Dodo

Bracciale Dodo con VeraLab

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Gioielli Dodo in versione plastica riciclata. Il marchio del gruppo Pomellato, nato nel 1994 con collezioni di gioielli ispirate (anche) alla natura, ha siglato un accordo con VeraLab, brand di cosmetica ideato da Cristina Fogazzi. Dalla collaborazione nasce così il bracciale in edizione limitata chiamato DoDo loves Fagiane. Il bracciale è realizzato nei toni del rosa con rondelle in plastica riciclata, intervallate da dettagli in argento da cui sporge una medaglietta in argento con pois a smalto rosa.

Il bracciale DoDo loves Fagiane
Il bracciale DoDo loves Fagiane

Il progetto, secondo il comunicato dell’azienda, nasce da una visione comune e da una condivisione di valori fra VeraLab e DoDo,  per dare un segnale sull’importanza della sostenibilità ambientale, sull’inclusività e sul rispetto della libertà di espressione personale. Cristina Fogazzi vanta su Instagram un seguito di oltre 940 mila follower.

La medaglietta del bracciale
La medaglietta del bracciale

Dettaglio del  bracciale DoDo loves Fagiane
Dettaglio del bracciale DoDo loves Fagiane







Un coniglio in gioielleria




Non occorre aspettare Pasqua e l’arrivo della primavera per apprezzare i gioielli a forma di coniglio, l’animale che più di altri simboleggia la nuova stagione. I gioielli a forma di coniglio, infatti, possono essere indossati tutto l’anno, perché mettono allegria.

Anello con coniglio, oro rodiato, diamanti, smalto
Lydia Courteille, anello con coniglio, oro rodiato, diamanti, smalto

Oscillano da un orecchino, pendono da una collana o sbucano da un anello, certo sono conigli meno morbidi di quelli reali, ma sono altrettanto graziosi e spesso anche molto preziosi. Come quello appartenuto a Bunny Mellon (Rachel Lowe Lambert Lloyd Mellon, ricchissima e filantropa americana) in oro bianchi e diamanti, che afferra una carota di smeraldi e rubini.

Anello Alice in Wonderland con coniglio, in oro e diamanti
Mimi So, anello Alice in Wonderland con coniglio, in oro e diamanti

D’altra parte il suo nomignolo, Bunny, in inglese significa proprio coniglietto. Antico simbolo di Estre la dea pagana tedesca della fertilità e della primavera, in epoche più recenti è diventato il personaggio delle favole che porta ai bambini le uova di cioccolato a Pasqua. Una versione meno zuccherosa ma sempre giocosa in stile  Alice nel paese delle meraviglie è quello di Lydia Courteille, che a questo animaletto ha dedicato addirittura un intera collezione in tormaline e zaffiri dal rosa al fucsia. Insomma, che sia colorato, per esempio, lo smalto delle orecchie per il ciondolo di Theo Fennel, o l’oro dell’anello di Jacquie Aiche, o stilizzato come il charm di Katie Hillier, tenero come gli orecchini in ceramica di Nach e il charm di Ottaviani, ecco un gioiello che ci dice che la primavera è finalmente arrivata. Con un coniglietto naturalmente. Lavinia Andorno

Coniglio, oro rosa, occhio di tigre, madreperla bianca, onice
Van Cleef & Arpels, coniglio, oro rosa, occhio di tigre, madreperla bianca, onice
Gemelli con coniglio
Antorà, aemelli con coniglio
Lydia Courteille, spilla Pink Rabbit
Lydia Courteille, spilla Pink Rabbit
Bunny Mellon, spilla in oro bianco diamanti, rubini e smeraldi
Bunny Mellon, spilla in oro bianco diamanti, rubini e smeraldi
Katie Hillier, collana con ciondolo in oro giallo e diamante taglio rotondo
Katie Hillier, collana con ciondolo in oro giallo e diamante taglio rotondo
Nach orecchini in ceramica bianca
Nach orecchini in ceramica bianca
Jacquie Aiche, anello in oro rosa e diamanti
Jacquie Aiche, anello in oro rosa e diamanti
Ottaviani, charm in argento e smalto
Ottaviani, charm in argento e smalto
Theo Fennel, charm in oro bianco, smalto rosa e pavé di diamanti
Theo Fennel, charm in oro bianco, smalto rosa e pavé di diamanti
Natasha Zink, orecchini in oro giallo
Natasha Zink, orecchini in oro giallo

