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Come pulire un bracciale di Pandora?

Come pulire un bracciale di Pandora? Ecco i consigli per mantenere brillanti i gioielli di Pandora.
I gioielli di Pandora sono tra i più popolari. Proposti anni fa solo nella versione in argento, soprattutto i celebri bracciali con charms, sono oggi disponibili anche nella versione Pandora Rose, che consiste in una lega di argento e rame, con una placcatura utilizzata per prevenire l’ossidazione, oppure in Pandora Shine: argento con una placcatura di oro 18 carati. Sui gioielli, inoltre, si trovano anche cristalli e cubic zirconia, gemme sintetiche che assomigliano al diamante. I gioielli Pandora hanno anche un’altra caratteristica: di solito sono indossati spesso, anche tutti i giorni. Sono, infatti, i classici gioielli per la vita abituale: bracciali, orecchini e collane che si scelgono senza pensarci troppo, anche perché il loro prezzo è piuttosto abbordabile e si ha meno timore di perderli.

Gioielli della linea Pandora Me indossati
Gioielli della linea Pandora Me indossati

Proprio per questo, però, i gioielli di Pandora possono appannarsi prima a causa del contatto prolungato con la pelle, oppure per la polvere, o l’usura della placcatura. È importante, quindi, pulire regolarmente i gioielli di Pandora, come i bracciali. Per esempio, come pulire i gioielli Pandora con la lega rosa (ma il metodo vale anche per gli altri)?

Ecco come fare: i suggerimenti sono della stessa Pandora. Si può mantenere la lucentezza del metallo lucidando regolarmente i gioielli con un panno morbido: basta strofinare delicatamente, facendo attenzione alle superfici dove sono incastonati cristalli o cubic zirconia. Una pulizia troppo energica potrebbe rovinare la sottile placcatura dei gioielli Pandora Shine.

Elemento in Pandora Shine Simba
Elemento in Pandora Shine, Simba

Spesso i gioielli Pandora, che sono rifiniti a mano nei laboratori che l’azienda danese ha realizzato in Tailandia, hanno anche dettagli in smalto colorato. Lo smalto è un materiale molto resistente, ma con il tempo, magari perché il gioiello è sottoposto a contatto con altri oggetti, potrebbe essere intaccato. Proprio per questo è meglio evitare di strofinare il gioiello con materiali troppo ruvidi, che possono peggiorare la situazione.

Gracie Abrams in Pandora
Gracie Abrams in Pandora

I gioielli si possono anche lavare delicatamente in acqua tiepida e sapone per togliere eventuali tracce di grasso lasciate dalla pelle. Quando sono ancora bagnati, i gioielli si possono pulire meglio con l’uso di uno spazzolino da denti con setole morbide. Ma, attenzione: è meglio evitare l’uso di liquidi utilizzati per la lucidatura dell’argento e la pulizia ad ultrasuoni. Maneggiare con cura i gioielli puliti: è meglio riporli separatamente per evitare graffi.

Anello in argento e cubic zirconia
Anello in argento e cubic zirconia
Pandora, collezione Zodiaco
Pandora, collezione Zodiaco
Collana Pandora Rose
Collana Pandora Rose
Bracciale Reflexions, in Pandora Shine
Bracciale Reflexions, in Pandora Shine

Le cose da sapere sui diamanti neri

Vi piacciono i diamanti neri? Lo sapete che non tutti i diamanti neri sono uguali? Ecco sei cose da sapere sui diamanti neri ♦

Se pensate a un diamante è probabile che abbiate in mente una bianca, abbagliante, splendente pietra trasparente, magari montata su un anello. Ma da tempo la gioielleria ha scoperto o, meglio, riscoperto i diamanti colorati. E se quelli blu, rosa o gialli sono i re delle aste, con quotazioni da capogiro, le nuove collezioni lanciate dai gioiellieri utilizzano spesso anche diamanti di un altro colore: nero. Non solo: in molti casi questi diamanti non hanno neppure prezzi folli, anzi. Quindi è lecito chiedersi: sono davvero a buon mercato i diamanti neri? Da dove vengono? Sono uguali a quelli trasparenti? Ecco sei cose da sapere sui diamanti neri.

Anello con diamanti neri
Anello con diamanti neri

1 Qual è l’origine dei diamanti neri?

Non tutti i diamanti neri hanno la stessa origine. Ci sono diamanti che sono diventati neri senza esserlo all’origine e ci sono diamanti naturali, fancy (chiamati cioè fantasia, perché hanno un colore diverso dal bianco) neri. Tutti, bianchi, gialli, rosa o neri, sono diamanti, ma hanno storie differenti. La maggior parte dei diamanti neri, quelli che non costano troppo, sono in origine diamanti di un altro colore, considerato non di pregio, che sono stati riscaldati ad altissime temperature o . In sostanza, sono stati cotti e sono diventati neri. Al contrario, i diamanti neri naturali sono molto rari. Il colore nero naturale, infatti, è prodotto dalla inclusione nel diamanti di grafite, pirite o ematite (più raramente di solfuri) nella struttura cristallina durante la formazione della gemma, milioni di anni fa, prima che i depositi di kimberlite (dove si trovano le pietre) avessero raggiunto la superficie terrestre. In poche parole, l’unica differenza tra i diamanti bianchi o, più correttamente incolori, e quelli neri naturali, è che questi ultimi hanno l’inclusione della grafite e quelli chiari no. La struttura cristallina è invece la stessa. Allo stato naturale queste pietre si trovano in pochissimi luoghi, in particolare in Brasile e in Africa centrale.

Anello in oro bianco 18 carati con pavé di diamanti neri
Anello da mignolo Mini Chevron in oro bianco 18 carati con pavé di diamanti neri by David Yurman

2 Qual è il prezzo giusto dei diamanti neri?

Ovviamente i diamanti neri naturali costano di più di quelli riscaldati. Il rapporto è di almeno dieci volte o più. Se, per esempio, un diamante nero riscaldato costa 100 euro o dollari, ne costerà circa 1.000 se è naturale, con la stessa caratura. Su eBay si trovano diamanti neri (trattati) da 1 carato per poco più di 100-200 dollari. Un diamante nero naturale da 1 carato oscilla invece sui 2.500-3.000 dollari, ma il prezzo è variabile secondo la richiesta.

Collana Entaglement con diamanti bianchi e neri, smeraldo a goccia disegnata per Garrard
Collana Entaglement con diamanti bianchi e neri, smeraldo a goccia disegnata per Garrard da Ilaria Lanzoni

3 Come faccio a riconoscere un diamante nero?

I diamanti neri naturali sono generalmente opachi, ma con riflessi metallici, anche se ne esistono di diverse qualità. I diamanti neri naturali, inoltre, sono spesso difficili da lucidare e da tagliare. Un altro punto debole dei diamanti neri naturali è la superficie, che potrebbe risultare porosa. In pratica, è molto difficile che un gioielliere utilizzi diamanti neri naturali, anche se non si può escludere.

