news — Settembre 10, 2021 at 7:31 pm

Saliranno al 21% le vendite di gioielli online





Fino al 21% le vendite di gioielli online

Vicenzaoro è ripartita nel segno dell’ottimismo. Ma anche registrando i segni del cambiamenti che, inevitabilmente, coinvolgono il mondo della gioielleria. Sono le conclusioni del Talk inaugurale The State of the Art, organizzato da Ieg  (Italian Exhibition Group, la società proprietaria del format) e il Club degli Orafi Italia.

Da sinistra, Massimo Fasoli, Ceo e jewellery Designer, Fasoli, Jérôme Favier, Vice Presidente e Ceo di Damiani International, Stephen Lussier Executive Vice-President Consumer and Brands di De Beers, Andrea Cabrini Direttore Class CNBC, Nicolò Rapone, Operations Senior Director of Jewelry Business Unit, Bulgari | Stefania Trenti, Responsabile Ufficio Industry Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo
Da sinistra, Massimo Fasoli, Ceo e jewellery Designer, Fasoli, Jérôme Favier, Vice Presidente e Ceo di Damiani International, Stephen Lussier Executive Vice-President Consumer and Brands di De Beers, Andrea Cabrini Direttore Class CNBC, Nicolò Rapone, Operations Senior Director of Jewelry Business Unit, Bulgari | Stefania Trenti, Responsabile Ufficio Industry Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo

Opinioni che si basano su dati concreti: Stefania Trenti, responsabile dell’Ufficio Industry Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo (la più grande banca italiana), ha presentato un aggiornamento dei dati macroeconomici di settore. Conclusioni: dopo lo shock dei lockdown, con il conseguente stop delle vendite, il mondo dei gioielli registra un’impennata dei prezzi, dopo depressione della domanda. Ma il settore «recupera rapidamente: tra gennaio e giugno 2021 il fatturato è cresciuto dell’80% circa rispetto ai minimi del primo semestre dello scorso anno», ha spiegato la manager. La reale misura della crescita risulta dal confronto con il 2019 che, come ha sottolineato Trenti, «è già dell’8% superiore rispetto allo stesso periodo del 2019, un risultato migliore rispetto alla media del manifatturiero». E lo scenario di domanda mondiale previsto è ancora in crescita nei prossimi anni.

Il Talk «The State of the Art»
Il Talk «The State of the Art»

Nel dettaglio, il report di Intesa Sanpaolo registra un balzo per e-commerce e digitalizzazione, anche nel processo produttivo. Morale: le vendite online di gioielleria nel 2025 saranno tra il 18% e il 21%, rispetto al 13% del 2019. Inoltre, aumenta l’impegno delle aziende con il 12% di realtà che ha in programma investimenti in e-commerce e marketing digitale e il 7% che prevede investimenti in soluzioni digitali di produzione.

Vetrina di Stenzhorn a VicenzaOro September. Copyright: gioiellis.com
Vetrina di Stenzhorn a VicenzaOro September. Copyright: gioiellis.com

Secondo l’analisi presentata nel talk, inoltre, il valore del brand si afferma sempre più quale driver di valorizzazione del prodotto con una crescita media attesa fra l’8% e il 12% nel periodo 2019-2025 per la componente di prodotti a marchio, più che doppia rispetto alla media di settore. A oggi, sono il 13% le imprese italiane con almeno un marchio registrato.

Contemporaneamente, aumenta l’attenzione alle tematiche sostenibili: il 20-30% di chi acquista (entro il 2025) sarà influenzato da questo aspetto. Non meno fondamentale è la formazione, indispensabile per garantire continuità all’artigianalità delle produzioni: nel 2020 il 61% delle entrate programmate sono state ritenute di difficile reperimento e, di queste, il 72% per preparazione inadeguata. Ma l’impatto del periodo pandemico non è da sottovalutare in particolare per le fasi iniziali della filiera del diamante come l’estrazione che hanno comportato momenti di crisi di approvvigionamento.

VicenzaOro January 2019. Copyright: gioiellis.com
VicenzaOro January 2019. Copyright: gioiellis.com

Abbiamo affrontato un futuro pieno di incertezze, ma non avrei potuto essere più orgoglioso di come abbiamo risposto. Abbiamo immediatamente iniziato a sostenere tutte le persone – Paesi, comunità e clienti – che dipendono dai diamanti. Noi di De Beers e i nostri partner della JV abbiamo messo in atto un programma di soccorso covid-19 del valore di circa 17 milioni di dollari, lavorando per garantire che il settore dei diamanti e tutti coloro che ne dipendono potessero riprendersi e ricostruire il più rapidamente possibile. Stiamo vedendo la domanda di diamanti nei nostri mercati chiave superare quella pre-pandemia, perché questi miracoli della natura hanno qualcosa di vitale da dire: sono simboli di un legame significativo, del collegamento al mondo della natura e fonte di gioia dopo un periodo di oscurità.
Stephen Lussier Executive Vice-President Consumer and Brands di De Beers

Il booth di Yoko London. Copyright: gioiellis.com
Il booth di Yoko London. Copyright: gioiellis.com

Per un settore in cui le possibilità di smartworking sono limitate, un aspetto rilevante è stata la gestione delle persone. “L’impatto iniziale è stato duro. Siamo stati vicini a chi era a casa senza poter lavorare, abbiamo imparato a leggere i piccoli grandi segnali di stress per poi offrire il supporto più adeguato”, ha raccontato Nicolò Rapone, operations senior director of Jewelry Business Unit, Bulgari. Durante i mesi di pandemia l’attenzione del brand si è rivolta all’innovazione e al dialogo, non solo con i clienti: “Ci siamo concentrati nell’implementare strumenti dedicati alle fasi di post-vendita e piattaforme di collaborazione con partner e fornitori”.

Jérôme Favier
Jérôme Favier

Per noi la crisi è stato un catalizzatore di trasformazione. Il cliente finale è sempre più attento e ricerca il brand con tutto il suo patrimonio di valori, contenuti e autenticità. Crediamo che la partita si giochi sul terreno dell’omnicanalità e dei touchpoint multipli. È il percorso completo che conta nell’experience del cliente.
Jérôme Favier, vice presidente e Ceo di Damiani International

“È in corso un’accelerazione alla digitalizzazione di tutti gli attori del processo, dal brand al consumatore”, ha registrato Massimo Fasoli, Ceo e jewellery designer, dell’azienda omonima. Le sfaccettature sono molteplici, in primo luogo per geografia: “Chi è più prossimo alla backbone digitale accelera molto più velocemente, chi è più in periferia sperimenta una curva lenta. Questo genererà delle diversità nelle abitudini dei consumatori”.

VicenzaOro January
VicenzaOro January







Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *