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Giro del mondo con Cristina Ramella

Vi piace viaggiare? Allora guardate come Cristina Ramella ha trasformato la passione per i viaggi in gioielli ♦

Da Milano al Messico, per fondare la sua Maison: Cristina Ramella è una designer che adora viaggiare. Tanto che ha trasformato la sua passione in un progetto, che si sviluppa tra Messico e Italia. Il risultato è la collezione World, a cui hanno fatto seguito linee come Città e Parallelo. I pezzi sono in ottone placcato oro 24 carati. I gioielli di Cristina Ramella sono venduti nei negozi in più di 30 città in tutto il mondo oltre che sul web. Per realizzare i suoi gioielli la designer utilizza la stampa 3D «per rendere il processo di produzione più efficiente dal punto di vista energetico e ridurre gli sprechi al minimo».

La forma dei gioielli ricorda un mappamondo scavato, con crateri che corrispondono ai continenti. Ma ci sono anche anelli con monumenti cittadini tridimensionali.

Orecchini Halo
Orecchini Halo

Cristina Ramella ha trascorso la sua vita a Milano, dove ha completato i suoi studi fino a un Master in Disegno Industriale al Politecnico di Milano. Si è poi specializzata in Fine Jewelry e Methalsmith a New York City. Dopo essersi trasferita in Messico, nel 2014 creato Artelier, un marchio di gioielli di design di fascia alta. La passione per la geografia deriva anche dalle sue note biografiche: ha vissuto in città come Sydney, Londra, Genova, New York e, ora, Città del Messico. Indossare uno dei suoi gioielli, forse, induce a preparare le valigie.  

Anello New York
Anello New York
Anello Parigi
Anello Parigi
Bracciale Milano
Bracciale Milano
Orecchini Luna
Orecchini Luna
Anello della collezione World, placcato ooro
Anello della collezione World, placcato oro
Bracciale Globe Hand. Prezzo: 290 dollari
Bracciale Globe Hand
Bracciale World. Prezzo: 240 dollari
Bracciale World
EarCuff World. Prezzo: 95 dollari
EarCuff World
Ciondolo World. Prezzo: 230 dollari
Ciondolo World

Tutto sui rubini

Il rubino è una delle pietre preziose più amate da secoli ed è anche la gemma del mese di luglio. Ma pochi ne conoscono le sue vere caratteristiche. Ecco una veloce guida per sapere tutto sui rubini ♦

Brillanti, rossi, costosi: i rubini sono uno dei quattro minerali classificati come pietre preziose, assieme a diamanti, zaffiri e smeraldi. Attenti, però: sono molto rari. Spesso sono utilizzate altre gemme rosse simili al rubino ma, di solito, di minor valore, come la rubellite. Vi siete mai chiesti perché si chiama rubino? Semplice: il nome della pietra deriva dalla parola latina ruber, rosso. Tra l’altro, il rubino è anche la pietra del mese di luglio. Volete sapere tutto sui rubini?

Anello in oro bianco con rubino non scaldato taglio smeraldo di 6,54 carati
Anello in oro bianco con rubino non scaldato taglio smeraldo di 6,54 carati

Che cosa sono. Sfatiamo un mito: non tutti i rubini sono rossi. Il colore varia dal rosso fino al rosa intenso. Secondo la scienza, i rubini sono una varietà del corindone, minerale composto da ossido di alluminio. Ma da un punto di vista chimico il colore rosso è indotto dalla presenza al suo interno di cromo. Da un punto di vista minerale, il rubino è parente di un’altra pietra preziosa: lo zaffiro, che è anche lui un corindone. Tanto che a volte è difficile stabilire se una gemma è un rubino e zaffiro. Per esempio, un rubino con un colore non troppo forte da un po’ di tempo è classificato come zaffiro rosa. I rubini sono utilizzati in gioielleria, ma non solo: sono pietre molto dure, quasi come il diamante.

Rubino sangue di piccione, non scaldato
Rubino sangue di piccione, non scaldato

Guardate dentro. All’interno di un rubino è possibile trovare un asterismo: si tratta di un effetto luminoso a tre o sei punti o a stella che è provocato da inclusioni di rutilio. Questo tipo di rubini è tagliato a cabochon per visualizzare questo effetto luminoso. Gli asterismi sono visibili in modo corretto con una singola fonte di luce: danno un effetto di movimento e sono molto apprezzati.

I riflessi del rubino
I riflessi del rubino

La provenienza è importante. I rubini si trovano in molte zone del mondo, ma quelli della Valle Mogok, a Myanmar (Birmania) sono i più pregiati per il loro colore rosso intenso. Rubini si trovano anche in Thailandia, Cambogia, India, Afghanistan e Pakistan. In Sri Lanka di solito sono rosa chiaro (spesso sono classificati zaffiri rosa). Piccoli depositi di rubini si trovano anche in Tanzania, Madagascar, Vietnam, Nepal, Tagikistan e persino negli Stati Uniti. Oggi, però, l’Africa è la principale fonte di rubini. Si stima che l’80% dei rubini provenga dal Mozambico, principalmente dalla miniera di Gemfields. Ma anche altre aziende sono attive, come Fura Gems, che ha iniziato a mettere all’asta gemme nell’ultimo anno, insieme a un terzo concorrente, Gem Rock, che presto entrerà nel mercato delle aste di rubini. L’Africa, come fonte, è stata però tradizionalmente disprezzata dall’industria, in particolare per i rubini: le gemme più pregiate, infatti, sono quelle della Birmania. Ma dato che i rubini birmani scarseggiano, quelli africani di Mozambico, Madagascar e Tanzania sono in ascesa. Meglio, quindi, non fissarsi sulla provenienza: meglio giudicare il valore della pietra stessa, qualunque sia la provenienza.

Anello La Reine in platino, rubino, diamanti
La Reina, anello in platino, diamanti e rubino

Quanto vale un rubino? Peso, colore e qualità della pietra determinano il suo valore. Prima di tutto conta il colore: quelli con un rosso molto intenso e brillante sono i più ricercati. Il loro colore è definito «sangue di piccione», gemme di questa tonalità hanno un prezzo elevato rispetto ad altri rubini con sfumature più rosa. Raramente i rubini possono anche cambiare colore oppure presentare un effetto «occhio di gatto». È importante anche il loro gradi di chiarezza: i rubini senza inclusioni sono molto rari, specialmente oltre una certa dimensione. Un rubino da 10 carati senza inclusioni di aghiformi rutilo (chiamati anche seta) può indicare che la pietra è stata trattata, oppure è eccezionale.

L'Anfiteatro, anello by Picchiotti con rubino di oltre 8 carati, diamanti, platino
L’Anfiteatro, anello by Picchiotti con rubino di oltre 8 carati, diamanti, platino

Trattati o naturali? Proprio le imperfezioni, comuni praticamente in tutti i rubini, sono utilizzate dai gemmologi per capire se una pietra è stata trattata oppure è un rubino sintetico. Il trattamento, nella maggior parte dei casi, consiste nel scaldare la pietra grezza prima che sia tagliata. In effetti, ormai quasi tutti i rubini oggi sono trattati in qualche modo, di solito utilizzando il metodo termico. Per questo i rari rubini non trattati e di buona qualità raggiungo prezzi molto alti. La maggior parte dei rubini che si trovano sul mercato sono trattati termicamente per migliorare il colore, rimuovere la sfumatura viola, le macchie blu e inclusioni. Le gemme sono scaldate a temperature intorno ai 1800 gradi Celsius (3300 fahrenheit). Un rubino senza inclusioni di rutilo aghiformi può indicare che la pietra è stata trattata.