Dodo, ciondolo in oro giallo
Dodo, ciondolo in oro giallo







Oro e diamanti per il 2016 di Dodo

Nato nel 1995 come brand giovane, Dodo rappresenta oggi circa il 30% del fatturato del gruppo Pomellato e, con il tempo, ha conquistato una propria autonomia. Non solo: i gioielli di Dodo hanno anche seguito un’evoluzione darwiniana. Se il design è rimasto coerente con quello degli anni passati, con molte silhouette di animali e icone lineari, con il tempo le collezioni hanno puntato a legare la forma semplice dei bijoux a una realizzazione più raffinata, con l’utilizzo di oro e pietre preziose. È il caso dei nuovi gioielli, che riprendono il gioco delle stelline, ma con l’aggiunta di oro bianco o rosa, piccole pepite e stelle con pavé di diamanti bianchi, brown e black, rubini, tsavoriti e zaffiri, in pavé realizzati a mano. Ma c’è anche un bracciale con stringa in cuoio dedicato al 2016. I prezzi sono coerenti con quanto offerto: pepita in oro bianco e diamanti bianchi, in oro rosa e diamanti brown, in oro rosa e diamanti black da 680 euro. Rondella in oro bianco e diamanti bianchi, in oro rosa e zaffiri, rubini, diamanti brown e tsavoriti da 300 euro.

Dodo, catenine con pendente
Dodo, catenine con pendente
Bracciale in cuoio con ciondoli
Bracciale in cuoio con ciondoli

Dodo collane

Una rana per The Circle

Una rana d’argento e un bracciale per The Circle Italia. Il network è stato fondato a Londra nel 2008 da Annie Lennox. Obiettivo: sostenere i progetti a favore delle donne che vivono in difficoltà nel mondo. Per farlo, l’associazione ha chiesto a cinque designer di pensare qualcosa che avesse come soggetto il cerchio. Il risultato è la prima collezione The Circle bracialet, che ha coinvolto Adriana Albertini, Dada Arrigoni, Dodo, Caterina Occhio con See Me e Ilaria Venturini Fendi con Carmina Campus. Le designer si sono cimentate con opere di ceramica, argento, cuoio o materiali di recupero. Il ricavato delle vendite sarà devoluto a favore di The Circle Italia. Ecco il lavoro di Dada Arrigoni: «Ho deciso di partecipare al progetto di The Circle Italia perché ritengo sia doveroso, quasi imperativo quando provieni da contesti favorevoli, impegnarti a favore degli altri. Una goccia nell’oceano… ma importante, comunque, esserci», spiega. Dada Arrigoni ha progettato un bracciale di cuoio che ha come chiusura una rana d’argento. Happy Frog bracelet è stato realizzato in esclusiva per l’occasione, un simbolo bene augurale, di prosperità. G.N.

Dodo alla catena (rossa)

Onda su onda, stagione dopo stagione, Dodo ripropone imperturbabile lo zoo, a grande richiesta. D’altra parte ha avuto successo proprio con la serie di sagome di animali, in argento e poi in oro. Da un paio di anni gli animaletti da appendere al bracciale o alla catena sono in spesso ispirati ai flutti, al mare, alla fauna subacquea. La primavera 2015, quindi, ripropone le varianti sul tema, con polipi, delfini e stelle marine da allacciare a catene corte e lunghe. Tra queste ultime, c’è anche una lunga catena di argento, ma rossa. Rosso corallo, specifica Dodo, anche se la parentela con il frutto del mare sta solo nel colore. I charms sono in oro rosa 9 carati e smalto, costano 135 euro. Per quelli con piccoli diamanti si sale a 590 euro. La catena rossa in argento costa 120 euro. M.d.B.