Bracciale elastico in oro bianco 18 carati, diamanti bianchi e neri
Bracciale elastico in oro bianco 18 carati, diamanti bianchi e neri by Roberto Demeglio

4 Come faccio a sapere che tipo di diamanti acquisto?

I diamanti trattati artificialmente potrebbero non avere un certificato ufficiale che ne garantisce la qualità, come quello che rilascia la Gia, l’Istituto gemmologico americano.  D’altra parte, i diamanti neri sono utilizzati spesso per comporre dei pavé e un certificato potrebbe essere superfluo: i gioielli di questo tipo sono valutati più per il loro deisgn che per la qualità dei diamanti neri. Un diamante nero naturale invece, invece, un riconoscimento ufficiale, che potete chiedere al vostro gioielliere: data la differenza di prezzo ne vale la pena.

Anello in oro bianco e nero, con diamanti bianchi e neri, al centro un diamante nero di 3,80 carati
Sutra, anello in oro bianco e nero, con diamanti bianchi e neri, al centro un diamante nero di 3,80 carati

5 Perché vanno di moda?

Da qualche anno i diamanti neri sono considerate pietre speciali, un po’ anticonformiste. In una puntata di Sex and the City, Mr. Big regala a Carrie Bradshaw un anello con una corona di diamanti neri, perché «lei è non è una donna qualsiasi». Diamanti neri sono stati indossati da Katherine Heigl, Angelina Jolie, Cate Blanchett, Evan Rachel Wood, Jennifer Lawrence, Lauren Conrad e Sarah Jessica Parker.

Mr Big regala l'anello con diamante nero a Carrie Bradshaw in «Sex and the City»
Mr Big regala l’anello con diamante nero a Carrie Bradshaw in «Sex and the City»

6 Ho un diamante nero. Se lo lavo si scolorisce?

Non preoccupatevi: un diamante nero si pulisce esattamente come gli altri diamanti. I diamanti neri non sono verniciati e anche se non sono naturali non scoloriscono. Leggi anche Come pulire i diamanti.

Anello in oro rodiato nero e diamanti neri by Borgioni
Anello in oro rodiato nero e diamanti neri by Borgioni

Tessa Packard, british style

Accanto a gioielli tradizionali, Tessa Packard sorprende con creazioni preziose, ma anche divertenti ♦

Tessa Packard è direttrice creativa del brand che ha fondato lei stessa nel 2013 e che in poco tempo ha scalato la classifica dei gioiellieri trendy. Spesso realizza pezzi un po’ eccentrici, come i suoi orecchini Uovo fritto, composti da oro bianco, diamanti, agata gialla e topazio bianco. Lei descrive la sua formula come «buon design e integrità narrativa». Introduce una nuova collezione ogni sei mesi, ma si è anche specializzata nella produzione di gioielli su misura, sia per singoli clienti che per altre aziende.

Rock Pool earring in oro bianco, ottone ossidato, rodio nero, smalto e citrino
Rock Pool earring in oro bianco, ottone ossidato, rodio nero, smalto e citrino

Insomma, la fantasia creativa assieme alla creatività nel business. Tessa fa anche giustamente notare di partecipare spesso come speaker in numerosi workshop dedicati al ruolo della donna nel mondo del lavoro. La sua produzione, in ogni caso, piace: nel 2015 la Maison è stata nominata per uno dei 30 Hot Under 30 volti nel settore della gioielleria. E dire che Tessa è totalmente autodidatta. È nata in Brasile, ma cresciuta in Gran Bretagna. Ha studiato Belle Arti e Storia dell’Arte all’università prima di lanciare se stessa nel mondo dell’arte commerciale di Londra. Ma dalle gallerie d’arte è passata alla gioielleria. Ci tiene a sottolineare che tutti i suoi gioielli sono prodotti e rifiniti a mano nel Regno Unito.

Bracciale in oro giallo e acquamarina del Mozambico
Bracciale in oro giallo e acquamarina del Mozambico

Un altro aspetto anti convenzionale riguarda l’utilizzo di materiali plastici, come la lucite, accanto ai tradizionali oro e pietre preziose. La lucite, per esempio, negli  anni Cinquanta e Sessanta era estremamente popolare per la gioielleria, con diverse aziende specializzate nella creazione di pezzi di alta qualità con questo materiale. Perle di lucite e ornamenti sono ancora venduti dai fornitori di gioielli, che Tessa trasforma in gioielli originali.

Anello Manhattan in oro 18 carati, lapislazzuli
Anello Manhattan in oro 18 carati, lapislazzuli
Collana in oro giallo 18 carati, argento brunito, perle e diamanti con nappa staccabile
Collana in oro giallo 18 carati, argento brunito, perle e diamanti con nappa staccabile
Orecchini in oro bianco 18 carati, quarzo rosa, onice, ossidiana e maialino in porcellana dipinta
Orecchini in oro bianco 18 carati, quarzo rosa, onice, ossidiana e maialino in porcellana dipinta
Orecchini in oro giallo 18 carati, ottone, corallo, plastica, carta da parati vintage e pesci in resina
Orecchini in oro giallo 18 carati, ottone, corallo, plastica, carta da parati vintage e pesci in resina
Orecchini in lucite
Orecchini in lucite
Orecchini pendenti in oro giallo 18 carati, diamanti e tormalina anguria
Orecchini pendenti in oro giallo 18 carati, diamanti e tormalina anguria
Tessa Packard, orecchini Fried Eggs
Tessa Packard, orecchini Fried Eggs

Il semplice successo di Maman et Sophie

Si chiama Maman et Sophie ma, nonostante il nome francese, è un brand di gioielli italiano, fiorentino per la precisione. Ed è anche un fenomeno: in pochi anni è diventato un marchio tra i più richiesti in Italia, grazie alla formula adottata. I gioielli hanno prezzi molto accessibili (dai 50 ai 600 euro in media), lo stile è molto semplice e immediato, l’indossabilità è garantita. I gioielli sono anche venduti online e aver puntato subito sull’e-commerce è stata una delle chiavi del successo del brand.

Anello Mon Coeur in oro rosa 18 carati e rubini
Anello Mon Coeur in oro rosa 18 carati e rubini

L’idea di Maman et Sophie è della designer fiorentina Elisabetta Carletti, che ha fondato l’azienda di gioielli con l’aiuto del marito e socio della Maison, Federico Lastrucci, scomparso nel 2019. L’avventura di Maman e Sophie è iniziata nel 2008, quando Elisabetta Carletti ha deciso di lasciare la professione di avvocato avviata in un grande studio di Firenze. La nascita della prima figlia, Sofia, le ha lasciato tempo per riflettere: ha iniziato a disegnare gioielli, la sua passione, e a realizzare i primi prototipi in argento placcato oro rosa. Il nome dell’azienda, Maman et Sophie, è la fotografia di quel periodo. E la formula scelta, gioielli semplici, a prezzo ridotto, con stile light e minimal, ha avuto successo.

Bracciale Etoile in oro rosa, zaffiri, smeraldi, rubini
Bracciale Etoile in oro rosa, zaffiri, smeraldi, rubini
Bracciale in oro giallo, granato rosso
Bracciale in oro giallo, granato rosso
Girocollo in oro rosa 18 carati
Girocollo in oro rosa 18 carati
Orecchino in oro giallo 18 carati con topazio azzurro
Orecchino in oro giallo 18 carati con topazio azzurro
Orecchino Angel in oro giallo 18 carati e topazio azzurro
Orecchino Angel in oro giallo 18 carati e topazio azzurro

Tutto sui rubini

Il rubino è una delle pietre preziose più amate da secoli ed è anche la gemma del mese di luglio. Ma pochi ne conoscono le sue vere caratteristiche. Ecco una veloce guida per sapere tutto sui rubini ♦

Brillanti, rossi, costosi: i rubini sono uno dei quattro minerali classificati come pietre preziose, assieme a diamanti, zaffiri e smeraldi. Attenti, però: sono molto rari. Spesso sono utilizzate altre gemme rosse simili al rubino ma, di solito, di minor valore, come la rubellite. Vi siete mai chiesti perché si chiama rubino? Semplice: il nome della pietra deriva dalla parola latina ruber, rosso. Tra l’altro, il rubino è anche la pietra del mese di luglio. Volete sapere tutto sui rubini?

Anello in oro bianco con rubino non scaldato taglio smeraldo di 6,54 carati
Anello in oro bianco con rubino non scaldato taglio smeraldo di 6,54 carati

Che cosa sono. Sfatiamo un mito: non tutti i rubini sono rossi. Il colore varia dal rosso fino al rosa intenso. Secondo la scienza, i rubini sono una varietà del corindone, minerale composto da ossido di alluminio. Ma da un punto di vista chimico il colore rosso è indotto dalla presenza al suo interno di cromo. Da un punto di vista minerale, il rubino è parente di un’altra pietra preziosa: lo zaffiro, che è anche lui un corindone. Tanto che a volte è difficile stabilire se una gemma è un rubino e zaffiro. Per esempio, un rubino con un colore non troppo forte da un po’ di tempo è classificato come zaffiro rosa. I rubini sono utilizzati in gioielleria, ma non solo: Sono pietre molto dure, quasi come il diamante.

Rubino sangue di piccione, non scaldato
Rubino sangue di piccione, non scaldato

Guardate dentro. All’interno di un rubino è possibile trovare un asterismo: si tratta di un effetto luminoso a tre o sei punti o a stella che è provocato da inclusioni di rutilio. Questo tipo di rubini è tagliato a cabochon per visualizzare questo effetto luminoso. Gli asterismi sono visibili in modo corretto con una singola fonte di luce: danno un effetto di movimento e sono molto apprezzati.

I riflessi del rubino
I riflessi del rubino

La provenienza è importante. I rubini si trovano in molte zone del mondo, ma quelli della Valle Mogok, a Myanmar (Birmania) sono i più pregiati per il loro colore rosso intenso. Rubini si trovano anche in Thailandia, Cambogia, India, Afghanistan e Pakistan. In Sri Lanka di solito sono rosa chiaro (spesso sono classificati zaffiri rosa). Piccoli depositi di rubini si trovano anche in Tanzania, Madagascar, Vietnam, Nepal, Tagikistan e persino negli Stati Uniti. Oggi, però, l’Africa è la principale fonte di rubini. Si stima che l’80% dei rubini provenga dal Mozambico, principalmente dalla miniera di Gemfields. Ma anche altre aziende sono attive, come Fura Gems, che ha iniziato a mettere all’asta gemme nell’ultimo anno, insieme a un terzo concorrente, Gem Rock, che presto entrerà nel mercato delle aste di rubini. L’Africa, come fonte, è stata però tradizionalmente disprezzata dall’industria, in particolare per i rubini: le gemme più pregiate, infatti, sono quelle della Birmania. Ma dato che i rubini birmani scarseggiano, quelli africani di Mozambico, Madagascar e Tanzania sono in ascesa. Meglio, quindi, non fissarsi sulla provenienza: meglio giudicare il valore della pietra stessa, qualunque sia la provenienza.

Anello La Reine in platino, rubino, diamanti
La Reina, anello in platino, diamanti e rubino

Quanto vale un rubino? Peso, colore e qualità della pietra determinano il suo valore. Prima di tutto conta il colore: quelli con un rosso molto intenso e brillante sono i più ricercati. Il loro colore è definito «sangue di piccione». Raramente i rubini possono anche cambiare colore oppure presentare un effetto «occhio di gatto». È importante anche il loro gradi di chiarezza: i rubini senza inclusioni sono molto rari, specialmente oltre una certa dimensione. Un rubino da 10 carati senza inclusioni di aghiformi rutilo (chiamati anche seta) può indicare che la pietra è stata trattata, oppure è eccezionale.

L'Anfiteatro, anello by Picchiotti con rubino di oltre 8 carati, diamanti, platino
L’Anfiteatro, anello by Picchiotti con rubino di oltre 8 carati, diamanti, platino

Trattati o naturali? Proprio le imperfezioni, comuni praticamente in tutti i rubini, sono utilizzate dai gemmologi per capire se una pietra è stata trattata oppure è un rubino sintetico. Il trattamento, nella maggior parte dei casi, consiste nel scaldare la pietra grezza prima che sia tagliata. In effetti, ormai quasi tutti i rubini oggi sono trattati in qualche modo, di solito utilizzando il metodo termico. Per questo i rari rubini non trattati e di buona qualità raggiungo prezzi molto alti.

Estrazione di un rubino in Groenlandia
Estrazione di un rubino in Groenlandia
Anello con rubino sangue di piccione
Anello con rubino sangue di piccione
Zorab, diamanti bianchi e neri, rubini
Zorab, diamanti bianchi e neri, rubini
Anello in platino e diamanti con rubino birmano antico di 4,34
Anello in platino e diamanti con rubino birmano antico di 4,34 carati
Collana di perle naturali con rubini della Birmania e diamanti bianchi
Collana di perle naturali con rubini della Birmania e diamanti bianchi

A Milano in Montenapo con Alviero Martini 1A Classe

Il viaggio con Alviero Martini 1A Classe prosegue. Il brand della moda e degli accessori, divenuto famoso per le sue borse decorate con mappe, ha lanciato anche linee di gioielli ispirate a famose località del mondo. Questa volta il luogo scelto è la stessa città che ha visto nascere il brand. La linea di gioielli si chiama Montenapo, abbreviazione di via Monte Napoleone, la strada dello shopping di lusso in città. I gioielli sono realizzati in argento 925 e il motivo dominante dei gioielli è il lettering 1A Classe, con lettere singole che diventano un elemento decorativo dallo stile deciso e rigoroso.

Alviero Martini 1a Classe, dettaglio della collana
Alviero Martini 1a Classe, dettaglio della collana

Tutti i gioielli della collezione Montenapo, collane, bracciali, anelli e orecchini, sono disponibili nella versione in argento oppure con placcatura in oro giallo. Le collane della collezione sono lunghe 40 cm e hanno la chiusura personalizzata. Sono composte da una leggera catena e un motivo centrale, con lettere singole che formano la scritta 1 Classe, nella versione in argento (89 euro) e nella versione in argento placcata oro giallo (99 euro).

Bracciale rigido in argento placcato oro
Bracciale rigido in argento placcato oro

Anche i due modelli di bracciale sono disponibili sia nella versione in argento (49 euro) sia con placcatura oro giallo (59 euro). Il modello bangle, in argento 925 e dalla misura regolabile, è il masterpiece della collezione. Il lettering 1A Classe si ripete tre volte e diventa vera e propria logomania (239 euro). Gli anelli sono regolabili in due misure, nella versione in argento (39 euro) sia in argento placcato oro giallo (49 euro). Gli orecchini, infine, sono proposti nelle due versioni (49 euro o 59 euro).

Anello Montenapo in argento
Anello Montenapo in argento
Orecchini in argento
Orecchini in argento
Bracciale a catena in argento
Bracciale a catena in argento

Nuovi colori per Geocube

Nuovi colori per un design ormai classico. La tedesca Coeur de Lion presenta nuove colorazioni della sua collezione Geocube, che è una linea di gioielli fatti a mano e ispirati alla forma geometrica del cubo. Collier e bracciali rigidi e semirigidi, oppure orecchini, sono composti in acciaio, anche con finitura dorata, con pietre naturali e sintetiche, perle di fiume e cristalli. Nelle immagini dei nuovi modelli spicca l’azzurro intenso intonato all’estate, occhio di tigre sintetico, rondelle di strass e vetro colorato. La parure si compone di un collier rigido con chiusura regolabile (179 euro) un bracciale rigido con chiusura regolabile (65) e orecchini pendenti che richiamano lo stile Art Déco (89).

Bracciale con cubi azzurri
Bracciale con cubi azzurri

Un’altra parure Geocube è composta da collier semirigido, bracciale semirigido e orecchini pendenti, con occhio di tigre sintetico, avventurina rossa, avventurina blu, quarzo rosa e cristallo di rocca. La collana semirigida d’acciaio dorato (189) presenta un sistema di chiusura a scorrimento che permette di regolarne la lunghezza (fino a 74 centimetri). Stesso sistema anche per il bracciale d’acciaio dorato (89). Gli orecchini con cubo di pietra arancione (69).

Collana su tonalità magenta
Collana su tonalità magenta

Altra suite è intonata sul magenta, colore dell’anno. Per questo set Geocube Coeur de Lion sceglie la trasparenza del vetro colorato accostato a rondelle di strass. La collana (169) e il bracciale (85) mostrano differenti gradazioni, gli orecchini sono monocromatici (59).

Orecchini tonalità magenta
Orecchini tonalità magenta
Orecchini Geocube orange
Orecchini Geocube orange
Collana multicolor
Collana multicolor

Come scegliere il portagioie da viaggio

Come scegliere il portagioie, o jewelry case, piccolo contenitore per custodire in viaggio i vostri gioielli ♦︎

Andare in vacanza con i gioielli è sempre un po’ complicato. Anche se si tratta solo di un week end. Non è semplice decidere in anticipo che cosa si indosserà qualche giorno dopo, in un ambiente completamente diverso, magari senza sapere se passerete una serata in un contesto elegante, oppure informale. Chissà. E se poi avrete voglia di indossare un gioiello al pomeriggio? Insomma, difficile prevedere quali gioielli saranno più appropriati con tanti giorni di anticipo.

Ecco perché le donne sono tentate di stipare in valigia o nella borsa più gioielli possibile, per essere pronte in qualsiasi caso.

In aeroporto
In aeroporto

Purtroppo questa si rivela spesso una cattiva idea. I gioielli in una borsa possono rovinarsi l’uno con l’altro se messi troppo vicino. Impacchettarli uno a uno è noioso e, inoltre, presuppone che facciate la stessa operazione al ritorno. I gioielli in una valigia corrono ancora più rischi che in una borsa, specialmente se viaggiate in aereo. Che fare? La soluzione sono i contenitori di gioielli per il viaggio. Sono piccoli box sono studiati apposta per contenere i gioielli, in modo che non si rovinino. Inoltre, i gioielli non si perdono, perché sono riuniti tutti assieme e non bisogna cercarli in tutti gli angoli di una borsa. In questo modo, inoltre, sono anche più facili da controllare.

Con i bagagli verso l'imbarco
Con i bagagli verso l’imbarco

Ce ne sono di molti tipi e alcuni hanno all’interno scomparti mobili, che possono essere tolti per fare spazio a qualche gioiello più grande, per esempio, una collana con pendente. Altri, invece, sono studiati apposta per contenere un preciso tipo di gioiello, per esempio, bracciali oppure orologi. Ecco alcuni jewelry box da viaggio: sono scelti solo a titolo di esempio, perché rappresentano diverse tipologie di queste mini valigie per gioielli.

ProCase

È una piccola borsa per gioielli, abbastanza spaziosa per trasportare collane, catene, anelli, orecchini, bracciali, ciondoli e altro. Ha un design a doppio strato, uno scomparto principale con divisori staccabili, tasche trasparenti con cerniera, bottoni automatici per bracciale, cinturini per orecchini e fila di anelli per tenere separati i gioielli. L’interno è morbido e ben imbottito, l’esterno robusto in tessuto di poliestere. Chiusura a doppia cerniera con ampia apertura per un facile accesso ai gioielli. Dimensioni: 7,9 x 4,9 x 2,56 pollici: si adatta facilmente al bagaglio a mano.

ProCase
ProCase

Comely Travel

È uno dei jewelry box più curati, di colore azzurro. Il Comely Travel Accessories Jewelry Storage Case è realizzato in cuoio rigenerato e si chiude con una cerniera. Dentro si trova uno specchio per il trucco. Pesa 231 grammi ed è suddiviso in due grandi scomparti, con ganci ricoperti di stoffa che servono ad appendere le collane, mentre uno scomparto più grande serve a ospitare i bracciali. Scanalature laterali sono studiate per accogliere gli anelli.

Comely Travel
Comely Travel

Zmart Portable Travel Jewelry Box

Piccolo e leggero: le sue dimensioni sono 10,9 x 8,9 x 8,4 centimetri, mentre pesa solo 1 etto. Ha un design elegante e pratico, leggero, facile da inserire nella borsa o valigia. È in pelle sintetica, morbida. All’interno ha un rivestimento in velluto per ogni sezione, che protegge i vostri gioielli ed evita graffi. Il primo livello ha due divisori staccabili. Piccoli fori su i divisori servono a riporre gli orecchini. Il secondo livello ha altri due divisori rimovibili. Anche in questo jewelry box non manca lo specchio. Indicato per viaggi brevi weekend, vacanza o anche per l’uso quotidiano.

Zmart Portable Travel Jewelry Box
Zmart Portable Travel Jewelry Box

Aveson PU roll Travel Watch Jewelry Box

Questo case è concepito apposta per bracciali e orologi. Se siete avete la passione per questo genere di oggetti, questo storage box fa per voi. Può contenere fino a tre orologi. Il cuscino è rimovibile per fornire una protezione supplementare per gli oggetti oppure fare spazio ad altri accessori. È in pelle sintetica con interno in velluto. È anche un’originale idea regalo.

Aveson PU roll Travel Watch Jewelry Box
Aveson PU roll Travel Watch Jewelry Box

Wodison PU Travel Jewelry roll Up

Amate gli anelli e vorreste portarli tutti con voi? Fate come i gioiellieri con questo contenitore portatile e morbido per i viaggi.  Si apre fino a 55 x 29 cm, ma è pieghevole: si arrotola e si porta facilemente in un angolo della valigia o della borsa. Roll Up Bag è in pelle sintetica di alta qualità. Ci sono 16 bottoni a pressione per fermare collane e pendenti, mentre è studiato per proteggere i vostri gioielli da danni e sporcizia.

Wodison PU Travel Jewelry roll Up
Wodison PU Travel Jewelry roll Up

Le sorprese di Nadine Ghosn





Nadine Ghosn: la nuova frontiera della gioielleria che fa sorridere o sorprendere.

Irriverente. La si può definire così Nadine Ghosn. Designer di fine jewelry, ha la mente sgombra dalle antiche tradizioni, tranne quelle che si riferiscono alla tecnica nella realizzazione delle sue collezioni. Per il resto, gioca a sorprendere. Di certo non piacerà alle signore abituate all’anello con solitaire, alla parure di smeraldi o al filo di perle. Piace, invece, a chi interpreta il lusso come un gioco, a chi ama infrangere le regole (senza esagerare), a chi vuole indossare qualcosa che stupisce. Qualche esempio: l’anello hamburger. Realizzato in oro, diamanti, zaffiri e tsavoriti, proposto in edizione limitata.

Anello Veggie Burger, in oro rosa e bianco, diamanti champagne, tsavorite, rubini
Anello Veggie Burger, in oro rosa e bianco, diamanti champagne, tsavorite, rubini

Si potrebbe continuare con l’orecchino a forma di apriscatole, la collana che sembra un set di auricolari per smartphone, gli orecchini che ridono HaHaHa, con i gioielli a forma di elementi di Lego. Nonostante sia da poco entrata nel mondo della gioielleria che conta, la designer conta già un buon numero di fan, tra cui Beyoncé. Nadine Ghosn, 27 anni, fa base a New York e vanta anche una storia speciale. Figlia dell’ex numero uno di Renault-Nissan, Carlos Ghosn, si è un laureata alla Stanford University e al Gemological Institute of America, ha fatto esperienza al Boston Consulting Group e alla Maison Hermès. Nata negli Usa, ha però origini libanesi e brasiliane. La sua famiglia, ricca, le ha regalato insomma un melting pot culturale. Forse per questo il risultato è così sbarazzino.
Collana Can You Hear Me. in oro brunito e diamanti. È stata molto apprezzata da Karl Lagerfeld
Collana Can You Hear Me. in oro brunito e diamanti. È stata molto apprezzata da Karl Lagerfeld

Orecchini Contractor in oro rosa, granato, rubini e zaffiri
Orecchini Contractor in oro rosa, granato, rubini e zaffiri
Anello hamburger in oro rosa, diamanti champagne, zaffiri, tsavorite, rubini
Anello hamburger in oro rosa, diamanti champagne, zaffiri, tsavorite, rubini
Bracciale in oro rosa a forma di catena di bicicletta. Richiede 60 ore di lavoro per la realizzazione
Bracciale in oro rosa a forma di catena di bicicletta. Richiede 60 ore di lavoro per la realizzazione
Nadine Ghosn
Nadine Ghosn
Anello The Bare Block in oro rosa e quarzo bianco
Anello The Bare Block in oro rosa e quarzo bianco

I riccioli di Kulto 925 con Ensign

I riccioli tipici dell’architettura barocca napoletana sono la fonte di ispirazione di Ensign, parola inglese che significa insegna, vessillo, bandiera e adottata per la collezione firmata Kulto 925, che punta su linee morbide e volumi semi-sferici. I gioielli sono in argento 925 con finitura oro giallo e comprendono collane, orecchini e bracciali. Le collane hanno pendente singolo (69 euro) o doppio (85 euro) e si abbinano agli orecchini stud (45 euro) o pendenti, dove due sfere sono collegate tra loro da una sottile catena (99 euro) e al bracciale (65 euro).

Orecchini in argento dorato
Orecchini in argento dorato

La parure è presentata anche in una variante in argento rodiato e cubic zirconia bianchi o colorati viola e argento 925 con finitura oro rosa, con prezzi leggermente più alti. Kulto 925 è un brand del gruppo Diffusione Orologi che propone gioielli in argento da indossare tutti i giorni, anche in ambiente lavorativo.

Collana in argento dorato
Collana in argento dorato
Bracciale in argento e cubic zirconia
Bracciale in argento e cubic zirconia
Anello in argento dorato e cubic zirconia viola
Anello in argento dorato e cubic zirconia viola
Collana in argento e cubic zirconia
Collana in argento e cubic zirconia

Ore colorate con Rare Ops!

Orologi a colori vivaci e prezzo ultra basso. Sono quelli della nuova collezione Rare di Opsobjects. I segnatempo hanno cassa di forma rettangolare e vetro sfaccettato che gioca con il colore. La linea è composta da un unico modello declinato in dieci cromie, dalle tonalità dell’azzurro e del rosa, al giallo, fino a grigio e bianco e nero. La cassa della collezione Rare misura 22×27 millimetri ed è in plastica trasparente con fondello in acciaio. Due le particolarità che regalano ai segnatempo un aspetto prezioso, il vetro sfaccettato ispirato al taglio smeraldo. Sul quadrante si trovano incastonate cubic zirconia a indicare le ore.

Orologio Ops! Rare blu
Orologio Ops! Rare blu

Il quadrante riprende sempre il colore della cassa e del cinturino. Le lancette sono in acciaio naturale o color oro per ore, minuti e secondi. Il logo del brand è a ore 6 e la scritta OPS! a ore 12. I cinturini della collezione Rare, Ops! sono in silicone colorato con fibbia ad ardiglione. Impermeabili fino a 50 metri, gli orologi della linea Rare Collection di Opsobjects sono animati da un movimento al quarzo giapponese.
Orologio Ops! Rare fucsia
Orologio Ops! Rare fucsia

OPS!WATCHES RARE COLLECTION
Movimento: al quarzo
Cassa: in plastica trasparente, 22 x 27 mm e vetro sfaccettato fondello in acciaio, 22 x 27 mm e vetro sfaccettato.
Quadrante: colorato con indici con pietre, icona logo a ore 6 e scritta OPS a ore 12
Cinturino in silicone colorato con chiusura ad ardiglione Impermeabilità: 5 atm
Prezzo: 44 euro
Orologio Ops! Rare azzurro
Orologio Ops! Rare azzurro

Orologio Ops! Rare giallo
Orologio Ops! Rare giallo
Orologio Ops! Rare viola
Orologio Ops! Rare viola

Come scegliere l’anello nuziale




Anelli nuziali, guida alla scelta della fede per il matrimonio (e 5 idee per individuare l’anello di matrimonio giusto per voi)

I gioielli hanno sempre giocato un ruolo decisivo nelle relazioni, non solo dal punto di vista più frivolo, come uno dei doni più apprezzati che un uomo può fare una donna, ma anche sotto un aspetto molto più profondo, di unione tra due persone. Ecco perché la scelta dalla fede nuziale da condividere con il compagno di vita non dovrebbe essere presa alla leggera.

Anello di fidanzamento indossato assieme alla fede matrimoniale
Anello di fidanzamento indossato assieme alla fede matrimoniale

L’anello per il giorno più importante della coppia, infatti, sarà indossato (si spera) per tutta la vita. La scelta, insomma, va decisa dopo aver pensato bene. E tenete conto anche che l’anello si deve abbinare a vestiti diversi, stagioni differenti, alla sera come alla mattina. Insomma, deve andare bene sempre.

Quindi, meglio scegliere una fede nuziale classica, in semplice oro giallo ? Oppure in oro rosa, bianco o platino? Una fede lucida, satinata o con diamanti? Ecco una selezione di quello che si può acquistare attraverso internet: l’anello di matrimonio, come l’amore, non ha confini. E per la misura? Le dimensioni dell’anello si possono stabilire facilmente seguendo queste istruzioni.