Ci sono anche famose pietre preziose che sono state scambiate per rubini, come il Black Prince’s Ruby incastonato nella corona imperiale britannica, che è in realtà è uno spinello, una gemma che in passato era spesso confusa con il rubino. Un’altra pietra confusa con il rubino è la rodolite. Il colore del rubino deve essere deciso: se è troppo chiaro viene classificato come zaffiro rosa (pietra che è sempre un corindone), anche se non è ben chiaro qual è il confine cromatico tra una gemma e l’altra.

Estrazione di un rubino in Groenlandia
Estrazione di un rubino in Groenlandia
Anello con rubino sangue di piccione
Anello con rubino sangue di piccione
Zorab, diamanti bianchi e neri, rubini
Zorab, diamanti bianchi e neri, rubini
Anello in platino e diamanti con rubino birmano antico di 4,34
Anello in platino e diamanti con rubino birmano antico di 4,34 carati
Collana di perle naturali con rubini della Birmania e diamanti bianchi
Collana di perle naturali con rubini della Birmania e diamanti bianchi

Pianegonda a punta con Cuspis

Pianegonda allarga la collezione Cuspis, con gioielli appuntiti e perle naturali ♦︎
Cuspis in lingua latina significa cuspide, lancia, pungiglione. Può essere un’arma di difesa, come per le api, oppure uno strumento di offesa, come nel caso di un coltello. In tutte e due le versioni, in ogni caso, si tratta di un oggetto appuntito. Che ha il suo fascino, specialmente per un certo tipo di stile, come quello punk, per esempio. Ma può benissimo sintonizzarsi con il desiderio di apparire un po’ pungenti. A volte può servire. Forse con in mente questo stato d’animo Pianegonda propone la collezione Cuspis.

Orecchini in argento e perle nere
Orecchini in argento e perle nere

La collezione è stata lanciata nel 2017 ed è composta da gioielli con una forma appuntita. Non abbastanza da causare problemi o a pungere se stessi o gli altri, ma la punta c’è e si vede. Ad addolcire l’argento acuminato, però, ci pensano le perle naturali, che riescono ad equilibrare l’aspetto e a smorzare l’effetto punta. Proposta inizialmente con perle di colore bianco, oggi ai gioielli in argento si aggiungono anche perle nere, comunemente definite di Tahiti.

Orecchini in argento 925 con perle naturali. Prezzo: 138 euro
Orecchini in argento 925 con perle naturali  
Anello in argento e perla nera
Anello in argento e perla nera
Bracciale in argento 925 con perle naturali. Prezzo: 190 euro
Bracciale in argento 925 con perle naturali 
Collana in argento e perle
Collana in argento e perle
anello argento e perla 1
Anello in argento 925 con perle naturali

Alta gioielleria Staurino

L’alta gioielleria di Staurino Fratelli, da Valenza qualità made in Italy con una storia iniziata alla fine dell’Ottocento ♦︎

L’alta gioielleria, per intenderci, è quella che si vende con prezzi a quattro zeri. E i gioielli di Staurino Fratelli valgono tutti gli zeri che volete aggiungere. I pezzi della Maison di Valenza sono destinati prevalentemente a una fascia di clienti con i mezzi sufficienti per assaporare il piacere di acquistare gioielli esclusivi. Ma, anche se molti anelli, collane o bracciali finiscono addosso a dive di Hollywood e impazzano su Instagram, la storia dell’azienda parte da lontano.

Bracciale a forma di farfalla en tremblant, in oro bianco, zaffiri. Copyright: gioiellis.com
Bracciale a forma di farfalla en tremblant, in oro bianco, zaffiri. Copyright: gioiellis.com

La Staurino Fratelli, infatti, è alla sua quarta generazione di gioiellieri. Le origini risalgono a oltre un secolo fa, alla fine dell’Ottocento, in una piccola gioielleria e laboratorio di Valenza (Piemonte) fondata da Natale Staurino. L’azienda nella forma odierna ha però inizio nel 1960 con i fratelli Paolo e Luigi, che si specializzano nella produzione di alta gioielleria, tradizione che oggi prosegue con la nuova generazione della famiglia, i fratelli Stefano e Davide. Basta un’occhiata alla produzione firmata Staurino per verificare subito che la produzione della Maison piemontese sta alla pari con quella delle grandi firme della gioielleria. E per questo la Maison vanta clienti illustri, tra famiglie reali e star dello spettacolo.

Anello con zaffiri orange
Anello con zaffiri orange. Copyright: gioiellis.com
Stefano e Davide Staurino. Copyright: gioiellis.com
Stefano e Davide Staurino. Copyright: gioiellis.com
Orecchini in ceramica, smeraldi, oro bianco. Copyright: gioiellis.com
Orecchini in ceramica, smeraldi, oro bianco. Copyright: gioiellis.com
Anello con turchese e smeraldi briolette. Copyright: gioiellis.com
Anello con turchese e smeraldi briolette. Copyright: gioiellis.com
Collana con kinzite, granati mandarino, zaffiri rosa, diamanti. Copyright: gioiellis.com
Collana con kinzite, granati mandarino, zaffiri rosa, diamanti. Copyright: gioiellis.com

Nadine Aysoy, ritorno alle gemme

Pietre preziose, affare di famiglia: così Nadine Aysoy è tornata alla sua passione di origine ♦︎

C’è un’intera categoria di gioiellieri che è nata letteralmente circondata dalle pietre preziose. L’esperienza dell’infanzia, insomma, ha deciso il loro destino, lo ha favorito e, forse, ha concesso qualcosa in più rispetto ad altri. Fa parte di questa pattuglia Nadine Aysoy, nata nella capitale mondiale dei diamanti, Anversa, in una famiglia di commercianti di pietre preziose. Suo nonno, PN Ferstenberg, è stato premiato dal governo belga con il titolo di Dean of the Diamond Industry. Da bambina, Nadine visitava spesso l’ufficio del nonno ed era affascinata dalle pietre. Eppure, quando aveva 14 anni, la famiglia di Nadine si è trasferita in Svizzera.

Orecchini con zaffiri rosa e orange, smalto
Orecchini con zaffiri rosa e orange, smalto

La vita ha preso un’altra strada: Nadine si è laureata in una business school di primo piano, e ha iniziato a lavorare come investment banker a Zurigo, poi a New York, a Los Angeles per poi stabilirsi a Londra nel 2003. Ma, racconta, la sua passione per i gioielli non è mai diminuita. Nel 2008 la designer è tornata in Svizzera, dove ha finalmente avuto l’opportunità di realizzare il suo sogno: disegnare e realizzare gioielli. Anche grazie a un ritorno alle proprie radici: ad Anversa ha incontrato gli esperti di gemme, amici e conoscenti del nonno. Un’esperienza che ha consentito a Nadine Aysoy di entrare dalla porta principale nel mondo della gioielleria.

