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Il filo di Alunno

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Produrre gioielli in conto terzi, con la soddisfazione di realizzare catene, orecchini, collane pronte per essere indossate, come i pezzi della collezione Link: Alunno & co ha una lunga tradizione tra i protagonisti della gioielleria e della lavorazione del metallo in Toscana, ad Arezzo. È nata nel 1977 ed è diventata una realtà consolidata, guidata da Mario Alunno, che continua la tradizione di famiglia.

Bracciale in argento dorato della collezione Link
Bracciale in argento dorato della collezione Link

Al centro dell’attività c’è la lavorazione dei metalli, in particolare dell’argento, ma produce anche gioielli in oro. I gioielli sono interpretati con una visione quasi fashion: per esempio, con i lunghi orecchini composti da piccole catene, oppure nelle grandi collane, anche in questo caso realizzate giocando sui fili di metallo, in una chiave anni Settanta. Sono gioielli che puntano tutto sull’impatto del metallo, il fascino del vecchio, caro, argento, che è il simbolo della gioielleria da millenni. Non a caso nelle tombe etrusche rinvenute in Toscana sono stati trovati gioielli che in qualche modo sono legati proprio con questa antica modernissima tradizione.

Collana della linea Link in argento
Collana della linea Link in argento
Collana a palline della linea Link in argento dorato
Collana a palline della linea Link in argento dorato
Orecchini tubogas in argento della collezione Overlaps
Orecchini tubogas in argento della collezione Overlaps
Anello tubogas in argento della collezione Overlaps
Anello tubogas in argento della collezione Overlaps
Bracciale tubogas in argento  della collezione Overlaps
Bracciale tubogas in argento della collezione Overlaps

Bracciali in argento dorato della collezione Overlaps
Bracciali in argento dorato della collezione Overlaps







I gioielli Solid di Solange Azagury-Partridge

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Geniale, estrosa, imprevedibile: Solange Azagury-Partridge è una delle designer britanniche che trasformano ogni nuova collezione in un avvenimento. Il suo stile sorprende sempre, anche quando disegna un anello per il film Snow White and the Huntsman (Biancaneve e il cacciatore), indossato da Charlize Theron, che interpretava la parte della Regina Cattiva. La nuova collezione di Solange Azagury-Partridge si chiama, invece, semplicemente Solid. La scelta per la nuova linea di gioielli è stata quella di utilizzare quasi esclusivamente oro giallo. Ma non mancano le sorprese, come in anello, bracciale e orecchini a forma del monumento preistorico di Stonehenge.

Anello in oro a forma di cuore in fiamme
Anello in oro a forma di cuore in fiamme

Un’altra idea della collezione è il gioco tra la parola solid e la parola latina sole, visto che l’oro giallo ricorda l’influsso della stella che illumina la Terra. Alcuni pezzi della collezione, infatti, sono descritti come Solid Light e Solid Sunlight e hanno anche una forma che ricorda l’irradiazione solare. Infine, secondo la designer la collezione è anche un segno di risveglio alla vita dopo due anni pandemici che hanno costretto per lungo tempo le persone a stare a casa. Con Solid, insomma, si volta pagina.

Orecchini in oro a forma di Stonehenge
Orecchini in oro a forma di Stonehenge
Anello Rays of Light in oro giallo
Anello Rays of Light in oro giallo
Anello in oro giallo a forma di Stonehenge
Anello in oro giallo a forma di Stonehenge
Orecchini a forma di sole in oro con diamanti taglio rosa
Orecchini a forma di sole in oro con diamanti taglio rosa
Bracciale Solar in oro giallo
Bracciale Solar in oro giallo

Anello in oro giallo Solar
Anello in oro giallo Solar







Officina Bernardi diventa Hyper

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La storia di Officina Bernardi è iniziata 35 anni fa da due orafi veneti, i fratelli Francesco e Carlo Bernardi, prima con la produzione di gioielli in argento e più di recente anche in oro. I gioielli di successo, come quelli della linea Moon, sono stati proposti anche negli Stati Uniti e ora hanno una casa anche a Milano con un nuovo monomarca, che si aggiunge agli altri 800 punti vendita fra gioiellerie, boutique e department store. Ma oltre all’espansione commerciale, Officina Bernardi ha ampliato anche il dizionario di marketing, aggiungendo la definizione hyper alla sua produzione.

Collana Empire in oro e rondella di diamanti
Collana Empire in oro e rondella di diamanti

Collane, bracciali e orecchini sono diventati, insomma, Hyper-Jewelry. Secondo l’azienda, essere Hyper significa «mettere sempre in discussione il presente, conservando la continua voglia di migliorare, sperimentare e creare, spingendo la materia oltre il limite. Sono così gioielli statement, che restano impressi non attraverso un semplice logo, ma nelle forme ricche di significati che li compongono e nella qualità della loro lavorazione». Accanto alle originarie sfere sfaccettate, i gioielli di Officina Bernardi offrono ora una struttura morbida, in oro bianco o giallo, con l’aggiunta di pietre preziose, come diamanti, zaffiri e rubini incastonati in piccole corone.

