Diamond Foundry

I gioielli a V di V Rai con diamanti di laboratorio

I gioielli con diamanti creati in laboratorio del brand americano V Rai hanno una storia speciale. Sono realizzati con il frutto della produzione dell’azienda americana Diamond Foundry, che produce diamanti utilizzando il metodo della deposizione chimica in fase vapore (CVD). La società è nata nel 2015 e tra i suoi investitori c’era anche Leonardo DiCaprio, reduce dal film Blood Diamond, convinto nel sostenere una via tecnologica al diamante. E Vrai è il marchio di gioielli sostenuto da Da Diamond Foundry e rivolto al consumatore. Il brand ha collaborato con Balmain, Givenchy e Dover Street Market. Ora lancia la collezione di gioielli V.

Choker in oro 18 carati e diamanti di laboratorio
Choker in oro 18 carati e diamanti di laboratorio

Con V, volevo che il design si concentrasse sull’incastonatura piuttosto che sulla moltitudine di tagli di diamanti normalmente disponibili nelle nostre collezioni. Spero che offra ai clienti di V Rai un look fortemente identificativo, elegante ma audace, che sembri un’audace celebrazione del tuo stile autentico, con ogni linea spigolosa che riflette l’individualità di chi indossa i gioielli.
Mona Akhavi, presidente di V RAI.

Anello in oro bianco e diamanti di laboratorio
Anello in oro bianco e diamanti di laboratorio

I gioielli della collezione V RAIVè sono caratterizzati da linee spigolose e da un’incastonatura che utilizza la forma a V, che ospita diamanti di laboratorio a taglio brillante e allude al logo del brand. L’azienda, che vende online in tutto il mondo, sottolinea anche l’introduzione del braccialetto Flex, il primo con filo a molla, che si flette facilmente per consentire una semplice indossabilità. La collana da tennis e il girocollo sono entrambi dotati di fermagli invisibili: una soluzione che mette in risalto il design.

Bracciale V Rai V in oro bianco e diamanti
Bracciale V Rai V in oro bianco e diamanti
Bracciale tennis in oro bianco e diamanti di laboratorio
Bracciale tennis in oro bianco e diamanti di laboratorio
Anello in oro giallo e diamanti di laboratorio
Anello in oro giallo e diamanti di laboratorio
Bracciale in oro giallo e diamanti di laboratorio
Bracciale in oro giallo e diamanti di laboratorio

La scelta green di Vrai




Da qualche anno il mondo dei gioielli è diviso in due: da una parte chi sostiene l’utilizzo dei diamanti creati artificialmente con sofisticati macchinari, dall’altra chi non vuole rinunciare ai diamanti naturali, estratti dalla terra. Vrai è un marchio di gioielli che ha scelto di utilizzate i diamanti creati in laboratorio. Alla base c’è l’iniziative di Martin Roscheisen, un imprenditore austriaco-americano. Roscheisen è stato tra i primi, alla fine degli anni Novanta, a capire le potenzialità commerciali di Internet ed è stato anche uno dei primi imprenditori della Silicon Valley a concentrarsi sulla tecnologia dell’energia verde. Nel 2015, Roscheisen ha lanciato Diamond Foundry, con il sostegno di Leonardo DiCaprio, e nel novembre 2016 Diamond Foundry ha acquistato il marchio di gioielli Vrai.

Orecchini Huggie in oro 14 carati e diamanti
Orecchini Huggie in oro 14 carati e diamanti

Il brand tiene a sottolineare l’aspetto green: i diamanti Vrai sono prodotti da Diamond Foundry a Wenatchee, nello Stato di Washington, Usa, utilizzando con il 100% di energia idroelettrica. L’azienda è certificata Carbon Neutral dal 2017. I gioielli di Vrai sono realizzati in oro 14 carati, con un design moderno, abbastanza semplice. I 14 carati assieme a diamanti di laboratorio consente di contenere i prezzi: un anello in oro con una pietra di 0,5 carati, venduto online, è proposta a circa 1500 dollari.