Bracciale in oro rosa, con i ciondoli polpo, stella e pesciolino in oro bianco e brillanti bianchi, pesce angelo e delfino in oro rosa e oro rosa e smalto
Bracciale in oro rosa, con i ciondoli polpo, stella e pesciolino in oro bianco e brillanti bianchi, pesce angelo e delfino in oro rosa e oro rosa e smalto

Pomellato così così

Salma Hayek, moglie di François Pinault, è ora anche collega del magnate francese del lusso fondatore del gruppo Kering: l’attrice è, infatti, il nuovo volto di Pomellato, azienda italiana della gioielleria acquistata dall’impero parigino giusto due anni fa. Salma sostituisce l’algido volto di Tilda Swinton, che provocava un brivido (di freddo) anche in pieno agosto. Il compito della nuova testimonial, ritratta voluttuosamente tra le trasparenze di una piscina di Los Angeles da Mert e Marcus, è anche quello di scaldare le vendite dell’azienda famosa per gioielli come gli anelli Nudo, oppure per il brand Dodo.

Secondo quanto emerge dai bilanci della società, infatti, di strada da fare ce n’è parecchia. Gli ultimi conti disponibili sono quelli relativi al 2013 (il bilancio 2014 non è ancora stato redatto). E basta scorrere le colonne di numeri per notare come la situazione dell’azienda fondata nel 1965 da Pino Rabolini, condotta da Andrea Morante e presieduta da Jean Marc Duplaix sia bisognosa di un’iniezione di ottimismo. Intendiamoci, niente di drammatico, ma la crisi che avvolge parte del mondo della gioielleria non lascia fuori l’azienda, che da un punto di vista amministrativo al momento in cui ha depositato i conti era divisa in due realtà: Pomellato spa, la società operativa, e la controllata Pomellato Europa.

I conti della prima parlano chiaro: i ricavi nel 2013 sono scesi da 120,5 milioni di euro a 117,7 milioni, con un calo del -2,37%. Ma peggio ha fatto il margine operativo lordo (cioè quello che determina il risultato finale): il Mol, infatti, è sceso da 23,6 milioni a  19,6, con una diminuzione di quasi il 17%. In contrazione anche il cash flow, cioè i quattrini cassa: al 31 dicembre 2013 Pinault ha trovato 10,3 milioni di euro, contro 13,4 di un anno prima. Una situazione che ha fatto precipitare l’utile, calato da 10,5 milioni a 6,7 (-35,5%). In compenso sono aumentati i debiti, da 1,7 a 2,5 milioni: in ogni caso, una cifra bassa rispetto al livello dei ricavi e dello stato patrimoniale dell’azienda. Situazione diversa per Pomellato Europa, che è una società di più modeste dimensioni. La controllata della casa madre, adibita all’attività commerciale, ha chiuso con una perdita di quasi mezzo milione di euro rispetto a un utile di 413 mila euro dell’anno precedente, con ricavi per 11,4 milioni. Insomma, gioielli d’oro, ma conti un po’ meno preziosi. Federico Graglia

Andrea Morante
Andrea Morante

Una stella per Dodo

Dodo ama il mare. Il brand di ciondoli di Pomellato (gruppo Kering), torna a proporre bijoux ispirati a onde e fondali. Dopo i granchi e i delfini, ecco le stelle marine che si trasformano in una collezione. Le stelle marine di Dodo sono 16, otto orecchini e altrettanti ciondoli, da appendere a sottili catenine. E dopo lo smalto, ecco una raffica di piccole pietre incastonate: per ogni stella ce ne sono 13. Sono utilizzati diamanti brown, neri, bianchi, ma anche zaffiri blu e arancio, ametiste, tsavoriti verdi, rubini. Insomma, un gioiello prezioso. Ecco i prezzi: i ciondoli circa 290 a 590 euro, orecchini da 300 euro e catenine da 170 euro. Matilde de Bounvilles

