anelli, news — Agosto 4, 2019 at 4:30 am

Si può noleggiare un gioiello?




Una serata importante? Una cerimonia? Un giorno speciale in cui essere al massimo dell’eleganza? Un gioiello non puт mancare. E se non lo avete, potete sempre noleggiarlo

Ci sono gli orecchini di rubini a fascia, tempestati di diamanti, anelli, pendenti Liberty: si possono noleggiare per un giorno sul portale web Jewmia, realizzato in Italia da Marco Matranga. Il noleggio ha ovviamente un costo diverso per ogni tipo di gioiello, ma oscilla da 60 euro a circa 400 per un giorno, mentre per un weekend il prezzo aumenta di 50 euro.

Orecchini con smeraldi colombiani a noleggio con Jewmia
Orecchini con smeraldi colombiani a noleggio con Jewmia

È un esempio di consumo di lusso esperienziale, cioè che è centrato sul piacere di utilizzare un bene piuttosto che possederlo. A Londra, per esempio, c’è Glitzbox, un servizio di noleggio di gioielli online modellato su attività di abbonamento di tipo beauty-box, offre tre gioielli con argento sterling, vermeil d’oro e pietre semipreziose, per chi sottoscrive un canone di abbonamento di 50 sterline al mese, oppure 43 sterline per un abbonamento annuale. Sempre a Londra Bentley & Skinner noleggia gioielli a uomini e donne in tutte le fasce di prezzo, da poche sterline a diverse migliaia, con una media di 50.000-60.000 sterline per gioiello. Acquired Time, con sede a Singapore, offre invece orologi di lusso, sempre attraverso un servizio di abbonamento mensile. E negli Usa c’è Flont.com, un servizio di noleggio specializzato in marchi di gioielleria che conta più di 10.000 iscritti e gestisce tre tipi di programmi di abbonamento per gioielli semi-preziosi (da 59 dollari al mese) e uno per gioielli di lusso (da 239 dollari al mese).

Anelli a noleggio coin Glitzbox
Anelli a noleggio coin Glitzbox

«Il noleggio è coerente con ciò che sta accadendo nella produzione dei beni di lusso, un processo talmente veloce da far passare l’oggetto acquistato come già vecchio. Così, il vero lusso diventa potersi permettere tutto ciò che si desidera nel momento in cui lo si vuole, con un senso di esclusività», dice convinto l’orafo palermitano titolare dell’omonima storica gioielleria. Che per smuovere un mercato in crisi ha deciso di portare nel settore questa novità. I clienti più affezionati sono gli svizzeri seguiti da francesi, tedeschi e inglesi. «In media i noleggi assicurano un guadagno del 75 per cento al gioielliere senza perdere il bene, tanto che alcuni nostri fornitori si sono messi a creare oggetti proprio con queste finalità, ossia produrre reddito», spiega Matranga, che oltre a essere fondatore di Jewmia è anche amministratore unico.

Anello Art Déco in oro bianco e diamanti con rubino burmese, da Bentley & Skinner
Anello Art Déco in oro bianco e diamanti con rubino burmese, da Bentley & Skinner

Come funziona? Tutte le procedure, i costi e i dettagli sono spiegati sul sito. «È molto semplice: il fornitore imballa l’articolo in una busta anti manomissione numerata, provvista da noi e lo consegna a uno spedizioniere Ups convenzionato (i pacchi sono assicurati con un broker internazionale). Appena terminato il noleggio (che generalmente è per un giorno o per un weekend), Jewmia avverte il corriere di mettersi in contatto con il cliente per la restituzione». Matranga ammette che il mondo della gioielleria è piuttosto tradizionale e coloro che hanno superato un’iniziale diffidenza sono poco più di una ventina. Ma il contatto con le aziende per promuovere la piattaforma ha fatto emergere un’altra necessità, colta la volo dall’imprenditore: l’esigenza di smaltire le casseforti, con orologi fuori produzione e gioielli passati di moda ma poco convenienti da fondere.

Bracciale con diamanti e zaffiri a noleggio da Jewmia
Bracciale con diamanti e zaffiri a noleggio da Jewmia

Jewels Private Outlet: è un servizio aggiuntivo dove a fianco del prezzo di listino, c’è quello scontato deciso dal gioielliere e il cliente con il tasto fai un offerta, può anche cercare di acquistare al ribasso. «Ho inserito la trattativa tipica di e-bay rendendolo un po’ più semplice, perché la nostra categoria non è proprio esperta di tecnologia e non ha né tempo né voglia di riempire schede, fare fotografie, indicare keywords», continua Matranga. Se i modi per vendere in rete sono ancora in gran parte da esplorare, è innegabile che Internet sia un’opportunità per i piccoli di avere una vetrina globale a un costo molto basso e per i clienti di acquistare prodotti di nicchia del made in Italy. E accade che chi aveva messo in vendita dei Longines ha trovato un acquirente di Tokio per una spilla in platino e diamanti che ha venduto con lo sconto per 8 mila euro. Insomma, vendere è offrire alle persone beni e servizi ma conta anche essere presenti in ogni punto di contatto, digitale o fisico, con una proposta di valore. Monica Battistoni




Marco Matranga
Marco Matranga

Interno di Bentley & Skinner
Interno di Bentley & Skinner

Orecchini di Mimi so a noleggio con Flont.com
Orecchini di Mimi so a noleggio con Flont.com

Marco Matranga
Marco Matranga







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