Orecchini Enigma in oro e rondelle in rubini
Orecchini Enigma in oro e rondelle in rubini
Collana Enigma in oro e  rubini
Collana Enigma in oro e rubini
Bracciale Ophidia in oro e diamanti
Bracciale Ophidia in oro e diamanti
L'interno della boutique Officina Bernardi a Milano
L’interno della boutique Officina Bernardi a Milano

Esterno della boutique Officina Bernardi in via Manzoni
Esterno della boutique Officina Bernardi in via Manzoni







Ivi, oro al sapore di revival

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Ivi, ecco i nuovi gioielli d’oro della designer giramondo Ivi Kyratzi ♦︎

Da Cipro all’Inghilterra, dall’Inghilterra a New York, da New York a Los Angeles, da Los Angeles alla Toscana, dalla Toscana a Milano. E New York. La designer Ivi Kyratzi è una giramondo che, racconta, è stata a contatto con il mondo del lusso fin dalla nascita, perché la famiglia gestisce una catena di negozi alto di gamma nell’isola che si trova tra la Grecia e la Turchia.

Anello in argento placcato oro rosa con vetri color oliva
Anello in argento placcato oro rosa con vetri color oliva

Prima di dedicarsi ai gioielli, solo un tre anni fa, ha studiato economia nel Regno Unito e fashion design alla Parsons di New York City. La conversione al mondo del gioiello è avvenuta attraverso la sua esperienza nella vendita al dettaglio: ha scoperto che i clienti cercano un gioiello che possa resistere al tempo, ma senza spendere una fortuna. Una riflessione abbastanza comune ad altri gioiellieri.

Ivi Kyratzi
Ivi Kyratzi

Un concetto che la designer ha comunicato a Gabriele Veneri, della Beads & Co by Semar, un’azienda di Arezzo specializzata in componenti in oro per gioielli. Creatività ed esperienza manageriale, insomma, si sono unite per il lancio di Ivi, il brand di gioielleria Ivi. Lo stile? La collezione presentata è definita come fortemente ispirata a gioielli vintage e ricorda il vecchio colore dell’oro, oltre che alla moda della fine degli anni Settanta, Ottanta e all’inizio degli anni Novanta.

Anello chevalier in argento placcato oro
Anello chevalier in argento placcato oro
Anello in argento placcato
Anello in argento placcato
Orecchini a bottone in argento placcato con resina
Orecchini a bottone in argento placcato con resina
Orecchini pendenti in argento placcato
Orecchini pendenti in argento placcato
Orecchini a cerchio in argento placcato e perle naturali
Orecchini a cerchio in argento placcato e perle naturali
Anello chevalier in argento placcato oro con inserto in resina
Anello chevalier in argento placcato oro con elemento in resina







Quale metallo scegliere per il piercing




Guida alla scelta dei metalli giusti per orecchini e piercing. Quale metallo scegliere per evitare allergie o infezioni? ♦

Sull’ombelico, al setto nasale e, ovviamente, alle orecchie: orecchini e piercing possono essere il tipo di gioiello che preferite, ma hanno delle controindicazioni. La vostra pelle, infatti, potrebbe non tollerare il contatto con alcuni tipi di metallo. Come saperlo? Tanto per cominciare, se la vostra pelle si annerisce quando indossate bijoux in argento o in altri metalli, è probabile che siate allergiche al nichel, elemento utilizzato molto spesso in lega con altri. Questo problema può diventare più serio se il metallo entra in contatto con parti del corpo irritate o, peggio, non completamente cicatrizzate. Ecco alcuni consigli per evitare che un orecchino o un piercing diventino un problema fastidioso.

Cara Delevigne con piercing al labbro
Cara Delevigne con piercing al labbro

La prima regola è: scegliere metalli sicuri.

Per il piercing il migliore è l’acciaio chirurgico (cioè Surgical Stainless Steel, con la sigla SSS). Questo metallo ha diversi pregi: dura a lungo, non reagisce con i fluidi corporei. È contraddistinto dalla sigla 316L oppure 316LVM. Attenzione, però: questo acciaio contiene una piccola percentuale di nichel. Chi è allergico può scegliere un prodotto più costoso, ma più sicuro: il titanio. È un metallo super resistente e, di solito, contiene solo piccolissime quantità di nichel. Tra l’altro, si può trovare anche in diversi colori. Un altro metallo consigliato è il niobio. È poco conosciuto, ma è indicato per chi soffre di allergie ed è anche meno costoso del titanio. Se proprio avete una pelle sensibile al contatto con qualsiasi metallo, potete ripiegare sul Tygon, una plastica chirurgica che può essere utilizzata per il piercing.

Collezione Arpia, piercing
Bia Tambelli, collezione Arpia, piercing

Attenzione a questi metalli.

Argento: mai indossare gioielli in argento, piercing o orecchini se la pelle non è perfettamente cicatrizzata. Lo Sterling è composto per il 92,5 per cento da argento e per il 7,5 per cento da un altro metallo, di solito il rame. Questo metallo è aggiunto perché rende l’argento più durevole, ma il rame può causare reazioni allergiche. Inoltre, l’argento Sterling si ossida quando entra in contatto con i tessuti del corpo e i fluidi.

Piercing in oro bianco e diamanti
Piercing in oro bianco 18 carati e diamanti

Bijoux: non indossate gioielli poco costosi, con metalli che utilizzano quantità di nichel, se il buco nei lobi delle orecchie on in altre parti del corpo non è perfettamente rimarginato.

Gioielli placcati oro: di solito la placcatura è molto, molto sottile. Il sudore o la frizione con la pelle può eliminare la placcatura in breve tempo e la pelle si ritrova a contatto con il metallo sottostante.

