acquamarina.

Quanto vale la tua pietra?

Quanto vale la pietra del vostro gioiello?

Alzi la mano chi non ha almeno un gioiello con gemme colorate e si è mai chiesto quanto vale davvero quella pietra. Ametista o rubino, smeraldo o citrino, zaffiro o pietra luna: non esistono solo i diamanti. Ma quanto valgono le pietre colorate? Quanto vale un rubino? Oppure uno smeraldo? O, ancora, l’acquamarina? Se volete sapere quanto vale la gemma che avete incastonata sull’anello, oppure in una collana, orecchini o bracciale, leggete qui. Cerchiamo di spiegare in modo semplice quali sono le caratteristiche che determinano il valore di una pietra colorata.

Filippo G&G, pietra ametista
Filippo G&G, gemme di diverso tipo

Naturalmente, c’è subito un aspetto abbastanza ovvio: in linea generale il valore è determinato da quanto è rara una gemma. Un rubino, sempre in linea di massima, ha un valore superiore di un semplice quarzo citrino. Ma questa è solo una considerazione di partenza. Infatti, non è detto che nella realtà sia proprio così. Vediamo, invece, quali sono i criteri che guidano la valutazione di una pietra preziosa o semi preziosa.

Anelli con pietra di colore di Bulgari
Anelli con gemme di Bulgari

Il punto di partenza è che il valore di una pietra colorata dipende da diversi fattori, non da uno solo. Quindi, il prezzo stimato non dipende solo il peso e il volume di una pietra. Quindi, come abbiamo detto, non è nemmeno il tipo di pietra a determinarne il valore assoluto. Se avete un anello con uno zaffiro, è probabile che abbia un valore superiore a quello di una pietra di luna. Probabile, ma non certo. Per esempio, i diamanti sono utilizzati anche nell’industria, dato che sono il materiale più duro che esiste. E, ovviamente, i diamanti utilizzati per tagliare le piastrelle di ceramica non sono della stessa qualità di quelli che trovate in gioielleria. Questo per far capire che lo stesso tipo di minerale può avere qualità molto diverse.

Orecchini in oro, diamanti, pietra di colore
Orecchini in oro, diamanti, gemme colorate

Le 4C

Come per i diamanti, anche le pietre preziose e semi preziose colorate sono valutate per le classiche 4C: colore, chiarezza, taglio (in inglese cut) e peso in carati (che determina anche le dimensioni). Ma tra queste 4C la prima è la più importante: il colore. È ovvio, parliamo di pietre colorate.

Pietra per Liaison de Couleurs
Paul Wild, gemme per Liaison de Couleurs

Il colore

Per le pietre colorate preziose (smeraldo, rubino e zaffiro) o semi preziose (tutte le altre) il colore è valutato con tre diversi criteri: la tonalità (nome del colore), il tono (oscurità e luminosità) e la saturazione (vividezza). La relazione tra tonalità, tono e saturazione è l’aspetto più importante per valutare una pietra colorata. Per questo gli smeraldi (o i rubini, gli zaffiri eccetera) non sono tutti uguali. In generale, quando una gemma ha un colore più saturo sarà anche più scura. Per ottenere un colore più saturo spesso le pietre sono sottoposte a particolari procedimenti: per esempio, sono sottoposte a un intenso calore, alle radiazioni, oppure trattate con sostanze chimiche (non dannose). Le pietre naturali, non trattate, hanno un valore maggiore, ovviamente a parità di aspetto e peso.

Ma se volete osservare qual è il colore esatto della vostra pietra, fate attenzione alla fonte di luce: una lampadina che illumina con tonalità gialla, per esempio, può far apparire la vostra pietra di una tonalità diversa da quella naturale.

The duPont Emerald, anello con pietra smeraldo colombiano di 9,11 carati
The duPont Emerald, anello con smeraldo colombiano di 9,11 carati

Chiarezza

Di solito le pietre, alcune in particolare come lo smeraldo, non sono limpide come un cristallo di vetro. La chiarezza misura il grado di trasparenza interna o in superficie. All’interno delle pietre possono trovarsi delle inclusioni, cioè piccole imperfezioni, tracce di altri minerali che possono determinarne il valore. Di solito, meno inclusioni ci sono e più la gemma ha valore. Ma, attenzione: se vi propongono uno smeraldo assolutamente limpido guardatelo con sospetto. Potrebbe essere sintetico. Al contrario, le ametiste sono generalmente prive di inclusioni. Altre pietre, invece, sono apprezzate proprio per le inclusioni: per esempio, l’occhio di gatto. Oppure lo zaffiro stellato, che ha quel particolare riflesso proprio perché ha una inclusione piuttosto rara.

Pietra zaffiri e rubino
Zaffiri blu, rosa e giallo, con rubino

I carati (cioè il peso)

Le dimensioni contano. Certo, il colore è importante, ma se poi la gemma è minuscola… Il peso delle pietre di colore è indicato in carati. Già, ma a che cosa equivale? Presto detto: un carato è circa un quinto di un grammo. Una gemma con maggiori carati costerà generalmente più di un’altra più piccola, se la qualità è equivalente. Ma la proporzione è molto diversa: le ametiste si trovano anche in dimensioni rilevanti, anche oltre 100 carati e, quindi, la differenza tra diverse dimensioni e peso è relativa. I rubini grandi, invece, sono molto rari: in proporzione il loro valore rispetto al peso crescerà di più rispetto a quello dell’ametista.

Anello in oro bianco con pietra acquamarina taglio ovale e diamanti
Paolo Costagli, anello in oro bianco con acquamarina taglio ovale e diamanti

Il taglio

Non è facile, per chi non è un gemmologo, giudicare se il taglio di una pietra è corretto. Ma dovete sapere che nella valutazione di una gemma conta anche come è stata tagliata. La luce, infatti, sarà riflessa meglio e renderà più brillante una pietra tagliata bene. Proporzioni, simmetria e la lucidatura sono gli aspetti principali. Sul prezzo di una gemma, invece, influisce meno la sua forma, se si tratta di uno dei classici tagli utilizzati, come brillante, smeraldo, navette, eccetera. Un buon taglio può esaltare le sfumature di una gemma colorata. Un taglio non perfetto può, al contrario, deprimere la sua bellezza. E non pensate che il taglio sia una semplice operazione compiuta in automatico: ogni pietra è diversa dall’altra e un taglio che va bene per una può non essere adatto a una simile, ma non uguale.

pietra preziosa rubino birmano a forma di cuscino, di Harry Winston.
Anello con rubino birmano a forma di cuscino, di Harry Winston

Il paese di origine

Ultimo aspetto da considerare: il passaporto della pietra conta. Ci sono miniere che hanno una migliore fama e qualità media di altre. E, quindi, nella valutazione delle pietre conta anche sapere qual è l’origine. I rubini birmani sono più pregiati. Gli smeraldi della Colombia sono i più richiesti, seguiti da quelli dello Zambia. Gli zaffiri blu del Kashmir, ormai introvabili, sono i più ambiti.

Diamanti rossi, i più rari

Bracciale con pietra ametista, rubini birmani e diamanti su argento e oro
Bracciale con ametista, rubini birmani e diamanti su argento e oro
Pietra citrino con taglio StarBrite da 29,96 carati di John Dyer & Co
Citrino con taglio StarBrite da 29,96 carati di John Dyer & Co
Anello della collezione Aristocrat, in oro bianco e diamanti, pietra alessandrite taglio brillante
Anello della collezione Aristocrat, in oro bianco e diamanti, alessandrite taglio brillante
Orecchini in oro bianco, topazio e diamanti
Tamara Comolli, orecchini in oro bianco, pietra topazio e diamanti
Anello con pietra zaffiro star di Ceylon su ceramica orange e grigia
Anello con zaffiro star di Ceylon su ceramica orange e grigia
Anello con pietra preziosa zaffiro del Kashmir e diamanti
Anello con zaffiro del Kashmir e diamanti

Gemme e oro rigato per la collezione Macri Color di Buccellati

Rinnovare la tradizione, discostarsi dalla tradizione o dimenticare la tradizione? La scelta di Buccellati, marchio italiano che è passato sotto le insegne del gruppo Richemont, è la prima. Questo non vuol dire che non manchino le novità, a partire dalle scelte distributive della Maison. Per esempio, la nuova collezione Macri Color è stata presentata con pezzi disponibili esclusivamente sul mercato americano. Non è una idea stilistica nuova, insomma, ma semplicemente una strategia commerciale. Premesso questo, la collezione ha l’obiettivo di unire i ricami e le incisioni su oro tipiche del brand milanese, con i colori di grandi gemme.

Anello in oro bianco e giallo con ametista
Anello in oro bianco e giallo con ametista

Rimane il tradizionale effetto cangiante della superficie d’oro, che è il risultato del lavoro di incisione a rigato, ma a questo si aggiungono grandi ametiste, spessartite, acquamarina milky, pietra di luna, giada lavanda. Il tutto con l’aggiunta di diamanti a raggiera, attorno alla pietra semi preziosa al centro di anelli, orecchini o pendenti per collane.

Anello in oro giallo con acquamarina milky e diamanti
Anello in oro giallo con acquamarina milky e diamanti
Anello in oro bianco con tanzanite e diamanti
Anello in oro bianco con tanzanite e diamanti
Orecchini in oro bianco con ametista e diamanti
Orecchini in oro bianco con ametista e diamanti
Orecchini in oro bianco con giada lavanda e diamanti
Orecchini in oro bianco con giada lavanda e diamanti
Orecchini in oro giallo e bianco con pietra di luna e diamanti
Orecchini in oro giallo e bianco con pietra di luna e diamanti

Tutto sull’acquamarina





Tutto quello che c’è da sapere su una delle gemme più amate dalla gioielleria: l’acquamarina, che è anche la pietra del mese di marzo ♦

L’acquamarina, pietra abbinata al mese di marzo, è una delle gemme più utilizzate in gioielleria: tutti i grandi marchi l’hanno inclusa nelle loro collezioni. Eppure è poco conosciuta dal grande pubblico che ne ignora la qualità e, soprattutto, le caratteristiche.

Anello Lyla's Bow con diamanti acquamarina brasiliana
Vania Leles, anello Lyla’s Bow con diamanti acquamarina brasiliana

Identikit. Trasparente e cristallina: non a caso si chiama acquamarina e brilla anche con poca luce. Una qualità che la rende una «stella» dell’alta gioielleria. Come lo smeraldo, è una pietra che appartiene alla famiglia dei berilli. La struttura, però, è molto diversa rispetto alla gemma verde: le impurità di ferro al suo interno le danno quel colore azzurro blu intenso, mentre cromo e vanadio tingono di verde lo smeraldo. Quasi sempre l’acquamarina è senza inclusioni: se comprare l’effetto stella o quello chiamato occhi di gatto diventa preziosissima. La durezza di questa pietra permette ai gioiellieri di sperimentare tagli innovativi e, infatti, è stata impiegata per la collana Corlor du Temps della collezione Peau d’Ane di Van Cleef & Arpels , per i gioielli del film Il Grande Gatsby disegnati da Tiffany, per il serpente di Bulgari acquistato da Justin Bieber durante l’asta benefica durante il Festival di Cannes.

Pomellato, bracciale Pom Pom in oro rosa e argento con 729 acquamarina taglio brillante per un totale di oltre 17 carati
Pomellato, bracciale Pom Pom in oro rosa e argento con 729 acquamarina taglio brillante per un totale di oltre 17 carati

Che cosa comprare. La gamma di colori di acquamarina è molto ristretta: azzurro, blu leggermente verdastro, blu verdastro, verde-blu, blu intenso. Le tonalità più rare sono il blu scuro e il blu leggermente verdastro. In generale, più intenso è il colore blu, maggiore valore ha la pietra, anche perché quelle più comuni tendono al verde chiaro.

Acquamarina allo stato naturale
Acquamarina allo stato naturale

Trattamento. L’acquamarina è un minerale che è quasi sempre oggetto di un trattamento per renderlo più gradevole. Gran parte dell’acquamarina allo stato naturale, infatti, ha una colorazione blu-verde. Per questa ragione la pietre viene riscaldata a una temperatura piuttosto alta. Questo procedimento può rimuovere il colore verdastro dal materiale e trasformare la tonalità della pietra in un piacevole azzurro intenso. Quindi se vi dicono che una acquamarina è assolutamente naturale non dovete crederci. Ma questo non toglie che il risultato si possa apprezzare.

Anello con acquamarina taglio cuscino, lato superiore . Titanio blu, acquamarina, zaffiri, quarzo capelvenere
Lydia Courteille, anello con acquamarina taglio cuscino, lato superiore. Titanio blu, acquamarina, zaffiri, quarzo capelvenere

Dove si trova. I giacimenti più noti di acquamarina sono quelli della zona di Minas Gerais, le cui gemme hanno un inconfondibile colore azzurro intenso. Sempre in Brasile c’è la miniera di Santa Maria de Itabira con pietre dal blu profondo, che piacciono tanto ai gemmologi . Altri giacimenti sfruttati su scala industriale si trovano negli Urali, in Nigeria, Madagascar, Mozambico e Pakistan. Di norma, il colore è saturo se pesano più di 5 carati, mentre le pietre più piccole sono più chiare, a eccezione di alcuni esemplari provenienti dal Madagascar, noti per una gradazione molto forte anche se sotto i 5 carati: per questo costano di più rispetto ad altre pietre dello stesso colore, ma superiori come dimensioni.

Sanalitro, anello con acquamarina e diamanti
Sanalitro, anello con acquamarina e diamanti
Schlumberger per Tiffany & Co. orecchini Seven Leaves con due aquamarine oval per un totale di 14,89 carati e diamanti taglio brillante
Schlumberger per Tiffany & Co. orecchini Seven Leaves con due aquamarine oval per un totale di 14,89 carati e diamanti taglio brillante
Orecchini in oro bianco, alluminio, argento, acquamarina
Hemmerle, orecchini in oro bianco, alluminio, argento, acquamarina
Spilla con acquamarina, oro bianco, diamanti
Naomi Sarna. spilla con acquamarina, oro bianco, diamanti
Anello Modigliani con acquamarina e rubellite
Sanalitro, anello Modigliani con acquamarina e rubellite
Charles green, anello con acquamarina taglio smeraldo, diamanti, su platino
Charles green, anello con acquamarina taglio smeraldo, diamanti, su platino
Anello in oro bianco, diamanti e acquamarina
Mirco Visconti, anello in oro bianco, diamanti e acquamarina
Orecchini Trilliant, con oro bianco, diamanti e acquamarina
Fadoua Hueb, orecchini Trilliant, con oro bianco, diamanti e acquamarina
Fraleoni, anello con acquamarina
Fraleoni, anello con acquamarina
Pomellato, anello Pom Pom in oro rosa, acquamarina taglio cabochon circondato da acquamarina e diamanti brown
Pomellato, anello Pom Pom in oro rosa, acquamarina taglio cabochon circondato da acquamarina e diamanti brown






Oro e pietre, il matrimonio riuscito di De’ Lazzari




De’ Lazzari Oro Addosso, la storia continua con nuovi gioielli ♦︎

Dopo 40 anni il metallo giallo continua a essere al centro di De Lazzari Oro Addosso. Il brand è stato fondato nel 1982 a Casale Monferrato (Alessandria), nel distretto orafo di Valenza, e non ha smesso di rappresentare quel tipo di gioielleria che riesce a coniugare un livello alto, ma non irraggiungibile. Insomma, un compromesso di qualità tra alta gioielleria e quella che è davvero possibile acquistare. Il brand è riuscito così a passare indenne attraverso le mode grazie alla sua trasformazione in accessorio che si può indossare sempre, non solo nelle grandi occasioni, e strizza l’occhio al mondo della moda. E, proprio per questo, vissuto come un abito che si cambia con leggerezza.

Anello a spirale in oro rosa, acquamarina e diamanti
Anello a spirale in oro rosa, acquamarina e diamanti

Oro e grandi pietre di colore sono utilizzate accanto ai tradizionali diamanti.

Lina e Vittorio De Lazzari, quindi, continuano sulla loro strada, con gioielli dalle geometrie precise ma anche morbide, pronte a essere riproposte in modo diverso stagione dopo stagione, in gran parte venduti sui mercati internazionali. Oro, diamanti, ma anche pietre di colore sono gli elementi classici rielaborati secondo lo stile proprio della Maison, che porta con sé un po’ di anni Ottanta, come testimoniano gli ultimi pezzi proposti.

Anello in oro rosa, diamanti e acquamarina
Anello in oro rosa, diamanti e acquamarina
Collana flessibile in oro con motivo a fiori
Collana flessibile in oro e diamanti con motivo a fiori
Orecchini a cerchio in oro bianco e diamanti
Orecchini a cerchio in oro bianco e diamanti
Anello in oro rosa con ametista taglio a pera e diamanti
Anello in oro rosa con ametista taglio a pera e diamanti
Anello in oro bianco con ametista e diamanti
Anello in oro bianco con ametista e diamanti
Anello in oro rosa, diamanti e tormalina di 10,25 carati
Anello in oro rosa, diamanti e tormalina di 10,25 carati







Comete di acquamarina

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Estate e mare sono una coppia di fatto. E l’acquamarina si accompagna perfettamente a questa stagione, anche se non stona certo negli altri periodi dell’anno. In ogni caso, Comete Gioielli propone una linea dedicata all’acquamarina che può coniugare uno stile classico e riservato a momenti speciali della vita a un abbigliamento più informale. L’acquamarina, infatti, è una pietra che si adatta bene a tutte le occasioni. I gioielli proposti da Comete della collezione Fantasia di Acquamarina hanno, inoltre, un’altra particolarità: le pietre utilizzano il cosiddetto taglio antico.

Anello con acquamarina taglio antico di 3,75 carati su oro bianco e diamanti
Anello con acquamarina taglio antico di 3,75 carati su oro bianco e diamanti

In gioielleria le pietre classificate con questo particolare modo di lavorazione sono solitamente i diamanti che hanno una levigatura degli angoli e degli spigoli. Le pietre di acquamarina utilizzate nell collezione hanno quindi una forma cosiddetta a cuscino, squadrata e morbida al tempo stesso. Le pietre sono montate su oro bianco 18 carati e circondate da piccoli diamanti di colore G. I gioielli della collezione comprendono anelli, collane con pendente e orecchini.

Girocollo in oro bianco, acquamarina e diamanti
Girocollo in oro bianco, acquamarina e diamanti
Anello con acquamarina, oro bianco e diamanti
Anello con acquamarina, oro bianco e diamanti
Orecchini pendenti in oro bianco, acquamarina e diamanti
Orecchini pendenti in oro bianco, acquamarina e diamanti

Orecchini a bottone in oro bianco, acquamarina e diamanti
Orecchini a bottone in oro bianco, acquamarina e diamanti







Perché le gemme preziose vengono riscaldate?




Le pietre preziose e semipreziose in buona parte sono riscaldate ad alte temperature. Oppure sottoposte a radiazioni. Ecco perché ♦

Se le pietre preziose vi scaldano il cuore è forse perché a loro volta sono state riscaldate. Non dal vostro sguardo, ma da un forno elettrico che può arrivare a 1600 gradi, oppure con un semplice trattamento sul fuoco effettuato subito dopo l’estrazione delle gemme dal sottosuolo. Il trattamento termico delle pietre preziose e semipreziose è noto a gioiellieri e gemmologi, ma poco conosciuto dal grande pubblico, che acquista i gioielli che ostentano rubini di profondo rosso, zaffiri blu intenso, acquamarine azzurre e trasparenti. In realtà le pietre colorate vendute e davvero naturali come sono state estratte sono una piccola minoranza: la maggior parte finisce al forno, senza l’intervento di uno chef. Vediamo, quindi, in che cosa consiste il trattamento termico delle gemme.

Un sacchetto di rubini estratti in una miniera birmana
Un sacchetto di rubini estratti in una miniera birmana

Caldo e colore

Le pietre si riscaldano soprattutto per farne risaltare i colori. Durante il trattamento la pietra viene riscaldata a temperature molto elevate (fino a circa 1600 gradi Celsius). A questa temperatura le inclusioni (le piccole quantità di altri minerali) presenti nella pietra si sciolgono e aggiungono il proprio colore alla pietra. Di solito, quindi, la pietra scaldata diventa più scura, di una tonalità più intensa. È il caso, per esempio, del rutilo negli zaffiri blu. Ci sono anche zaffiri, noti come Gouda, che sono estratti dalla terra colore bianco latte e zaffiri diventano blu solo quando sono riscaldati. Anche i rubini sono quasi sempre riscaldati (tranne eccezioni): con il calore l’ossido di alluminio nella pietra crea una nuova struttura cristallina e il cromo si combina in modo diverso, permettendo una migliore tonalità di colore rosso. Un altro effetto del calore è che può migliorare la trasparenza della pietra, grazie alla distruzione di gas o delle inclusioni fluide.

I rubini sono stati messi in un recipiente al centro del fuoco, dove vengono riscaldati
I rubini sono stati messi in un recipiente al centro del fuoco, dove vengono riscaldati

Come scoprirle

Avete un anello con una pietra naturale o riscaldata? La domanda dovrebbe essere: che cosa ve ne importa? Ma se siete curiosi di saperlo, dovete rivolgervi a un gemmologo dotato di microscopio e buona esperienza. E anche così non sarà facile scoprirlo. I gemmologi, comunque, possono esaminare lo stato interno della pietra, le inclusioni, e cercare i segni del trattamento termico. In generale, se la pietra è perfetta, o ha un valore eccezionale, oppure è perfetta perché è stata trattata.

Quali pietre sono riscaldate

Ecco le pietre che più facilmente finiscono al forno: ametista, citrino, ametrino, acquamarina, tormalina, topazio, zaffiro, rubino, tanzanite, zircone blu.

A sinistra, una tanzanite prima di essere riscaldata. A destra, la tanzanite dopo il trattamento con il calore
A sinistra, una tanzanite prima di essere riscaldata. A destra, la tanzanite dopo il trattamento con il calore

Irradiazione

Oltre a essere riscaldate, le pietre preziose e semi preziose possono essere sottoposte a radiazioni. La domanda che sorge è: ma allora sono pericolose? No, nessun problema: sono sottoposte a un rigido controllo, proprio come quando si va in ospedale per una schermografia al torace. E, in ogni caso, prima di lasciare il laboratorio le pietre sono controllate per verificare che non emettano radiazioni pericolose. Dopotutto molte gemme sono sottoposte a radiazioni naturalmente, quando sono sotto terra. L’irradiazione che avviene in laboratorio serve a rafforzare o cambiare il colore. Una pietra spesso sottoposta a radiazioni è il topazio blu, che in natura si trova con una tonalità molto chiara. Spesso i due trattamenti, quello termico e quello radioattivo sono abbinati: ognuno riesce a migliorare un aspetto diverso della pietra.

A sinistra, un rubino naturale. A destra il rubino dopo essere stato riscaldato
A sinistra, un rubino naturale. A destra il rubino dopo essere stato riscaldato
Rubino grezzo riscaldato
Rubino grezzo riscaldato
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Un rubino non trattato: notare le inclusioni e la luce irregolare






 

Nanis si tinge di Azure

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Nuovi pezzi della collezione Dancing in the rain Azure di Nanis.

Gli elementi di acqua e cielo sono una costante nel lavoro di Laura Bicego, la creativa fondatrice del brand Nanis, Maison che quest’anno compie 30 anni. Una delle collezioni di maggiore successo di Nanis, per esempio, è Dancing in the Rain, che somma il concetto di acqua con quello del cielo. Ora, sempre legata a quella collezione, ecco Azure, la linea lanciata lo scorso anno dove le tonalità di blu più o meno intenso richiamano le profondità dell’oceano, ma anche di un cielo terso. La collezione si divide a sua volta in due linee: la prima comprende gioielli in oro 18 carati in cui compaiono sfere ovali di acquamarina milky. La seconda, invece, utilizza il topazio Blue London.

Pendente con boule d'oro e acquamarina milky
Pendente con boule d’oro e acquamarina milky

I gioielli sono arricchiti, inoltre, con linee di piccoli diamanti, che congiungono le gemme con le boule d’oro, realizzate con la classica lavorazione che è un marchio di fabbrica del brand: sono incise a mano con la tecnica del bulino. La collezione comprende gioielli simmetrici per le due linee, con lunghe collane con pendente, orecchini e anelli, anche nella versione con a bande.

Anello in oro giallo 18 carati, topazio blue London e diamanti bianchi. L'anello è realizzato a mano con la tecnica del bulino millerighe
Anello in oro giallo 18 carati, topazio blue London e diamanti bianchi. L’anello è realizzato a mano con la tecnica del bulino millerighe
Orecchini con topazio blu di diverse tonalità
Orecchini con topazio blu di diverse tonalità
Orecchini in oro giallo, topazio blu e diamanti
Orecchini in oro giallo, topazio blu e diamanti
Orecchini in oro con acquamarina milky
Orecchini in oro con acquamarina milky
Bracciale in oro e topazio Blue London
Bracciale in oro e topazio Blue London
Anello in oro e topazio Blue London
Anello in oro e topazio Blue London
Anello in oro, diamanti e acquamarina milky
Anello in oro, diamanti e acquamarina milky
Anello in oro, diamanti e acquamarina milky
Anello a tre bande in oro, diamanti e acquamarina milky
Orecchini in oro e topazio Blue London
Orecchini in oro e topazio Blue London







La maxi acquamarina di Sanalitro

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Il gioielliere milanese Massimo Sanalitro ama fare le cose in grande stile. Ha iniziato da adolescente imparando i segreti del taglio di gemme, a Bologna. Poi, si è trasferito a Milano, dove ha lavorato con gioiellieri come Buccellati e Angela Pintaldi. Infine, si è messo in proprio e ha fondato la sua Maison. Ma, appunto, per fare le cose in grande: in particolare il gioielliere è famoso per i suoi anelli cocktail arricchiti generosamente di pietre, spesso in formato maxi. Una fama che lo ha portato sui mercati internazionali: ha lavorato per lo stilista russo Valentin Yudashkin e, sporadicamente, per creatori come Armani, Cavalli, Donna Karan, oltre a essere passato dalle vetrine di Bergdorf & Goodman, a New York.

Sanalitro, anello con acquamarina e diamanti
Sanalitro, anello con acquamarina e diamanti

Con il tempo il designer non ha cambiato abitudini e, ogni tanto, sorprende tutti con pezzi eccezionali. Per esempio, questo super anello con una maxi acquamarina di 76,72 carati, che copre tre dita della mano, montata su oro bianco 18 carati. Il gioiello pesa, comunque, poco più di 30 grammi ed è possibile indossarlo senza problemi. Inoltre, sui rebbi sono incastonati quattro diamanti. Un altro pezzo recente e rimarchevole è un anello con un grande smeraldo di 33,95 carati, incastonato in un set dal sapore retrò, con oro e piccoli diamanti.

Anello con acquamarina indossato
Anello con acquamarina indossato

Anello con smeraldo di 33,95 carati
Anello con smeraldo di 33,95 carati

Bracciale in ebano con turchese
Bracciale in ebano con turchese

Anello in oro con tormalina pesca e topazio fumé con due diamanti grezzi
Anello in oro con tormalina pesca e topazio fumé con due diamanti grezzi

Anello in oro con acquamarina, quarzo fumé, diamanti
Anello in oro con acquamarina, quarzo fumé, diamanti







Julius Cohen, musica a New York

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Julius Cohen, una celebre Maison di New York diretta dal più creativo dei direttori creativi.

È tra I più celebri studi di design di gioielli in America. Con base a New York, Julius Cohen ha iniziato con la progettazione di gioielli direttamente a singoli clienti privati. Insomma, gioielli di particolare pregio realizzati per una ristretta clientela di appassionati e benestanti clienti. Il fondatore Julius Cohen, ha iniziato la sua carriera nel 1929, quando aveva 16 anni, per la Oscar Heyman & Bros., gioielleria di proprietà degli zii. Lì ha imparato i rudimenti del mestiere. Ha poi fatto pratica presso Harry Winston, altro nome dell’élite del lusso di New York. Nel 1956, ormai un esperto del settore, ha fondato la propria Maison per un pubblico selezionato di clienti facoltosi.

Orecchini in platino con acquamarina intagliata
Orecchini in platino con acquamarina intagliata

Una delle novità che ha introdotto è stata l’assistenza ai clienti anche a domicilio o in ufficio.

Per chi è molto impegnato è una bella comodità il gioielliere che viene a fare visita a casa o sul luogo di lavoro. Scomparso Julius Cohen nel 1995, l’attività è stata continuata dal genero, Leslie Steinweiss, che lo aveva affiancato nel 1975 come direttore creativo. Ed è creativo non solo nel disegnare gioielli: Leslie è anche pianista, compositore e paroliere. Anche se le collezioni che disegna non hanno bisogno di ulteriore poesia. Giulia Netrese

Orecchini Pyramid con diamanti
Orecchini Pyramid con diamanti
Collana di diamanti Julius Cohen degli anni 60
Collana in oro bianco 18 carati con diamanti
Collana in oro giallo 18 carati con rubino
Collana in oro giallo 18 carati con rubino
Bracciale in oro giallo, diamanti e peridoto
Bracciale in oro giallo, diamanti e peridoto
Anello in oro giallo 22 carati con rubino
Anello in oro giallo 22 carati con rubino

Anello in oro e giada
Anello in oro e giada







Nuova Dancing in the Rain per Nanis

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La nuova collezione Dancing in the Rain Acquamarine di Nanis: bolle di oro e gemme ♦︎

La danza nella pioggia di Laura Bicego è come un rito propiziatorio capace di suscitare nuovi stimoli, nuove fantasie e, ultimo ma non meno importante, nuove collezioni. Dancing in the Rain, collezione ormai storica del brand veneto Nanis, nel tempo è diventata una danza nella danza, con una serie continua di variazioni (o di passi, se preferite) attorno alla stessa musica: boule in oro pazientemente graffiate per rendere la superficie piacevolmente e minutamente irregolare, assieme a materiali che si alternano da una linea di gioielli all’altra.

Collezione Dancing in the Rain Aquamarine, collana indossata
Collezione Dancing in the Rain Aquamarine, indossata

Una delle due novità presentate da Nanis a VicenzaOro september si chiama, appunto, Dancing in the Rain Acquamarine collection. In questo casi le sfere che si alternano all’oro sono della pietra azzurra. Ma di una varietà appositamente translucida, che si accorda perfettamente con l’oro che ha un effetto vagamente satinato. Sul bordo di una parte di gioielli, inoltre, sono allineati piccoli diamanti che aggiungono luce e riflessi. La danza continua.




Orecchini in oro, acquamarina e diamanti
Orecchini in oro, acquamarina e diamanti
Bracciale in oro, acquamarina e diamanti
Bracciale in oro, acquamarina e diamanti
Anelli della collezione Dancing in the Rain di Nanis
Anelli della collezione Dancing in the Rain di Nanis
Pendente con acquamarina, oro, diamanti
Pendente con acquamarina, oro, diamanti
Collana in oro e acquamarina della collezione Dancing in the Rain
Collana in oro e acquamarina della collezione Dancing in the Rain
Anello in oro, acquamarina e diamanti
Anello in oro, acquamarina e diamanti







Il carnevale brasiliano di Vianna

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Gemme, colori, combinazioni sorprendenti: sono la ricetta di Vianna Brasil, una Maison che segue il gusto carioca anche se ha il flagship store in Florida, a Boca Raton ♦

Se vi piacciono le gemme allora sarete attratti dal Vianna Brasil: se non lo conoscete segnatevi questo nome, perché è quasi sinonimo di pietre preziose. La maggior parte dell’oro e delle pietre preziose in Brasile sono stati trovate, e lo sono tuttora, in una zona che oggi costituisce lo Stato di Minas Gerais, parole che in portoghese stanno a significare «miniere generali». In questo Stato, quattro generazioni fa, la famiglia Vianna ha iniziato la sua attività. In breve Vianna è diventato il produttore più specializzato in Brasile per la gioielleria con pietre colorate.

Pendenti con topazio e citrino
Pendenti con topazio e citrino

Il risultato sono collezioni come ci si attende da un gioielliere brasiliano e per di più specializzato nell’utilizzo delle gemme: le forme geometriche e accostamenti cromatici a volte sorprendono ma, soprattutto, rallegrano come il celebre carnevale brasiliano.

Per realizzare i gioielli il brand utilizza la combinazione di tagli tradizionali con quelli esclusivi: si vanta di essere l’unica azienda in Brasile con il proprio impianto di taglio, aspetto che consente un superiore controllo di qualità. Le pietre utilizzate: quarzo, topazio azzurro, ametista, citrino, verde e rosa tormaline, tormalina Paraiba, morganite, acquamarina, topazio imperiale… Matilde de Bounvilles





Orecchini in oro e prasiolite
Orecchini in oro e prasiolite

Orecchini a cerchio con quarzo fumé e nero
Orecchini a cerchio con quarzo fumé e nero
Orecchini in oro bianco e quarzo nero
Orecchini in oro bianco e quarzo nero
Tiara in oro bianco 18 carati, diamanti e ametiste di diverse sfumature
Tiara in oro bianco 18 carati, diamanti e ametiste di diverse sfumature
Collezione Malabaris: braccialetto in oro con rodolite, amtesita rosa e quarzo
Collezione Malabaris: braccialetto in oro con rodolite, amtesita rosa e quarzo
Collana in oro con quarzo fumé, nero e diamanti
Collana in oro con quarzo fumé, nero e diamanti
Collezione Pierrot: anelli in oro con ametista rosa, praziolite, quarzo e diamanti
Collezione Pierrot: anelli in oro con ametista rosa, prasiolite, quarzo e diamanti

Orecchini di ametista
Orecchini di ametista







Lydia Courteille: il lato oscuro di Maria Antonietta





La grande collezione di alta gioielleria di Lydia Courteille: è ispirata a Maria Antonietta. Anche al suo lato oscuro ♦︎

Lydia Courteille è una famosa, apprezzata, insostituibile creatrice di gioielli. Anzi, di collezioni di alta gioielleria. Con una particolarità: le sue collezioni sono spesso un diario di viaggio in luoghi esotici come il Topkapi di Istanbul, il Guatemala, il Sahara. Ma questa volta il viaggio di Lydia Courteille è più difficile, pieno di insidie e di trappole. È un viaggio nel tempo. O, meglio, è un viaggio nella Storia, con la lettera maiuscola.

La sua nuova collezione, infatti, è ispirata all’ultima imperatrice di Francia, Maria Antonietta. Un personaggio storico che, tra l’altro, è tornato sotto i riflettori pochi mesi fa, quando Sotheby’s ha vanduto alcuni gioielli appartenuti alla regina. Tanto è bastato per una operazione nostalgia, con la riabilitazione sentimentale della sovrana morta sotto la ghigliottina della Rivoluzione Francese.

Lydia Courteille, però, non si accontenta di una spolverata all’immagine di Marie Antoinette. La designer ha messo a fuoco la personalità, la storia, eanche al lato oscuro, della regina.

Orecchini della collezione Marie Antoinette Dark Side di Lydia Courteille
Orecchini della collezione Marie Antoinette Dark Side di Lydia Courteille. Oro, diamanti, acquamarina

Tra fascino, seduzione l’impopolarità che l’ha portata fino al patibolo, Marie Antoinette è stata comunque un personaggio che ha segnato anche la storia del costume. Con scelte che si riflettono nella collezione di alta gioielleria di Lydia Courteille. I gioielli utilizzano, per esempio, una palette di colori ispirata alla vita dell’Arciduchessa: da un morbido blu dell’acquamarina all’oro reale. Ma anche con il lato oscuro “quasi gotico” lo definisce la designer. I materiali utilizzati sono anche il titanio blu, gli zaffiri blu e gialli, e il Quarzo rutilato (capelli di Venere).

Al momento dell’arrivo a Versailles, nel maggio 1770, la giovane arciduchessa Maria Antonietta scoprì una vita di corte molto diversa dalla semplicità austriaca a cui era abituata. L’etichetta e le cerimonie del Grand Lever e del Coucher o, ancora più faticosa per lei, il Grand Couvert, cioè la cena in pubblico. In confronto le strette regole di oggi per la famiglia reale britannica sembrano una vita di sregolatezza.

Nel suo viaggio nella Storia Lydia Courteille rivisita la vita e le abitudini della regina di Francia.

Anello con acquamarina taglio cuscino
Anello con acquamarina taglio cuscino

Per esempio, le danze con amici o cognati, la presenza ai balli in maschera all’Opera, considerata inappropriata per una regina, e persino durante il Carnevale. Amava anche i giochi: si dilettava a Faraone fino alle due o alle tre del mattino. Per non parlare delle spese pazze per ricevimenti e viaggi. È nota, inoltre, la sua passione per i gioielli, con l’affaire della collana di diamanti trafugata: un mito che ha contribuito a renderla impopolare ai suoi concittadini. Altro lato oscuro: il budget annuale per i vestiti della regina era spropositato e, inoltre, puntualmente superato rispetto alle previsioni. E questo mentre la popolazione e anche la classe intermedia della popolazione soffriva per la crisi. Insomma, l’altra faccia della ricchezza, che non cancella però anche il virtuosismo nelle decorazioni e la raffinatezza del gusto a corte. La fine della storia, però, sembra la conclusione di un cammino inevitabile: il 15 ottobre 1793 l’arciduchessa fu condannata a morte a causa di alto tradimento. Fu ghigliottinata il 16 ottobre alle 12,15.




Anello con acquamarina taglio cuscino, lato superiore . Titanio blu, acquamarina, zaffiri, quarzo capelvenere
Anello con acquamarina taglio cuscino, lato superiore . Titanio blu, acquamarina, zaffiri, quarzo capelvenere
Anello della collezione Marie Antoinette Dark Side. Titanio blu, acquamarina, zaffiri, quarzo capelvenere
Anello della collezione Marie Antoinette Dark Side. Titanio blu, acquamarina, zaffiri, quarzo capelvenere
Collana con il simbolo della monarchia, il giglio di Francia
Collana con il simbolo della monarchia, il giglio di Francia

Orecchini pendenti con Yellow Gold 18k, Bleu Titane , Aquamarine, Sapphires, Yellow Sapphires, Quartz cheveux de Vénus
Orecchini pendenti con Yellow Gold 18k, Bleu Titane , Aquamarine, Sapphires, Yellow Sapphires, Quartz cheveux de Vénus

Lydia Courteille. Copyright: gioiellis.com
Lydia Courteille. Copyright: gioiellis.com

Earrings with Yellow Gold 18k, Bleu Titane , Aquamarine, Sapphires, Yellow Sapphires, Quartz cheveux de Vénus
Earrings with Yellow Gold 18k, Bleu Titane , Aquamarine, Sapphires, Yellow Sapphires, Quartz cheveux de Vénus

Orecchini con i simboli del potere regale
Orecchini con i simboli del potere regale
Orecchini pendentidella collezione Marie Antoinette Dark Side
Orecchini pendentidella collezione Marie Antoinette Dark Side
Orecchini ispirati all'arpa, strumento caro alla regina
Orecchini ispirati all’arpa, strumento caro alla regina

Grande anello in titanio, acquamarina, zaffiri
Grande anello in titanio, acquamarina, zaffiri

Ritratto di Maria Antonietta
Ritratto di Maria Antonietta







Nanis, leggerezza al polso

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I Bangle Lovers di Nanis: semplici bracciali in oro giallo con pietre su azzure, rosa o bianche ♦︎

Della collezione Dancing in the rain di Nanis abbiamo già parlato (leggi anche: Nanis danza ancora nella pioggia). Ma con il medesimo effetto forma e nella stessa collezione la Maison creata da Laura Bicego ha presentato a VicenzaOro anche una serie di bracciali che possono essere indossati singolarmente o impilati assieme. I Bangle Lovers in oro giallo graffiato, come tradizione di Nanis, con pietre come opale, acquamarina, pietra luna, o pavé di diamanti. Le pietre sono tagliate a cabochon, e tenute ferme da quattro piccole griffe all’estremità del gioiello. I bracciali sono molto sottili e anche molto leggeri, facili da insossare anche perché di forma aperta: niente fermagli o chiusure, insomma. Sono gioielli espressamente pensati per costituire un semplice regalo in qualche occasione speciale, a un prezzo tutto sommato accessibile. Margherita Donato





Bracciali con pietra luna e acquamarina
Bracciali con pietra luna e acquamarina

Dancing in the rain, bracciale in oro e pavé di diamanti
Dancing in the rain, bracciale in oro e pavé di diamanti
Nanis, bracciale in oro e pavé di diamanti
Nanis, bracciale in oro e pavé di diamanti
Nanis BS4 587 Dancing in the rain bracelet 18ktgold diamonds acquamarine
Nanis, bracciale in oro e acquamarina coninserti di diamanti
Dancing in the rain, bracciale in oro e diamanti
Dancing in the rain, bracciale in oro e diamanti

Bracciali con opali rosa e acquamarina
Bracciali con opali rosa e acquamarina







Nanis danza ancora nella pioggia



Nanis rinnova la collezione Dancing in the Rain: oro con opale, acquamarina e diamanti ♦︎

La danza della pioggia continua. A ballare o, meglio, a far ballare chi ama il suo design, è Laura Bicego, designer e anima di Nanis. La Maison veneta, che è da poco sbarcata con grande successo anche in Gran Bretagna, allarga la sua linea Dancing in the Rain. Non c’è bisogno di ascoltare il tip tap di Gene Kelly sulle note di Lennie Hayton per apprezzare il continuo rinnovarsi di una delle collezioni più amate di Nanis. Accanto ai classici elementi ovali in oro graffiato (a mano) giallo o bianco, Nanis propone acquamarina e opale rosa con pavé di diamanti. Il design resta, ovviamente, quello originale della collezione, che ruota intorno alla forma geometrica dell’ovale. L’abbinamento di colori e, soprattutto, le superfici in diamanti rendono però nuovo l’insieme.





Anello con acquamarina della collezione Dancing in the Rain
Anello con acquamarina della collezione Dancing in the Rain

Collezione Dancing in the Rain
Collezione Dancing in the Rain
Nanis, nuovi orecchini asimmetrici
Nanis, nuovi orecchini asimmetrici
Orecchini con opale rosa
Orecchini con opale rosa
Nanis, orecchini in oro e diamanti
Nanis, orecchini in oro e diamanti
Orecchini con acquamarina
Orecchini con acquamarina

Orecchini in oro e diamanti
Orecchini in oro e diamanti





Collana con pendente della collezione Dancing in the Rain
Collana con pendente della collezione Dancing in the Rain

Nanis, anello in oro con pavé di diamanti
Nanis, anello in oro con pavé di diamanti
Nanis, anello doppio in oro e diamanti
Nanis, anello doppio in oro e diamanti
Collane con pendente della collezione Dancing in the Rain
Collane con pendente della collezione Dancing in the Rain
Collane della collezione Dancing in the Rain
Collane della collezione Dancing in the Rain
Collana in oro con acquamarina
Collana in oro con acquamarina
Bracciale Dancing in the Rain
Bracciale Dancing in the Rain

Nanis, anello in oro e diamanti
Nanis, anello in oro e diamanti







Lode alla natura di Mikimoto



Natura e mare, ecco l’alta gioielleria di Mikimoto ♦︎

Praise to Nature, cioè Lode alla Natura: si chiama così la nuova collana di alta gioielleria di Mikimoto. Grande nome della gioielleria giapponese, Mikimoto ha una lunga storia e una lunga tradizione. È stata fondata nel 1893 da Kokichi Mikimoto, che ha creato con successo il metodo di coltivazione delle perle. Oltre alla tecnica di produzione delle perle, Mikimoto è famosa, però, anche per le sue creazioni di gioielli. E una particolare sensibilità la dimostra nella alta gioielleria. La natura, d’altra parte, è uno dei temi che ispirano da sempre la cultura giapponese: la collana Praise to Nature si aggiunge agli altri pezzi unici con un’idea del mare. È composta da uno straordinario insieme di perle, zaffiri, diamanti e da una acquamarina di 54 carati incredibilmente rara. Le pietre e le perle sono montate su oro bianco 18 carati. Ma non è l’unico grande pezzo di gioielleria dedicato al mare, come testimonia il ciondolo ispirato all’oceano, con pietre preziose parzialmente nascoste in una montatura fantasiosa di coralli impreziositi da diamanti, opali e perle. Lavinia Andorno





