Massimo Gismondi. Copyright: Gioiellis.com
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Gismondi 1754 acquista Vendorafa

Gismondi 1754 acquista dal gruppo Lvmh la storica Vendorafa Lombardi. L’azienda, attiva dal 1951, era passata sotto le insegne del gruppo francese lo scorso anno, con il passaggio di Pendemonte a cui fa capo Vendorafa, da parte del fondo di private equity Equinox III Slp Sif. Ora il colosso francese vedende Vendorafa e alcuni asset della società. Il marchio e gli annessi sono passati a Gismondi 1754 per 608.000 euro.

Anello Onda di Vendorafa
Anello Onda di Vendorafa

Vendorafa nasce come gioielleria a marchio proprio e, nel corso degli anni, ha anche avviato la progettazione e creazione di linee esclusive per grandi marchi internazionali. Con oltre 70 anni di storia, i gioielli di Vendorafa si contraddistinguono per le loro lavorazioni manuali, come la martellatura, l’incisione e lo sbalzo e sono un simbolo della lavorazione artigianale Valenzana esportata in tutto il mondo. L’operazione consentirà a Gismondi 1754 di integrare nel Gruppo il brand Vendorafa, che manterrà la propria identità, il proprio marchio e posizionamento commerciale sul mercato.
Bracciale in oro giallo con malachite e diamanti di Vendorafa
Bracciale in oro giallo con malachite e diamanti di Vendorafa

I prodotti Vendorafa sono storicamente riconoscibili per le lavorazioni completamente artigianali che esaltano il valore dell’oro, la sua luce e il suo calore estetico. Un punto di contatto molto forte con Gismondi 1754, che da secoli esalta l’artigianalità e l’italianità della manifattura, seppure in tipologie di gioielli differenti: più iconiche e di alta gamma le collezioni di Gismondi 1754, mentre più daily use e basate sulla lavorazione dei metalli quelle di Vendorafa. Sul mercato, quindi, i due marchi proseguiranno in maniera indipendente a rappresentare la propria diversa immagine e clientela, ma mettendo a fattor comune le importanti sinergie produttive e commerciali.
Anello Marea in oro bianco, diamanti e tanzaniti
Anello Marea in oro bianco, diamanti e tanzaniti di Gismondi 1754

L’operazione ha un forte valore strategico per il Gruppo Gismondi 1754. Oltre ad acquisire l’eredità totale del marchio valenzano, con i disegni, le collezioni storiche, lo stock di alcuni gioielli iconici e i macchinari per la produzione, porterà avanti anche l’ampia e riconosciuta presenza internazionale di Vendorafa, con particolare riferimento a Usa e Giappone.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, il marchio di Valenza è presente sia in 30 retailer qualificati, sia presso le catene wholesale (Saks, Neiman Marcus), sia nelle gioiellerie indipendenti che vendono primari marchi del lusso, come Brigham, Louis Anthony, Diamond Genesis, A.Marek, Louis Anthony e molti altri. In Giappone, Vendorafa è distribuita da Unoaerre Japan, e questo rappresenta un’opportunità di sviluppo immediato anche per Gismondi 1754, non avendo ancora una presenza articolata in quel mercato.

Questa operazione ha un significato doppio nella via di crescita del nostro Gruppo, che coniuga la visione industriale e commerciale che abbiamo in mente e su cui porre le basi del nostro sviluppo. Questa rappresenta la prima di una serie di acquisizioni, da qui al medio termine, finalizzate a rafforzare la presenza del Gruppo nel settore. Un’operazione che porta con sé anche il sentimento e la volontà di salvaguardare e dare forza alle PMI, che sono le vere custodi del Made in Italy che tutto il mondo ci invidia. Credo che sia sempre più necessario dare uno spazio in cui l’etica del lavoro, il rispetto dell’individuo trovino un ambiente vitale in cui lavorare e crescere. Con Vendorafa diamo continuità e forza ad un brand di livello internazionale; da subito sono stato colpito dal comune radicamento al nostro motto “fatto a mano in Italia da italiani” che ci contraddistingue e con cui valorizziamo l’artigianalità e l’alta specializzazione italiana nel comparto orafo. Siamo davvero orgogliosi di mantenere viva l’essenza di un brand come Vendorafa e farla entrare all’interno del nostro Gruppo, che da sette generazioni rappresenta e difende l’etica, la tradizione e la qualità della manifattura del nostro Paese.
Massimo Gismondi, Ceo di Gismondi 1754

Massimo Gismondi. Copyright: Gioiellis.com
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L’operazione di Gismondi 1754, storica Maison genovese di gioielleria, avviene dopo l’annuncio dei risultati relativi al 2022, con un valore della produzione consolidato di 15,2 milioni di euro (+52% rispetto al 2021), Ebitda (margine lordo) consolidato a 3 milioni (+213% rispetto all’anno precedente) e un utile netto consolidato di 1,6 milioni, anche questo in forte incremento (+364%). Altri dati comunicati dall’azienda, quotata al listino Euronext Growth Milan di Borsa Italiana riguardano il patrimonio netto consolidato a 11,0 milioni (+20%) e la posizione finanziaria netta a 3 milioni (a debito rispetto ai 290 mila del 2021).
Anello in oro rosa e diamanti della collezione Vela
Anello in oro rosa e diamanti della collezione Vela di Gismondi 1754

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