Oro: per un piercing meglio scegliere quello a 14 e 18 carati. Il motivo è semplice: l’oro puro, cioè a 24 carati, è molto morbido e potrebbe permettere ai microbi di annidarsi con più facilità. Attenzione, però: l’oro a 18 o 14 carati è una lega con altri metalli, spesso nichel, palladio e rame. Quindi può causare allergie. Ricordate: l’oro a 24 carati è puro, quello a 18 carati è composto da 18 parti d’oro puro e 6 parti di altri metalli, quello a 14 carati da 14 parti d’oro puro e 10 parti di altri metalli e così via.

Piercing in oro bianco e diamanti, fiore di loto
Maria Tash, piercing in oro bianco e diamanti, fiore di loto
Drew Barrymore con piercing sulla lingua
Drew Barrymore con piercing sulla lingua
Dala Dangle and Ultra Barbell, piercing per ombelico
Dala Dangle and Ultra Barbell, piercing per ombelico
Orecchini di Hannah Martin
Orecchini di Hannah Martin
Orecchini di Hannah Martin in oro bianco
Orecchini di Hannah Martin in oro bianco
Piercing da orecchio con diamanti bianchi
Ivi Kyratzi, piercing da orecchio con diamanti bianchi






 

L’oro si è fermato a Eboli

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L’arte della lavorazione orafa in gioielli e pezzi unici di Rosmundo Giarletta ♦︎

Eboli è una piccola città della provincia di Salerno, nel profondo Sud dell’Italia. È nota più per essere protagonista del libro scritto da Carlo Levi che per essere patria di una scuola di oreficeria. Ma forse questo giudizio sarà rettificato grazie alla abilità di Rosmundo Giarletta, che ha fondato la Rosmundo Arti Orafe. La sua storia professionale, racconta lui stesso, inizia a 14 anni, ma a Varese, dove ha studiato arte ed è rimasto affascinato, grazie a un libro, dall’opera di Benvenuto Cellini, il nume tutelare di tutti gli scultori del metallo.

Spilla in oro con smeraldi
Spilla in oro con smeraldi

Rosmundo ha poi iniziato a lavorare come apprendista al laboratorio di Lido Bacci, con sede nella Casa degli Orafi vicino a Ponte Vecchio, a Firenze. Tornato a Eboli, ha fondato il suo laboratorio, Rosmundo Bottega Orafa e si è diplomato come Diamond Grader all’amaricano Gia. Ha stretto anche un particolare vincolo di amicizia con il principato di Monaco: è stato ricevuto a Montecarlo dall’ex principe Ranieri e la Principessa Carolina ha nominato Rosmundo come Cavaliere d’Arte e Cultura. Oltre a pezzi di gioielleria convenzionale (anelli, collane, bracciali, orecchini), il virtuoso maestro orafo di Eboli ha infatti realizzato una serie di pezzi unici utilizzando anche la difficile tecnica del traforo, con un effetto che in alcuni casi ricorda gli intricati motivi geometrici dell’architettura tradizionale araba.

Anello in oro con perla
Anello in oro con perla
Anello in oro bianco con rubino e diamanti
Anello in oro bianco con rubino e diamanti
Bracciale in oro e diamanti
Bracciale in oro e diamanti
Ciondolo Girasoli in oro
Ciondolo Girasoli in oro
Croce gigliata in oro e diamanti
Croce gigliata in oro e diamanti
Rosmundo, bracciale in oro 18 carati
Rosmundo, bracciale in oro 18 carati
Orecchini con oro e smalto
Orecchini con oro e smalto

Scafa, opera ispirata al quadro del paesaggista Jacob Philipp Hackert
Scafa, opera ispirata al quadro del paesaggista Jacob Philipp Hackert







C.P. Gioielli con Afrodite vale doppio




La produzione di C.P. Gioielli di Vicenza, dall’argento all’oro e alle pietre preziose, che raddoppia con il marchio Afrodite ♦︎

Nel grande mare della gioielleria italiana, un posto lo occupa C.P. Gioielli. L’azienda ha già una storia lunga oltre mezzo secolo: è nata a Vicenza nel 1965. A fondarla è stato Pietro Castegnaro, che si è subito specializzato nella produzione di gioielli in argento. Non solo argento bianco, però, ma anche placcato, lavorato come se fosse oro e unito a pietre colorate. L’idea ha avuto successo e C.P. Gioielli ha ampliato il suo catalogo fino a farlo diventare davvero vasto, che comprende numerose varianti dello stile tennis.

Bracciale tennis in argento, rutenio, cubic zirconia neri
Bracciale tennis in argento, rutenio, cubic zirconia neri

Nel tempo, all’argento si sono aggiunti oro, diamanti e perle, oltre a pietre preziose, dai rubini agli zaffiri, oltre a quelle semi preziose come peridoto e acquamarina o topazio. Oggi C.P. Gioielli è condotta dal figlio del fondatore, Marco Castegnaro, che ha provveduto a modernizzare il ciclo produttivo con l’utilizzo di nuove tecnologie e materiali e l’introduzione del marchio Afrodite, che raddoppia l’offerta con gioielli in versione argento e cubic zirconia. Il risultato, per i clienti, è però rimasto quello tradizionale di sempre.