1 anello in oro giallo. È come un abito grigio, che va bene per tutte le occasioni. Un classico. Non stona mai, nessuno lo noterà troppo, ma non pensate di distinguervi. C’è chi sceglie un anello a banda in oro giallo proprio perché un po’ anonimo, nessuno avrà mai nulla da ridire sulla vostra scelta, e tra 20 anni andrà bene lo stesso. Altri, però, la trovano la fede in oro giallo troppo noiosa. A voi la scelta.

Noi2, fede nuziale in oro giallo by Damiani
Noi2, fede nuziale in oro giallo by Damiani

2 anello in oro rosa. Anni fa l’oro rosa era considerato troppo vistoso e non adeguato per il matrimonio. Oggi non è più così: chi sceglie l’oro rosa apprezza il colore caldo del metallo. Tra l’altro, non c’è un solo tipo di rosa: il colore, infatti, dipende dalla quantità di rame che è utilizzata nella lega con l’oro. Più il rosa è acceso, più rame sarà stato utilizzato. Per la precisione, l’oro rosa è di solito composto per il 75% di oro (giallo, quindi), per il 6,5-5% d’argento e per il 18,5-20% da rame. Ovviamente non dovete avere allergie al rame.

Fede Nuziale Toujours in oro rosa
Fede Nuziale Toujours in oro rosa

3 anello in oro bianco. Discreto, classico, perfetto anche quando è completato da un piccolo diamante incastonato nella banda: l’oro bianco continua ad avere un buon numero di estimatori. La sua lucentezza dipende, però, dal tipo di rodiatura utilizzato (questo vale anche per gli altri colori dell’oro). Quando l’oro bianco, con l’usura, perde la sua lucentezza, rischia di essere confuso con l’argento. Ma niente paura: basterà portarlo in gioielleria per una nuova veloce rodiatura e tornerà come nuovo.

Anello in oro bianco Heart Beat
Salvini, anello in oro bianco Heart Beat

4 anelli con diamante. Il classico solitaire di solito è un anello destinato al fidanzamento. In quel caso, però, il diamante è griffato all’esterno della banda d’oro. Nulla vieta, però, che piccoli diamanti possano essere utilizzati anche per le fedi nuziali. Ma in questo caso devono essere collocati in modo molto discreto sull’anello per non diventare eccessivamente vistosi. 

Anello di Piaget Possession, in oro rosa e diamante
Anello di Piaget Possession, in oro rosa e diamante

5 anelli di platino. Non c’è solo l’oro: il platino è un ottimo metallo per le fedi nuziali. Oltre a essere molto chic, il platino è anche un metallo che non provoca facilmente allergie, ed è molto resistente. È però un po’ più costoso dell’oro. Non solo: una volta indossato non è distinguibile da un normale anello in oro bianco: quindi, se scegliete il platino, non dovete avere la preoccupazione di esibirne il costo.

Cartier, anello in platino (versione uomo)
Cartier, anello in platino (versione uomo)







Valentina Laganà, colori e geometrie




I moderni bijoux di Valentina Laganà, i colori della Sicilia in chiave design ♦︎

Argento, rame e bronzo. Sembra di elencare i metalli utilizzati all’alba della storia del genere umano. Ma sono anche gli elementi utilizzati da Valentina Laganà, designer di gioielli, che preferisce essere considerata un’artista di oggetti da indossare.

Orecchini Wilma con tre piastre di rame
Orecchini Wilma con tre piastre di rame

Nata e cresciuta a Palermo, si è trasferita a Firenze per studiare oreficeria. Dal 2004 si è spostata a Torino, dove lavora oggi. Alle sue spalle c’è una carriera di 25 anni: oggetti unici da indossare, che disegna e realizza lei stessa. Insomma, una via artigianale alla ricerca della propria strada. Come molti creativi che a un certo punto della loro vita si sono trasferiti altrove, Valentina Laganà non ha dimenticato le origini e fa rivivere un po’ di Sicilia nei suoi gioielli: maiolica, fiori, pesci, uccelli, i colori del mare, delle ginestre e dei fichi d’India trovano una applicazione nelle sue collezioni.

Anello Qubì in argento
Anello Qubì in argento

Ma la sintonia con la Sicilia tradizionale si limita al nome di una collezione, Taormina. Le collezioni di gioielli di Valentina Laganà sono, infatti, quanto di più lontano dal folklore si possa immaginare. Sono gioielli moderni, geometrici e, se non si conoscesse la provenienza e lo spirito dell’autrice, si direbbe che sono molto nordici. Le collezioni sono divise in sei linee tematiche, tra rame smaltato, intreccio di fili multipli, argento martellato, rame ossidato e tessuto elastico.

Anello in bronzo Scala dei Turchi
Anello in bronzo Scala dei Turchi
Anello Sciara in bronzo
Anello Sciara in bronzo
Orecchini pendenti in argento e ottone graffiato
Orecchini pendenti in argento e ottone graffiato
Orecchini Liberty con smalto
Orecchini Liberty con smalto
Collana Taormina in rame ossidato e smalto
Collana Taormina in rame ossidato e smalto







Le fantasie di Ricardo Basta




Guardate che cosa è capace di fare Ricardo Basta. I pezzi di alta ingegneria gemmologica che propone costano molto, moltissimo. Ma si tratta di piccoli capolavori che difficilmente potere trovare sul mercato. Basta è un argentino  nato e cresciuto a Buenos Aires, ma che a 19 anni si è trasferito negli Stati Uniti.  Ora la sua boutique di Santa Monica, California, è una specie di Mecca per gli appassionati di alta gioielleria. Una capacità di lavoro che Basta ha raggiunto anche grazie al lavoro come apprendista, in cui ha imparato a restaurare gioielli di epoca vittoriana, edoardiana e Art Deco.

Orecchini con 50 carati di zaffiro viola, foglie in oro giallo 18 carati, diamanti rossi e bianchi
Orecchini con 50 carati di zaffiro viola, foglie in oro giallo 18 carati, diamanti rossi e bianchi

Insomma, solo chi conosce bene il passato può creare il futuro. Basta, infatti, è diventato noto anche per le sue innovazioni tecniche: molti dei suoi gioielli hanno parti mobili. Inoltre, è un maestro nella lavorazione (difficile) del platino. Nell’uso di questo metallo, resistente ma complicato da utilizzare, è stato un pioniere. La sua carriera è proseguita in modo trionfale, tanto che Ricardo Basta è stato protagonista di molte mostre dedicate alle sue opere. Guardate queste immagini e capirete perché.

Anello con zircone naturale e diamanti
Anello con zircone naturale e diamanti
Spilla in palladio a forma di zebra con diamanti bianchi e neri, tsavoriti, smeraldi, rubini. Vincitrice di uno Spectrum Awards
Spilla in palladio a forma di zebra con diamanti bianchi e neri, tsavoriti, smeraldi, rubini. Vincitrice di uno Spectrum Awards
Bracciale Rainbow con elementi rotanti: diamanti, rubini, zaffiri blu e rosa, tsavorite
Bracciale Rainbow con elementi rotanti: diamanti, rubini, zaffiri blu e rosa, tsavorite
Collana interamente composta con oltre 35 carati di diamanti colorati
Collana interamente composta con oltre 35 carati di diamanti colorati
Anello con hessonite cabochon e diamanti neri
Anello con hessonite cabochon e diamanti neri

I Desideri di Brosway

Il desiderio, secondo la definizione che si trova nel dizionario, è un sentimento acuto di necessità del raggiungimento o ottenimento di quanto si ritiene essere indispensabile per l’appagamento dei propri bisogni fisici, in particolare riferito alla sfera sessuale, o spirituali. E chi non ha desideri al mondo? Anzi, i desideri, di solito, sono molto più numerosi di quanto possiamo soddisfare. Ma c’è un aspetto che non conosce (quasi) limiti nel raggiungimento dei desideri: quello dei gioielli. È vero, quelli molto costosi sono forse irraggiungibili, ma i desideri che riguardano gioielli più facilmente accessibili possono essere soddisfatti.

