da sapere — gennaio 3, 2019 at 5:00 am

Come scegliere una spilla




Come scegliere una spilla? Ecco le cose da sapere prima di scegliere una spilla e i consigli su come indossarla ♦

Per molto tempo sono state poco considerate. Le spille facevano venire in mente i gioielli della nonna, perché un tempo la spilla era un elemento immancabile su un foulard o appuntato all’abito di una signora. Certo, non sono mancati pezzi di gioielleria sublime ma, in generale, la spille erano rimaste in ombra. Ora, però, le spille sono tornate. Di gran classe oppure semplicemente divertenti, possono essere un elemento di creatività in più nell’abbigliamento: in inverno per fermare le sciarpe di lana, in estate da appuntate su abiti di cotone o su un cappello, oppure per arricchire in bavero di una giacca.

Delfina Delettrez con una spilla in diamanti e smeraldi
Delfina Delettrez con una spilla in diamanti e smeraldi

Una storia antica. D’altra parte, che la spilla non fosse destinata a tramontare lo indica anche la sua lunga vita: chiamata fibula dagli antichi romani, è un ornamento che è stato apprezzato da millenni. E non solo dagli antichi romani: la fibula (fibulae al plurale) era una chiusura utilizzata per fermare le stoffe anche da greci, dai popoli germanici e dai Celti, fino dalla prima età del bronzo. Le fibbie e spille più antiche erano realizzate con ossa, poi è stata la volta del bronzo, del ferro e dell’oro.

Elisabeth Christine of Brunswick Wolfenbüttel Bevern con spilla, ritratto del 1740
Elisabeth Christine of Brunswick Wolfenbüttel Bevern con spilla, ritratto del 1740

Le forme. In generale le spille sono composte da quattro elementi: il corpo, il perno, la molla e cerniera. Il corpo è la parte decorata, quella immediatamente visibile. Gli altri elementi, invece, servono per rendere pratico il meccanismo di chiusura, sia nel caso che il gioiello serva come semplice ornamento, sia che il suo utilizzo sia pratico, cioè per fissare la stoffa dei vestiti.

Michael Koors, spilla con cristalli
Michael Koors, spilla con cristalli

Evoluzione. Dalle più semplici fibulae dell’antichità, la spilla si è evoluta in particolare a partire dal Medioevo, con l’introduzione di forme più complesse. Le due più comuni dal 1200 in poi sono le spille ad anello, con disegni quadrati e lobate, o con fiori. Sono state introdotte, inoltre, le spille piatte (badge), che riportavano figure di persone o animali. Queste spille sono state utilizzate anche come strumento di riconoscimento o di appartenenza a una classe o a una categoria. I badge dei pellegrini o degli addetti ai servizi nelle case signorili erano più semplici e di materiali poveri, come il piombo. Le spille sono state poi utilizzate anche per segnalare le onorificenze e, in questo caso, sono ovviamente più elaborate e composte da materiali nobili.

Ritratto della collezionista Barbara Berger, che indossa una spilla a forma di peonia disaegnata da lei
Ritratto della collezionista Barbara Berger, che indossa una spilla a forma di peonia disaegnata da lei

Stili. Le spille hanno seguito l’evoluzione stilistica dei gioielli. Ci sono quindi, spille elaborate di età Vittoriana, in stile Liberty, Art Deco, disegni geometrici, con animali, figure umane, fiori, frutta: non c’è limite a ciò che può essere rappresentato su una spilla.

La regina Elisabetta con spilla di diamanti
La regina Elisabetta con spilla di diamanti

Come scegliere una spilla. Una spilla può attirare l’attenzione sulla persona che la indossa, ma va scelta con cura. Meglio evitare di indossare una spilla che fa posare lo sguardo su una parte del corpo non perfettamente in forma. Niente spille troppo vicino a un collo grosso: in questo caso meglio appuntarle sul cappello, o in basso sul bavero della giacca. Una spilla grande è un’idea brillante se non risulta sproporzionata su chi la indossa: la dimensione va commisurata alla statura e alla forma del fisico. Un abito non eccezionale può essere rivitalizzato da una spilla, a patto che il gioiello non sottolinei una stoffa scadente. Fate una distinzione tra le spille da giorno (più vivaci) e quelle per la sera: sono due gioielli completamente diversi. Semaforo verde, invece, per le spille che indicano un’appartenenza, che contengono un messaggio, un’attitudine o un hobby. Insomma, la spilla può essere anche un piacevole biglietto da visita da mostrare a chi si incontra.





Pesce volante con apatite, diamanti neri, bianchi e quattro perle
Paula Crevoshay-, pesce volante con apatite, diamanti neri, bianchi e quattro perle

Spilla della collezione Orchid King
Diana Zhang, spilla della collezione Orchid King
Spilla di Cartier a forma di tartaruga con corallo intagliato e smeraldi
Spilla di Cartier a forma di tartaruga con corallo intagliato e smeraldi, circa 1950
oro di Sciacca, spilla della linea Mediterraneo
Oro di Sciacca, spilla della linea Mediterraneo
La spilla Bruco, con corniola e diamanti
Vhernier, spilla Bruco, con corniola e diamanti
Spilla a forma di uccello, con smeraldi e diamanti
Picchiotti, spilla a forma di uccello, con smeraldi e diamanti
Giacomo Balla, spilla in foglia d’oro e smalto Elica
Giacomo Balla, spilla in foglia d’oro e smalto Elica

Mistero set con rubino e diamanti di Van Cleef & Arpels. Stima: 120-150mila dollari
Mistero set con rubino e diamanti di Van Cleef & Arpels







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