Anello in oro e gemme colorate
Anello in oro e gemme colorate
Collana in oro e gemme colorate
Collana in oro e gemme colorate
Anello in oro e zaffiro rosa
Anello in oro e zaffiro rosa
Anello in oro 18 carati e rubino cabochon
Anello in oro 18 carati e rubino cabochon

Breil design con nuovi B&ME Knot Love

Nuovi pezzi per la collezione caratterizzata da un nodo d’amore da indossare. Breil, brand di Binda Italia, propone la collezione B&ME Knot Love dove il nodo è un simbolo dell’unione di coppia. Ma in questo caso non si tratta di un semplice modo per congiungere due diverse personalità, quanto un’interpretazione simbolica, perché il nodo forma, in realtà, la forma stilizzata del cuore. Il design originale è, in effetti, una delle caratteristiche di Breil.

Collana girocollo di lunghezza regolabile con finitura Ip gold
Collana girocollo di lunghezza regolabile con finitura Ip gold

Le nuove collane B&ME Endless Knot sono realizzate con l’utilizzo di una catena forzatina molto esile che permette di valorizzare il segno dell’infinito di acciaio. Le collane girocollo, di lunghezza regolabile (39-45 centimetri) sono dotate di una chiusura a moschettone con dettaglio del logo Breil inciso e sono proposte in versione acciaio (45 euro) e acciaio IP gold (49). Anche i braccialiI bracciali sono disponibili in acciaio (39) e acciaio con finitura IP gold (45). Sono regolabili nella lunghezza (15-21 centimetri) e sono dotati di una chiusura a moschettone con logo Breil.

Bracciali rigidi in acciaio silver e con finitura IP gold
Bracciali rigidi in acciaio silver e con finitura IP gold

La collezione B&ME Knot Love è realizzata con un filo d’acciaio che forma un nodo-cuore in un unico movimento, senza interruzioni. Il metallo è proposto nella finitura lucida, silver e IP gold. La versione in acciaio dorato dell’anello Knot Love è proposta anche con una finitura in smalto lucido, bianco o nero (49 euro). I bracciali in acciaio silver e IP gold hanno una chiusura regolabile con moschettone (60 euro acciaio silver, 70 euro acciaio IP gold). La collezione comprende anche bracciali semirigidi, con una catena sottile e chiusura regolabile (49 euro acciaio silver; 60 euro acciaio IP gold).

Bracciale B&ME Knot in acciaio
Bracciale B&ME Knot in acciaio
Anelli con finitura in smalto lucido, bianco e nero
Anelli con finitura in smalto lucido, bianco e nero
Anello B&ME Knot in acciaio con finitura IP gold
Anello B&ME Knot in acciaio con finitura IP gold
Anello B&ME Knot in acciaio
Anello B&ME Knot in acciaio
Bracciale B&ME Knot in acciaio con finitura IP gold
Bracciale B&ME Knot in acciaio con finitura IP gold

Anelli per chi si sposa a New York

Anelli di fidanzamento o matrimonio a New York: una tradizione per gli specialisti di A. Jaffe ♦︎

Se cercate «sposarsi a New York» su Google, troverete qualcosa come quasi 13 milioni di pagine individuate. Sposarsi a New York, o ricevere un anello di fidanzamento sotto l’Empire State Building, è un sogno romantico di molte donne (e di qualche uomo). Così non stupisce se a New York si trovano gioiellieri specializzati in anelli per fidanzamenti e nozze. Uno di questi A. Jaffe.

Anello con motivo ripetuto di diamanti rotondi incastonati in una forma rotonda e marquise
Anello con motivo ripetuto di diamanti rotondi incastonati in una forma rotonda e marquise

La lettera A sta per Abraham, che nel 1892 aprì un negozio nel centro di New York. Ancora oggi quelli di A. Jaffe sono anelli molto ricercati e apprezzati. Una dei segni distintivi degli anelli per fidanzamento o nozze della Maison è una leggera squadratura del gambo per ridurre al minimo le torsioni e massimizzare il comfort. Ci vogliono fino a 80 ore per creare un singolo anello. Gli anelli sono classici, cioè gambo in oro o platino e diamante in cima, ma con un numero infinito di variazioni. Chi cerca un classico solitaire, oppure un modello più elaborato lo trova sicuramente nel vasto catalogo dell’azienda. Una volta scelto, non resta che sposarsi.  

Anello in oro rosa con diamante
Anello in oro rosa con diamante
Anello in oro bianco con corona di diamanti
Anello in oro bianco con corona di diamanti
Anello in oro rosa e diamanti
Anello in oro rosa e diamanti
Anello della collezione Metropolitan
Anello della collezione Metropolitan
Anello della collezione Season of Love
Anello della collezione Season of Love

Come spendere meno per un anello con diamante

Come spendere il meno possibile per un anello con diamante?

Se volete acquistare un anello, ecco i consigli per non spendere troppo e scegliere bene. Quando regalate un anello di fidanzamento o, comunque, un gioiello importante alla propria compagna, fidanzata o moglie, non dovete essere taccagni. Un gioiello dura nel tempo ed è qualcosa che lei guarderà spesso, e penserà a voi ogni volta (o quasi) che lo indossa. Insomma, è meglio mettere mano al portafogli e scegliere bene. Inoltre, tenete conto che state per regalare (o acquistare) un oggetto prezioso: è un piccolo investimento che potrebbe diventare utile in caso di difficoltà. Sarà più facile vendere un anello con un bel diamante, di buona fattura, piuttosto che un anello da pochi euro o dollari.

Anello e orecchino della collezione Diva di Leo Pizzo
Anello e orecchino della collezione Diva di Leo Pizzo

Questo, però, non significa essere sciocchi. Un acquisto può essere fatto in modo intelligente, perché bisogna spendere bene i propri soldi. Ecco quindi, qualche consiglio sulla scelta dell’anello: come ottenere il massimo dal vostro budget e spendere il meno possibile. Cioè, spendere il giusto, senza buttare via i soldi. Perché ci sono aspetti che è necessario valutare quando si acquista un anello (ma vale anche per un un altro tipo di gioiello) con diamante. Ecco tre aspetti di cui tenere conto.

Crieri, Firmamento collecction worn
Crieri, Firmamento collecction

1 La scelta del metallo. Il classico oro bianco, giallo o rosa a 18 carati è il metallo più utilizzato per gli anelli. Ma se volete spendere meno, l’argento ben lucidato è una buona alternativa. Certo, tenete conto che avrà necessità di manutenzione: deve essere pulito spesso, perché si appanna più facilmente e tende a ossidarsi. E quando diventa nero o verde l’argento non fa una buona impressione. Un’alternativa è scegliere un anello in oro, ma con un minore numero di carati: si può scendere fino a 9 carati, il minimo per essere considerato ancora oro. Il prezzo, in questo caso, si abbassa notevolmente. Ma è pur sempre oro, anche se in una percentuale minore rispetto, per esempio, a 18 carati. L’oro a 9 carati è composto per 37,5% da oro puro e per il 62,5% da altri metalli, come argento o rame. Un anello in oro a 18 carati, invece, è per il 75% composto da oro puro. Attenzione, però: in realtà per un anello con diamante il costo dell’oro incide relativamente poco sul prezzo totale, quello che costa davvero tanto è il peso della pietra. Un’altra alternativa per spendere ancora meno è cercare un anello di design che abbina una pietra preziosa a un metallo poco costoso, come l’acciaio. Ma in questo caso il design deve essere davvero speciale.

