oro nero

I 9 colori dell’oro

Sapete perché l’oro può avere diversi colori?

Può essere bianco, giallo, rosa, ma anche blu o viola. Imparate a conoscere i colori dell’oro, anche quelli che provocano allergie. Si fa presto a dire oro. Il metallo più utilizzato nella gioielleria di lusso, da secoli considerato il bene più prezioso, custodito in lingotti nei caveau delle banche, ha in realtà molte facce. Perché da quando è stato utilizzato per realizzare anelli e collane, bracciali e orecchini, l’oro ha subito diverse trasformazioni. Innanzitutto può essere più o meno puro.

Quando un gioiello è al 100% d’oro ha 24 carati, mentre se è al 75% è a 18 carati. Il restante 25% è composto da altri metalli.

Trasformista, bracciale convertibile in oro 18kt e diamanti. Inciso manualmente utilizzando un bulino
Trasformista, bracciale convertibile in oro 18kt e diamanti di Nanis. Inciso manualmente utilizzando un bulino

Una percentuale del 58% indica una lega di 14 carati e, infine, quando di oro ne rimane solo il 38% si hanno i 9 carati. Quando è unito in lega con altri metalli, inoltre, l’oro può cambiare colore, secondo il tipo di metallo che viene aggiunto. Tutti conoscono le tre principali tonalità: oro giallo, bianco e rosa, colori che possono essere più o meno intensi. In realtà molti gioiellieri utilizzano percentuali differenti, che donano all’oro anche sfumature completamente diverse. Nello schema in questa pagina abbiamo riassunto le principali combinazioni che scaturiscono dalla unione dell’oro con altri metalli, in particolare argento e rame.

In natura, infatti, l’oro ha un colore giallo intenso, tendente all’arancio, ed è un metallo molto morbido, che si deforma facilmente (1 grammo può essere trasformato in un foglio di 1 metro quadrato).

Anelli in oro giallo, rosa e brunito
Anelli in oro giallo, rosa e brunito

Anche per questo, oltre che per abbassarne il costo, l’oro è quasi sempre unito con altri metalli. Per esempio, assieme all’argento può diventare oro bianco o giallo pallido, ma anche leggermente verde. Con l’aggiunta di rame diventa rosa o rosso. Ci sono, inoltre, gioiellieri che uniscono l’oro con altri metalli, con sfumature ori blu, viola, nero. Ma le possibilità sono molte.

1 Oro giallo

Più è giallo intenso, più è puro, come si trova in natura. L’oro puro al 99% è a 24 carati ed è esclusivamente giallo intenso. L’oro giallo è anche quello più utilizzato in gioielleria. Ci sono Paesi, come l’India, che prediligono l’oro di questo colore che è, poi, la sua tonalità naturale. L’oro giallo può anche essere di un colore meno intenso, specialmente se in lega con l’argento. Ovviamente l’oro giallo con meno carati, cioè in lega con altri metalli, ha un colore più facilmente meno intenso.

Collana in oro giallo di Amrapali
Collana in oro giallo di Amrapali

2 Oro bianco

È una lega con un metallo bianco. Se si tratta di gioielli vecchi spesso si tratta di nichel (che però può far insorgere allergie, in media a una persona su otto), oppure manganese, palladio, ma anche argento. La lega di oro e nichel è molto apprezzata in gioielleria perché rende il metallo più resistente per anelli e spille. L’oro con il palladio è invece più morbido e rende più facile l’incastonatura delle pietre. L’oro bianco spesso non è perfettamente bianco, ma ha sfumature di giallo, marrone o rosa.

Anello Tourbillon in oro bianco e diamanti
Vhernier, anello Tourbillon in oro bianco e diamanti

<style=”text-align: center;”>3 e 4 Oro rosa e rosso

L’oro con questi colori è in una lega che utilizza il rame. L’oro rosa è stato molto di moda in Russia nell’Ottocento ed è tornato in auge negli anni scorsi. La differenza di colore tra sfumature rosse e rosa dipende dal contenuto di rame. Per esempio, un oro rosso 18 carati utilizza il 75% oro e il 25% di rame. Un oro rosa 18 carati il 75% oro, il 20% di rame e il 5% di argento. C’è anche chi aggiunge fino al 15% di zinco per aggiungere una sfumatura giallo scuro.