Anello in oro con diamanti e topazio
Anello in oro con diamanti e topazio
Bracciale Love in oro e diamanti
Bracciale Love in oro e diamanti
Collana tennis anche in versione argento e cubic zirconia
Collana tennis anche in versione argento e cubic zirconia
Anello in oro con diamante bianco colore G
Anello in oro con diamante bianco colore G
Bracciali di C.P. Gioielli
Bracciali di C.P. Gioielli

Pendente in oro bianco con pavé di diamanti
Pendente in oro bianco con pavé di diamanti







I nuovi Segni di Salvini

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I nuovi Segni di Salvini. Perché la vita è composta da azioni, ma prima ancora da segni. Dall’ora che indica l’orologio quando alla mattina si interrompe il sonno, a ogni lettera dell’alfabeto, e persino quello che ascoltiamo alla radio oppure osserviamo su Instagram. Un segno, infatti, è tutto ciò che comunica un significato, ma che non è il segno stesso. Il significato può essere intenzionale, come una parola pronunciata con un significato specifico, ma anche non intenzionale, come un sintomo, che è un segno di una particolare condizione medica. I segni possono comunicare attraverso qualsiasi senso , visivo, uditivo, tattile, olfattivo o gustativo. E, qui veniamo al punto, possono comunicare anche sentimenti.

Anelli a cuore con diamante
Anelli a cuore con diamante

Un gioiello, in effetti, «parla» agli altri indicando il corpo di chi lo indossa, ma anche uno status sociale, oppure un legame affettivo. La collezione Segni di Salvini (brand del gruppo Damiani), si ripropone a due anni dal lancio con nuovi gioielli che hanno la forma di simboli come la stella, la luna il cuore. I gioielli sono in oro giallo, rosa e bianco con piccoli diamanti incastonati. Pronti a trasformarsi in segni di affetto.

Collana in oro bianco e diamanti
Collana in oro bianco e diamanti
Collana farfalla in oro rosa e diamanti
Collana farfalla in oro rosa e diamanti
Anello stella in oro giallo e diamanti
Anello stella in oro giallo e diamanti
Anello luna in oro giallo e diamante
Anello luna in oro giallo e diamante
Anello farfalla in oro bianco e diamanti
Anello farfalla in oro bianco e diamanti

Anello cuore in oro rosa e diamanti
Anello cuore in oro rosa e diamanti







Mystery Black per Nanis

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La collezione Dancing in the Rain di Nanis cambia ancora musica. La danza sotto la pioggia, che si ripropone negli anni con combinazioni diverse, questa volte assume un ritmo vagamente misterioso. La nuova variazione sul tema si chiama Mystery Black. Il contesto estetico rimane lo stesso della collezione da cui deriva, ma la tonalità scura dell’onice ora contrasta con il giallo delle boule d’oro 18 carati graffiate a mano con uno speciale bulino. Le boule in oro si alternano così a perle in onice nero, in un gioco di chiaroscuri che comprende anche una chiusura di brillanti destinata alla collana.

Anello in oro con diamanti e onice
Anello in oro con diamanti e onice

Questa chiusura, in particolare, è studiata per agganciarsi in ogni punto della collana, in modo da poter variare la geometria e indossarla in versione Chanel, oppure a girocollo, a chocker. Anche gli orecchini e gli anelli seguono la stessa logica, con l’alternanza di oro giallo e gli elementi neri dell’onice, assieme all’introduzione di pavé di diamanti. Inoltre, la collezione comprende anche un anello che sostituisce l’onice con un pavé di piccoli diamanti neri.

Bracciale con boule in oro e onice, diamanti della collezione Mystery Black
Bracciale con boule in oro e onice, diamanti della collezione Mystery Black
Anello in oro  giallo, diamanti, onice
Anello in oro giallo, diamanti, onice
Collana in oro  giallo, diamanti, onice
Collana in oro giallo, diamanti, onice
Orecchini in oro  giallo 18 carati, diamanti, onice
Orecchini in oro giallo 18 carati, diamanti, onice
Bracciale con boule in oro e onice, chiusura con diamanti
Bracciale con boule in oro e onice, chiusura con diamanti

Anello in oro e diamanti neri
Anello in oro e diamanti neri







I piccoli cerchi di Liliana Guerreiro

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Liliana Guerreiro, il piacere del design in Portogallo ♦

Anni fa ha vinto il Best Piece of Jewelry Award all’Inhorgenta di Monaco grazie al suo speciale design: un intreccio di fili e minuscoli cerchi che formano gioielli in oro e diamanti. Ma non solo. Come nella collezione Elementos, che utilizza l’elemento del filo in modo innovativo e piccoli tondi che compongono una sorta di puzzle, oppure Malha (che si ispira ai reliquiari tradizionali dell’Ottocento), Cheio de Ramo (uso ironico della filigrana) e Fio, con il filo d’oro oppure in argento dorato utilizzato in diverse combinazioni di spessori, materiali (oro e argento) e tre texture.

Orecchini in oro 19 carati e diamanti
Orecchini in oro 19 carati e diamanti

Un’altra particolarità riguarda il materiale che utilizza: oro a 19 carati (invece del solito a 18 carati), ma anche argento completamente ossidato. Liliana Guerreiro è una delle designer portoghesi di gioielli più note. È nata Viana do Castelo, Minho (nord del Portogallo), terra con una storia secolare nella produzione di gioielli. Il suo lavoro si ispira a una delle tecniche artigianali più tradizionali, la filigrana.

Anello in argento ossidato
Anello in argento ossidato
Anello in oro e diamanti
Anello in oro e diamanti
Anello a maglia in oro 19 carati
Anello a maglia in oro 19 carati
Fede nuziale in oro 19 carati
Fede nuziale in oro 19 carati
Mono orecchino in oro 19 carati
Mono orecchino in oro 19 carati
Orecchini in oro 19 carati
Orecchini in oro 19 carati







Les petites di Annamaria Cammilli

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Non sempre è necessario pensare in grande. Anzi, ci sono occasioni in cui è necessario pensare in piccolo. Per esempio, quando si vuole contenere i costi oppure rendere qualcosa delle dimensioni appropriate. Come nel caso della nuova collezione del brand fiorentino Annamaria Cammilli. La Maison, infatti, ha studiato una linea su misura per i più giovani, ma senza perdere lo stile e le caratteristiche che contraddistinguono i gioielli delle collezioni abituali. La nuova collezione ha un nome esplicito: Les petites.