Orecchini pendenti in oro 14 carati e diamanti
Orecchini pendenti in oro 14 carati e diamanti
Anello chevalier in oro 14 carati e diamante lab grown
Anello chevalier in oro 14 carati e diamante lab grown
Orecchini in oro 14 carati e diamanti sintetici con diverso taglio
Orecchini in oro 14 carati e diamanti sintetici con diverso taglio
Orecchini con diamanti di laboratorio ovali e taglio smeraldo
Orecchini con diamanti di laboratorio ovali e taglio smeraldo
Anello Toi et Moi in oro 14 carati e diamanti di laboratorio
Anello Toi et Moi in oro 14 carati e diamanti di laboratorio

Anello Tori et Moi con diamanti di laboratorio a pera e taglio smeraldo
Anello Tori et Moi con diamanti di laboratorio a pera e taglio smeraldo







Un anello in un unico diamante dal padre dell’iPhone

Un anello ricavato da un unico diamante, concepito dal designer padre dell’iPhone, John Ive ♦︎

Un anello ricavato da un unico diamante, anche se artificiale. E progettato dal designer padre di iPhone, iMac, iPad… Questa eccezionale creazione sarà in vendita il 5 dicembre a Miami, in un’asta organizzata da Sotheby’s. Il ricavato andrà in beneficienza, per un’organizzazione, Red, che si occupa di malati di Aids.

L’anello è stato disegnato da dal chief design officer di Apple, Sir Jony Ive, in collaborazione con il designer industriale Marc Newsom.

Anello intagliato in un unico diamante
Anello intagliato in un unico diamante

Il diamante artificiale, invece, è stato prodotto da Diamond Foundry. L’anello non ha alcuna parte metallica. Diamond Foundry è il principale produttore americano di pietre prodotte in laboratorio e punta a presentarsi come azienda sostenibile. Vanta la stella di Blood Diamond e tra gli azionisti c’è Leonardo DiCaprio, che è stato protagonista proprio di un film sull’estrazione di diamanti illegale.

Il diamante utilizzato per l’anello è di circa 45 carati, una delle pietre da laboratorio più grandi al mondo.

L’anello, però, in realtà non esiste ancora: se sarà trovato un acquirente, il diamante grezzo creato nei laboratori della Bay Area di Diamond Foundry sarà spedito a maestri tagliatori ad Anversa per essere personalizzato sulla misura del dito del nuovo proprietario.

Per realizzare il design dell’anello, che presenta 2-3.000 sfaccettature quasi microscopiche, Ive e Newsom hanno progettato anche speciali strumenti, tra cui un dispositivo che proietterà un raggio laser attraverso un getto d’acqua micrometrico per creare il taglio cilindrico dell’interno dell’anello. Il prezzo di vendita è stimato tra i 150.000 e i 250.000 dollari.

John Ive (a sinistra) con Marc Newsom
John Ive (a sinistra) con Marc Newsom
Leonardo DiCaprio in «Blood Diamond»
Leonardo DiCaprio in «Blood Diamond»
Le gemme sintetiche di Diamond Foundry e Leonardo DiCaprio
Le gemme sintetiche di Diamond Foundry e Leonardo DiCaprio

La guerra dei diamanti

È scoppiata la guerra dei diamanti. Produttori di gemme sintetiche contro chi sostiene le pietre naturali. E non è solo una faccenda tra aziende, perché tocca argomenti che interessano tutti quelli che possiedono gioielli con diamanti e hanno finora pensato di avere nel cassetto un valore che rimane inalterato nel tempo, addirittura, aumenta. La vicenda è raccontata in un lungo articolo di Jck, che trovate qui.

Un passo indietro

Tempo fa abbiamo raccontato di Diamond Foundry, azienda che produce diamanti sintetici grazie a una complicata e costosa nuova tecnologia e di cui è socio anche Leonardo DiCaprio. Le pietre sono talmente simili a quelle autentiche che è molto difficile, se non impossibile, distinguerle da quelle originali. La faccenda ha profondamente irritato il maggior esperto mondiale di diamanti, Martin Rapaport. Lui è un guru che stabilisce prezzi e tendenze, prevede e influenza il mercato delle gemme più ambite. Rapaport, quindi, si è scagliato contro Diamond Foundry, con un articolo che vale la pena di leggere. Si intitola La truffa diamante sintetico. Il primo argomento contro la diffusione delle pietre artificiali, per quanto esteticamente perfette, riguarda il valore etico sostenuto dall’azienda che li produce.

Non è vero, sostiene Rapaport, che i diamanti sintetici sono più etici di quelli naturali. Per esempio, perché sottraggono lavoro ai poveri che estraggono quelli autentici. Insomma, chi afferma che i diamanti sintetici sono più etici è un bugiardo. Un punto molto sensibile perché i diamanti sintetici non costano molto meno di quelli originali e sono proposti dal marketing con un valore etico in più per convincere i possibili acquirenti nella scelta.