Catene con pendenti a stella di Dodo
Catene con pendenti a stella di Dodo
Orecchino con diamanti
Orecchino con diamanti
Dodo, stella con diamanti e oro rosa. Prezzo: 590 euro
Dodo, stella con diamanti e oro rosa. Prezzo: 590 euro

L’anima di Pomellato entra in Locman

Un pizzico di Pomellato negli orologi Locman. L’azienda italiana di segnatempo vede l’ingresso tra i soci di Giuseppe Rabolini e Andrea Morante, rispettivamente fondatore e amministratore delegato di Pomellato. Rabolini e Morante acquisiscono l’11,5% della società di orologeria con sede all’Isola d’Elba. D’altra parte le due aziende si conoscono bene. L’attuale collezione di orologi Dodo (brand del gruppo Pomellato), per esempio, è stata prodotta proprio da Locman. L’impresa toscana, fondata nel 1986 dall’attuale presidente e socio di maggioranza, Marco Mantovani, che la guida assieme a Peppino Pea, vende in tutto il mondo attraverso negozi monomarca e concessionari ufficiali. «Da oggi nella compagine sociale, insieme a me e Peppino Pea, mio socio storico, ci saranno due amici che stimo moltissimo e che condivideranno strategie e obiettivi, assicurando all’azienda maggior forza e stabilità. Si tratta di uomini di grande esperienza industriale che ci aiuteranno certamente nel percorso di crescita in un mercato mondiale sempre più attento e selettivo», ha commentato Mantovani.

Locman punta a sviluppare una rete di negozi monomarca, soprattutto all’estero, e a una politica di espansione basata sulla presenza diretta nei principali mercati attraverso strutture di proprietà. In questo percorso sarà valutata a medio termine anche la possibilità di una quotazione in Borsa.  

Una delle immagini scattate da Guido Mocafico, una natura morta con orologio Dodo
Una delle immagini scattate da Guido Mocafico, una natura morta con orologio Dodo

Dodo dai bijoux agli orologi

La notizia è segreta, ma siamo in grado di rivelarla: a fine ottobre il brand di gioielli Dodo (Pomellato, gruppo Kering) lancerà una collezione di orologi. Fedele allo stile animalista (il dodo è un animale estinto), la collezione sarà centrata su immagini di uccelli, pesci o farfalle disegnati sul quadrante, ritratti con la fantasia di Guido Mocafico, fotografo-artista. Sul quadrante sono segnati solo quattro punti dorati per indicare le ore. Coerente con lo stile degli ultimi ciondoli Dodo anche i colori dei cinturini di cuoio intrecciato: rossi, gialli, azzurri, verdi… In tutto sono nove le varianti possibili. Ma chi non vuole lo zoo al polso, può scegliere anche un quadrante di un unico colore: in smalto blu, bianco e nero rosso, oppure verde e grigio iridescenti. La lunetta e la corona sono in Pvd color oro rosa, ma c’è anche la versione minimal, in acciaio e bianco, nero, grigio. Gli orologi sono prodotti da Locman. Prezzo: a partire da 260 euro. Matilde de Bounvilles 

Orologi Dodo. Prezzo: a partire da 260 euro
Orologi Dodo

Parmigiano doc per Gucci gioielli

Il gruppo francese del lusso Kering (ex Ppr di monsieur François Pinault), che comprende brand come Pomellato, Gucci, Bottega Veneta, Saint Laurent, Alexander Mcqueen, Balenciaga, Brioni, Christopher Kane, Mcq, Stella Mccartney, Sergio Rossi, Boucheron, Dodo, Girard-Perregaux, Jeanrichard, Pomellato e Qeelin, riorganizza le attività in ambito orologi e gioielli. Il nuovo piano prevede che ogni marchio sia gestito da un unico ceo. Risultato: Michele Sofisti da ottobre si occuperà esclusivamente di Gucci Orologi e Gioielli e lascerà invece lo stesso incarico al gruppo Sowind per Girard-Perregaux e Jean Richard. Il nuovo manager di Sowind Group sarà nominato nelle prossime settimane. Sofisti è entrato in Gucci Group Orologi come consulente strategico nel 2009 e successivamente promosso ceo nel 2010. Il manager, nato a Bormio il 30 settembre del 1957, si è però trasferito a Parma all’età di quattro anni: alla città emiliana è rimasto molto legato e ci torna appena può. L’aspetto più curioso è che il manager è laureato in geologia. Nel 1981 Sofisti si è trasferito in Germania, poi in Canada, Francia, Cina. Da vent’anni è in Svizzera: nel 1995 è entrato nel Gruppo Swatch in qualità di vice-president sales e marketing di Omega, poi presidente del marchio e membro della commissione allargata di amministrazione del Gruppo Swatch; nel 2000, dopo un anno alla presidenza di Fred Gioiellerie e orologi Christian Dior (Gruppo Lvmh ), è diventato presidente di Swatch e responsabile per la Cina.  

