Unoaerre, che compie 100 anni, inaugura un nuovo stabilimento ad Arezzo dedicato anche alla fashion jewelry.
Non è solo l’oro a brillare. Anzi, con l’impennata del costo del metallo giallo (circa 120 euro al grammo) sono molte le aziende di gioielleria che si sono trovate in difficoltà, con i consumatori meno propensi a spendere cifre con troppi eri per un gioiello. Il rimedio si chiama fashion jewelry, con collezioni che utilizzano materiali meno preziosi e costosi. Se ne è resa conto anche una delle maggiori aziende italiane che hanno fondato la loro storia sul gioiello in oro: Unoaerre. L’azienda di Arezzo, il distretto italiano dell’oro, punta su un nuovo polo produttivo di 4.800 metri quadrati su due piani, che sorge a fianco della sede principale. L’investimento nello stabilimento coincide anche con il primo secolo di attività per Unoaerre, che con il nome ricorda di essere stata la prima della provincia di Arezzo ad avere il marchio di identificazione orafo, cioè il punzone ufficiale.

Per il nuovo stabilimento Unoaerre ( 280 milioni di fatturato) ha messo sul piatto 12 milioni e, oltre alla fashion jewelry, espanderà anche la capacità produttiva dei gioielli preziosi, che così troveranno più spazio. Nel nuovo stabilimento ci sarà posto anche per minuteria metallica, catene e borse. Lo stabilimento entrerà a regime nel 2027. L’azienda ci tiene a sottolineare anche l’aspetto green: l’edificio ha un impianto di riciclo delle acque, pannelli fotovoltaici sul tetto e una certificazione Leed, uno dei principali standard internazionali per la sostenibilità delle costruzioni.

