Questa volta Scarlett Johansson ha scelto Tiffany. L’attrice newyorkese, infatti, per l’anteprima canadese del nuovo film «Under the Skin» (già presentato a Venezia), ha indossato orecchini e collier Tiffany Circlet in platino e diamanti. Ha puntato su Tiffany anche la collega Emilia Clarke, protagonista della serie televisiva «Il trono di Spade», che invece infilato al polso uno dei nuovi bracciali in oro e diamanti della collezione Atlas, bracciali Tiffany Metro e orecchini, sempre Tiffany, per l’anteprima del film «Dom Hemingway».
A proposito di Tiffany: la maison americana ha annunciato la nomina di una nuova designer. È Francesca Amfitheatrof, avrà il ruolo di design director. In sostanza, supervisionerà la progettazione di tutti i prodotti Tiffany. La scelta ha sorpreso molti: Tiffany è un brand molto tradizionale e con un pubblico indifferenziato, cioè piace un po’ a tutti. Francesca Amfitheatrof, al contrario, è una designer di avanguardia: riuscirà a interpretare lo spirito della leggendaria gioielleria? Ovviamente, a New York dicono di sì: «Tiffany ha leggendari stile e design. Quando combiniamo questa eredità con la passione di Francesca per la gioielleria e l’artigianato abbiamo una interessante opportunità di interpretare Tiffany in un nuovo modo per il consumatore moderno, globale», ha spiegato Michael J. Kowalski, presidente e amministratore delegato di Tiffany.
Amfitheatrof è una designer di gioielli e di argenteria, apprezzata a livello internazionale. Le sue creazioni sono esposte anche al Museum of Modern Art di New York e Colette a Parigi. Ha inoltre sviluppato gioielli per marchi di moda, tra cui Chanel, Fendi e Marni. Inoltre, è consulente d’arte e curatrice di diverse esposizioni. Si è laureata al Royal College of Art, Central Saint Martins e Chelsea Art School. È anche piuttosto carina. Volete saperne di più? Ecco che cosa diceva al Financial Times
Francesca Amfitheatrof qualche anno fa: «La bellezza è un vantaggio o uno svantaggio nella vita? Dipende dove sei. In Italia e in Francia è sempre un vantaggio, in Inghilterra meno. In un ambiente maschile si può giocare a proprio vantaggio, tutto dipende da quanto sei bravo a flirtare».