Tiffany, collezione T, bracciale in oro rosa
Tiffany, collezione T, bracciale in oro rosa

5 Oro verde

L’oro verde era noto già nell’antichità: questa sfumatura si ottiene con l’aggiunta di argento. Il colore del metallo con questa lega è giallo-verdastro, a volte ottenuto anche con il cadmio, un metallo che, però, può causare allergie. La tonalità verde chiaro è ottenuta con una lega di oro al 75%, rame 23%, cadmio 2%. Il colore verde più intenso ha invece il 75% di oro, il 15% di argento, il 6% di rame e il 4% di cadmio.

Anello in oro verde con cristallo di di berillio e diamanti verdi
Anello in oro verde con cristallo di di berillio e diamanti verdi

6 Oro grigio

Il colore grigio è utilizzato specialmente per gioielli con un design moderno. Questo colore si ottiene con un mix di oro giallo e palladio oppure argento, manganese e rame. Se gli altri metalli sono aggiunti in quantità minime il colore si avvicina di più a quello dell’oro bianco.

Anello in oro grigio e diamante di Niessing
Anello in oro grigio e diamante di Niessing

7 Oro viola

L’oro viola si ottiene con una lega che comprende un particolare tipo di alluminio. Ma l’oro viola risulta più fragile di altre leghe di oro e per questo non è utilizzato spesso: un colpo secco potrebbe causare la frantumazione del metallo e, quindi, del gioiello. Spesso l’oro viola è impiegato solo per piccoli dettagli dei gioielli, assieme a oro (più robusto) con altre colorazioni.

Jens Hansen, Replica ring, in oro rosa violetto
Jens Hansen, Replica ring, in oro rosa violetto

8 Oro blu

È utilizzato piuttosto raramente, ma è senza dubbio sorprendente. L’oro di questo colore si ottiene con una lega con due metalli poco utilizzati in gioielleria: accanto al metallo giallo (46%), infatti, si aggiungono gallio o indio. nel caso, prima di acquistarlo accertatevi di non avere allergie a questi metalli.

Anello in oro blu 14 carati con zircone
Anello in oro blu 14 carati con zircone

9 Oro nero

Può essere prodotto con vari metodi: tramite galvanotecnica, con una patina di rodio o rutenio. Oppure con una patinatura che utilizza zolfo e ossigeno o con una ossidazione forzata da cromo o cobalto. Più recentemente l’oro nero è stato realizzato creando nanostrutture sulla superficie e un trattamento al laser. È un colore di forte impatto, utilizzato spesso dai gioiellieri negli ultimi dieci anni.

Dionea Orcini, anello con oro nero, diamanti neri, zaffiri rosa
Dionea Orcini, anello con oro nero, diamanti neri, zaffiri rosa

In questo schema grafico tratto da Wikipedia potete vedere il mix di metalli che aggiungono una tonalità di colore all’oro. Si va dal rosa molto profondo, che ha più rame (angolo in masso a destra) a quello bianco, di solito ottenuto con l’aggiunta di argento. La punta in alto del triangolo tende invece al giallo.

La composizione dei colori più comuni dell'oro
La composizione dei colori più comuni dell’oro

 

Tutto sull’oro nero

Un tempo per oro nero si intendeva il petrolio. Ora un po’ meno. In compenso molti gioiellieri hanno iniziato e realizzare gioielli di oro nero. Ma l’oro non è giallo? E, allora, come si trasforma in oro nero? Se volete sapere che cosa è l’oro nero e come si ottiene, ma anche come pulire l’oro nero, eccovi accontentati.

Anello con tormalina gialla e diamanti bianchi e neri su oro nero
Ina Lazarov, anello con tormalina gialla e diamanti bianchi e neri su oro nero

In natura l’oro è solo giallo. Anzi, giallo intenso. Tutti gli altri colori che potete trovare in un gioiello, come i più comuni oro bianco e rosa, sono il frutto di particolari lavorazioni dell’oro, quasi sempre fondendo il metallo giallo con altri, come l’argento o il rame. Anche l’oro nero è il risultato di particolari lavorazioni che trasformano il colore naturale del metallo. Insomma, non pensiate che esista una miniera di oro nero. Quindi, come si ottiene l’oro nero?

Annamaria Cammilli, anello Dune in oro nero e diamanti
Annamaria Cammilli, anello Dune in oro nero e diamanti

Come si ottiene l’oro nero?