Anello con solitario di Conte Diamonds
Anello con solitario di Conte Diamonds

2 I diamanti che costano meno. Diciamolo subito: non bisogna scegliere pietre scadenti. Il certificato di un istituto gemmologico, che di solito è rilasciato per pietre che pesano più di 0,3 carati, è una garanzia. Ricordatevi anche le classificazioni dei diamanti per scegliere bene (le trovate qui). Ma è possibile, comunque, cercare diamanti che siano meno costosi di altri. Per esempio, il taglio brillante (tondo) è quello più utilizzato per gli anelli solitaire, i classici da fidanzamento. È considerato, però, anche il taglio più costoso. Un diamante con un taglio meno frequente potrebbe farvi risparmiare anche il 20% del prezzo rispetto al brillante. Due consigli: il taglio a cuscino o il taglio Asscher rendono molto rispetto alla caratura e sono più convenienti. Anche tagli come marquise, ovale o smeraldo possono essere meno costosi, sempre considerando in proporzione alla caratura. Altro consiglio: scegliere una caratura che non sia un numero semplice. Per esempio, un diamante di 0,44 carati sarà un po’ più conveniente di una pietra da 0,50 carati e farà lo stesso effetto per l’occhio.

Ring by Giorgio Visconti
Ring by Giorgio Visconti

3 Il colore dei soldi. I soldi hanno un colore, quando si parla di diamanti. Se volete spendere tanto, scegliete le pietre colorate: diamanti gialli, rosa, fino a quelli rossi e blu se avete un conto in banca con nove zeri. I diamanti colorati, cosiddetti fancy, fanno colpo, ma sono costosissimi. Ma sono molto cari anche quelli incolori, specie di taglio brillante, se sono di buona qualità. Ci sono, però, diamanti che costano meno di altri. Per esempio, quelli brown, champagne, grigi, neri (quelli riscaldati, lo spieghiamo parlato qui). Il loro costo è inferiore anche del 40% rispetto ai diamanti bianchi più trasparenti e incolori. Anche in questo caso, però, tenete conto della famose «4 C»: oltre al colore contano anche il grado di chiarezza e il tipo di taglio scelto. Ancora: se volete a tutti i costi un diamante incolore, potete scegliere quelli classificati come colore G oppure H. Rispetto a quelli D, E o F, quelli G e H costano meno e utilizzati su un gioiello non sono distinguibili da chi non è un esperto gemmologo.

Anelli indossati con diamanti by Messika
Anelli indossati con diamanti by Messika

Tutto sull’acquamarina

Tutto quello che c’è da sapere su una delle gemme più amate dalla gioielleria: l’acquamarina, che è anche la pietra del mese di marzo ♦

L’acquamarina, pietra abbinata al mese di marzo, è una delle gemme più utilizzate in gioielleria: tutti i grandi marchi l’hanno inclusa nelle loro collezioni. Eppure è poco conosciuta dal grande pubblico che ne ignora la qualità e, soprattutto, le caratteristiche.

Anello Lyla's Bow con diamanti acquamarina brasiliana
Vania Leles, anello Lyla’s Bow con diamanti acquamarina brasiliana

Identikit. Trasparente e cristallina: non a caso si chiama acquamarina e brilla anche con poca luce. Una qualità che la rende una «stella» dell’alta gioielleria. Come lo smeraldo, è una pietra che appartiene alla famiglia dei berilli. La struttura, però, è molto diversa rispetto alla gemma verde: le impurità di ferro al suo interno le danno quel colore azzurro blu intenso, mentre cromo e vanadio tingono di verde lo smeraldo. Quasi sempre l’acquamarina è senza inclusioni: se comprare l’effetto stella o quello chiamato occhi di gatto diventa preziosissima. La durezza di questa pietra permette ai gioiellieri di sperimentare tagli innovativi e, infatti, è stata impiegata per la collana Corlor du Temps della collezione Peau d’Ane di Van Cleef & Arpels , per i gioielli del film Il Grande Gatsby disegnati da Tiffany, per il serpente di Bulgari acquistato da Justin Bieber durante l’asta benefica durante il Festival di Cannes.

Pomellato, bracciale Pom Pom in oro rosa e argento con 729 acquamarina taglio brillante per un totale di oltre 17 carati
Pomellato, bracciale Pom Pom in oro rosa e argento con 729 acquamarina taglio brillante per un totale di oltre 17 carati

Che cosa comprare. La gamma di colori di acquamarina è molto ristretta: azzurro, blu leggermente verdastro, blu verdastro, verde-blu, blu intenso. Le tonalità più rare sono il blu scuro e il blu leggermente verdastro. In generale, più intenso è il colore blu, maggiore valore ha la pietra, anche perché quelle più comuni tendono al verde chiaro.

Acquamarina allo stato naturale
Acquamarina allo stato naturale

Trattamento. L’acquamarina è un minerale che è quasi sempre oggetto di un trattamento per renderlo più gradevole. Gran parte dell’acquamarina allo stato naturale, infatti, ha una colorazione blu-verde. Per questa ragione la pietre viene riscaldata a una temperatura piuttosto alta. Questo procedimento può rimuovere il colore verdastro dal materiale e trasformare la tonalità della pietra in un piacevole azzurro intenso. Quindi se vi dicono che una acquamarina è assolutamente naturale non dovete crederci. Ma questo non toglie che il risultato si possa apprezzare.

Anello con acquamarina taglio cuscino, lato superiore . Titanio blu, acquamarina, zaffiri, quarzo capelvenere
Lydia Courteille, anello con acquamarina taglio cuscino, lato superiore. Titanio blu, acquamarina, zaffiri, quarzo capelvenere

Dove si trova. I giacimenti più noti di acquamarina sono quelli della zona di Minas Gerais, le cui gemme hanno un inconfondibile colore azzurro intenso. Sempre in Brasile c’è la miniera di Santa Maria de Itabira con pietre dal blu profondo, che piacciono tanto ai gemmologi . Altri giacimenti sfruttati su scala industriale si trovano negli Urali, in Nigeria, Madagascar, Mozambico e Pakistan. Di norma, il colore è saturo se pesano più di 5 carati, mentre le pietre più piccole sono più chiare, a eccezione di alcuni esemplari provenienti dal Madagascar, noti per una gradazione molto forte anche se sotto i 5 carati: per questo costano di più rispetto ad altre pietre dello stesso colore, ma superiori come dimensioni.

