news — febbraio 4, 2013 at 4:06 pm

Gitanjali apre a Milano: invasione indiana nel quadrilatero della moda

Dite agli orafi & pregiati gioiellieri italiani che il tempo delle mele è finito. È vero che l’export di gioielli aumenta (per valore, non per quantità), ma adesso sono i colossi dei Paesi emergenti a sbarcare sull’italico suolo. «Panbianco Daily» dà notizia, per esempio, che Gitanjali Group, colosso indiano della gioielleria (2,5 miliardi di dollari di fatturato), aprirà uno showroom a Milano. E in via Borgonuovo, di fianco ad Armani, e proprio a due passi dalla zona nobile del lusso, compresa tra via Spiga e piazza San Babila. In vetrina finiranno i preziosi made in Italy raggruppati nel Leading Italian Jewels (Lij), acquisiti nel maggio scorso, tra cui Stefan Hafner e la francese Nouvelle Bague (che coprono la gamma alta del mercato) e i brand Valente Milano, Porrati e Io Sì, che hanno in catalogo gioielli concepiti in Italia, ma prodotti in Cina e Thailandia. Grazie ai preziosi Stefan Hafner, Lij è nelle vetrine di 120 gioiellerie nel mondo (15 in Italia) e il gruppo indiano prevede un’ulteriore espansione con due diversi store concept: uno di impronta luxury per i monomarca Stefan Hafner e uno multibrand che contenga i marchi più accessibili. Il primo monobrand Stefan Hafner aprirà probabilmente a Londra.  Federico Graglia

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