiri orange, gialli e tormalina
Anello in oro rosa 18 carati, diamanti e smeraldi
Anello in oro rosa 18 carati, diamanti e smeraldi
Anello in oro rosa 18 carati, diamanti e ametista
Anello in oro rosa 18 carati, diamanti e ametista

Anello in oro bianco 18 carati, diamanti e peridoto
Anello in oro bianco 18 carati, diamanti e peridoto







Daria de Koning, colori di famiglia

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Daria de Koning, come dipingere con la creazione di gioielli ♦︎

Sangue olandese, nata di New York, design con lo spirito del Mississippi. Daria de Koning ha un mix piuttosto originale alle sue spalle. È figlia di un artista olandese e di una madre americana di quinta generazione, anche lei pittrice: Elaine Marie Catherine Fried. Il padre, in particolare, è molto famoso: Willem de Kooning, pittore scomparso nel 1997. Ma lei ha preferito accorciare il cognome eliminando una «o». Da bambina, racconta nella sua bio, ha viaggiato nei Paesi Bassi, uno dei poli del design moderno. Ma ha studiato anche arte e grafica all’Università di Washington, St. Louis, Sud degli Stati Uniti e, come precisa Daria, l’educazione formale americana ha influenzato sia la sua personalità che il suo design.

Orecchini della collezione Nomos, con sunstone bianco dell'Oregon, diaspro rosso, oro 18 carati
Orecchini della collezione Nomos, con sunstone bianco dell’Oregon, diaspro rosso, oro 18 carati

Ha manifestato la sua passione per gemme, le rocce e i colori fin da bambina: a 11 aveva già una collezione di pietre. La laurea all’Istituto Gemological of America, unite alle lezioni di lavorazione del metallo hanno convinto la designer a trasformare la sua passione in un lavoro. Oggi i suoi gioielli sono venduti anche attraverso il canale online di Moda Operandi. Adora le pietre colorate, soprattutto se sono tagliate a cabochon: ama le superfici lisce, volumi tondi, sfumature decise, accostamenti di pietre vivaci e tendenti alla stessa tonalità. Come stesse dipingendo. Una delle ultime creazioni è la collezione Nomos, che celebra la natura ordinata e grafica delle pietre preziose nate dal selvaggio e caotico pianeta in formazione.

Orecchini con malachite, azzurrite, oro 18 carati
Orecchini con malachite, azzurrite, oro 18 carati
Anello con malachite, azzurrite, oro 18 carati
Anello con malachite, azzurrite, oro 18 carati
Orecchini con granato rosso, diaspro di Sonora, oro 18 carati
Orecchini con granato rosso, diaspro di Sonora, oro 18 carati
Bracciale con perle quadrate di acquamarina, tormalina nera burattata, legno fossilizzato
Bracciale con perle quadrate di acquamarina, tormalina nera burattata, legno fossilizzato
Anello con diaspro rosso, oro 18 carati
Anello con diaspro rosso, oro 18 carati

Orecchini con tormalina rosa, celestobarite, oro giallo
Orecchini con tormalina rosa, celestobarite, oro giallo







Preziosa a Pallini

Preziosa Jewelry è nata a Milano nel 2015 sotto il segno del piacere di viaggiare: la prima collezione era ispirata a famose località del mondo, città o nazioni, il tutto stilizzato su anelli, bracciali e collane. A cinque anni di distanza, la pandemia non è certo un incentivo agli spostamenti. Il brand, quindi, ha deciso di proporre una serie di anelli che hanno una forma più astratta: sono composti da semisfere.

Anello in argento placcato oro con quarzo rosa cabochon
Anello in argento placcato oro con resina rosa e scaglie in oro

Gli anelli della collezione Pallini sono in argento naturale, placcato oro rosa 18 carati oppure oro giallo 24 carati. Tutti hanno incastonata una pietra cabochon, in qualche caso anche in resina sintetica con l’aggiunta di scaglie oro, oppure turchese, agata in diversi colori e quarzo.

Preziosa Jewelry è stata fondata da Silvia Preziosa (è un karma che nasce dal nome evidentemente). Dopo la facoltà di Design della Moda al Politecnico di Milano, si è trasferita a Londra e poi a New York, dove ha frequenta la Parsons School of Design, prima di fondare il suo brand di gioielli.

Anello in argento placcato oro e agata viola
Anello in argento placcato oro e agata viola
Anello in argento placcato oro e quarzo rosa
Anello in argento placcato oro e quarzo rosa
Anello in argento con resina cabochon e scaglie d'oro
Anello in argento con resina cabochon e scaglie d’oro
Anello in argento placcato oro e turchese
Anello in argento placcato oro e turchese

Nuovi Bouton per Tamara Comolli




Nuovi Bouton da Tamara Comolli, il brand tedesco e internazionale easy chic. La collezione Bouton, una delle più apprezzate, si arricchisce di nuovi gioielli, tra orecchini e bracciali. Cominciamo dai primi: Tamara Comolli introduce una versione di orecchini più grande rispetto al modello precedente, con pietre cabochon che si abbinano agli anelli della stessa collezione. Gli orecchini Bouton 2 Cabochons presentano due differenti misure di pietre, con una silhouette impreziosita da un diamante bianco. I nuovi orecchini sono disponibili nelle versioni Cashmere, Camel, Sand e Sky. La versione Indian Summer propone particolari combinazioni di colore con un ulteriore tocco dato dal giallo degli zaffiri al centro.

Orecchini Bouton Sky
Orecchini Bouton Sky

Della collezione fanno parte anche orecchini lunghi realizzati con un mix di cabochon, diamanti e zaffiri. Il design, in questo caso, si abbina al bracciale Mikado Flamenco, un altro must della Maison. Una completa novità sono, invece, i bracciali, con lo stessa nuance di pietre: possono essere indossati singolarmente o come parte di un abbinamento creativo, sia con un cordino di pelle o con altri bracciali del brand bavarese.

Bracciale Bouton Camel
Bracciale Bouton Camel
Bracciale Bouton multigemma
Bracciale Bouton multigemma
Bracciale in oro bianco Sky
Bracciale in oro bianco Sky
Orecchini Camel
Orecchini Camel
Orecchini Cashmere
Orecchini Cashmere
Orecchini Sand
Orecchini Sand
Orecchini Sky su oro bianco
Orecchini Sky su oro bianco

Orecchini Bouton lunghi
Orecchini Bouton lunghi







Gli anelli Dreamboule si fanno in tre

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Nuovi modelli, nuove dimensioni, nuovi obiettivi: aumenta il numero degli anelli più originali e preziosi, quelli di Dreamboule. Come spiega il suo inventore, Beniamino Crocco, l’obiettivo è stato quello di allargare ancora di più la schiera di estimatori del marchio nato a Milano. Accanto agli anelli maxi di 36 e 28 millimetri di diametro, infatti, Dreamboule propone ora la Bubble Line, che comprende anche bracciali, con diametro di 16 millimetri.

Anello della linea Bubble (16 millimetri di diametro)
Anello della linea Bubble (16 millimetri di diametro)

La tecnica è sempre la stessa: oro 18 carati, un grande cabochon di vetro zaffiro antigraffio con all’interno uno speciale liquido, la Dream Solution, che riempie la semisfera. È una bolla che si ispira a quelle vendute nelle località turistiche, le boule de neige, con la neve che scende quando si scuote il souvenir. Anche all’interno degli anelli si trovano scenari diversi. Molto preziosi. Parole, animali, paesaggi, che si trovano nel cabochon trasparente sono realizzati con gemme di prima qualità. E invece della neve artificiale galleggiano pagliuzze di puro oro. Tutti i diamanti degli anelli Dremboule sono di tipo VSI, colore G, accanto a pietre come zaffiri, radice di rubino, giada, quarzo rutilato, madreperla, pietra lavica.

Anello della linea Superb da 36 millimetri
Anello della linea Superb da 36 millimetri

Di sicuro gli anelli di Dreamboule sono gioielli fuori del comune, realizzati grazie anche all’esperienza di Beniamino Crocco nel mondo della orologeria: il padre, Carlo Crocco, è stato il fondatore del marchio Hublot, poi venduto a Lvmh nel 2008. E lui stesso ha lavorato a lungo nel settore di lancette e quadranti. Non a caso i gioielli della Maison sono realizzati in Svizzera: è proprio la tecnologia utilizzata per l’alta orologeria a permettere la nascita dei gioielli Dreamboule.

Bracciale della linea Bubble
Bracciale della linea Bubble
Katerina e Beniamino Crocco
Katerina e Beniamino Crocco
Anello Snake in oro bianco, diamanti e perla di Tahiti
Anello Snake in oro bianco, diamanti e perla di Tahiti
Dettaglio di un cabochon con diamanti neri e smeraldi
Dettaglio di un cabochon con diamanti neri e smeraldi
Anello della linea Classic (28 millimetri)
Anello della linea Classic (28 millimetri)






I colori tropicali di Quetzal

Due immagini inedite dell’anello Quetzal di Sicis, presentato nella scorsa edizione di Baselworld. Si tratta di un anello in oro giallo 18 k, con diamanti, una pietra «blue eagle eye», cioè pietersite a cabochon, titanio e pavé in nano-mosaico. Per chi non lo sapesse, il quetzals è un tipo di uccelli colorati che si trova nelle foreste e nei boschi tropicali del Centroamerica, come Messico e Guatemala. Sono uccelli dalle piume variopinte, come l’anello di Sicis. Un pezzo unico la cui lavorazione ha richiesto 30 giorni, molto di più di quanto è rimasto in vetrina: appena esposto è stato acquistato da una facoltosa signora russa.M.d.B.

 

 

Quetzal di Sicis
Quetzal di Sicis

La Martinica di Dori

[wzslider] I colori della Martinica attraverso la sensibilità di una designer israeliana: ecco a voi Dori Csengeri, che coniuga ricami e cristalli, pietre e metalli in un mix originale. E senza restare ingabbiata in categorie: la designer può interpretare pezzi unici, così come una selezione di bijoux prêt-à-porter. I gioielli comprendono inserti con cabochon, pietre, cristalli, perle boheme, conchiglie, legno o metallo foderati in cuoio. Di recente Dori Csengeri ha collaborato con l’Atelier Swarovski nella progettazione di due linee per la collezione del brand austriaco. Ha inoltre creato i gioielli per la linea di tendenza Swarovski Crystallized. Alla base della formazione di Dori c’è lo studio del design tessile: si è laureata al Shenkar College of Fashion di Tel-Aviv, e si è specializzata in design del tessuto alla Tootal Fabrics a Manchester e nello studio di Cyril Kowalewsky a Parigi. I gioielli di Dori Csengeri sono distribuiti in Italia da Aibijoux www.aibijoux.com. Matilde de Bounvilles