Sanalitro, anello con acquamarina e diamanti
Sanalitro, anello con acquamarina e diamanti
Schlumberger per Tiffany & Co. orecchini Seven Leaves con due aquamarine oval per un totale di 14,89 carati e diamanti taglio brillante
Schlumberger per Tiffany & Co. orecchini Seven Leaves con due aquamarine oval per un totale di 14,89 carati e diamanti taglio brillante
Orecchini in oro bianco, alluminio, argento, acquamarina
Hemmerle, orecchini in oro bianco, alluminio, argento, acquamarina
Spilla con acquamarina, oro bianco, diamanti
Naomi Sarna, spilla con acquamarina, oro bianco, diamanti
Anello in oro bianco, diamanti e acquamarina
Mirco Visconti, anello in oro bianco, diamanti e acquamarina
Orecchini Trilliant, con oro bianco, diamanti e acquamarina
Fadoua Hueb, orecchini Trilliant, con oro bianco, diamanti e acquamarina
Fraleoni, anello con acquamarina
Fraleoni, anello con acquamarina

 

Giocare a Tetris con Roule & Co

Il gioco dei volumi di Christopher Roule e Laurin Lucaire: un prezioso Tetris di gioielleria ♦︎

Chissà se Christopher Roule e Laurin Lucaire sono appassionati di Tetris, il gioco che consiste nel combinare a incastro figure geometriche. Forse sì, perché i gioielli della loro Roule & Co, brand nato a New York nel 2010, che per due anni consecutivi è arrivato tra i finalisti al  Couture Design Award di Las Vegas, sembrano assortiti combinando le più semplici forme geometriche, come triangoli, cerchi, quadrati. Solo che le combinazioni si moltiplicano e gli stessi volumi dei gioielli sono ricoperti da altre piccole aree, a loro volta triangoli, quadrati, esagoni, eccetera.

Bracciale in oro giallo 18 carati e diamanti4
Bracciale in oro giallo 18 carati e diamanti

Come le forme del Tetris devono essere complementari, così è il lavoro di Christopher e Laurin, marito e moglie che hanno fondato il brand di gioielleria. La semplicità dello stile è apparente: in realtà i gioielli spesso sorprendono con un la possibilità degli elementi racchiusi, come piccole pietre preziose. Ma i gioielli hanno anche riferimenti architettonici, come nella collezione Wired ispirata alle iperbole di ingegneria utilizzate da archistar e personaggi del passato, come Buckminster Fuller, Gustave Eiffel e Antoni Gaudí.

Orecchini in oro brunito e rubini
Orecchini in oro brunito e rubini
Laurin-Lucaire
Laurin Lucaire
Ciondolo in oro rosa e rubini
Ciondolo in oro rosa e rubini
Anello in oro rosa 14 carati e diamanti champagne
Anello in oro rosa 14 carati e diamanti champagne
Anello in oro bianco annerito con ametista cabochon e diamanti bianchi
Anello in oro bianco annerito con ametista cabochon e diamanti bianchi
Ciondolo in oro rosa 14 carati e diamanti bianchi
Ciondolo in oro rosa 14 carati e diamanti bianchi

I gioielli sinuosi di Marta Paolillo

Il destino è una linea curva, spesso con un percorso tortuoso che si trasforma in piccoli labirinti, riccioli, cerchi spezzati. Le curve sono quelle disegnate da Marta Paolillo, una delle firme italiane del design, con base a Roma. Lei è una delle poche capace di proporre qualcosa di diverso, e anche una delle poche che può vantare un pedigree a stellato. Intanto, ha dalla sua i natali: la famiglia lavora con pietre e gioielli dal 1880. E con il padre commerciante di diamanti e pietre preziose ha girato il mondo e vanta una conoscenza di prima mano del mercato. Ma si è anche diplomata al Gemological Institute of America e ha fondato l’IGL, Laboratorio di Analisi Gemmologiche con cui esegue perizie valutative.

Orecchini in oro bianco, zaffiri e diamanti
Orecchini in oro bianco, zaffiri e diamanti

Insomma, per lei le pietre non hanno segreti. Però è l’uso che ne fa a rendere speciale la sua proposta: i gioielli hanno uno stile lineare e allo stesso tempo barocco, sono ricchi, ma allo stesso tempo sobri, sono grandi, ma allo stesso tempo leggeri. È anche attenta alle nuove tecnologie e utilizza materiali come titanio, acciaio al carbonio, pelle Stingray (galuchat), accanto al classico oro 18 carati. Collezioni come Snake, che riprende il classico motivo del serpente, sono il massimo della sinuosità. Altre, come Jaipur, affiancano le circonvoluzioni del metallo al colore delle pietre. E non mancano proposte sorprendenti: come il mazzo di carte da gioco (flessibili) in oro. 

Anello in oro 18 carati
Anello in oro 18 carati
Orecchini in oro
Orecchini in oro
Orecchini pendenti in oro bianco, zaffiri, diamanti
Orecchini pendenti in oro bianco, zaffiri, diamanti
Marta Paolillo
Marta Paolillo
Anello serpente in oro e diamanti
Anello serpente in oro e diamanti

Come vendere i vostri gioielli in cinque mosse

Volete vendere un gioiello e non sapete che cosa fare? Leggete questa breve guida su come vendere i vostri gioielli senza farvi imbrogliare ♦

Forse è un buon momento per vendere gioielli. Per questo motivo sono molti i gioiellieri che accettano di acquistare collane, anelli e bracciali, magari solo per staccare le pietre preziose, se ce ne sono, da rimontare con un design più moderno. Ma attenzione: vendere l’anello di brillanti della nonna o l’anello che vi ha regalato l’ex fidanzato non è semplice. Perlomeno: non è facile ottenere un prezzo univoco. Mentre l’oro ha delle quotazioni più o meno certe, i diamanti presentano una serie di aspetti nella valutazione che lo rendono suscettibile di proposte differenti per quanto riguarda il prezzo. Per i gioielli, poi, è ancora più complicato: contano la marca, la fattura, i carati dell’oro, oltre alla qualità delle pietre preziose o semi-preziose se ce ne sono. Sono molti gli  aspetti da considerare.

Spilla con diamanti e perle
Spilla con diamanti e perle

1. Rendetevi conto di ciò che davvero avete nel cassetto. Solo perché la nonna ha detto che il suo vecchio anello di diamanti era prezioso (un regalo del caro nonno) non vuol dire che lo sia davvero. Il valore sentimentale è una cosa, quello venale un’altra. Quindi, prima di correre dal primo gioielliere, meglio avere un quadro preciso della sua qualità e genuinità. Se si tratta di un diamante di una certa dimensione e peso, vale la pena rivolgersi a un perito qualificato, che può dare un parere imparziale delle caratteristiche e delle condizioni della pietra. E anche di mettere in evidenza gli attributi positivi che potrebbero influenzare il suo valore. Ma informatevi prima sul costo della perizia: deve valere la pena. Spesso un banco dei pegni offre un servizio simile. Meglio ancora: se volete far valutare un diamante rivolgetevi a un istituto gemmologico riconosciuto. Per un gioiello, invece, bisogna per forza rivolgersi a una gioielleria: meglio quelle con una tradizione alle spalle e con un gioielliere di esperienza.

Anello in platino con diamanti del 1950 circa. Base d'asta: 1500 euro
Anello in platino con diamanti del 1950 circa

2. Preparatevi a un prezzo realistico. Sognare è bello, ma bisogna fare i conti con la realtà. Abbiamo detto che il mercato è in un momento favorevole, ma dipende molto dal tipo di pietra. Per farvi un’idea, date un’occhiata alle vendite su eBay. Prima di rivolgersi a un venditore, infine, pensate che lui comprerà solo se è convinto di concludere un buon affare, non per farvi un favore. Non pensate di riuscire a spuntare lo stesso prezzo a cui è stato acquistato il gioiello. Di solito lo sconto richiesto è di circa il 50%, in alcuni casi ancora maggiore.