Primo metodo. Il modo più utilizzato è la placcatura con metodo galvanico. È lo stesso metodo che si utilizza per altri tipi di placcatura: una macchina deposita sul gioiello minuscole particelle di un altro materiale che si deposita come una seconda pelle sul metallo originario grazie all’elettrolisi. In questo caso si utilizza il rodio oppure il rutenio. Il vantaggio di questo sistema è che è veloce, poco costoso e presenta un metallo brillante. Il punto debole è che, come in tutti i procedimenti di placcatura, bisogna fare attenzione a non graffiare la superficie del metallo per non eliminare lo strato superficiale. Con il tempo, inoltre, questa parte superficiale potrebbe diventare opaca e fragile. Ma non sempre succede, dipende anche dall’uso che si fa del gioiello.

Anello triplo in oro nero, diamanti neri e smeraldi
Anil Arjandas, anello triplo in oro nero, diamanti neri e smeraldi

Secondo metodo. Come accennato all’inizio, l’oro di colore diverso dal giallo si ottiene normalmente unendo diversi metalli. Nel caso dell’oro nero, per esempio, è spesso utilizzato il cobalto, che è aggiunto nella misura di circa il 25%. Il cobalto è utilizzato spesso per annerire i metalli, per esempio per gli attrezzi da lavoro, come le le punte del trapano. È utilizzato spesso anche le procedimento di galvanica che abbiamo appena descritto. Il vantaggio: con l’oro unito in lega con il cobalto non ci sono problemi di graffi. In compenso, se soffrite di allergia al nichel potreste avere qualche problema anche con il cobalto, che può provocare la dermatite irritante per chi ha la pelle molto sensibile.

Anello in oro rodiato nero, diamanti e perla
Antonini, anello in oro rodiato nero, diamanti e perla

Terzo metodo. L’oro non si ossida come l’argento, che invece annerisce facilmente. In compenso, può cambiare colore se sottoposto a un potente fascio di energia laser. Non è un procedimento semplice da realizzare, perché necessita di macchine sufficientemente potenti per intervenire sulla struttura molecolare del metallo. Quindi, è così che si ottiene l’oro nero? Sì e no. In teoria si potrebbero realizzare gioielli con l’oro sottoposto a un trattamento laser, ma sfortunatamente oltre che piuttosto complicato è anche costoso. Quindi, il vostro gioiello in oro nero quasi certamente non è il risultato di una cura al laser.

Anello eternity in oro rodiato nero e diamanti neri
Assya, anello eternity in oro rodiato nero e diamanti neri

Quanti carati ha l’oro nero?

Dipende. Come per l’oro giallo, bianco o rosa, i carati sono in proporzione alla quantità di oro giallo utilizzato. Se il gioiello utilizza l’oro nero che si ottiene in lega con il cobalto, avrà 18 carati se il metallo giallo è presente per il 75%, mentre se è a 14 carati vuol dire che la percentuale scende al 58,3%. È un aspetto da tenere conto nel caso vogliate rivendere il gioiello: sarà valutato per la percentuale di oro effettiva che contiene.

Anello Mezzaluna Collection in oro bianco rodiato nero e diamanti
Al Coro, anello Mezzaluna Collection in oro bianco rodiato nero e diamanti

Come pulire l’oro nero

L’oro è un metallo resistente e, specialmente se è ottenuto in lega con altri metalli, non necessita di cure particolari. Bisogna sempre evitare di mettere a contatto i gioielli con prodotti acidi e, quando è a contatto con la pelle, va evitato il contatto con prodotti come creme e cosmetici. Inoltre, è necessario mantenere regolarmente la pulizia del gioiello. Un’attenzione particolare, però, è necessaria per i gioielli ottenuti con procedimento galvanico, che sono più delicati. Per pulire i gioielli oro nero è sufficiente una tazza di acqua tiepida con un paio di gocce di sapone liquido. Dopo aver lasciato a bagno i gioielli una decina di minuti, puliteli con uno spazzolino da denti con le setole morbide (niente stuzzicadenti o cose simili per rimuovere lo sporco). Risciacquate e asciugate delicatamente con un panno di cotone. Naturalmente, se il gioiello ha anche perle o pietre delicate (come l’opale), la cautela deve essere maggiore.