sofisti

Ecco i prezzi dell’Ape di Dodo

Quanto costano le api di Dodo? Ecco i prezzi: il ciondolo Ape in oro giallo costa 135 euro. Il ciondolo Ape con zaffiri gialli e brillanti neri costa 490 euro. I ciondoli in lettere in oro rosa costano 65 euro. Le Api sono presentate con un gioco di parole inglesi: Bee Happy. Suona cioè contemporaneamente come «sii felice» e «ape contenta». L’ape di Dodo, brand del gruppo Pomellato, si aggiunge al resto dello zoo che comprende delfini, polipi e cavallucci marini. Questa volta dall’acqua si passa all’aria, con una scelta pungente. Matilde de Bounvilles

Il ciondolo Ape con zaffiri gialli e brillanti neri costa 490 euro
Il ciondolo Ape con zaffiri gialli e brillanti neri costa 490 euro
Il ciondolo Ape in oro giallo costa 135 euro. Il ciondolo Ape con zaffiri gialli e brillanti neri costa 490 euro
Il ciondolo Ape in oro giallo costa 135 euro. Il ciondolo Ape con zaffiri gialli e brillanti neri costa 490 euro
Numeri in oro rosa. Prezzo: 65 euro l'uno
Numeri in oro rosa. Prezzo: 65 euro l’uno

Compleanno al mare per Dodo

Sono giovani, eppure compiono già 20 anni: i gioielli Dodo festeggiano il compleanno con una nuova collezione. E, dato che è ormai estate, il soggetto è il mare e al mondo che sta intorno. Il brand di Pomellato, ora parte del gruppo Kering (che ha acquisito l’azienda italiana giusto un anno fa) propone la nuova collezione sottolineando i colori, vivaci, tipici delle zone costiere. I nuovi charms Dodo ci riescono utilizzando lo smalto lucido. I soggetti sono ancore, delfini, polpi, stelle, granchi e ippocampi. In fondo, anche il dodo, l’uccello estinto delle lontane isole dell’Oceano Indiano, volava sopra il mare. Prezzo dei singoli ciondoli: 135 euro.  

Orecchini Dodo Sea
Orecchini Dodo Sea
Collezione Sea di Dodo
Collezione Sea di Dodo

Brian & Barry, risiko dei gioiellieri

Pandora e Queriot, Vhernier e De Vecchi, Pasquale Bruni e ReCarlo, Chopard e Mattia Cielo, David Webb e Veschetti, Pippo Perez e Zancan, Lenti Villasco e Dodo, Ole Lynggaard e Shamballa, Nanis e Marco Valente. Sono i brand di gioielleria presenti al secondo piano dello store Brian & Barry in piazza San Babila, a Milano, che è dedicato ai gioielli e agli orologi, con un concept mutuato dai migliori department store americani: «È il primo esperimento di questo genere in Europa: ogni marchio, invece di allestire il proprio spazio come avviene negli altri store multi brand, ha a disposizione un format preciso che include l’arredamento, volutamente essenziale per evidenziare i prodotti, e nei corner anche l’assistenza alla vendita.