Orecchini della collezione Desideri
Orecchini della collezione Desideri

Brosway, forse, pensava a questo quando ha lanciato la collezione Desideri. La collezione è composta da catene in acciaio nel colore naturale, oppure con finitura dorata composte da tante piccole sfere. A bracciali e collane sono inoltre aggiunti anche cubic zirconia, azzurri, bianchi o viola. Desideri che sono realizzabili con una spesa limitata a 24, 29 o 39 euro.

BraccialeBracciale in acciaio con cubic zirconia azzurro in acciaio con cubic zirconia bianco
Bracciale in acciaio con cubic zirconia azzurro
Bracciale in acciaio con finitura dorata, cubic zirconia bianco
Bracciale in acciaio con finitura dorata, cubic zirconia bianco
Collana in acciaio con cubic zirconia bianco e amuleto
Collana in acciaio con cubic zirconia bianco e amuleto
Collana in acciaio con finitura dorata, cubic zirconia bianco e quadrifoglio
Collana in acciaio con finitura dorata, cubic zirconia bianco e quadrifoglio

Twist dance per Breil

Magnetica System è il nome di una linea di bijoux di Breil, marchio del gruppo Binda noto anche per la produzione di orologi. Ora i gioielli realizzati con una chiusura magnetica che ne facilita l’utilizzo si amplia con Twist, girocolli e bracciali realizzati con micro-catene multifilo in acciaio intrecciate proposti in silver e nella tonalità IP gold. I bijoux Twist prendono ispirazione dalla tendenza di gioielli grandi e semplici con la fusione di elementi diversi tra loro. Il design è essenziale e dal sapore vintage. La treccia oversize realizzata con le catene multifilo e si sposa perfettamente con la chiusura magnetica.

Girocollo composto da catena multifilo a treccia in acciaio
Girocollo composto da catena multifilo a treccia in acciaio

Come gli altri pezzi della collezione Magnetica System, gli elementi Twist possono essere indossati singolarmente, abbinati tra loro o essere uniti ad altri della collezione attraverso le chiusure magnetiche, per dare vita a gioielli personalizzati e trasformabili. La linea si compone di collane e bracciali di diverse lunghezze. Prezzi: il girocollo composto da catena multifilo a treccia in acciaio 80 euro, con trattamento Ip gold 99 euro. Bracciale a catena multifilo a treccia in acciaio 60 euro, con trattamento Ip gold 80 euro.

Bracciale composto da catena multifilo a treccia in acciaio con trattamento IP gold
Bracciale composto da catena multifilo a treccia in acciaio con trattamento IP gold
Bracciale composto da catena multifilo a treccia in acciaio
Bracciale composto da catena multifilo a treccia in acciaio

Breil Magnetica System Twist catena intrecciata

Girocollo composto da catena multifilo a treccia in acciaio con trattamento IP gold
Girocollo composto da catena multifilo a treccia in acciaio con trattamento IP gold

Tutto sull’acquamarina





Tutto quello che c’è da sapere su una delle gemme più amate dalla gioielleria: l’acquamarina, che è anche la pietra del mese di marzo ♦

L’acquamarina, pietra abbinata al mese di marzo, è una delle gemme più utilizzate in gioielleria: tutti i grandi marchi l’hanno inclusa nelle loro collezioni. Eppure è poco conosciuta dal grande pubblico che ne ignora la qualità e, soprattutto, le caratteristiche.

Anello Lyla's Bow con diamanti acquamarina brasiliana
Vania Leles, anello Lyla’s Bow con diamanti acquamarina brasiliana

Identikit. Trasparente e cristallina: non a caso si chiama acquamarina e brilla anche con poca luce. Una qualità che la rende una «stella» dell’alta gioielleria. Come lo smeraldo, è una pietra che appartiene alla famiglia dei berilli. La struttura, però, è molto diversa rispetto alla gemma verde: le impurità di ferro al suo interno le danno quel colore azzurro blu intenso, mentre cromo e vanadio tingono di verde lo smeraldo. Quasi sempre l’acquamarina è senza inclusioni: se comprare l’effetto stella o quello chiamato occhi di gatto diventa preziosissima. La durezza di questa pietra permette ai gioiellieri di sperimentare tagli innovativi e, infatti, è stata impiegata per la collana Corlor du Temps della collezione Peau d’Ane di Van Cleef & Arpels , per i gioielli del film Il Grande Gatsby disegnati da Tiffany, per il serpente di Bulgari acquistato da Justin Bieber durante l’asta benefica durante il Festival di Cannes.

Pomellato, bracciale Pom Pom in oro rosa e argento con 729 acquamarina taglio brillante per un totale di oltre 17 carati
Pomellato, bracciale Pom Pom in oro rosa e argento con 729 acquamarina taglio brillante per un totale di oltre 17 carati

Che cosa comprare. La gamma di colori di acquamarina è molto ristretta: azzurro, blu leggermente verdastro, blu verdastro, verde-blu, blu intenso. Le tonalità più rare sono il blu scuro e il blu leggermente verdastro. In generale, più intenso è il colore blu, maggiore valore ha la pietra, anche perché quelle più comuni tendono al verde chiaro.

Acquamarina allo stato naturale
Acquamarina allo stato naturale

Trattamento. L’acquamarina è un minerale che è quasi sempre oggetto di un trattamento per renderlo più gradevole. Gran parte dell’acquamarina allo stato naturale, infatti, ha una colorazione blu-verde. Per questa ragione la pietre viene riscaldata a una temperatura piuttosto alta. Questo procedimento può rimuovere il colore verdastro dal materiale e trasformare la tonalità della pietra in un piacevole azzurro intenso. Quindi se vi dicono che una acquamarina è assolutamente naturale non dovete crederci. Ma questo non toglie che il risultato si possa apprezzare.

Anello con acquamarina taglio cuscino, lato superiore . Titanio blu, acquamarina, zaffiri, quarzo capelvenere
Lydia Courteille, anello con acquamarina taglio cuscino, lato superiore. Titanio blu, acquamarina, zaffiri, quarzo capelvenere

Dove si trova. I giacimenti più noti di acquamarina sono quelli della zona di Minas Gerais, le cui gemme hanno un inconfondibile colore azzurro intenso. Sempre in Brasile c’è la miniera di Santa Maria de Itabira con pietre dal blu profondo, che piacciono tanto ai gemmologi . Altri giacimenti sfruttati su scala industriale si trovano negli Urali, in Nigeria, Madagascar, Mozambico e Pakistan. Di norma, il colore è saturo se pesano più di 5 carati, mentre le pietre più piccole sono più chiare, a eccezione di alcuni esemplari provenienti dal Madagascar, noti per una gradazione molto forte anche se sotto i 5 carati: per questo costano di più rispetto ad altre pietre dello stesso colore, ma superiori come dimensioni.