Anello in oro nero 18 carati e diamante
As29, anello in oro nero 18 carati e diamante
Anello della collezione Just Rebel Star, in oro nero e diamanti gialli
Jrs, anello della collezione Just Rebel Star, in oro nero e diamanti gialli
Anello Pixel in oro nero
Francesca Grima, anello Pixel in oro nero
Colette Jewelry, Two piece bow, anello in oro nero 18 carati e diamanti neri a forma di fiocco in due pezzi da indossare soggoli o insieme
Colette Jewelry, Two piece bow, anello in oro nero 18 carati e diamanti neri a forma di fiocco in due pezzi da indossare soggoli o insieme

I segreti dell’oro nero

Come si fa a trasformare l’oro, che in natura è giallo, in un metallo nero? Ecco come si ottiene l’oro di colore nero e come si pulisce ♦︎

L’oro in natura è giallo. Ma da tempo la gioielleria ama impiegare anche oro con colorazioni diverse. Le principali, oltre al colore naturale, sono la lega di oro rosa e di oro bianco. Ma non solo: ci sono tanti colori dell’oro, che dipendono dai metalli con cui viene fuso. Uno dei principali è il colore nero, o annerito.

Leggi anche: I 9 colori dell’oro

Collezione Imperium, anello in oro nero, diamanti bianchi e rubini
Ortaea, collezione Imperium, anello in oro nero, diamanti bianchi e rubini

Tra i colori utilizzati per l’oro c’è anche il nero. È quasi un paradosso, perché l’oro, a differenza dell’argento o del ferro, non si ossida a contatto con l’aria. Ma l’idea di indossare oro nero piace a molte donne e a tanti designer che realizzano gioielli con questa tonalità scura del metallo.

Ma non tutto l’oro nero è uguale. Per trasformare l’oro giallo in metallo scuro ci sono diversi metodi. Questo significa anche una differente durata o robustezza della colorazione dell’oro.

Anello per lo zodiaco cinese, Cavallo
Anello in oro nero per lo zodiaco cinese, Cavallo

Il primo modo è quello di realizzare una patina mediante l’applicazione di composti contenenti zolfo e ossigeno, oppure rutenio.

Un altro sistema è quello di procedere a una deposizione chimica con il vapore: si ottiene con l’utilizzo di plasma e carbonio amorfo. Infine, si può indurre nell’oro una ossidazione artificiale con una lega di cobalto oppure cromo, di solito al 25%. A questo punto si porta questa lega a una alta temperatura fino a che si forma uno strato nero di ossido nero.

Anello Dawn, in oro nero, diamanti, perle di Tahiti, granati e citrini
Anello Dawn, in oro nero, diamanti, perle di Tahiti, granati e citrini

Metodo ultra tecnologico
Lo tesso effetto si ottiene unendo l’oro in lega con rame, ferro o titanio oppure con un mix si tre metalli diversi, per esempio 75% oro, 15% cobalto, 10% cromo. Cambiando metallo, però, la sfumatura scura dell’oro può tendere al marrone o al verde.

Più raro è, invece, un trattamento ultra tecnologico, che prevede la creazione di nanostrutture sulla superficie. Si ottiene così: un impulso laser colpisce l’oro per la durata di 1 milionesimo di miliardesimo di secondo. Una durata minima, che però che deforma la superficie del metallo creando un’area che assorbe praticamente tutta la luce, che così appare come nera. Ma è un sistema difficilmente utilizzato in gioielleria.

Deefine, orecchini in oro rodiato nero, diamanti neri
Deefine, orecchini in oro rodiato nero, diamanti neri

Pulire l’oro nero

Pulire un gioiello in oro nero è semplice: basta immergerlo in un recipiente con un po’ di acqua tiepida e qualche goccia di sapone liquido. Dopo una decina di minuti, il gioiello si può pulire con l’aiuto di uno spazzolino da denti a setole morbide. Strofinare con cautela, specialmente se l’oro è placcato: la superficie potrebbe rovinarsi. Infine, risciacquare. Meglio evitare stress a gioielli con pietre particolarmente delicate, come l’opale, oppure le perle.

