bijoux — dicembre 5, 2017 at 4:00 am

Il 3D di Valeria D’Annibale



Valeria D’Annibale, designer hi-tech ma senza rinunciare al tocco personale ♦︎

Da Roma (Italia) a Sidney (Australia) per disegnare e produrre bijoux con la tecnologia delle stampanti 3D. Valeria D’Annibale ha studiato Jewellery and Object Design al Design Centre Enmore e oreficeria in Italia: la sintesi del suo lavoro è la creazione al computer di orecchini, anelli, collane, bracciali e poi tradurli in oggetti con l’utilizzo di polvere di nylon tramite una speciale stampante. Ma c’è anche anche una fase due, perché gli oggetti sono poi rifiniti a mano. Insomma, un’attività tra la tecnologia e l’artigianato, tanto che Valeria D’Annibale è stata invitata a partecipare alla Make Fair, evento dedicato al mondo dei nuovi artigiani digitali che si svolge a Roma. Lei, che ha spiegato di avere una passione per i gioielli sin da quando era bambina, ha creato il suo marchio di gioielli nel 2015. La sua è una via molto personale, un ponte tra hi-tech e tradizione: oltre alla stampa 3D, infatti, utilizza anche argento e acciaio, prima di concludere la lavorazione dei pezzi aggiungendo texture e finiture per rendere ogni pezzo qualcosa di diverso. Cosimo Muzzano





Anello Vertigo, indossato
Anello Vertigo, indossato

Anelli della collezione Vertigo
Anelli della collezione Vertigo
Anello della collezione Vertigo
Anello della collezione Vertigo
Bracciale della collezione Vertigo
Bracciale della collezione Vertigo
Bijoux della collezione Rainforest
Bijoux della collezione Rainforest
Orecchini della collezione Rainforest
Orecchini della collezione Rainforest
Valeria D'Annibale al Make Fair (da Instagram)
Valeria D’Annibale al Make Fair (da Instagram)

Pendente della collezione Vertigo Mini
Pendente della collezione Vertigo Mini







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