Collana Praise to Nature: oro bianco 18K, perla coltivata in mare, perla Akoya, acquamarina, berillo, zaffiro, diamanti
Collana Praise to Nature: oro bianco 18K, perla coltivata in mare, perla Akoya, acquamarina, berillo, zaffiro, diamanti

Mikimoto, alta gioielleria: anello in platino, rubino, zaffiro, granato, alexandrite, diamante
Mikimoto, alta gioielleria: anello in platino, rubino, zaffiro, granato, alexandrite, diamante
Collana in oro bianco 18K perle Akoya, perla bianca South Sea, tanzanite, tormalina, diamanti
Collana in oro bianco 18K perle Akoya, perla bianca South Sea, tanzanite, tormalina, diamanti

Pendente in oro bianco 18 carati, perla marina, South Sea, opale, spinello, tormalina, diamante
Pendente in oro bianco 18 carati, perla marina, South Sea, opale, spinello, tormalina, diamante








Le Vipere di Bulgari

I Serpenti di Bulgari con nuove seducenti vipere ♦︎

La collezione Serpenti di Bulgari non ha bisogno di presentazioni: è una delle linee di gioielleria più note al mondo. Costantemente la Maison romana passata sotto le insegne del gruppo Lvmh rinnova i suoi Serpenti introducendo nuove varianti (leggi anche: Nuovi Serpenti per Bulgari). Ora, a partire dai mercati asiatici, la Maison ha introdotto nella collezione Serpenti nuovi pezzi che si ispirano ai disegni degli anni Settanta: alcuni gioielli, come gli anelli, si riferiscono anche a un serpente ben definito, la vipera e hanno un design aggressivo. Collana, orecchini e bracciale sono composti utilizzando un elemento modulare.

Le squame di serpente sono come sempre in oro, bianco o rosa, con tormaline e pavé di diamanti. Al centro di ognuno di questi serpenti ci sono pietre colorate, come rubellite, ametista, tanzanite e acquamarina. L’ametista, per esempio, è stato tagliata in una geometria che ne esalta la sfaccettatura, la trasparenza e l’intensità del colore. La rubellite, tanzanite e acquamarina sono tagliate a forma di pera, simile a una goccia d’acqua. Lavinia Andorno




Bulgari, anelli Viper, oro rosa e diamanti
Bulgari, anelli Viper, oro rosa e diamanti
Collana Serpenti in oro bianco e rubellite
Collana Serpenti in oro bianco e rubellite
Collana Serpenti in oro rosa, 13 tormaline rosa, diamanti per 7,96 carati
Collana Serpenti in oro rosa, 13 tormaline rosa, diamanti per 7,96 carati

Bulgari, anelli Viper, oro bianco e diamanti
Bulgari, anelli Viper, oro bianco e diamanti







Il Paradiso azzurro di Marco Bicego

Il Paradise di Marco Bicego si allarga con le acquamarine di Africa e Brasile ♦

Marco Bicego scala ancora i gradini che portano al Paradiso. Ma, in questo caso, il Paradiso è quello del tutto terrestre del mare. Anzi, del Mare Nostrum, come lo chiamavano gli antichi romani, cioè il Mediterraneo. Da questi due concetti: cioè la collezione Paradise, che è uno dei cavalli di battaglia del designer veneto, e dal fascino delle onde che lambiscono l’Italia, scaturisce la nuova linea battezzata in occasione di Baselworld 2017, Paradise Acquamarina.

L’oro giallo, come nelle altre linee della collezione, è utilizzato in sottili trecce che uniscono le pietre, in questo caso nella unica tonalità dell’azzurro, ma con sfumature diverse. L’acquamarina utilizzata, infatti, proviene sia dal Brasile che dall’Africa e ha sottili differenze. Altro particolare: le pietre hanno una sfaccettatura determinata dal taglio tabeez (cioè simile al taglio a pera, ma più arrotondato), e l’effetto milky rende variabile l’effetto estetico, con sfumature diverse tra una acquamarina e l’altra. Lavinia Andorno





Marco Bicego, collezione Peradise Acquamarina
Marco Bicego, collezione Peradise Acquamarina

Bracciale a tre fili
Bracciale a tre fili
Bracciale a cinque fili
Bracciale a cinque fili
Collana collezione Paradise Acquamarina
Collana collezione Paradise Acquamarina
Collana a un filo collezione Paradise Acquamarina
Collana a un filo collezione Paradise Acquamarina
Collana a tre fili della collezione Paradise Acquamarina
Collana a tre fili della collezione Paradise Acquamarina
Orecchini in oro e acquamarina
Orecchini in oro e acquamarina

Orecchini in oro e acquamarina
Marco Bicego, orecchini in oro e acquamarina







Nanis, Ipanema a colori

I colori di Ipanema nella collezione rinnovata firmata da Nanis.

Il nome Ipanema evoca fantasie diverse: la spiaggia sconfinata di Rio de Janeiro, le atmosfere tropicali, corpi abbronzati e la vivacità dei tropici. Ma, per chi ama i gioielli, Ipanema evoca anche la collezione firmata Nanis, una Maison veneta che sa interpretare l’arte della gioielleria con il piacere evocativo di collezioni capaci di trasportare la mente altrove. D’altra parte, non è la sola fredda tecnica orafa ad attribuire valore a un gioiello, ma anche quello che quest’ultimo rappresenta. Ed il caso di Ipanema, una collezione capace di rendere allego anche un lunedì invernale. I pezzi sono realizzati in oro 18 carati, diamanti e pietre naturali. In particolare, le ultime aggiunte alla linea comprendono composizioni che accostano acquamarina, amazzonite (quale pietra migliore?), quarzo rutilato. I pezzi con questo setting si aggiungono alle altre varianti della linea. Un’idea dei prezzi: il bracciale Ipanema con queste pietre costa circa 14.500 euro.

Anello Ipanema con acquamarina, diamanti ed elementi in oro lavorati a mano
Anello Ipanema con acquamarina, diamanti ed elementi in oro lavorati a mano
Anello in oro, citrino, quarzo lemon e quarzo fumé
Anello in oro, citrino, quarzo lemon e quarzo fumé
Bracciale Ipanema in oro lavorato a mano, acquamarina, amazzonite, quarzo rutilato
Bracciale Ipanema in oro lavorato a mano, acquamarina, amazzonite, quarzo rutilato
Collana in oro e acquamarine
Collana in oro e acquamarine
Pendenti in oro e acquamarine, labradorite, quarzo rutilato
Pendenti in oro e acquamarina, labradorite, quarzo rutilato
Collana con acquamarina
Collana con acquamarina
La texture del bracciale Ipanema in oro lavorato a mano, acquamarina, amazzonite, quarzo rutilato
La texture del bracciale Ipanema in oro lavorato a mano, acquamarina, amazzonite, quarzo rutilato
Orecchini con acquamarina e quarzo rutilato
Orecchini con acquamarina e quarzo rutilato
Orecchini in oro, smoky quartz, citrino, e diamanti
Orecchini in oro, smoky quartz, citrino, e diamanti

Una super collana per dieci

Una storica collana di una storica designer torna a vivere. In Brasile.