Collezione Staple, orecchino in oro annerito e diamanti
Repossi, collezione Staple, orecchino in oro annerito e diamanti
Anello Crescendo Flare, in oro annerito lucido e diamanti
Kat Kim, anello Crescendo Flare, in oro annerito lucido e diamanti
Anello in oro rodiato nero e diamante nero
Borgioni, anello in oro rodiato nero e diamante nero
Anello della collezione Just Rebel Star, in oro nero e diamanti gialli
Anello della collezione Just Rebel Star, in oro nero e diamanti gialli

Ioanna Souflia, le geometrie dell’Olimpo




Marmo, architettura, oro e pietre preziose: è il mix della designer greca Ioanna Souflia ♦

Marmo di Taso per Symbiosis, nome della prima collezione di Ioanna Souflia, designer nata e cresciuta ad Atene, che si è trasferita a Londra per studiare al Central Saint Martins. Dopo il diploma il debutto, un omaggio alle proprie origini che combina un’estetica moderna con l’artigianato tradizionale. Infatti, per scolpire il materiale estratto dalle cave dell’isola greca sono necessarie ore di lavoro. E, poi, i gioielli con marmo italiano grigio Bardiglio Imperiale e oro rosa 14 carati per la collezione Adieu.

Anello della collezione Adieu
Anello della collezione Adieu

Ogni pezzo è realizzato a mano, montato su oro annerito lucidato a specchio e impreziosito da diamanti neri e grigi. I motivi grafici sono quelli dell’architettura classica, le curve ricordano le volute dei capitelli ionici, eppure il disegno è molto moderno. Sarà perché sembra la versione contemporanea dell’interpretazione stilizzata che l’Art Deco faceva dei vasi e delle sculture dell’antica Grecia. O forse perché tra le superfici levigate non c’è contrasto, anzi, il candore della pietra e la lucentezza del metallo esaltano le linee nitide e strutturate. Comunque sia, danno a questi gioielli uno stile elegante e perfino vagamente solenne. Lei definisce il suo stile maxi minimalismo, come nel caso della collezione Blueprints, «una documentazione visiva dei cieli metropolitani attraverso la griglia della presenza architettonica».

Anello in oro rosa 14 carati e marmo grigio Bardiglio Imperiale
Anello in oro rosa 14 carati e marmo grigio Bardiglio Imperiale
Orecchini in oro rosa 14 carati e marmo grigio Bardiglio Imperiale
Orecchini in oro rosa 14 carati e marmo grigio Bardiglio Imperiale
Anello in oro giallo 14 carati, diamanti bianchi, smeraldo, crisoprasio
Anello in oro giallo 14 carati, diamanti bianchi, smeraldo, crisoprasio
Anello in oro e diamanti
Anello in oro e diamanti
Anello della collezione Atelier in oro giallo 14 carati, diamanti bianchi, smeraldo, crisoprasio
Anello della collezione Atelier in oro giallo 14 carati, diamanti bianchi, smeraldo, crisoprasio
Orecchini della collezione Atelier in oro giallo 14 carati, diamanti bianchi, smeraldo, crisoprasio
Orecchini della collezione Atelier in oro giallo 14 carati, diamanti bianchi, calcedonio cromato, crisoprasio
Anello in oro con diamanti
Anello in oro con diamanti
Orecchini in oro con diamanti
Orecchini in oro con diamanti







Anil Arjandas, followers e orecchini




Bracciali, anelli e orecchini di Anil Arjandas, designer di origine indiana con base a Dubai ♦︎

Origine indiana, flagship store a Dubai: Anil Arjandas ha trovato la sua strada nel mondo della gioielleria grazie ad alcune scelte, come quella di utilizzare oro nero, diamanti brown e neri, già nella sua prima collezione, nel 2000. La sua popolarità, a dire il vero, è dovuta anche a Instagram, in cui compare in prima persona, anche grazie al suo aspetto da modello: è diventato una star con 951.000 follower (per ora). Nella gioielleria, in particolare, si è affermato con la produzione di bracciali, sia per donna sia per uomo, tanto che ha poi allargato la produzione anche agli orologi. Ma non solo: i suoi gioielli sono spesso realizzati con pietre colorate semi preziose, come crisoprasio, agata, ma anche con la radice di rubino.

Orecchini in oro rosa e diamanti brown
Orecchini in oro rosa e diamanti brown

Nel 2016 Arjandas si è rinnovato, con l’ingresso nel suo catalogo di braccialetti, anelli e orecchini in oro bianco 18 carati e diamanti bianchi. Ma la sua specialità restano le pietre con tagli insoliti e l’oro nero, come nella collezione che comprende una serie di orecchini concepiti per essere un regalo da grandi occasioni. Le superfici a goccia, navette o irregolari sono ripetute anche per tre, nel caso di alcuni pendenti. 

