L’azienda di gioielleria genovese rivede l’utile grazie al processo di riorganizzazione.
I conti di Gismondi 1754 tornano positivi dopo un anno di difficoltà. La società genovese di gioielleria quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, ha reso nota la proposta di bilancio relativa al 2025, da cui emerge il risultato della profonda riorganizzazione attuata per riportare l’azienda sulla giusta rotta.
Al 31 dicembre 2025, Gismondi 1754 ha registrato un valore della produzione di 11,2 milioni, in flessione del 12% rispetto al 2024. L’Ebitda, però, risulta è positivo per 1,3 milioni, grazie ad un’ attenta riduzione dei costi per servizi e dei costi fissi operativi, nonostante la contrazione del fatturato. E l’Ebit consolidato è positivo a 1 milione, in miglioramento rispetto alla perdita più o meno della stessa cifra del 2024. Alla fine ne risulta un utile di 253.461, che è un netto miglioramento rispetto alla perdita di 1,1 milioni dell’anno precedente. Migliora anche l’aspetto debitorio.

Il 2025 segna per noi un traguardo straordinario, che certifica il successo di una metamorfosi profonda e coraggiosa. Abbiamo completato con determinazione il percorso di trasformazione che avevamo promesso ai nostri investitori, convertendo le sfide del 2024 in una redditività solida e strutturale. Tornare in utile con un Ebitda di 1,3 milioni non è solo un dato finanziario, ma è la prova dell’efficienza del nuovo modello operativo che abbiamo costruito. Attraverso una riorganizzazione radicale, abbiamo reso la nostra struttura più agile, snella e pronta a scalare i mercati internazionali. L’entrata a pieno regime della nuova unità produttiva è stata il vero motore di questa accelerazione, permettendoci di ottimizzare i margini e rafforzare la nostra capacità industriale. In parallelo, abbiamo elevato il posizionamento del brand nell’alto di gamma, puntando su una distribuzione d’élite e partner di primario standing per garantire esclusività e valore nel tempo. Questo eccellente risultato non rappresenta un punto d’arrivo, ma la base solida su cui continueremo a costruire. Il nostro percorso di trasformazione e l’impegno nell’ottimizzazione dei costi proseguiranno con vigore anche nel 2026: siamo determinati a incrementare ulteriormente la nostra competitività per consegnare agli azionisti un’azienda sempre più profittevole, solida e player di riferimento nel proprio segmento.
Massimo Gismondi, Ceo di Gismondi 1754

