Ardis, in esperanto, significa «era splendente». Per chi non lo sapesse, l’esperanto è una lingua inventata tra il 1872 e il 1887 da Ludwik Lejzer Zamenhof, con l’obiettivo di creare un idioma comune a tutti i popoli del mondo. L’idea era bella, ma evidentemente qualcosa è andato storto. In compenso il concetto di design è diventato universale, un aspetto estetico che aggiunge valore a qualsiasi oggetto. Come nel caso dei gioielli di Vhernier, una Maison che ha sempre puntato su un raffinato design. Il brand di Valenza presenta ora Ardis, nome che forse allude all’esperanto, ma in ogni caso è una collezione che unisce la consueta attenzione per i volumi con la ricerca di innovazione nei materiali.

Vhernier per questa linea di gioielli ha scelto di utilizzare alluminio opaco e compatto, con riflessi perlacei, morbido al tatto e ovviamente molto leggero. Il metallo è modellato a mano nei laboratori Vhernier. L’alluminio dei gioielli è percorso da bande in oro rosa, oppure in oro bianco incassato con pavé di diamanti. La collezione è composta da anelli, orecchini e bracciali rigidi, ma flessibili, in due versioni, con bande in oro rosa oppure bianco con diamanti.