Orecchini in oro nero e diamanti
Orecchini in oro nero e diamanti

Si tratta di gioielli in scala ridotta, ma con il design di collezione più note, come la serie Desert Rose e pezzi delle linee Dune Assolo e Velaa Star. Tutti i gioielli sono accomunati da un design essenziale, esaltato dalla preziosa alternanza di superfici lucide e vellutate dell’oro, che sono utilizzate per tutte le collezioni del brand fiorentino. In aggiunta ci sono piccoli diamanti che brillano all’interno dei gioielli e forniscono un tocco di luce in più. Insomma, piccoli, ma brillanti.

Anelli Desert Rose in oro rosa e diamanti
Anelli Desert Rose in oro rosa e diamanti
Bracciale in oro giallo e diamanti
Bracciale in oro giallo e diamanti
Orecchini in oro giallo e diamanti
Orecchini in oro giallo e diamanti
Bracciale Desert Rose in oro rosa e diamante
Bracciale Desert Rose in oro rosa e diamanti
Collana con pendente in oro rosa e diamante
Collana Desert Rose con pendente in oro rosa e diamante

Collana con pendente in oro nero e diamanti
Collana con pendente in oro nero e diamante







I gioielli di Matilde Mourinho

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Il padre lavora con gioielli (visto l’ingaggio) in carne e ossa. La figlia con gioielli in oro riciclato 14 carati e diamanti realizzati in laboratorio. Lui è Josè Mourinho, uno degli allenatori di calcio più famosi al mondo, lei è Matilde Mourinho, giovane designer con base a Londra, che un anno fa ha lanciato Matilde Jewellery, brand di gioielli che ha come bandiera la sostenibilità, oltre che l’estetica. Ora il brand ha introdotto anche una linea di gioielli per uomo, sponsorizzata su Instagram anche dal padre.

Anello Celestial in oro riciclato e diamanti prodotti in laboratorio
Anello Celestial in oro riciclato e diamanti prodotti in laboratorio

Matilde Jewellery propone un design piuttosto semplice e lineare, con anelli, bracciali, orecchini e collane composti da sottili bande o catene in oro e linee di piccoli di diamanti sintetici. Una scelta che, secondo Matilde Mourinho (nome che ha in comune con sua madre e sua nonna) è determinata dall’urgenza nell’affrontare la questione ambientale e rispettare il valore della sostenibilità. Insomma, Matilde Jewellery vuole fare goal con prezzi equi grazie a processi trasparenti, trattamento ambientale e sociale equo grazie alla sostenibilità.

Anello Blossom in oro 14 carati e diamanti sintetici
Anello Blossom in oro 14 carati e diamanti sintetici
Collana a catena, in oro 14 carati e sette diamanti di laboratorio
Collana a catena, in oro 14 carati e sette diamanti di laboratorio
Orecchini a catena, in oro 14 carati e sei diamanti di laboratorio
Orecchini a catena, in oro 14 carati e sei diamanti di laboratorio
Matilde Mourinho
Matilde Mourinho
Orecchini Lua, oro 14 carati e diamanti di laboratorio
Orecchini Lua, oro 14 carati e diamanti di laboratorio
Bracciale Link, oro 14 carati e diamanti di laboratorio
Bracciale Link, oro 14 carati e diamanti di laboratorio

Bracciale Harmony in oro 14 carati e diamanti di laboratorio
Bracciale Harmony in oro 14 carati e diamanti di laboratorio







Oro, argento, platino: costeranno di più o di meno?




Quale sarà il prezzo dell’oro nel 2022? E quello dell’argento? E del platino? Domande che si pongono tutti i gioiellieri, ma anche chi ha in programma di acquistare un gioiello oppure di venderlo. Il motivo di tanta curiosità si deve all’aumento dei prezzi che negli ultimi mesi ha coinvolto quasi tutte le materie prime, comprese i metalli. Anche oro, argento e platino sono stati influenzati dalla pandemia di covid-19, che per mesi ha frenato in parte l’attività di estrazione e di vendita. Poi, l’economia è ripartita quasi di colpo assieme alla domanda di gioielli. Così alcuni prezzi sono saliti parecchio, ma sono poi anche scesi. Fino a quanto durerà l’incertezza?

Prezzo dell'oro, 1 anno
Prezzo dell’oro, 1 anno

L’oro è un metallo simbolo, e non solo per la gioielleria. Ma non è facile fare previsioni sul metallo giallo. Dopo aver sfiorato i 2000 dollari quasi un anno fa, il prezzo per oncia è sceso a poco più di 1.700 dollari a ottobre, il livello più basso da marzo. Una caduta che è stata accelerata dalla forza del dollaro Usa (quando il dollaro sale di solito l’oro scende). E, al momento, sembra che il trend di debolezza dei prezzi sia destinato a continuare, con il dollaro che vale di più (rispetto a euro e yen) e il costo dell’oro che galleggia. Tradotto: nei prossimi mesi non dovrebbe aumentare, a meno di sconvolgimenti ora non previsti.

Prezzo dell'argento, 1 anno
Prezzo dell’argento, 1 anno

L’argento ha seguito il prezzo dell’oro, come quasi sempre avviene: è aumentato fino a raggiungere una vetta di 28,89 dollari per oncia, per arrivare all’autunno 2021 con una media di 22,64 dollari l’oncia. Insomma, si è sgonfiato, ma gli operatori del mercato dei metalli prevedono che il prezzo tornerà ad aumentare. Pare, infatti, che i gioielli di argento siano protagonisti di un boom destinato a durare: costano meno, si vendono di più. C’è chi prevede, infatti, che l’argento raggiungerà i 30 dollari per oncia il prossimo anno per salire poi fino a 50 dollari.

Collana in platino e pavé di diamanti
Collana in platino e pavé di diamanti by Boucheron

Bisogna tenere conto che il prezzo di oro, argento e platino non è solo legato al mondo dei gioielli. I metalli, anche quelli preziosi, sono utilizzati anche per alcune produzioni industriali. Nel caso di platino, palladio e rodio (utilizzati in gioielleria spesso assieme all’oro o all’argento), per esempio, il prezzo è sceso. La causa, secondo gli esperti del settore, è legata alla carenza globale di chip, i processori utilizzati per l’elettronica, ma anche per le auto o gli elettrodomestici. La carenza di chip ha rallentato la produzione di automobili e, di conseguenza, ha depresso il costo dei metalli utilizzati nei convertitori catalitici.

Anello Vento in oro giallo e rodio nero
Anello Vento in oro giallo e rodio nero by Antonini

Il prezzo del platino è sceso dal valore di 1.008,29 dollari l’oncia di agosto a 988,67 dollari di ottobre. In compenso, il prezzo era aumentato parecchio lo scorso anno, fino a toccare i 1.214 lo scorso maggio. La forte domanda da parte del mondo della gioielleria (con una richiesta aumentata del 48%), però, potrebbe mantenere il prezzo del platino su livelli elevati, anche se a un livello più basso del record. Stesso trend per palladio e rodio. Il palladio è sceso sotto la soglia dei 2.000 dollari per la prima volta dalla metà del 2020, al di sotto della massimo di 3.000 dollari toccata a maggio. E gli esperti prevedono che continuerà la sua discesa. Anche il rodio è stato influenzato dalla carenza dei chip ed è sceso rispetto al livello dei mesi scorsi: è passato da un prezzo di 10.205 l’oncia nel febbraio 2020 a 25.981 per oncia nell’aprile scorso. Per poi scendere a 12.850 dollari a ottobre.

Orecchini a frange con diamanti in platino e palladio by Ming
Orecchini a frange con diamanti in platino e palladio by Ming







Gli ingranaggi di Ludovica Andrina

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I minuscoli ingranaggi di Ludovica Andrina compongono gioielli nuovi, ma anche tradizionali ♦︎

Torino, capoluogo del Piemonte, Italia, è famosa per le automobili e per il cioccolato. Ma anche per l’artigianato e, in particolare, per la nobile arte orafa. Non a caso a pochi chilometri di distanza si trova il polo dell’alta gioielleria italiana, Valenza, per cui lavora il nonno di Ludovica Andrina. Premessa che serve a spiegare perché Ludovica Andrina si trovi perfettamente a suo agio a Torino, dove ha saputo creare il brand che ha il suo nome e una attività capace di offrire soddisfazione.

Anello chevalier in argento placcato oro 24 carati, con diamanti grigi
Anello chevalier in argento placcato oro 24 carati, con diamanti grigi

A differenza di chi rinnega la tradizione e si ispira a modelli di altri Paesi, Ludovica Andrina cerca nel passato l’ispirazione per il futuro. Insomma, i suoi gioielli sono frutto di un’evoluzione, non di una rottura. Anche se non mancano le idee nuove, come quando utilizza microscopici ingranaggi degli orologi da polso per realizzare anelli o bracciali: una idea divertente ma anche esteticamente gradevole. E la dimostrazione che si può restare fedeli alla tradizione anche innovando parecchio. Come gli anelli e le collane in argento placcato oro rosa, argento e piccole pietre naturali.

Anello multibanda in argento, oro 9 carati, con pavé di diamanti
Anello multibanda in argento, oro 9 carati, con pavé di diamanti
Orecchini in argento placcato oro con figure tratte da monete dell'antica Roma
Orecchini in argento placcato oro con figure tratte da monete dell’antica Roma
Anello in argento placcato oro con diamanti grigi
Anello in argento placcato oro con diamanti grigi
Collana in argento placcato oro
Collana in argento placcato oro
Collana di perle barocche con chiusura in argento placcato oro
Collana di perle barocche con chiusura in argento placcato oro
Anello Marine in argento placcato oro
Anello Marine in argento placcato oro







Gli anelli Lovely di leBebè

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La collezione Lovely di leBebè di cui abbiano già scritto comprende anche anelli colorati dal design innovativo (leggi anche I ciondoli di leBebè sempre più Lovely). In questo caso sono utilizzate pietre colorate, definite come ecosostenibili (traduzione: sintetiche), sostenute da una banda metallica definita comfort-fit. All’interno della circonferenza sono incise le icone che hanno segnato la nascita del brand, cioè la sagoma di bambino e bambina. Un’altra caratteristica riguarda i rebbi che racchiudono la pietra: invece del solito uncino metallico hanno la forma di un cuore.