Bracciale a forma di cigno bianco, con diamanti
Bracciale a forma di cigno bianco, con diamanti

3. Considerare le opzioni di vendita. Chi acquista il vostro gioiello ha tre opzioni: vendere a sua volta il pezzo a un altro operatore del settore, direttamente al pubblico, oppure utilizzare solo il metallo del vostro anello per farne uno nuovo. Considerate la possibilità di rivolgervi a un produttore di gioielli, cioè a un’azienda che produce gioielli: probabilmente il prezzo che potete spuntare non sarà il massimo, ma in compenso di solito la vendita avviene molto velocemente. Attenti però a rivolgervi a operatori in possesso di tutti permessi di legge e con un curriculum specchiato. Le indagini su molti negozi di acquisto oro stanno a dimostrare che è facile imbattersi in commercianti di onestà dubbia. Una breve indagine su Google può essere di aiuto. A proposito: esiste anche un sito specializzato nella compravendita online tra privati (www.idonowidont.com). Il meccanismo offre una garanzia a venditore e acquirente (naturalmente si paga una commissione), ma attenzione: è in lingua inglese e potrebbero esserci eventuali problemi di dogana.

Anello con diamante taglio smeraldo e oro bianco
Anello con diamante taglio smeraldo e oro bianco

4. Siete emotivamente pronti a vendere? La cosa più difficile non è spuntare un buon prezzo, ma essere sicuri di voler vendere un gioiello che, di solito, è anche parte della vostra storia. Si tende ad aggiungere un valore emotivo a un diamante sull’anello di fidanzamento, e la delusione sul reale valore di mercato può essere uno shock. Siete davvero sicuri di voler vendere il vostro gioiello?

Anello in oro giallo con diamanti
Anello in oro giallo con diamanti

5. Considerate le aste. Se avete un gioiello di un certo valore, una strada interessante è quella di proporlo in un’asta. Oltre ai colossi Sotheby’s e Christie’s, ogni Paese ha case d’aste che organizzano periodicamente vendite all’incanto. Se il gioiello ha una foggia interessante, potrebbe spuntare un prezzo superiore a quello di una semplice vendita in gioielleria.

Un'asta condotta da David Bennett (Sotheby's)
Un’asta condotta da David Bennett (Sotheby’s)

Neha Dani tra rodio, titanio e fuochi d’artificio

I preziosi gioielli di fiori e foglie dell’indiana Neha Dani. Anche nella collezione Titanium ♦

Dal suo studio di New Delhi alle boutique di Europa e Usa: Neha Dani è una designer (ma forse sarebbe meglio definirla un’artista del gioiello), che è riuscita nell’impresa di diventare un firma internazionale. Date un’occhiata ai gioielli in questa pagina e capirete perché. Qualcuno arriccia il naso per l’utilizzo del rodio usato per conferire particolari sfumature al metallo, ma in realtà questo è solo un particolare di quello che è il processo creativo di Neha Dani. I pezzi creati sono pezzi unici che esaltano le pietre preziose utilizzate attorno alla struttura in oro 18 carati. Anche se le forme possono apparire astratte, i temi del mondo naturale e le emozioni umane sono presenti in ogni pezzo.

Anello Amishi ispirato alle fronde delle palme. I dettagli sono incisi nella cera dall'artista, aggiungendo e scolpendo il materiale fino a ottenere la forma finale perfetta dell'anello
Anello Amishi ispirato alle fronde delle palme. I dettagli sono incisi nella cera dall’artista, aggiungendo e scolpendo il materiale fino a ottenere la forma finale perfetta dell’anello

Foglie secche e petali di fiori sono tra i soggetti che ricorrono più spesso nelle creazioni della designer indiana. I contorni di collane o anelli sono mossi, come se fossero piegati dal vento: una scelta che imprime leggerezza anche ai gioielli più elaborati. Dani è membro dell’associazione Gemmologica d’Inghilterra e ha il diploma del Gemological Institute of America. Il prezzo dei suoi gioielli parte da circa 18.000 dollari.

Bracciale Bonita in oro 18 carati con rodio blu, diamanti e zaffiri blu
Bracciale Bonita in oro 18 carati con rodio blu, diamanti e zaffiri blu
Orecchini Talia con zaffiri blu e diamanti
Orecchini Talia con zaffiri blu e diamanti
Orecchini Erith in oro rosa, con diamanti brown di diverse sfumature
Orecchini Erith in oro rosa, con diamanti brown di diverse sfumature
Anello Nerida in oro bianco e diamanti, con al centro un diamante taglio rosa di 4,21 carati
Anello Nerida in oro bianco e diamanti, con al centro un diamante taglio rosa di 4,21 carati
Orecchini con diamanti e oro brunito
Orecchini con diamanti e oro brunito
Anello Myra in oro rodiato verde, diamanti e tsavorite
Anello Myra in oro rodiato verde, diamanti e tsavorite
Neha Dani
Neha Dani

Hannah Martin, orgoglio e Rock N’ Roll

I gioielli a tiratura limitata di Hannah Martin, a Londra. Un po’ ribelli e un po’ trasgressivi ♦

La Central St Martins School di Londra merita la medaglia (d’oro, ovviamente) per essere una fabbrica inesauribile di designer di alto livello. Una di queste è Hannah Martin (quasi lo stesso nome della scuola, coincidenza), che ha iniziato a lavorare come consulente per altri marchi del lusso a Parigi, zona Place Vendôme. Inevitabilmente, ha poi messo a frutto la propria capacità con un marchio che porta il suo nome, assieme al partner commerciale, Nathan Morse. Nel 2005 ha così fondato a Londra il suo brand. La sua filosofia, un po’ a sorpresa, poggia su tre pilastri che a prima vista non sono tutti collegabili con la gioielleria: autenticità, creatività e onestà.

Piercing in oOro giallo 18 carati con perla marrone di Tahiti e diamanti champagne
Piercing in oOro giallo 18 carati con perla marrone di Tahiti e diamanti champagne

Tre valori importanti, così come sono essenziali le scelte stilistiche, unite alla attenzione per gli aspetti tecnici della realizzazione. Molti pezzi sono realizzati su ordinazione, altri sono in tiratura limitata. Ogni pezzo è prodotto a mano dai migliori artigiani di Londra, sia nel laboratorio che attraverso una rete intricata di specialisti in Hatton Garden: «Siamo sfacciatamente orgogliosi del nostro legame diretto con la natura storica del mestiere», è il commento di Hannah Martin. I risultati le danno ragione. Come per la collezione, It’s Only Rock N’ Roll, che ha i suoi riferimenti dall’idea di un mondo giovanile.