Sanalitro, anello con acquamarina e diamanti
Sanalitro, anello con acquamarina e diamanti
Schlumberger per Tiffany & Co. orecchini Seven Leaves con due aquamarine oval per un totale di 14,89 carati e diamanti taglio brillante
Schlumberger per Tiffany & Co. orecchini Seven Leaves con due aquamarine oval per un totale di 14,89 carati e diamanti taglio brillante
Orecchini in oro bianco, alluminio, argento, acquamarina
Hemmerle, orecchini in oro bianco, alluminio, argento, acquamarina
Spilla con acquamarina, oro bianco, diamanti
Naomi Sarna. spilla con acquamarina, oro bianco, diamanti
Anello Modigliani con acquamarina e rubellite
Sanalitro, anello Modigliani con acquamarina e rubellite
Charles green, anello con acquamarina taglio smeraldo, diamanti, su platino
Charles green, anello con acquamarina taglio smeraldo, diamanti, su platino
Anello in oro bianco, diamanti e acquamarina
Mirco Visconti, anello in oro bianco, diamanti e acquamarina
Orecchini Trilliant, con oro bianco, diamanti e acquamarina
Fadoua Hueb, orecchini Trilliant, con oro bianco, diamanti e acquamarina
Fraleoni, anello con acquamarina
Fraleoni, anello con acquamarina
Pomellato, anello Pom Pom in oro rosa, acquamarina taglio cabochon circondato da acquamarina e diamanti brown
Pomellato, anello Pom Pom in oro rosa, acquamarina taglio cabochon circondato da acquamarina e diamanti brown






Scende la neve su Gran Seiko




Novità da Grand Seiko: un orologio ispirato alle atmosfere invernali giapponesi. È il nuovo modello Hi-Beat GMT Yukigesho, SBGJ271. Il quadrante del segnatempo è lavorato in modo da ricordare la neve fresca (yukigesho in giapponese), sui rami degli alberi. Il motivo di linee parallele (gli strati di neve) rende l’aspetto subito riconoscibile. Le lancette e gli indici sono lucidati in modo da catturare la luce e garantire la massima leggibilità. La lancetta GMT nera, insieme all’indicazione delle 24 ore, permette a chi indossa l’orologio di seguire rapidamente un secondo fuso orario.

Grand Seiko SBGJ271 è anche una reinterpretazione moderna del primo design Grand Seiko del 1960
Grand Seiko SBGJ271 è anche una reinterpretazione moderna del primo design Grand Seiko del 1960

L’orologio Grand Seiko SBGJ271 è anche una reinterpretazione moderna del primo design Grand Seiko del 1960, con cassa con anse curve di 39,5 millimetri di diametro, spessa 13,9 millimetri. Realizzata in acciaio inossidabile e lucidata con la tecnica Zaratsu, è sovrastata dal vetro zaffiro box-shaped di ispirazione vintage.
Fondello trasparente a vite
Fondello trasparente a vite

L’orologio ha un bracciale in acciaio inossidabile con triplice fibbia pieghevole e contiene un calibro ad alta frequenza Hi-Beat 36000 GMT 9S86, visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro, che offre fino a 55 ore di riserva di carica con una precisione di +5/-3 secondi al giorno e funzione Gmt. È proprio grazie all’uso di componenti leggeri resi possibili tramite Mems e all’impiego di leghe Spron per la molla principale e la spirale che i movimenti Hi-beat di Grand Seiko riescono a mantenere una tale riserva di carica mentre funzionano a una velocità di 36.000 bph.
L'orologio ha cassa in acciaio inossidabile e vetro zaffiro a doppia curvatura con rivestimento antiriflesso
L’orologio ha cassa in acciaio inossidabile e vetro zaffiro a doppia curvatura con rivestimento antiriflesso

Grand Seiko Collezione Elegance
Hi-Beat 36000 GMT, SBGJ271
Calibro 9S86
Movimento: Automatico
Precisione: -3/+5 secondi al giorno
Riserva di carica: 55 ore
Funzioni: ore, minuti, secondi, data, GMT, funzione di regolazione rapida della differenza di fuso orario
Dettagli tecnici
Cassa in acciaio inossidabile
Vetro zaffiro a doppia curvatura con rivestimento antiriflesso
Fondello trasparente a vite
Corona a vite
Impermeabilità: 3 bar
Diametro: 39.5 mm, Spessore: 14.1 mm
Bracciale in acciaio inossidabile
Tripla fibbia pieghevole con rilascio a pulsante
Prezzo di vendita consigliato in Europa: 7.600 euro.

Grand Seiko Collezione Elegance, modello Hi Beat 36000 GMT, SBGJ271
Grand Seiko Collezione Elegance, modello Hi Beat 36000 GMT, SBGJ271







Chantecler Suamèm again




Chantecler rinnova la classica collezione Suamèm ♦︎


È noto che i napoletani sono creativi. Non c’è linguaggio più fantasioso e spiritoso di quello parlato di chi è nato sotto il Vesuvio. Un esempio è la collezione Suamèm di Chantecler, brand nato a Capri, l’isola proprio di fronte alla città partenopea. Suamèm, infatti, è la trascrizione in lingua napoletana (lingua, non dialetto) del francese soi-même, cioè sé stessi. È un invito a non nascondere la propria personalità. Suamèm è una delle classiche collezione che hanno creato il successo di Chantecler ma che ora, nell’anno in cui la Maison compie 70 anni, si rinnova con altri gioielli.

Orecchini Suamèm in oro 18 carati
Orecchini Suamèm in oro 18 carati

Lo stile si ispira agli anni Settanta, con pezzi in oro giallo ora riproposti in oro giallo a 18 carati in maglie dalle dimensioni irregolari. La collezione nel tempo si è ristretta soli quattro classici pezzi: bracciale, collana, anello e orecchini. Sono gioielli classici, ma allo stesso tempo non usuali, di alta gamma, forte connotazione di design, ma senza dimenticare la portabilità.

Bracciale Suamèm in oro 18 carati
Bracciale Suamèm in oro 18 carati

Collana Suamèm in oro 18 carati
Collana Suamèm in oro 18 carati







Souls, anelli di Fope per spiriti gemelli




Anelli (preferibilmente) per due anime gemelle. Fope lancia la nuova collezione di gioielli Souls, disegnata con una esplicita dedica alle coppie. La linea è composta da nuovi anelli che utilizzano la brevettata tecnica Flex’it. Per chi non lo sa, è bene ricordare che si tratta di un sistema composto da microscopiche molle in oro, invisibili, che si trovano all’interno del gioiello, che così si può adattare alle dimensioni e alla forma del corpo di chi indossa l’anello o il bracciale, in questo caso le dita.

Anello in oro bianco e diamante nero
Anello in oro bianco e diamante nero

Gli anelli sono in oro bianco, giallo o rosa, ma in più sono arricchiti con una singola pietra preziosa: zaffiro rosa o blu, rubino, smeraldo oppure il classico diamante, disponibile anche nero. La pietra sostituisce così la forma della rondella utilizzata da Fope per altri tipi di anelli. La collezione Souls è stata pensata anche per essere scelta in occasione di un fidanzamento, come anello da donare per la dichiarazione, e sono considerati indossabili a prescindere dal genere. Il prezzo è di circa 1.400 euro, ma varia secondo i modelli.

Anello in oro giallo e smeraldo
Anello in oro giallo e smeraldo







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