Ciondolo in oro rosa con zaffiri arcobaleno e diamante nero al centro
Ciondolo in oro rosa con zaffiri arcobaleno e diamante nero al centro
Anello in oro rosa con zaffiri
Anello in oro rosa con zaffiri
Beacciale 7 chakra con pietre naturali e 8 mini sfere e chiusura in oro rosa con diamanti brown
Beacciale 7 chakra con pietre naturali e 8 mini sfere e chiusura in oro rosa con diamanti brown
Bracciale Mini Evil Eye con laccio macramé, oro rosa con zaffiri
Bracciale Mini Evil Eye con laccio macramé, oro rosa con zaffiri
Cavigliera in oro e zaffiri multicolore
Cavigliera in oro e zaffiri multicolore

Collana in oro, ciondolo con diamanti brown
Collana in oro, ciondolo con diamanti brown







L’oro nero di Yossi Harari

L’oro non si ossida. Ed è anche per questo motivo che il metallo giallo è stato eletto, nei secoli, come re dei materiali per la gioielleria. Ma Yossi Harari, gioielliere di Tel Aviv, ha trovato il modo di cambiare questo status. Harari, infatti, ha inventato Gilver, una lega che rende l’oro nero, ossidato. Bisogna premettere che Yossi Harari utilizza per i suoi gioielli oro puro, 24 carati. Una scelta piuttosto rara, perché l’oro 24 carati è anche molto più malleabile.  Ed è anche per questo che è meno utilizzato per i gioielli con pietre: l’oro può facilmente deformarsi e la gemma andare persa.

Anello con oro ossidato e rubini
Anello con oro ossidato e rubini

Così, quando il gioielliere israeliano ha deciso di incastonare diamanti con taglio rosa, come si usava nell’impero Ottomano o nel periodo vittoriano, ha escogitato Gilver. Si tratta di una lega composta da oro 24 carati e da argento ossidato, quanto basta per cambiare la colorazione del metallo giallo. Ovviamente la lega di oro e argento non è una novità, ma il mix con il metallo ossidato rende Gilver diverso da molti altri.

Bracciale in oro ossidato
Bracciale in oro ossidato

Il gioielliere è un innovatore e i suoi gioielli portano la traccia del suo percorso di vita, tra Istanbul (dove è nato), Israele e Svizzera. Il nonno collezionista di arte e antichità e la nonna amante dei gioielli hanno influito sull’imprinting della personalità. I suoi gioielli sono apprezzati da numerose celebrity americane, Paese in cui Yossi Harari ha numerosi distributori dei suoi gioielli.

Collana in oro con diamanti blu
Collana in oro con diamanti blu
Collana con ciondolo in oro nero ossidato e diamanti
Collana con ciondolo in oro nero ossidato e diamanti
Orecchini con oro giallo e nero ossidato, diamanti cognac
Orecchini con oro giallo e nero ossidato, diamanti cognac
Anello in oro 24 carati
Anello in oro 24 carati
Collana vincitrice di un Couture Design in oro 18 carati, stampata 3D
Collana vincitrice di un Couture Design in oro 18 carati, stampata 3D

L’anello Dune di Annamaria Cammilli compie 10 anni e si rinnova

Dieci anni tra le dune di Dune e il viaggio di Annamaria Cammilli continua. La celebre collezione del brand fiorentino taglia il traguardo della decade e, per festeggiare l’anniversario, presenta tante novità.

L'anello Dune di Annamaria Cammilli
L’anello Dune di Annamaria Cammilli

La prima riguarda l’anello Dune 914, forse l’icona più famosa di Annamaria Cammilli. Il suo design ondulato, esaltato dall’alternanza di effetti lucidi e opachi e arricchito da diamanti, ricorda bene le curve irregolari delle dune del deserto. Ora gli anelli Dune saranno disponibili in una nuova versione componibile, che permetterà di assemblare un gioiello scegliendo tra i vari modelli e colori.

Anello Dune in versione oro Chocolate
Anello Dune in versione oro Chocolate

Va ricordato che Annamaria Cammilli propone questo gioiello in otto colori dell’oro 18 carati. Oltre al classico giallo sunrise, c’è ora un anello Dune in oro nero, oltre al rosa champagne, bianco e natural beige, fino all’insolito chocolate brown.