Anello Teardrop in oro
Anello Teardrop in oro
Piercing Teardrop in oro
Piercing Teardrop in oro
Ciondolo in oro bianco e diamanti
Ciondolo in oro bianco e diamanti
Hannah Martin a GemGenève
Hannah Martin. Copyright: gioiellis.com

La formula mix di Cristina Sabatini

Cristina Sabatini, fashion jewelry e colori brillanti made in New York. Ecco le ultime novità del brand ♦︎

Italiana di origini, brasiliana di nascita, statunitense di cittadinanza. Cristina Sabatini a New York ha fondato, nel 2012, un piccolo impero di accessori, tra cui gioielli vivaci, a prezzo accessibile, ma con accesso anche alle star come Lady Gaga, che li ha adottati. E si capisce perché: i gioielli di Cristina Sabatini sono vistosi, eclettici, si fanno notare. La designer ha un concetto molto elaborato delle sue creazioni: colori squillanti, pelli esotiche, resina, argento sterling, oro 18k, pietre preziose e semipreziose. Un mix originale che è in grado di stupire. Come nel caso dei suoi bracciali «da gladiatore», disponibili in dieci colori e combinazioni diverse.

Anello Serpente in bronzo placcato oro
Anello Serpente in bronzo placcato oro

La formula ha avuto successo e Cristina Sabatini, oltre a convincere star come Lady Gaga, Carrie Underwood, Rhonda Rousey, Teyonah Parris e Danielle Panabaker, ha aperto cinque boutique di lusso in giro per il mondo. La sua fashion jewelry è anche il frutto di un mix di esperienze, stili ed emozioni che ha raccolto nei suoi viaggi. Ma non solo. Se siete curiosi, sappiate che quando non progetta, Cristina trascorre il tempo con suo marito, due figli e un amato bulldog, Louis.

Orecchini Rosalie, bronzo placcato oro, madreperla
Orecchini Rosalie, bronzo placcato oro, madreperla
Anello Porto Cervo in ottone placcato oro, madreperla, rodio
Anello Porto Cervo in ottone placcato oro, madreperla, rodio
Orecchini Porto Cervo, ottone placcato oro, madreperla, abalone
Orecchini Porto Cervo, ottone placcato oro, madreperla, abalone
Collana Penelope in ottone placcato oro, madreperla
Collana Penelope in ottone placcato oro, madreperla
Anello Maldive in bronzo placcato oro, madreperla, rodio
Anello Maldive in bronzo placcato oro, madreperla, rodio
Anello Cambodia in bronzo placcato oro
Anello Cambodia in bronzo placcato oro

I 10 bracciali meno costosi di Tiffany

Cercate un bracciale di Tiffany? Volete fare un regalo? Non dovete rapinare una banca. Ecco i 10 bracciali meno costosi di Tiffany: rassegna con immagini e prezzi.

Tiffany and Co ha una lunga storia alle spalle: è stata fondata nel 1837 ed è diventata un gigante della gioielleria, con oltre 300 negozi in 27 Paesi. Non solo: vende gioielli per circa 4,4 miliardi di dollari (nel 2019). Tra l’altro, Tiffany negli ultimi anni si anche impegnata «a ridurre l’impatto ambientale, rispettare i diritti umani e contribuire in modo positivo alle comunità», con una gestione attenta per quanto riguarda l’oro, che è estratto esclusivamente da una miniera che viene identificata pubblicamente o da fonti riciclate. Questo per dire che il brand è storico, ma allo stesso tempo resta moderno, attuale e ricercato.

Audrey Hepburn in «Colazione da Tiffany»
Audrey Hepburn in «Colazione da Tiffany», davanti alle vetrine del negozio di New York

Ma i gioielli di Tiffany sono anche considerati, erroneamente, irraggiungibili, di un lusso inaccessibile. Questo è vero per quanto riguarda l’alta gioielleria oppure i pezzi in oro e grandi pietre preziose. Ma non corrisponde alla realtà per i gioielli in argento, anche di design, che sono acquistabili a un costo davvero alla portata di tutti. Ecco, per esempio, i 10 bracciali meno costosi di Tiffany (prezzi aggiornati a dicembre 2023). La novità riguarda i bracciali che sono venduti esclusivamente online. Tutti i bracciali sono in argento.

1

Bracciale a maglie tonde: 230 euro
Bracciale a maglie tonde in argento: 270 euro

2

Bracciale collezione Bead (disponibile anche in altre versioni). Prezzo: 170 euro
Bracciale collezione Bead (disponibile anche in altre versioni). Prezzo: 270 euro

3

Bracciale return to Tiffany. Prezzo: 190 euro
Bracciale return to Tiffany. Prezzo: 270 euro

4

Bracciale Loving Heart firmato Paloma Picasso
Bracciale Loving Heart firmato Paloma Picasso. Prezzo: 280 euro

5

Bracciale Heart Tag a doppia catena. Prezzo: 300 euro
Bracciale Heart Tag a doppia catena. Prezzo: 300 euro

6

Bracciale X disegnato da Paloma Picasso. Prezzo: 310 euro
Bracciale X disegnato da Paloma Picasso. Prezzo: 310 euro

7

Bracciale Color by the Yard con giada nera. Prezzo: 330 euro
Bracciale Color by the Yard con giada nera. Prezzo: 330 euro

8

Bracciale Bean di Elsa Peretti. Prezzo: 210 euro
Bracciale Bean di Elsa Peretti. Prezzo: 340 euro

9

Bracciale della collezione Open Heart di Elsa Peretti. Prezzo: 190 euro
Bracciale della collezione Open Heart di Elsa Peretti. Prezzo: 340 euro

10

Bracciale Olive Leaf di Paloma Picasso. Prezzo: 250 euro
Bracciale Olive Leaf di Paloma Picasso. Prezzo: 340 euro

I preziosi sogni di Morphée

Le raffinate collezioni di Morphée Joaillerie. 
Morfeo è un mito che si associa al sonno, alla pace, alla tranquillità. Ma nella gioielleria evoca una Maison parigina («a pochi passi dalla famosa Place Vendôme») che vuole «cristallizzare i sogni del genere umano attraverso l’uso di oro e pietre preziose». Morphée Joaillerie, d’altra parte, è scaturito dai sogni della designer belga Pamela Hastry. I suoi gioielli sono in edizione limitata, proprio come i desideri che si possono realizzare, ma con la possibilità di produrne anche su misura. Pamela ha imparato il mestiere a Londra, lo ha affinato a Roma, lo vende a Parigi. Ah, Pamela Hastry è anche una gemmologa. Insomma, un viaggio in prima classe.

Orecchini della collezione Florealis in oro, diamanti, tormalina rosa. Copyright: gioiellis.com
Orecchini della collezione Florealis in oro, diamanti, tormalina rosa. Copyright: gioiellis.com

Gli abili artigiani francesi trasformano le sue idee in collezioni a base di fiori di ciliegio, farfalle, ranuncoli, non-ti-scordar-di-me. Ma anche Esprimi un desiderio o Millésime. Se gli ingredienti del menu di Morphée non sorprendono (oro, pietre preziose), la leggerezza e la composizione dei singoli pezzi sono del tutto originali. Una collezione simbolo, nella linea di alta gioielleria, è Florealis, che utilizza diamanti e rubellite per gioielli ispirati ai delicati e complicati pattern dei fiori. Di recente la Maison ha anche rinnovato il suo sito web. 