Storia di una collana eccezionale che torna a vivere. È una storia che vale la pena di leggere. Innanzitutto perché a disegnarla, e poi a indossarla, è stata Lina Bo Bardi (Roma, 1914 – San Paolo, 1992). È stata un’architetta italiana naturalizzata brasiliana, attiva nel panorama modernista. Per gli appassionati di architettura e design è bene ricordare che ha iniziato la sua carriera nello studio di Giò Ponti, a Milano. Alla fine della guerra, dopo che i bombardamenti del 1943 avevano distrutto lo studio che aveva aperto da sola, con il marito Pietro Maria Bardi si è trasferita in Brasile. È diventata un grande architetto (famosa la sua Casa di Vetro, nel nuovo quartiere di Morumbi a San Paolo). Oltre a progettare moderni edifici, la designer è l’autrice di questa spettacolare collana: le 62 grandi acquamarine utilizzate erano un regalo del potente imprenditore brasiliano Assis Chateaubriand. Lina Bo Bardi ha disegnato il gioiello, in cui le pietre sembrano galleggiare, su un set in oro.

Ma nel 1986 la collana è stata rubata dalla Casa di vetro assieme ad altri 42 altri gioielli da quattro rapinatori che hanno buttato via le acquamarine per vendere solo l’articolazione d’oro. «È stato un crimine culturale. Per la prima volta, ho provato rabbia per il Brasile», ha commentato allora Lina. Ora, tre decenni dopo, il pezzo viene replicato in edizione limitata, dalla brasiliana Talento Joias. La serie comprende dieci collane numerate. Oltre alla versione con acquamarine, ci saranno anche quelle con prasiolite, ametiste e topazi azzurri. Le diverse versioni saranno esposte in mostre itineranti in Brasile. Federico Graglia

La collana con 62 acquamarine
La collana con 62 acquamarine
Disegno preparatorio
Disegno preparatorio
La collana riprodotta da Talento Joias
La collana riprodotta da Talento Joias
La collana riprodotta da Talento Joias
La collana indossata
Lina Bo Bardi con indosso la collana
Lina Bo Bardi con indosso la collana
La nuova versione della collana
La nuova versione della collana
Disegno preparatorio
La collana con 62 acquamarine
Lina Bo Bardi (a sinistra)
Una storica immagine di Lina Bo Bardi (a sinistra)

Dior tra i fiori di Granville

Dior Granville si ispira ai fiori e i colori  del giardino di una villa in Normandia dove Christian Dior trascorse la sua infanzia. La casa di Granville, ora museo, è il luogo d’ispirazione scelto dal direttore artistico Victoire de Castellane per raccontare i 12 gioielli presentati durante la settimana dell’alta moda parigina. Berillo, peridoto, acquamarina, tanzanite, crisoberillo, tormalina rosa, rubellite: nei pezzi, tutti perfettamente asimmetrici, ci sono le pietre preferite della designer, scelte e accostate in modo che di ciascuna siano ben visibili riflessi e sfumature. Così, le tonalità forti sono allineate alle gradazioni più acquose, in diversi tagli e montature. Risultato? Il colore è il protagonista di un originale equilibrio in cui tutti emergono e nessuno prevale. Non facile creare un tale ritmo con pietre che si susseguono l’una con l’altra, e i tagli marquise o princess stanno accanto a gemme dalla forma a pera, ovale o tonda. Non solo, le coppie di orecchini che appaiono simili, a guardarle con attenzione mostrano dettagli, seppur minimi, ma differenti. Infatti, se il profilo e la dimensione della pietra sono uguali cambia la varietà. Per esempio, a destra c’è la tanzanite, mentre a sinistra la rubellite, oppure la gemma centrale è la stessa ma in un pendente è più grande e nell’altro è allungata. E in un solo gioiello è possibile avere anche due incassature differenti: a castone, a griffe e a pavé. Però, in questa anarchia di sagome e tinte, ciascun elemento ha la stessa possibilità di brillare. Un concetto molto democratico, anche se il prezzo da alta gioielleria, come il suo arcobaleno di gradazioni, è piacevolmente stridente. M.B.

Granville, bracciale in oro rosa con tormalina rosa centrale e diamanti, peridoti, spinelli viola, granati spessartina, berilli gialli, zaffiri, spinelli rosa, tormaline verdi e acquamarine
Granville, bracciale in oro rosa con tormalina rosa centrale e diamanti, peridoti, spinelli viola, granato spessartina, berilli gialli, zaffiri, spinelli rosa, tormaline verdi e acquamarine
Granville, anello in oro giallo con due crisoberilli centrali, berilli gialli, tormaline rosa e acquamarine
Granville, anello in oro giallo con due crisoberilli centrali, berilli gialli, tormaline rosa, diamanti e acquamarine
Granville, orecchini in oro giallo con diamanti, due tanzaniti grandi, zaffiri viola, spinelli rosa, granati e smeraldi
Granville, orecchini in oro giallo con diamanti, due tanzaniti grandi, zaffiri viola, spinelli rosa, granati spessartina e smeraldi
Granville, anello in oro giallo con tormalina verde centrale, berilli gialli, ioliti, granato spessartina (color arancio), rubellite, tormaline Paraiba e spinelli rossi
Granville, anello in oro giallo con tormalina verde centrale, berilli gialli, ioliti, granato spessartina (color arancio), rubellite, tormaline Paraiba e spinelli rossi
Granville, anello in oro giallo con rubellite centrale, granati spessartina, tanzaniti, tormaline e berilli gialli
Granville, anello in oro giallo con rubellite centrale, granati spessartina, tanzaniti, tormaline e berilli gialli
Granville, orecchini in oro rosa con due acquamarina a forma di pera, diamanti, spinelli rosa, tormaline tipo Paraiba, crisoberilli, spinelli rossi e tormaline verdi
Granville, orecchini in oro rosa con due acquamarina a forma di pera, diamanti, spinelli rosa, tormaline tipo Paraiba, crisoberilli, spinelli rossi e tormaline verdi
Granville, anello in oro giallo con tanzanite centrale, diamanti, smeraldi e granati spessartina
Granville, anello in oro giallo con tanzanite centrale, diamanti, smeraldi e granati spessartina
Granville, anello in oro rosa con tormalina verde centrale, acquamarine, tormaline rosa, granati spessartina e berilli verdi
Granville, anello in oro rosa con tormalina verde centrale, acquamarine, tormaline rosa, granati spessartina e berilli verdi
Granville, orecchini in oro giallo con due grandi tormaline rosa, file di rubelliti, tanzaniti, acquamarine e granati spessatina e in cima smeraldi, diamanti e tsavoriti
Granville, orecchini in oro giallo con due grandi tormaline rosa, file di rubelliti, tanzaniti, acquamarine e granati spessatina e in cima smeraldi e tsavoriti
Granville, anello in oro rosa con morganite centrale a goccia e crisoberilli, rubelliti, tormaline giallo-verde, granati spessartina e opali di fuoco
Granville, anello in oro rosa con morganite centrale a goccia e crisoberilli, rubelliti, tormaline giallo-verde, granati spessartina, diamanti e opali di fuoco
Granville, orecchini in oro rosa con due grandi tormaline tipo Paraiba di taglio diverso, tormaline rosa, zaffiri viola, berilli e tsavoriti
Granville, orecchini in oro rosa con due grandi tormaline tipo Paraiba di taglio diverso, tormaline rosa, zaffiri viola, berilli e tsavoriti