Anello della collezione Lovely
Anello della collezione Lovely

L’anello è realizzato in tre versioni: in oro giallo 9 carati con pietra tipo quarzo rosa, in oro bianco 9 carati con pietra tipo topazio azzurro e oro rosa 9 carati con pietra tipo rodolite bordeaux. Il prezzo al pubblico è di 390 euro. La collezione segna un passo in avanti del brand, che allarga la sua proposta uscendo dal comfort box costituito dai ciondoli a forma di bambini.

Anello con pietra tipo rodolite rosa
Anello con pietra tipo rodolite rosa
Anello con pietra tipo topazio azzurro
Anello con pietra tipo topazio azzurro

Anello con pietra tipo quarzo rosa
Anello con pietra tipo quarzo rosa







La naturale asimmetria di Brusi

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I gioielli della piccola Maison milanese Brusi, fondata nel 1930

Brusi fa parte delle tante storie della gioielleria italiana. Un racconto che è cominciato a Milano nel 1920, quando Pietro Codari, un giovane orefice, ha iniziato la sua attività e ha aperto un laboratorio. La storia è continuata: nel 1970 il figlio Paolo ha ereditato laboratorio e professione. L’azienda con il tempo si è ingrandita e ha affinato la propria vocazione. Oggi Paola, Andrea e Simone, i tre figli di Paolo Codari, lavorano nell’azienda di famiglia e sono responsabili della gestione creativa, finanziaria e commerciale di Brusi.

Anello in oro con tanzanite e corona di diamanti
Anello in oro con tanzanite e corona di diamanti

L’azienda, situata in una zona storica della città, tra il Cimitero Monumentale di Milano e il quartiere cinese, propone pezzi di buona qualità, a base di oro, diamanti e pietre preziose. Anelli con pavé di diamanti champagne e pietre preziose come la tanzanite sono i cavalli di battaglia. Sempre con lo stile della «quasi simmetria». Cioè quella differenza dalla perfetta specularità geometrica che si trova spesso in natura. L’obiettivo è presentare gioielli in sintonia con la natura, proprio grazie a questa naturale asimmetria. Concetto sottile, ma interessante.

Anelli con diamanti champagne
Anelli con diamanti champagne
Orecchini in oro, apatite, madreperla, diamanti brown
Orecchini in oro, apatite, madreperla, diamanti brown
Orecchini in oro e diamanti champagne e bianchi
Orecchini in oro e diamanti champagne e bianchi
Orecchini in oro e zaffiri blu
Orecchini in oro e zaffiri blu
Orecchini in oro e rubini
Orecchini in oro e rubini

Anello in oro bianco e tanzanite
Anello in oro bianco e tanzanite







Nel mirino di Akillis

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I gioielli pieni di adrenalina di Caroline Gaspard, designer di Akillis, con la collezione Capture in motion

In periodi storici così turbolenti, segnati da episodi dolorosi e cruenti, un proiettile non è proprio un oggetto che mette a proprio agio. Eppure Caroline Gaspard, che nel 2007 ha fondato la francese Akillis, continua a proporre le sue collezione Bang Bang e Ak (sigla che contraddistingue anche un famoso mitra), accanto a nuove collezioni meno aggressive, come Capture in motion. Ma non solo.

Anello Capture Me in oro rosa 18 carati
Anello Capture Me in oro rosa 18 carati

Come lei stessa ama descriversi, «La designer ama divertirsi e creare il suo stile per soddisfare i suoi stati d’animo». La verità è che il gusto della provocazione, con pendenti, anelli e bracciali a forma di proiettili, in oro e diamanti, è accompagnato da un rigoroso procedimento creativo, a partire dalla creazione artigianale dei gioielli con processi di produzione tradizionali, come la fusione a cera persa assieme alla tecnologia più avanzata, come la saldatura laser. E dire che non ha mai frequentato una scuola di design anche se, per la verità, gioielli e pietre preziose le ha maneggiate sin da quando era bambina, grazie al padre commerciante di gemme. Ha seguito, invece, una scuola di business, ma abbracciato la gioielleria dopo aver provato a creare alcuni pezzi che hanno riscosso successo.

Orecchini Capture Me in oro bianco e diamanti
Orecchini Capture Me in oro bianco e diamanti

«L’idea per la collezione Ak mi è venuta quando ero in Russia», ha raccontato. Una volta ero in tacchi alti e giacca di pelle, e sparavo con una pistola in un poligono di tiro. C’era un sacco di adrenalina. Ho raccolto i bossoli vuoti come souvenir, e sono quelli che hanno poi ispirato la collezione. La linea di proiettili unisex è la nostra collezione bestseller». Ma se siete stupiti di conoscere una designer che si ispira a una Bond Girl, leggete qui: «Mi piace vivere la vita al limite. Faccio un sacco di attività sportive, come il tennis, lo sci, sci d’acqua e kite surf. Ho anche partecipare a concorsi di salto ostacoli. Mi piace tutto ciò che è veloce e pericoloso, come auto molto veloci. Ho guidato 320 chilometri all’ora domenica scorsa, nel nord della Francia. Potevo andare in galera».