Morphee Joaillerie bracciale a fascia diamanti bianchi e fancy gialli copyright gioiellis
Morphée Joaillerie, bracciale a fascia con diamanti bianchi e gialli. Copyright: gioiellis.com
Bracciale a fascia con diamanti bianchi. Copyright: gioiellis.com
Bracciale a fascia con diamanti bianchi. Copyright: gioiellis.com
Anello della collezione Florealis con diamanti e rubellite. Copyright: gioiellis.com
Anello della collezione Florealis con diamanti e rubellite. Copyright: gioiellis.com
Collana della collezione Florealis. Copyright: gioiellis.com
Collana della collezione Florealis. Copyright: gioiellis.com
Orecchini doppi con diamanti e tormaline rosa. Copyright: gioiellis.com
Orecchini doppi con diamanti e tormaline rosa. Copyright: gioiellis.com
Orecchini con diamanti fancy gialli. Copyright: gioiellis.com
Orecchini con diamanti fancy gialli. Copyright: gioiellis.com

Michela Bruni, Pechino è a Milano

I gioielli di Michela Bruni Reichlin, la designer milanese in stile via Monte Napoleone ♦

Figlia di un ex ambasciatore a Pechino, con una famiglia nota alle spalle, moglie di un designer che lavora a New York (Riccardo Gambaccini): Michela Bruni Reichlin progetta gioielli e li vende nella sua boutique di Milano. Non è un luogo qualunque: si trova in via Monte Napoleone, una delle strade mondiali dello shopping di lusso. Ma i gioielli di Michela Bruni Reichlin hanno anche un altro aspetto che li distingue: sono in bilico tra Oriente e Occidente, frutto dei tanti viaggi in Cina nel periodo (fine anni Novanta) in cui il padre, Paolo Bruni, rappresentava l’Italia. L’esperienza in Cina è anche alla base di alcune delle scelte stilistiche: per esempio, l’utilizzo della giada, ma anche di alcuni motivi iconografici, come draghi o maschere.

Orecchini con diamanti
Orecchini con diamanti

Non è, però, una gioielleria che imita uno stile etnico, anche se ama l’abbinamento di pietre dure come la giada, agata, corallo, onice e turchese all’oro e i diamanti. Insomma, se fosse uno chef, la designer proporrebbe un menu fusion, con ampie varianti: ci sono gioielli che possono essere assimilati alla bigiotteria di lusso, fino a quelli proposti a diverse migliaia di euro. Un altro aspetto da sottolineare: tutti gli orecchini sono composti da due parti, una superiore e un pendente. Sono gioielli intercambiabili, in modo da moltiplicare le combinazioni. In pratica, se si comprano due pezzi se ne ottengono quattro. Un optional apprezzato non solo dalle clienti milanesi.

Collana con corallo
Collana con corallo
Michela Bruni Reichlin
Michela Bruni Reichlin
Orecchini con giada lavanda, rubellite e perle
Orecchini con giada lavanda, rubellite e perle
Orecchini con ametista e quarzo lemon
Orecchini con ametista e quarzo lemon

Kalevala, i gioielli del grande freddo

Il marchio finlandese Kalevala Jewelry presenta, tra le altre, anche la collezione Kosmos  disegnata dall’italiano Antonio Mazzamauro ♦

I gioielli del grande freddo. O, se preferite, i gioielli preferiti dai finlandesi. Kalevala Jewelry è uno dei marchi più popolari in assoluto nel paese scandinavo. L’azienda ha una lunga storia: è stata fondata da una scrittrice, Elsa Heporauta, nel 1930, in modo abbastanza casuale. Infatti, il suo obiettivo era raccogliere fondi per erigere una statua in onore della donna finlandese. Elsa e altre donne hanno così deciso di produrre e vendere gioielli ispirati a quelli di epoca vichinga. Hanno iniziato con la selezione di 40 modelli provenienti dalle collezioni storiche del Museo Nazionale di Finlandia.

Elsa Heporauta
Elsa Heporauta

La prima collezione è del 1937 e ha debuttato in occasione di una festa del tè con la First Lady di Finlandia, Kaisa Kallio. Ma la Seconda Guerra ha interrotto il progetto. L’azienda, però, è rinata nel 1947 e il brand ha puntato su nuovi designer. Gli affari sono decollati. Non si tratta di un piccolo brand artigianale: è un’azienda che produce gioielleria con design nordico, ma di massa. Con le dovute differenze, è una specie di Ikea del gioiello. Tutto, però, è prodotto in Finlandia, in bronzo o argento, oppure oro. Con il successo il sogno di Elsa Heporauta alla fine si è avverato e la statua di donna finlandese risiede nei locali della fabbrica gioielli Kalevala a Pitäjänmäki, Helsinki. Se vi piacciono, i gioielli sono venduti anche online.

Kalevala Jotos Bracelet
Jotos Bracelet, in oro
Summer Night Rose Hairband silver
Summer Night Rose Hairband, argento
Orecchini Kosmos. Prezzo: 112 euro
Orecchini Kosmos
Collana Fiore della neve
Collana Fiore della neve
Orecchini Fairwind
Orecchini Fairwind
Orecchini Polaris in oro
Orecchini Polaris in oro

Ilenia Corti tra sogno e realtà

Ilenia Corti: gioielli, moda, fantasia, made in Italy, eclettismo, tradizione, accessori, sogno… ♦
In qualche vecchia foto che gira sul web ricorda un personaggio cattivissimo del cinema: la Bellatrix Lestrange della serie di Harry Potter. In realtà Ilenia Corti non è cattiva, ma creativa. È tra i designer nella fluida area della moda che è più apprezzata anche a livello internazionale, oltre che da prestigiosi brand con cui ha lavorato. Nomi come Dolce & Gabbana, Casadei, Cacharel, Acne Studios, Marimekko, Emilio Pucci, Moschino. Ma, anche se il suo lavoro è difficilmente inquadrabile, la gioielleria è la sua base di partenza: è cresciuta in una famiglia di gioiellieri, Santagostino di Valenza, attiva dal 1969. Ed è Santagostino che realizza le collezioni disegnate da Ileana.

Collezione Microcosm,anello in oro giallo con decorazioni a forma di rana, funghi
Collezione Microcosm,anello in oro giallo con decorazioni a forma di rana, funghi

Con alle spalle una famiglia di gioiellieri e l’atmosfera di Valenza, capitale italiana adell’alta gioielleria, la designer adora le atmosfere scandinave, le note cromatiche dei suoi paesaggi incontaminati.  Il suo stile?Tra ricordi di infanzia, suggestioni tropicali,  con orchidee, rane velenose, foliage amazzonico, scimmie rampicanti, piante carnivore. È eclettico anche il mix di materiali utilizzato: dai diamanti ai cristalli Swarovski, dall’argento al semplice ottone dorato. Ogni creazione è modellata e finemente intagliata a mano, fino ai tagli e alle incastonature delle pietre.

Anello in oro giallo con decorazioni di rana e funghi
Anello in oro giallo con decorazioni di rana e funghi
Anello falena in argento dorato e smalto
Anello falena in argento dorato e smalto
Anello fungo velenoso in oro 18 carati e diamanti per 4,56 carati
Anello fungo velenoso in oro 18 carati e diamanti per 4,56 carati
Orecchini uovo in oro 18 carati
Orecchini uovo in oro 18 carati
Orecchini in ottone
Orecchini in ottone
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