Anelli Dune in oro di diversi colori e diamanti
Anelli Dune in oro di diversi colori e diamanti

Inoltre, in occasione del decimo anniversario dell’anello Dune 914, la serie è ampliata con quattro nuove linee e alcuni  pezzi a completamento delle già linee Dune Ouverture e Dune Electa. Ne parleremo in un nuovo articolo su gioiellis.com

Anelli in oro nero e natural beige
Anelli in oro nero e natural beige
Anelli impilabili
Anelli impilabili
Anelli rosa champagne e diamanti
Anelli rosa champagne e diamanti

Gioielli per Halloween





Alcuni esempi di gioielli perfetti per la serata di Halloween: tutti sulla tonalità del nero ♦︎

Da Roma a New York, da Londra a Berlino: una volta all’anno Halloween scalda un’intera notte. L’antica giornata dedicata ai defunti, una tradizione che ha origine negli antichi riti celtici, si è trasformata in una festa in stile dark. Fantasmi, zombie, scheletri e vampiri sono i protagonisti degli eventi. Insomma, come avviene a carnevale, spesso i travestimenti sono richiesti a chi vuole partecipare a feste a tema.

Ecco perché per Halloween sono necessari anche i gioielli adeguati alla serata.

Anello in oro annerito e diamanti neri, al centro onice
Netali Nissim, anello in oro annerito e diamanti neri, al centro onice

Ma che cosa scegliere per la sera del 31 ottobre? Lo stile della serata indica una preferenza per i gioielli in bianco e nero. Più nero che bianco, se possibile. I diamanti neri sono la pietra più adatta, ma anche l’onice si adatta bene. Sempre nero è il giaietto, molto utilizzato in epoca vittoriana. Non è un vero minerale, ma ha origine vegetale. Si tratta, infatti, di una varietà di lignite di color nero brillante. Viene utilizzato in gioielleria per anelli, orecchini, braccialetti. Mediante un sistema di spazzolatura e pulitura acquisisce una brillantezza che non diminuisce col tempo. Sono più rari, invece, gli spinelli neri.

Non dimenticate, inoltre, che esiste anche l’argento brunito e persino l’oro, quando è rifinito con il rutenio, assume una colorazione quasi nera. Ecco alcuni esempi di gioielli che si adattano bene al tema della serata. Lavinia Andorno

Piercing a forma di teschio in oro, con opali rosa
Maria Tash, piercing a forma di teschio in oro, con opali rosa
Anello teschio con diamanti neri e bianchi ispirato al Messico
Pippo Perez, anello teschio con diamanti neri e bianchi ispirato al Messico
Bliss, #Mywords, elementi a forma di teschio
Bliss, #Mywords, elementi a forma di teschio
Anello della collezione Flora con teschio, oro bianco, diamanti e zaffiri
Gucci, anello della collezione Flora con teschio, oro bianco, diamanti e zaffiri
Anelli teschio con pavé di diamanti
Zancan, anelli teschio con pavé di diamanti
Christian Dior, teschio in onice
Christian Dior, teschio in onice
Anello Teschio Laureato
Giovanni Raspini Anello Teschio Laureato
Anello reversibile in oro annerito e diamanti bianchi e neri: può essere indossato in tutti e due i lati. Prezzo: 115550 dollari
Melissa Kaye, anello reversibile in oro annerito e diamanti bianchi e neri: può essere indossato in tutti e due i lati. Prezzo: 115550 dollari
Anello in oro bianco e diamanti neri
Garavelli, anello in oro bianco e diamanti neri
Spilla Swarovski con cristalli neri
Spilla Swarovski con cristalli neri
Eye, pavé di diamanti bianchi e neri
Mary Ching, Eye, pavé di diamanti bianchi e neri
Collezione Staple, orecchino in oro annerito e diamanti
Repossi, collezione Staple, orecchino in oro annerito e diamanti
Spilla vittoriana in alluminio annerito e jet-Whitby
Spilla vittoriana in alluminio annerito e jet-Whitby (giaietto), un mineraloide di origine vegetale
Orecchini con diamanti neri
Jared Lehr, orecchini con diamanti neri
Anello in oro rodiato nero e diamante nero
Borgioni, anello in oro rodiato nero e diamante nero
Anello in argento, galvanica oro nero, 157 spinelli neri. Prezzo: 178 euro
Pianegonda, anello in argento, galvanica oro nero, 157 spinelli neri. Prezzo: 178 euro
Gemelli in oro bianco, diamanti e rubini a forma di teschi. Prezzo: 9180 sterline
Deakin & Francis, gemelli in oro bianco, diamanti e rubini a forma di teschi. Prezzo: 3105 sterline







