La Maison milanese apre due nuove boutique a Pechino e Shanghai e arriva a quota 20.
Da brand caratterizzato da design made in Italy a brand con forte presenza internazionale. Il Gruppo Richemont spinge Vhenier verso nuovi lidi. Lo testimoniano le due aperture in Cina, le prime due nella Cina continentale dopo Hong Kong. Con queste due nuove boutique salgono a 20 i punti vendita monomarca da quando, nel 2024, Vhernier è entrata a far parte del gruppo con base a Ginevra. Oltre a Milano, l’insegna Vhernier è presente anche a Roma, Venezia, Capri, Parigi, Monaco, Ginevra, New York, Miami, Beverly Hills, Dubai, a cui si aggiungono quelle di Villa d’Este (Como), Napoli, Atene, Istanbul, due a Tokyo e le tre cinesi.

In queste due grandi città c’è una sensibilità naturale per lo stile. L’eleganza e la maestria artigianale, qui, sono profondamente apprezzate. Molti clienti hanno già avuto l’opportunità di scoprire la nostra Maison viaggiando fra Milano, Dubai oppure Hong Kong; oggi siamo felici di portare la nostra visione della gioielleria contemporanea direttamente nel loro Paese.
Isabella Traglio, Head of Design and R&D di Vhernier

Le nuove aperture si trovano a Beijing e Shanghai, all’interno degli hotel Peninsula. Entrambe i punti vendita offrono una selezione di gioielli Vhernier, come le collezioni Abbraccio e Calla, la linea più nota della Maison, come Freccia e Palloncino. I gioielli del brand milanese sono caratterizzati da un design moderno ed essenziale, e realizzati con tecnica orafa altrettanto caratteristica, come Trasparenze, nome con cui è indicata l’utilizzo di materiali diversi, come pietre o madreperla, sovrapposti per offrire sfumature speciali. Inoltre i gioielli, accanto ai classici oro e diamanti, sono realizzati anche in materiali meno convenzionali, come titanio, alluminio, bronzo ed ebano.

Il concept dei nuovi negozi è firmato dall’architetto Matteo Fraticelli dello studio newyorkese From Architecture. La boutique di Beijing si sviluppa su 130 metri quadrati, consentendo un’esperienza spaziale articolata, con un’atmosfera intima e confortevole, con un’ampia sala Vip dedicata ai clienti più affezionati, arricchita dai bozzetti di gioielli esposti sulle pareti, mentre le poltrone Chinotto dell’architetto milanese Luigi Caccia Dominioni introducono un richiamo al patrimonio del design italiano, contribuendo a un senso di eleganza senza tempo. La boutique di Shanghai, concepita su una scala più intima, trasmette uno spirito contemporaneo e dinamico attraverso un layout fluido che esalta il dialogo tra i gioielli e l’ambiente circostante.

Shanghai e Beijing rappresentano un passo naturale nel nostro percorso di crescita e seguono la recente inaugurazione della boutique di Hong Kong, molto ben accolta dai clienti locali. Queste aperture riflettono la nostra intenzione di sviluppare una presenza significativa e duratura nella Cina continentale.
Gianluca Brozzetti, Executive Vice President e Ceo Vhernier