L'interno dello store Brian & Barry, secondo piano dedicato ai gioielli
L’interno dello store Brian & Barry, secondo piano dedicato ai gioielli

Insomma, in questo caso l’uniformità serve a esprimere una filosofia, quella del lusso senza barriere: chi non vuole entrare in una gioielleria, ma desidera acquistare un oggetto prezioso qui lo può fare sapendo di poter scegliere il meglio», commenta Marco Valente, fondatore dell’omonima azienda di alta gioielleria, che ha introdotto il gruppo BBB nel settore e contribuito a selezionare i partner. Ed è proprio questa idea che ha convinto un brand come Vhernier a partecipare: quello dello store milanese di Brian & Barry è un modo per un nome prestigioso ma di nicchia, per farsi conoscere anche da un pubblico più vasto senza timore di abbassare il target. Una formula che potrebbe indurre anche il gruppo Kering a investire ulteriormente nel progetto, secondo quanto raccolto da Gioiellis.com ufficiosamente: la presenza di Dodo nello store è la prova dell’attenzione ai piani di sviluppo dell’azienda fondata da Giuseppe Rabolini e ora entrata a far parte dell’ex colosso Ppr (ora Kering, appunto). In futuro, forse, anche Pomellato potrebbe avere una sua vetrina nello store.

Brian & Barry, esterno
Brian & Barry, esterno

Per la storica gioielleria bresciana Veschetti, che accanto ai suoi bracciali, anelli e collane, propone pezzi vintage, tra cui una croce in oro prodotta su commissione da Cartier a fine 800′, quello milanese è invece il trampolino di lancio dell’americano David Web, marchio acquisito in esclusiva per l’Italia. Se i danesi Ole Lynggaard e Shamballa guardano al cliente italiano, la location è sicuramente un vantaggio anche per chi all’estero è già conosciuto, come Pippo Perez, gioielliere partenopeo amico di famiglia dei fratelli Zaccardi, che ha colto l’occasione per supportare i piani di internazionalizzazione. Stessa motivazione per Mattia Cielo, che qui prosegue la strategia di apertura nei migliori luxory store del mondo, e mostra Armadillo, anello icona del movimento, caratteristica dei suoi gioielli. In attesa, è il pensiero comune a tutti, dell’Expo. M.d.B. 

Lo store il giorno dell'inaugurazione riservata alla stampa
Lo store il giorno dell’inaugurazione riservata alla stampa

 

 

Anello Armadillo by Mattia Cielo
Anello Armadillo by Mattia Cielo

Anteprima: Dodo a colori

Ritorna Dodo, ma colori. La nuova collezione del brand giovane by Pomellato si propone in una versione inedita, con un effetto bagnato e tonalità sgargianti. Cordini colorati (o neri) a cui sono appesi i sei best seller di Dodo: la Stella marina in tonalità verde lime, il granchio in giallo splendente, il Cavalluccio marino in arancio tramonto, il Pesce angelo color turchese di mare, il Delfino blu come le onde del Mediterraneo, il Polipo rosso fuoco. Ma, oltre alla versione in smalto colorato, Dodo propone anche una versione in oro a 9 carati. Prezzo uguale per tutti: 135 euro. Matilde de Bounvilles 

 

 

Versione con cordini neri
Versione con cordini neri
Dodo in oro rosa 9 carati e cordini colorati. Prezzo: 135 euro
Dodo in oro rosa 9 carati e cordini colorati. Prezzo: 135 euro

 

 

Stella di mare. Prezzo: 135 euro
Stella di mare. Prezzo: 135 euro

Dodo: Re e Regina sono più brillanti

Il Re e la Regina firmati Dodo ora sono più brillanti. Due dei gioielli più quotati del brand Dodo, che fa parte del gruppo Pomellato, che ora a sua volta fa parte del gruppo Kering, tornano con qualche luccichio in più. Oltre alla classica versione in aegento, ecco quella in oro rosa a nove carati (prezzo: 150 euro). C’è anche la possibilità di scegliere anche una versione lusso, cioè sempre in oro rosa a nove carati, ma con in più diamanti brown (cioè brillanti non di classe D o E vedi: https://gioiellis.com/valutare-diamanti-smeraldi/) a 280 euro. I ciondoli sono legati con un cordino nero. Matilde de Bounvilles 