Orecchini pendente Capture Me in oro bianco e diamanti
Orecchini pendente Capture Me in oro bianco e diamanti
Anello Capture Me in oro bianco e diamanti
Anello Capture Me in oro bianco e diamanti
Pendente Fatal Attraction in oro rosa
Pendente Fatal Attraction in oro rosa
Pendente Fatal Attraction in oro bianco e diamanti
Pendente Fatal Attraction in oro bianco e diamanti

Orecchini Python in oro rosa e diamanti
Orecchini Python in oro rosa e diamanti







Niente Gold/Italy, al suo posto un summit




La parola ridimensionamento è quella che corre di più sulla bocca degli operatori. Gold/Italy, workshop internazionale che ha l’obiettivo di mettere in contatto l’offerta della migliore oreficeria Made in Italy di selezionate aziende manifatturiere dei distretti orafi italiani e la domanda internazionale proveniente dai principali mercati di sbocco della produzione Made in Italy, salta anche l’edizione 2021.

Gold/Italy, in coda prima della pandemia
Gold/Italy, in coda prima della pandemia

La tre giorni organizzata da Italian Exhibition Group ad Arezzo, la capitale italiana della lavorazione dell’oro, non torna a causa, in sostanza, della ancora non conclusa emergenza pandemica, che frena gli spostamenti, specialmente quelli a livello internazionale, in particolare quelli dei buyer asiatici e americani. Al posto di Gold/Italy, a metà novembre, si terrà in collaborazione con il Comune e le Associazioni di categoria di riferimento, un summit con i leader del settore della gioielleria e oreficeria. Obiettivo: discutere sulle strategie in questa fase di rilancio. Ovviamente non è la stessa cosa, ma bisogna fare di necessità virtù.

Catene d'oro
Catene d’oro
Gioielli a Gold/Italy
Gioielli a Gold/Italy

Gold/Italy 2019
Gold/Italy 2019







Marco Bicego, nuovi passi su Lunaria

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I nuovi gioielli della collezione Lunaria firmata da Marco Bicego: oro, madreperla, acquamarina e diamanti ♦

Che Marco Bicego sia attratto dalle stelle è noto. Meno nota è la passione per la botanica, e in particolare per la lunaria, una pianta con le foglie tonde, che ricordano la luna piena. La collezione Lunaria, presentata nel 2014, è stata di recente rinnovata con nuovi pezzi. La superficie dei gioielli, in oro 18 carati, rimane leggermente irregolare, perché è incisa a mano con l’antica tecnica fiorentina del bulino millerighe. Una lavorazione che produce un effetto morbido e naturale.

Leggi anche Bicego Blue Moon

Anello a fascia in oro e diamanti
Anello a fascia in oro e diamanti

I nuovi pezzi, con versioni in solo oro, con la variante di piccole linee di diamanti, sulla  si aggiungono a quelli della collezione già in catalogo, che utilizzano la madreperla grigia e acquamarina milky. L’abbinamento, spiega la Maison, è costato più di un anno di studio sui materiali, cioè la madreperla bianca o grigia, tagliata e circondata da un profilo di oro giallo inciso a mano. La collezione comprende due diverse versioni: oltre ai gioielli in oro inciso a bulino e madreperla, ce ne sono alcuni arricchiti da un pavé di diamanti. I volumi, invece, sono simili a quelli delle precedenti linee della collezione, tra le più apprezzate della Maison veneta.

 

Bracciale a doppia fascia in oro
Bracciale a doppia fascia in oro
Collana lunga in oro giallo 18 carati
Collana lunga in oro giallo 18 carati
Collana con catena regolabile
Collana con catena regolabile
Orecchini Lunaria a cerchio
Orecchini Lunaria a cerchio

Orecchini in oro con madreperla grigia
Orecchini in oro con madreperla grigia

Bracciale com acquamarina milky
Bracciale com acquamarina milky







I nidi preziosi di Sheila Westera

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Ha studiato Storia dell’arte ad Amsterdam, poi si è trasferita a Londra, dove vive, ma passa molto tempo sulle montagne della Svizzera, e ama l’Italia. Ma, soprattutto, Sheila Westera ama la natura. A modo suo. I suoi gioielli, infatti, sono dedicati al mondo naturale attraverso l’utilizzo di pietre dure e un filo d’oro piegato e intrecciato che forma una specie di nido attorno a gemme che assomigliano alle uova deposte su un cuscino di paglia.

Anello con rodocrosite rosa e hypersthene grigia incastonate in un filo d’oro

Prima di diventare un’artista che realizza anelli (molti) e collane (poche), Sheila Westera ha lavorato nel settore della gioielleria per molti anni. Gli studi artistici e l’amore per il design innovativo l’anno spinta a studiare gioielli non ripetitivi, con un nuovo stile di incastonatura, e l’utilizzo di argento sterling e oro a 14 o 18 carati, che circondano pietre dure e semi preziose. Gli anelli sono grandi, vistosi, impossibile non fissare gli occhi su questi nidi appoggiati sopra le dita. L’opposto, insomma, del classico anello con diamante, che la designer considera semplicemente uno status symbol. Ma ha creato orecchini minimalisti più facili da indossare, specialmente per chi si mette in viaggio.

Anello con occhio di tigre, calcedonio blu e lepidolite rosa in un filo d'oro
Anello con occhio di tigre, calcedonio blu e lepidolite rosa in un filo d’oro
Collana girocollo in oro e malachite naturale
Collana girocollo in oro e malachite naturale
Collana con perle, cristallo di rocca, argento
Collana con perle, cristallo di rocca, argento
Anello con turchese naturale in un filo d'oro
Anello con turchese naturale in un filo d’oro
Anello con quarzo fumé sfaccettato in un filo d'oro
Anello con quarzo fumé sfaccettato in un filo d’oro
Anello con ametista sfaccettata in un filo d'oro e d'argento brunito
Anello con ametista sfaccettata in un filo d’oro e d’argento brunito







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