C’è, poi, un secondo punto: i diamanti naturali sono sempre stati un investimento che dura nel tempo, mentre il prezzo di quelli sintetici è destinato a scendere nel tempo, dato che i costi di produzione si abbasseranno come per tutti gli oggetti legati alla tecnologia. Su questo punto, però, Jck obietta: primo, non è detto che i diamanti sintetici debbano per forza abbassarsi di prezzo. Secondo, non è detto neppure che quelli naturale mantengano inalterato il loro valore per sempre.

DiCaprio risponde

La storia non è finita. Diamond Foundry, infatti, ha risposto per le rime: primo, creare gemme perfette in laboratorio è e rimarrà costosissimo, quindi il prezzo dei diamanti sintetici non scenderà. Inoltre, secondo l’azienda, Rapaport è semplicemente una pedina in un «cartello» occulto di produttori di diamanti. Infine, l’azienda che ha DiCaprio (ricordate il suo film Blood Diamond?) tra i proprietari lancia una sfida. E propone al Botswana di costruire lì un impianto che produca diamanti sintetici, per compensare la perdita nelle vendite di diamanti. Difficile, però, che l’idea possa davvero entrare in porto. Restano le polemiche, ad alta caratura. Federico Graglia

Leonardo DiCaprio in «Blood Diamond»
Leonardo DiCaprio in «Blood Diamond»
Anello Trilogy, oro bianco e diamanti. Prezzo: 8.345 euro
Anello Trilogy, oro bianco e diamanti. Prezzo: 8.345 euro

 

Anello con diamante sintetico di Diamond Foundry
Anello con diamante sintetico di Diamond Foundry
Diamante con taglio a brillante
Diamante naturale con taglio a brillante

 

I diamanti di Leonardo DiCaprio

Vi ricordate dei diamanti insanguinati di Blood Diamond, film con Leonardo DiCaprio? Be’, devono aver impressionato parecchio l’attore, che ha appena compiuto i 41 anni. Tanto che Leo ha deciso di entrare come socio in una nuova azienda che produce diamanti sintetici. Insomma, diamanti socialmente consapevoli. «Sono orgoglioso di investire nei diamanti di Foundry, riducendo il costo umano e ambientale del settore dei diamanti da coltura sostenibile diamanti senza l’uso distruttivo delle miniere», ha sentenziato DiCaprio.

L’azienda si chiama Diamond Foundry è ha sede in California. È un laboratorio di alta tecnologia, dove i diamanti sono creati atomo per atomo con un nuovo processo a base di plasma, praticamente senza emissioni di anidride carbonica. Il procedimento è stato messo a punto da ingegneri del Mit di Boston, Stanford University e Princeton. Altissime temperature riescono a ricreare le condizioni in cui il carbonio è stato trasformato in diamante dalla natura. Si possono quindi acquistare diamanti singoli, ma non solo. L’azienda si è rivolta a 24 designer indipendenti per creare collezioni di gioielli con una gamma che va dai 200 dollari per un anello di acciaio inox agli orecchini da 15mila dollari montati su oro. Federico Graglia

Anello con diamante sintetico e oro di Jennifer-Dawes. Prezzo: 3.500 dollari
Anello con diamante sintetico e oro di Jennifer-Dawes. Prezzo: 3.500 dollari
Anello Alone di stelle, con diamante sintetico e oro di Anouk. Prezzo: 2.200 dollari
Anello Alone di stelle, con diamante sintetico e oro di Anouk. Prezzo: 2.200 dollari
Le gemme sintetiche di Diamond Foundry e Leonardo DiCaprio
Le gemme sintetiche di Diamond Foundry e Leonardo DiCaprio
Anello disegnato da Michael Weggenmann. Prezzo: 3.990 dollari
Anello disegnato da Michael Weggenmann. Prezzo: 3.990 dollari
Orecchini disegnati da April Higashi. Prezzo: 15mila dollari
Orecchini disegnati da April Higashi. Prezzo: 15mila dollari
Anello in oro bianco di Christine Guibara. Prezzo: 2.220 dollari
Anello in oro bianco di Christine Guibara. Prezzo: 2.220 dollari
Leonardo DiCaprio in «Blood Diamond»
Leonardo DiCaprio in «Blood Diamond»