Dodo Re e Regina
Dodo: Re e Regina in oro rosa e diamanti brown. Prezzo: 280 euro

 

 

Re in oro rosa su cordino nero. Prezzo: 150 euro
Re in oro rosa su cordino nero. Prezzo: 150 euro

 

 

Regina in oro rosa su cordino nero. Prezzo: 150 euro
Regina in oro rosa su cordino nero. Prezzo: 150 euro

 

Dodo al volo

Dodo cambia. E se non è una rivoluzione poco ci manca: resta l’argento, ma arrivano anche oro giallo e brillanti neri. Non solo: nel bracciale del brand più richiesto svolazzano uccelli e pipistrelli, che conferiscono al monile un’aria un po’ dark. «Notturno e trasgressivo» lo definiscono in azienda. Sta di fatto che i ciondoli annessi e connessi si differenziano: pipistrello con diamanti neri, gufo con diamanti brown, rondine rigolorsamente scura. Il pipistrello si chiama «La notte è piccola», il Gufo «Amo la notte», la rondine «Torna». Prezzi: bracciale da 295 euro, ciondoli a partire da 615 euro. Matilde de Bounvilles

https://gioiellis.com/dodo-look-book-2013/

https://gioiellis.com/anteprima-dodo-nuovi-in-arrivo/

https://gioiellis.com/svelato-il-nuo…una-coccinella 

Il nuovo Dodo volante. Prezzi: bracciale da 295 euro, ciondoli a partire da 615 euro
Il nuovo Dodo volante. Prezzi: bracciale da 295 euro, ciondoli a partire da 615 euro

 

Svelato il nuovo Dodo: è una coccinella

Svelato il mistero del nuovo Dodo: è una coccinella. Sarà il portafortuna della primavera e dell’estate by Pomellato (Dodo è un brand dell’azienda). È un ciondolo in oro rosa, primo della collezione a essere realizzato in tre dimensioni, praticamente in proporzioni reali. Rossa con pallini neri, come si conviene. La coccinella è proposta in due versioni. La prima in oro rosa, resina e smalto (prezzo: 110 euro). La seconda, con catenina in argento brunito e oro rosa (prezzo: 170 euro). Matilde de Bounvilles 

Vedi anche:

https://gioiellis.com/dodo-al-volo/

https://gioiellis.com/dodo-look-book-2013/

https://gioiellis.com/anteprima-dodo-nuovi-in-arrivo/

https://gioiellis.com/dodo-dice-i-love-you/

Coccinella con catenina in argento brunito e oro rosa. Prezzo: 170 euro
Coccinella con catenina in argento brunito e oro rosa. Prezzo: 170 euro

Anteprima: Dodo nuovi in arrivo

Attenzione attenzione, avviso ai dodo-maniaci: poco prima che suonino le campane di Pasqua, per l’esattezza venerdì 26 marzo, Dodo annuncerà la nuova collezione di charms. I bene informati dicono che rinnoverà la sua linea di stelline, cani che ululano, dodo (naturalmente), foche, rane, libellule, rondini, scimmie, salamandre, cammelli, piovre, mosche, serpenti e agnelli. Tutti dorati e da appendere a bracciali e catene. Gioiellis.com vi dirà tutto in anteprima… M.d.B.

Cuoricini by Dodo
Cuoricini by Dodo
Bracciale by Dodo
Bracciale by Dodo

 

Dodo dice: i love you

La via di Dodo per dire I love you passa nel bracciale d’argento che arriva in tempo per San Valentino. Il gioiello è composto da una catena, chiusa dal moschettone, a cui sono legati una coppia di ciondoli dei classici Dodo e Lady Dodo che fanno naso-naso . Vicino alle due sagome, un cuoricino bombato e due lettere che compongono la frase in codice: I love U. Il prezzo del bracciale in argento è di 350 euro.

Dodo da polso
Dodo da polso