La Luz di Carla Amorim



La Luz del Brasile proposta attraverso i gioielli di Carla Amorim ♦︎

Il Brasile è un Paese immenso, con grandi spazi. E con panorami mozzafiato. Ma è anche un Paese che ha una luce intensa, che si riflette sulle distese di boschi dell’Amazzonia, le pianure del Sertao, così come tra i grattacieli di San Paolo. E alla luce del Brasile la designer brasiliana Carla Amorim dedica una collezione di gioielli. Si chiama Luz la raccolta di orecchini, bracciali, collane che non si discosta dalla storia del marchio per quanto riguarda lo stile. I gioielli sono in oro, tanto oro, in quattro diversi colori: oltre ai classici giallo, bianco e rosa, si aggiunge una tinta scura. L’oro nero ha una caratteristica tenebrosa che ricorda la luce, ma quella della sera. Oltre al metallo più nobile, il vero protagonista della collezione Luz, Carla Amorim ha utilizzato diamanti e, in pochi pezzi, anche smeraldi, perle e tanzaniti. In tutto la collezione è composta da 14 diversi gioielli, proposti nelle diverse colorazioni dell’oro. Giulia Netrese





Anello in oro rosa e diamanti della collezione Luz
Anello in oro rosa e diamanti della collezione Luz

Collana in oro bianco e perle
Collana in oro bianco e perle
Orecchini in oro rosa e diamanti della collezione Luz di Carla Amorim
Orecchini in oro rosa e diamanti della collezione Luz di Carla Amorim
Orecchini pendenti in oro bianco e diamanti
Orecchini pendenti in oro bianco e diamanti
Orecchini in oro bianco e diamanti
Orecchini in oro bianco e diamanti
Bracciale in oro rosa e diamanti della collezione Luz
Bracciale in oro rosa e diamanti della collezione Luz
Anello con tanzanite e diamanti neri
Anello con tanzanite e diamanti neri

Anello in oro rosa e diamanti della collezione Luz di Carla Amorim
Anello in oro rosa e diamanti della collezione Luz di Carla Amorim







Sutra: il nuovo gotico di Houston

Chicly gothic, così Arpita Navlakha, di origine indiana, disegnatrice e fondatrice di Sutra, il marchio che piace anche a Michelle Obama, definisce i suoi gioielli. Certo, con tutto quell’oro nero delle montature in cui sono incastonate grandi pietre colorate, modellate come serpenti, piume, ali e altre forme complicate, forse un po’ gotici lo sono davvero. Senza dubbio audaci, il risultato riflette una raffinata opulenza che non ha nulla dello scuro simbolismo delle favole. Anzi, gli orecchini a cascata, gli intricati anelli e le collane che si appoggiano con grazia sul décolleté, fino al bracciale che sembra borchiato, ma il realtà ha solo delle gemme esotiche, sono pensati per una persona elegante, sicura di sé ed equilibrata, la quintessenza della donna moderna, afferma la designer di Huston. Insomma, sono pezzi sfaccettati come le donne che li indossano. Ecco le immagini i prezzi in dollari delle ultime collezioni. Monica Battistoni

Anello in oro nero, con uno smeraldo centrale di 7 carati, zaffiri 7 carati e diamanti. Prezzo: 8 mila dollari
Anello in oro nero, con uno smeraldo centrale di 7 carati, zaffiri 7 carati e diamanti. Prezzo: 8 mila dollari
Collana in oro nero con turchesi e diamanti. Prezzo: 150 mila dollari
Collana in oro nero con turchesi e diamanti. Prezzo: 150 mila dollari
Anello in oro nero a forma di serpente con zaffiri, diamanti neri. Prezzo: 7 mila dollari
Anello in oro nero a forma di serpente con zaffiri, diamanti neri. Prezzo: 7 mila dollari
Orecchini pendenti in oro nero, con opali e diamanti. Prezzo: 35 mila dollari
Orecchini pendenti in oro nero, con opali e diamanti. Prezzo: 35 mila dollari
Anello in oro nero, con opale centrale di 89 carati e diamanti. Prezzo: 25 mila dollari
Anello in oro nero, con opale centrale di 89 carati e diamanti. Prezzo: 25 mila dollari
Orecchini a ventaglio in oro nero, con tanzanite, zaffiri e diamanti. Prezzo: 12 mila dollari
Orecchini a ventaglio in oro nero, con tanzanite, zaffiri e diamanti. Prezzo: 12 mila dollari